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Imprese Comunitarie: Marchio comunitario: dal 1° maggio costerà meno

Una buona notizia per le imprese comunitarie: dal 1° maggio il deposito del marchio comunitario costerà il 40% in meno. E' quanto annunciato la Commissione Europea lo scorso 31 marzo e come affermato dal commissario europeo McCreevy "La riduzione incentiverà lo spirito imprenditoriale stimolando l'attività economica, aspetti fondamentali in tempi di crisi economica. Saranno in particolare le piccole e medie imprese, per le quali il costo amministrativo per ottenere tale tutela rappresenta spesso un ingente onere, a giovarsi di queste migliori condizioni".
Il presidente dell'UAMI, Wubbo de Boer, ha dichiarato: "Per una piccola impresa, proteggere il proprio marchio a livello comunitario significa tutelare il diritto dei propri beni e servizi di accedere gratuitamente, in futuro, al mercato unico europeo. Per le imprese più grandi si tratta di uno strumento essenziale per operare sui mercati internazionali."
Un intervento, quindi, di particolare importanza per la tutela del marchio comunitario che mira a rendere più semplice e conveniente ottenere, da parte delle imprese che operano nel mercato unico europeo, la protezione dei marchi. E' previsto, infatti, che le imprese in questione risparmieranno circa 60 milioni di euro l'anno.
"La riduzione delle tasse e la semplificazione della procedura consistono essenzialmente nell'azzerare la tassa di registrazione per i marchi comunitari, perciò le imprese pagheranno unicamente una tassa per il deposito della domanda e non più una tassa separata per la registrazione; di conseguenza, il tempo necessario per la registrazione di un marchio comunitario risulterà notevolmente ridotto.
Questo significa in pratica che, in futuro, le imprese non dovranno più versare 1 750 euro per il deposito della domanda e la registrazione di un marchio comunitario, ma solo una tassa di deposito della domanda di 1 050 euro. La riduzione sarà ancora maggiore per le imprese che inoltreranno la domanda via Internet, in quanto per il deposito della domanda pagheranno 900 euro anziché 1 600 euro.
Queste riduzioni implicano che in futuro le imprese pagheranno il 40% in meno per ottenere un marchio comunitario e fino al 44% in meno utilizzando mezzi elettronici.
Inoltre, la tassa individuale per la domanda e la registrazione di marchi internazionali che designano la Comunità europea conformemente al Protocollo di Madrid scenderà da 1 450 euro a 870 euro, pari anche in questo caso ad una riduzione del 40%."
(Dai comunicati stampa della Commissione Europea e dell'UAMI)

Fonte:ilsole24ore.com


Dipendenti più produttivi se 'si svagano' in rete. Frequentare YouTube e Facebook fa bene al lavoro


Siete stati 'beccati' a guardare video su Youtube o su Facebook? Niente paura, adesso potrete dire al vostro capo che lo state facendo per aumentare la produttività. Da uno studio australiano, pubblicato sul MailOnline, risulta che navigare per divertimento durante le ore d'ufficio rende i dipendenti più produttivi del nove per cento. A firmare la straordinaria ricerca, condotta su un campione di trecento persone, è stato Brent Coker dell'Università di Melbourne che spiega così i risultati. "La mente -dice l'autore - ha bisogno di rilassarsi per rendere di più. Per questo è importante concedersi un momento di svago tra un lavoro e l'altro". Basta non esagerare e non superare il 20% del tempo passato in ufficio a svagarsi. Le attività più popolari sono leggere le news on line, giocare con i videogame e guardare i filmati su YouTube. "Le aziende spendono milioni per software - spiega Coker - , studiati per bloccare l'accesso ai loro impiegati ai video, ai social network o allo shopping in rete perché credono che vada a intaccare la loro produttività". "Sbagliano - conclude - perché in realtà è il contrario

Fonte:adnkronos.com


Bonus per le imprese finanziate col DOCUP Ob. 2

Un premio alle aziende più efficienti, a chi ha creato ricchezza e occupazione grazie alle opportunità offerte dal settore pubblico. Questa la finalità dell'iniziativa di Regione Lazio e Sviluppo Lazio, che hanno deliberato di riconoscere un "bonus finanziario" alle imprese già beneficiarie dei fondi DOCUP, con l'obiettivo di favorirne il potenziamento dei sistemi informatici e informativi, e l'informatizzazione dei cicli e dei processi produttivi.
Il riconoscimento premia le imprese che - sulla base delle risorse previste dal DOCUP Ob. 2 2000-2006 Lazio - abbiano realizzato i progetti ammessi a contributo con almeno il 75 per cento dell'investimento inizialmente ammesso e che abbiano mantenuto o incrementato i livelli occupazionali. Il premio ammonta al 10 per cento dell'investimento realizzato e comunque non è superiore a 20 mila euro per ciascuna impresa beneficiaria.
"Si tratta di un intervento innovativo - spiega l'assessore regionale a Pmi, commercio e artigianato Francesco De Angelis - È un riconoscimento che punta a offrire risorse aggiuntive alle imprese per consolidarne l'efficienza e la capacità competitiva. Grazie al 'bonus' regionale, le imprese potranno acquisire sistemi informativi e informatici tecnologicamente avanzati e componenti hardware, incluso l'acquisto della licenza d'uso di pacchetti informatici applicativi".
Soggetto attuatore dell'iniziativa è Sviluppo Lazio; complessivamente le risorse stanziate per i premi alle imprese, relativamente alle misure del Docup gestite da Sviluppo Lazio, ammontano a 13 milioni di euro.
"Questa iniziativa assume una valenza molto importante sull'operosità del nostro sistema produttivo - precisa il presidente di Sviluppo Lazio Giancarlo Elia Valori - ci permette di ottenere un feedback sulla validità della nostra azione, e allo stesso tempo fornisce una conferma del ruolo fondamentale delle singole imprese che, con fare sistema, hanno favorito lo sviluppo dei processi produttivi, la creazione di nuove professionalità e nuova occupazione sul territorio".
Le imprese possono presentare la documentazione necessaria a Sviluppo Lazio, fino al 15 maggio 2009.
Ulteriori informazioni al Numero verde Informadocup 800 914 625.

Fonte:sviluppo.lazio.it


Contributi colf, 10 aprile scade termine per versamento

Scade venerdì prossimo il termine per il versamento dei contributidovuti per i collaboratori domestici. Al fine di facilitare la procedura di calcolo di quanto dovuto dal datore di lavoro, l'Inps sta inviando in questi giorni 700 mila lettere: questa iniziativa verrà accompagnata da un programma di controlli per monitorare il settore e contrastare gli impieghi in nero.
Le lettere contengono anche i bollettini di conto corrente prestampati e precompilati con la somma dei contributi previdenziali per i prossimi trimestri.
Tra le novità, l'Inps ricorda che i versamenti possono essere effettuati non solo presso gli sportelli di Poste Italiane, ma anche nelle banche, nelle tabaccherie (che espongono il logo Reti Amiche) e on line, sul sito www.inps.it. Inoltre, viene spiegato che per non incorrere in sanzioni l'eventuale versamento dei contributi per trimestri già scaduti non deve superare i 30 giorni dall'arrivo della lettera.

Fonte:helconsumatori.it (VC)


Dichiarazione congiunta, alla moglie il "conto" del marito

Per i giudici responsabilità solidale della consorte per l'accertamento di maggior reddito a carico del coniuge
In caso di dichiarazione congiunta, è legittimo l'avviso di mora con cui il Fisco chiede alla moglie il pagamento di imposte, soprattasse, pene pecuniarie e interessi iscritti a ruolo a nome del marito. La responsabilità solidale si estende anche ai redditi in nero.E' quanto stabilito dalla Cassazione che, con la sentenza n. 7260 del 26 marzo, respinge il ricorso di una signora alla quale era stato notificato un avviso di mora non motivato per la riscossione di redditi in nero del marito.La ricorrente chiedeva l'annullamento dell'atto, ritenendosi responsabile solo per la dichiarazione congiunta e non anche per la rettifica, relativa a redditi percepiti e non dichiarati dal marito.Contro la decisione della Ctp, che ha rigettato il ricorso, accogliendolo limitatamente alle sanzioni, la signora ricorreva in appello.Anche la Commissione tributaria regionale ha stabilito che la responsabilità solidale della moglie si estende al successivo accertamento di maggior reddito a carico del marito e alla conseguente maggiore imposta.La Corte di cassazione, infine, ha rigettato il ricorso, ritenendone privi di fondamento i motivi e, cioè, la mancata motivazione della pronuncia della Ctr riguardo alla validità dell'avviso di mora e la considerazione che la responsabilità solidale va riferita solo alla dichiarazione congiunta.Riguardo alla prima censura, la Cassazione fa presente che l'avviso di mora rappresenta un atto esecutivo, che non deve essere munito necessariamente di motivazione. È sufficiente che lo stesso richiami gli atti prodromici (quello di rettifica o la cartella di pagamento), cui la contribuente poteva risalire dal momento che gli stessi erano stati notificati, anche a suo nome, al marito.In relazione al secondo motivo, i giudici supremi confermano che, in caso di dichiarazione congiunta, l'avviso di mora notificato alla moglie per i debiti del marito è legittimo, in quanto la responsabilità solidale si estende anche al pagamento dell'imposta, soprattasse, pene pecuniarie e interessi iscritti a ruolo a nome del marito.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Patrizia De Juliis)


Aziende e concessione benefici: le regole e il modello DURC

In vista della scadenza del 30 aprile, il Ministero del Lavoro chiarisce le modalità applicative e di presentazione del modello di autocertificazione relativi alla concessione dei benefici normativi e contributivi
In vista della scadenza prossima, il Ministero del Lavoro, ( Direzione Generale per l'Attività Ispettiva) ha chiarito alle aziende le modalità applicative e di presentazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) per la concessione di benefici normativi e contributivi.
La circolare n. 25/I/0004549, spiega come fare domanda tramite modudulo di autocertificazione e accedere alle agevolazioni, in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 1, comma 1175, Legge n. 296/2006 in materia di lavoro e legislazione sociale.
La circolare n. 10 del 1 aprile 2009 (della Direzione Generale per l'Innovazione Tecnologica e la Comunicazione del Ministero del Lavoro), fornisce poi le istruzioni operative per l'invio telematico dell'autocertificazione, necessaria per il rilascio del DURC.
La dichiarazione deve essere presentata anche da parte dei datori di lavoro che hanno fruito di agevolazioni contributive pregresse (dopo il 1° gennaio 2007), pur non godendo al momento in questo periodo di benefici.
Si chiarisce inoltre che per "variazioni rilevanti e trasformazioni aziendali", sulla base delle quali è obbligatoria la presentazione di una nuova dichiarazione, si intendono tutte quelle variazioni che incidono sul diritto a fruire delle agevolazioni contributive, e più in particolare la commissione di irregolarità di natura previdenziale e in materia di tutela delle condizioni di lavoro.
Il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione è fissato per il prossimo 30 aprile – come previsto dalla circolare n. 34/2008, diffusa il 15 dicembre 2008 - e deve essere consegnato alla competente Direzione provinciale del lavoro.
In caso di più posizioni contributive - pluralità di matricole Inps – è sufficiente presentare un unico modello, ma i numeri vanno indicati separatamente.

Fonte:pmi.it (Noemi Ricci)


Cigs per crisi aziendale ed evento imprevisto

Il Dm. n. 31826 del 18.12.2002, ha approvato i criteri per l'approvazione dei programmi di crisi aziendale e per la concessione della trattamento CIGS nei casi di cessazione di attività.Il trattamento straordinario di integrazione salariale può essere concesso quando la situazione di crisi aziendale sia conseguente ad un evento improvviso ed imprevisto, esterno alla gestione aziendale. L'impresa deve, in tal caso, documentare all'atto di presentazione della domanda: - l'imprevedibilità dell'evento causa della crisi; - la rapidità con la quale l'evento ha prodotto gli effetti negativi; - la completa autonomia dell'evento rispetto alle politiche di gestione aziendale. In presenza di tali condizioni la concessione della Cigs potrà essere accordata prescindendo dalla valutazione degli indicatori economico-finanziari e del ridimensionamento dell'organico nel biennio precedente; sarà cioè sufficiente soltanto la presenza di un piano di risanamento e di un piano di gestione degli esuberi. Pertanto, quando ricorre un evento di tale genere, fermo restando l'obbligo di documentarlo, la Cigs potrà essere concessa anche quando l'impresa: - abbia iniziato l'attività produttiva nel biennio antecedente alla richiesta di Cigs; - non abbia effettivamente avviato l'attività produttiva; - abbia subito significative trasformazioni societarie nel biennio antecedente alla richiesta di Cigs. Il Ministero del lavoro, con la recente lettera circolare, ridefinisce il concetto di evento improvviso ed imprevisto alla luce della crisi economica e in funzione delle sue dinamiche.Le imprese destinatarie della Cigs potranno ricorrere pertanto alla predetta causale quando la crisi aziendale sia da imputare a fattore esterni all'impresa che comportino una ricaduta sui volumi produttivi, o sui volumi di attività, e quindi sulla stessa occupazione.L'evento improvviso e imprevisto dovrà essere valutato come effetto, ad esempio, della riduzione di commesse, perdita o riduzioni di quote di mercato, contrazione delle esportazioni, difficile accesso al credito e ricadere sull'entità della produzione e dei livelli occupazionali.
(Min. Lavoro Lettera circ. 30.3.2009, prot. 14/0005251)

Fonte:ilsole24ore.com (Pietro Gremigni)


Cassazione: fumo molesto dal bar, i vicini vanno risarciti

Se in un bar si fuma troppo, i vicini che subiscono le immissioni nel proprio appartamento di fumo di sigaretta hanno diritto al risarcimento del danno. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza 7875/2009) respingendo il ricorso del titolare di un bar che era stato condannato a risarcire una famiglia che abitava sopra al suo esercizio commerciale con la somma di 10mila euro. I malcapitati vicini per molto tempo erano stati costretti a vivere barricati in casa e con le finestre chiuse a causa del fumo che usciva dal bar e che finiva inevitabilmente nel loro appartamento. La Corte ha riconosciuto legittimo il riconoscimento del danno non patrimoniale perché il fumo non ha consentito loro di poter godere della casa. I giudici di merito, in grado d'appello, avevano inflitto la condanna sottolineando che la famiglia era stata costretta "a subire gli effetti molesti, fastidiosi e insalubri del fumo passivo e a tenere chiuse le finestre anche in piena estate per tutelare la propria salute". Nel ricorso in Cassazione il titolare del bar aveva lamentato che la condanna aveva disposto sostanzialmente di risarcire il danno-evento anziché il danno-conseguenza. La terza sezione Civile della Corte ha però respinto il ricorso sottolineando che "la sentenza impugnata ha descritto le conseguenze delle lamentate immissioni sul modo di vivere la casa dei danneggiati e questo individua ciò che può essere liquidato come danno non patrimoniale".

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Catania: presentato il bando per la concessione di contributi alle imprese artigiane

Un milione e duecentomila euro: è questa la cifra prevista nel bilancio della Provincia regionale di Catania destinata per la concessione di contributi in conto capitale alle imprese artigiane per investimenti compresi tra 5.500 e 25.000 euro. Contributi che potranno essere erogati in tempi brevi, grazie al nuovo regolamento, approvato dal Consiglio provinciale nel dicembre scorso.Stamattina, nella sala stampa del Centro direzionale Nuovaluce, in occasione della pubblicazione del bando (consultabile anche sul sito www.provincia.ct.it/informazioni/), sono state illustrate le principali novità dal presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, dal presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Leonardi, dal l'assessore allo Sviluppo economico, Massimo Pesce, dal presidente della Commissione consiliare allo Sviluppo economico, Nello Cutuli e dal dirigente Sebastiano Messina.L'investimento massimo passa da 15.494 euro a 25.000 euro, così come da proposta del Consiglio provinciale fatta propria dall'Amministrazione. La presentazione delle istanze, non più a sportello, potrà avvenire dal 1 aprile al 30 settembre; l'ammissione al contributo avverrà secondo una graduatoria formulata sulla base di una scheda di valutazione a punteggio, fino ad esaurimento della risorsa stanziata nel bilancio.Il contributo è previsto nella misura del 30% dell'investimento. Per ditte iscritte all'Albo delle imprese artigiane nei sei mesi antecedenti la presentazione della domanda, il contributo sarà del 40%, così come per le imprese costituite interamente da donne o da giovani sotto i 35 anni."Abbiamo dato operatività ad un'iniziativa significativa, politicamente importante perché incentiviamo e sosteniamo con un preciso atto d'indirizzo le ditte formate da donne e giovani, due fasce sociali che risentono particolarmente della crisi economica. Dopo avere azzerato il pregresso, forse unico ente in Sicilia - ha sottolineato il presidente on. Giuseppe Castiglione - , adesso immettiamo risorse economiche fresche con intervento mirati e non a pioggia. Va dato merito al Consiglio provinciale e alla Commissione competente per il lavoro svolto con professionalità e all'assessore Pesce per il generoso e fattivo impegno"."Esprimo grande soddisfazione per aver rinnovato un regolamento già esistente che aveva bisogno di essere più snello e adeguato alle nuove esigenze - ha ricordato il presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Leonardi -, grazie all'impegno di tutte le componenti, dalla Commissione all'Amministrazione, al Consiglio che con un maxiemendamento in sede di approvazione di bilancio preventivo ha stanziato la somma di un milione e duecentomila euro, concludendo un lavoro di programmazione con sensibilità e sensibilità.Per l'assessore provinciale allo Sviluppo economico, Massimo Pesce si tratta "non di soldi veri, ma verissimi, che saranno erogati in 60/90 giorni dalla data di scadenza del bando, dando una risposta concreta all'esigenze degli artigiani che intendono ammodernare le proprie attrezzature tecnologiche, compresi gli automezzi purchè classificati come autocarri e compatibili con l'attività svolta. L'Amministrazione provinciale con questo bando e con le risorse messe a disposizione dimostra di avere una costante attenzione verso il settore dell'artigianato che rappresenta un segmento importantissimo dell'economica locale".Infine, il presidente della Commissione consiliare Sviluppo economico, Nello Cutuli, ha evidenziato "l'apporto costruttivo delle associazioni di categoria che hanno offerto il loro patrimonio di esperienza e manifestato le aspettative degli operatori. L'Ente è disponibile a incontri nei vari comuni per dare quanta più diffusione possibile al regolamento".Il presidente Giuseppe Castiglione, a margine della conferenza stampa, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di categoria e numerosi consiglieri, ha anche annunciato di aver incontrato il sottosegretario Paolo Romani per chiedere il sostegno del governo centrale per la diffusione della banda larga e l'ausilio della rete informatica anche nelle aree artigianali in modo da aumentare il supporto tecnologico e la competitività delle aziende.

Fonte:cataniaoggi.it


Molte cause e pochi guadagni?Il lavoro gratis non è credibile

L’avvocato che in un anno presenta oltre 200 ricorsi non può dichiarare un reddito di soli 12 milioni di lire
E' legittimo l’accertamento induttivo operato dall’ufficio che rettifica il reddito dichiarato da un legale se, a fronte di un elevato numero di cause patrocinate, risulta emesso un numero assai limitato di fatture.E’ la conclusione a cui è giunta la Corte di cassazione con la sentenza n. 7460 del 27 marzo, avallando l’operato della Commissione tributaria regionale che aveva ricalcolato la pretesa fiscale sulla base delle tariffe minime professionali riferite alla voce “redazione del ricorso”.A seguito di una verifica della Guardia di finanza che aveva accertato la presentazione di ricorsi civili e amministrativi per oltre 200 clienti e l’emissione di sole 25 fatture, l’ufficio delle Imposte dirette rettificava, per l’anno d’imposta 1992, il reddito professionale del contribuente, portandolo dai 12,7 milioni di lire dichiarati a circa 352 milioni.L’avvocato impugnava l’avviso di accertamento, ottenendo l’accoglimento del ricorso da parte della Commissione provinciale. I giudici di secondo grado, chiamati in causa dall’ufficio finanziario, ribaltavano la decisione, riducendo però a 52 milioni di lire l’entità dell’imponibile in considerazione del fatto che non era stato provato quante delle cause iscritte erano state portate a compimento nel corso dell’anno “accertato”.Contro la sentenza della Commissione regionale il contribuente presentava ricorso in Cassazione; l’Amministrazione finanziaria, resistente, proponeva anche ricorso incidentale.Il professionista sostiene che:
in molti casi ha rappresentato iscritti al sindacato fornendo gratuitamente le sue prestazioni
i giudici non hanno valutato correttamente alcuni elementi (abitazione, studio professionale, accertamenti bancari, ecc.) dai quali si sarebbe potuto desumere il suo tenore di vita e che dimostrerebbero l’assoluta adeguatezza e congruità del reddito dichiarato
in riferimento allo stesso verbale della Guardia di finanza, era stata disposta l’archiviazione del procedimento penale promosso nei suoi confronti.
Per l’Amministrazione, invece, la Commissione regionale non avrebbe dovuto ridurre l’imponibile prendendo come parametro le sole tariffe minime previste per la predisposizione dei ricorsi.La Corte di cassazione, nel rigettare sia il ricorso principale che quello incidentale in quanto non sono ammissibili nel giudizio di legittimità censure riguardanti i vizi di violazione di norme e il difetto o contraddittorietà della motivazione della sentenza, conferma la decisione della Ctr: una dichiarazione annuale di 12 milioni di lire, a fronte di ricorsi per oltre 200 clienti, lascia ampiamente spazio a una rettifica del reddito.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Patrizia De Juliis)


Agevolazione per aprire nuove imprese e giovani senza tasse per 3 anni proposta da Berlusconi.

Il Governo sta preparando un nuovo pacchetto di misure anti-crisi per favorire lo star-up di nuove imprese, incentivi per chi è colpito dalla perdita del posto di lavoro e volesse avviare un'impresa anche piccola.
Il premier, Silvio Berlusconi, ha detto: “Stiamo studiando un aiuto per chi intraprende una nuova attività, escludendolo dalla tassazione per i primi tre anni. Abbiamo già stanziato 12 miliardi di euro e nell'ultimo Cipe ne abbiamo stanziati altri 8 in tutto sono 36 miliardi, che però possono arrivare a 40 perché gli italiani hanno di fronte uno Stato che li sosterrà”.
Inoltre il presidente Berlusconi assicura: “Interverremo sulla cassa integrazione guadagni, che darà l'80% cento e fino al 100% con diverse forme di sussidi compensantivi per l'apprendimento di altre specialità, per un arricchimento dei lavoratori”.
Sulla crisi economica che sta attanagliando il mondo dice: “Le previsioni sono negative e si parla di 20 milioni di posti di lavoro in meno entro il 2010. C'é una grande preoccupazione ma, in vista del G20, ci auguriamo il raggiungimento di un patto globale che possa sostituire al pessimismo l'ottimismo, alla sfiducia la fiducia e trasformare la paura in speranza”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Nuove regole per i rimborsi dei passeggeri di navi e bus dell'Ue

I diritti conquistati dai viaggiatori aerei nell'Ue ora valgono anche per i cittadini che prendono gli autobus, le corriere e le navi. Oggi la Commissione Trasporti del Parlamento europeo ha adottato, in prima lettura, due regolamenti che introducono regole più severe sui rimborsi per cancellazione dei biglietti, per ritardi o per incidenti e sull'assistenza ai passeggeri disabili.
Per quanto riguarda i rimborsi relativi ai ritardi o alla cancellazione del viaggio, ci saranno le seguenti novità:
per i viaggiatori marittimi sono previsti rimborsi del 25% sul prezzo del biglietto in caso di ritardo di 1-2 ore, del 50% per ritardi di oltre due ore e del 100% nel caso in cui la compagnia marittima non abbia provveduto ad un servizio di trasporto alternativo;
i passeggeri di bus o corriera, se il viaggio è cancellato o posticipato di più di 2 ore, hanno diritto ad avere un biglietto per un altro servizio di trasporto con un orario simile a quello scelto e se non è possibile devono essere informati su tutti i servizi disponibili. In caso contrario la compagnia di trasporto deve rimborsare la metà del prezzo del biglietto pagato dal cittadino.
Nel caso di incidenti, anche mortali, di autobus e corriera, la compagnia del servizio di trasporto deve pagare, senza ritardi, una somma proporzionale al danno causato; in caso di morte del passeggero il rimborso previsto non deve essere inferiore a 21mila euro.
Alle persone portatrici di handicap non si può negare il diritto a viaggiare a bordo di una nave, di un autobus o di una corriera, quando la loro sicurezza non può essere messa in pericolo. Inoltre queste persone devono avere un'assistenza gratuita nei porti; lo staff dei trasporti marittimi deve essere adeguatamente informato sull'assistenza alle persone disabili.

Fonte:helpconsumatori.it


Novi l.: contributi regionali per turismo e strade rurali

La Regione Piemonte ha approvato due bandi coi quali è possibile ottenere dei contributi finalizzati. Il primo riguarda il ripristino delle strade rurali al servizio di più aziende agricole. Possono fare domanda le forme associative o consorziali costituite fra almeno cinque soci titolari di aziende agricole servite dall’infrastruttura.

Gli interventi ammissibili a finanziamento comprendono la manutenzione straordinaria, il miglioramento della percorribilità del piano viabile, la bitumatura di tutto o di parte del tracciato, le opere per garantire la sicurezza e il transito.Le domande vanno presentate sia in forma cartacea (entro il 24 luglio 2009) che on line (entro il 10 luglio 2009). Il bando si può scaricare dal sito della Regione Piemonte: www.regione.piemonte.it/montagna/montagna/rurale/bandiaperti.htm Il secondo bando intende favorire e sostenere lo sviluppo, il potenziamento e la qualificazione dell’offerta turistica piemontese. Il finanziamento riguarda le nuove costruzioni, l’ampliamento la riqualificazione il miglioramento l’adattamento a struttura ricettiva delle seguenti strutture: struttura alberghiera; casa appartamento vacanze – residence; campeggio; dimora storica; impianti e attrezzature per il turismo. I soggetti beneficiari sono le piccole imprese turistiche. La domanda è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 11 del 19/03/2009 e deve essere presentata via internet compilando gli appositi moduli ospitati sul sito www.finpiemonte.it Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Novi Ligure (via Gramsci, 11 – 3° piano - tel. 0143.772328).

Fonte:agenfax.it


Per i conti dormienti riparte l'operazione risveglio

Conti dormienti di nuovo all'appello. Chiuso a dicembre scorso il primo censimento dei rapporti non movimentati per almeno dieci anni (oltre un milione di conti, che valevano meno di 800 milioni, già dormienti al 17 agosto 2007), è ora la volta dei conti correnti, dei certificati di deposito e dei libretti postali che hanno compiuto i dieci anni della "dormienza" dopo il 17 agosto 2007. Si tratta della prima applicazione "a regime" delle disposizioni dettate per far confluire i soldi dimenticati in un Fondo, creato presso il ministero dell'Economia, e destinato a fini sociali.
Il 31 marzo è scaduto infatti il termine fissato alle banche, alle Poste e agli altri intermediari per inviare al ministero dell'Economia gli elenchi dei rapporti dormienti che, nei prossimi giorni, saranno pubblicati online e, in alcuni casi, sono già pubblicati sui siti internet degli istituti di credito.
La procedura ricalca quella già seguita a dicembre. Chi teme di aver scordato un conto in banca potrà interrogare il motore di ricerca che a breve sarà messo a disposizione su internet e cercare tra i rapporti - sia nominativi sia al portatore - in sonno. Chi si scoprirà tra gli "smemorati" avrà ancora alcune settimane di tempo per correre allo sportello e fare un'operazione per risvegliare il conto. Gli intermediari devono infatti trasferire le somme al Fondo entro il prossimo 31 maggio.
Nessun avviso, invece, precederà il "trasloco" al Fondo delle polizze vita prescritte e degli assegni circolari non riscossi: gli importi sono stati comunicati entro il 31 marzo all'Economia e, anche in questo caso, le somme saranno trasferite al Fondo entro il 31 maggio.

Fonte:ilsole24ore.com (Valentina Maglione)


Nuovo bando del Comune di Casale Monferrato per la sostituzione dei tetti in amianto

Il Comune di Casale ha emanato il bando per la concessione dei contributi finanziari per rimozione e smaltimento delle coperture in cemento-amianto e dei “feltri” contaminati da amianto.
Il contributo è riservato agli interventi di rimozione amianto da fabbricati siti nei Comuni dell’ex Usl 76.
Il contributo è pari a 30 euro per ogni mq di superficie di copertura in cemento-amianto bonificata, (limite massimo pari al 50% delle spese sostenute).
Per quanto riguarda i “feltri” il contributo è stabilito nella misura del 50% del valore ufficiale dei lavori entro il limite del 50% delle spese sostenute.
Le domande per accedere ai contributi possono essere presentate fino a lunedì 15 giugno 2009.

Fonte:ilmonferrato.it


FS lancia sconti anticrisi

Tre nuove tariffe con sconti del 15, 30 e 60% per chi prenota un treno Eurostar o Alta Velocità, rispettivamente a 7, 15 e 30 giorni dalla partenza. E' la nuova offerta di Ferrovie dello Stato per raggiungere 12 città d'Italia a prezzi più convenienti e in meno tempo.
"Molti italiani hanno riscoperto il paesaggio del nostro Paese grazie al treno". Così Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, ha introdotto la conferenza stampa di lancio della nuova offerta di prezzi e servizi di treni in Italia, che si è tenuta oggi presso la stazione Termini di Roma. Dopo l'Alta Velocità partita a dicembre, che ha fatto diventare il treno "la nuova metropolitana d'Italia", accorciando la distanza tra Roma e Milano, Ferrovie dello Stato si dedica anche ai posti più lontani e difficilmente raggiungibili; basta che siano turistici.
Sono 12 le tratte privilegiate, cioè quelle per cui da domani, 1° aprile, sarà possibile acquistare biglietti in offerta. Sconti del 15, 30 e 60% per andare a Bari, Lecce, Lamezia, Genova, Verona, Venezia e altre città balneari; 250mila sono i posti a disposizione ogni mese per quest'offerta low cost. Se si compra il biglietto un mese prima di partire, si può spendere 33 euro per andare da Roma a Milano, 35 euro per viaggiare da Milano a Napoli e addirittura 22 euro per arrivare a Bari da Roma.
"Questa è un'azione anticrisi, in vista della stagione estiva - ha spiegato Moretti - ci siamo sentiti nella posizione e nella responsabilità di fare un passo avanti anche in un momento difficile come questo". Secondo l'a.d. di Ferrovie dello Stato aumentare la competitività di altre tratte, dopo il grande successo che ha avuto l'Alta Velocità, è una risposta alla crisi economica ed è anche un modo per rilanciare il turismo in un'Italia ricca di posti da vedere, che però si trovano sparsi in un territorio vasto e particolare dal punto di vista geografico.
Tutto questo potrà essere coronato dall'integrazione con le offerte di altri mezzi di trasporto, a cominciare dall'aereo. "Auspico prima di tutto l'integrazione con Alitalia; sono convinto che con Alitalia potremo fare pacchetti di offerte vantaggiosissime per chi arriva a Roma con l'aereo e vuole scendere al Sud, senza dover viaggiare di notte e per svariate ore".
E l'altro obiettivo di Mauro Moretti è proprio quello di dare un taglio ai treni infiniti, che percorrono tutta Italia in più di 24 ore. "Noi diamo la possibilità di spezzare il viaggio e velocizzarlo in alcune tratte; non avendo la possibilità di investire nella sostituzione di questi treni antistorici e spesso vuoti stiamo cercando di incrementare l'offerta con altri servizi".
L'offerta in questione prevede 3 nuove tariffe su tutti i treni Eurostar e Alta Velocità delle 12 relazioni privilegiate. L'offerta Premium, per chi prenota con 7 giorni d'anticipo sulla partenza, dà diritto al 15% di sconto, anche sulla prima classe; con la Special si ha uno sconto del 30% se si prenota un biglietto di seconda classe, con un anticipo di 15 giorni e con la Super si paga il 60% in meno, prenotando un mese prima. Dei 250mila posti disponibili ogni mese per queste offerte, 150mila sono dedicate alla tariffa Premium, 60mila alla Special e 40mila alla Super.
"Non sono prezzi civetta - ha specificato Moretti - se si pensa che ogni mese abbiamo un milione di viaggiatori". Si dà dunque la possibilità di acquistare un biglietto scontato ad un quarto dei cittadini che prendono il treno, oltre alle restanti agevolazioni per chi compra il biglietto on line o per chi ha l'abbonamento. "L'offerta durerà 3 mesi, ma ci auspichiamo che continui poiché noi stiamo cercando di adattarci al mercato e vogliamo minimizzare i costi per il turista che vuol visitare l'Italia" ha aggiunto Vincenzo Soprano, a.d. di Trenitalia.
I passeggeri di Trenitalia godono anche di un maggiore confort e di una migliore pulizia che, in particolare, è aumentata sulle tratte non stop. E' stato inoltre introdotto un ulteriore operatore sul treno, addetto alla pulizia delle toilettes. Moretti ha poi anticipato che entro stasera verranno scelte le imprese vincitrici delle gare di appalto per le pulizie sui treni. "Speriamo che non ci sia un'altra tornata di ricorsi al Tar, come avvenuto in passato - ha lamentato l'a.d. di Ferrovie dello Stato - E' inconcepibile che un'azienda non possa essere lasciata libera di scegliere il miglior servizio nel suo interesse e in quello dei cittadini utenti". "Vogliamo rompere qualsiasi barriera d'accesso al treno e vogliamo anche inserire un elemento di cultura tra i giovani che sono così spinti a visitare l'Italia in treno, pagando di meno, inquinando di meno e rischiando di meno visto che il treno è uno dei mezzi più sicuri".

Fonte:helpconsumatori.it (Antonella Giordano)


Aggiornato il bollettino postale per il pagamento dell’Ici 2009

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 marzo il decreto ministeriale che approva il nuovo modello
Lo sconto aggiuntivo sull’Ici per la prima casa “sparisce” dal bollettino postale di pagamento. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale del 25 marzo, il nuovo modello di conto corrente recepisce le disposizioni dettate dalla “manovra di primavera” (Dl 93/2008). Vengono così eliminate le caselle che permettevano al contribuente di riportare l’importo dell’ulteriore detrazione per l’abitazione principale.
Il bollettino, valido a partire dall’acconto 2009, è utilizzabile sia per i pagamenti diretti, intestati al Comune dove sono situati gli immobili, sia per quelli effettuati tramite gli “affidatari del servizio di riscossione”.
I contribuenti potranno versare l’imposta anche servendosi del servizio telematico di Poste italiane spa.
Coloro che si avvalgono di questo sistema operativo, a prova del pagamento e della data di esecuzione dello stesso, riceveranno da parte dell’ente postale, oltre alla conferma di avvenuta operazione, anche l’immagine virtuale del modulo (o una comunicazione in formato testo) con tutti i dati inseriti riguardanti gli immobili.
Poste italiane spa provvederà a inviare al Comune titolare del conto corrente le copie cartacee delle ricevute o le immagini dei bollettini postali per via telematica, mantenendo nei propri archivi copie dei pagamenti effettuati.
Il decreto prevede, comunque, la possibilità di continuare ad avvalersi dei servizi bancari per l’effettuazione dei versamenti.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Lilia Chini)


Non riuscire a pagare rata mutuo o prestiti finanziarie: assicurazioni in arrivo anche in Italia.

Nel momento in cui si parla della crisi, di come uscirne e delle previsioni, che spesso non sono confortanti, si pensa non solo a come salvare i grandi colossi finanziari dal tracollo ma anche come sostenere i cittadini negli acquisti, soprattutto se importanti.
A sostegno di colo che decidono di fare spese come case, automobili nuove (spinte anche dagli incentivi statali), elettrodomestici ed altro, le assicurazioni prevedono nuove polizze penate su misura. A spiegare questi nuovi meccanismi è Orla Ralph, direttore generale per l’Italia del gruppo americano Assurant Solutions.
La ‘signora delle assicurazioni’ spiega che: “Le assicurazioni servono a tutelarsi preventivamente da possibili eventi avversi per non far gravare sui nostri familiari obbligazioni da noi assunte, a maggior ragione, in una fase di particolare incertezza come quella che stiamo vivendo. Un’adeguata copertura assicurativa può metterci al riparo in caso di eventi avversi alla persona in relazione alla casa appena acquistata con un contratto di mutuo o più in generale alle spese che dobbiamo sostenere su base mensile.
Per evitare di 'finire sul lastrico' come dice lei, bisogna pensare per tempo e tutelare quegli asset che comportano investimenti significativi la cui perdita potrebbe ricadere non solo su di noi ma anche sui nostri familiari. La casa è l’esempio tipico. In merito a questa questione, sono state create polizze apposite per tutelarsi da questo tipo di rischio: accendendo un mutuo, si può scegliere di assicurare la continuità dei pagamenti in caso di impossibilità a seguito di eventi che colpiscono la persona a onorare l’impegno preso, con modalità e garanzie che possono variare.
Sottoscrivendo la polizza assicurativa, ci si assicura che la rata del mutuo venga pagata, ad esempio, anche se temporaneamente inabile all’attività lavorativa. Esistono, inoltre, nuove garanzie su alcuni prodotti, per esempio sull’automobile e sugli elettrodomestici, che, però, in Italia sono ancora poco conosciute”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


On-line il software per compilare il modello 770/2009 semplificato

Disponibile sul sito delle Entrate il programma che consente ai sostituti d'imposta la comunicazione dei dati
L'applicazione, aggiornata con le ultime disposizioni dettate dal provvedimento direttoriale del 27 marzo, permette l'inoltro, da parte dei sostituti d'imposta, dei dati fiscali relativi alla ritenute operate nel corso del 2008, unitamente ai dati contributivi e assicurativi richiesti.
Il software relativo alla compilazione del modello 770/semplificato, prelevabile gratuitamente dal sito dell'agenzia delle Entrate unitamente alle istruzioni per la compilazione, deve essere utilizzato da coloro che nel corso del 2008 hanno corrisposto redditi da lavoro dipendente, equiparati e assimilati, indennità di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.
Tra i sostituti d'imposta tenuti all'utilizzo del modello, le amministrazioni dello Stato, le regioni, le provincie e i comuni, le università statali, i condomini, le persone fisiche che hanno imprese commerciali o agricole, gli artigiani e professionisti, i curatori fallimentari, i commissari liquidatori, gli eredi che non proseguono l'attività del sostituto d'imposta deceduto.
La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica entro il 31 luglio 2009.
Si ricorda che la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui viene conclusa la ricezione dei dati da parte dell'agenzia delle Entrate che, a sua volta, fornisce all'utente comunicazione di conferma dell'avvenuta presentazione.
Il modello può essere trasmesso direttamente o tramite intermediario abilitato avvalendosi dei servizi telematici dell'Agenzia, Entratel e Fisconline.
I sostituti d'imposta che presentano direttamente il modello devono utilizzare Entratel se la dichiarazione riguarda un numero di soggetti superiore a venti, Fisconline in caso di dichiarazione relativa a non più di venti posizioni.
Per gli intermediari autorizzati (Caf, iscritti agli albi dei professionisti abilitati), la trasmissione dei dati avviene utilizzando esclusivamente il servizio telematico Entratel.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Lilia Chini)


Detrazioni fiscali 2009. Le disposizioni operative Inpdap

In relazione alle procedure descritte con la nota operativa n. 6 del 10 febbraio 2009 inerenti le detrazioni per familiari a carico 2009, con la presente si precisa che I dati relativi alle richieste di detrazione presentate dagli interessati direttamente alle sedi devono essere inseriti esclusivamente nell’applicativo “Detrazioni – detra 2009” e non anche in GPP web, ad eccezione dei c.d. “primi pagamenti” per I quali è necessario l’inserimento delle informazioni anche in GPP web.
La struttura informatica ha infatti realizzato una procedura che permette, a decorrere dalla rata di marzo, il trasferimento in automatico a GPP web, immediatamente prima dell’emissione della rata, dei dati relativi alle detrazioni inserite nell’applicativo “Detrazioni – detra 09”.
Si ricorda che I pensionati hanno tempo sino al 15 aprile per presentare....
(Inpdap, Nota Operativa 24.3.2009 n. 13)

Fonte:laprevidenza.it


Cassazione: auto passa con il semaforo rosso? La multa è nulla se non c'è il vigile

Una foto scattata ad un automobile che passa con il semaforo rosso non basta per fare una contravvenzione. Ci deve essere anche il vigile. Parola di Cassazione. La Suprema Corte, con sentenza n.7388/2009 ha infatti stabilito che per fare la multa è necessaria la presenza di un agente sia perchè questi ha l'obbligo di fare la contestazione immediata, sia perchè, in sua mancanza, non è possibile verificare le effettive situazioni in cui l’apparecchio di rilevamento opera e ciò potrebbe dare luogo ad equivoci. D'ora in avanti dunque gli apparecchi fotografici di rilevamento automatico istallati nei pressi degli incroci potrebbero servire a poco a meno di non garantire per ognuno di essi la presenza di chi è abilitato a fare contravvenzioni. In un primo momento il caso era stato preso in esame dal Giudice di Pace che però aveva dato torto all'automobilista. Di diverso avviso la Corte che ha accolto in pieno il ricorso ribadendo la necessità della presenza in loco degli agenti.

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Moneta unica mondiale: la Cina la vuole, ma dagli Usa arriva un secco no.

La Cina lancia una proposta: sostituire il dollaro come valuta di riserva, proposta interessante per il direttore generale dell'Fmi, Dominique Strauss-Kahn. Zhou Xiaochuan, governatore della Banca Centrale cinese ha proposto di utilizzar e gli Sdr, con alcune sostanziali modifiche, al posto del dollaro.
Gli Sdr, Special Drawing Rights del Fondo Monetario Internazionale (diritti speciali di prelievo), sono una moneta sovranazionale varata nel 1969, oggi utilizzati solo come strumento contabile all'interno del Fondo e il suo valore è determinato da un paniere delle principali valute (dollaro, euro, yen e sterlina). Un Sdr vale circa 0,85 euro.
Senza dubbio, alcuni osservatori, notano che l'idea lanciata dalla Cina sia dettata dalle preoccupazioni dei potenziali rischi inflazionistici che minacciano il dollaro. Ricordiamo che la Cina è la maggior detentrice di titoli di debito Usa. Ma, alla proposta cinese, gli Usa rispondono con un secco no. Il ministro del Tesoro Geithner ha ribadito che “Il dollaro resterà la valuta di riserva dominante nel mondo.
Come Paese faremo quanto necessario per assicurarci che ci sia fiducia nei nostri mercati finanziari” E ha aggiunto: “Capisco la proposta della Cina: si tratta di un'idea disegnata su un aumento dell'utilizzo degli Sdr del Fmi. Siamo abbastanza aperti su questo”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Autocertificazione per il tetto ai mutui accesi nel 2008

Sul sito web dell’Abi, www.abi.it, è disponibile il facsimile di autocertificazione per i mutuatari “dimenticati” dall’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia delle Entrate ha predisposto l’elenco dei mutuatari che hanno diritto a beneficiare dell’intervento statale (il cosiddetto “tetto del 4 per cento”) nel pagamento degli interessi dovuti per le rate da pagare nel 2009. Pur tuttavia, nella compilazione dell'elenco, potrebbero essere stati commessi degli errori o delle omissioni; in tal caso, il mutuatario può presentare l’autodichiarazione, con la quale certifica la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge.

Fonte:fiscoetasse.it


A.A.A. Chiese vendesi: da nord a sud il business dei luoghi di culto sconsacrati

A.A.A. Chiesa vendesi. Un fenomeno che sembra in aumento da nord a sud. Almeno secondo i dati diffusi oggi da Immobiliare.it, il sito degli annunci di settore, secondo il quale sono diverse decine gli ex luoghi di culto, chiaramente sconsacrati, ora disponibili per l'acquisto sulle pagine del portale.
Il fenomeno sembra interessare tutta la penisola e se ad Asti si puo' diventare proprietari di una chiesa settecentesca in stile barocco in pieno centro storico (trattative riservate), a Firenze bastano 780.000euro per comprare una chiesetta di 170 mq in zona Careggi, già dotata di angolo cottura, e per la quale viene offerta anche la possibilità di trasformazione in civile abitazione. Se invece si cerca qualcosa che abbia addosso il fascino della storia, ma che richiede importanti interventi di recupero, la proposta ci arriva da Olevano Sul Tusciano (Salerno). La chiesetta in vendita risale al 1300, grazie al terreno circostante esiste la possibilità di edificare una villa su due piani. Il prezzo è decisamente contenuto: solo 90.000 euro.
Si puo' anche fare tappa sulle colline bolognesi dove, a Vergato, è in vendita una piccola chiesa appartenete a una proprietà privata ma l'autore dell'annuncio avverte che è priva di riscaldamento. A Lucca c'è chi ha già sviluppato un progetto per trasformare navate e sacrestia in villa a 2 piani con mansarda e possibilità di piscina. Per chiudere questa carrellata a cavallo fra il sacro e il profano, non puo' essere trascurata la più antica delle chiese sconsacrate ora in vendita su Immobiliare.it. Si trova a Volterra (PI), risale all'anno 850, è all'interno di un complesso completamente ristrutturato con un prezzo decisamente importante: 1.650.000euro. In questo caso è stata presentata la richiesta anche per edificare il garage.

Fonte:adnkronos.com


Dl incentivi. Le novità dagli ammortizzatori per i precari al sostegno alle Pmi

Tempi sempre più stretti per il via libera della Camera al decreto legge incentivi, con il ricorso alla fiducia ormai inevitabile. Il provvedimento, infatti, arriverà in aula a Montecitorio lunedì 30 marzo per la discussione generale, ma le votazioni sugli emendamenti inizieranno solo mercoledì. E visto che il decreto legge scade il giorno di Pasqua, il 12 aprile, l'aula dovrà licenziarlo non più tardi della prossima settimana. I lavori in commissioni riunite Finanze e Attività produttive si sono chiusi stasera con il mandato ai relatori Marco Milanese ed Enzo Raisi a riferire per l'aula sul dl incentivi. Lavori portati a termine dopo un lungo braccio di ferro della Lega con il Governo, con il bottino per il Carroccio della norma anti-delocalizzazione (votato dalla Lega e dal Pdl contro il parere del Governo, con il no dell'opposizione che ha sostenuto, di fatto, l'Esecutivo), ma con un allentamento del Patto di stabilità interno in tono minore rispetto alle aspettative iniziali.
Fra le novità introdotte nel lungo e travagliato esame alle commissioni riunite l'allentamento del Patto di stabilità Interno, l'anticipo ai lavoratori della Cigs da parte dell'Inps, l'incentivo alle aziende che assumono lavoratori licenziati o sospesi dal lavoro, la pubblicazione sistematica delle opportunità di lavoro. Sì anche al rifinanziamento del Fondo di garanzia per le imprese, che potrà intervenire anche per rinegoziare i debiti aziendali, l'ampliamento degli ammortizzatori sociali per i precari, il bonus per l'acquisto del decoder digitale. Si amplia il raggio d'azione delle prestazioni occasionali di lavoro: anche le casalinghe potranno effettuare prestazioni occasionali per attività agricole stagionali, ai pensionati si aprono le porte in qualsiasi settore produttivo. In via sperimentale per il 2009, poi, chi percepisce prestazioni integrative del salario, può effettuare prestazioni di lavoro accessorio in tutti i settori produttivi nel limite di 3mila euro l'anno. E, ancora, si allarga alle due ruote fino a 60 kW l'incentivo per i motocicli di 500 euro, viene congelato l'aumento dei canoni nelle spiagge, arriva un credito d'imposta per gli autotrasportatori per l'acquisto di pneumatici ricostruiti. Ci sono anche fondi per 8 milioni di euro ( 4 milioni l'anno per il 2009 e il 2010) per la formazione e l'aggiornamento professionale degli 007 del Fisco impegnati in attività di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale. Sì anche a un fondo da 400 milioni per finanziare gli interventi "urgenti e indifferibili" per eventi celebrativi e nel settore dell'istruzione. Ecco le novità in dettaglio. CONTINUA ..
- Ammortizzatori per i precari. Ampliamento degli ammortizzatori per i precari. Accelerazione nel pagamento della Cig, raddoppio dell'indennità di disoccupazione (dal 10 al 20%) per i collaboratori a progetto che restano senza lavoro. Possibilità per chi beneficia di una forma di ammortizzatore sociale di svolgere anche piccoli lavori a pagamento senza perdere l'assegno.
- Autotrasporto, costo del gasolio. Nei contratti per il trasporto si potrà inserire la variazione del costo del gasolio.
- Autotrasporto, premi Inail. Slitta di un mese, dal 16 aprile al 16 maggio, il termine per il pagamento dei premi Inail.
- Bonus decoder digitale. Arriva un bonus per l'acquisto dei decoder del digitale terrestre, con la possibilità per le fasce di reddito più basse e gli anziani di ottenere il rimborso della spesa sostenuta. Aumentata la dotazione del Fondo per il passaggio al digitale. Nel 2009 - stabilisce l'emendamento - il 20% delle maggiori entrate derivanti dall'assegnazione dei diritti d'uso di «frequenze radio o risorse di numerazione», al netto delle somme corrisposte dagli operatori come contributi per i diritti d'uso delle frequenze nonché degli importi stimati nei saldi di finanza pubblica, sarà riassegnata ad appositi capitoli dello stato di previsione del ministero dello Sviluppo economico per aumentare il Fondo per il passaggio al digitale.
- Bonus moto esteso a 60 kW. Si allarga il raggio d'azione dell'incentivo alla rottamazione per le due ruote: il bonus finora concesso per l'acquisto di un nuovo motociclo Euro 3, fino a 400 cc. a fronte della contestuale rottamazione di motociclo o ciclomotore Euro 0 o Euro 1, viene esteso alle due ruote fino a una potenza massima di 60 kW.
- Canoni delle spiagge. Congelato l'aumento dei canoni delle spiagge. Entro il 30 settembre 2009 il Governo dovrà varare un regolamento che consentirà di definire con maggiore precisione la classificazione delle diverse aree demaniali marittime. Prevista una rideterminazione dei canoni in modo «più contenuto» tenendo conto «dello specifico utilizzo e alle dimensioni delle aree attribuite» e della «natura pubblica o privata dei soggetti concessionari». Con l'obiettivo di ridurre il contenzioso pendente con i concessionari delle spiagge, si chiede al Governo di definire un nuovo quadro normativo, prevedendo anche un allungamento delle concessioni in cambio, in futuro, di un aumento del canone di almeno il 5 per cento.

Fonte:ilsole24ore.com (Nicoletta Cottone)


Artigiani e imprenditori: in forte crescita il numero dei giovani a capo di piccole imprese.

Nel momento in cui la crisi economica priva i più giovani, e non solo, della possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro per mancanza di opportunità, cresce, nel contempo, quasi come fosse una storia paradossale, la tendenza che vede i giovani sempre più a capo delle piccole imprese.
Si tratta di una crescita vissuta in sordina e poco evidente quella che vede i giovani che si dedicano all’artigianato alla guida di piccole imprese. Ed è boom di artigiani e piccoli imprenditori. Segni particolari: 35enni (più o meno), laureati e con possibilità di avviare un’attività. I giovani artigiani lavorano soprattutto nelle regioni settentrionali.
In base ai risultati di una ricerca presentata a Firenze dall’Osservatorio, nel 2008 il numero dei giovani alla guida di piccole imprese è aumentato del 7,5% mentre, tra gli imprenditori under 40, sono circa 600 mila coloro che si dedicano all’artigianato. Il motivo che spinge i più giovani verso lo sviluppo di questo settore è essenzialmente quello della prosecuzione di un’attività familiare.
Nonostante i giovani imprenditori si concentrino al nord, è il Mezzogiorno terra più fertile per la crescita dell’imprenditoria giovanile. Nelle regioni del Sud, infatti, la percentuale di imprenditori under 40 è molto elevata. Al primo posto nella classifica spicca, contrariamente ad altri settori, la Calabria, seguita dalla Campania, Puglia e Sicilia. I settori più gettonati sono, invece, quello delle costruzioni, seguito dalle imprese manifatturiere e quelle dedicate ai servizi per la persona.

Fonte:busibessonline.it (Marianna Quatraro)


Lombardia; Finanziamenti per il solare. Ecco il bando

Splende il sole dell’innovazione per le piccole e medie imprese lombarde. Grazie al bando "Efficienza e Innovazione energetica nelle imprese" (d.d.g. n. 2501 del 16 marzo 2009) sono infatti stati stanziati i fondi per la realizzazione di impianti solari termici per produrre aria o acqua calda. Il contributo stanziato sarà pari al 30% dei costi ammissibili di realizzazione dell'impianto con un tetto massimo di 30.000 € per impresa. I sistemi dovranno produrre energia pari o superiore a 10.000 kWh all’anno e dovranno disporre di contatore di calore. Il finanziamento è frutto dell'Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Sistema Camerale Lombardo.
Le scadenze del bando sono piuttosto stringenti: la domanda va presentata entro il 26 maggio e le imprese che parteciperanno al concorso devono essere iscritte al registro imprese. Il contributo verrà concesso se l'impianto verrà realizzato entro 240 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria sul BURL (il bollettino regionale). Il contributo verrà distribuito a cura delle CCIAA provinciali avverrà in una unica soluzione al termine dei lavori e soprattutto dopo alcune analisi effettuate sull’impianto.
I criteri di assegnazione si basano sull’efficienza e dunque sul rapporto tra l'energia producibile dall'impianto espressa in kWh/anno e il contributo concedibile. Il bando specifica che a parità di indice di efficienza, verrà data priorità nella graduatoria alla domanda con la quantità di energia producibile più alta.
Intanto l’Italia va oltre il solare termico preparandosi, come sottolinea Gianni Silvestrini di Kyoto Club Italia, a diventare leader del settore fotovoltaico: 'Il prossimo biennio sara' incredibilmente positivo per il segmento delle fonti rinnovabili legato al fotovoltaico, basti pensare che dai 340 megawatt di istallazione si passera' ai circa 1.000 alla fine del 2009 e a 2.000 nell'anno 2010. In particolare il centro-sud registrera' un incremento che ridurra' l'attuale gap''.
Silvestrini aggiunge però che la straordinaria occasione del boom fotovoltaico va affrontata meglio: ''Si dovranno armonizzare le istallazioni con il territorio e ridurre gli incentivi statali man mano che le istallazioni aumenteranno, ma sara' necessario anche ottimizzare la produzione: oggi importiamo energia mentre alla fine del 2011 potremmo diventare esportatori''.

Fonte:buonenotizie.it (Francesca Farina)


Imposta di bollo; Esente la richiesta della Social card

La VI Commissione della Camera, al fine di rispondere ad una interrogazione, ha sentito in proposito l'Agenzia delle Entrate, pervenendo alla conclusione che la richiesta della carta si qualifica come domanda per l'ottenimento di sussidi, e pertanto è esente da bollo in modo assoluto ai sensi dell'articolo 8 comma 3 della tabella annessa al D.P.R. n. 642/1972. La stessa previsione normativa che ha istituito la carta, ne infatti definisce la natura di aiuto per fronteggiare le tensioni cui sono sottoposti i prezzi dei generi alimentari e delle forniture di servizi.
(Interrogazione Camera dei deputati 26/03/2009, n. 5-00906 - Commissione Finanze)

Fonte:ipsoa.it


Lazio; Casa, i criteri per accedere al Fondo di solidarietà

Un anno e mezzo senza pagare il mutuo. E’ questo il meccanismo di sostegno a favore di chi ha un basso reddito e la rata da pagare contenuto in una deliberazione della Giunta, che ha ricevuto il preventivo via libera a maggioranza dalla commissione "Politiche della casa" del Consiglio regionale del Lazio.
"E’ una boccata d’ossigeno – ha detto l’assessore regionale alla Casa Mario Di Carlo – che vale 18 mesi, per coloro che dal 2002 al 31 dicembre hanno contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa". Passato il periodo per cui varrà la fidejussione, non superiore a 18 mila euro ed erogata attraverso Sviluppo Lazio, chi ha contratto il mutuo per l’acquisto, la costruzione, il recupero o l'autorecupero dell’abitazione principale, tornerà a pagare le rate.
Il provvedimento, nato su proposta congiunta di Di Carlo e dell’assessore al Bilancio Luigi Nieri, utilizzerà il "Fondo di solidarietà per i mutui", previsto nell’ultima Finanziaria regionale, che ammonta – per ciascun anno dal 2009 al 2011 – a dieci milioni di euro. Potranno accedervi, dopo che il bando sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio, coloro che hanno stipulato mutui fondiari e ipotecari con un reddito Isee fino a 25 mila euro.
Nel caso di interventi di autorecupero di immobili pubblici, con mutuo intestato alla cooperativa degli assegnatari degli appartamenti, le agevolazioni spetteranno invece nel caso in cui almeno il 70 per cento dei soci abbia un reddito Isee fino a 25 mila euro.
Previsti inoltre, come criteri per poter usufruire della garanzia fidejussoria regionale, alcuni requisiti. Il richiedente dovrà trovarsi in una di queste situazioni: perdita del lavoro di un appartenente al nucleo familiare (che incida sul reddito complessivo minimo per il 30 per cento), difficoltà economiche per morte, malattia o grave infortunio di un familiare. Oppure, ancora, la condizione di lavoratore atipico, la separazione, l'aumento del numero dei componenti il nucleo familiare dopo l’accensione del mutuo e – per le cooperative – interventi di autorecupero per i quali si registra una difficoltà economica da parte di alcuni soci.

Fonte:sviluppo.lazio.it


Altroconsumo: Internet su cellulare, si rischia la stangata

Informazioni poco chiare su costi e tariffe rischiano di far pagare salato la navigazione in Internet attraverso il cellulare. Scaricare un cd può arrivare a costare anche centinaia di euro. È quanto denuncia Altroconsumo, che ha condotto un'indagine attivando uno o più piani tariffari per Tim, Tre, Vodafone e Wind e navigando online per oltre trecento ore. "Non è tutto oro quello che luccica dalle pagine promozionali degli operatori di telefonia mobile", scrive l'associazione nella rivista Altroconsumo di aprile.
Sui siti degli operatori telefonici la presentazione delle tariffe per navigare su internet è spesso lacunosa e fuorviante. Indicazioni basilari su servizio e costi vengono facilmente relegate dentro note microscopiche oppure di fatto illeggibili. In particolare, denuncia Altroconsumo, risulta ambigua la distinzione fra la vera e propria navigazione internet e quella wap, più semplice e rappresentata da pagine web leggere e basilari. Il rischio? Aderire a un'offerta e ritrovarsi a ricevere un servizio inferiore.
Altro problema è rappresentato dall'esigenza di configurare il cellulare: "Se si sceglie una tariffa wap e si configura il cellulare per internet - continua Altroconsumo - il rischio è quello di sborsare cifre molto più elevate di quelle previste dal contratto".
C'è inoltre il tema delle tariffe, che possono essere a volume oppure a tempo. Per le tariffe a tempo il costo è rapportato al periodo di navigazione, mentre per quelle a volume le spese dipendono dal traffico, cioè dalla quantità di byte scambiati nel corso della connessione. Entrambe prevedono soglie di navigazione: se si superano, i costi lievitano e può arrivare anche la stangata, anche perché quasi sempre gli operatori telefonici non avvisano quando si sta per superare i limiti previsti. Secondo l'associazione, risultano preferibili le tariffe a tempo ma in questo caso bisogna comunque tenere presente che il conteggio minimo è di 15 minuti: anche se ci si connette per due minuti, si paga l'addebito di quindici.

Fonte:helpconsumatori.it

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