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1° invio Dicembre_2009

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Le agevolazioni per contenere i consumi energetici

Sconto sugli acconti Irpef 2009,rimborso a un milione di pensionati

Usare Internet, il web 2.0 e l'informatica per trovare lavoro sarà fondamentale entro 5 anni

Locazione, legittimità dell'affitto parziale, tutela fiscale

Assoutenti: occhio ai "vampiri" della tredicesima

Agevolazioni fiscali ad hoc per i mecenati della cultura

Licenziamenti collettivi: il lavoratore ha diritto di conoscere perché sia stato scelto

Trasporti. In vigore regolamento Ue su diritti passeggeri ferrroviari

Finanziamenti INAIL per le Pmi italiane

Divorziati, nuova 'piaga sociale': alcuni in miseria, c'è chi dorme in auto

Tremonti Ter; Tempi stretti per gli investimenti

Obbligazioni o azioni con alto dividendo? Consigli per investire con rendimento

Imprese: Scajola, pronto decreto con agevolazioni


Per Outlook basta licenza

Finanziaria 2010: indennità fino a 4.000 euro per cocopro disoccupati

Equitalia, meno code agli sportelli. Il calcolo delle nuove rate è on line

Incentivi; Il Mise gioca la carta della selettività

Fisco: niente sanzioni se il professionista

Scudo fiscale, definiti i tempi per iter e imposta straordinaria

Prezzi Lcd più alti grazie ad un cartello dei produttori: Nokia denuncia tutti

Entra in vigore il Trattato di Lisbona: le novità destinate a cambiare il volto dell'UE

Asili nelle case , pronto il piano

Misure Anticrisi .Percorsi più accessibili

Contabilità: quando l’impresa funge da sostituto d’imposta

Lavoratori a progetto una tantum più ricca


PosteMobile anche per i titolari di partita Iva


Contributi per attività a sostegno sociale

Ministero degli Esteri: passaporto anche per i minorenni

Gli effetti dell'influenza A sulle vendite: boom di salviettine e saponi

Polizze al telefono e su internet: si cambia!

Le agevolazioni per contenere i consumi energetici

L’industria italiana delle costruzioni, ha faticato a capire la necessità di adeguare le abitazioni agli standard del risparmio energetico, infatti riscaldamento e condizionamento domestico poco efficienti sono tra le principali fonti di spreco dell' energia, con conseguente aumento dell’inquinamento ambientale.

Attingendo da modelli ormai consolidati realizzati nei paesi nordici, è oggi possibile costruire una casa passiva che impiega il 90% di energia in meno rispetto alla media delle case europee, e l’80% di energia in meno rispetto alla moderna casa standard conforme ai più avanzati regolamenti edilizi .

Le costruzioni, anche quelle realizzate recentemente, hanno ignorato le regole per limitare la dispersione del calore, risultando così dei grandi dissipatori di energia.

Statistiche recenti hanno evidenziato che una famiglia italiana, costituita da tre persone è passata da un consumo annuo di 1800Kwh del 1980 a quasi 3000 Kwh attuali,ciò si traduce non solo in un aumento di emissione di gas , ma anche in un notevole aumento della bolletta elettrica.

Quest’ultimo dato è ancor più preoccupante, visto che il nostro paese ha una dipendenza di energetizzazione dall’estero circa del 70% del suo fabbisogno.

Da ricerche effettuate i due terzi di questi consumi potrebbero essere ridotti attraverso interventi di coibentazione, sostituzione di porte e infissi a taglio termico, sostituzioni di impianti di riscaldamento e condizionamento con moderni apparecchi a basso consumo di energia.

E di qui allora l’utilità degli incentivi governativi previsti dal decreto anticrisi varato che prevede sgravi fiscali per chi utilizza tecniche e provvedimenti tesi a contenere i consumi energetici.
La detrazione relativa al risparmio energetico, riguarda i fabbricati appartenenti a qualsiasi categoria catastale , anche rurale, compresi gli immobili strumentali per le attività delle aziende.

Possono usufruirne non solo le persone fisiche proprietari di un immobile ma anche gli usufruttuari e gli inquilini, le società , le associazioni tra professionisti e gli imprenditori.

Tutti gli aspiranti al bonus devono presentare, a decorrere dal 1° giugno e fino al 31 dicembre di ciascun anno, per via telematica all’Agenzia delle entrate un’apposita istanza, secondo un modello predisposto dall’agenzia stessa e pubblicato sul sito agenzia entrate.gov.it.

L’agenzia esamina le istanze secondo l’ordine cronologico di invio e comunica esclusivamente in via telematica, entro 30 giorni dal ricevimento, l’esito della verifica, la fruizione della detrazione è subordinata alla ricezione dell’assenso da parte dell’Agenzia medesima.

L’assenso si intende non fornito decorsi 30 giorni dalla presentazione dell’istanza senza esplicita comunicazione di accoglimento da parte dell’agenzia delle entrate.
Quattro sono i tipi di intervento agevolabili, a ciascuno dei quali corrisponde un tetto massimo su cui operare la detrazione del 55%, e quindi uno specifico importo massimo detraibile, compreso tra 30.000 e 100.000 e precisamente:

Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione ovvero con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza o con impianti a ridotta dispersione di calore, e messa a punto dell’impianto di distribuzione, in questo caso spetta una detrazione massima di 30.000 euro, pari a il 55% di una spesa complessiva non superiore a 54.545,45 euro.

Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, non solo per usi domestici, ma anche industriali, come pure per piscine, strutture sportive, case di cura, istituti scolastici e università. Il tetto massimo di spesa agevolabile è pari a 109.090 euro, e quindi la detrazione massima spettante è di 60.000 euro;

Interventi su pareti, finestre, infissi, coperture e pavimenti, dai quali consegue un risparmio energetico, anche qui la detrazione massima spettante è di 60.000 euro;

Interventi di tipo strutturale per la riqualificazione energetica degli edifici, miranti a ridurre di almeno il 20% il fabbisogno di energia per il riscaldamento, la detrazione massima è pari a 100.000 euro, il 55% di una spesa complessiva non superiore a 181.818.18 euro.

Entro 90 giorni dalla fine di lavori, devono essere trasmessi all’Enea in via telematica la copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica (non più necessario per la sostituzione di finestre e infissi e in caso di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda) e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

E’ inoltre necessario acquisire e conservare il certificato di osservazione redatto da un tecnico abilitato, per dimostrare che l’intervento realizzato, è conforme ai requisiti tecnici prescritti dalla norme.

I contribuenti non titolari di reddito di impresa devono effettuare il pagamento delle spese mediante bonifico bancario postale, nel quale vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale della ditta o del professionista che ha effettuato i lavori.

Per i titolari di reddito di impresa non c’è l’obbligo di pagare mediante bonifico, in vario modo sono previste agevolazioni anche per l’acquisto di apparecchiature ed elettrodomestici in genere conformi alle classi A+ e AA caratterizzati da bassi consumi energetici.

Fonte:lavorincasa.it (arch. Francesco Oliva)
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Sconto sugli acconti Irpef 2009,rimborso a un milione di pensionati


Da lunedì 7 dicembre le somme saranno a disposizione degli interessati presso i consueti uffici pagatori
Oltre un milione di pensionati (per la precisione, 1.021.459) che si avvalgono dell'assistenza fiscale dell'Inps, da lunedì 7 dicembre, riceveranno il rimborso del 20% degli importi versati a titolo di acconto Irpef 2009.

Il decreto legge 168/2009, infatti, ha previsto a favore delle persone fisiche una riduzione di 20 punti percentuali, dal 99 al 79%, per l'acconto Irpef di novembre, con il successivo recupero delle somme in occasione del saldo di giugno 2010.

L'Inps, che al momento dell'entrata in vigore del decreto legge (24 novembre) aveva già trattenuto gli acconti nella misura prevista dalla precedente normativa per evitare che scattassero misure sanzionatorie, ha dovuto emettere una cedola aggiuntiva per il pagamento delle somme ai pensionati.

Una lettera dell'Istituto inviata in questi giorni agli interessati chiarisce l'entità dell'importo e le modalità di restituzione.

Fonte:nuovofiscooggi.it
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Usare Internet, il web 2.0 e l'informatica per trovare lavoro sarà fondamentale entro 5 anni


Entro 5 anni il mercato del lavoro si aprirà solo a chi possiederà buone competenze Internet e IT 2.0: questo è quanto emerge da uno Studio IDC condotto da Microsoft. La formazione IT diventerà così un requisito fondamentale, indipendentemente dal tipo di occupazione.

Stando al rapporto, circa il 90% dei posti di lavoro entro cinque anni sarà riservato a chi ha competenze tecniche di medio-alto livello, indipendentemente dal tipo di impiego che si è chiamati a svolgere, mentre precipiterà fino al 10% la domanda di occupazione per quelle categorie con conoscenze informatiche di base.

La nuova tendenza riguarda tutta Europa e, per quanto riguarda l’ Italia, in particolare, le imprese intervistate hanno posto un accento particolare sulla necessità di puntare sulla tecnologia con percorsi formativi adeguati considerando che il nostro paese risulta essere fanalino di coda per lavoratori con competenze IT.

Ma la richiesta di competenze IT non è solo una risposta alla crisi economica: nel nostro tempo, infatti, in cui gli sviluppi tecnologici richiederanno di investire in skills a lungo termine, anche direttamente in azienda sarà fondamentale sapersi orientare nel mondo di Internet e saper lavorare con conoscenze applicate. L’unica difficoltà potrebbe essere quella che la disoccupazione attuale imponga ritmi rapidi, ponendo, dunque, problemi nei percorsi di aggiornamento e formazione continua.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Locazione, legittimità dell'affitto parziale, tutela fiscale


La legge, in linea di principio, non prevede la “locazione parziale”, tuttavia, qualora il locatore trattenga l’uso di uno o più vani dell’appartamento oggetto della locazione, può stipulare il contratto a canone libero e senza poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste per i casi di cui all’art.5 comma 2 della legge 431/98.

Ai fini fiscali, infatti, se l’immobile, non costituisce più la dimora abituale del proprietario-locatore, il reddito di fabbricati dovrà essere dichiarato nel quadro B del modello 730, compilando la colonna 5, e indicando l’85% del canone. Com’è evidente non si usufruirà, della riduzione del 30%,ma solo del 15% del relativo reddito.


Fonte:condominioweb.com
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Assoutenti: occhio ai "vampiri" della tredicesima


Da sempre, le aziende investono massicciamente nella pubblicità e nella promozione di prodotti per catturare l'attenzione dei possibili consumatori. Si pensi che, nel solo 2008, sono stati spesi 8,5 miliardi di euro su canali pubblicitari ( televisioni, quotidiani, periodici, internet. ecc.) ovvero per sviluppare marketing, talvolta invadente tipo vendite porta a porta, offerte tramite operatori te lefonici e, non ultimo, pubblicità cartacea nelle cassette della posta, ecc. Nell'ottica di informare e creare uno spunto di discussione su una tematica sicuramente interessante per i cittadini consumatori quale, appunto, la pubblicità ingannevole e le pratiche commerciali scorrette, qualche sera fa, su Striscia l a Notizia, è intervenuto il Presidente di Assoutenti, Mario Finzi, per presentare il progetto "contro-spot" che ripropone sotto nuova veste le pubblicità dichiarate ingannevoli dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) .

In un periodo di crisi per le imprese e per i consumatori, la correttezza della informazione pubblicitaria è imprescindibile esigenza di mercato e dovrebbe essere perseguita sia dalle imprese che dalle loro associazioni. Purtroppo, non sempre è così! Infatti il problema della pubblicità ingannevole non accenna a diminuire e colpisce i consumatori in modo sempre più subdolo perché, per eccesso di "ingenuità", anche se alle soglie del terzo millennio, qualcuno crede ancora alle lusinghe del marketing che annuncia "la vincita di un premio", alle promozioni, agli sconti, e al sottocosto usato come specchietto delle allodole. Occhio, quindi, ai "vampiri" della vostra tredicesima! A tale proposito, Assoutenti suggerisce, ad esempio, di controllare bene i prezzi, specie in occasione delle vendite sottocosto. Infatti, è bene sapere che la legge impone dei criteri molto rigidi per queste iniziative commerciali volte a vendere a prezzi ribassati tanto è vero che, recentemente, alcune aziende sono state punite dall'AGCM, su segnalazione anche di singoli consumatori, perché i prezzi pubblicizzati come sottocosto, in realtà non erano inferiori a quelli di acquisto del venditore. "Quindi "Occhi Aperti"! e ricordate che per far valere i vostri diritti sul prodotto o servizio acquistato, dovete conservare sempre lo scontrino di acquisto e per denunciare "scorrettezze" telefonare all'AGCM(numero verde 800166669) o per informazioni contattare pratichescorrette@occhi-aperti.it oppure www.assoutenti.it o assoutenti.forli@libero.it", ammonisce l'Associazione.

Fonte:helpconsumatori.it (VC)

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Agevolazioni fiscali ad hoc per i mecenati della cultura


I risultati di una ricerca sulle erogazioni liberali evidenziano il ruolo chiave della normativa tributaria
Il Fisco aiuta chi aiuta l’arte e la cultura. Chi effettua, infatti, donazioni in favore di teatri, musei e altri enti operanti nel settore dei beni culturali e dello spettacolo, può beneficiare di determinate agevolazioni fiscali, diverse a seconda che si tratti di un privato cittadino o di un’impresa.

Lo stato dell’arte delle agevolazioni fiscali
I contribuenti persone fisiche possono fruire di una detrazione Irpef del 19% delle erogazioni liberali in denaro destinate a enti pubblici, fondazioni, associazioni senza scopo di lucro legalmente riconosciute, comitati organizzatori costituiti ad hoc con decreto del ministero per i Beni e le Attività culturali, che svolgono attività in campo artistico e culturale (studio, ricerca, documentazione, catalogazione, acquisto, manutenzione, protezione e restauro di beni culturali, organizzazione di mostre in Italia e all’estero, pubblicazioni, eccetera).

La stessa agevolazione (detrazione Irpef del 19%) è prevista per le donazioni in favore di enti e organismi che operano nel settore dello spettacolo. In questo caso, il contributo è deducibile per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato. Le somme, se non vengono utilizzate per le finalità previste (restauro e potenziamento delle strutture esistenti, produzione nei vari settori dello spettacolo) entro due anni dal loro ricevimento, sono introitate dallo Stato.

Le imprese, invece, posso dedurre integralmente dal proprio reddito i contributi destinati al settore artistico-culturale. In particolare, si tratta dei finanziamenti a enti che svolgono attività di studio, ricerca, documentazione finalizzate all’acquisto, la manutenzione, la protezione e il restauro di beni artistici. Le aziende italiane, inoltre, possono dedurre dal reddito d’impresa le somme destinate ai soggetti che operano nel settore dei beni culturali e dello spettacolo individuati dal decreto del Mibac del 3 ottobre 2002. In questo caso, hanno l’obbligo di comunicare, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è stata effettuata la donazione, sia al competente ministero sia all’agenzia delle Entrate, l’importo erogato, gli enti beneficiari e le proprie informazioni anagrafiche e fiscali.
Per le imprese, nel caso di erogazioni in denaro a favore di organismi che operano esclusivamente nel settore dello spettacolo, le somme donate sono deducibili nel limite del 2% del reddito d’impresa dichiarato.

Infine, sia le persone fisiche sia i soggetti Ires (società ed enti commerciali e non commerciali) possono dedurre dal reddito dichiarato, nel limite del 10% di quello complessivo e comunque non oltre i 70mila euro annui, l’importo delle erogazioni in denaro o natura erogate dal 15 maggio 2005 a fondazioni e associazioni impegnate nella tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse
artistico, storico e paesaggistico.

Qual è il profilo del mecenate italiano?
Su questo tema verterà il convegno, organizzato dal ministero per i Beni e le Attività culturali e da Civita, “Donare si può. Gli Italiani e il mecenatismo culturale diffuso”, in programma, domani 3 dicembre, a Roma. All’interno dell’evento saranno presentati i risultati di una ricerca sulle erogazioni liberali in Italia, che cerca di capire le caratteristiche, le motivazioni e le richieste dei contribuenti che aiutano il mondo dell’arte e, più in generale, il settore no profit.
L’indagine, condotta su un campione di 1.000 persone di età tra i 25 e i 64 anni, delinea innanzitutto il profilo del mecenate tipo: donna e residente nel nord Italia. L’arte e la cultura attraggono risorse da parte del 5,6% del campione, dopo l’assistenza sociale e la ricerca medica ma prima dell’ambiente (5,1%).
Le imprese (73,5%) sono le più generose, seguite dagli enti non commerciali (26,3%) e dalle persone fisiche (0,2%).
La maggior parte delle persone intervistate, infine, sottolinea il ruolo cruciale che la normativa fiscale gioca nell’incentivare donazioni e contributi da parte di cittadini e aziende nei confronti del mondo no profit e, in particolare, di attività e istituzioni culturali.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Alessandra Gambadoro)
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Licenziamenti collettivi: il lavoratore ha diritto di conoscere perché sia stato scelto


La Suprema Corte ( sent. 16215/2009) ribadisce il principio per cui: “ la norma di cui all’art. 4, comma 8, L.223/91 prevede l’obbligo di indicare puntualmente le modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare, al fine di consentire agli stessi, alle organizzazioni sindacali e agli organi di controllare la correttezza dell’operazione e la rispondenza degli accordi raggiunti”. Pertanto, tale obbligo non è soddisfatto dalla mera trasmissione dell’elenco dei lavoratori licenziati e dalla comunicazione dei criteri di scelta concordati con le organizzazioni sindacali proprio perché vi è la necessità di verificare se tutti i dipendenti in possesso dei requisiti previsti siano stati inseriti nella categoria da scrutinare e, quindi, nel caso in cui il numero dei dipendenti sia superiore ai previsti licenziamenti, se siano stati correttamente applicati i criteri di valutazione comparativa tra i dipendenti in modo da consentire al dipendente di percepire con chiarezza per che lui, e non altri, sia stato destinatario del collocamento di mobilità o del licenziamento collettivo. Quindi, ciascun lavoratore può far valere l’inefficacia del licenziamento per violazione della suddetta norma, nel termine di decadenza di 60 gg, mentre il datore di lavoro può rimediare a tale vizio procedurale mediante il compimento dell’atto mancante o la rinnovazione dell’atto viziato.

Fonte:studiocataldi.it (Francesca Bertinelli)
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Trasporti. In vigore regolamento Ue su diritti passeggeri ferrroviari


Entra in vigore oggi il regolamento comunitario n. 1371/2007 relativo ai diritti ed agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario. In una materia nella quale fino ad oggi hanno spesso regnato incertezza e confusioni, vengono finalmente fissati alcuni punti fermi. "Si apre un nuovo fronte per la tutela dei passeggeri dei treni e, come è accaduto nel trasporto aereo, è prevedibile che ci si scontrerà con la riluttanza degli operatori a riconoscere i diritti degli utenti. Ma ne siamo certi, com'è accaduto in quel settore, anche in questo, giorno dopo giorno i diritti dei passeggeri saranno sempre più concreti ed attuati" ha dichiarato l'avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori.

Viene innanzitutto sancito il diritto all'informazione da parte del passeggero. Le imprese ferroviarie e i venditori di biglietti devono fornire informazioni al passeggero prima e durante il viaggio. Tra quelle dovute prima del viaggio vi sono le condizioni generali applicabili al contratto: orari e condizioni per il viaggio più veloce, per la tariffa più bassa, accessibilità e disponibilità a bordo di infrastrutture per le persone con disabilità o a mobilità ridotta, accessibilità e relative condizioni per le biciclette, attività che potrebbero interrompere o ritardare il servizio di trasporto, procedure per i bagagli smarriti e procedura per la presentazione dei reclami. Tra le informazioni che devono essere fornite durante il viaggio ci sono i servizi a bordo, i ritardi, le principali coincidenze, le questioni relative alla sicurezza tecnica e dei passeggeri.

Le imprese ferroviarie sono poi responsabili nei confronti dei passeggeri in caso di ritardo. Il trasportatore è responsabile nei confronti del viaggiatore per il danno dovuto al fatto che, a causa della soppressione, del ritardo o della mancanza di una corrispondenza, il viaggio non può continuare nello stesso giorno, o comunque la sua continuazione non è ragionevolmente esigibile nello stesso giorno. Il risarcimento dei danni comprende le spese ragionevoli di alloggio nonché quelle necessarie per avvisare le persone che attendono il viaggiatore. Qualora il ritardo sia contenuto in 60 minuti il passeggero non ha diritto al risarcimento. Quando, invece, il ritardo è compreso tra 60 e 119 minuti il passeggero, fermo restando il diritto al trasporto, ha diritto al risarcimento minimo pari al 25% del prezzo del biglietto. Se il ritardo è pari o superiore a 120 minuti il risarcimento minimo è del 50% del costo del biglietto. I passeggeri titolari di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni del servizio hanno diritto ad un indennizzo.

Degne di particolare importanza anche le disposizioni a favore delle persone con disabilità o a mobilità ridotta, per le quali sono fissate l'obbligo di informazione, accessibilità, assistenza nelle stazioni ferroviarie e assistenza a bordo. Infine è previsto il diritto dei passeggeri di presentare reclami ai quali l'impresa ferroviaria è tenuta a dare risposta motivata entro un mese.

Fonte:helpconsumatori.it (VC)
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Finanziamenti INAIL per le Pmi italiane


Oltre alla riduzione del premio alle Pmi che investono in sicurezza, per il prossimo 2010 l’INAIL destinerà oltre 60 milioni di euro alle piccole e medie imprese per la promozione della prevenzione e quindi per progetti di investimento e formazione.

Parliamo di un finanziamento agevolato a fondo perduto rivolto allo sviluppo di programmi di adeguamento alle normative sulla sicurezza e prevenzione degli infortuni nei luoghi di lavoro.

Come dichiarato dal presidente e commissario straordinario INAIL, Marco Fabio Sartori, l’Istituto sta avviando una collaborazione a tutto campo, con associazioni datoriali e sindacati, per dare nuova linfa alla messa in sicurezza delle aziende, in particolare le Pmi, e alla tutela della salute dei lavoratori. Sarà, inoltre, valutata la possibilità di avere forme di finanziamento più snelle rispetto a quelle attuali.

Le domande per accedere al finanziamento sono disponibili online sul sito web INAIL. Il finanziamento a fondo perduto sarà erogato dagli istituti di credito convenzionati nella misura massima del 75% dell’importo del progetto, comprensivo di IVA e di spese tecniche per la consulenza.

Per ottenere il finanziamento non c’è bisogno di graduatoria ma piuttosto è necessario superare il punteggio-soglia determinato in funzione di alcuni parametri quali la dimensione aziendale, il settore produttivo o il tasso di rischio delle lavorazioni interessate e avverrà a seguito di presentazione della fattura e della documentazione tecnica dell’intervento effettuato.

A fruire maggiormente dei finanziamenti sarà la Lombardia con oltre dieci milioni di euro, il Veneto con sei milioni e il Piemonte con quattro milioni.

Fonte:blog.pmi.it (Nicola Santangelo)
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Divorziati, nuova 'piaga sociale': alcuni in miseria, c'è chi dorme in auto


Negli ultimi dieci anni nel nostro Paese si è sviluppata una nuova piaga sociale causata dall'aumento esponenziale di separati e divorziati alcuni dei quali finiscono con il ridursi in miseria. E' quanto denuncia l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell'Ami (Associazione matrimonialisti italiani).

Ogni anno, ricorda l'Ami, in Italia si separano circa 160 mila persone e 100 mila sono i nuovi divorziati. "E' un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati ed insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano- aggiunge Gassani - trasformano questi lavoratori in veri e propri 'clochard'. "Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati".

E nell'80% dei casi, rileva il presidente dell'Ami, "si tratta di padri separati, obbligati a mantenere moglie e figli e a non avere più risorse per sopravvivere. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati (circa 500 mila) sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie d'origine. Sono numeri che fanno rabbrividire".

Per Gassani, "urge una nuova politica sociale che restituisca dignità a quanti sono stati sfortunati nel loro matrimonio, che hanno perso tutto e che vivono da emarginati. Occorrono misure atte a garantire alloggi a questo popolo di nuovi poveri nonché aiuti economici. Anche costoro hanno diritto ad avere pari opportunità. Quando si perde la dignità si rischia di non essere nemmeno buoni genitori".

Fonte:ansa.it
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Tremonti Ter; Tempi stretti per gli investimenti


Si stringono i tempi per applicare la Tremonti-ter nell'esercizio 2009. Per sfruttare lo sconto nel versamento Ires del 16 giugno 2010, occorre perfezionare l'investimento entro il 31 dicembre. Per chi prevede una perdita fiscale, occorre anche valutare l'opportunità a far slittare l'acquisto ai primi giorni del prossimo anno.

Con l'inizio di dicembre, le imprese pianificano gli interventi volti ad ottimizzare la fiscalità dell'esercizio. La detassazione d'egli investimenti, introdotta dal decreto legge 78/09 consente una riduzione dell'Ires da versare pari al 13,75% del costo sostenuto.

Dopo aver stabilito se l'investimento programmato rientra tra quelli agevolati (divisione 28 della Tabella Ateco 2007), occorre valutare l'opportunità di ottenere la detassazione nel 2009 oppure di rinviarla al prossimo esercizio.

Se si stima per il 2009 un reddito d'impresa di ammontare capiente (cioè superiore alla metà del valore dell'investimento), è certamente da preferire l'utilizzo dello sconto già nel versamento Ires di giugno 2010. Per le società che prevedono una perdita, invece, anticipare l'investimento al 2009 non genera particolari benefici, comportando solamente un aumento della perdita fiscale riportabile nei successivi esercizi, ma non oltre il quinto. Anzi, per chi ipotizza risultati negativi anche negli anni a venire, far slittare l'investimento ai primi giorni di gennaio comporta di fatto l'allungamento di un esercizio (fino al 2015) del termine quinquennale per la compensazione.

La circolare 44/E/2009 ha confermato l'esclusiva rilevanza, per individuare il momento di effettuazione dell'investimento, del criterio di competenza fiscale del costo (articolo 109, Tuir), anche per quei soggetti (come i contribuenti in regime dei minimi e le società con bilancio Ias) che applicano regole differenti per determinare il reddito. In generale, si dovrà avere riguardo alla data della consegna del bene (cioè al momento in cui l'acquirente prende in carico materialmente il bene, anche quando il trasporto è effettuato con mezzi propri del cedente) o della spedizione (affidamento al vettore), mentre è del tutto ininfluente la data di emissione della fattura o il relativo pagamento.

Rileva dunque per la detassazione del 2009 il macchinario consegnato entro il 31 dicembre, anche se pagato successivamente ed entrato in funzione nel 2010. In quest'ultimo caso, l'impresa non potrà dedurre alcuna quota di ammortamento nel modello Unico 2010 (bene non in funzione), ma opererà la detassazione del 50% del costo. Se però il contratto prevede un differimento del momento di passaggio della proprietà (ad esempio, clausola di prova), la data rilevante è quella in cui, avvenuto il collaudo, la condizione risulta verificata. È invece ininfluente il patto di riservato dominio fino al pagamento dell'ultima rata.

Il criterio della consegna (in questo caso all'utilizzatore) vale anche per i leasing, fatti salvi gli effetti di eventuali condizioni sospensive come già nel caso della vendita. Il costo detassabile è comprensivo di oneri accessori (trasporto, installazione), che si considerano sostenuti alla stessa data in cui l'investimento assume rilevanza. Se però vengono svolte ulteriori prestazioni necessarie per il funzionamento del macchinario, non comprese nel costo, esse concorrono a formare il valore detassabile solo nell'anno di ultimazione. Ultimazione che rileva anche nel caso di beni realizzati in appalto; si tratta in particolare del momento in cui il committente accetta senza riserve l'opera compiuta dall'appaltatore.

Qualora il contratto (anche a seguito di successive integrazioni) preveda la redazione di stati di avanzamento lavori (Sal), si darà rilevanza per il 2009 al corrispettivo liquidato in via definitiva in base ai predetti Sal entro il 31 dicembre. La circolare 44/E ha precisato che la rilevanza di tali importi si ha solo quando il Sal corrisponde ad una parte di opera frazionabile accettata senza riserve (articolo 1666 del codice civile). In caso contrario, si tratta di meri acconti e l'investimento si considera effettuato all'ultimazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore
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Obbligazioni o azioni con alto dividendo? Consigli per investire con rendimento


Le azioni con alto dividendo invece dei corporate bond, mercato obbligazionario incerto e attenzione puntata ai paesi emergenti, Cina, India, America Latina e Brasile. Quando si compra, per esempio un'obbligazione, sapere quanto vale l'eventuale cedola in sé non è tanto importante quanto capire, in base al denaro investito, il denaro che ne frutta.

È fondamentale, infatti, conoscere il rendimento (yield), cioè il reddito risultato da un investimento espresso in percentuale del capitale investito. Ma c’è da fare attenzione su un particolare punto: più si cerca l'alto rendimento, più aumenta il rischio da sopportare. Per avere yield fruttuosi, bisogna rischiare di più e l'investitore deve fare molta attenzione.

Nel 2009, per esempio, molte società hanno rinunciato, o ridotto, il dividendo e Piazza Affari, che è sempre stata la Regina di cedole, secondo il terminale Bloomberg offre un rendimento del 3,33% (lordo), a fronte del 3,88% che vanta il Dj Stoxx 50, il 3,65% del Cac40 il 3,61% del Dax 30 di Francoforte. Insomma, la Borsa milanese ha perso il suo primato rimanendo in vantaggio rispetto l'S&P500.

Secondo Ubs, i titoli con un buono e sostenibile dividend yield sono un asset interessante: “se i dividendi reggono, significa che c'è del valore per le azioni legate alle cedole. Queste, infatti, aumentano con gli utili e se il trend dei profitti è impostato alla crescita allora le cedole dovrebbero migliorare”. Opinione condivisa da Cassa Lombarda. Ma sul mercato obbligazionario Nicola Trivelli, direttore investimenti di Sella Gestioni, suggerisce di porre l’attenzione ai paesi emergenti “ mercati da affrontare attraverso un fondo obbligazionario o un Etf.

L'approccio dev'essere sempre quello della diversificazione nell'investimento per ridurre il più possibile il rischio”. Sulla stessa linea di pensiero si pone anche Marco Baraldi, responsabile gestioni patrimoniali di Banca Akros, secondo cui “Sono paesi interessanti cui, però, il risparmiatore retail deve sempre avvicinarsi con attenzione e senza dimenticare l'eventuale prodotto finanziario nel cassetto”.

Il motivo d'interesse per le nuove economie e che si tratta di paesi che stanno attraversando meglio di altri l'attuale crisi, soprattutto stanno subendo un generale miglioramento del merito di credito sul debito sovrano.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Imprese: Scajola, pronto decreto con agevolazioni


E' pronto il decreto che contiene agevolazioni fiscali e sgravi contributivi a favore delle reti di imprese. Lo ha annunciato il ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, parlando nel corso di un convegno di Confindustria. Rivolgendosi alla leader degli industriali, Emma Marcegaglia, il ministro ha detto: "La scorsa settimana abbiamo definito, insieme al ministero dell'economia, il testo del decreto che presenteremo alla conferenza Stato-regioni per rendere completamente operative alcune prime misure di vantaggio a beneficio delle reti di imprese: agevolazioni fiscali, sgravi contributivi, semplificazioni delle procedure burocratiche e amministrative". Il ministro ha spiegato che il governo si e' mosso "ottimizzando l'impiego delle limitate risorse disponibili" e sta adesso "studiando ulteriori misure per consentire l'accesso a fonti privilegiate di credito e il riconoscimento di agevolazioni per i processi di internazionalizzazione".

Fonte:agi.it
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Per Outlook basta licenza


Il formato Pst utilizzato da Outlook sarà disponibile a tutti nella prima metà del prossimo anno. Microsoft infatti ha annunciato che liberalizzerà questo formato proprietario, rendendone possibile l'utilizzo per esempio da parte di servizi cloud, senza la necessità di licenza.
Questo significa anche che gli sviluppatori potranno utilizzare i file con questo formato anche senza dover impiegare Outlook. La documentazione relativa al formato Pst, che fornirà indispensabili dettagli su come vengono memorizzate le informazioni, permetterà ai diversi programmi di ampliare le funzionalità, per esempio con la possibilità di ricerca nei database di posta dei dati, ma consentirà anche di migliorare la sicurezza, per esempio nel campo dei tool contro il malware.
Il rilascio delle informazioni relative al formato Pst fanno parte del programma Osp (Open Specification Promise) iniziato nel 2006, e in Rete si leggono già diverse interpretazioni e implicazioni di questa mossa di Microsoft.

Fonte:impresacity.it
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Finanziaria 2010: indennità fino a 4.000 euro per cocopro disoccupati


Raddoppia l'una tantum straordinaria, introdotta nel 2009 a protezione del reddito dei collaboratori coordinati e continuativi ‘a progetto', passando così da 2.000 a 4.000 euro. E' una delle novità contenute nel cosiddetto ‘Pacchetto Lavoro', che riunisce gli emendamenti del governo alla Finanziaria 2010. Tra le misure, trovano spazio anche la semplificazione delle procedure legate ai sostegni al reddito, in caso di perdita del posto di lavoro, una nuova busta per i dipendenti pubblici, premi e incentivi per la ricollocazione dei disoccupati o dei cassintegrati. Ecco nel dettaglio, le principali novità:

Aumento indennità disoccupazione cocopro: per i collaboratori con contratto ‘a progetto', iscritti in via esclusiva alla gestione separata dell'Inps, che operino in regime di monocommittenza, che abbiano conseguito nell'anno precedente un reddito lordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000 euro, che abbiano effettuato, nell'anno di riferimento, almeno un versamento contributivo all'Inps, che risultino senza contratto di lavoro da almeno due mesi e che risultino accreditati nell'anno precedente almeno tre mesi presso la predetta gestione separata Inps, l'una tantum ora può arrivare fino a 4.000 euro e sarà venga liquidata in un'unica soluzione pari al 30% del reddito percepito l'anno precedente.

Semplificazione requisiti per indennità di disoccupazione: sono semplificati, in via sperimentale per l'anno 2010, i requisiti previdenziali di accesso all'indennità di disoccupazione. In particolare, per l'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali si computano anche i periodi svolti nel periodo precedente sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane.

Incentivi per i cinquantenni: per agevolare gli over 50, verranno pagati, per l'anno 2010, i contributi figurativi integrativi, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento, per i lavoratori che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva e che accettino un'offerta di lavoro che preveda l'inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20% a quello corrispondente alle mansione di provenienza. L'integrazione contributiva coprirà lo scarto tra i due lavori. Si tratta di una misura che si applica su richiesta dell'interessato.

Agevolazioni per chi assume disoccupati: previsto il prolungamento della riduzione contributiva per i datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o che beneficiano dell'indennità di disoccupazione con requisiti normali, che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e, comunque, non oltre la data del 31 dicembre 2010.

Proroga ammortizzatori: proroga al 2010 di tutti gli ammortizzatori in deroga introdotti nel 2009 e estensione dei trattamenti ai settori o agli ambiti non coperti (in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali).

"Premi e incentivi": per il ricollocamento di lavoratori disoccupati: la misura vale anche per il ricollocamento di lavoratori cassintegrati o svantaggiati. In via sperimentale viene introdotto un bonus di 1.200 euro alle agenzie per il lavoro, nel caso in cui uno di questi lavoratori sia assunto con un contratto di lavoro dipendente, assunto con contratto a tempo indeterminato o a termine di durata non inferiore a due anni. Nel caso in cui il lavoratore sia assunto con un contratto a termine di durata tra uno e due anni, il bonus sarà di 800 euro, e nel caso sia disabile, assunto con contratto a tempo indeterminato, di inserimento al lavoro o a termine non inferiore a dodici mesi, il bonus varierà da 2.500 a 5.000 euro. Sono esclusi dall'incentivo le assunzioni con i contratti di lavoro somministrato e di lavoro intermittente.

Portabilità dell'indennità di disoccupazione: i datori di lavoro che, senza obbligo, assumono a tempo pieno ed indeterminato i lavoratori destinatari della indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali, nonché della indennità di disoccupazione speciale edile, possono beneficiare di un incentivo pari alla indennità spettante al lavoratore, nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Si tratta di una misura già prevista per cassintegrati e lavoratori in mobilità.

Rilancio apprendistato: diventa più facile assumere i giovani attraverso il contratto di apprendistato. In particolare è destinata una quota fino 100 milioni di euro per l'anno 2010 per le attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato, di cui il 20% destinato prioritariamente all'attuazione dell'apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e dell'apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

Proroga detassazione salario di produttività: prorogata, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010, l'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% delle somme erogate a livello aziendale in caso di incrementi di produttività, entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell'anno 2009, a 35.000 euro.

Fonte:adnkronos.com
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Equitalia, meno code agli sportelli. Il calcolo delle nuove rate è on line


Sul sito della società un simulatore per i contribuenti in difficoltà che hanno già dilazionato altri debiti
Nuovi calcolatori all’opera e zero file agli sportelli. Equitalia ha attivato oggi un servizio per i contribuenti che già pagano a rate e hanno bisogno di sapere se possono ottenere la dilazione per altre cartelle di pagamento. Un’esigenza che può essere soddisfatta stando comodamente seduti a casa, davanti al proprio pc.

Basta utilizzare i simulatori di calcolo disponibili sul sito della società di riscossione. Grazie a questi strumenti è possibile conoscere con pochi semplici click gli ulteriori piani di rateizzazione ottenibili anche quando si gode già del beneficio della dilazione.

In particolare, il debito relativo alle rate residue e non ancora scadute di programmi di dilazione già concessi va inserito, includendo anche interessi e mora, nella nuova casella “Debito non scaduto di precedenti rateizzazioni”, che si trova nella sezione “Rateazioni” dell’homepage.
Un’operazione che facilita la concessione di una nuova rateizzazione. La valutazione della posizione del contribuente in difficoltà, infatti, terrà conto in questo modo anche degli altri debiti ancora da saldare.

L'iniziativa – come si legge nel comunicato stampa diffuso da Equitalia - si propone di venire incontro alle esigenze di cittadini e imprese che, in un momento di congiuntura economica sfavorevole, chiedono di poter pagare a rate i loro debiti. Sono 367.800 le rateazioni concesse nei primi dieci mesi del 2009, + 110% rispetto alle 174.400 pratiche registrate a fine 2008.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Laura Mingioni)
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Incentivi; Il Mise gioca la carta della selettività


Pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 28 novembre il decreto del ministero dello Sviluppo economico 23 luglio 2009. Si tratta di un passaggio molto atteso e di grande importanza. Di fatto, è pienamente operativo il nuovo regime di aiuti a favore della realizzazione degli investimenti produttivi voluto dal ministro Scajola. Non più "denari a pioggia" - come recita il comunicato del dicastero di Via Veneto - ma uno strumento selettivo, orientato al rafforzamento della competitività del sistema industriale nazionale.

Il decreto stabilisce criteri e condizioni generali per la concessione di agevolazioni (a seconda dei casi, in conto impianti e/o in conto interessi e/o finanziamento agevolato e/o garanzia) la cui attuazione è demandata a successivi decreti ministeriali. Per ciascuna delle finalità di intervento previste, modalità e procedure per la presentazione delle domande saranno stabilite di volta in volta, con l'apertura dei bandi. Il tutto sulla base della delega contenuta nell'articolo 1, comma 845 della legge 296/06.

Ammissibili al nuovo regime d'aiuti saranno gli investimenti produttivi operati nelle aree tecnologiche individuate dall'articolo 1, comma 842: efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy e tecnologie innovative per beni e attività culturali e turistiche.

Sarà possibile sostenere lo sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione; l'industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o sviluppo sperimentale; programmi d'investimento per il risparmio energetico e/o la riduzione degli impatti ambientali delle unità produttive; il raggiungimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale individuati dal ministero dello Sviluppo.

Potranno beneficiare delle agevolazioni gli interventi realizzati sia nelle aree dell'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c) del Trattato istitutivo Ue che quelli al di fuori di queste. In tal caso, però, potranno accedere alle agevolazioni solo le imprese di piccola e media dimensione.

Non è una novità il fatto che i programmi agevolati devono essere “organici e funzionali”. Tutti, poi, dovranno riferirsi solo a specifiche attività economiche, ovvero: quelle manifatturiere (sezione C della classificazione delle attività ISTAT 2007); di produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore; quelle di servizi ma limitatamente alla lista contenuta nell'allegato 1 DM.

Continuano a essere ammissibili le spese relative ad acquisto e costruzione di immobilizzazioni, tra cui anche il suolo aziendale e le sue sistemazioni (seppure nel limite del 10% dell'investimento). Ammessi macchinari, impiantì e attrezzature varie (purché nuovi).

A differenza della Tremonti ter, sono ammessi al beneficio anche gli investimenti necessari all'attività amministrativa dell'impresa e i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione, purché dimensionati all'effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell'impianto oggetto delle agevolazioni; programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva. Per le sole Pmi, ammesse le spese per consulenze connesse al programma d'investimento. Le procedure di selezione saranno valutative, a graduatoria o a sportello.

Fonte: Il Sole 24 Ore
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Fisco: niente sanzioni se il professionista


Non è punibile il contribuente che sia incorso in violazioni imputabili al professionista, anche in mancanza di una sentenza penale definitiva a carico del professionista stesso. La Corte di Cassazione, con la sentenza 25136, conferma che l'esonero da sanzioni opera anche al di fuori della fattispecie disciplinata nell'articolo 1, legge 423/1995. Nel caso in oggetto, un contribuente era rimasto vittima della condotta illecita del professionista incaricato della consulenza tributaria e contabile, il quale non aveva presentato la dichiarazione, né aveva provveduto a versare le imposte. A fronte dell'accertamento dell'Amministrazione finanziaria, la parte ha chiesto l'esonero da sanzioni. Il Fisco ha però osservato che difettavano le condizioni previste all'articolo 1, della legge 423, che prevede l'annullamento delle sanzioni solo in presenza di sentenza di condanna irrevocabile.
La Cassazione ha osservato come la previsione richiamata dall'Amministrazione non esaurisca la casistica dell'esonero da sanzioni. In base all'articolo 6 del decreto legislativo 472/97, infatti, il contribuente non è punibile quando il pagamento del tributo non è stato eseguito per un fatto denunciato all'autorità giudiziaria. Poiché, in virtù del principio di non contestazione, risultava acclarato in atti che il soggetto passivo aveva presentato denuncia a carico del professionista, e poiché la disposizione del 1997 non richiede l'esistenza di un giudicato penale, le sanzioni sono state conseguentemente annullate

Fonte:ilsole24ore.com (Luigi Lovecchio)

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Scudo fiscale, definiti i tempi per iter e imposta straordinaria


Possibile completare l'emersione entro il 2010. Gli intermediari hanno tempo per pagare fino al 18 dicembre
Per effettuare il rimpatrio o la regolarizzazione dei capitali è ragionevole individuare al 31 dicembre 2010 il termine ultimo entro cui le operazioni devono essere concluse. A condizione che sussistano cause ostative che impediscono il completamento delle operazioni di rimpatrio e regolarizzazione entro il termine previsto dalla norma.

È il principale chiarimento contenuto nella circolare n 50/E del 30 novembre, con cui l'Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori precisazioni che integrano quelle contenute nelle due circolari: la n. 49/E del 23 novembre 2009 e la n. 43 del 10 ottobre 2009.
In particolare, prendendo spunto da un precedente provvedimento di prassi che individuava le cause di impedimento esterno che non consentono il completamento delle operazioni di rimpatrio e di regolarizzazione entro il termine richiamato, l'Amministrazione finanziaria evidenzia che i contribuenti impossibilitati a perfezionare le operazioni entro il 15 dicembre 2009, hanno tempo fino al 31 dicembre 2010 per completare la procedura.

Contestualmente un provvedimento del direttore dell'Agenzia, firmato oggi, fissa invece al 18 dicembre il termine ultimo entro cui gli intermediari devono provvedere al versamento dell'imposta straordinaria sulle operazioni di rimpatrio o regolarizzazione di attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero, effettuate tra il 1° e il 15 dicembre.

Fonte:nuovofiscooggi.it
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Prezzi Lcd più alti grazie ad un cartello dei produttori: Nokia denuncia tutti


AU Optronics, Chunghwa, Samsung, Sharp, LG, Tatung, Seiko Epson, Hitachi, Toshiba e Philips: questi i gruppi denunciati da Nokia per aver creato un cartello nel mercato degli schermi a cristalli liquidi al fine di alzarne i prezzi.

Il sospetto avanzato è quello per cui si sia creato un cartello di produttori il cui obiettivo specifico è quello di un annullamento artificioso della concorrenzialità e di un conseguente doloso innalzamento dei prezzi. La denuncia comprende la quasi totalità dei maggiori produttori internazionali di schermi LCD.

“I display a cristalli liquidi sono incorporati nei dispositivi mobile di Nokia” e secondo la denuncia, quindi, il cartello “gonfia artificialmente i prezzi dei display a cristalli liquidi incorporati nei prodotti LCD acquistati da Nokia, costringendo il gruppo a pagare un prezzo più elevato”.

L'antitrust USA è già da tempo sensibile al problema: il Dipartimento per la Giustizia ha già infatti inflitto pesanti sanzioni ai danni della Chunghwa Picture Tubes Ltd e della LG Display Co: 65 milioni la sanzione per la prima e 400 milioni per la seconda. Non è la prima volta che il colosso della telefonia mobile Nokia si lancia in azioni legali contro grandi.

Quale mese fa, infatti, aveva già denunciato Apple per la violazione di dieci brevetti correlati a tecnologie mobili e poi avviato una causa per dimostrare che gli iPhone utilizzano tecnologie di sua proprietà. Nello specifico, la denuncia faceva riferimento a brevetti GSM, UMTS e WLAN.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Entra in vigore il Trattato di Lisbona: le novità destinate a cambiare il volto dell'UE


Ad un mese dalla ratifica ceca, da oggi, 1 dicembre, il Trattato di Lisbona che riforma le istituzioni europee avrà piena validità. Importanti le novità attese in diversi settori.

Ad esempio potrebbe diventare presto obbligatoria l'indicazione del paese d'origine per prodotti tessili, gioielli, mobili, borse, calzature provenienti da paesi fuori dall'UE, con la conseguenza di una maggiore tutela da parte dei produttori dell'industria manifatturiera italiana ed europea rispetto ai rischi di concorrenza sleale e frode.

Su energia e ambiente l'UE potrà legiferare in maniera diretta in materie come lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico. In questo scenario il ruolo del Parlamento Europeo non sarà solo consultivo ma decisionale.

Analoga rivoluzione ci sarà anche per lavoro, banche, giustizia. Le politiche di codecisione, di fatto, potenzieranno il ruolo dell'assemblea di Bruxelles su temi di grande attualità come cooperazione giudiziaria in materia penale, cooperazione di polizia, Europol, criminalità transfrontaliera, immigrazione.

L'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, inoltre, da oggi produrrà effetti immediati. Il presidente dell'Unione Europea diventa permanente: nominato dal Consiglio europeo resterà in carica due anni e mezzo ed il mandato sarà rinnovabile. Debutta "mister Pesc" con delega alla politica europea e di sicurezza comune. Viene introdotta la maggioranza qualificata in 40 materie, rimane confermato il voto all'unanimità solo per politica estera e fisco. Arriva, infine, la clausola di solidarietà e di uscita: su richiesta di un paese, in caso di attacco terroristico, calamità naturale e aggressione armata, gli altri membri dovranno andare in aiuto. Inoltre un paese potrà uscire dall'UE negoziandone le condizioni.

Fonte:primapaginamolise.com
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Asili nelle case , pronto il piano


Al Nord Europa sono una realtà. In Italia non decollano. Ci prova adesso il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna ad aiutare le mamme lavoratrici che stentano a farcela tra asili nido insufficienti, orari improbabili e difficoltà economiche. Il governo presenta oggi il piano “tagesmutter” (termine tedesco che significa “mamme di giorno”), figure professionali che si prenderanno cura di uno o più bambini (comunque pochi) in casa propria, mentre le loro madri sono al lavoro. È una delle misure del piano per la conciliazione dei tempi di lavoro: un pacchetto di interventi (40 milioni di euro) che, fra l’altro, si occupa di flessibilità e iniziative per facilitare l’accesso agli asili nido (tipo voucher per le famiglie meno abbienti) oltre che la costituzione di albi comunali per badanti e babysitter.

Fonte:metronews.it (Stefania Divertito)
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Misure Anticrisi .Percorsi più accessibili


Mentre il disegno di legge delega sul lavoro prosegue il suo lunghissimo iter (pensionamenti anticipati per i lavori usuranti, nuove misure su controversie di lavoro, arbitrati e conciliazioni) e la Finanziaria porta in dote incentivi alle Agenzie per il ricollocamento dei cassintegrati e l'incremento dell'una tantum per i collaboratori rimasti senza lavoro, compiono un anno - proprio in questi giorni - gli interventi normativi sugli ammortizzatori sociali emanati durante un eccezionale momento di crisi.

Prima il Dl n. 185 del 29 novembre 2008 (trasformato in legge n. 2/2009), poi il massiccio “pacchetto” di regole anticrisi, entrambi emanati con il duplice obiettivo di:

- semplificare le norme già in vigore a tutela dei lavoratori dipendenti di aziende destinatarie degli ammortizzatori sociali ordinari;
- ampliare le tutele con diversi strumenti, a favore di dipendenti di aziende non destinatarie degli ammortizzatori stessi.

A un anno di distanza, tenendo conto del panorama normativo estremamente vasto, si può tentare un riepilogo delle novità - dalle regole in materia di disoccupazione e di cassa integrazione sino alla riscrittura delle disposizioni relative ai contratti di solidarietà - in attesa delle prossime preannunciate misure.

Ammortizzatori in deroga
Hanno l'obiettivo di estendere le misure di sostegno e sostituzione al reddito previste dagli ammortizzatori ordinari a categorie di lavoratori normalmente escluse a causa del settore di riferimento, della dimensione aziendale o del tipo di contratto di lavoro. Le principali tipologie di ammortizzatori in deroga (Cigo, Cigs e mobilità) sono disciplinate dalle regioni e dalle parti sociali. Per quanto concerne, in particolare, la cassa integrazione in deroga le aziende destinatarie dei trattamenti sono quelle non rientranti nel beneficio ordinario e anche quelle aziende che, pur avendone diritto ne hanno già fruito superando i complessivi limiti di durata (ad esempio sommando Cigo e Cigs).

Inoltre, questi trattamenti - per i quali nel 2009 sono stati impegnati poco meno dei 2 miliardi rispetto agli 8 previsti - possono essere concessi con riferimento a tutte le tipologie di lavoro subordinato (con anzianità lavorativa presso lo stesso datore di lavoro di almeno 90 giorni), compresi i contratti di apprendistato e di somministrazione sempreché i lavoratori presentino una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale.

L'anticipazione
In via sperimentale, per gli eventi di sospensione o riduzioni d'orario compresi tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, l’Inps è autorizzata ad anticipare i trattamenti in deroga sulla base della domanda corredata dagli accordi conclusi dalle parti sociali e dall'elenco dei beneficiari. Questa anticipazione può avvenire anche prima dell'emanazione del provvedimento di autorizzazione previa presentazione online della domanda all'Inps da parte del datore di lavoro (circolare n. 75/2009, messaggio n. 26622/09).

Disoccupazione ordinaria
Una delle ipotesi per cui può essere concesso il trattamento ordinario di disoccupazione riguarda le dimissioni per giusta causa. Secondo la giurisprudenza sono quelle determinate, tra l'altro, dal mancato pagamento della retribuzione; dall'aver subito molestie sessuali nei luoghi di lavoro; dalle modificazioni peggiorative delle mansioni lavorative. Nel presentare la domanda il lavoratore non dovrà più allegare alcuna dichiarazione da cui risulti la sua volontà di «difendersi in giudizio» (messaggio Inps n. 16410/2009). Aver percepito successivamente dal datore le somme spettanti - ha precisato l'istituto - non preclude il diritto all'indennità di disoccupazione, anche se il lavoratore abbia ottenuto tali somme senza avere attivato una formale azione di contenzioso. Pertanto, il ritardato pagamento delle retribuzioni non fa venir meno lo stato di disoccupazione o di mobilità (messaggio n. 25942/2009).

Tra le ulteriori novità vanno segnalate l'erogazione dell'indennità, in via sperimentale per il triennio 2009-2011 anche agli apprendisti nonché il rilancio dell'indennità stessa ai lavoratori sospesi per crisi aziendale. I trattamenti sono concessi subordinatamente a un intervento integrativo pari almeno al 20% dell'indennità a carico degli Enti bilaterali; nell'ipotesi in cui manchi l'intervento i lavoratori accedono direttamente ai trattamenti in deroga. La domanda di disoccupazione inizialmente presentata va, comunque, considerata come anticipazione di domanda di Cig in deroga (messaggio Inps n. 23792/2009).

Fonte: Il Sole 24 Ore
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Contabilità: quando l’impresa funge da sostituto d’imposta


Per legge, il sostituto d’imposta è l’impresa che sostituisce il contribuente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e che dovrà trattenere una ritenuta del 20%, all’atto del pagamento della fattura, a titolo di acconto dell’imposta sul reddito e versarla, in un secondo momento e comunque entro i termini stabiliti dalla rispettive scadenze, allo Stato.

L’impresa che riceve la fattura di un professionista dovrà contabilizzare nel registro delle fatture passive l’imponibile al lordo della ritenuta d’acconto, mentre nel partitario fornitori il totale della prestazione e dell’IVA. Questo perché al momento della ricezione della fattura, il debito nei confronti del professionista matura per l’intero importo dell’imponibile e dell’IVA.

Soltanto al momento del pagamento (le trattenute sui lavoratori autonomi seguono il principio di cassa) il sostituto d’imposta dovrà detrarre la ritenuta d’acconto dal compenso del professionista (accendendo un debito che si chiamerà Erario c/ritenute lavoratori autonomi) e trattenerla per il successivo versamento all’Erario che avverrà, di norma, entro il giorno 16 del mese successivo a quello cui si riferisce il pagamento al professionista tramite modello F24 con modalità telematiche.

Proprio nel rispetto del già citato principio di cassa, potrebbero insorgere serie difficoltà nell’individuazione del momento esatto del pagamento qualora come modalità si scelga il contante o l’assegno. Individuare l’esatto momento del pagamento non solo è importante per la determinazione del reddito del professionista ma lo è anche per definire il momento in cui scattano gli obblighi di trattenere e versare le ritenute da parte del sostituto d’imposta.

Solitamente entro il 28 febbraio di ogni anno, il sostituto d’imposta è tenuto a consegnare al professionista, tramite posta o con consegna diretta, la certificazione dei compensi corrisposti e delle ritenute effettuate l’anno precedente dalla quale devono risultare le generalità dei percipienti corredata da indirizzo e comune di iscrizione anagrafica, l’ammontare delle somme corrisposte sia al lordo che al netto della ritenuta d’acconto, l’importo della ritenuta d’acconto, eventuali somme non assoggettate a ritenuta d’acconto e la causale del pagamento.

Fonte:blog.pmi.it (Nicola Santangelo)
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Lavoratori a progetto una tantum più ricca


L'una tantum per i lavoratori a progetto disoccupati che salirà da 2 mila fino ad un massimo di 4 mila euro; la semplificazione dei requisiti per l'indennità di disoccupazione; l'introduzione di premi e incentivi per il ricollocamento dei lavoratori svantaggiati; uno sconto del 40% sulle sanzioni e gli interessi legali relativi al contenzioso contributivo. Eccoli, i contenuti dell'emendamento del governo annunciato con il "pacchetto welfare" destinato ad entrare nella Finanziaria.

Fra gli interventi disseminati nei 14 emendamenti governativi troviamo la nuova busta paga dei dipendenti pubblici che riceveranno un unico cedolino con stipendio e indennità accessorie fino ad ora distinti. Doccia fredda per i consiglieri regionali: sommando indennità e stipendio non potranno guadagnare più dei parlamentari.

Insomma, mentre il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ribadiva l'importanza del "taglio delle false pensioni e degli enti inutili" arrivano in Finanziaria le novità in materia di lavoro. Con un'avvertenza: si tratta di provvedimenti che, anche laddove sembrano più "generosi", contengono una serie di limitazione per circoscriverne la portata. Per i cocopro da una parte c'è l'una tantum massima per coloro che perdono il lavoro che passa dal 20% al 30% in crescita da 2 mila fino a 4 mila euro l'anno. Ma dall'altra il provvedimento riguarda solo i soggetti iscritti alla sola gestione separata dell'Inps. A patto però che abbiano un solo committente e che l'anno precedente il loro reddito lordo sia stato compreso fra i 5 mila e i 20 mila euro. Altre limitazioni riguardano i contributi versati alla gestione separata e uno stato di disoccupazione di almeno 2 mesi.

Per l'indennità di disoccupazione l'emendamento prevede che nel 2010 sia possibile computare anche i periodi svolti sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, per un massimo di tredici settimane. Mentre per i i cinquantenni con almeno 35 anni di anzianità contributiva viene introdotta "in via sperimentale", la contribuzione figurativa integrativa. A condizione che gli stessi cinquantenni accettino un lavoro retribuito almeno il 20% in meno di quello di provenienza. L'integrazione figurativa coprirà la forbice contributiva fra i due lavori.

L'emendamento introduce inoltre una serie di premi (fra 800 e a 5mila euro) per le agenzie per il lavoro in grado di far assumere con contratto di lavoro dipendente cassintegrati, disoccupati o disabili. Incentivi anche per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato persone con l'indennità di disoccupazione. L'incentivo sarà pari all'indennità che lo Stato non dovrà erogare a causa dell'assunzione del disoccupato. Quanto all'apprendistato ecco uno stanziamento di 100 milioni di euro per le attività di formazione.

Un discorso a parte merita il contenzioso contributivo. L'emendamento welfare prevede uno sconto del 40% sulle sanzioni e gli interessi legali: i contributi contestati che potrebbero beneficiarne è di 20 miliardi (sono esclusi dal provvedimento circa 10 miliardi di contributi cartolarizzati). Considerando una sanzione media del 30% le sanzioni potenzialmente interessate dallo sconto ammontano a circa 6 miliardi. In ogni caso potranno accedere allo sconto i crediti accertati entro il 31 ottobre.

Fonte:repubblica.it (Giorgio Lonardi)
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PosteMobile anche per i titolari di partita Iva


PosteMobile arricchisce l'offerta prepagata rivolta alla clientela business con una proposta mirata a soddisfare le esigenze di liberi professionisti titolari di Partita Iva.
L'offerta, chiara e trasparente, presenta due diversi Piani Tariffari:
- PM Uffico: l'offerta prepagata, senza scatto alla risposta con tariffazione al secondo effettivo di conversazione. A fronte di un canone mensile di 3 Euro per ciascuna Sim sulla quale viene attivato, il Piano presenta una tariffa di 9 cent al minuto e di 9 cent a Sms verso tutti i numeri nazionali. Tutti gli importi indicati sono da intendersi Iva esclusa.
Attivando il Piano PM Ufficio entro il 30 giugno 2010 e richiedendo contestualmente la portabilità del numero di cellulare di altro operatore, il canone mensile è gratuito.
- PM ufficio Più: l'offerta prepagata, senza scatto alla risposta con tariffazione al secondo effettivo di conversazione, particolarmente indicata per liberi professionisti o piccole imprese che effettuano volumi di traffico elevati e hanno l'esigenza di tenere sotto controllo la propria spesa.
A fronte di un canone mensile di 39 Euro per ogni Sim, il Piano offre 700 minuti al mese di traffico e 70 Sms al mese verso tutti i numeri nazionali, sempre per ciascuna Sim. Superati i minuti o gli Sms inclusi nel canone verrà applicata la tariffa di 15 cent/min per il traffico voce e di 15 cent per ogni Sms verso tutti i numeri nazionali. Tutti gli importi indicati sono da intendersi Iva esclusa.
Per sottoscrivere il Piano PM Ufficio Più è necessario associare la propria Sim PosteMobile al proprio Conto BancoPosta o carta Postepay e attivare il servizio di Ricarica Ricorrente.

Fonte:impresacity.it
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Contributi per attività a sostegno sociale


Avete tempo fino al 15 di Dicembre per presentare un’idea, anzi un progetto per il sostegno sociale e usufruire del contributo messo a disposizione dall’ ONLUS Fondazione Culturale Responsabilità Etica.

Il contributo potrà essere richiesto da enti religiosi, università, centri di ricerca, cooperative sociali, enti privati senza scopo di lucro.

Il progetto deve rientrare nell’attività di sperimentazione dell’economia alternativa o di ricerca e monitoraggio.
I settori interessati sono quelli sociali, ambiente, finanza, pace e non violenza, responsabilità sociale e ambientale, agricoltura biologica, turismo sostenibile, architettura ecologica, energie rinnovabili.

Dei piani presentati verrà effettuata una valutazione a punti con i seguenti elementi:

il proponente è socio di Banca Etica (5 punti)
qualità e ampiezza del partenariato (da 0 a 15 punti)
previsione di impatto sociale e ambientale del progetto (da 0 a 20 punti);
ampiezza del cofinanziamento (da 0 a 20);
durabilità nel tempo, replicabilità del progetto e sua capacità di produrre
occupazione stabile (da 0 a 10).
qualità complessiva del progetto sotto il profilo della sua sostenibilità e
contenuto di innovazione e sua dimensione territoriale (da 0 a 20)
coerenza complessiva con i valori e gli obiettivi del sistema di Banca Etica, partecipazione a iniziative e strumenti promossi dal sistema di Banca Etica (da0 a 10)
Ulteriori informazioni a questo link.

Fonte oltrelinea.net
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Ministero degli Esteri: passaporto anche per i minorenni


Secondo quanto rende noto il Ministero degli Esteri, è efficace dal 25 novembre, la legge n. 166 del 2009 che rende obbligatorio l’utilizzo del passaporto individuale per i minori. Con il sistema precedentemente in vigore, era sufficiente inserire il nome del minore d’età nel passaporto del genitore. Ora in virtù dell’applicazione della normativa comunitaria, “una persona - un passaporto” sarà necessario fare un passaporto per ogni minore. Il documento rilasciato al minore avrà la durata di tre anni, per i soggetti minori di un’età compresa tra zero e tre anni. Mentre, per i soggetti d’età compresa tra tre e diciotto anni, il passaporto avrà una validità di cinque anni. In ogni caso, il Ministero degli Esteri fa sapere che, i passaporti che già contengono l’iscrizione dei propri figli, rimarranno in vigore anche oltre la data del 25 novembre e cioè fino alla data di scadenza del passaporto. La nuova normativa, permetterà comunque di soddisfare le richieste fatte dai genitori e pervenute entro il 24 novembre per l’iscrizione dei propri figli sul proprio passaporto.

Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
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Gli effetti dell'influenza A sulle vendite: boom di salviettine e saponi


Tra i principali consigli che i cittadini devono seguire per proteggersi dal virus dell'influenza A c'è quello di lavarsi sempre le mani. E questo, ovviamente, ha prodotto un boom di vendite di alcuni articoli per l'igiene. Una ricerca della Nielsen ha registrato, nel mese di ottobre 2009, un aumento del 50,3%, rispetto ad ottobre 2008, delle vendite dei disinfettanti cutanei. In salita anche le salviettine umidificate per l'igiene intima (+30,2%), i sostitutivi del sapone (+26,1%), i saponi da toilette liquidi (+19,5%).

Ma gli articoli per l'igiene non sono gli unici ad aver registrato picchi di vendita in relazione alla diffusione del nuovo virus influenzale. Nello stesso mese di ottobre sono cresciute le vendite delle borse per acqua e ghiaccio (+33,3%), dei cerotti nasali (+17,4%) del ghiacchio per medicazione, dei termometri ed addirittura dei fazzoletti di carta. Ed anche i consumi alimentari hanno subito alcune modifiche significative. Segno positivo per le vendite dei probiotici (+9,8%), degli yogurt (+5,1%), del latte fresco (+3,9%), della frutta fresca confezionata (+14,3%) ed anche delle verdure confezionate già pronte e dei pomodori. Non si registra, invece, nessun fenomeno di corsa allo stoccaggio di beni confezionati come pasta, riso, farina e conserve alimentari.

Fonte:helpconsumatori.it (GA)
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Polizze al telefono e su internet: si cambia!

Quando esiste una prassi scorretta, sono solo due le strade che è possibile intraprendere: decidere se è meglio mantenerla in essere facendo finta di nulla, portandosi a casa il guadagno che ne consegue e ignorando il malumore montante tra i clienti; oppure scegliere di porvi un limite, valutando come prevalenti i costi rispetto ai benefici. Le assicurazioni, attraverso il loro organo di vigilanza ISVAP, hanno scelto di percorrere quest’ultima strada. Dovrebbero perciò scomparire, di qui in avanti, quelle forme di contratto assicurativo a distanza (call center o internet le due vie più battute) estorte in mancanza di un espresso consenso.

Questo è quanto contenuto in un regolamento emanato dall’istituto di vigilanza sulle assicurazioni, guidato da Giancarlo Giannini, dove si parla espressamente di collocamento dei contratti a distanza. Il documento contiene diverse indicazioni: sarà vietato, ad esempio, “filtrare” i clienti al call center sulla base del prefisso telefonico, quindi della zona di provenienza della chiamata e del suo tasso di incidentalità (probabilità più alta in certi luoghi piuttosto che in altri); sarà invece d’obbligo comunicare al cliente, nel caso di sottoscrizione di un contratto a distanza, che ha diritto di scegliere se ricevere e trasmettere la documentazione contrattuale su supporto cartaceo o comunque durevole.

La scelta potrà essere modificata in ogni momento. Nel caso di un contratto RC Auto, contrassegno e carta verde dovranno essere recapitati a casa del cliente tramite posta ordinaria. Novità ancora più importante, però, è l’ultima che andiamo ad analizzare: se la compagnia d’assicurazione si serve di un call center per vendere i propri prodotti, gli addetti alla televendita devono essere dipendenti dell’impresa, oppure quest’ultima dovrà quantomeno assumersi la responsabilità dell’operato degli operatori. Un passo aventi decisivo, sempre che qualcuno “fatta la Legge” non trovi l’inganno, sulla strada della formazione dei venditori e della maggiore consapevolezza da parte degli utenti.

Fonte:bassitassi.com (Moreno)
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