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Prato; "Mi metto in proprio", bando 2009 per l'imprenditoria giovanile

Via all'edizione 2009 del bando della Provincia Mi metto in proprio. Questa mattina è stato presentato a palazzo Buonamici il nuovo bando per l'imprenditoria giovanile dell’assessorato provinciale a Sviluppo e Marketing con la partecipazione del presidente e del vice presidente della Provincia, del direttore della Fil, dei rap-presentanti di Cna e Confartigianato e dei sindacati. I NEOIMPRENDITORI - Protagonisti della mattinata anche un gruppo di neoimprenditori il cui progetto è stato finanziato dalla Provincia grazie al bando 2008. “L'idea è buona e noi siamo qui a dimostrare che funziona”, hanno detto Marco Meini, che ha aperto un negozio di abbigliamento per lo sport, Alessandro Bonacchi, che vende e ripara computer, Tiziano Bonelli che invece si occupa di caldaie e pannelli solari, Daniele Carovani che commercia all'ingrosso in giocattoli e Enrico Dami che lavora nel campo dell'energie sostenibili. Tutti hanno sottolineato come all'inizio sia importante avere una spinta, un incentivo, particolarmente importante poi in un momento di grande difficoltà economica come quello che stiamo vivendo. Molti hanno utilizzato il finanziamento per le spese notarili e per la pubblicità, qualcuno ha anche sollecitato altri servizi utili, per esempio un corso in gestione aziendale o uno sportello unico per combattere la burocrazia. IL BANDO 2009 - Il bando 2009, progettato e gestito dalla Provincia come il precedente, mette a disposizione 200 mila euro a fondo perduto per finanziare l'avvio di nuove imprese da parte di giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni che costituiscono aziende o attività di lavoro autonomo nel territorio provinciale e nel corso del 2009. Il vice presidente della Provincia ha però annunciato che è in progettazione l'allargamento del bando agli over 35 a cui sarà destinato un ulteriore finanziamento di centomila euro. Il bando funzionerà a sportello e rimarrà aperto fino al 31 dicembre 2009. Sono finanziabili spese per opere murarie (adeguamento o ristrutturazione locali), impianti ausiliari o di servizio, macchinari e attrezzature, mezzi di trasporto merci o persone, beni strumentali ed arredi, acquisto di brevetti, sistemi informativi e software. Il contributo potrà essere riconosciuto nella misura del 50% del totale delle spese in conto capitale sostenute per l'avvio della nuova attività per un importo massimo di cinquemila euro. IL BANDO DELL'ANNO SCORSO - Per il bando scaduto il 31 dicembre 2008 sono arrivate in Provincia 94 richieste per altrettante attività con 152 soggetti richiedenti (di cui 52 donne). Ne sono già state finanziate 47, ma la graduatoria resta valida e si ipotizza di poterla quasi esaurire con i 200 mila euro disponibili. Il contributo massimo era infatti fissato a cinquemila euro, ma una buona metà delle richieste sono più basse. Il bando è già on line sul sito della Provincia. Per informazioni rivolgersi allo 0574 534572-607.

Fonte:055news.it


Cgil: ricorso al TAR per estendere bonus famiglia a stranieri regolari

Alla vigilia di Pasqua, la Cgil di Milano ha depositato, presso il Tar della Lombardia, un ricorso per ottenere l'estensione del cosiddetto "bonus famiglia" (tre rate da 500 euro per le famiglie in difficoltà, con almeno tre figli minorenni, di cui uno sotto i sei anni), anche agli stranieri regolarmente residenti nella Regione e ingiustamente penalizzati dal mancato accesso a questa misura anticrisi.
"Il ricorso - ha spiegato l'avvocato Vittorio Angiolini, curatore legale del ricorso - è contro la discriminazione per nazionalità. Non chiediamo che gli stranieri siano esonerati dai requisiti per accedere al bonus, ma non ha alcun senso richiedere, solo alle famiglie straniere extracomunitarie, di possedere già un reddito sufficiente al mantenimento del nucleo familiare stesso, né richiedere a un cittadino straniero di risiedere nella Regione Lombardia da almeno cinque anni, quando lo stesso requisito non viene reclamato per i cittadini italiani né per gli stranieri comunitari".
Va inoltre chiarito, secondo l'avvocato Angiolini, che non hanno alcun fondamento le dichiarazioni della Regione Lombardia che puntano a dividere e mettere l'una contro l'altra famiglie italiane e straniere.
"Il fatto che un lavoratore straniero debba avere il permesso di soggiorno da più di cinque anni per poter usufruire del bonus famiglia mi sembra comunque un atto discriminatorio", ha aggiunto Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia - .Temo che in Italia ci sia il rischio di una frattura della coesione sociale. L'appello dunque è quello di fare tutto il possibile per evitare che questo accada, affinché il Paese continui ad onorare la sua tradizionale propensione alle politiche di inclusione e di solidarietà sociale".
L'avvocato Angiolini sottolinea infine un'altra evidente contraddizione della delibera regionale che regola l'attribuzione della misura anticrisi. "Chi ha già regolarmente chiesto il bonus famiglia - ha concluso il legale - ha comunque acquisito un diritto che non può essere negato. Per avere l'aiuto economico, viene richiesto agli extracomunitari di essere in possesso della carta di soggiorno, rilasciata solo se il richiedente è in grado di mantenere la famiglia. Il ricorso della Cgil, se accolto, estenderà quindi questo diritto a chi ne è stato ingiustamente escluso".

Fonte:helconsumatori.it (Flora Cappelluti)


Donazioni per il sisma in Abruzzo, anche il Fisco aiuta ad aiutare

Le erogazioni in denaro in favore della popolazione colpita dal terremoto si traducono in deduzioni e detrazioni
I contribuenti che danno una mano alle popolazioni dell'Abruzzo colpite dal terremoto sono premiati anche dal Fisco. Detrazione e deduzioni sono, infatti, previste, rispettivamente, sia a vantaggio delle persone fisiche sia in favore delle imprese. Vediamo quali.
- Persone fisiche
E' detraibile il 19% degli importi delle donazioni in denaro, fino a un loro massimo di 2.065,83 euro, effettuate in favore delle popolazioni colpite dal sisma, eseguite per il tramite di:
- Onlus
organizzazioni internazionali di cui l'Italia è membro
fondazioni, associazioni, comitati ed enti che, costituiti con atto costitutivo o statuto redatto nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, tra le proprie finalità prevedono interventi umanitari in favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche o altri eventi straordinari
Amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali
enti pubblici non economici
associazioni sindacali e di categoria.
Occhio alla modalità di versamento prescritta per fruire del beneficio: l'erogazione deve essere effettuata tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari. In sostanza, niente contanti, ma modalità che consentano all'Amministrazione di verificare la donazione, attraverso l'esibizione dell'assegno, della ricevuta, dell'estratto conto eccetera.
- Imprese
Imprenditori individuali e società possono dedurre dal reddito d'impresa le erogazioni liberali in denaro effettuate, per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti, individuati con decreti dei Prefetti delle rispettive Province, in favore delle popolazioni colpite dal terremoto.
Niente tassazione, inoltre, se la donazione è in natura. I beni ceduti gratuitamente non si considerano, infatti, destinati a finalità estranee all'esercizio dell'impresa e, di conseguenza, non concorrono alla formazione di ricavi o plusvalenze.
La donazione, in denaro o in natura, non è soggetta all'imposta sulle donazioni.

Fonte:nuovofiscooggi.it


Social Card: Federconsumatori chiede interventi urgenti per modificarne erogazione

Secondo quanto denuncia la Federconsumatori, la social card "sta diventando sempre di piu' un problema a cui bisognerebbe dare al piu' presto risposte: cariche della carta non effettuate, addirittura ricariche non effettuate, richieste di rimborsi per denaro gia' speso nonche' diritti negati per presenza di errori burocratici. Il tutto poi condito da una scarsa se non nulla informazione al cittadino, che peraltro e' anche anziano e bisognoso". Il presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, in proposito dichiara: "Noi crediamo, anche alla luce del fatto che ad oggi su circa 1 milione e 400 mila previste ne siano state date circa 400 mila, che vi debba essere un profondo ripensamento di questa modalita' di erogazione attuandone un'altra, magari direttamente sulle pensioni esistenti, per evitare tutti gli inconvenienti e per meglio rispettare la dignita' dei riceventi. Siamo sicuri che il Ministro dell'Economia sara' sensibile a queste denuncie intervenendo al piu' presto" ma intanto "abbiamo dato mandato alla nostra consulta legale di inviare formale diffida all'Inps quale gestore del servizio di dare informazioni e comunicazioni chiare e rapide ai richiedenti anche attraverso l'assunzione ad hoc di almeno cento lavoratori preposti a cio' e pagati distraendo la cifra sufficiente di solo un Milione di Euro dalla cifra di Miliardi dati alle Banche".

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Trentino, 30 milioni per la Casa

Trento - Sono tre i provvedimenti del cosiddetto "pacchetto casa" varato dalla Giunta provinciale in funzione anticrisi. L'esecutivo ha infatti approvato una serie di delibere ed espresso parere favorevole ad una preadozione del Piano straordinario
I dettagli della manovra - Una prima delibera riguarda la concessione di contributi per il risparmio energetico. Prevede circa 8 milioni di euro per contributi a privati ed enti pubblici a favore di interventi di ammodernamento di impianti a basso consumo e impatto ambientale (caldaie, pannelli solari, geotermico, isolazioni energetiche e impianti di distribuzione energia). Con questi finanziamenti provinciali si stima una movimentazione di investimenti sul territorio per circa 16 milioni di euro.
Con una seconda delibera la Giunta provinciale attiva il fondo anticrisi per le ristrutturazioni edilizie autorizzato dalla recente legge Finanziaria. Nello stesso fondo oltre agli interventi di manutenzione straordinaria e di recupero per edifici destinati a finalità abitative confluiscono pure gli interventi dei soggetti privati relativi alle unità abitative collocate nei centri storici.
Trenta milioni di euro per la casa - Il fondo è dotato complessivamente di risorse pari a 30 milioni di euro di cui 20 milioni per la generalità degli edifici ed il restante per il recupero all'interno degli insediamenti storici. Per la prima tipologia di intervento è prevista una contribuzione del 30 per cento per interventi di manutenzione straordinaria e recupero elevata al 35 per cento nel caso di riqualificazione energetica. Per quanto riguarda la tipologia 'centri storici' l'intervento è previsto del 35 per cento con soglie di spesa ammessa differenziate per interventi di restauro e risanamento di immobili tutelati (200 mila euro elevate a 300 mila euro nel caso di interventi su condomini). Per gli altri interventi la soglia di spesa ammessa è confermata in 100 mila euro elevata a 200 mila nel caso in cui si trattasse di opere realizzate nei condomini.
Il terzo provvedimento riguarda la preadozione del Piano straordinario per l'edilizia agevolata concernente contributi alle famiglie per nuove costruzioni, per acquisti e per interventi di risanamento e recupero edilizio. Tenuto conto della durata dei mutui agevolati il Piano movimenta risorse per oltre 207 milioni di euro e prevede circa 3300 interventi. Complessivamente gli investimenti mobilitati con le misure fin qui descritte comportano un impegno di spesa per la Provincia pari a poco meno di 250 milioni di euro
Assieme a questi provvedimenti, vanno anche collocate altre importanti delibere che consentono di attuare il piano anticongiunturale nel rispetto dei criteri di rapidità che uniforma tutta la manovra finanziaria e per garantire una omogeneità di comportamento anche a livello di enti collegati alla Provincia autonoma di Trento (vedi anche la scheda sotto). Si tratta di delibere che riguardano l'organizzazione e la pianificazione di tutti gli interventi messi in campo da Piazza Dante nell'ambito della manovra da 850 milioni di euro.
La prima riguarda la programmazione degli atti entro tempi prefissati e certi che devono essere rispettati da parte delle strutture della Provincia per l'attuazione della manovra; la seconda si riferisce ai criteri e alle modalità per la revisione straordinaria dei Piani e delle attività pregresse al fine di recuperare le risorse per la manovra ed eliminare gli interventi non rispondenti al nuovo quadro congiunturale. Il terzo provvedimento fissa i tempi di avvio e di completamento dei singoli procedimenti amministrativi concernenti la realizzazione degli investimenti pubblici il cui mancato rispetto comporta la revoca dei finanziamenti e la loro destinazione ad altri interventi.
Il quarto, infine, definisce i tempi di pagamento degli interventi sia nei confronti delle imprese che dei cittadini. E' fissato il limite dei trenta giorni dalla presentazione della documentazione di spesa agli enti pubblici in modo da accelerare la conclusione dei procedimenti ed assicurare liquidità al sistema economico provinciale, requisito fondamentale nell'attuale situazione di crisi. Questo ultimo intervento comprende anche le direttive alle agenzie, agli enti funzionali e alle società controllate dalla Provincia autonoma di Trento, che a queste indicazioni dovranno rigorosamente attenersi.
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Fonte:estratto della notizia apparsa su www.lavocedelnorest.it


Caffe'; 70 milioni tazzine ogni giorno al bar

L'aroma del caffé espresso è uno dei pochi piaceri certi, rituali e consolatori al rientro dalla pausa pasquale. Una passione di massa per gli italiani, che ogni giorno consumano circa 70 milioni di tazzine di espresso al bar. Lo evidenza l'Istituto nazionale Espresso Italiano che promuove venerdì 17, in tutta Italia, l'Espresso Italiano Day 2009, prima giornata nazionale dell'espresso e del cappuccino. Una celebrazione della 'tazzurella' che sarà anche un'occasione per scoprire se il caffé servito al bancone è veramente di qualità e per capire come scegliere il locale giusto per una colazione con i fiocchi. Nei 3.500 bar che nel territorio nazionale aderiscono a Espresso Italiano Day 2009 saranno distribuiti circa mezzo milione di vademecum, che riporteranno le caratteristiche dell'Espresso Italiano Certificato e alcuni consigli per valutare la professionalità del barista. "Piccoli accorgimenti per garantirsi sempre un espresso veramente appagante" conclude l'Istituto Nazionale Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinadosatori e altri sodalizi attenti all'espresso di qualità

Fonte:ansa.it


Valle d'Aosta, nuovi contributi alle imprese

Contributi in conto capitale e finanziamenti a tasso agevolato sono disponibili per le aziende del commercio, del turismo e dei servizi residenti in Valle d'Aosta.
L'iniziativa è stata attivata con una delibera che, modificando l'applicazione della legge regionale n.19 del 2001, ha ampliato le categorie beneficiarie, incrementato le percentuali di finanziamento.
Inoltre, sono state introdotte agevolazioni anche per nuove imprese cha abbiano la maggioranza dei soci sotto i 35 anni.

Fonte:primapagina.biz


L’Autorità lancia il "Trova offerte" per l’energia elettrica

Dall'Autorità per l'energia arriva il "Trova offerte" per trovare e confrontare l'offerta di energia elettrica più adatta alle proprie esigenze e stimare la propria spesa in base alle proposte delle aziende. Si potranno dunque confrontare online le diverse offerte delle società di vendita e valutare la spesa per l'energia elettrica anche rispetto alle condizioni di maggior tutela stabilite dell'Autorità. Come funziona? Si inserirà il Cap del Comune di interesse, il tipo di contratto e il consumo annuo e seguendo le istruzioni successive si potranno visualizzare le offerte dei venditori attivi nell'area scelta.
"La liberalizzazione del mercato elettrico sta dando i suoi frutti anche offrendo ai consumatori una scelta sempre più libera, a fronte di un ventaglio sempre più ampio di offerte e di offerenti in concorrenza fra loro. Diventa quindi sempre più importante trovare l'offerta di energia elettrica più adatta alle proprie esigenze, confrontando le diverse proposte sul mercato - ha sottolineato il Presidente dell'Autorità per l'energia Alessandro Ortis - Con il 'Trova offerte' sarà più facile trovare e confrontare le proposte dei venditori via via emergenti sul libero mercato per la fornitura di elettricità alle famiglie".
L'adesione al servizio da parte dei venditori è volontaria. A oggi, comunica l'Autorità per l'Energia, sono iscritti dodici operatori (A.B. Energie Srl, AGSM Energia SpA, A2A, Edison Energia SpA, Enel Energia SpA, Eni SpA div. gas&power, Flyenergia SpA, Hera Comm Srl, Iride Spa, Sorgenia SpA, Italcogim Energia SpA, Trenta SpA). Per aderire al Trova offerte le imprese devono prima essere state ammesse all'Elenco dei fornitori di energia elettrica.
Naturalmente vengono confrontate solo le proposte delle imprese che hanno aderito al servizio, per cui c'è la possibilità che esistano sul mercato altre proposte convenienti. La stima delle spesa viene fatta sulla base dei prezzi in vigore al momento della ricerca e le informazioni sulle caratteristiche di ogni offerta vengono inserite dagli stessi operatori. L'Autorità, pur non potendo assumere la responsabilità diretta sul contenuto delle offerte, ha comunque la facoltà di adottare misure di controllo o verifica e provvedimenti a tutela dei consumatori in caso di anomalie o reclami.

Fonte:helpconsumatori.it (BS)


Con 20-30mila euro edifici a prova di sisma

Trasformare un vecchio edificio in muratura in un fabbricato a prova di sisma? Si può. E non servono investimenti stellari o soluzioni hi-tech. Per un fabbricato di tre piani bisogna mettere in preventivo una spesa compresa tra 10 e 30mila euro, a seconda del numero e del tipo di intervento che si intende realizzare, senza bisogno di andare a caccia di tecnologie d'avanguardia o competenze particolari. Un esempio? «In caso di terremoto la stragrande maggioranza degli edifici in muratura crolla a causa della debolezza dei collegamenti strutturali tra pareti e solai», segnala Giorgio Croci, docente di Problemi Strutturali dei Monumenti e dell'Edilizia Storica alla Sapienza di Roma e autore del progetto strutturale del Maxxi, l'avveniristico museo firmato da Zaha Hadid a Roma.
Succede che a causa delle forze orizzontali esercitate da un sisma le pareti si ribaltano e i piani cadono uno sull'altro causando il crollo. «Per prevenire i danni e consolidare la struttura - spiega Paolo Rocchi, ordinario di Consolidamento degli edifici storici - si può ricorrere alla tecnica dell'"incatenamento" o "tirantatura" dell'edificio. Si tratta di far correre pochi tiranti d'acciaio tra i muri contrapposti del fabbricato, annegandoli nel solaio esistente. Si fa tutto dall'interno: senza bisogno di ponteggi per i piani più alti». Un intervento semplice, «ma che aumenta notevolmente la collaborazione tra le varie parti strutturali di un fabbricato – spiega ancora Croci –, e spesso basta a scongiurarne il collasso». I costi: poche migliaia di euro, «che si riducono anche di molto – commenta Maurizio Cerone, che a Roma insegna Analisi dei dissesti – se si programma l'intervento in coincidenza di operazioni di ordinaria manutenzione, come il rinnovo dei pavimenti».
Agli occhi degli esperti le immagini della devastazione causata dal terremoto in Abruzzo sono bastate per rendersi conto che alcune delle abitazioni crollate erano state realizzati con la tecnica della muratura «a sacco». Un'espressione gergale per indicare una struttura pronta a sbriciolarsi come un biscotto all'impatto di un sisma, anche se di medio-bassa intensità. In pratica solo le "facciate" esterne dei muri venivano realizzate con pietre o mattoni di buona qualità, la cavità interna, invece, finiva per essere riempita con ogni sorta di materiale, anche di risulta. «Strutture di questo tipo – dice Croci – sopportano a malapena il proprio peso, figuriamoci un terremoto». Ma le soluzioni sul mercato non mancano, anche se possono rivelarsi più costose dell'esempio precedente. «Anche in questo caso – dice Rocchi – si può utilizzare la tecnica dei tiranti d'acciaio "intramuro" posti a intervalli regolari, o solo nelle parti più a rischio». Oppure, aggiunge Cerone, «si può fare ricorso agli intonaci armati», una sorta di rete capace di consolidare la struttura senza impattare sull'estetica dell'edificio.
Altri elementi di debolezza possono derivare dalla carenza di collegamenti stabili tra tetto e murature verticali o dalla mutata posizione delle finestre rispetto al progetto originale. Anche in questi casi si può intervenire con tecniche del tutto collaudate. Se la chiave di volta per limitare al minimo le conseguenze di eventi distruttivi è la prevenzione, «allora – concludono in coro gli esperti – bisogna cominciare a capire che la nostra casa va trattata come la nostra automobile. È necessario programmare dei "tagliandi": ma spesso una spesa ragionevole si rivela sufficiente ad aumentarne di molto il grado di sicurezza».

Fonte:ilsole24ore.com (Mauro Salerno)


Merci importate dai viaggiatori,Iva e accise diventano più leggere

È in Gazzetta il decreto che disciplina l'esenzione dalle imposte sui beni trasportati nel bagaglio personale
Esentate da Iva, accise e dazi doganali le merci portate nel bagaglio personale dai viaggiatori provenienti da Paesi terzi o da territori in cui non si applicano le norme fiscali comunitarie, a condizione che non superino i 300 euro di valore (430 se il mezzo di trasporto è l'aereo o la nave) e che si tratti di importazioni non commerciali.
Le nuove regole sono contenute nel decreto ministeriale n. 32/2009, in attuazione della direttiva 2007/74/Ce del 20 dicembre 2007, che aveva modificato le soglie di esenzione per le importazioni occasionali di beni destinati all'uso personale e di quantità tali da poter escludere il fine commerciale.
Il provvedimento, pubblicato nella Gazzetta del 7 aprile, fissa dunque le nuove soglie monetarie, più che raddoppiate rispetto alle vecchie franchigie del Dm 500/1998. Come accennato, sono esentati da Iva, accise e dazi i beni, importati dai viaggiatori provenienti da paesi terzi, che abbiano un valore inferiore a 300 euro. L'importo è elevato a 430 euro per i passeggeri che viaggiano in aereo o in nave. Ai fini dell'applicazione del beneficio le importazioni devono avere natura non commerciale, come previsto dalla direttiva comunitaria.
La soglia si riduce a 150 euro per i viaggiatori di età inferiore a 15 anni, indipendentemente dal mezzo di trasporto e a 50 euro per le persone residenti nelle zone di frontiera, i lavoratori frontalieri e il personale dei mezzi di trasporto utilizzati nel traffico internazionale.
Per i dazi doganali l'articolo rinvia al regolamento 2454/1993 della Commissione che prevede limiti analoghi.
I tabacchi sono esentati per un quantitativo massimo di 200 sigarette o 100 sigaretti (sigari di peso non superiore a 3 grammi) o 50 sigari o ancora 250 grammi di tabacco.
Riguardo l'alcol, il limite è di un litro, se la percentuale alcolica è superiore al 22%, è di due litri se inferiore (tabella A allegata al decreto).
Per i carburanti, invece, il beneficio è accordato alla quantità contenuta nel serbatoio del mezzo di trasporto (più eventuali altri 10 litri trasportati in un recipiente).
Quantitativi decisamente inferiori per i frontalieri (tabella B allegata al decreto).
Va ricordato, infine, che le nuove regole, anticipate da una circolare delle Dogane (n. 43/2008), sono in vigore dal 1° dicembre 2008, secondo quanto disposto dall'articolo 19 della direttiva comunitaria.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Patrizia De Juliis)


Lazio: al via oggi il bando cooperative Pmi per 4mln di euro

mercoledì 8 aprile 2009 -Parte oggi il bando a sostegno delle cooperative del Lazio, i cui progetti saranno sostenuti con 4,3 milioni di euro per investimenti in immobilizzazioni e acquisizione di servizi reali
Nuovo ossigeno per le cooperative laziali, che costituiscono il 10% delle Pmi della regione. Aperte da oggi le prenotazioni online inerenti l'avviso pubblico per la concessione di finanziamenti a favore delle cooperative, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Lazio (n.13, 07/04/09 - parte terza).
Il bando mediante il quale la Regione Lazio finanzierà i progetti presentati dalle cooperative per un totale di 4,3 milioni di euro, nell'ambito della Legge regionale n. 20/03, è stato appprvsato con Determinazione n.583 25/03/09.
I finanziamenti saranno curati da Sviluppo Lazio e prevedono un contributo per la copertura del 50% delle spese ammissibili per un massimo di 80mila euro.
Fanno parte di queste ultime gli investimenti in immobilizzazioni come l’acquisto di macchinari, attrezzature, auto aziendali, opere murarie, e l'acquisizione di servizi reali quali progettazioni, piani di promozione, consulenze, etc.
Possono partecipare tutte le cooperative, ad eccezione di quelle operanti nel settore Pesca e Acquacoltura, Agricoltura primaria, Assistenza sanitaria ed Eesportazione.
Le cooperative interessate possono dunque presentare domanda, sia prenotandosi in via telematica sul sito di Sviluppo Lazio sia inviando la domanda e la documentazione cartacea. Le scadenze sono fissare rispettivamente entro 60 giorni e 65 giorni dalla data di pubblicazione.

Fonte:pmi.it (Noemi Ricci)


Crisi, per la Bce la ripresa sarà graduale a partire dal 2010

''E' probabile che l'attivita' continui a essere assai moderata nella rimanente parte dell'anno, ma ci si attende una graduale ripresa nel 2010''. A sostenerlo e' la Bce nel bollettino mensile di aprile evidenziando come ''i dati disponibili e gli indicatori delle indagini congiunturali suggeriscono che l'economia dell'area euro sia rimasta molto debole agli inizi del 2009''. Dati, questi, rileva ancora l'Istituto di Francoforte, che hanno confermato che ''che l'economia mondiale, inclusa quella dell'area, e' in forte rallentamento. E' probabile che nel corso del 2009 la domanda continui a essere molto debole sia a livello mondiale sia nell'area dell'euro, per poi registrare una graduale ripresa durante il 2010''.
Il considerevole calo dei prezzi delle materie prime osservato dall'estate del 2008, sottolinea ancora la Bce, ''sostiene il reddito disponibile reale e quindi i consumi. Inoltre, la domanda interna ed estera dovrebbe sempre piu' beneficiare degli effetti delle significative misure di stimolo macroeconomico in atto, nonche' degli interventi tesi a ripristinare il funzionamento del sistema finanziario sia nell'area dell'euro che all'esterno''. Tenendo conto di questi effetti, il Consiglio direttivo della Bce ''ravvisa rischi sostanzialmente bilanciati per le prospettive di crescita economica''.
Da un lato, rileva l'Istituto di Francoforte, ''si potrebbero registrare ricadute positive piu' marcate di quanto anticipato a seguito della diminuzione dei prezzi delle materie prime e delle misure adottate sul piano delle politiche. Dall'altro, vi sono timori riguardo alla possibilita' di un maggiore impatto delle turbolenze finanziarie sull'economia reale, nonche' all'eventuale intensificarsi delle spinte protezionistiche e a possibili andamenti sfavorevoli dell'economia mondiale dovuti a una correzione disordinata degli squilibri internazionali''.
''Molti paesi dovranno precisare ulteriori misure di risanamento credibili per il 2010 e gli anni a seguire'' sottolinea ancora la Bce nel suo bollettino mensile, evidenziando come ''l'integrale e coerente applicazione delle disposizioni giuridiche dell'Ue tese ad assicurare politiche di bilancio solide e' condizione indispensabile per preservarne la credibilita' in quanto pilastro dell'assetto istituzionale dell'Unione economica e monetaria''.
Per quanto riguarda in particolare le riforme strutturali, il Consiglio direttivo della Bce accoglie ''con favore l'impegno assunto dal Consiglio europeo di primavera di avvalersi appieno, nelle attuali circostanze, della rinnovata strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione''. Le raccomandazioni ora rivolte ai paesi dell'area dell'euro, rileva l'Istituto di Francoforte, ''esortano ad accelerare l'attuazione delle riforme per favorire l'economia, agevolare i necessari aggiustamenti e assicurare un elevato potenziale di crescita. Resta essenziale che le misure di sostegno adottate a livello nazionale non distorcano la concorrenza ne' ritardino il necessario processo di adeguamento strutturale e che i governi mantengano il fermo impegno a evitare fenomeni protezionistici''.
Infine, in merito alle politiche fiscali, sottolinea la Bce, ''e' necessario che sia credibile l'impegno dei paesi a compiere un percorso di risanamento per il ripristino di solide posizioni di bilancio, nel pieno rispetto del Patto di stabilita' e crescita. Cio' -evidenzia l'Istituto di Francoforte- risulta essenziale per mantenere viva la fiducia del pubblico nella sostenibilita' dei conti, importante sia per la ripresa economica sia a beneficio della crescita nel lungo periodo. I paesi sottoposti a procedura per i disavanzi eccessivi devono attenersi rigorosamente alle raccomandazioni del Consiglio Ecofin in materia di interventi correttivi''.
Il Consiglio direttivo della Bce, dopo l'ulteriore calo dei tassi che sono stati ridotti di 25 punti base inoltre ''si attende che la stabilita' dei prezzi sia preservata nel medio periodo, sostenendo il potere di acquisto delle famiglie nell'area dell'euro''. E' quanto si legge nel bollettino mensile di aprile dell'Istituto di Francoforte nel quale si precisa che il Consiglio direttivo ''seguitera' ad assicurare il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione a medio termine, che risulta indispensabile per promuovere la crescita sostenibile e l'occupazione e contribuisce alla stabilita' finanziaria''.
Gli indicatori disponibili delle aspettative di inflazione a medio-lungo termine, rileva ancora la Bce, ''restano saldamente ancorati in linea con l'obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere l'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio periodo. La verifica incrociata con i risultati dell'analisi monetaria conferma la moderazione delle spinte inflazionistiche''.
In prospettiva, gli effetti base derivanti dai passati andamenti dei prezzi dell'energia, sottolinea ancora l'Istituto di Francoforte, ''incideranno in modo significativo sulle dinamiche di breve periodo'' del tasso di inflazione. Il Consiglio direttivo della Bce, pertanto, ''si aspetta di assistere a un'ulteriore diminuzione dell'inflazione complessiva nei prossimi mesi, che raggiungerebbe livelli temporaneamente negativi intorno alla meta' dell'anno. In seguito riprenderebbe ad aumentare''. Gli indicatori disponibili delle aspettative di inflazione a medio-lungo termine ''restano saldamente ancorati in linea con l'obiettivo del Consiglio direttivo di mantenere l'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio periodo''.

Fonte:adnkronos.com


Aerei, vietato rifiutare imbarco a disabili. Da oggi in vigore dl con sanzioni

È vietato rifiutare l'imbarco o una prenotazione di volo per motivi di disabilità o per ridotta mobilità. Le persone disabili o con mobilità ridotta devono poter viaggiare in aereo nella piena applicazione del diritto alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione: è il principio cui si ispira il regolamento sui diritti dei disabili nel trasporto aereo (Regolamento CE n. 1107/2006). Se violato, il decreto legislativo 24/2009, in vigore da oggi, prevede una specifica disciplina sanzionatoria.
Quali dunque le disposizioni? È vietato rifiutare l'imbarco o una prenotazione per un volo per motivi di disabilità o di ridotta mobilità ed è obbligatorio informare il pubblico, in formati accessibili, sulle norme di sicurezza applicate al trasporto di persone con disabilità nonché sulle eventuali restrizioni al loro trasporto. Dopo la partenza del volo, è obbligatorio informare il gestore dell'aeroporto di destinazione, qualora sia situato nel territorio di uno Stato membro al quale si applica il Trattato, sul numero di persone con disabilità presenti sul volo che richiedono assistenza. Quest'ultimo è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie.
Inoltre è obbligatorio designare chiaramente i punti di arrivo e partenza all'interno e all'esterno del terminal. Vettore aereo e gestore dell'aeroporto devono garantire la presenza di personale adeguato e la formazione di tutto il personale dell'aeroporto e rispettare gli obblighi di assistenza.
Le sanzioni possono arrivare fino a 120 mila euro per i casi più gravi, come il negato imbarco, salvo che il caso rientri tra quelli per cui si prevede una deroga, giustificata da motivi di sicurezza.
L'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile) accerterà le violazioni e comminerà le sanzioni amministrative previste dal decreto, salvo che il fatto costituisca reato. Presso il ministero delle Infrastrutture e trasporti è istituito un fondo per le iniziative a favore dei passeggeri con disabilità, che sarà finanziato con l'applicazione delle sanzioni.

Fonte:helpconsumatori.it (BS)


Emilia Romagna e innovazione: tra fondi alle Pmi e progetti di sviluppo

Dopo aver investito circa 200 milioni di euro nelle piccole e medie imprese, l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive dell’Emilia Romagna ha fatto di recente i conti con la conta dei risultati, che sembrano sorridere agli sforzi compiuti dall’istituzione regionale.
L’Emilia Romagna si conferma, dunque, una regione all’avanguardia e ben focalizzata sugli obiettivi di crescita economica che passano per le piccole e medie imprese innovative.
Hanno beneficiato dei programmi regionali di sostegno agli investimenti un totale di 1.068 imprese, che hanno pertanto potuto compiere i propri importanti passi in avanti nei campi dell’innovazione tecnologica ed energetica, e nella ricerca.
E’ proprio il campo dell’innovazione tecnologica sembra essere quello maggiormente sviluppato all’interno delle piccole e medie imprese locali, con un numero di progetti approvati superiore ai 540. Sono invece 376 i progetti approvati nel campo della ricerca, e 145 quelli relativi all’innovazione energetica.
L’occasione della pubblicazione dei risultati del lavoro compiuto sul finire dello scorso anno è inoltre stata ghiotta per ricordare come quasi cinquanta istituti di credito abbiano aderito ad un’intesa con la Regione per lo sviluppo della figura professionale dei temporary manager, o manager a tempo.
Figura presente da tempo nel resto d’Europa, i temporary manager sono dei professionisti esterni che affiancheranno i vertici imprenditoriali delle Pmi per sviluppare progetti di innovazione.
Arriveranno pertanto molto presto, nelle piccole e medie imprese dell’Emilia Romagna, diverse centinaia di consulenti che supporteranno gli imprenditori nello sviluppo e nella riorganizzazione dei processi e del personale…
Tra le altre iniziative degne di nota, ricordiamo l’accordo tra Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Banca Europea per gli Investimenti (BEI) che permetterà all’istituto di credito italiano di erogare finanziamenti alle piccole e medie imprese e coprire fino al 100% del valore dei progetti di sviluppo delle aziende.
La novità contenuta nell’intesa permetterà quindi un integrale finanziamento dei progetti presentati presso le filiali dell’azienda di credito: in generale, invece, i fondi BEI possono essere utilizzati esclusivamente per coprire fino a un massimo del 50% del valore dell’investimento.
Oggetto dei finanziamenti potranno essere progetti in qualunque settore economico: agricoltura, industria, servizi, commercio e turismo. I fondi potranno essere utilizzati per acquistare beni strumentali al processo produttivo o immobili, o per supportare progetti di ricerca e sviluppo.
La Banca Popolare dell’Emilia Romagna dovrebbe erogare finanziamenti per una durata massima di 12 anni, a tassi competitivi.

Fonte:blog.pmi.it (Roberto Rais)


Sardegna; Indennità per svantaggi naturali: domande anno 2009

Fino al 15 maggio 2009 è possibile presentare le domande di pagamento dell'annualità 2009 delle misure 211 e 212 del Piano di sviluppo rurale: "Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane” e “Indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane”
L'Assessorato dell'Agricoltura e riforma agro-pastorale informa che fino al 15 maggio 2009 è possibile presentare le domanda di aiuto per il pagamento dell'annualità 2009 delle misure 211 e 212 del Piano di sviluppo rurale 2007/2013:
- Misura 211 "Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane"
- Misura 212 "Indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane".
Per la compilazione delle domande e per la presentazione in via telematica delle domande è necessario rivolgersi ai Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa) autorizzati da Agea.
Gli interessati possono richiedere informazioni alll'Ufficio relazioni con il pubblico dell'Argea Sardegna in Via Caprera, 8 – 09123 Cagliari, telefono n° 070/60262022.

Fonte:regione.sardegna.it


Stop al pagamento di tutti tributi nei Comuni colpiti dal sisma

A breve un provvedimento che ufficializza l’esonero dagli adempimenti fiscali per le zone terremotate
Sospesi i pagamenti di tutti i tributi locali e nazionali per gli abitanti dei Comuni colpiti dal terremoto che ha devastato l'Abruzzo. Lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, oggi pomeriggio, nel suo intervento a Radio City, su Radio 1. La decisione sarà formalizzata, a breve, con un provvedimento legislativo. La questione è già all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri.
In ogni caso, precisa il direttore delle Entrate, in attesa dell’intervento del Governo, sarebbe ora comunque impossibile effettuare qualsiasi pagamento perché, con ordinanza del Prefetto, sono stati chiusi tutti gli uffici pubblici, compresi quelli delle Entrate e di Equitalia.
I contribuenti dell’area colpita dal sisma non devono, quindi, assolutamente preoccuparsi, in questo momento, di problemi di ordine fiscale. Sono rinviati, specifica Befera, non soltanto gli adempimenti relativi a tutte le imposte, ma saranno interrotte anche le altre attività svolte normalmente dagli uffici. Stop quindi anche ad accertamenti e riscossioni coatte.
Sarà un successivo (e sicuramente lontano) provvedimento a stabilire tempi e modalità da seguire per regolarizzare gli adempimenti ora sospesi.

Fonte:nuovofiscooggi.it


Lazio;Bandi aperti per le imprese

Ecco l'elenco di alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati alle imprese, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti consultare il sito @gevolazio www.sviluppo.lazio.it/agevolazio o chiamare il Numero verde Investelazio 800 264 525.
- POR FESR LAZIO 2007-2013 - Avviso per la presentazione di progetti esecutivi - settore ceramico: il bando concede contributi agli investimenti delle imprese del settore ceramico e della filiera connessa nell'ambito Progetto Complesso denominato "Identità, Innovazione, Ambiente", come previsto dalla Deliberazione della Giunta regionale n. 611/08. Per presentare le domande: www.incentivi.lazio.it.
- L.R. 29/96 'Imprenditoria giovanile': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi. La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili, femminili e di lavoratori svantaggiati.
- L.R. 19/99 'Prestito d'onore': obiettivo della legge è favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell'attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento. ATTENZIONE: In considerazione dell'insufficienza di fondi, per le domande presentate a partire dall'1/7/2008 sono sospesi i termini previsti per il completamento dell´iter valutativo, di cui all'art. 8.1 della DGR n. 1082 del 4/4/2000. Per tali progetti l'istruttoria resterà pertanto sospesa fino a espressa autorizzazione da parte della Regione Lazio. Vedi anche: www.biclazio.it
- L.R. 2/85 - Assistenza tecnico-finanziaria a favore delle Pmi del Lazio: prevede interventi finanziari nel capitale di rischio delle Pmi operanti nei settori ad alta tecnologia e/o nella cosiddetta 'nuova economia'. Per saperne di più: www.filas.it.
- L. 240/81 - Contributi in favore di imprese artigiane: contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria effettuate in favore di imprese, cooperative e consorzi artigiani per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e immobili. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.
- L. 949/52 - Finanziamenti per imprese artigiane: contributi in conto interessi alle imprese artigiane per l'ampliamento e l'ammodernamento dei locali, per l'acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.
- L.R. 32/97 - Interventi a favore delle attività di autoveicoli in servizio da piazza - Taxi e di noleggio con conducente: contributi per l'acquisto o il rinnovo dell'autoveicolo e per l'installazione sul veicolo di radio di servizio, allestimenti speciali, divisori per la sicurezza. Per saperne di più: www.artigiancreditolazio.it.

Fonte:sviluppo.lazio.it


Foligno:"SPENDIMENO CARD", Per famiglie in difficoltà,prezzi scontati sui latticini

Per il 2009 Grifo Latte e Comune di Foligno mettono a disposizione una carta-risparmio, denominata "SpendiMeno Card". Il progetto, finanziato interamente dalla società che raggruppa i produttori del latte umbri, consente ai cittadini di acquistare prodotti (latte parzialmente scremato, yogurt, mozzarella, caciotta) a prezzi particolarmente convenienti in quantità determinate. La card potrà essere ritirata, dopo il periodo pasquale, all'area diritti di cittadinanza del Comune, unicamente dai residenti che presentino una attestazione Isee di valore non superiore a 7.500 euro. I prodotti potranno essere acquistati nei punti vendita autorizzati Grifo Latte (a Foligno, in via Manin 23 e a Colfiorito in via Plestia).
Per Foligno sono previste circa 1.500 card.
"Condividiamo l'iniziativa che va in aiuto delle famiglie in condizioni di disagio", ha detto il sindaco Manlio Marini. Il presidente della Grifo Latte, Carlo Catanossi, ha sottolineato che la cifra messa a disposizione per quest'operazione in Umbria è di circa 2,5 milioni di euro (700-800 mila per Foligno). "Grifo Latte è una realtà del territorio - ha osservato - e vuole andare incontro alle difficoltà delle famiglie, in particolare di bambini ed anziani. Riteniamo che la card verrà estesa anche al 2010".
L'assessore Rita Zampolini ha ricordato in una nota che "l'iniziativa rientra tra quelle per aiutare la popolazione in questo momento di difficoltà. In particolare i prodotti scontati - beni di primo consumo - sono rivolti a bambini ed anziani. La nostra collaborazione punta anche a valutare con estrema cura i bisogni di questa fascia di popolazione".

Fonte:newgol.it


Sostegno all'impresa: nuovi bandi pubblicati dalla Regione Marche

Il Comune di Macerata informa che tre nuovi bandi rivolti al sostegno delle piccole e medie imprese commerciali sono stati pubblicati dalla Regione Marche. dal Comune di Macerata
www.comune.macerata.itGli interessati dovranno presentare la domanda nei termini e modalità indicati dai bandi consultabili nel sito http://www.commercio.marche.it/. Si tratta di un bando per la concessione di un contributo per l'abbattimento delle barriere architettoniche, destinato a piccole e medie imprese commerciali, singole o associate, adibite al commercio al dettaglio in sede fissa, alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, farmacie, rivendite carburanti. Scadenza 31 maggio 2009.
Il bando per la concessione di contributi in conto capitale per la riqualificazione ed il potenziamento dei sistemi e apparati di sicurezza, destinato alle piccole e medie imprese, singole o associate, adibite al commercio al dettaglio e somministrazione di alimenti e bevande. In questo ambito sono incluse gioiellerie, attività di rivendite di generi di monopolio, attività di rivendita dei prodotti farmaceutici, attività di vendita e distribuzione di carburanti effettuati in impianti esclusivi. Scadenza 31 maggio 2009. Infine il bando per il sostegno di investimenti finalizzati al risparmio energetico e all'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, che è destinato a piccole e medie imprese del settore commercio e turismo.
In questo caso la domanda va compilata on line nel sito http://www.commercio.marche.it/, nel periodo stabilito che va dal 19 marzo al 4 maggio 2009. Le imprese che desiderano presentare la domanda devono essere iscritte al Registro delle imprese con sede ed unità locale operativa nelle regione Marche.

Fonte:vivereitalia.eu


La crisi si combatte con i gruppi d'acquisto: incremento negli ultimi mesi

"L'Italia progressivamente va sempre più a due velocità: mentre i governanti diventano sempre più simili ai satrapi del terzo mondo, i consumatori divengono sempre più europei." Questi i primi commenti del responsabile per il Lazio del movimento Italia dei Diritti Vittorio Marinelli alla notizia dell'incremento dei gruppi di acquisto solidali (gas) tra le famiglie.
Il fenomeno, nato in Italia negli anni Novanta, sta avendo negli ultimi mesi un fortissimo incremento. Secondo la rete nazionale di collegamento dei G.A.S., al 3 marzo 2009, i gruppi di acquisto solidale sono 550 (nel 2003 erano 100). Tuttavia, dal momento che molti non sono registrati, si stima che il numero effettivo sia circa il doppio. Ad ogni gruppo d'acquisto partecipano in media 25 famiglie: sono quindi circa centomila le persone coinvolte per una spesa di 2.000 euro l'anno a famiglia. Ogni componente del gruppo è responsabile di un prodotto.

Fonte:helpconsumatori.it (VC)


Modena: al via il terzo bando per l'innovazione

Camera di commercio, Provincia, comune hanno promosso l'iniziativa con risorse pubbliche e private per offrire mutui quadriennali al tasso di interesse finale dell'1,25%
Al via il terzo bando del Fondo Innovazione dedicato alle imprese della provincia di Modena. Il Fondo innovazione è un fondo rotativo promosso da Camera di Commercio, Provincia, Comune di Modena e dai principali Comuni del territorio, con la collaborazione dei due Confidi operanti nell'artigianato e industria e di primari Istituti di credito.
Risorse pubbliche e private concorrono a offrire mutui quadriennali del valore massimo di 200mila e minimo di 30mila euro, al tasso d'interesse finale a carico delle imprese pari all'1,25%.
Possono accedere al Fondo le piccole e medie imprese e i gruppi di imprese modenesi con non più di 100 addetti, dei settori manifatturiero e servizi alla produzione, che intendano sostenere investimenti in innovazione tecnologica, compresa l'attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo, in innovazione gestionale-organizzativa e commerciale.

Fonte:eweekeurope.it


Istat: Retribuzioni Febbraio + 3,5% rispetto al 2008

Le retribuzioni contrattuali orarie a febbraio sono cresciute dello 0,3% rispetto al mese precedente e del 3,5% rispetto a febbraio 2008. A gennaio si è registrato un aumento tendenziale del 4,3% e congiunturale dello 0,8%. Lo comunica l'Istat. L'inflazione si è attestata nei primi due mesi dell'anno a +1,6%.
L'aumento registrato nel periodo gennaio-febbraio 2009, in confronto al corrispondente periodo dell'anno precedente, fa inoltre sapere l'Istat, è del 3,9%. Le variazioni congiunturali dello 0,8% a gennaio e dello 0,3% a febbraio sono il risultato, sottolinea l'istituto di statistica, di numerose applicazioni contrattuali. Per quanto riguarda i confronti settoriali, a febbraio, a fronte di una variazione tendenziale media di +3,5%, gli incrementi più elevati si osservano per: edilizia (6,8%), regioni e autonomie locali (5,5%), servizio sanitario nazionale (5,4%) e legno, carta e stampa (5,3%). Gli incrementi minori riguardano i servizi di informazione e comunicazione (0,9%), militari-difesa e forze dell'ordine (rispettivamente 0,7% e 0,6%) ed estrazione di minerali (0,5%). La variazione risulta nulla per energia e petroli.
2,4 MILIONI DI LAVORATORI SENZA CONTRATTO
Alla fine di febbraio risultano in vigore 55 contratti che regolano il trattamento economico di circa 10,6 milioni di dipendenti, ai quali corrisponde un'incidenza in termini di monte retributivo pari al 79,1% (l'81,3% degli occupati dipendenti). Lo comunica l'Istat, aggiungendo che risultano invece in attesa di rinnovo 21 accordi relativi a circa 2,4 milioni di dipendenti al 20,9% del monte retributivo totale.
A febbraio, pertanto, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 18,7%, in diminuzione rispetto al gennaio 2009 (28,9%) e in "marcata" riduzione rispetto a febbraio 2008 (55,4%). I mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto a febbraio sono in media 14,1, in aumento di un mese rispetto a gennaio 2009 e di oltre tre mesi rispetto ad un anno prima. L'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è di 2,6 mesi, inferiore di 1,2 mesi rispetto a gennaio scorso e di 3,1 rispetto a febbraio 2008. L'indice delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, rileva inoltre l'Istat, proiettato per l'anno 2009 in base alle sole applicazioni previste dei contratti in vigore alla fine di febbraio, registrerebbe un incremento del 2,9%. Per quanto riguarda la quota di contratti nazionali in vigore, a febbraio si rileva una copertura totale per i settori agricoltura e industria; una copertura dell'81,4% nel settore dei servizi privati, mentre un grado di copertura inferiore si osserva nella pubblica amministrazione (46,2%).

Fonte:ansa.it


730 2009: guida, indicazioni e consigli su come fare a compilare il modulo.

Per i lavoratori dipendenti e per i pensionati è tempo di dichiarazione dei redditi, tutti pronti, dunque, per la compilazione del modello 730/2009. Per venire incontro ai milioni di cittadini su come compilare correttamente il modello, e su come usufruire di bonus, sconti, detrazioni ed agevolazioni fiscali, l’Associazione Altroconsumo ha messo a disposizione la Guida al modello 730.
Nella guida sono presenti tutte le informazioni utili su come detrarre le spese riguardanti l’abbonamento ai servizi di trasporto pubblico, le spese mediche, gli interessi sui mutui e le tasse universitarie, saranno rese note le istruzioni su come ottenere i bonus famiglia e le detrazioni per il risparmio energetico degli edifici.
Vengono, inoltre, indicati i termini di scadenza per cui il contribuente è chiamato a presentare la dichiarazione. E’ importante sottolineare che nel nuovo modello 730 trovano anche spazio le prorogate detrazioni per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia, rispettivamente pari al 55 e al 36%, per la sostituzione di frigoriferi e congelatori (20%) e il bonus per le spese di formazione e autoaggiornamento dei docenti (19%).
Per ottenere la Guida al modello 730 basta collegarsi al sito www.altroconsumo.it e inserire il proprio numero di telefono. Poi un operatore provvederà a ricontattare il contribuente. Altra possibilità è quella chiamare direttamente il numero verde 800 12 37 57 che è gratuito anche dai telefoni cellulari.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Con la crisi l'usura insidia le imprese

La crisi economica fa aumentare il rischio che piccoli e medi imprenditori, ma anche singoli cittadini, cadano nella morsa dell'usura. Nel milanese il 3% degli imprenditori corre questo rischio (0,3% in più rispetto al 2007). La situazione «è molto preoccupante » ammette Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio, che ha diffuso ieri i dati di una ricerca. L’1,7% degli imprenditori intervistati teme di dover ricorrere a prestiti personali a tassi superiori a quelli bancari. Solo il 61,3% è sicuro che non ricorrerà a forme di prestito illegali. Il 28% ha invece quest’incubo. I più a rischio sono donne e uomini sopra i 45 anni, titolari di imprese molto piccole e spesso avviate per sopperire alle difficoltà del lavoro dipendente in tempi di crisi. Microimprenditori costretti a fare i conti con poca liquidità e con la difficoltà di accesso al credito. Con la crisi la criminalità organizzata comincia a interessarsi all’usura, ha spiegato il presidente del Tribunale Livia Pomodoro. Chevallard avverte: «Attenzione anche alle clausole vessatorie nel credito al consumo”.

Fonte:metronews.it


Lombardia: da regione bando da 25 mln a meno abbienti per cambiare auto

Il bando per gli incentivi auto si si affiancano alle altre misure gia' decise da Regione Lombardia per migliorare la qualita' dell'aria, e in vigore. In particolare: - il bando da 10 milioni per promuovere l'installazione dei filtri antiparticolato sui mezzi diesel destinati al trasporto merci, con contributi che vanno da 2.000 a 3.000 euro.
Il bando da 3,5 milioni di euro per incentivare la rottamazione dei vecchi ciclomotori e motocicli Euro 0 o Euro 1 e favorire l'acquisto di mezzi nuovi a nullo o basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o Euro 3), con contributi che vanno da 200 a 2.200 euro - un bando da 1,4 milioni per rinnovare il parco taxi.

Fonte:libero-news.it


Multe con auto aziendali? Ora si possono notificare alle aziende

Con la sentenza n. 7666 del 30 marzo 2009, la seconda sezione civile della Corte di Cassazione ha definito una controversa questione: ora anche le aziende potranno essere destinatarie dei verbali per infrazioni al Codice della strada. Secondo quanto si apprende dalla vicenda, il ministero delle Infrastrutture e la Capitaneria di Porto di Milazzo, avevano proposto ricorso per Cassazione contro la sentenza del giudice di Pace che aveva rilevato la nullità dell’ordinanza derivata “dall’aver ingiunto il pagamento alla società e non alla stessa persona del suo legale rappresentante violando così il principio che consente l’irrogazione di sanzioni amministrative solo ad una persona fisica, che in questo caso doveva essere individuata nella persona del legale rappresentante”. Secondo il giudizio della Corte, che ha cassato la sentenza decidendo nel merito la questione, “nel sistema sanzionatorio delineato dalla legge 24 novembre 1981, n.689, l’art.6 sancisce il principio della responsabilità solidale della persona giuridica nell’ipotesi in cui l’illecito amministrativo sia stato commesso dal suo rappresentante o da un suo dipendente; tale responsabilità è di carattere sussidiario e deve ritenersi sussistente ogni qual volta sua stato commesso un illecito amministrativo da persona ricollegabile all’ente per aver agito nell’esercizio delle sue funzioni o incombenze, a prescindere dall’identificazione dell’autore materiale dell’illecito, trattandosi di requisito che, di per se solo, non costituisce condizione di legittimità dell’ordinanza-ingiunzione, a meno che detta mancanza di identificazione non possa tradursi in un difetto di prova di responsabilità, o perché possa dubitarsi della sussistenza dell’illecito, o perché sia posto in discussione il nesso soggettivo tra la commissione del fatto (…) e le funzioni o incombenze esercitata dal trasgressore. Rimaste incontestate tali evenienze, che avrebbero potuto legittimare, ove allegate e provate, l’esclusione della responsabilità solidale, il provvedimento risulta esente da censure”

Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)


IVA: reddito imponibile ricostruito anche in base a pochi documenti

Con la sentenza n. 3853 del 18 febbraio scorso, la Corte di Cassazione ha stabilito che la ricostruzione del reddito del contribuente può avvenire anche tramite la presenza di pochi documenti rinvenuti in azienda.
Nel caso di specie, veniva operata una rettifica alla dichiarazione Iva sulla base di quanto rilevato dal verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza. La contribuente ne impugnava gli avvisi lamentando l’applicazione di percentuali di ricarico desunte dai pochi documenti acquisiti durante la fase di controllo.
Secondo quanto disposto dall’articolo 54 del d.p.r. 633/1972, l’Agenzia delle entrate procede alla rettifica della dichiarazione annuale quando ritiene che ne risulti un’imposta inferiore a quella dovuta ovvero una eccedenza detraibile o rimborsabile superiore a quella spettante.
L’ufficio può accertare l’infedeltà della dichiarazione tramite il confronto tra quanto risultante dalla dichiarazione e gli elementi annotati nei registri che disciplinano rispettivamente la registrazione delle fatture, dei corrispettivi e degli acquisti, nonché mediante il controllo della completezza, esattezza e veridicità delle registrazioni sulla scorta delle fatture e altri documenti, delle risultanze di altre scritture contabili.
L’ufficio, quindi, nel corso delle ispezioni o controlli raccoglie una serie di documenti sulla base dei quali ricostruisce il reddito attribuibile al soggetto. La tenuta di tali scritture nonché dei documenti è prescritta dall’articolo 2214 c.c. che, in materia di scritture contabili, prescrive i libri obbligatori e le altre scritture che devono essere tenute dall’imprenditore che esercita un’attività commerciale.
La tenuta di una regolare contabilità, inoltre, consente di utilizzare le scritture stesse ai fini probatori a favore dell’imprenditore, mentre queste possono in ogni caso essere utilizzate come prova contro l’imprenditore qualora queste siano tenute secondo le regole generali.
Nel caso di specie, i Giudici riconoscono che l’esiguo numero di documenti utilizzati dall’Amministrazione finanziaria è, in effetti, conseguenza diretta dell’incompletezza della documentazione conservata in azienda, in violazione delle prescrizioni inerenti l’articolo 2214 c.c. e di conseguenza imputabile a un comportamento della contribuente.

Fonte:blog.pmi.it



GdF sequestra gratta e vinci irregolari: vincite inesistenti

La Guardia di Finanza ha sequestrato, nell'ambito di un'operazione su scala nazionale, sette milioni e mezzo di gratta e vinci irregolari che avrebbero permesso ai produttori un ricavo di oltre 12 milioni di euro. Nell'ambito dell'operazione, che si è conclusa dopo tre anni di indagini, 10 persone sono state denunciate per truffa ai danni dello Stato e frode in commercio. Vittime del raggiro, infatti, oltre allo Stato per i mancati incassi dei diritti erariali, sono i consumatori, ignari del fatto che quei tagliandi non portavano mai alle vincite promesse: sulla carta, infatti, i gratta e vinci garantivano anche vincite da 20-30 mila euro, ma in realtà il massimo non superava i 2-3 euro.

Fonte:helpconsumatori.it (VC)


A Treviso Bonus anti crisi ma soltanto ai trevigiani doc

La Provincia di Treviso ha varato un fondo a sostegno delle famiglie «vittime» della congiuntura economica. L’iniziativa ha però creato delle controversie: il bonus ai licenziati, infatti, andrà soltanto ai trevigiani doc. I fondo è stato realizzato per chi ha perso il lavoro negli ultimi sei mesi. Si tratta di un contributo una tantum di mille euro. Ma chi riceve il bonus deve essere trevigiano: sono esclusi quindi coloro che non hanno la cittadinanza italiana e chi abita nella Marca da meno di cinque anni. Accanto alle origini trevigiane, servono altri requisiti: il primo è aver perso il lavoro a causa dell’attuale crisi economica, essere oggetto di mobilità o cassa integrazione dal primo ottobre 2008 a oggi, ed esser iscritti ai centri impiego della Provincia. Ed essere sotto la soglia della povertà: avere un indicatore socio economico equivalente o inferiore ai 14.900 euro. Il totale dei fondi a disposizione è di 500mila euro. Un gruppo di consiglieri di partiti di sinistra ha presentato un esposto al Prefetto e all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali ipotizzando una grave discriminazione nel bando della Provincia che esclude dalle forme di sostegno i cittadini stranieri. «Il bando della Provincia che esclude i cittadini stranieri dall’assegnazione dei contributi per il sostegno del reddito dei lavoratori disoccupati - scrivono nell’esposto i rappresentanti provinciali di Pdci, Prc, Movimento per la Sinistra, Verdi - ripropone una discriminazione odiosa contro cui in altre occasioni ci siamo battuti».

Fonte:ilgiornale.it


Lavori e collaborazioni occasionali: quante tasse da pagare e il limite dei 5mila euro.


I lavori occasionali sono tipologie di lavoro che non presentano le tutele tipiche di un contratto di lavoro come può essere quello a tempo indeterminato ma anche quello, ad esempio, di collaborazione coordinata e continuativa a progetto, ma che prevedono anche assenza di vincoli di adempimenti burocratici legati all’avvio della prestazione lavorativa.
Inoltre, lavoratore che presta forme di collaborazione occasionale, ai fini di esenzione da adempimenti di tipo previdenziale, non può percepire compensi superiori al livello annuo dei 5.000 euro. Per le collaborazioni occasionali, però, sono previste importanti clausure sia previdenzial sia fiscali: sono esenti da Iva ma presuppongono una ritenuta fiscale alla fonte, cioè una ritenuta d’acconto, pari al 20% sull’ammontare complessivo che il committente retrocede al lavoratore e un tempo limitato di lavoro.
Ciò significa che un collaboratore non può prestare servizi per lo stesso committente per un periodo che superi nel corso dell’anno i 30 giorni. Oltre questi 30 giorni lavorativi con prestazione occasionale, infatti, il committente, secondo quanto stabilito dalla legge, se vuole ancora continuare ad avvalersi della prestazione del lavoratore, dovrà attuare altre forme contrattuali di lavoro che garantiscano maggiori tutele al lavoratore stesso.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)

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