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L'Antitrust: «Troppi intrecci nella finanza italiana, rivedere la governance»
Nel settore finanziario italiano ci sono intrecci personali e azionari fra concorrenti senza paragoni in Europa. Lo rileva l'Antitrust, che ha chiuso l'indagine conoscitiva su banche, assicurazioni e società di gestione del risparmio, rilevando che l'80% dei gruppi esaminati ha nei propri organismi soggetti con incarichi in concorrenti. Secondo l'Autorità è necessaria un'attenzione più elevata sulla corporate governance, che va rivista per aumentare la trasparenza e recuperare la fiducia necessaria per superarare la crisi. «Un azionariato - rileva l'Autorità garante per la Concorrenza - spesso concentrato in capo a pochi soggetti e legato da patti, nonchè una gestione caratterizzata da incarichi personali doppi o addirittura multipli in società concorrenti e da intrecci del tutto peculiari rispetto al resto d'Europa». L'indagine, durata un anno di lavoro, ricostruisce il quadro aggiornato degli assetti di governo di società quotate e non quotate, in Italia, evidenziando i punti di forza e i punti di debolezza del settore e suggerendo, anche alla luce dell'attuale crisi, i necessari interventi.
I risultati emersi impongono, secondo l'Antitrust, l'esigenza di un nuovo processo - di regolazione, autoregolazione e di modifiche statutarie - che innovi sotto il profilo della trasparenza nei processi decisionali, della chiarezza nella attribuzione delle funzioni e delle responsabilità dei vari organi, nella eliminazione dei cumuli di ruoli e incarichi tra concorrenti, nonchè nella definizione più puntuale dei requisiti per figure come gli amministratori indipendenti. Inoltre si rende necessaria, puntualizza l'Antitrust, una «completa informazione sull'assetto dell'azionariato», soprattutto quando è caratterizzato da partecipazioni tra concorrenti. Per aumentare il livello di trasparenza, continua l'Autorithy, occorre «maggiore chiarezza nella modalità di azione delle società nei processi di nomina, stesura dei bilanci, scelte di investimento da parte di azionisti essenziali quali le fondazioni». È necessario infine, conclude, l'Autorità per la Concorrenza, «individuare i necessari incentivi allo sviluppo di investitori istituzionali veri come i fondi comuni, e introdurre le più volte ventilate modifiche normative per la figura giuridica delle popolari, soprattutto le quotate, con riferimento ai diritti di voto, ai limiti alle partecipazioni, alle clausole di gradimento».
Fonte:ilsole24ore.com
Rinnovo delle pensioni per l'anno 2009
Dal 1° gennaio 2009 le pensioni di anzianità ed i trattamenti di prepensionamento a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima sono totalmente cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente, a prescindere dalla decorrenza della pensione stessa.
E' quanto chiarisce la Circolare 2 gennaio 2009, n. 1 con la quale l'Inps illustra le principali novità previste in materia di:
perequazione automatica;
prestazioni a favore di invalidi civili, ciechi e sordomuti;
indennità;
assegni di invalidità;
assegni straordinari di sostegno al reddito;
tassazione delle pensioni per l’anno 2009 (detrazioni per familiari a carico e famiglie numerose);
tassazione congiunta;
addizionale regionale e comunale all’Irpef;
conguagli.
In particolare la Circolare spiega che sono state completate le operazioni di rinnovo dei mandati di pagamento delle pensioni per l’anno 2009 e l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni è stato fissato nella misura dell'1,7 per cento per l’anno 2008 e in via previsionale per l'anno 2009 nella misura del 3,3 per cento.
Fonte:altalex.it
Oggi affitto, domani acquisto: con patto vincolante ammortizzo subito
E' nel momento in cui si conclude l'accordo che, anche dal punto di vista fiscale, rileva il trasferimento del bene
Se più contratti fra loro collegati si configurano quale una "locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti", il bene strumentale oggetto degli accordi è iscrivibile fra le immobilizzazioni materiali dell'acquirente, con rilevanza anche fiscale delle quote di ammortamento, sin dall'esercizio della sua consegna, a prescindere, quindi, dal non ancora perfezionato formale trasferimento di proprietà.
Con la risoluzione n. 11/E del 9 gennaio, l'agenzia delle Entrate torna, così, a ribadire quanto già chiarito con un suo precedente intervento (cfr risoluzione n. 338/2008): come stabilito dall'articolo 109, comma 2 del Tuir, in presenza di un contratto di vendita con riserva della proprietà o di un contratto di locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti, il verificarsi dell'effetto traslativo è voluto da entrambi i contraenti già al momento della conclusione del negozio ed è, quindi, a tale ultima data che occorre fare riferimento per individuare il momento in cui ai fini della redazione del bilancio e ai fini fiscali rileva il trasferimento del bene.
La struttura contrattuale oggetto dell'interpello prevedeva che:
la società italiana (Alfa Spa) commissionava dei rimorchiatori a un cantiere navale situato in Spagna, finanziandone la costruzione con un prestito garantito da ipoteca sui rimorchiatori stessi
i rimorchiatori sarebbero poi stati ceduti da Alfa Spa a una società di leasing spagnola, che, a sua volta, li avrebbe concessi in leasing a un gruppo di interesse economico di diritto spagnolo (Aie). Dall'Aie sarebbero, infine, ritornati allo società italiana sulla base di un contratto di locazione a scafo nudo, con opzione di acquisto alla scadenza.
L'Agenzia, in realtà, non è entrata nel "merito della questione", procedendo all'inquadramento giuridico della tipologia di accordo. La risposta, difatti, è stata fornita "Nel presupposto - non verificabile in sede di interpello che è strumento volto all'interpretazione della normativa tributaria e non alla qualificazione dei presupposti giuridici per l'applicazione delle norme - che effettivamente nel caso in esame la struttura contrattuale posta in essere dalle parti sia riconducibile ad una locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti".
Fonte:nuovofiscooggi.it(Alfonso Lucarelli)
Cassazione: il sospetto di elusione blocca i risparmi fiscali
Nell'ordinamento italiano esiste un principio antielusivo generale e non scritto che trova la sua fonte di legittimità nell'articolo 53 della Costituzione. Lo ha sancito la Corte di cassazione a Sezioni Unite il 23 dicembre scorso, con tre sentenze di identico tenore (n. 30055, 30056 e 30057).
Secondo i giudici, come si può leggere più approfonditamente sul Sole 24 Ore in edicola venerdì, è la Costituzione garantisce al Fisco la possibilità di contestare sempre, anche per il passato, a imprese e professionisti, le operazioni poste in essere per ottenere risparmi fiscali. A meno che i contribuenti provino che le operazioni realizzate hanno un scopo economico autonomo, diverso cioè dalla mera ricerca del vantaggio fiscale.
Scrivono i giudici nella motivazione delle sentenza 30055: «Non può non ritenersi insito nell'ordinamento, il principio secondo cui il contribuente non può trarne indebiti vantaggi fiscali dall'utilizzo distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio fiscale, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quel risparmio fiscale».
Fonte:ilsole24ore.com(Marco Bellinazzo)
Marche, contributi alle Pmi turistiche per la certificazione ambientale
Contributi regionali alle pmi turistiche per la certificazione ambientale. C’è tempo fino a fine gennaio. Lo ricorda Cna Tecno Quality nel comunicare che la Regione Marche concede dei contributi pari al 50% alle imprese che scelgono la strada della certificazione ambientale ECOLABEL EUROPEO PER IL TURISMO, in quanto essa offre un vantaggio competitivo alle imprese ed è un'efficace strategia per lo sviluppo sostenibile sul territorio.
“L'agevolazione – spiega Giorgio Giancamilli, direttore CNA Tecno Quality - destinata alle piccole e medie imprese del settore turistico insediate in regione, prevede un contributo a fondo perduto variabile tra il 35% ed il 50% delle spese ammesse in base alla tipologia di investimento e alle dimensioni dell'azienda richiedente. La Misura dispone di una dotazione finanziaria di un milione per l'intero periodo 2007-2013, di cui circa 272 mila euro per il solo 2008. Gli investimenti agevolabili sono quelli sostenuti per l'acquisizione di servizi che consentano alle imprese di ottenere le certificazioni ambientali Iso 14001, Emas II o Ecolabel. Nel dettaglio, la Misura 1.2.2 agevola i costi per l'acquisizione di consulenze qualificate, per l'Ente di verifica e di Certificazione, la realizzazione di indagini d'analisi ambientale iniziale, le comunicazioni ambientali (nel caso di Emas), la costruzione, l'acquisto e l'installazione di impianti, attrezzature e opere murarie strettamente connesse e funzionali all'ottenimento delle certificazioni”.
Le domande devono essere presentate entro il 31 gennaio: solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda potranno godere dell'incentivo regionale.
Dalla data di concessione del contributo le aziende avranno 12 mesi a disposizione per ultimare gli interventi, con la realizzazione di almeno l'85% della spesa ritenuta ammissibile.
Fonte:anconainforma.it(Redazione)
Mutui prima casa - Articolo 2 del D.l. 29.11.2008 n. 185 - Chiarimenti
(Ministero delle Finanze, Circolare 29.12.2008 n. 17852)
L'art. 2, commi da 1 a 3 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 prevede che per i mutui a tasso non fisso erogati entro il 31 ottobre 2008 a persone fisiche per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale ad eccezione di quelle di categoria A1, A8 e A9, le rate da corrispondere nel 2009 siano calcolate con riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari al 4%, senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto e, comunque, per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere.
Fonte:laprevidenza.it
Imperia; Dal 2 febbraio i bandi regionali a sostegno delle imprese
Dal prossimo 2 Febbraio è possibile presentare le domande per i vari bandi della Regione Liguria che prevedono occasioni di finanziamento per le imprese commerciali, artigiane e del turismo. Lo Sportello Credito della CNA è a disposizione delle
imprese per fornire informazioni e predisporre tempestivamente le domande. Per informazioni: SPORTELLO CREDITO CNA IMPERIA - Rag. Osvaldo Ferrari - 0184 500309 , in collaborazione con il Centro Assistenza CNA Imperia.
Bando per la creazione di piccole imprese commerciali . L'agevolazione consiste in un prestito rimborsabile al tasso di interesse dello 0,50% annuo. L'investimento minimo non può essere inferiore ad 25.000 euro. Il prestito rimborsabile è concesso fino al 75% dell'investimento ammissibile. In ogni caso il prestito rimborsabile non può superare la soglia di 30.000 euro.
Per l'erogazione del prestito è necessario presentare un'apposita garanzia (fidejussoria bancaria o assicurativa o rilasciata da Enti pubblici o da Consorzi di garanzia collettiva fidi, finalizzata alla restituzione del prestito). L'erogazione del prestito avviene in un'unica soluzione dopo l'approvazione della documentazione finale della spesa sostenuta dal richiedente. Il richiedente può chiedere in via anticipata l'erogazione del 50% del prestito (cioè prima di aver effettuato gli investimenti previsti) presentando apposita polizza fideiussoria. Il prestito dovrà essere rimborsato in 16 semestri, se l'intervento ha carattere prevalentemente
edilizio, negli altri casi il periodo è fissato in 10 semestri.
Possono presentare domanda:
. piccole imprese commerciali costituite dal 1 aprile 2008 (a tal fine rileva la data di iscrizione risultante dal registro delle imprese)
. potenziali imprenditori: nel caso di imprese individuali, il potenziale imprenditore è la persona fisica che, attraverso la presentazione del progetto di avvio della piccola impresa commerciale, manifesta la volontà di diventarne il titolare; nel caso di società, i potenziali imprenditori sono le persone fisiche che nella domanda diretta ad ottenere il prestito sono indicati quali futuri soci della società
Le attività commerciali agevolate sono:
. vendita al dettaglio effettuata in esercizio di vicinato
. somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in sede fissa esclusa quella a
carattere temporaneo
. rivendita di generi di monopolio
. rivendita di stampa quotidiana e periodica effettuata in punti di vendita esclusivi
Interventi e opere ammissibili all'agevolazione:
Interventi di carattere edilizio, acquisto ed installazione di impianti, arredi, attrezzature nuove di fabbrica, spese di acquisto e installazione di software e relative licenze d'uso, tecnologie innovative a supporto e nell'ambito del sistema di distribuzione tradizionale (siti internet ad esclusivo carattere conoscitivo e pubblicitario). Tra gli impianti sono ricompresi anche quelli destinati alla sicurezza contro il rischio criminalità che, tassativamente, sono: impianti di videosorveglianza, antifurto, antintrusione ed antirapina, cristalli antisfondamento, porte di sicurezza e serrande, armadi blindati, casseforti.
Termini per la presentazione delle domande
Le domande dirette ad ottenere il prestito rimborsabile debbono essere presentate dal 2 febbraio 2009 fino al 2 aprile 2009, inclusi. Si tratta di un bando a sportello: quindi ha la precedenza chi per primo ha spedito la domanda, in presenza delle condizioni minime prescritte dal bando.
Fondo per il sostegno alle piccole imprese commerciali
Possono presentare domanda le piccole imprese commerciali già attive alla data del 10 dicembre 2007 (a tal fine rileva la data indicata nel Registro Imprese) che svolgono:
. attività di vendita al dettaglio effettuata in esercizi di vicinato
. attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esclusa quella a carattere temporaneo
. attività di vendita di merci al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande effettuate sulle aree pubbliche
. attività di rivendita di generi di monopolio
. attività di rivendita di stampa quotidiana e periodica effettuata in punti vendita esclusivi.
Interventi ammissibili:
. esecuzione di interventi di carattere edilizio comprese le spese di progettazione, direzione lavori, oneri concessori e collaudi di legge, fino al 5% dell'importo di tali interventi
. acquisto di impianti, attrezzature, arredi nuovi e funzionali all'attività
. acquisto di software e relative licenze d'uso
. per gli ambulanti: acquisto di automezzi attrezzati esclusivamente a negozio; interventi di carattere edilizio sulle strutture dei posteggi di vendita; interventi di ristrutturazione degli impianti elettrotermoidraulici; acquisto ed installazione degli arredi e delle attrezzature di conservazione, esposizione e commercializzazione della merce.
Sono ammissibili le spese, anche già sostenute, per investimenti effettuati sulle unità locali a far data dal 1' aprile 2008 incluso.
Tipologia delle agevolazioni (entrambe in regime de minimis):
. un contributo in conto interessi su finanziamenti collegati agli investimenti, richiesti a una delle banche convenzionate con Filse, per un importo variabile tra il 50% ed il 70 % dell'investimento ammissibile;
. un contributo a fondo perduto pari al 15% dell'investimento ammissibile. Per i comuni non costieri con popolazione residente non superiore a 1500 abitanti la misura è elevata al 30% dell'investimento ammissibile.
L'investimento minimo deve essere pari a 20.000 euro al netto di Iva (15.000 euro per i soli esercenti di attività di commercio o somministrazione alimenti e bevande su area pubblica). L'investimento massimo ammissibile a contributo è pari ad 250.000
euro. Il contributo in conto interessi è determinato nella misura dell'80% del tasso di riferimento comunitario, ed elevata al:
. 90% per imprese qualificate come Botteghe Storiche
. 95% per le imprese costituite da donne (Legge 215/92) e da giovani fino ai trent'anni
. 100% per le seguenti tipologie: o imprese che, alla data di spedizione della domanda di contribuzione siano partecipi, rispettivamente, ai Consorzi previsti dall'articolo 11 comma 1 e dall'articolo 13 commi 1 e 4 della lr n.3 dell'11 marzo 2008
o imprese ubicate nei Comuni non costieri con popolazione residente non superiore ai 1500 abitanti o imprese ubicate nelle aree interessate dai progetti integrati di sviluppo urbano di cui al programma comunitario competitività ed occupazione 2007-2013
Le domande potranno essere presentate dal 2 febbraio 2009 al 31 dicembre 2009 inclusi. Si tratta di un bando a sportello: quindi ha la precedenza chi per primo ha spedito la domanda, in presenza delle condizioni minime prescritte dal bando
Incentivi per la sicurezza delle imprese a rischio criminalità
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, in regime de minimis, pari al 60% delle spese ammissibili e comunque fino a un importo massimo di 6.000 euro. La domanda deve essere spedita dal 2 febbraio 2009 al 2 maggio 2009 inclusi a mezzo di raccomandata postale alla Camera di Commercio territorialmente competente. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda in relazione anche a più unità locali. Possono presentare domanda se già attive alla data del 10 dicembre 2007 (a tal fine rileva la data indicata nel Registro Imprese):
a. piccole imprese commerciali che svolgono: attività di vendita al dettaglio effettuate in esercizi di vicinato, attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande non temporanea, attività di rivendita di generi di monopolio,
attività di rivendita dei prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e presidi medico chirurgici, attività di vendita merci al dettaglio e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche su posteggi dati in concessione per dieci anni, attività di rivendita di stampa quotidiana e periodica effettuate in punti vendita esclusivi, attività di vendita e distribuzione di carburanti effettuate in impianti stradali ed autostradali;
b. piccole imprese artigiane come disciplinate dalla lr n.3/2003
c. piccole imprese turistiche come disciplinate dalla normativa vigente
d. piccole imprese agricole che esercitano attività di agriturismo e/o di vendita al dettaglio in locali aperti al pubblico prevalentemente dei propri prodotti
Interventi ammissibili: acquisto e installazione di impianti di videosorveglianza, antifurto, antintrusione e antirapina, cristalli antisfondamento, porte di sicurezza e/o serrande, armadi blindati, casseforti.
Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, pena inammissibilità.
Fondo di rotazione per programmi di penetrazione commerciale
Finanziamenti al tasso di interesse dello 0,50% annuo per le spese per programmi di penetrazione commerciale per realizzare insediamenti commerciali sui mercati esteri e relativi insediamenti produttivi, purché non costituenti delocalizzazione
produttiva.
Il prestito rimborsabile è concesso nella misura dell'80% dell'investimento ammissibile, e comunque nel limite massimo di 250.000 euro. L'impresa potrà chiedere un acconto del 50% del contributo concesso (presentando polizza fideiussoria). La
durata del rimborso sarà pari a 8 anni nel caso di spese prevalentemente connesse ad acquisto e ristrutturazione di immobili, pari a 5 anni negli altri casi. Gli investimenti non possono essere di importo inferiore a 50.000 euro.
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare del finanziamento:
. PMI produttive industriali e artigiane e di servizi alla produzione con sede legale ed almeno una sede operativa in Liguria, in qualunque forma costituite
. PMI esercenti commercio all'ingrosso con sede legale ed almeno una sede operativa in Liguria, in qualunque forma costituite
. consorzi o società consortili con sede legale in Liguria, costituiti per almeno il settantacinque per cento da imprese con unità locali sul territorio regionale e con almeno due terzi di PMI di cui sopra ed anche imprese, di cui ai punti precedenti, con sede legale in Italia, ma fuori Liguria se esse dispongono di unità locali solo in territorio ligure.
Investimenti ammissibili: fatture datate dal 6 settembre 2007
. costituzione e funzionamento all'estero di rappresentanze permanenti (uffici o sale espositive, magazzini, show room, centri di assistenza, ecc.); realizzazione o ampliamento di insediamenti produttivi strettamente connessi alle attività oggetto
del programma di penetrazione commerciale
. studi e ricerche di mercato, elaborazioni di piani di penetrazione commerciale, consulenze amministrative, legali, fiscali strettamente finalizzate alla realizzazione del programma, registrazione di filiali ed uffici all'estero, certificazioni per audit doganali, registrazione di marchi e brevetti, ecc
. realizzazione di attività di supporto alla promozione delle esportazioni, ivi comprese azioni di comunicazione, road show, workshop, hostess ed interpretariato, pubblicità anche attraverso strumenti informatici
. partecipazione a fiere internazionali
con alcuni vincoli percentuali.
I programmi dovranno avere durata minima di 12 mesi e massima di 24 mesi (eventuale
proroga di ulteriori 6 mesi).
L'impresa dovrà individuare un paese extra Unione Europea dove attuare la penetrazione commerciale, che potrà essere esteso ad uno o più paesi di penetrazione.
Le domande possono essere presentate dal 2 febbraio 2009 al 31 luglio 2009.
Fonte:riviera24.it(Manuela Consonni)
28 Gennaio, ore 10: scatta la gara per il credito d’imposta
L’articolo 29, comma 2, del Decreto anti-crisi, ha introdotto l’obbligo dell’invio di un apposito formulario per prenotare l’accesso alla fruizione del credito d’imposta. La gara per l’assegnazione dei bonus per la ricerca scatterà il prossimo 28 Gennaio alle ore 10. Tale scadenza riguarda i crediti d’imposta relativi alla ricerca e sviluppo precompetitivo.
Fonte:fiscoetasse.it
UNC: il prodotto difettoso va sostituito, anche in saldo
Durante il periodo dei saldi sono molti i negozianti che derogano alle norme imposte. Ad esempio in molti non accettano di sostituire un prodotto difettoso. A tal proposito Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori ricorda che "se il prodotto è difettoso il cliente ha diritto alla sostituzione dello stesso, anche se venduto a saldo. A quanto sembra - prosegue Dona - molti negozianti continuano a non sapere che sono responsabili del difetto del prodotto ai sensi dell'articolo 132 del Codice del consumo (D. Lvo n. 206/2005), che sia in saldo o che non lo sia".
Per difendersi da questo ed altri inganni di commercianti sleali l'Associazione invita i consumatori a consultare il vademecum pubblicato sul sito www.consumatori.it.
Fonte:helpconsumatori.it
Social card, le novità del 2009 e il recupero dei 120 euro
Tiziano Scolari di Scheggedivetro torna a parlare di social card e di buono famiglia, visto che il 2009 sembra portare ulteriori novità. Secondo alcune indiscrezioni infatti, a breve saranno rese note dal governo alcune modifiche.
Partiamo dalla social card, croce e delizia degli Italiani: dovrebbero essere riaperti i termini per richiedere la carta e avere i 120 euro di arretrato. Il termine sarebbe già scaduto (era il 31 Dicembre 2008) ma il governo potrebbe protrarlo al 28 Febbraio 2009. Più tempo, quindi, per un provvedimento che ha attirato tantissime critiche (anche qui su Schegge) e che pensato per raggiungere 1 milione e 300 mila persone, aveva distribuito solo 360 mila tessere (di cui 100 mila non cariche). Staremo a vedere se si tratterà ancora di promesse vane.
Fonte:blogosfere.it(Eleonora Bianchini)
Lucca; Camera di Commercio, oltre sette milioni per il rilancio delle imprese della provincia
Approvato il documento previsionale e programmatico per il 2009 della Camera di Commercio di Lucca. Innovazione tecnologica, finanziamenti alle imprese, internazionalizzazione delle imprese e valorizzazione del territorio, sono queste le priorità per le quali è previsto un investimento di oltre 7 milioni di euro.
Favorire il consolidamento e lo sviluppo del sistema economico locale, sostenere la competitività delle imprese, valorizzare il territorio e promuovere le produzioni tipiche e tradizionali: sono queste le priorità della Camera di Commercio per il 2009, indicate nel documento previsionale e programmatico approvato dalla giunta camerale a fine anno. Si tratta di obiettivi - spiega il presidente Claudio Guerrieri - che, se pure non rappresentano la ricetta per uscire dalla crisi che ha investito la nostra economia, al pari di quanto è avvenuto in tutto il mondo, presuppongono comunque un insieme di azioni utili a sostenere il rilancio dell'attività delle imprese della nostra provincia. Il tutto, con un investimento previsto di oltre 7 milioni di euro.
Tra le priorità programmatiche, la parte del leone la fanno sicuramente i progetti rivolti a favorire il consolidamento e lo sviluppo del sistema economico locale: un impegno che si traduce in 4 milioni e 300 mila euro. Un milione e 500 mila euro andranno invece ai progetti per il sostegno alla competitività delle imprese, mentre 620 mila sono stati stanziati per la valorizzazione del territorio. Le altre priorità del programma 2009 sono l'informazione economica e statistica, il miglioramento nell'accesso e nella fruizione dei servizi camerali, la semplificazione amministrativa e il processo di informatizzazione dell'amministrazione (e government), la promozione degli strumenti di regolazione dei mercati, la crescita professionale del personale e l'innovazione normativa e il miglioramento dei servizi.
Ma vediamo, nel dettaglio, alcuni dei progetti in cantiere.
Innovazione tecnologica
Sul fronte dell'innovazione sono in corso quattro progetti a valenza pluriennale. I primi due riguardano la realizzazione del "Polo tecnologico lucchese" (prima e seconda fase), il centro di competenze per l'innovazione tecnologica che sta sorgendo a Sorbano del Giudice. In questo centro, che nasce per favorire lo sviluppo tecnologico del territorio lucchese, sono previsti spazi destinati ad accogliere laboratori di ricerca ed incubatori di imprese, oltre che tutta una serie di imprese innovative. Un terzo progetto, condiviso con Provincia e Comune di Capannori, riguarda la creazione della "Cittadella della calzatura", centro di competenze per la competitività del settore moda e calzaturiero. Il quarto progetto prevede il potenziamento del "Laboratorio per la realtà virtuale" di Pietrasanta, progettato dal laboratorio Percro della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e da Lucense per la creazione di centro di competenze sulla realtà virtuale a servizio dell'industria nautica, lapidea e del turismo, settori che rappresentano i motori dell'economia versiliese.
Sempre sul fronte dell'innovazione e del trasferimento tecnologico nelle PMI e nelle micro imprese della provincia sono previste azioni di sensibilizzazione, formazione, assistenza e partecipazione a progetti locali, regionali, nazionali condivisi con istituzioni, centri servizi, università e imprese, diretti allo sviluppo dell'innovazione organizzativa, di prodotto o di processo nei distretti e sistemi locali della provincia, allo sviluppo di sistemi di tracciabilità e sicurezza dei prodotti e in generale al miglioramento della competitività delle imprese. Sono inoltre previste azioni di sostegno alla tutela della proprietà industriale (erogazione di agevolazioni finanziarie, servizi di assistenza e consulenza e interventi di diffusione della cultura brevettale, ricerche di anteriorità).
Finanziamenti alle imprese
Nel campo degli interventi finanziari, nel 2009 la Camera di Commercio proseguirà nella messa a punto di uno specifico strumento di finanza innovativa condiviso con il sistema camerale toscano, in grado di sostenere lo sviluppo di imprese ad alto potenziale di crescita con interventi sul capitale di rischio.
Sempre in questo campo, la Camera di Commercio intende sviluppare una forte azione di informazione, anche in collegamento con Regione Toscana e Sviluppo Italia, per accrescere la conoscenza, da parte delle imprese, del sistema dei finanziamenti comunitari, nazionali, regionali e locali, nonché per facilitare l'accesso al credito bancario anche alla luce delle novità introdotte con l'accordo di Basilea II.
Internazionalizzazione delle imprese
Anche sul fronte dell'internazionalizzazione delle imprese, l'azione della Camera di Commercio per il 2009 si annuncia impegnativa. "D'altra parte - come sottolinea il presidente Claudio Guerrieri - se il Pil provinciale dipende per oltre il 40% dall'export e più in generale dagli scambi internazionali, è evidente che il potenziamento delle relazioni con l'estero costituisce un'attività di fondamentale importanza per l'intera economia locale". Di qui l'impegno dell'ente camerale soprattutto a sostegno del programma di Lucca Promos, l'azienda di Provincia e Camera di Commercio che, come ricorda ancora Guerrieri, non a caso viene presa ad esempio a livello regionale come modello di collaborazione virtuosa tra gli enti. Con Lucca Promos sono previste circa 25 iniziative all'estero che coinvolgeranno oltre 300 aziende della nostra provincia, operanti nelle varie filiere, quali il cartario, la meccanica, la nautica, il lapideo, il calzaturiero. Sono inoltre previsti numerosi incontri tra operatori provenienti da paesi cosiddetti emergenti e aziende della nostra provincia.
Altre iniziative riguardano l'erogazione di contributi per la partecipazione a mostre e fiere all'estero di carattere internazionale, l'organizzazione di percorsi formativi su normative e procedure legate al commercio estero e di seminari informativi su paesi esteri di potenziale interesse, la ricerca di partner commerciali, nonché la consulenza in materia di internazionalizzazione.
Valorizzazione del territorio
Numerosi progetti sono orientati al sostegno delle produzioni di qualità del settore agroalimentare, in particolare attraverso la gestione della certificazione e della tracciabilità del vino (doc e igt) e dell'olio (dop e igp). Strategiche, infine, sono considerate le iniziative per la promozione delle produzioni tipiche e tradizionali (agroalimentare e artigianato tradizionale).
Fonte:loschermo.it
Ristrutturazione vigneti, scadono i termini per i contributi
Entro il 15 vanno presentate le richieste relative a ristrutturazioni dei vigneti che migliorino il prodotto senza aumentarne la quantità
Pochi giorni ancora e poi il prossimo 15 gennaio scade il termine di presentazione delle domande finalizzate all'ottenimento di aiuti per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2008/2009.
La misura, adottata dalla giunta regionale dell'Umbria ha l'obiettivo - come spiega un comunicato dell'ente - di aumentare la competitività dei produttori di vino attraverso il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli, tali da non incrementare il potenziale produttivo regionale.
Gli interventi di ristrutturazione e/o riconversione dovranno essere finalizzati ad adeguare la produzione umbra alle richieste del mercato, migliorare la qualità delle produzioni, valorizzare la tipicità dei prodotti legata al territorio ed ai vitigni tradizionali di maggior pregio enologico o commerciale, diffondere le innovazioni nell'impianto e nella gestione dei vigneti e ridurre i costi di produzione attraverso l'introduzione della meccanizzazione parziale o totale delle operazioni colturali.
Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente interventi riguardanti la produzione di vini Docg/Doc/Igt.
Le domande devono essere presentate esclusivamente per mezzo delle procedure informatiche predisposte dall'Agea (organismo pagatore) sul portale Sian presso i Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa), la Regione Umbria (Servizio sviluppo sostenibile delle produzioni agricole), gli agronomi e i periti agrari.
I competenti uffici regionali ricordano che le domande trasmesse su cartaceo non sono ammissibili e che le disposizioni applicative per la presentazione delle domande sono riportate nella circolare dell'Agea n. 41 del 5 dicembre 2008, pubblicata sul sito Internet: www.agea.gov.it. Per la costituzione e l'aggiornamento del fascicolo aziendale infine i produttori che non si avvalgono di un Caa possono rivolgersi all'Arusia
Fonte:iltamtam.it
Camera: approvato definitivamente il decreto su università e ricerca. Adesso è legge
La Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180 , recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio , la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca. Le principali novità introdotte nel sistema universitario riguardano le disposizioni per il reclutamento dei docenti e dei ricercatori e i premi per le università virtuose e per gli studenti più meritevoli. L'art. 1 del provvedimento, in relazione al “reclutamento nelle università e per gli enti di ricerca” pone innanzitutto alcune limitazioni all'indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, nonché all'assunzione di personale; per le procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori universitari di I e II fascia della prima e della seconda sessione 2008, le commissioni giudicatrici saranno “composte da un professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da quattro professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione. L'elettorato attivo e' costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando”. Sempre a norma dell'art. 1 sono “esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all'università che ha richiesto il bando”. Cambiano le regole anche per il reclutamento dei ricercatori: “fino al 31 dicembre 2009, le commissioni per la valutazione £comparativa dei candidati saranno composte da un professore ordinario o da un professore associato nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando e da due professori ordinari sorteggiati in una lista di commissari eletti tra i professori ordinari appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando, in numero triplo rispetto al numero dei commissari complessivamente necessari nella sessione”. Anche in tal caso l'elettorato attivo e' costituito dai professori ordinari e straordinari appartenenti al settore oggetto del bando. Sono esclusi dal sorteggio relativo a ciascuna commissione i professori che appartengono all'università che ha richiesto il bando. Quanto ai criteri per al valutazione comparativa si prevede che sarà effettuata “sulla base dei titoli e delle pubblicazioni dei candidati, ivi compresa la tesi di dottorato, utilizzando parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale”. L'articolo 2 introduce poi “Misure per la qualità del sistema universitario” Una quota non inferiore al 7 per cento del fondo di finanziamento ordinario sarà ripartita prendendo in considerazione: la qualità dell'offerta formativa e i risultati dei processi formativi; la qualità della ricerca scientifica ; la qualità, l'efficacia e l'efficienza delle sedi didattiche. L'articolo 3 introduce poi disposizioni per favorire il diritto allo studio universitario dei capaci e dei meritevoli. Il fondo “per il finanziamento dei progetti volti alla realizzazione degli alloggi e residenze di cui alla legge 14 novembre 2000, n. 338 , e' integrato di 65 milioni di euro per l'anno 2009”. Viene anche incrementato il fondo destinato a garantire agli studenti capaci e meritevoli le borse di studio.
Fonte:studiocataldi.it
Incentivi per trasformare auto in gpl e gas metano 2009: condizioni e procedure.
Sono previsti anche per il 2009 gli incentivi per la trasformazione dei veicoli da gas in gpl. Come fare.
a cura della Redazione
Sono previsti anche per il 2009 gli incentivi per la trasformazione dei veicoli da gas in gpl. Sarà possibile, infatti, prenotare gli incentivi messi a disposizione (si tratta di circa 102 milioni di euro) per la conversione a gas degli autoveicoli sul sito del Consorzio Ecogas.
Il contributo pari a circa 350 euro per la trasformazione a Gpl e 500 euro per quella a metano potrà essere richiesto da persone fisiche e giuridiche che convertono il proprio veicolo a Gpl e metano in un’officina o concessionaria che abbia aderito all’iniziativa di incentivazione. L’incentivo è destinato ai veicoli di tipo M1 trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, e ai veicoli di tipo N1 trasporto merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t, facenti parte di qualsiasi classificazione Euro sulle emissioni.
Per evitare, inoltre, aumento dei prezzi nei listini è stato adottato un listino prezzi massimi al pubblico per le trasformazioni a Gpl e metano che le officine aderenti dovranno impegnarsi a rispettare . Oltre al sito del Consorzio Ecogas, per tutte le informazioni è disponibile un numero verde gratuito 800 500 501 cui accedere per conoscere ulteriori dettagli.
Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)
Allevamenti di cavalli a tasse agevolate se aziende agricole.
Le aziende di allevamento quando sono legate con la coltivazione del fondo e la produzione di foraggio destinato all'alimentazione del bestiame sono da considerare attività agricole a tutti gli effetti. Ciò significa, in soldoni, che ad un allevatore di cavalli può spettare la qualifica di "azienda agricola" con la possibilità di avvalersi delle agevolazioni fiscali connesse; a condizione tuttavia che il rapporto tra terreno e capi allevati rispetti delle particolari condizioni (il collegamento tra il terreno ed i capi allevati, ad esempio, dovrà istaurarsi secondo un preciso rapporto). Questo è quanto scaturisce dalla sentenza n°93/35/08 del 17 novembre scorso della Commissione tributaria regionale del Lazio, messa in risalto da un articolo comparso oggi sul quotidiano ‘Italia Oggi'. "Con questa sentenza, i giudici regionali capitolini, oltre ad indicare le caratteristiche necessarie per ricomprendere un allevatore tra gli agricoltori -sottolinea il quotidiano- definiscono anche il trattamento fiscale da riservare agli aiuti concessi al settore dell'allevamento".
Per quanto riguarda la tassazione degli aiuti per questi imprenditori agricoli si deve osservare la ragione sociale di queste aziende: agli imprenditori agricoli individuali gli aiuti non saranno tassabili, mentre per le aziende agricole costituite quali società di persone o di capitali le somme concorreranno alla formazione del reddito imponibile.
"La vertenza nasce da un avviso di accertamento per l'anno 2001 -approfondisce ItaliaOggi- con cui, le Entrate di Palestrina accertavano maggiori imposte dirette al contribuente esercente l'attività di allevatore di bovini di specie bufalina e produzione di latte crudo; l'ufficio finanziario sulla base di una costatazione della Guardia di Finanza sosteneva che i premi e le indennità erogate dall'Agea (agenzia per le erogazioni in agricoltura) dovevano essere assoggettate a tassazione. La Commissione tributaria provinciale respingeva il ricorso, mentre il collegio d'appello riconoscendo a questi proventi le agevolazioni di cui alla risoluzione ministeriale n°1833/79 ed alla risoluzione n°114/E del 17 ottobre 2006 ha accolto la tesi difensiva del contribuente ed annullato l'accertamento. Proprio a questo riguardo, i giudici regionali chiariscono lo speciale meccanismo di aiuti alle aziende agricole secondo le precisazioni fornite nella risoluzione n°114/E del 2006; gli stessi giudici dicono infatti che, quando si tratta di imprenditori agricoli individuali, società semplici ed enti non commerciali, gli aiuti aventi natura di sostegno al reddito, sono compresi nella determinazione catastale del terreno ex articolo 32 del Tuir 917/1986; qualora invece, il beneficiario sia una società commerciale, le somme percepite concorreranno ala formazione del reddito imponibile.
Per prima cosa, chiarisce il collegio romano, l'allevatore che voglia essere considerato a tutti gli effetti un agricoltore, dovrà possedere, in proprietà, in affitto o altro titolo, un terreno determinato catastalmente come particella fondiaria; dovrà quindi verificare se in base alle tabelle di calcolo il numero dei capi allevato rientra nella determinazione forfetaria del reddito agrario calcolato sulla base delle rendite catastali da determinare secondo un preciso rapporto stabilito ogni due anni dal Ministero delle Finanze. Da considerare anche che in base alle tabelle di calcolo predisposte dal Ministero, i terreni determinano un diverso risultato secondo precise fasce di qualità, con la differenziazione tra i terreni seminativi, arativi o montani; con l'obiettivo minimo di mangimi ottenibili per almeno un quarto del terreno per ogni specie allevata.
Se da tale primo calcolo l'allevatore determina che il numero dei capi allevati è inferiore a quello del risultato teorico in base ai parametri, il reddito da dichiarare al fisco sarà quello determinabile in base al solo reddito agrario catastalmente determinato. Se invece il numero dei capi allevati supera il limite calcolato in base alla superficie ed alla qualità dei terreni posseduti o condotti, l'impresa di allevamento dovrà istituire un registro di carico e scarico degli animali allevati; l'impresa agricola sarà così denominata con "terreno insufficiente" ed il reddito sarà calcolato in base ai parametri per la determinazione del reddito di allevamento".
Fonte:giocoegiochi.com
Abruzzo; Sostituzione vecchie caldaie: bando per i contributi regionali
Scade l’11 aprile 2009 il bando in favore dei proprietari di unità abitative ubicate nei comuni della Regione Abruzzo.
Residenti nel territorio regionale, che sostituiscano vecchie caldaie con nuove caldaie a condensazione (generatori di calore ad alta efficienza).
Sono ammessi al contributo gli interventi che prevedono esclusivamente la sostituzione di caldaie (generatori di calore) di tipo domestico installate e attive, correttamente autodichiarate con relativa documentazione in corso di validità, con caldaie a condensazione (generatori di calore) di potenza nominale inferiore a 35 kW caratterizzate da alta efficienza energetica, certificate da marchiatura di rendimento energetico riportante 4 stelle secondo la definizione del D.P.R. 660/96 (regolamento di attuazione della Direttiva Europea 92/42/CEE) e da basso livello di emissioni di sostanze inquinanti 1 certificato da marchiatura di appartenenza alla classe di NOx n. 5 secondo la definizione del prospetto 14 della norma UNI EN 297 1996/A3.
Il contributo prevede la sostituzione di una caldaia (generatore di calore) di qualsiasi potenza nominale con una caldaia a condensazione di potenza nominale inferiore a 35kW; tale contributo non prevede la possibilità di effettuare una aggregazione di più caldaie (generatori di calore) di potenza nominale inferiore a 35kW, per raggiungere la potenza istallata precedentemente alla sostituzione della nuova caldaia (generatore di calore).
Saranno concessi contributi fino all’esaurimento delle risorse stanziate destinate all’incentivazione degli interventi di cui al presente bando.
L’incentivo infatti,- erogato fino ad esaurimento fondi e per non più di un intervento di sostituzione per richiedente - viene calcolato in base alla potenza nominale o utile ad una temperatura media di riferimento dell’acqua pari a 70° C del nuovo generatore di calore (caldaia a condensazione) espressa in kW e calcolato in misura di € 20 (venti euro) per ogni kW.
Fonte:primadinoi.it(Lucia Piccolo)
Agevolazione fisco per imprese italiane contro la crisi: le novità.
L’anno 2008 ha portato via con sé l’affacciarsi nel mondo di una delle crisi finanziarie più forti mai verificatesi, ma il 2009 continua ad affrontare gli effetti che essa ha provocato, in ogni settore dell’economia.
Per cercare di fronteggiare questo disagio che ormai imperversa da troppo, anche il mondo del Fisco ha deciso di promuovere iniziative a sostegno delle imprese italiane. Secondo le ultime novità, appena diffuse, ci sarebbero in vista sconti e ‘promozioni’ fiscali per consentire alle imprese di chiudere i bilanci in positivo senza troppe pressioni fiscale.
In particolare, si tratterebbe di sanzioni per la regolarizzazione delle violazioni fiscali: si potrà pagare il 2,5% entro 30 giorni o il 3% entro la scadenza di Unico 2009. La mancanza di liquidità verrà considerata anche dagli indicatori di settore che verranno in parte ridimensionati in funzione del particolare momento economico.
Previsti, inoltre, riduzione dell’Irap, nuove direttiva per quanto riguarda l’Iva e, infine, per quanto riguarda l'acconto IRES o IRAP, nei primi mesi del 2009 sarà possibile recuperare il 3% versato a novembre attraverso la compensazione d'imposta nel modello F24.
Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)
Lavoro, a dicembre boom della cassa integrazione (+110%)
Il ricorso alla cassa integrazione straordinaria (cigs, gestione industria) si conferma sui livelli del 2007 (+1,24% è l'incremento medio dei dodici mesi del 2008). Mentre le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (cigo, gestione industria) sono quasi raddoppiate nel corso del 2008 (+96,84% è l'aumento medio nell'intero periodo tra gennaio e dicembre). In dicembre, invece, la cig ordinaria è cresciuta del 110 per cento. La media totale di incremento nel ricorso alla cassa integrazione (gestione industria più edilizia), dal canto suo, nel corso del 2008 è stata del 24,56% superiore al 2007. Sono questi alcuni dei dati comunicati dal presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, nel corso della riunione dell'Unità di tutela per l'occupazionè presieduta ieri pomeriggio dal Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi.
«Il confronto mese su mese (dicembre 2008/dicembre 2007) fa emergere elementi contraddittori: mentre le ore autorizzate di cigo (20 milioni) crescono del 525%, quelle di cigs (quasi 8 milioni) calano di circa il 12 per cento. In questo caso - si legge nella nota - la media di incremento della cig (cigo più cigs, più edilizia) nel corso del mese di dicembre 2008, rispetto al dicembre 2007 è stata di +110%. Nel corso dell'intero 2008 le ore autorizzate di cigo sono state quasi 79 milioni, circa il doppio di quelle del 2007, ma non si sono raggiunti i picchi recenti del 2003-2004-2005 (rispettivamente 87 milioni, 95 milioni, 102 milioni) o quelli ancor più alti dei primi anni Novanta: nel '93 si superarono addirittura i 240 milioni di ore.
Contrariamente a quanto sta accadendo in questo periodo, nel corso della crisi degli anni Novanta l'esplosione della cigo si accompagnò a una crescita altrettanto sensibile della cigs: il tetto venne toccato, sempre nel '93, con quasi 257 milioni di ore di cassa integrazione straordinaria autorizzate. In totale, tra cigo e cigs dell'industria, più quelle nell'edilizia, si autorizzarono quasi 550 milioni di ore per trattamenti di integrazione salariale. Nel corso del 2008 si sono toccate i 223 milioni di ore»+27,04%).
E non si sottrae alle difficoltá del mercato, il settore auto, Fiat Group Automobiles ha annunciato oggi ai sindacati che nelle prime due settimane di febbraio scatterà la cassa integrazione per circa 2000 persone, per lo più impiegati. Il provvedimento interesserà circa 1200 dipendenti degli Enti centrali di Torino Mirafiori, Volvera e Orbassano. Altre 800 persone interessate dalla cig sono addetti della Powertrain di Torino Mirafiori e Torino Stura.
Dati negativi anche dalla Germania. Dopo trentaquattro mesi il numero dei disoccupati tedeschi è tornato a crescere, segno che la crisi internazionale ha ormai investito appieno anche il mercato del lavoro nella prima economia di Eurolandia. Le statistiche parlano di un aumento dei senza lavoro di 114.000 unità a dicembre e di una risalita del tasso di disoccupazione dello 0,3% al 7,4%. Per la prima volta da ottobre il numero dei disoccupati ha così scavalcato nuovamente la soglia psicologica dei tre milioni (3.102.000). Primo annuncio sfavorevole di un 2009 che, per ammissione dello stesso cancelliere Angela Merkel, potrebbe rivelarsi pieno di brutte notizie. Il trend negativo rischia di mettersi in moto già nei prossimi mesi: per ora, infatti, le imprese tentano di ammortizzare il crollo della domanda ricorrendo in modo sempre più massiccio allo strumento dell'orario ridotto. Se l'economia non dovesse risollevarsi, però, il Paese rischia di assistere presto a un'ondata di licenziamenti, proprio nell'anno delle elezioni politiche.
Fonte:ilsole24ore.com
Alessandria. Un bando per la nascita di nuove imprese femminili
L’Assessorato Pari Opportunità, in linea con il piano di incentivazione e sostegno alle nuove attività imprenditoriali, promuove, in convenzione con la Cassa di Risparmio di Alessandria, un bando per la concessione di contributi straordinari a sostegno della nascita di nuove imprese femminili nel territorio comunale, con la concessione di contributi straordinari per un ammontare complessivo a carico del bilancio comunale di € 100.000,00.
“Agevolare la fase del ciclo di vita delle imprese nella quale risulta più difficile l’accesso al credito; favorire le imprese femminili in fase di start up attraverso un aiuto economico”.
Sono le parole dell’assessore alla Pari Opportunità, Manuela Ulandi (nella foto), che ci tiene a precisare come “questo aiuto economico sia ancora più prezioso in un periodo di crisi, non solo locale, come quello che stiamo attraversando. Un grande team composto dal comune di Alessandria, dai Confidi e dalla preziosa collaborazione della Cassa di Risparmio di Alessandria, sempre disponibile e sempre presente quando si tratta di creare opportunità di sviluppo in generale e possibilità di crescita per le imprese in particolare.”
Si ricorda che possono presentare la domanda le imprese del territorio comunale, che siano formate prevalentemente da donne, costituende o costituite da non oltre 6 mesi dalla data di presentazione della richiesta: ai soggetti ammessi sono concedibili contributi ad abbattimento dei costi di start up ed avvio dell’azienda.
Le domane devono essere redatte su appositi moduli, disponibili presso l’URP del Comune di Alessandria o presso l’Ufficio Pari Opportunità – Imprenditoria Femminile sito al piano terra, interno cortile, lato sinistro del Comune di Alessandria, piazza Libertà 1, e presentate agli stessi uffici solo dopo l’avvenuto finanziamento da parte dell’Istituto di Credito Cassa di Risparmio di Alessandria.
E’ inoltre possibile scaricare il disciplinare relativo al presente bando ed i moduli dal sito internet www.comune.alessandria.it.
Le domande di ammissione dovranno essere presentate dal 29 dicembre 2008 fino al 29 giugno 2009.
Fonte:giornal.it
Disoccupazione, un salvagente anticrisi
Settimana corta, part time o sussidi, l'Europa si divide sulle manovre anticrisi
La difficile situazione congiunturale e le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi rischiano di avere pesanti ripercussioni sul mercato del lavoro. Per mantenere in bilico il delicato equilibrio occupazionale i Paesi dell'Unione si sono mobilitati con diverse misure al fine di prevenire i licenziamenti in massa causati dalla crisi.
Se oltreconfine il cancelliere Merkel ha rafforzato il sostegno economico già previsto per le imprese tedesche che riducono l'orario di lavoro, assicurando la copertura di parte dello stipendio per un periodo massimo di 18 mesi, in Inghilterra il premier Brown sta pensando di introdurre finanziamenti pubblici per le aziende manifatturiere in difficoltà che scelgano di far passare i propri dipendenti al part-time. Oltr'Alpe invece le 35 ore subiscono una metamorfosi trasformandosi in ammortizzatore sociale. Il monte ore minimo previsto per legge serve alle aziende sempre più per evitare cassa integrazione o licenziamenti.
Disoccupazione in crescita
E in Italia? Aumenta la disoccupazione nel terzo trimestre dell'anno, secondo quanto rilevato dall'Istat. Il numero delle persone in cerca di occupazione ha registrato il terzo aumento tendenziale consecutivo, portandosi a 1.527.000 unità (+127.000 unità, pari al +9% rispetto al terzo trimestre 2007). L'innalzamento del livello della disoccupazione risente soprattutto della crescita degli ex-occupati nel Nord e nel Centro e degli ex-inattivi nel Mezzogiorno. Il tasso di disoccupazione, nel terzo trimestre, è aumentato rispetto a un anno prima di 0,5 punti percentuali per gli uomini e di 0,4 punti percentuali per le donne, portandosi rispettivamente al 4,9 e al 7,9%.
Per fronteggiare il difficile momento Sacconi, Ministro del Lavoro, starebbe pensando di attingere alle risorse del Fondo Sociale Europeo, chiedendo a Bruxelles una maggiore flessibilità nell'utilizzo dei fondi tradizionalmente destinati alla formazione.
Quali ammortizzatori sociali?
In Italia esiste un, seppur esiguo, assegno di disoccupazione consistente in un'indennità che spetta ai lavoratori, assicurati contro la disoccupazione, che siano stati licenziati o ai lavoratori che siano stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato ecc.).
Condizione sufficiente e necessaria per ottenerla è essere assicurati all'Inps da almeno due anni e avere almeno 52 contributi settimanali nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro.
Aumentati per importo e durata nel 2008 gli assegni di disoccupazione ordinaria sono passati lo scorso anno da 7 a 8 mesi, con un'estensione a 12 (invece di 10) per chi ha superato i 50 anni di età.
L'importo spettante è pari al 60% della retribuzione per i primi 6 mesi, 50% per settimo e ottavo mese e 40 per cento per i mesi successivi.
Per la disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti, l'indennità passa dal 30% al 35% della retribuzione per i primi 120 giorni e al 40% per i successivi, fino a un massimo di 180 giorni
Fonte:lastampa.it
Lazio;Tutti i bandi aperti per le imprese
Ecco l'elenco di alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati alle imprese, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali. Per il quadro completo delle normative e per avere maggiori informazioni sulle leggi e i bandi aperti consultare il sito @gevolazio www.sviluppo.lazio.it/agevolazio o chiamare il numero verde Investelazio: 800 264 525.
- Decreto 28 dicembre 2007 Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'Economia e delle finanze - Interventi a favore dei Distretti industriali. Il bando concede contributi a imprese, associazioni, consorzi e società consortili operanti in alcuni dei Distretti industriali e Sistemi produttivi locali, individuati nell'ambito della L.R. 36/01. Per saperne di più visita la sezione 'Leggi e agevolazioni' di questo sito.
- L.R. 5/08 - Sostegno all'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del Lazio: contributi alle Pmi dei principali settori, per favorirne la partecipazione in forma aggregata a iniziative comuni (attività promozionali, fieristiche, cooperazione commerciale e industriale, sostegno alla qualità dell’export). Per saperne di più: www.sprintlazio.it.
- L.R. 10/07 - Contributi alle imprese artigiane: incentivi per la realizzazione o l'acquisto di immobili, attrezzature e macchinari; per investimenti finalizzati a tutelare l'ambiente e migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro; per l'assunzione di personale. Presentazione delle domande fino al 31/12/2008. Per saperne di più visita la sezione 'Leggi e agevolazioni' di questo sito.
- L.R. 9/05 (art. 7) Contributi agli esercizi pubblici per l’adeguamento alle norme sulla tutela della salute dei non fumatori. Possono richiedere il contributo le imprese esercenti l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, iscritte nel Registro camerale, per i locali situati nella Regione Lazio. Per saperne di più visita la sezione Leggi e agevolazioni di questo sito. Per presentare la domanda: www.incentivi.lazio.it.
- L.R. 29/96 'Imprenditoria giovanile': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi. La Legge regionale 29/96 ha come obiettivo favorire la creazione e il rafforzamento di imprese giovanili, femminili e di lavoratori svantaggiati.
- L.R. 19/99 'Prestito d'onore': bando sempre aperto fino a esaurimento fondi (vedi anche Bic Lazio - www.biclazio.it). La Legge regionale 19/99, 'Prestito d'onore', ha come obiettivo favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell'attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento.
- L.R. 2/85 - Assistenza tecnico-finanziaria a favore delle Pmi del Lazio: prevede interventi finanziari nel capitale di rischio delle Pmi operanti nei settori ad alta tecnologia e/o nella cosiddetta 'nuova economia'. Per saperne di più: www.filas.it.
- L. 240/81 - Contributi in favore di imprese artigiane: contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria effettuate in favore di imprese, cooperative e consorzi artigiani per l'acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e immobili. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.
- L. 949/52 - Finanziamenti per imprese artigiane: contributi in conto interessi alle imprese artigiane per l'ampliamento e l'ammodernamento dei locali, per l'acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli nuovi, per la formazione di scorte di materie prime e di prodotti finiti. Per saperne di più: www.artigiancassa.it.
- L.R. 32/97 - Interventi a favore delle attività di autoveicoli in servizio da piazza - Taxi e di noleggio con conducente: contributi per l'acquisto o il rinnovo dell'autoveicolo e per l'installazione sul veicolo di radio di servizio, allestimenti speciali, divisori per la sicurezza. Per saperne di più: www.artigiancreditolazio.it.
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Fonte:regione.lazio.it
Libro Unico del Lavoro: comunicazioni entro il 31 Gennaio prossimo
In data 7 Gennaio 2009, l’Inail ha firmato la nuova Nota protocollo numero 137, secondo la quale, entro il 31 Gennaio 2009, i consulenti del lavoro e le associazioni di categoria dovranno adempiere agli obblighi di comunicazione alle Direzioni provinciali del lavoro e all’Inail, mediante utilizzo di una procedura telematica unificata (che verrà resa disponibile a decorrere dal 16 Gennaio 2009). Inoltre, viene anticipato il termine entro il quale le società di software potranno richiedere la pre-autorizzazione del layout del libro unico, fissandolo al 16 Gennaio 2009.
Fonte:fiscoetasse.it
Facebook, la mafia può restare online
Raffaele Cutolo, boss della camorra in carcere duro dal 1982, forse non lo sa, ma su uno dei più moderni sistemi di comunicazione, il social network Facebook, c’è chi ha creato un suo fanclub. Una “location” virtuale con un dibattito reale. E lo stesso è accaduto per Riina e Provenzano. Gruppi creati per dibattere ma che hanno fatto scoppiare la polemica. Tanto che ieri è stata la polizia postale a “dare un’occhiata” a Facebook non rilevando però reati.
Molti politici minacciano di cancellarsi da Facebook, tanti altri chiedono la rimozione dei gruppi contestati. La risposta ufficiale è arrivata ieri pomeriggio: «Facebook è una piattaforma per le discussioni on line - si spiega in un comunicato - che rispecchia quelle off line: di persona, via email e al telefono. Qualche volta vediamo gli utenti scrivere commenti, dibattere e discutere problemi controversi. Tuttavia la sola controversia non è una ragione per rendere inutilizzabile un gruppo o rimuovere una pagina». Il gruppo rimane ma la battaglia continua, in puro stile Facebook: i detrattori hanno creato un altro gruppo, decisamente più numeroso, che propone un dibattito per “cancellare la mafia da Facebook”.
Fonte:metronews.it(Stefania Divertito)
Autoliquidazione 2008-2009. Agevolazioni per le imprese ubicate in zone svantaggiate
Nel richiamare le precedenti note, l'INAIL fornisce le istruzioni per l'applicazione all'autoliquidazione 2008/2009 delle riduzioni contributive in favore delle imprese ubicate nelle zone svantaggiate, previste dall'articolo 9, comma 5, della legge n. 67/1988 e successive modificazioni.
- Regolazione del premio 2008
L'agevolazione si applica:
-nella misura del 75% per i territori montani particolarmente svantaggiati - codice di agevolazione 5;
-nella misura del 68% per le zone agricole svantaggiate - codice di agevolazione 25. Tali misure sono state stabilite dall'articolo 01, 2 comma, del decreto-legge n. 2/2006 convertito dalla legge n. 81/2006 per il triennio 2006-2008.
-Rata di premio anticipato 2009
L'agevolazione si applica:
-nella misura del 70% per le "aree di montagna particolarmente svantaggiate" - codice di agevolazione 5;
-nella misura del 40% per le "altre aree svantaggiate" - codice 25.
Fonte:ipsoa.it
Lazio; Artigianato: prorogato il bando per le agevolazioni
É stato prorogato al 18 febbraio 2009 il termine per la presentazione delle domande relative alle agevolazioni per le imprese artigiane (LR. n. 10/07, articoli 56, 58 lett. d ed e, 68 e 69).
Quanto al sostegno all'occupazione, la proroga è intesa a facilitare alle imprese l'iscrizione all'ente bilaterale di categoria; tale requisito dovrà essere posseduto al momento in cui sarà sottoscritto l'atto d'impegno.
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.sviluppo.lazio.it
Fonte:regione.lazio.it
Piani anticrisi: ogni Paese ha quel che si merita
L’anno appena iniziato sarà quello in cui la crisi dell’economia finanziaria si paleserà con tutte le sue negative conseguenze sull’economia reale, da un capo all’altro del pianeta. Alcuni degli effetti negativi sono già cominciati nell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle, a partire dalle ferie forzate di molte industrie o dei licenziamenti già avvenuti.
«Se non agiamo rapidamente e coraggiosamente, potremmo vedere un ulteriore rapido deteriorarsi della situazione economica, con i livelli di disoccupazione che potrebbero raggiungere la doppia cifra» ha dichiarato a inizio anno il neo presidente Usa, Barack Obama, che si insedierà il 20 gennaio prossimo alla Casa Bianca e che avrebbe voluto, in quell’occasione, varare il piano anticrisi, cui la sua squadra sta lavorando oramai da giorni, che servirà a rilanciare l´economia con 3 milioni di nuovi posti di lavoro.
Il piano del prossimo inquilino della casa bianca - secondo quanto anticipato dal Wall Street Journal - dovrebbe costare dai 750 ai 1000 miliardi di dollari, di cui il 40% del pacchetto dovrebbero essere tagli alle tasse che riguarderanno i cittadini con un reddito non superiore ai 200mila dollari l´anno. E´ inoltre previsto un credito fiscale di un anno - una misura da 40-50 miliardi di dollari - per le aziende che faranno nuove assunzioni, e che, nei piani di Obama, dovrebbe riuscire a creare o a salvaguardare tre milioni di posti di lavoro.
Un riaggiustamento rispetto a quanto proposto in campagna elettorale riguarda il fatto che la spesa pubblica diretta verrà sostituita in modo sostanziale da sgravi fiscali a famiglie e imprese (per circa 300 miliardi di dollari in due anni), motivo per cui si prevede che il piano sarà fortemente criticato, per il fatto che non avrà un ruolo predominante nel favorire la capacità di spesa degli americani e quindi sostenere i consumi. Opinione diffusa è infatti che in una fase di recessione il principale compito della politica economica sia quello di sostenere i consumi e se questo non lo fanno i consumatori deve essere lo Stato a provvedere agli acquisti.
E’ questo il nerbo su cui è stato costruito il pacchetto nostrano di interventi anticrisi: una serie di aiuti che somigliano più ad interventi congiunturali che strutturali e che guardano poco lontano, un po’ come distribuire pesci anziché canne con cui pescare.
O che ricorrono ancora una volta, secondo una ricetta vetusta e ormai criticata anche dalla stessa associazione di categoria dei costruttori, alla realizzazione di grandi opere.
Anche altri piani anticrisi prevedono di realizzare infrastrutture: dal piano anticrisi di Obama a quello di Brown a quello della Merckel, puntano a investimenti su opere pubbliche, ma riguardano o sono accompagnati da piani di manutenzione delle reti esistenti, o dallo sviluppo di tecnologie innovative e comunque più improntati a far girare- come in Germania- la ruota dell’industria che quella dei consumi.
Una cosa è pensare a infrastrutture che hanno il potere di generare economia duratura e posti di lavoro, quali le reti internet e la filiera dell’energia verde prevista nel piano americano o l’apertura dei cantieri per l’isolamento termico delle case come si legge nel piano britannico, per cui si pensa di attivare 10.000 posti di lavoro e si offre la possibilità di pagare in futuro bollette meno care per il riscaldamento. Altra cosa pensare a autostrade, ponti e trafori quali uniche infrastrutture da rilanciare a fianco alle tariffe agevolate una tantum con la social card e gli spifferi a vita, che è la filosofia del nostro attuale governo, dato che ha tagliato anche le agevolazioni fiscali a chi voleva ridurre lo spreco energetico domestico.
Adesso si studia una seconda tranche di interventi anticrisi per dare un supporto allo spettro della disoccupazione e il modello potrebbe essere quello tedesco di riduzione della settimana lavorativa affiancato da piani di formazione, utilizzando i fondi europei per la formazione per aumentare il fondo degli ammortizzatori sociali. Piani formativi che secondo il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, potrebbero essere «sull’innovazione tecnologica, la maggiore qualità dei prodotti, la difesa dell’ambiente, la sicurezza sul lavoro». Un percorso su cui Bonanni chiama all’unitarietà il sindacato e che dovrebbe però trovare sponda in un futuro di rilancio dell’economia su binari diversi da quelli su cui ha viaggiato sino ad ora, che non sembrano però far parte del bagaglio di questo governo
Fonte:grrenreport.it
Viterbo; Scade il 31 gennaio il bando per ottenere il «bonus bebè»
«C'è tempo fino al 31 gennaio prossimo per accedere al bonus bebè, il contributo di 500 euro per le nascite e adozioni avvenute nel periodo 1 Ottobre- 31 dicembre 2008». Lo ricorda l'assessore Daniele Sabatini. Per aiutare le mamme nella compilazione dei moduli e nella presentazione dei documenti, gli uffici dell'assessorato, in via del Ginnasio 1 (0761348552) e lo sportello Famiglia - viale IV Novembre 13 (0761303548) sono a disposizione.
Il bando e il modulo per la domanda sono anche scaricabili dal sito www.comune.viterbo.it.
Fonte:iltempo.ilsole24ore.com
Carte Mediaset Premium, Tribunale Roma: "Restituire credito ai possessori"
Il Tribunale di Roma, ha dato ancora una volta ragione ad Adiconsum: il credito residuo sulle tessere Mediaset Premium, a partire da quelle con scadenza giugno 2007, va restituito ai possessori delle tessere. Il Tribunale, infatti, ha ordinato a Reti Televisive Italiane Spa (RTI) di comunicare ai consumatori e utenti il riconoscimento del diritto di recesso dai contratti con scadenza al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009 e il diritto alla restituzione del credito residuo alla data del recesso o della scadenza del contratto, o alla sua trasferibilità su nuova pay card (il tutto senza costi ingiustificati!), per i contratti con scadenza al 30 giugno 2007, al 30 giugno 2008 e al 30 giugno 2009.
La vicenda processuale ha avuto inizio nel febbraio 2008 quando Adiconsum si è rivolta al Tribunale di Roma per ottenere da RTI il rispetto del Decreto Bersani relativo al diritto dei consumatori di recedere liberamente dai contratti per adesione e di ottenere in restituzione il credito residuo su tessere prepagate.
Con una prima ordinanza del 29 maggio 2008 il Tribunale di Roma accoglieva le istanze di Adiconsum, condivise anche da UNC e Codacons che intervenivano in giudizio. Contro tale ordinanza RTI ha proposto reclamo conclusosi con la citata ordinanza del 22 dicembre. Quest'ultima conferma in buona parte quanto già il Tribunale, in precedenza, aveva deciso, rendendo nulla la clausola contrattuale che escludeva dal diritto alla restituzione del credito residuo, le smart card con scadenza 2007 e obbligando Mediaset ad informare i consumatori circa il diritto al recesso, al recupero del credito residuo o al suo trasferimento su altre card.
Tuttavia - sostiene l'Associazione - occorre individuare una modalità che consenta alle centinaia di consumatori in attesa (e che già si erano rivolti ad Adiconsum), di ottenere in modo semplice e non oneroso la restituzione del credito residuo. Diventa, inoltre, indispensabile modificare le attuali modalità decise da Mediaset per le dovute restituzioni che, prevedendo l'invio della smart card, unico strumento di prova per l'entità del credito residuo, non garantiscono i consumatori.
Fonte:helpconsumatori.it
Sardegna; Le seconde case ad uso turistico: il bando per i contributi alle imprese
L’Assessorato regionale per il Turismo ha pubblicato il bando per la concessione di contributi ai programmi di riconversione delle seconde case in strutture ricettive di tipo o extralberghiero.
L’agevolazione è finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- riqualificare e valorizzare la ricettività offerta nelle seconde case;
- valorizzare e rendere fruibile ai visitatori il patrimonio culturale della Sardegna all’interno dell’offerta turistica regionale;
- rafforzare l’offerta turistica esistente ed in via di formazione migliorando il livello di competitività delle singole imprese con l’adozione di innovazioni tecnologiche nel rispetto di standard predefiniti di qualità;
- favorire la creazione e l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali nel settore turistico funzionali alla valorizzazione del patrimonio culturale regionale;
- favorire l'accessibilità e la fruibilità delle strutture e dei servizi ai soggetti portatori di bisogni speciali anche nel rispetto del principio di pari opportunità.
Ciascun programma di investimento deve essere organico e funzionale, da solo idoneo a conseguire gli obiettivi produttivi ed economici prefissati dall’impresa.
Possono richiedere le agevolazioni le imprese turistiche private, singole o associate in possesso di titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale di godimento della struttura oggetto del programma di riconversione.
Sono ammissibili alle agevolazioni le attività ricettive limitatamente alle "aziende ricettive alberghiere" e al "Turismo Rurale", nonché le "aziende ricettive extralberghiere".
L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi concesso in relazione ad un finanziamento bancario a medio o lungo termine stipulato dal soggetto beneficiario a tasso di mercato. L’agevolazione massima, come previsto dal regolamento "de minimis", può arrivare ad un massimo di 200.000 euro nel triennio, nei limiti del 75 per cento della spesa ammissibile.
Le domande di agevolazione devono essere presentate on-line sul sito della Regione, quindi, stampate e inviate insieme a tutta la documentazione prevista dal bando sia alla Regione che al soggetto attuatore Banco di Sardegna Spa.
Fonte:regione-sardegna.it
Cassazione: fatture false? E' reato anche se l’operazione è reale
La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 48039/2008) ha stabilito che rischia una condanna penale, l'imprenditore che emette fatture false e ciò anche se queste si riferiscono a operazioni commerciali realmente effettuate. La Corte ha infatti precisato che "le fattispecie delittuose di cui all'art. 8 del D. Lgs. 74/2000 (emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) ed all'art. 2 del medesimo decreto legislativo (dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti), pertanto, sono integrate, oltre che dall'emissione o dall'utilizzazione nelle dichiarazioni annuali dei redditi e ai fini IVA di documentazione contabile, fiscalmente rilevante, che non corrisponda ad operazioni reali, anche dalla emissione di detta documentazione da parte di soggetti diversi rispetto a quelli tra i quali è intercorsa l'operazione commerciale ovvero la successiva utilizzazione di detta documentazione nelle dichiarazioni annuali relative alle imposte citate da parte dell'operatore commerciale che ha ricevuto le fatture da un soggetto diverso rispetto all'effettivo esecutore della prestazione".
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
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