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Parma, bando di finanziamento per nuovi investimenti

Ancora pochi giorni per partecipare al bando che eroga contributi a fondo perduto su nuovi investimenti per le imprese della provincia di Parma.

Il bando, che scade il 30 aprile, eroga contributi per:
1) l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica,
2) strumenti informatici connessi all’attività,
3) ricerca tecnologica e acquisto di tecnologie rivolti al miglioramento dei prodotti, alla produzione di nuovi prodotti o allo sviluppo di prototipi, nonché consulenze inerenti il progetto.
4) autoveicoli a basso impatto ambientale (elettrici, a gas metano o GPL), purche’ strettamente funzionali all’attività.

Fonte:primapagina.biz


Cassazione: automobilista perde le staffe con vigili? Scatta condanna penale

La Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 16044/2009) ha stabilito che l’automobilista stressato non è legittimato a perdere le staffe con i vigili. Gli Ermellini hanno infatti evidenziato che “il delitto di resistenza a pubblico ufficiale assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concreta nelle percosse, non già quegli atti che, esorbitando da tali limiti, siano causa di lesioni personali. Nella specie, la reazione posta in essere dall’imputato, cagionando lesioni alle persone offese, ha ‘esorbitato’ dai limiti sopra indicati, per cui non vi sono ragioni per escludere il concorso del delitto di lesioni personali con quello di resistenza a pubblico ufficiale”.

Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)


Calcolo 730 2009 online: siti, servizi, software disponibili gratis.

Scade il 30 aprile il termine per la presentazione del modello 730 2009, mentre il termine è posticipato al 31 maggio per chi si rivolge, invece, ai Caf o ai professionisti abilitati.
Il modello 730 è riservato ai lavoratori dipendenti e pensionati, che possono presentare la dichiarazione dei redditi, relativa all’anno precedente, direttamente al proprio datore di lavoro (se questi ha preventivamente comunicato all'agenzia delle entrate la propria disponibilità alla raccolta ed alla trasmissione telematica) o dell’ente che eroga la pensione, o rivolgendosi ad uno dei Centri di assistenza fiscale (CAF) per lavoratori dipendenti e pensionati.
Da quest’anno sarà possibile scaricare, compilare e inviare il modello 730 che viene reso disponibile online direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Molte le novità di quest’anno introdotte dalla Finanziaria 2008, dalla manovra d’estate e dal decreto legge anti-crisi. Si parte dall'inclusione del Comune di residenza tra i possibili beneficiari del cinque per mille dell'Irpef, c’è poi la possibilità di restituire il bonus fiscale, se indebitamente ricevuto, e di optare per una differente modalità di tassazione dei compensi per lavoro straordinario.
Altra novità importante è la detrazione, pari al 19%, riconosciuta agli studenti universitari fuori sede anche nel caso di spese sostenute per canoni relativi a contratti di ospitalità e, sempre in ambito di studi, il riscatto della laurea dei familiari fiscalmente a carico diventa più leggero, grazie alla possibilità di usufruire della detrazione del 19% sui contributi versati. E ancora, detrazione del 19% sugli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, fino al limite di 250 euro e possibilità per le famiglie dal reddito basso di poter chiedere il bonus famiglia.
Sale, inoltre, a 4 mila euro lo sconto sugli interessi pagati per i mutui prima casa. Chi ha estinto il vecchio mutuo e ne ha acceso uno nuovo continua a beneficiare della detrazione. Per i mutui di costruzione o ristrutturazione, sempre della prima casa, si detraggono fino a 2.582,28 euro di interessi passivi. Il contratto va stipulato entro i 6 mesi antecedenti l’inizio dei lavori o nei 18 successivi. Ristrutturazione casa.
Sono state, inoltre, prorogate la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica (il contribuente può scegliere il numero di rate - da 3 a 10 - su cui ripartirla) e il bonus del 36% sulle ristrutturazioni la cui spesa non può superare il limite di 48.000 euro. Per quanto riguarda la compilazione del modello, tanti i siti, software e i servizi (http://www.cafservizi.it/quick/) a disposizione dei contribuenti.
Si parte dal colosso del software Microsoft che, per le pmi, ha messo a disposizione di tutti i contribuenti, attraverso il proprio Portale, un software gratuito per la compilazione del modello 730. Il programma risulta piuttosto semplice ed è completamente gratuito.
Altra novità possibile per compilare il 730 2009 è il software per l’autocompilazione, messo a disposizione dal sito TaxOnLine. Usufruendo di questo sito, tutti i contribuenti potranno usufruire di un aiuto senza la necessità di rivolgersi ad alcuna figura professionale che rediga il 730 al posto loro. Per ottenere la Guida al modello 730 basta collegarsi al sito www.altroconsumo.it e inserire il proprio numero di telefono.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Le spese di assunzione del personale non sono relative a più esercizi

Le spese di assunzione del personale a tempo indeterminato non sono spese relative a più esercizi ex art. 74.3 DPR 22 dicembre 1986, n. 917: è il principio ribadito dalla sezione Tributaria della Corte di Cassazione nella sentenza 8482 dell'8 aprile scorso. Secondo la Suprema Corte è da escludere che le spese sostenute per selezionare del personale a tempo indeterminato siano "altre spese relative a più esercizi", considerando che è la spesa del personale a tempo indeterminato già assunto che, tende a prolungarsi per un arco di tempo superiore all'anno, mentre la spesa affrontata per l'assunzione del personale si eroga solo nel momento preliminare della selezione. Lo dimostrerebbe, tra l'altro, ad avviso della Cassazione, il caso estremo in cui la selezione si concluda negativamente, vuoi per il suo esito negativo vuoi per la rinuncia dei selezionati ad essere assunti. In sostanza, la pluriennalità dell'imputabilità delle spese di assunzione del personale è ilIogica e non è l'oggetto dell'art.74.3 TUIR.
Abstract della sentenza:
"8.1. Con il secondo motivo d'impugnazione si denunciano la violazione e la falsa applicazione dell'art. 74 TUIR.
8.2. La CTR avrebbe falsamente applicato l'art. 74.3 TUIR, perché nel caso di specie i costi sostenuti per l'assunzione di nuovi dipendenti avrebbero dovuto essere iscritti nell'esercizio in cui sono stati sostenuti - il 1988 - in conseguenza del fatto che essi sarebbero costi ricorrenti periodicamente, che sarebbero costi non riguardanti la fase preoperativa e la struttura iniziale dell'azienda o ampliamenti straordinari, che non sarebbero costi direttamente attribuibili a nuove attività e che il loro differimento operato per mezzo della capitalizzazione non sarebbe comunemente accettato come prassi nel settore in cui opera la Società. L'art. 74.3 TUIR non introdurrebbe una norma integraltiva del codice civile o in antinomia o in deroga alla disciplina civilistica, ma si limiterebbe a disciplinare, in via residuale, la deducibilità di costi, diversi da quelli considerati nei precedenti articoli del TUIR, pur sempre correttamente iscrivibili fra le spese di impianto e di ampliamento,secondo le regole tecniche che integrerebbero la normativa civilistica.
8.3. Il motivo è fondato. Se si aderisce, come il Collegio ritiene di dover fare, al criterio fissato nella sentenza di questa Corte 10 aprile 2006, n. 8344, secondo iI quale è onere dell'impresa indicare specifici criteri per stabilire la quota di costo imputabile a ciascun esercizio, occorre prender atto che, avendo la Società dichiarato che tale imputabilità è impossibile per le spese di assunzione di nuovi dipendenti a tempo indeterminato, si tratta di verificare la rilevanza giuridica di tal assunto. Che le spese sostenute per selezionare del personale a tempo indeterminato siano "altre spese relative a più esercizi", ai sensi dell'art. 74.3 TUIR, è da escludere sol che si consideri che è la spesa del personale a tempo indeterminato già assunto che, come dice la sentenza impugnata, "tende a prolungarsi per un arco di tempo superiore all'anno, mentre la spesa affrontata per l'assunzione del personale si eroga solo nel momento preliminare della selezione. Lo dimostra il caso estremo in cui la selezione si concluda negativamente, vuoi per il suo esito negativo vuoi per la rinuncia dei selezionati ad essere assunti. In sostanza, la pluriennalità dell'imputabilità delle spese di assunzione del personale è illogica e non è l'oggetto dell'art.74.3 TUIR.
Vige, dunque, il seguente principio di diritto: «le spese di assunzione del personale a tempo indeterminato non sono spese relative a più esercizi ex art. 74.3 DPR 22 dicembre 1986, n. 917».

Fonte:ilsole24ore.com


Lazio; Turismo, come uscire dalla crisi

La Regione Lazio investirà cinque milioni di euro in un'operazione di co - marketing destinata alle compagnie aeree che decideranno di volare sullo scalo di Fiumicino partendo da Paesi emergenti come Cina, Corea del Sud e India. Lo ha annunciato l'assessore regionale al Turismo Claudio Mancini nel corso del suo intervento alla Conferenza regionale del Turismo (Roma, 16 e 17 aprile).
La prossima settimana Mancini si recherà in Cina e in Corea del Sud con una delegazione di oltre 30 imprese turistiche del Lazio che avranno la possibilità di incontrare circa 250 operatori del settore di Pechino e di Seul per vendere loro pacchetti e prodotti turistici. "E' un investimento su Paesi che potenzialmente offrono un bacino di centinaia di milioni di nuovi turisti".
Secondo l’assessore a Cultura, spettacolo e sport Giulia Rodano, per rilanciare il turismo del Lazio bisogna “puntare sulle eccellenze culturali. Nel Lazio il turismo culturale non è ancora cresciuto come dovrebbe e potrebbe: questo è un problema ma anche un'opportunità, perché significa che ci sono margini importanti di crescita, ma affinché le opportunità si traducano in occasioni reali sono necessarie scelte chiare".
"Tivoli - ha spiegato - è uno dei luoghi più belli al mondo: eppure Tivoli, al contrario ad esempio di Spoleto, non ha l'immagine di città d'arte. In questi anni abbiamo dunque cercato di lavorare e di investire sulla valorizzazione delle eccellenze culturali del Lazio. E un esempio è il festival di Villa Adriana, la cui terza edizione inizierà tra poche settimane proprio a Tivoli. Sul rilancio delle eccellenze culturali della Regione sono stati investiti oltre cento milioni di euro e per completare il lavoro sui grandi attrattori utilizzeremo anche i fondi europei. Ora si tratta da un lato di mettere in relazione le opportunità culturali con l'ospitalità turistica, puntando su qualità dei servizi e costi contenuti, e dall'altro lato di organizzare la filiera in modo che le eccellenze culturali siano una reale risorsa a disposizione del turismo".

Fonte:sviluppo.lazio.it


Puglia, aiuti alle imprese: ai nastri di partenza i nuovi bandi

Attesi a giorni i nuovi bandi di finanziamento dedicati alle piccole imprese pugliesi. Con ogni probabilità si tratterà di bandi con modalità di presentazione “a sportello” sarà quindi certamente un fattore premiante il tempismo con cui si presenteranno le domande di agevolazione.
Quali i bandi di prossima pubblicazione e a chi sono diretti? I bandi ai nastri di partenza sono due: il primo è diretto alle aziende in fase di start up, che vogliono iniziare una nuova attività d’impresa; il secondo, in prevalenza, tenderà a finanziare imprese già attive che desiderano ampliare e/o ammodernare le strutture e gli impianti.
Chi potrà accedere al bando dello start up? Potranno presentare domanda di agevolazione le nuove imprese costituite in prevalenza da: donne; giovani con età tra i 18 ed i 25 anni; soggetti con età tra i 26 ed i 35 anni che non abbiano ottenuto il primo impiego regolare; persone tra i 45 e i 55 anni prive di un posto di lavoro o in procinto di perderlo; disoccupati di lungo periodo ossia persone senza lavoro per 12 dei 16 mesi precedenti o per 6 degli ultimi 8 mesi precedenti nel caso di persone con meno di 25 anni; soggetti fino a 35 anni di età che abbiano frequentato nell’ultimo biennio corsi di formazione professionale inerenti l’attività da svolgere.
In che cosa consistono gli aiuti economici che si possono ricevere? Gli aiuti prevedono un contributo a fondo perduto pari al 50% per la realizzazione di un nuovo impianto e saranno ammissibili gli investimenti in macchinari, impianti, mezzi mobili, attrezzature, suolo aziendale, opere murarie, programmi informatici, sistemi di sicurezza, studi e progettazione.
Quali saranno le attività finanziabili? L’elenco dettagliato delle attività è interamente riportato sul portale, in sintesi possiamo dire: produzione di prodotti da forno, di pasti, di omogeneizzati e di prodotti dietetici; produzione di bevande; confezionamento di articoli tessili, fabbricazione di tappeti, moquette, spago, corde, funi e reti, di articoli tessili tecnici ed industriali; confezione di articoli di abbigliamento; industria del legno; fabbricazione di carta, di prodotti chimici, farmaceutici, di articoli in gomma; lavorazione del vetro, della ceramica e delle pietre; fabbricazione di prodotti in metallo, di computer, di ottica ed elettronica, di mobili; riparazione, manutenzione ed installazione di macchine, apparecchiature ed autoveicoli; costruzioni; attività di produzione cinematografica; telecomunicazioni; produzione di software; pubblicità; attività fotografica, agenzie di viaggi; tour operator; attività di pulizia; cura e manutenzione del paesaggio; assistenza sociale non residenziale.
Ed invece a chi è diretto il secondo bando e cosa finanzia? Il secondo bando copre gli interessi su un mutuo che l’azienda deve autonomamente ottenere da un istituto di credito. L’intensità di aiuto, calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare: il 40% per le microimprese ed il 30% per le piccole imprese. Le spese ammissibili potranno riguardare l’acquisto del suolo aziendale (max 10% dell’investimento), le opere murarie, le infrastrutture, l’acquisto dei macchinari, le attrezzature, i mezzi mobili, i programmi informatici ed inoltre brevetti e licenze.
Questi bandi sono molto attesi, riusciranno a soddisfare le aspettative? E come fare per saperne di più? Sicuramente in questo periodo difficile rappresenteranno un contributo all’avvio di nuovi investimenti. Qualche perplessità è da segnalare circa la dotazione finanziaria delle due misure lo start up disporrà di soli 10 milioni di euro, mentre, il conto investimenti, che ha come requisito di accesso la capacità dell’impresa di contrarre un mutuo con una banca, piuttosto difficile ad oggi, 100 milioni. Ogni novità sarà, come sempre, pubblicata sul portale www.agevolazioni.puglia.it la dove saranno a breve pubblicate alcune date di incontri e seminari che si terranno nelle sedi di Bari e di Lecce.

Fonte:lagazzettadelmezzogiorno.it


Cassazione: capo non può trattare male dipendente polemico

La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 15752/2009) ha stabilito che non è lecito ‘trattare male’ il dipendente che è solito polemizzare su tutto e, il datore di lavoro che lo fa, rischia una condanna penale. Con questa decisione la Corte ha annullato, con rinvio, la condanna per il reato di diffamazione decisa in favore di un capo ufficio ‘reo’ di aver risposto con una lettera perentoria alle richieste di chiarimenti avanzate dal dipendente dell’azienda. Nel caso di specie, secondo gli Ermellini, “prescindendo dal rilievo, in verità non determinante, attribuito alla corte di merito al documento cui si riferisce il primo motivo del ricorso, quello deve ritenersi in effetti censurabile, in linea con quanto lamentato nel secondo e nel terzo motivo, è l’avvenuto riconoscimento, a fronte della non negata offensività delle espressioni contenute nella lettera incriminata, della valenza sostanzialmente scriminante che avrebbe assunto il pregresso comportamento del (…), culminato nell’asseritamente pretestuosa richiesta di chiarimenti cui, con lettera anzidetta, era stata data risposta, senza che, peraltro, risulti neppure ben chiarito il ragionamento giuridico in base al quale si era pervenuti alla suddetta conclusione, facendosi riferimento, nella parte conclusiva dell’impugnata sentenza, prima alla pretesa assenza di una ‘precisa volontà offensiva’ e poi ad un ‘pregresso comportamento provocatorio’ della persona offesa; riferimenti, questi, con riguardo ai quali va osservato, relativamente alla volontà offensiva, che non risulta alcun modo specificato per quale ragione essa non potesse desumersi, contrariamente all’evidenza, dal letterale tenore delle espressioni adoperate (di cui peraltro si riconosce, nella stessa impugnata sentenza, il carattere ‘poco opportuno’); relativamente al ‘pregresso comportamento provocatorio’, come tale suscettibile di giuridica rilevanza solo ai sensi dell’art. 599, comma secondo, c.p., che, potendosi in ipotesi individuare il ‘fatto ingiusto’ solo nel contenuto e nel tono della missiva inviata il (…) e non certo (come invece sembrerebbe da certi passaggi dell’impugnata sentenza) nel carattere generalmente polemico mostrato dal (…) nei rapporti d’ufficio, non risulta minimamente presa in considerazione, da parte del giudice d’appello, l’esigenza posta dalla norma, con l’inciso ‘subito dopo di esso’, della contiguità cronologica tra il ‘fatto ingiusto’ e lo ‘stato d’ira’ ad esso conseguente; il che appare tanto più grave in quanto, stando alla ricostruzione dei fatti offerta dall’impugnata sentenza, tra l’invio della nota del (…) e la riposta di quest’ultima sarebbero passati ben nove giorni”.

Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)


Vicenza; Rifiuti, bolletta scontata per tremila famiglie

Si è aperto ieri il bando per ottenere sgravi sul­la tassa dei rifiuti da parte di chi è disoccupato o in pover­tà. Potranno accedere alla gra­duatoria i residenti a Vicenza con un Isee del nucleo familia­re relativo ai redditi 2008 non superiore a 7.500 euro oppure i nuclei monoreddito di chi, dall’inizio di quest’anno, si trova in cassa integrazione, mobilità o disoccupazione o lo sia stato per almeno 6 mesi nel 2008. Sono attese fra tre­mila e quattromila domande. Per informare la cittadinanza dell’opportunità, insieme alle prossime bollette Aim arrive­rà anche una lettera del sinda­co Achille Variati. «Quello che stiamo vivendo è un periodo molto difficile – scrive il pri­mo cittadino - . La crisi econo­mica, confusa nei suoi contor­ni eppure molto preoccupan­te, sta mettendo in seria diffi­coltà famiglie e aziende. An­che in una terra ricca e produt­tiva come la nostra, in un mo­mento come questo dobbia­mo tutti fare il possibile per aiutare quanti tra noi soffro­no maggiormente».
Si spiega, dunque, agli utenti, come si è pensato di intervenire: «La giunta ha deciso di istituire un Fondo di solidarietà anche in relazione alla Tia, la cui bol­letta i cittadini ricevono assie­me a questa lettera – spiega Variati - . Grazie a questo fon­do straordinario le famiglie in una situazione di particolare disagio socio-economico po­tranno ottenere agevolazioni sulla tassa. Si tratta di un aiu­to parziale ma importante per tante famiglie che, in questo periodo difficile, faticano più di altre ad arrivare alla fine del mese. Queste famiglie me­ritano l’aiuto di una città co­me la nostra, che ha sempre dimostrato di saper essere ge­nerosa e solidale». Per accede­re alle agevolazioni, l’intesta­tario della fattura deve presen­tare la domanda dal 5 maggio al 28 maggio in una delle set­te sedi delle circoscrizioni cit­tadine.
Il Comune di Vicenza si è preso a cuore la fascia di popolazione svantaggiata che riguarda i disoccupati: a loro viene dedicato un triangolare per raccogliere dei fondi (l’ap­puntamento è per lunedì al Menti, il fischio di inizio è a alle 20), un’iniziativa che si aggiunge all’appello di qual­che giorno fa da parte dell’as­sessore al sociale affinché si destini il 5 per mille al Comu­ne perché aiuti queste utenze. Utenze che, nell’assegnazione di aiuti per il pagamento di bollette ed affitto da parte del­l’amministrazione comunale, sbalzano ai primi posti nei re­quisiti (basti pensare che nei soli primi due mesi del 2009 l’aumento delle domande di contributi economici è passa­to da 81 a 118 nuove doman­de) e che, all’interno del­l’emergenza lavorativa sono oggetto di una task force in via di definizione che coinvol­ta tutte le istituzioni. D’altra parte sono i numeri a parlare chiaro: nel territorio dell’Usl 6, nei soli primi tre mesi del 2009, le procedure di mobili­tà aziendale avviate sono 30 e ciascuna coinvolge circa 50 la­voratori

Fonte:corrieredelveneto.corriere.it


Detassazione straordinari, i numeri per il comparto sicurezza

In Gazzetta Ufficiale il decreto che individua i destinatari e fissa la misura della riduzione d'imposta
Pubblicato ieri, in Gazzetta Ufficiale, il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 27 febbraio 2009 che individua i destinatari e quantifica la misura della riduzione d'imposta sull'Irpef e sulle addizionali comunale e regionale, relativa agli straordinari effettuati dai dipendenti del settore sicurezza. Il Dpcm traduce in concreto quanto disposto dal decreto legge 185/2008 (l'"anticrisi"), che, all'articolo 4, prevede, nel 2009 e nel limite complessivo di spesa di 60 milioni di euro, il riconoscimento del descritto beneficio all'intera categoria.
A ottenere lo sconto, quindi, sarà tutto il personale militare delle forze armate, compreso quello che opera alle dipendenze delle capitanerie di porto, i dipendenti delle forze di polizia a ordinamento civile e militare e l'organico del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Condizione essenziale è la percezione, nel 2008, di un reddito da lavoro dipendente non superiore a 35mila euro.
Tra i destinatari, inoltre, la norma include, anche i "volontari" non in servizio permanente, gli allievi delle accademie, delle scuole e degli istituti di istruzione, naturalmente facenti capo al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
In tutto, a beneficiare della agevolazione saranno 447.758 dipendenti.
A conti fatti - senza perdere di vista il limite di spesa fissato - il Dpcm ha dunque determinato una riduzione dell'imposta lorda, sul trattamento economico accessorio, pari a un massimo di 134 euro pro-capite. Per quanto riguarda, invece, il personale "volontario", lo sconto sarà applicato all'imposta calcolata sulla metà delle relative competenze accessorie.
Nel decreto, poi, anche qualche indicazione per i sostituti d'imposta. Questi dovranno applicare la riduzione in un'unica soluzione, fino a capienza dell'imposta calcolata sugli straordinari pagati e, per l'eventuale importo residuo, in occasione delle successive erogazioni effettuate nello stesso anno.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Paola Pullella Lucano)


Credito d'imposta anche alle imprese tessili

Esteso alle imprese tessili il credito d'imposta previsto a favore delle imprese che investono in ricerca e sviluppo. A chiarirlo è una circolare del Ministero dello Sviluppo economico con una circolare interpretativa riguardante le spese sostenute dalle imprese del settore moda per ideazione e creazione del campionario.
Si legge nella circolare "...si può affermare che le attività astrattamente riconducibili alla nozione di ricerca industriale ed allo sviluppo sperimentale sono. nel settore del tessile e moda, quelle che precedono la fase realizzativa dci campionario o della collezione, e sono collegate alla fase ideativa dello stesso e della realizzazione dei prototipi.
Sono quindi agevolabilii costi sostenuti per svolgere le attività dirette alla realizzazione del contenuto innovativo di un campionario o delle collezioni e per la realizzazione dei prototipi.".

Fonte:ilsole24ore.com


Crisi:da fondazione Mps 17,4 mln per sostegno famiglie e imprese

Una cifra di 17 milioni e 400 mila euro per sostenere famiglie e imprese.
Sono le cifre del bando straordinario varato dalla Fondazione Mps per contrastare la crisi economica.
La decisione e' stata presa questa mattina dalla Deputazione Amministratrice della Fondazione e il bando e' stato presentato dal presidente Gabriello Mancini, dal vicepresidente Luca Bonechi e dal direttore generale Marco Parlangeli. Il bando si aggiunge ai 15 milioni gia' stanziati dalla Fises, finanziaria senese di sviluppo, di cui la Fondazione e' socia.
Sono 87 le richieste finanziate, di cui 20 per sviluppo locale ed edilizia popolare (settore riservato al solo territorio senese) per complessivi 4 milioni e 635 mila euro e 67 per il sociale, che comprendeva anche il territorio di Grosseto, e che per la prima volta, con 12,7 milioni di euro, ha superato per somme erogate proprio lo sviluppo locale.
Nell'ambito del sociale, per gli anziani sono stati assegnati 1 milione e 370 mila euro; per le famiglie oltre 10 milioni e 600 mila euro; per i giovani, 790 mila euro.
Le domande presentate erano 293, di cui, dopo la verifica della rispondenza ai requisiti richiesti, erano state 249 quelle ammesse all'istruttoria. La richiesta complessiva di contributi superava i 77 milioni di euro (oltre 27 milioni per lo sviluppo economico, quasi 50 per il sociale), rispetto ad una cifra inizialmente stanziata di 15 milioni, cifra che e' poi stata incrementata di 2 milioni e 400 mila euro con le somme derivanti da progetti gia' finanziati e rimaste inutilizzate.
Viene stimato che con i progetti finanziati verranno attivati o consolidati oltre 200 posti di lavoro a fronte di contributi complessivi in questo specifico campo per 4 milioni e 495 mila euro.
''Ci eravamo dati due obiettivi - ha sottolineato Mancini -: eccezionalita' e rapidita' dell'intervento. Abbiamo agito con coerenza e mantenuto gli impegni. Adesso tocca ai beneficiari, da cui ci aspettiamo tempi rapidi per l'inizio dei progetti. Noi vigileremo con rigore e fermezza per il rispetto dei tempi.Nessuno deve deludere le attese''.

Fonte:asca.it


PMI; Aumento del Fondo di Garanzia: triplicato il tetto massimo

Firmato, dal Ministro per lo Sviluppo economico, il decreto che innalza da 500 mila a un milione e mezzo di euro l'importo garantito dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese che ha a disposizione 1,6 miliardi di euro in grado di mobilitare 70-80 miliardi di finanziamento. Gli interventi del Fondo sono assistiti dallo Stato, quale garanzia di ultima istanza.
La misura della garanzia
- all'80%, per le imprese situate nelle aree del Mezzogiorno e per quelle a prevalente partecipazione femminile
- al 60% per le imprese situate nel resto del Paese
La novità:
l'intervento del fondo inoltre sarà esteso, per la prima volta, alle imprese artigiane.
L'utilizzo delle risorse assegnate dal fondo avverrà, con priorità assoluta, in favore delle imprese abruzzesi.

Fonte:ilsole24ore.com


Abruzzo; Dal governo altri 140 milioni per l’agricoltura

Ha avuto il placet degli assessori regionali all'Agricoltura la proposta del Ministro per le Politiche Agricole, Luca Zaia, alla Conferenza Stato-Regioni, stimolata dalla Giunta regionale abruzzese, di destinare una quota di fondi aggiuntivi, che ammontano a circa 692 milioni di euro e sono da ripartire entro giugno prossimo, a favore della Regione Abruzzo.
Si tratta di una cifra vicina ai 100 milioni di euro che corrisponde, all'incirca, alla stima dei danni provocati alle aziende agricole abruzzesi dal terribile terremoto.
«A tal proposito, - afferma l'assessore all'Agricoltura. Mauro Febbo - vorrei sottolineare il grande impegno del Governo nazionale nel venire incontro alle nostre esigenze e vorrei, al tempo stesso, dare atto dello straordinario gesto di solidarietà dei miei colleghi assessori delle altre Regioni che hanno deciso di rinunciare ad una fetta delle proprie risorse per sostenere la ripresa dell'agricoltura abruzzese».
La cifra di 100 milioni di euro va a rimpinguare la dotazione finanziaria complessiva prevista dal PSR per l'Abruzzo che è di circa 575 milioni di euro (quote Feasr, nazionale, regionale e privati). Inoltre, Febbo aggiunge anche che «questa quota verrebbe accantonata prima di procedere al riparto complessivo tra tutte le Regioni italiane. Ma ciò che è importante sottolineare - aggiunge - è che per ogni euro di risorse aggiuntive ricevute, nel caso dell'Abruzzo, si attiverebbe un finanziamento di 1,27 euro di parte nazionale. Per cui le risorse che il sistema dell'agricoltura regionale avrà a disposizione verranno più che raddoppiate».
Ma un altro importante risultato ottenuto è quello di far gravare a carico del Fondo di rotazione l'intera quota pubblica nazionale prevista per il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Abruzzo.
Si tratta di circa 40 milioni di euro, risorse che rappresentano l'onere complessivo del Fondo di rotazione e che verrebbero liberate a vantaggio del bilancio regionale. Parte di esse saranno destinate al rafforzamento della struttura preposta alla gestione del PSR Abruzzo 2007-2013. Questo a causa della grave calamità che ha colpito l'Abruzzo e che rende necessario consentire a questa Regione di disporre di adeguate risorse finanziarie per fronteggiare le numerose emergenze ad essa collegate.
«Il Fondo di rotazione - spiega l'assessore Febbo - è lo strumento con il quale lo Stato garantisce la copertura della quota parte nazionale degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali. Le risorse del Fondo, gestito dal Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica sono, infatti, ripartite tra le Regioni per la copertura delle rispettive quote di cofinanziamento. Per cui, poter contare anche su questi 40 milioni di euro - aggiunge - ci consentirà di venire incontro ad ulteriori esigenze degli operatori agricoli. Ora non resta che attendere l'inserimento di queste misure nel Decreto Abruzzo che il Consiglio dei Ministri ha intenzione di approvare entro la prossima settimana e che dovrebbe contenere altre importanti novità per l'Abruzzo come l'attivazione di ammortizzatori sociali, di sgravi fiscali, della cassa integrazione per calamità atmosferica oltre alla proroga delle scadenze dei contributi e di altre agevolazioni per il settore».
Infine, sarà istituita un'apposita task force per gestire i fondi aggiuntivi del PSR della Regione Abruzzo. In particolare, verranno attivate forme di assistenza tecnica tra amministrazioni pubbliche in base alle modalità ed alle procedure adottate dalla Commissione Europea attraverso i programmi di gemellaggio amministrativo chiamati "twinning". A proposito di Europa, la rimodulazione del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Abruzzo (PSR) con la proroga al 30 giugno dei bandi in scadenza il prossimo 30 aprile e lo slittamento della presentazione della relativa rendicontazione sono alcune delle misure che l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, ha appena concordato con i funzionari della Commissione Europea. Con questi ultimi si incontrerà personalmente a Bruxelles all'inizio della prossima settimana anche per discutere del pacchetto complessivo di novità deciso a livello nazionale.

Fonte:primadanoi.it


Contribuenti.it: pensionati del Sud tra i più poveri d'Europa

In Italia un pensionato su due è povero con una pensione che non supera la soglia dei 500 euro al mese: sulle circa 14 milioni e mezzo di pensioni erogate, 7 milioni non superano la soglia dei 500 euro al mese. Di questi, quasi 1.800.000, pari al 12,4% del totale, non oltrepassano nemmeno la soglia dei 250 euro al mese. Ad effettuare lo studio sull'identikit dei pensionati è stato KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani.
Il risultato che emerge e' molto allarmante. Se da un lato la spesa previdenziale continua ad aumentare, dall'altro gli importi corrisposti sono relativamente modesti e, per la metà, non superano la soglia di povertà. La media dell'importo mensile erogato dall'Inps ai pensionati italiani e' di 654,86 euro. Ad innalzare la media ci sono i "pensionati d'oro", circa 56mila titolari di pensioni, lo 0,39% del totale, che prendono più di 3.000 euro al mese.
"I pensionati italiani ed in particolare quelli del sud sono tra i più poveri in Europa - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani - Serve un'armonizzazione europea del sistema pensionistico ed una politica economica seria che ponga al centro del sistema economico l'uomo con i suoi bisogni".

Fonte:helconsumatori.it (VC)


Cassazione: donne maltrattate sul lavoro? Risarcimento anche a pari opportunità e sindacato

Quando si è di fronte ad episodi di maltrattamento delle donne sul lavoro il diritto al risarcimento dei danni va riconosciuto anche alle "Pari opportunità". E' quanto emerge da una Sentenza della Corte di Cassazione che ha acclto la richiesta risarcitoria di una consigliera delle Pari opportunita' del Piemonte per i maltrattamenti che un 'supervisore' aveva inflitto a 5 hostess in servizio presso l'aeroporto di Caselle di Torino. La vicenda giudiziaria aveva portato alla luce una serie di vessazioni con tanto di ricatti sessuali da parte del supervisore che per il suo comportamento era stato condannato per il reato di maltrattamenti in famiglia. I Giudici della Corte ora hanno anche riconosciuto la qualità di danneggiato alle pari opportunità (nel caso di maltrattamenti commessi nei confronti di piu' lavoratori), con conseguente possibilità di chiedere il risarcimento. E il principio vale anche per il sindacato al cui appartiene il lavoratore vittima del maltrattamento. La decisione era stata già presa dal gip ma il supervisore si era rivolto alla Corte sostenendo che la consigliera regionale per le Pari opportunita' non avrebbe avuto titolo per costituirsi parte civile e per chiedere i danni subiti dalle hostess. La Corte (sentenza 16031/2009) respingendo il ricorso non solo ha confermato la condanna per il reato di maltrattamenti, ma ha anche affermato il principio per cui ''il consigliere di pari opportunita''' puo' chiedere i danni se una donna viene maltrattata sul lavoro in quanto si tratta di un modo per rafforzare gli ''strumenti per realizzare la pari dignita' dei lavoratori negli ambienti di lavoro e impedire che si crei un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo''. Quanto ai sindacati la corte considera applicabile lo stesso principio: trattandosi di organismi ''rappresentativi degli iscritti vittime di violenza sessuale commessa sul luogo di lavoro, possono costituirsi parte civile e ottenere il risarcimento del danno'' in quanto il maltrattamento sul lavoro ''lede l'integrita' psicofisica del lavoratore e provoca un grave turbamento che viola la personalita' morale e la salute della vittima, compromettendone la stabilita' psicologica e il rapporto con la realta' lavorativa e la percezione del luogo''.

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Sicilia;Imprenditoria femminile, attivato un info-point per favorire la crescita delle imprese

Mettere in campo una serie di azioni rivolte al mondo imprenditoriale femminile per favorirne la crescita e il consolidamento sul mercato è l’obiettivo che la Regione, insieme con Unioncamere Sicilia e l’Istituto per la promozione industriale, intendono raggiungere con il programma “Sintedi 2”.
A tal fine, si è svolto alla Camera di commercio un workshop rivolto alle aziende beneficiarie del VI bando della legge 215/92, al quale hanno preso parte il segretario generale dell’Ente camerale, Pietro Ilacqua, il dirigente dell’assessorato regionale all’Industria, Salvo Petrilla, e Vincenzo Fedele dell’Ipi. Durante il seminario, è stato presentato l’info-point attivato alla Camera di commercio. Che vuole essere un punto di riferimento per chi intende avviare una nuova impresa e, contestualmente, acquisire informazioni sulle agevolazioni cui è possibile accedere a livello comunitario, nazionale e regionale. All’Info-point si possono rivolgere le imprese della provincia beneficiarie delle agevolazioni messe in campo con il V e il VI bando della legge 215/92.
“La Camera di commercio e la sua Azienda speciale hanno istituito l’info-point per assistere le imprese beneficiarie delle agevolazioni – spiega Ilacqua – e quelle che desiderano avere informazioni sul programma regionale “Sintedi 2”. L’obiettivo è di incrementare la sensibilità delle imprese nel seguire il percorso delineato nelle linee guida per il miglior risultato del progetto in cantiere”. Si invitano le aziende beneficiarie a recarsi all’info-point della Camera di commercio sia per acquisire tutte le informazioni necessarie che per compilare il questionario di monitoraggio utile per verificare lo stato di avanzamento dei finanziamenti ai fini delle agevolazioni. Per informazioni, tel.090/7772226 – 090/7772589- 265.

Fonte:tempostretto.it


Le banche che finanziano le imprese devono procedere a controlli accurati

La banca che vanta un diritto di garanzia sui beni immobili dell'impresa alla quale ha accordato un finanziamento, non può far valere l'ipoteca sui suddetti beni immobili, qualora gli stessi vengano sottoposti a confisca perché risultati frutto di attività illecita, se non dimostra di avere positivamente adempiuto con diligenza agli obblighi di informazione e di accertamento sulla effettiva posizione del soggetto nei cui confronti si acquisisce il diritto di garanzia, diritto che si intenda in ipotesi opporre a fronte di una misura patrimoniale di prevenzione.
E' quanto stabilito dalla quinta sezione penale della Corte di Cassazione nella recente sentenza n. 15328 del 9 aprile scorso.
Con la pronuncia la Suprema Corte ha rigettato il ricorso di una banca che, in veste di creditore ipotecario su beni immobili di un'impresa alla quale aveva concesso un finanziamento, si vedeva negato il diritto di far valere l'ipoteca sui beni suddetti sottoposti successivamente a confisca perché risultati frutto di attività illecita. La banca, infatti, dopo il provvedimento di confisca, aveva avviato la procedura di incidente di esecuzione dinanzi al Tribunale per vedere accertati l'anteriorità del proprio diritto di garanzia e la propria buona fede, ma lo stesso giudice dell'incidente di esecuzione, dopo una prima declaratoria di inammissibilità dell'incidente, annullata con rinvio a seguito di ricorso per cassazione, aveva negato la sussistenza del secondo presupposto.
Avverso tale provvedimento la Banca proponeva ricorso per Cassazione articolando motivi volti sostanzialmente ad accertare il vizio di motivazione e la violazione di legge, sostenendo che era rimasto indimostrato il profilo di assunto collegamento o agevolazione, da imputarsi al terzo creditore per escludere il suo diritto a far valere il diritto di garanzia sul bene assoggettato a confisca di prevenzione.
La Suprema Corte ha però rigettato il ricorso così motivando:
"Deve perciò ribadirsi, in base a quanto fin qui evidenziato, che l'onere probatorio gravante sul terzo creditore , ai fini che qui interessano, non può ritenersi assolto mediante la prova della insussistenza di un comportamento dolosamente omissivo, essendo invece esistente, a suo carico, il dovere della dimostrazione di avere positivamente adempiuto con diligenza agli obblighi di informazione e di accertamento sulla effettiva posizione del soggetto nei cui confronti si acquisisce il diritto di garanzia, diritto che si intenda in ipotesi opporre a fronte di una misura patrimoniale di prevenzione".
Quindi nella fattispecie "!'istituto non solo avrebbe potuto disporre, ma di fatto disponeva di tutti gli strumenti utili e funzionali alla formulazione di un giudizio di "non illibatezza" dell'operatore commerciale suo interlocutore."
"Il Tribunale", continua la Corte "ha posto in evidenza, al riguardo, le assai significative risultanze della attività di indagine eseguita dalla Guardia di finanza in relazione a fatti risalenti ad epoche anche coincidenti con quelle che avevano visto il sorgere e il consolidarsi dei rapporti finanziari tra la banca ed il R.; si delineavano già allora in maniera incisiva ed evidente una serie di anomalie che erano riscontrabili dalla sola lettura dei bilanci a della movimentazione bancaria della società cliente sicchè proprio considerando che la SXX e le altre società del gruppo R. erano correntiste della banca e che questa aveva concesso la apertura di credito stimando i flussi ...conomico-finanziari di tutte le società in questione, appare evidente che l'analisi congiunta dei detti elementi conoscitivi già all'epoca dei fatti avrebbe dovuto necessariamente condurre ad una valutazione di non regolarità e Iinearità del complesso delle operazioni. Ne emergeva un quadro che vedeva il R. protagonista di una vertiginosa ascesa economica, trasformandosi in breve tempo da bracciante agricolo in ricco imprenditore, amministratore di numerose società immobiliari e finanziarie oltre che titolare di una delle più prestigiose concessionarie X. del meridione. Le indagini di cui si dà conto dimostrarono che le società finanziarie risalenti al proposto avevano da sempre gestito direttamente o per il tramite di società finanziarie da esse dipendenti immensi capitali, apparentemente sorti dal nulla, dei quali non fu possibile appurare la legittima provenienza.
Si tratta di una motivazione che certamente non patisce i rilievi articolati dalla ricorrente, non essendo la stessa basata sulla "opponibilità", alla ricorrente stessa, deli dati conseguiti dalla Guardia di finanza ma sulla oggettiva esistenza di quei dati, desumibili dai dati contabili e di bilancio della società e sulla altrettanto obiettiva possibilità e doverosità di analogo accertamento ad opera degli organi istruttori della banca, richiesta dal R., di apertura di credito.".

Fonte:ilsole24ore.com


Assegni e tempi di incasso: diminuiscono i giorni così come i costi da Ottobre 2009.

Si riducono, per la clientela, i tempi per incassare gli assegni bancari e scende il loro costo. Questi sono i risultati del provvedimento con il quale l'Antitrust ha accettato, rendendoli vincolanti, gli impegni presentati da Abi e PattiChiari nell’istruttoria per possibili intese restrittive della concorrenza.
Se all'Abi era stata contestata la fissazione collettiva, a livello associativo, del valore massimo delle commissioni interbancarie relative all'offerta dei servizi di assegno e Mav (il pagamento Mediante Avviso effettuato mediante bollettino), a PattiChiari era stata cintestata la definizione, a livello consortile, di un tetto massimo per i giorni di disponibilità economica e non stornabilità delle somme versate mediante assegno.
Successivamente all’istruttoria, Abi si è impegnata ad eliminare delle commissioni per assegni bancari troncati (0,06 euro) e assegni circolari troncati (0,02 euro), e a stabilire la riduzione, da 3,62 a 3,24 euro, della commissione assegni impagati restituiti in stanza. Le due commissioni eliminate sono quelle che assicuravano il maggior flusso di introiti e, quindi, quelle che maggiormente influenzavano il costo dell'assegno per il cliente.
PattiChiari si è, invece, impegnata a ridurre il tempo massimo di disponibilità economica delle somme versate con assegno da 7 a 6 giorni lavorativi successivi alla data di negoziazione, a partire dall'1 marzo 2009, per arrivare a 5 giorni lavorativi a decorrere dall'1 ottobre 2009.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Agricoltura, CIA fa appello a misure incisive anti-crisi

"Le imprese agricole vivono un momento di grandissima difficoltà, con costi produttivi e contributivi che ormai sono divenuti insostenibili. Sono oneri che comprimono pesantemente le capacità imprenditoriali e vanificano ogni sforzo teso alla sviluppo e alla competitività", così il Presidente della CIA - Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, commenta la situazione attuale del settore. Politi dichiara così di condividere le preoccupazioni del coordinatore degli assessori regionali all'Agricoltura, Enzo Russo, che ha presentato nel corso della riunione con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia, un documento sulla situazione di crisi del settore agricolo e nel quale si chiede un'operazione di ristrutturazione del debito delle imprese ed un rinvio delle scadenze.
Secondo Politi "è assolutamente necessario intervenire con misure realmente incisive in grado di dare reale sostegno alle aziende che sono in grande affanno".
"Quanto sostenuto dall'assessore Russo - afferma Politi - è estremamente significativo. Le imprese agricole, specialmente quelle del Sud, non riescono a fronteggiare le scadenze sia dell'Inps che quelle bancarie. Bisogna, quindi, intervenire con provvedimenti rapidi ed efficaci. Nella giusta direzione vanno sia la richiesta della ristrutturazione del debito che il rinvio delle scadenze. Occorre dare una risposta valida ai tanti imprenditori agricoli che, soffocati dai costi contributivi e dalle rate bancarie, rischia di chiudere la propria attività".
"Troviamo positive - sottolinea il presidente della CIA - anche le proposte dell'assessore Russo relative alla deroga sull'obbligo di avere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) per poter utilizzare le risorse dei Piani di sviluppo rurale e quella di prorogare le agevolazioni contributive per le aziende agricole delle zone svantaggiate (attualmente prorogate fino a tutto il 2009). Una proroga che duri almeno quanto i Psr, in modo da consentire alle imprese una programmazione ragionevole e di operare senza oneri che rischiano di provocare effetti drammatici".

Fonte:finanza.repubblica.it


Istat conferma: a marzo inflazione all’1,2%

Dopo essersi stabilizzata all'1,6% di febbraio, a marzo 2009 l'inflazione si è sensibilmente ridotta portandosi all'1,2%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività ha infatti registrato una variazione di più 0,1% rispetto al febbraio 2009 e una variazione di più 1,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. È quanto rileva l'Istat negli indici dei prezzi al consumo di marzo 2009.
Gli incrementi tendenziali più elevati, rileva l'Istat, si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (più 5,2%), Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,4%) e Prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 3,0%); variazioni tendenziali negative si sono verificate per Trasporti (meno 3,4%) e Comunicazioni (meno 1,9%).
Rispetto al mese di febbraio, gli aumenti congiunturali più significativi ci sono stati per Bevande alcoliche e tabacchi (più 1,0%), Altri beni e servizi (più 0,3%) e Abbigliamento e calzature (più 0,2%). Variazioni negative si sono verificate per Trasporti (meno 0,4%), Ricreazione, spettacoli e cultura (meno 0,2%) e Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (meno 0,1%).
"Il deciso rallentamento dell'inflazione, a marzo, risente del netto ridimensionamento della crescita tendenziale dei prezzi sia nel comparto dei beni sia in quello dei servizi - scrive l'Istat - In particolare, dopo gli aumenti registrati nel mese precedente, a marzo i prezzi dei beni energetici tornano a far segnare un marcato calo sul piano congiunturale, che ne accentua la diminuzione su base tendenziale. In rallentamento risulta anche il tasso tendenziale di crescita dei prezzi del comparto alimentare, i quali tuttavia continuano, anche a marzo, a registrare aumenti su base mensile. Un sostegno all'inflazione si deve infine agli aumenti dei prezzi dei tabacchi".

Fonte:helpconsumatori.it (BS)


Prestiti alle imprese da Unione Europea: finanziamenti dalla Bei.

La Bei (ente dell'unione europea che si occupa di prestiti) ha intenzione di finanziare attività e progetti delle piccole e medie imprese italiane e le risorse complessive a supporto delle Pmi italiane dovrebbero raggiungere i 15 miliardi.
L’iniziativa dovrebbe interessare tre attività distinte: finanziamenti alle piccole e medie imprese per mezzo di banche italiane; finanziamenti specifici per quelle regioni svantaggiate appartenenti all'Unione Europea, e finanziamenti dedicati alla ricerca e sviluppo, con particolare attenzione al settore delle tecnologie eco-compatibili.
Obiettivo di queste attività è quello di incrementare il numero e l'entità degli interventi della BEI in Italia, che già nel 2008 ha registrato una crescita del 48%, permettendo di passare da un fondo da 5,6 miliardi di euro ad uno da 8,3 miliardi. I finanziamenti alle imprese già concessi attraverso la BEI (Banca europea per gli investimenti) hanno contribuito in maniera sensibile a incentivare le attività delle piccole e medie imprese di tutta Europa.
Secondo l’ultimo rapporto della Banca europea per gli investimenti, i prestiti complessivamente erogati sono stati pari a 355 miliardi di euro, con un volume su base annua che è previsto in crescita del 30% durante l’attuale 2009, per proseguire anche nel prossimo 2010.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Piano casa, spunta l'ipotesi di uno sgravio Irpef del 55%

Il premio di cubatura del 35% sarà concesso non solo a chi installerà impianti per il risparmio energetico, ma anche a chi, dopo la demolizione del proprio edificio, ricostruirà nel pieno rispetto delle normative antisismiche. È questo il primo incentivo generalizzato che nasce dalla tragedia abruzzese ed entra nel decreto legge sul piano casa, all'esame del Consiglio dei ministri di venerdì prossimo.
Detrazione del 55% dell'Irpef
Non sarà l'unico: il Governo sta studiando altre possibili forme di agevolazione per chi intenda mettere in sicurezza la propria abitazione utilizzando le nuove regole tecniche, più severe delle precedenti. A finanziare parzialmente interventi di incatenamento, riempimento o tirantaggio, potrebbe essere un'estensione dello sgravio Irpef del 55%, anche questo concesso al momento solo per chi mette in pratica interventi di risparmio energetico. L'ipotesi di estensione generalizzata sul territorio nazionale di questo beneficio - piuttosto costosa per le casse dello Stato - deve passare, però, al vaglio del ministero dell'Economia. Certamente cresce nel mondo politico la pressione perché una misura forte venga inserita in favore degli adeguamenti antisimici: arriva dai Governatori di centro-sinistra ma anche da pezzi consistenti della maggioranza parlamentare.
«I provvedimenti sulla ricostruzione dell'Abruzzo e sul piano casa dovranno integrarsi fra loro - ha detto ieri Antonio D'Alì, presidente della commissione Ambiente della Camera - e nell'azione legislativa del Governo e del Parlamento occorre trovare la strada per una grande stagione di riforma strutturale della complessa normativa in materia di edilizia e urbanistica». D'altra parte è stato per primo il premier Silvio Berlusconi ad aprire la strada agli incentivi per la sicurezza, nella conferenza stampa di giovedì.
Si sbloccano le norme antisismiche del 2005
Quel che è ormai certo è che il decreto legge del piano casa - rinviato già due volte - sbloccherà finalmente le norme tecniche antisismiche approvate nel 2005 e mai entrate in vigore per i continui rinvii legislativi.
Il Governo è deciso ad azzerare il periodo transitorio in cui valgono ancora le vecchie norme: entrerà immediatamente in vigore il decreto ministeriale del 14 gennaio 2008, che allinea l'Italia alla filosofia europea degli Eurocodici. Si tratta di un sistema di regole di progettazione vincolante, basato su indici di sicurezza più rigidi di quelli attuali, ma con un'impostazione «prestazionale». In pratica sarà il progettista a scegliere le tecnologie più adatte per raggiungere gli standard di sicurezza fissati dagli eurocodici. La cosa più rilevante è, però, che le norme tecniche non si applicheranno solo ai progetti di nuovi edifici, come accade oggi, ma diventerà più stringente l'obbligo di adeguamento anche per gli immobili esistenti.
Per ogni intervento scattano l'obbligo di adeguamento antisismico
In pratica, ogni volta che si interverrà su un edificio, con una ristrutturazione, un consolidamento o un ampliamento (per esempio, una sopraelevazione), scatterà l'obbligo di adeguare l'immobile ai nuovi limiti di sicurezza.
Problema diverso per gli edifici pubblici. Nel decreto legge potrebbe trovare posto un piano speciale per l'adeguamento di edifici particolarmente sensibili sul piano della sicurezza, a partire da scuole e ospedali.
Per le scuole, il ministro della Funzione pubblica, Mariastella Gelmini, ha già reperito dal «fondo infrastrutture» un miliardo per avviare un piano di adeguamento edilizio. Probabile che a qualcosa del genere si pensi anche per gli ospedali, coinvolgendo le Regioni.
Resistono per ora, ma passano certamente in secondo piano dopo la tragedia abruzzese, le norme sulla deregulation delle licenze edilizie che costituivano uno dei capitoli forti dell'iniziale proposta del piano casa. Resta anche la semplificazione delle procedure per le valutazioni ambientali e della conferenza di servizi per opere private e pubbliche. Stralciate, invece, verso il disegno di legge, le norme di riforma del codice Urbani sui beni culturali.

Fonte:ilsole24ore.com


Cassazione: datore di lavoro non versa l'Irpef? Può essere chiesta al lavoratore

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. n. 8316/2009) ha stabilito che l’Irpef non versata dal datore può essere chiesta direttamente ai dipendenti e che fanno parte dell’imponibile anche gli assegni riscossi dal coniuge del contribuente. Gli Ermellini hanno quindi precisato il seguente principio di diritto “il contribuente che abbia percepito somme soggette a ritenuta alla fonte a titolo di acconto resta debitore principale dell’obbligazione tributaria: pertanto, qualora il sostituto non abbia versato all’erario l’importo della ritenuta, l’amministrazione finanziaria può rivolgersi direttamente al contribuente per ottenere le somme dovute a titolo di imposta”.

Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)


Dichiarazione Iva "anonima", per legge non esiste e non si sana

Legittimo il comportamento dell'ufficio finanziario che ha proceduto all'accertamento induttivo
Le dichiarazioni Iva presentate prive di firma sono nulle e non sanabili: l'Amministrazione finanziaria può considerarle inesistenti e procedere, quindi, all'accertamento induttivo.
E' il principio espresso dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 7268 del 26 marzo.
Il caso
Con ricorso alla Commissione tributaria provinciale, una società proponeva opposizione avverso un avviso di accertamento.
La ricorrente evidenziava che tale avviso era infondato, in quanto la relativa dichiarazione, priva, però di sottoscrizione, era stata sostituita da altra regolare nel termine previsto. Pertanto, chiedeva l'annullamento dell'atto impugnato.
L'ufficio eccepiva l'infondatezza del ricorso, in quanto l'avviso si basava su accertamento induttivo, svolto cioè dopo aver rilevato che la prescritta dichiarazione era priva di sottoscrizione, mentre nessuna nuova sostitutiva gli era mai pervenuta. Chiedeva, perciò, il rigetto dell'impugnativa.
La Ctp accoglieva il ricorso della società.
Avverso tale decisione, l'agenzia delle Entrate proponeva appello dinanzi alla Commissione tributaria regionale, la quale, però, rigettava il gravame, osservando che la mancata sottoscrizione della dichiarazione non comportava la nullità della stessa.
Il ricorso per cassazione
Contro questa pronuncia il ministero dell'Economia e delle Finanze e l'agenzia delle Entrate hanno proposto ricorso per cassazione, affidandolo a un unico articolato motivo.
In sostanza, hanno dedotto la violazione e/o falsa applicazione dell'articolo 55 del Dpr 633/72 (accertamento induttivo) e dell'articolo 2697 del codice civile (onere della prova), nonché omessa, insufficiente e/o contraddittoria motivazione circa un punto decisivo della controversia, con riferimento all'articolo 360, nn. 3 e 5 del cpc, in quanto la mancata sottoscrizione della dichiarazione comporta, contrariamente a quanto ritenuto dalla Commissione tributaria regionale, l'inesistenza della stessa.
La decisione
La Cassazione ha ritenuto l'eccezione fondata e ha accolto in pieno il ricorso dell'Amministrazione.
La dichiarazione Iva non sottoscritta, non essendo riferibile ad alcun dichiarante, in quanto priva di un elemento essenziale per la produzione degli effetti che la legge le ricollega, deve essere considerata inesistente sul piano giuridico e non sanabile, né a norma dell'articolo 3 della legge 882/80, né in base all'articolo 21 della legge 154/1989. Tali norme dettano disposizioni relative alla sanatoria delle irregolarità formali in relazione alle sole dichiarazioni dei redditi non sottoscritte, ma non fanno cenno a una estensione di tale disciplina anche alle dichiarazioni Iva (cfr Cassazione nn. 7957/1995, 1733/1999 e 14506/2001).
Ciò posto, qualora sia stata omessa la presentazione della dichiarazione annuale Iva, l'accertamento induttivo dell'imposta può essere fondato non solo su prove documentali, ma anche su indizi aventi i caratteri di gravità, precisione e concordanza per ricavarne - con apprezzamento insindacabile se correttamente motivato, in sede di legittimità - una valida presunzione ai sensi degli articoli 53, 54 e 55 del Dpr 633/1972 e 2727 del cc. La presunzione in parola ha il valore autonomo di prova della pretesa fiscale e produce, quindi, l'effetto di spostare sul contribuente l'onere della prova contraria che, nel caso in esame, era mancata.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Alberto Catania)


Lazio; Cooperative, pubblicato il nuovo bando

Con la Determinazione n. 583 del 25 marzo 2009 la Regione Lazio ha approvato l’Avviso pubblico per la concessione di contributi finalizzati alla promozione e al sostegno delle imprese cooperative e dei loro consorzi, con sede legale e operativa nel territorio regionale, nell'ambito della L.R n. 20/03. Il provvedimento è pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio (Burl) n. 13 del 7 aprile 2009 (parte terza).
Il bando prevede contributi a favore delle cooperative per investimenti in immobilizzazioni (acquisto macchinari, attrezzature, auto aziendali, opere murarie, ecc.) e l’acquisizione di servizi reali (progettazione, piani di promozione, ecc.), fino al 50 per cento delle spese ammissibili e per un massimo di 80.000 euro.
La presentazione delle domande prevede una procedura articolata in due fasi:
Prenotazione telematica sul sito www.incentivi.lazio.it, accessibile dal sito www.sviluppo.lazio.it (entro 60 giorni dalla pubblicazione sul Burl)
Invio della domanda e della documentazione cartacea alla Regione Lazio (entro 65 giorni dalla pubblicazione sul Burl)
La prenotazione telematica sarà attiva da mercoledì 8 aprile 2009.
Si precisa che per la presentazione delle domande in formato cartaceo dovrà essere utilizzata esclusivamente la modulistica creata al termine della procedura telematica.
La prenotazione non costituisce titolo di priorità nell'assegnazione delle risorse; pertanto, i richiedenti potranno prenotare il contributo per via telematica fino all'ultimo giorno utile (6 giugno 2009). La domanda in formato cartaceo dovrà essere inviata entro l'11 giugno 2009.
Per informazioni: Numero verde Investelazio 800 264 525.

Fonte:sviluppo.lazio.it


Cassazione: partner impedisce realizzazione professionale dell’altro? Rischia addebito della separazione

La Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 8124/2009) ha stabilito che rischia l’addebito della separazione, il partner che impedisce all’altro di realizzarsi professionalmente. Gli Ermellini, nel caso di specie, hanno infatti evidenziato che “la Corte di appello ha ritenuto accertato, sulla base delle deposizioni dei testi escussi, ivi compresi quelli introdotti dal ricorrente, che causa della separazione fu il comportamento del […], dispotico e non rispettoso della dignità della moglie, alla quale aveva cercato di impedire di frequentare un corso per insegnante di sostegno, rifiutandole ogni finanziamento al riguardo, prendendola a schiaffi; ostacolando i suoi rapporti con la famiglia di origine; insolentendola in presenza dei bambini e dei parenti. Tali valutazioni sono circostanziate, congrue e specifiche, e considerano il comportamento del marito abituale, per cui ne risulta implicito l’accertamento del nesso di causalità fra essi e l’insorgere dell’intollerabilità di fatto che si sottrae in questa sede a censura”.

Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)


Sisma del 6 aprile 2009 nella provincia di l’Aquila: pagamento delle pensioni. Le prime indicazioni dell'Inps

(Inps, messaggi 8.4.2009 n. 8238 e n. 8289 del 9.4.2009) A seguito degli eventi sismici che hanno interessato la città e la provincia di L'Aquila e al fine di facilitare ai pensionati attualmente sfollati presso altri comuni diversi da quello di residenza interessato dagli eventi, questa sede centrale ha avviato contatti con Poste Italiane al fine di attivare il cd. pagamento in circolarità, consistente nella messa a disposizione del pensionato dell'importo della pensione presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale. Dell'esito dei contatti verrà data successiva informazione nel corso della giornata odierna. Con l'occasione, si rammenta che, qualora fossero presentate in sede richieste di pagamento, al di fuori del canale postale, e a sede diversa da quella che ha in gestione la pensione, può essere utilizzata la seguente procedura, peraltro già nota alle sedi...

Fonte:laprevidenza.it


Bankitalia: a febbraio debito record a 1.708 mld

Il debito delle amministrazioni pubbliche italiane tocca in valore assoluto un nuovo record: a febbraio si e' attestato a 1.708,060 miliardi di euro. E' quanto si legge nel Supplemento al Bollettino Statistico dedicato alla 'Finanza pubblica' della Banca d'Italia.
Il debito pubblico italiano, calcolato in valore assoluto, a febbraio è salito dunque per il secondo mese consecutivo e ha superato il livello record di 1.699,171 miliardi di euro toccato a gennaio 2009. E' bene ricordare che questo valore del debito non è quello utile ai fini di Maastricht che invece tiene in considerazione il rapporto tra debito e prodotto interno lordo. A febbraio 2009 il debito è aumentato dello 0,52% rispetto a gennaio mentre in un anno, ovvero su febbraio 2008, la crescita del debito pubblico italiano è stata del 5%.
Le entrate tributarie nel primo bimestre del 2009 sono diminuite, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, del 7,2%, passando da 59,173 miliardi di euro a 54,892 miliardi.

Fonte:ansa.it


Certificato di residenza o cittadinanza online su Internet. Come fare ad averlo? Si inizia a Torino.

Certificati di cittadinanza e di residenza, passando per lo stato di famiglia: a Torino non sarà più necessario recarsi presso gli sportelli del Comune. E Torino apre solo la strada alle altre città della nostra penisola.
Basterà, infatti, richiedere ed entrare in possesso della Card Torino facilissima e via Internet, digitando un numero segreto e la propria password, sarà possibile stampare i certificati direttamente e comodamente da casa. Questa è solo una delle prime iniziative online iniziate a Torino ma che saranno poi estese a tutta l’Italia.
Il servizio si chiama CertificaTO e saranno disponibili tutti i certificati più comuni. Per richiedere la Card Torino facilissima basterà che gli utenti si colleghino al sito www.comune.torino oppure torinofacile.it, quindi bisognerà compilare la richiesta e la card arriverà direttamente al domicilio del richiedente. La stampa dei certificati, che può avvenire o in bollo o in carta libera, non prevede alcun diritto di segreteria.
Secondo quanto dichiarato dall’Assessore ai Servizi Civici del Comune di Torino, Michele Dell’Utri, l’emissione via Internet dei certificati farà risparmiare ai cittadini tempo e costi per i diritti di segreteria e faciliterà gli stranieri che non parlano la lingua italiana e tutti i cittadini per richieste più complesse che richiedono il supporto di un funzionario dell’Amministrazione cittadina.
Entrando più nel dettaglio, il nuovo sito permette di ricevere comodamente a casa i certificati anagrafici, dal certificato di Residenza, di Residenza con provenienza, di Residenza e Cittadinanza, di Residenza, Stato libero, di Cittadinanza, di Esistenza in vita, allo Stato di famiglia, Stato di famiglia con rapporti di parentela, Stato di famiglia uso assegni familiari, Stato di famiglia e Residenza, Stato di famiglia, Residenza e Cittadinanza.
E i certificati di stato civile: Certificato di Nascita, di Nascita con paternità e maternità, Estratto di Nascita, Estratto di Nascita con paternità e maternità, Certificato di Matrimonio, Estratto di Matrimonio, Certificato di Morte, Estratto di Morte, Estratto di Morte con paternità e maternità.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Modena: maternità, al via bando per assegni a famiglie numerose

E' di nuovo possibile fare richiesta per gli assegni ai nuclei con almeno tre figli minori e per gli assegni di maternità per le madri che non usufruiscono di altra tutela economica derivante da attività lavorativa.
L'assegno per le famiglie con almeno tre figli minori ammonterà a un massimo di 128,89 euro mensili per tredici mensilità, in base al valore della certificazione Isee (indicatore della situazione economica equivalente). C'è tempo per fare domanda fino al 31 gennaio 2010 per gli assegni relativi all'anno 2009, la richiesta può essere presentata dal padre o dalla madre in possesso della cittadinanza Italiana o di uno stato appartenente all'Unione Europea, residente nel Comune di Modena, con almeno tre figli con età inferiore ai 18 anni e un Ise non superiore a 23 mila e 200 euro con riferimento a nuclei familiari composti da cinque componenti.
L'assegno di maternità ammonta a 309,11 euro mensili, per complessivi 1.545,55 euro per domande relative a nascite, affidamenti preadottivi e ad adozioni senza affidamento avvenuti nell'anno 2009. Le domande vanno presentati entro sei mesi dal parto. Possono farne richiesta le madri, residenti nel Comune di Modena, in possesso della cittadinanza Italiana, di uno stato appartenente all'Unione Europea, o di uno stato non aderente all'Unione Europea per le donne straniere che siano in possesso di carta di soggiorno. Non possono fare domanda le madri che percepiscono il trattamento previdenziale dell'indennità di maternità (nel caso l'indennità mensile corrisposta sia inferiore a 309,11 euro le lavoratrici interessate possono richiedere la quota differenziale) e che hanno un Ise superiore a 32 mila 223 euro, con riferimento a nuclei familiari composti da tre componenti.
Il valore dell'indicatore della situazione economica (Isee) si desume dalla Dichiarazione Sostitutiva valevole per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, che può essere resa gratuitamente presso la sede provinciale dell'Inps o presso i Caaf autorizzati.
Per presentare la domanda rivolgersi all'Ufficio Pacchetto famiglie, assessorato Politiche sociali, abitative e per l'integrazione, p.zza Redecocca 1, 1° piano, tel. 059.2033612, 059.2033626, dal martedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.30, il lunedì dalle 15 alle 17 e il giovedì dalle 14 alle 17.30.

Fonte:romagnaoggi.it

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