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Bergamo; Intesa per concedere Agevolazioni sui mutui
Un "Patto per la casa" in grado di facilitare chi vuol comprare o ristrutturare casa e di rilanciare un mercato attualmente fermo. Questo in breve il contenuto di un protocollo d'intesa promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo unitamente a Compagnia delle Opere, Confindustria, Ance, Fiaip, Confcooperative, Legacoop, Associazione Artigiani Bergamo, Cgil, Cisl, Uil, Banca Popolare di Bergamo e Banca di Credito Cooperativo di Treviglio.
Queste in particolare le linee di intervento condivise dai firmatari: sostenere l'acquisto degli immobili fornendo all'acquirente la copertura assicurativa contro il rischio di perdita del posto di lavoro, o altre coperture, che lo tutelino nel caso di accensione di mutui e finanziamenti; incentivare l'acquisto degli immobili contenendo il costo del mutuo a carico dell'acquirente degli immobili; agevolare l'accesso al credito da parte degli acquirenti di immobili ad uso privato con particolare attenzione a richieste provenienti da categorie quali, ad esempio, i lavoratori atipici o a tempo determinato.Nel caso di perdita del posto di lavoro di dipendenti con mutui già erogati ma non coperti da polizza assicurativa le banche, raccogliendo anche le istanze del mondo sindacale e datoriale, hanno deciso di prevedere forme di sostegno quali, ad esempio, la sospensione temporanea del pagamento delle rate dei mutui. Due infine i prodotti che gli istituiti di credito aderenti hanno approntato: mutuo con ipoteca di 1°grado, massimo 500 mila euro per 30 anni a tasso fisso e 50 anni a a tasso variabile (con spread tra lo 0,95 e l'1,60 per cento); mutuo chirografario a fronte della cessione del quinto dello stipendio a privati, valore massimo di 30.000 euro, durata massima 10 anni.
Fonte:bergamosette.it
Pmi Lazio: al via i Fondi strutturali europei
Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio gli avvisi che stabiliscono criteri, condizioni e modalità di concessione delle agevolazioni per le Pmi che investano in competitività e mercati internazionali
Pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio gli avvisi pubblici per la presentazione delle richieste di contributo sui Fondi strutturali europei riservati alle Pmi.
Ai 3 bandi possono accedere le piccole e medie imprese presenti su tutto il territorio provinciale e regionale che vogliano investire in competitività e nella propria presenza sui mercati internazionali.
I fondi prevedono un plafond di 30 milioni di euro, 10 mln per ciascuno degli avvisi nei quali vengono stabiliti criteri, condizioni e modalità di concessione delle agevolazioni.
Le agevolazioni potranno coprire un importo massimo pari al 50% delle spese ammesse nel limite del «de minimis».
-I progetti ammissibili dal finanziamento sono quelli relativi a:
acquisizione di servizi avanzati per le Pmi,
promozione di prodotti e processi produttivi rispettosi dell'ambiente,
efficienza energetica e produzione di energie rinnovabili.
Fonte:pmi.it (Noemi Ricci)
Calabria/Regione: Loiero, nuove agevolazioni per imprese
Il Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, gli asessori Mario Maiolo e Francesco Sulla, presenti il presidente dell'associazione degli industriali calabresi, Umberto De Rose e rappresentanti delle associazioni di categoria hanno illustrato i nuovi interventi a favore delle piccole e medie imprese. Loiero, nel corso di una conferenza stampa, ha messo in evidenza quattro i punti di intervento, per il credito agevolato nei confronti delle imprese, grazie all'accordo con la Banca Europea, interventi per il capitale a rischio per le imprese che hanno bisogno di capitale iniziale, finanza strutturata per fronteggiare la crisi e per il consolidamento del debito e garanzia alle banche attraverso i Confidi.
Fonte:asca.it
INPS: si alla cassa integrazione straordinaria dopo le 52 settimane di ordinaria
Sulla base di quanto si legge in un comunicato stampa dell'INPS diffuso il del 10 giugno scorso, la cassa integrazione guadagni straordinaria ha l'effetto di "allungare" quella ordinaria. Infatti, una volta esaurite le 52 settimane della cassa integrazione guadagni straordinari le aziende potranno accedere alla cassa integrazione guadagni straordinaria "senza che ricorrano le fattispecie specifiche relative a "ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione o procedura concorsuale”. Come si legge nel comunicato: "la lettera circolare del ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche sociali ha attualizzato il concetto di 'evento improvviso ed imprevisto' che genera la crisi aziendale, nel senso che questa non deve necessariamente ascriversi a fattispecie interne alla singola impresa ma a tutte le situazioni quali riduzione delle commesse, perdita di quota di mercato interno o internazionale, contrazione delle esportazioni, difficoltà di accesso al credito, che prolungandosi nel tempo comportino ricadute negative sui volumi produttivi e sui livelli occupazionali". L'INPS in particolare spiega che “tenendo conto di tali indirizzi ministeriali si ritiene che rientri nelle fattispecie previste dalla norma la situazione per cui un’azienda la cui crisi sia ricompresa nei criteri sopra descritti possa accedere alla cigs immediatamente dopo e senza soluzione di continuità con la cigo, quando questa sia stata fruita nel limite massimo di 52 settimane”. E' possibile dunque fare domanda al Ministero per la concessione della cigs, "anche nella permanenza della crisi che ha motivato il ricorso alla cigo". In questo modo viene di fatto superato il limite temporale delle 52 settimane.
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
Fisco. Novità per la compensazione tra cartelle di pagamento e crediti d'imposta
Nuove modalità per il pagamento delle cartelle esattoriali con compensazione volontaria tra i debiti indicati nelle cartelle di pagamento ed i crediti d'imposta.
È questa la novità sostanziale presentata nelle ultime ore da Equitalia, la società pubblica incaricata della riscossione nazionale dei tributi.
La cartella di pagamento del Fisco, dunque, potrà da adesso essere saldata anche utilizzando i crediti vantati nei confronti dell'erario.
Il nuovo meccanismo non è complesso come spiegano direttamente i vertici di Equitalia: «ricevuta da parte dell'agenzia delle entrate l'informazione dell'esistenza di un credito di imposta spettante ad un soggetto che è anche contemporaneamente debitore di somme iscritte e ruolo, l'agente della riscossione, per gli importi corrispondenti, sospende le azioni di recupero ed invia una proposta di compensazione».
«Questa proposta» – prosegue Equitalia – «riporta il dettaglio delle somme iscritte a ruolo con le principali informazioni sulle cartelle di pagamento, la tipologia d'imposta oggetto di rimborso e la specifica dei documenti da allegare».
«Qualora la proposta venisse accettata» – conclude Equitalia – «gli importi a debito ed a credito si compenserebbero. Nel caso non ci sia adesione alla proposta di compensazione, decorsi ottanta giorni dalla notifica della stessa l'agente della riscossione riprende le azioni di recupero nel frattempo sospese».
L'agente della riscossione per le province di Chieti, Pescara e Teramo è Equitalia Pragma. Per la provincia di L'Aquila è Equitalia Gerit.
Fonte:primadanoi.it
Regione Lazio, studenti a basso reddito: in arrivo 7 mln di euro
Dalla regione Lazio arrivano sette milioni di euro per gli studenti a basso reddito: quattro milioni saranno destinati alla concessione degli assegni per l'anno 2009-2010 e tre milioni per l'attivazione del comodato d'uso dei libri di testo. Approvati i criteri per la ripartizione dei fondi, il provvedimento tornerà in Giunta per l'approvazione definitiva.
In particolare, quattro milioni è la somma complessiva destinata alla concessione degli assegni per l'anno scolastico 2009-2010. Possono accedere al contributo - di durata annuale e di importo pari a 500 euro ciascuno - gli studenti residenti nel Lazio il cui nucleo familiare abbia un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ai 15 mila euro. L'assegno è destinato a coloro che:
si iscrivono al primo anno di scuola secondaria di secondo grado, statale o paritaria, e che hanno conseguito nell'anno scolastico 2008-2009 il diploma di scuola secondaria di primo grado con una votazione di almeno 7/10,
si iscrivono al terzo anno di scuola secondaria di secondo grado, statale o paritaria, avendo conseguito la promozione con una media di almeno 7/10;
si iscrivono al quarto anno di scuola secondaria superiore di secondo grado, statale o paritaria, provenienti dai percorsi triennali dell'istruzione e formazione professionale validi per l'obbligo scolastico, che nel primo quadrimestre del quarto anno abbiano conseguito una votazione media di almeno 7/10.
In caso di risorse insufficienti la priorità verrà data agli alunni con valutazione più alta e ISEE più basso.
Altri tre milioni di euro verranno assegnati ai Comuni per l'attivazione del comodato d'uso dei libri di testo nella scuola secondaria di primo e di secondo grado.
Fonte:helpconsumatori.it (BS)
Nuova convenzione tra Artigiancredito Toscano, Banca Etruria e Banca Federico del Vecchio
Venticinque milioni di euro alla imprese toscane con il nuovo accordo siglato da ACT Artigiancredito Toscano con Banca Etruria e con Banca Federico del Vecchio
Artigiancredito Toscano, ACT, ha recentemente siglato una nuova convenzione con Banca Etruria e con Banca Federico del Vecchio (istituto storico fiorentino del Gruppo Banca Etruria). Artigiancredito, con 56.000 imprese associate e 1,4 miliardi di operazioni garantite, è leader nelle prestazioni di garanzia in Toscana alle PMI e Banca d’Italia lo ha recentemente iscritto nell’Elenco Speciale degli Intermediari Finanziari, primo confidi ad avere ottenuto in Italia questo prestigioso riconoscimento.
Con la nuova convenzione ACT rilascerà a Banca Etruria le garanzie conformi a quanto richiesto da Basilea 2, permettendo quindi alle aziende associate un maggior accesso al credito a condizioni favorevoli. Secondo il Presidente di Artigiancredito Toscano Roberto Nunziatini “la convenzione rafforzerà i già eccellenti rapporti tra ACT e la Banca che si erano già incrementati del 38% nel 2008. Tutto ciò in una fase di mercato molto difficile in cui l’accesso al credito per molte aziende risulta scarso e particolarmente oneroso. Artigiancredito mette a disposizione delle PMI toscane la propria patrimonializzazione per superare la fase più critica della crisi e creare i presupposti per un rilancio appena le condizioni di mercato lo permetteranno. ACT, Banca Etruria e Banca Federico del Vecchio si rivolgono allo stesso segmento di imprese che costituisce il cuore dei distretti produttivi nella nostra regione. La nuova convenzione potrebbe mettere a disposizione di queste imprese nel secondo semestre dell’anno affidamenti e finanziamenti per oltre 25 milioni di euro”.
Alla firma della convenzione erano presenti il Direttore Generale di Banca Federico del Vecchio, Vezio Manneschi, e il Direttore Area Marketing e Prodotti di Banca Etruria, Donato Neri.
Fonte:arezzonotizie.it
Nuovo regime aiuti per Isa, Zaia: un importante strumento per l'agroalimentare italia
"Grazie a questo risultato ISA S.p.a potrà ridare slancio agli investimenti delle imprese agroalimentari. Una boccata d'ossigeno fondamentale per consentire alle nostre imprese di uscire dalla crisi attuale e conquistare nuovi mercati".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta l'esito della riunione odierna della Commissione europea, nella quale è stato approvato il nuovo regime di aiuti dell'Istituto Sviluppo Agroalimentare - ISA S.p.A., società finanziaria del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per gli interventi a sostegno degli investimenti agroindustriali.
Il nuovo regime di aiuti, valido fino al 2013, consentirà di promuovere gli investimenti delle piccole e medie imprese e delle imprese intermedie localizzate in tutto il territorio nazionale e delle grandi imprese delle aree sottoutilizzate del Paese, mediante l'acquisizione di una partecipazione di minoranza al capitale sociale e l'erogazione di un finanziamento a tasso agevolato, pari al 30% del tasso di riferimento.
Le spese ammissibili all'agevolazione comprendono gli investimenti in attivi materiali (terreni/aree fabbricabili, opere murarie e assimilate, impianti/macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica), gli investimenti in attivi immateriali (attivi derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto, licenze, know- how e conoscenze tecniche non brevettate), gli studi preliminari di fattibilità e le consulenze connesse agli investimenti.
In considerazione dell'esperienza acquisita da ISA nel finanziamento dei progetti, il nuovo regime di aiuti prevede procedure semplificate e più vantaggiose, in termini di durata e di tasso d'interesse, ridotto al 15% del tasso di riferimento, per i progetti di piccole dimensioni, fino a 2 milioni di euro di intervento, a condizione che il finanziamento non superi il 50% degli investimenti ammissibili e che l' altro 50% sia coperto da risorse proprie dell'azienda.
Le nuove modalità di intervento consentiranno di allargare la platea dei beneficiari, in particolare delle piccole e medie imprese, con una ricaduta positiva sulla competitività del sistema agroalimentare.
"Il mondo dell'agroalimentare italiano - ha ribadito il Ministro Zaia - ha un grande potenziale di sviluppo nei prodotti di qualità per i mercati europei e internazionali. Con la nuova Isa interverremo per accompagnare con forza l'affermazione del nostro tessuto di piccole e medie imprese di qualità".
Fonte:viniesapori.net
Regione Lombardia – Contributo di 6000 euro per acquisto o ristrutturazione prima casa
Da mercoledì 3 giugno sarà possibile fruire di due importanti misure messe in campo dalla Regione Lombardia a sostegno delle famiglie che non riescono a pagare i canoni di affitto o che comprano (o ristrutturano) la prima casa.
FONDO SOSTEGNO AFFITTI – Requisiti per l’accesso al contributoSaranno circa 70.000 le famiglie che anche per il 2009 potranno beneficiare di un contributo che copre, a seconda del reddito ISEE-FSA (Fondo Sostegno Affitti) del richiedente, dal 23 al 50% del canone mensile di locazione.
Vale e dire che, a seconda delle classi di appartenenza, i contributi annuali sono compresi fra un minimo di 250 e un massimo di 1.800 euro, determinati in funzione del canone di locazione, della situazione socio economica, dell’entità delle domande presentate e delle risorse finanziarie disponibili.
Per poter richiedere il contributo è necessario:
essere titolari di un contratto di locazione registrato, stipulato per unità immobiliare situata in Lombardia utilizzata come residenza e abitazione principale;
essere cittadino italiano o dell’Unione europea;
se cittadino di uno Stato extra UE essere in possesso di carta di soggiorno o di permesso con validità almeno biennale ed esercitare una regolare attività. E’ richiesta, sempre per cittadini extracomunitari, la residenza da almeno dieci anni in Italia o da almeno cinque in Regione Lombardia;
il reddito ISEE-FSA (appunto per il fondo sostegno affitti) non può essere superiore a 12.911 euro.
FONDO SOSTEGNO AFFITTI – modalità di presentazione delle domandeLe domande potranno essere presentate nel Comune dove è ubicata l’unità immobiliare e nei Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (CAAF) convenzionati con il Comune o la Regione.
Gli appositi “sportelli” rimarranno aperti da mercoledì 3 giugno, a martedì 15 settembre 2009.
ACQUISTO O RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA – Destinatari e requisiti per l’accesso al contributoImportanti novità riguardano il 9° bando che prevede l’assegnazione di un contributo di 6.000 euro, una tantum a fondo perduto, per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa.
I destinatari sono tutte le tipologie di famiglie previste dalla legge regionale sulla famiglia, vale a dire:
le giovani coppie – quelle sposate dopo il 1 gennaio 2007 o che si sposeranno entro il 28 febbraio 2010, e i cui componenti non abbiano compiuto 40 anni alla data di presentazione della domanda;
le gestanti sole – donne gravide del primo figlio che siano nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, divorzio o decesso;
i genitori soli con uno o più figli minori a carico;
e i nuclei famigliari con almeno tre figli, che presentino un reddito Isee non superiore a 35.000 euro.
Per poter accedere al contributo sarà necessario:
aver rogitato tra il 1 gennaio 2007 e il 28 febbraio 2010;
il valore dell’alloggio acquistato dovra’ essere compreso tra 25.000 e 280.000 euro;
il mutuo non potra’ avere durata inferiore a 5 anni.
ACQUISTO O RISTRUTTURAZIONE PRIMA CASA – Modalità di presentazione delle domandeIl bando restera’ aperto da domani 3 giugno al 31 luglio 2009 e le domande dovranno essere presentate ai Caaf.
I 47 milioni totali stanziati sono così ripartiti:
35 milioni sono destinati alle giovani coppie;
12 milioni alle altre tipologie di famiglie.
“Aiutare le famiglie con sussidi di questo tipo – spiega l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti – diventa di anno in anno piu’ importante perche’ e’ sotto gli occhi di tutti che sono sempre di piu’ coloro per i quali la casa sta diventando un problema. In questo periodo di crisi economica quindi aiutiamo sia le famiglie piu’ deboli a pagare l’affitto che quelle famiglie che hanno comprato casa a pagare le rate del mutuo”.
“In Lombardia – conclude Formigoni – vogliamo invertire la rotta e lo facciamo adattando i bandi alle nuove esigenze. Ad esempio, per quanto riguarda il contributo per l’acquisto della prima casa, abbiamo modificato i requisiti in modo da offrire a piu’ famiglie di nuova formazione, o gia’ formate, la possibilita’ di accedere ad un finanziamento strategico per chi sceglie di fare un passo cosi’ importante per la vita di una famiglia”.
Fonte:gestcredit.wordpress.com
Finanziamenti alle imprese regionali: nuovi prestiti a Giugno da Toscana e Lazio..
Per sostenere le economie regionali e dare una spinta in più alle imprese appena nate, le Regioni Toscana e Lazio hanno deciso di stanziare finanziamenti volti a sostenere le aziende regionali.
Così, le Pmi della provincia di Firenze potranno dal prossimo 15 giugno inoltrare domanda per beneficiare delle risorse del nuovo fondo imprese, grazie ad un accordo siglato da Camera di Commercio (che mette sul piatto 750mila euro), Istituti di credito (con un plafond da 25 milioni di euro), Fiditoscana e Consorzi di garanzia fidi.
Questi finanziamenti saranno erogati fino a esaurimento fondi e serviranno a finanziare investimenti produttivi, riqualificazione della struttura finanziaria, ripristino di liquidità e acquisto scorte. Le piccole e medie imprese potranno inoltrare domanda di finanziamento per un ammontare massimo di 300mila euro, rivolgendosi ad uno degli istituti di credito convenzionati.
I finanziamenti concessi avranno durata 7 anni, di cui 2 di preammortamento (soli interessi) a tassi di interesse agevolati. Nel Lazio, invece, il Programma Operativo (Por) del Lazio ha stanziato circa 744 milioni il per 2007-2013 per sostenere, come spiegato dal presidente di Sviluppo Lazio, Giancarlo Elia Valori, l’economia reale ed in particolare per rafforzare le capacità di innovazione tecnologica e produttiva delle Pmi.
La Regione metterà a disposizione 30 milioni di euro per interventi relativi a servizi avanzati alle Pmi, prodotti e processi rispettosi dell’ambiente, efficienza energetica ed energie rinnovabili in alcuni settori.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Nel 2008 +17,14% di sfratti, Unione Inquilini: "Necessarie case popolari e canone sociale"
Dall'Unione Inquilini arriva un commento allarmante ai dati forniti dal Ministero dell'Interno relativi agli sfratti dell'anno 2008. " I dati sugli sfratti - ha detto Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell'Unione Inquilini - ancorché provvisori sono letteralmente drammatici, se non addirittura agghiaccianti. L'Italia che esce fuori dai dati ministeriali è una Italia sotto sfratto e sempre più povera dove gli sfratti per morosità assumono i connotati di una frana sociale di enormi dimensioni. Alcuni dati dicono quale è il livello di drammaticità raggiunto".
Nel 2008 su un totale di 51,390 ( + 17,14%) nuove sentenze di sfratto oltre 40.600 sono per morosità. Le richieste di sfratto presentate dagli ufficiali giudiziari alla forza pubblica per eseguire gli sfratti sono state 138.040 ( ricordiamo dati incompleti quindi destinati ad aumentare) con un aumento rispetto al 2007 del 26,13%. Gli sfratti eseguiti sono stati 24.996 ( + 11.25% sul 2007).
"Terribili anche i dati delle città - continua De Cesaris - Ad esempio nella provincia di Firenze le richieste di esecuzione aumentano del 58,28% e le esecuzioni di sfratto aumentano del 52,73%; a Roma le richieste di esecuzione aumentano del 171,62% e le esecuzioni con la forza pubblica aumentano del 18.07%; a Napoli le sentenze di sfratto aumentano del 134%, le richieste di esecuzione del 61,56% e gli sfratti eseguiti del 4,23%. A Bologna le richieste di esecuzione aumentano del 30,64% e gli sfratti eseguiti aumentano del 15,001%".
"Insomma da questi dati - aggiunge il Segretario dell'Unione Inquilini - si evince il fallimento delle politiche di liberalizzazione dei canoni e di privatizzazione dei patrimoni pubblici, appare evidente che mentre si parla a vuoto di finti piani casa le persone vengono sloggiate senza alcuna alternativa abitativa".
De Cesaris trova "desolante il silenzio del Governo ma anche dell'opposizione sul caro affitti. Un silenzio che fa il paio con le cervellotiche e illusorie discussioni su cedolari secche a tutto vantaggio della speculazione e della rendita immobiliare".
"E' giunto il momento di una profonda inversione di rotta". Per l'Unione Inquilini è necessario procedere:
ad un blocco generalizzato degli sfratti, compresi quelli per morosità;
alla riduzione del 50% degli affitti;
si deve stanziare subito un miliardo di euro per il sostegno all'affitto;
si deve procedere alla realizzazione di almeno un milione di case popolari a canone sociale.
"Senza questi interventi strutturali - conclude De Cesaris - si condannano centinaia di migliaia di famiglie alla disperazione e alla marginalizzazione sociale. Risponderemo con la mobilitazione in tutta Italia a partire dalla scadenza della mini proroga del 30 giugno 2009".
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
Corato; Contributo una tantum per i co.co.pro.
Pubblichiamo segnalazione da parte della Camera del Lavoro - CGIL Corato. Chi ha perso il lavoro prima del 30 maggio 2009 ha tempo fino al 30 giugno per richiedere contributo
Con una propria circolare l’INPS ha regolamentato a fine maggio la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali anche per i collaboratori a progetto.
Nonostante l’irrisoria copertura del 20% (che scenderà al 10% nel 2010 e 2011) del reddito percepito nell’anno precedente la perdita del lavoro, e nonostante la definizione di una serie di requisiti che limiteranno i beneficiari al 10% di tutti i co.co.pro., riteniamo essenziale segnalare questa opportunità.
I co.co.pro. che abbiano diritto all’una tantum e hanno perso il lavoro prima del 30 maggio devono obbligatoriamente inoltrare domanda all’INPS entro il 30 giugno. Coloro che dovessero perdere il lavoro successivamente al 30 maggio devono invece presentare domanda entro 30 giorni dalla conclusione del progetto.
È possibile ricevere modulistica e ulteriori informazioni - oltre all’assistenza gratuita - presso gli sportelli della Camera del lavoro CGIL di Corato, in via Canova 6 (aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì h. 10,00-12.00/17,30-19,30), oppure sul nostro sito internet www.cgilcorato.it.
Camera del Lavoro
CGIL – Corato
Fonte:vivicorato.it
Lodi - Agricoltura: finanziamenti dalla Regione
La Camera di Commercio di Lodi informa che da parte della Regione Lombardia (Assessorato all’Agricoltura) sono state accolte 5 domande di finanziamento per 235.000 euro, per progetti di ammodernamento aziendale nella provincia di Lodi.
Si tratta di un sostegno al comparto agricolo laudense, che assume un significato importante in un momento particolare per l’economia territoriale.
Sostanzialmente, la decisione anticipa l’utilizzo di risorse finanziarie (2009-2010) destinate agli agricoltori per progetti di ammodernamento aziendale e previste nel Programma di Sviluppo Rurale (PSR). La decisione di anticipare l’utilizzo di tali risorse è motivata dalla necessità di sostenere le aziende agricole fortemente colpite dall’attuale recessione economica.
Il provvedimento - informa ancora la Camera di Commercio di Lodi - è già stato reso operativo dall’Assessorato agricoltura e fa parte di un più ampio pacchetto di contributi destinati a sostegno di aziende che puntano sulla diversificazione multifunzionale: dall’agriturismo alla produzione di energia rinnovabile al turismo rurale.
In questa tornata, per progetti di ammodernamento aziendale la Regione Lombardia ha erogato alle Province lombarde risorse per un totale di oltre 46 milioni di euro.
Camera di commercio di Lodi, Ufficio comunicazione e stampa, Aldo Caserini, tel. 0371 4505265, e-mail caserini@lo.camcom.it
Fonte: Camera di Commercio di Lodi
Pensioni: cambiano le quote a luglio 2009. Ci vorrà maggior età o anni di lavoro.
Quota 95, almeno 60 anni e 35 di contributi: prenderà il via da luglio il nuovo sistema delle quote per l’accesso al pensionamento di anzianità. A definire le nuove norma è la legge Damiano del 24 dicembre 2007. Secondo le nuove disposizioni, dal primo luglio 2009 potranno andare in pensione coloro che hanno compiuto 60 anni e ne abbiano accumulato 36 di contributi.
Fino alla fine di giugno 2009, invece, i requisiti minimi rimangono 58 anni e 35 anni di contributi. La quota 95 rimarrà in vigore fino al 2010, mentre dal 2011 entrerà in vigore la quota 96. Ciò significa che potranno andare in pensione coloro che hanno compiuto 61 anni di età e hanno 35 anni di contributi.
Da gennaio 2010, inoltre, entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni, cioè i parametri che vengono analizzati per calcolare il valore della pensione. Il presidente del Senato, Renato Schifani, durante il convegno dei giovani di Confindustria, ha spiegato che l’innalzamento dell'età pensionabile appare improcrastinabile e che la riforma appare necessaria per creare un giusto rapporto tra pensioni e costo della vita, “ma ciò deve avvenire con l'accordo di tutte le parti”.
Nel frattempo, il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, risponde al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, che lo ha invitato a leggersi le statistiche per aver sostenuto che, nei primi cinque mesi dell'anno, l'aumento dei prezzi al consumo è stato dell'1,2% mentre le pensioni, sulla base dell'inflazione 2008, sono state rivalutate di più del 3%, dicendogli non fare questioni inutili ma entrare nel merito delle problematiche.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
CCIAA Ferrara. Contributi a sostegno della brevettazione europea ed internazionale
La Camera di commercio di Ferrara, in collaborazione con l’Associazione per l’Innovazione di Ferrara, ha recentemente pubblicato un bando per sostenere ed incentivare, attraverso l’erogazione di contributi, i processi rivolti all’ottenimento di brevetti per invenzione industriale e registrazione di modelli e disegni all’estero da parte delle imprese della provincia di Ferrara.
Il bando, in particolare, sosterrà le iniziative che abbiano, come obiettivo finale, l’ottenimento di uno o più brevetti europei e/o internazionali relativamente a: invenzioni industriali, modelli di utilità e disegni o modelli ornamentali.
L’importo complessivo stanziato nel bando è di 30.000 euro. Il contributo riconoscibile sarà pari al 50% dell’importo complessivo delle spese ammissibili sostenute, fino ad un massimo di 3.000 euro.
Il bando si aprirà il 16 giugno 2009. il termine per la presentazione delle domande scadrà il 31 dicembre 2009 o ad esaurimento dei fondi stanziati
Fonte:riditt.it
Lombardia, bando da 20 milioni sull'innovazione
Ancora poche settimane per il bando che erogherà complessivamente 20 milioni di euro a progetti di innovazione, principalmente di imprese attive nel settore dell'aeronautica, della micro-meccanica, agroalimentare, energia-ambiente, salute.
L'agevolazione consiste in un finanziamento fino a 1 milione di euro e fino al 50% delle spese ammissibili, con questa ripartizione:
- 50% a fondo perduto e
- 50% con finanziamento a tasso zero.
Il bando si rivolge a singole imprese di qualsiasi dimensione, appartenenti a qualsiasi gruppo merceologico.
È ammessa anche la partecipazione delle stesse imprese che si presentino in partenariato tra loro o con enti di ricerca.
La procedura di ammissione ai finanziamenti è stata semplificata per consentire un minor agravio dei proponenti, e comprende ora due fasi: nella prima fase i richiedenti sono tenuti a redigere solo una proposta, cioè una descrizione sintetica del progetto. Solo in caso di assenso, cioè alle imprese o ai partenariati i cui progetti sono stati valutati più idonei, verrà chiesto di presentare un progetto dettagliato.
Fonte:primabagina.biz
Imposte Unico: versare a rate costa meno!
Interessi ridotti per chi sceglie di pagare le imposte a rate nella dichiarazione dei redditi 2009.
Diminuisce, infatti, dal 6 al 4% il tasso sui pagamenti delle imposte per le dichiarazioni fiscali presentate dall’1 luglio 2009 (D.M. 21 maggio 2009 - G.U. 15 giugno 2009).
Dall’1 gennaio 2010 fissati invece al 3,5% gli interessi per i pagamenti rateali derivanti dai controlli sulle dichiarazioni. A partire da tale data, flessione anche per gli interessi sui rimborsi.
Per quelli relativi alle imposte pagate in più e per quelli con procedura automatizzata, i tassi sono fissati al 2% annuo e all’1% semestrale, con decorrenza dal secondo semestre successivo alla presentazione della dichiarazione. Per i rimborsi Iva, l’aliquota è fissata al 2% annuo.
Nella misura dell’1% per ogni semestre compiuto, infine, il tasso di interesse per i rimborsi delle imposte di successione, ipotecaria e catastale e dell’1% semestrale per i rimborsi di tasse e imposte indirette.
Dal prossimo 1 ottobre gli interessi per la ritardata iscrizione a ruolo sono stabiliti al 4% annuo. A partire dalla stessa data, nuova misura del 4,5% annuo per le dilazioni di pagamento delle imposte e per la sospensione della riscossione.
In materia di imposte di successione e donazione, invece, le dilazioni accordate dall’1 gennaio 2010 matureranno interessi del 3% annuo a scalare.
Tasso del 3,5% annuo per gli interessi sulle imposte dovute a seguito di liquidazione automatizzata o controllo formale delle dichiarazioni dei redditi, Iva e Irap, a decorrere da quelle presentate per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2007.
Dall’1 gennaio 2010, sono fissati al 3,5% annuo gli interessi per le somme dovute per imposte e tributi diversi (rinuncia all’impugnazione dell’accertamento, tasse sulle concessioni governative, accertamento con adesione, conciliazione giudiziale, eccetera).
Misura del 2,5% a semestre compiuto, infine, per gli interessi sulle maggiori imposte liquidate a seguito di rettifica della dichiarazione di successione
Fonte:estratto della notizia apparsa su blog.pmi.it (Roberto Gremenieri)
Agricoltura biologica, finanziamenti ai progetti di sviluppo
Il ministero per le politiche agricole alimentari e forestali interviene a sostegno dell'agricoltura biologica, con due decreti di cui dà comunicazione la Gazzetta Ufficiale del 12 maggio 2009.
I decreti definiscono le modalità attuative dell'intervento pubblico previsto dal "Programma di azione nazionale per l'agricoltura biologica e i prodotti biologici per l'anno 2007" individuando, tra l'altro, le iniziative finanziabili, i soggetti proponenti e le modalità di presentazione dei progetti.
I progetti dovranno pervenire entro le ore 14,00 del quarantesimo giorno a decorrere dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a:
Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale - Segreteria, via XX settembre n. 20 -
00187 Roma.
Il primo bando prevede il finanziamento di iniziative finalizzate al miglioramento della qualità del prodotto biologico con uno stanziamento di euro 300.000,00.
Tra le attività previste, per le quali il decreto indica nel dettaglio modalità di presentazione e caratteristiche tecniche: studi di mercato; ideazione e progettazione del prodotto; formazione dei produttori biologici.
I progetti dovranno avere un importo non superiore a 250.000,00 euro, al netto di IVA, se dovuta. Il contributo concesso non può essere superiore al 50% dell'importo complessivo del progetto.
Sono ammessi a presentare i progetti le singole Associazioni di operatori o a carattere interprofessinale o loro aggregazioni, se operano esclusivamente nel settore biologico biodnamico; rappresentano almeno un comparto della filiera; abbiano una rappresentanza interregionale. Nell'ambito delle singole iniziative non potrà essere prevista la concessione di pagamenti diretti ai singoli produttori di biologico.
La realizzazione delle iniziative dovrà essere completata entro dodici mesi dall'approvazione del progetto da parte della Commissione appositamente nominata.
Il secondo bando, con uno stanziamento di 2.000.000.00 euro, riguarda anch'esso iniziative per il miglioramento della qualità del prodotto biologico e per sostenere l'interprofessione, che garantisce la presenza di tutti gli attori del processo produttivo, di trasformazione e commercializzazione del prodotto.
Sono ammesse a presentare i progetti le singole Associazioni di operatori o a carattere interprofessionale o loro aggregazioni, se:
- operano esclusivamente nell'ambito del settore biologico e/o biodinamico;
- rappresentano almeno un comparto della filiera, fatta eccezione per i progetti legati all'interprofessione, nel qual caso è necessario rappresentino tutti i comparti della filiera o almeno la produzione, la trasformazione e la distribuzione;
- hanno una rappresentanza interregionale di almeno quattro Regioni.
Per la valutazione dei progetti saranno considerati prioritari alcuni elementi, tra cui:
- numero di operatori coinvolti;
- numero di Regioni o Province autonome di provenienza delle produzioni;
- relazioni dirette tra produttore e consumatore/utilizzatore finale;
- coinvolgimento nelle azioni anche di prodotti tipici a denominazione;
- coinvolgimento di soggetti interessati alla ristorazione collettiva;
- pluralità dei prodotti trattati.
Fonte:newsfood.com
Detrazioni fiscali, 55% per il risparmio energetico
Con l’approvazione dell’ex decreto legge n. 185/2008 si sono definite alcune novità in materia di detrazione fiscale relativa alla riqualificazione energetica degli edifici.
L’agevolazione fiscale per il risparmio energetico consiste nel recupero del 55% delle spese sostenute sull’IRPEF per le persone fisiche o sull’IRES per le persone giuridiche, riferito ad interventi migliorativi delle prestazioni energetiche degli edifici.
Le rate sono fissate in cinque (cinque anni) quindi non sarà più possibile usufruire della detrazione in 3 o dieci anni per le spese sostenute nell’anno 2009 e 2010.
Gli interventi previsti sono regolati dal decreto 302/2007, dove si specificano nel dettaglio le diverse categorie, e le detrazioni massime ammissibili:
* Riqualificazione energetica di edifici esistenti (art. 1 comma 344) fino a euro100.000
* Interventi sull'involucro edificio (pareti, finestre) (art. 1 comma 345) fino a euro 60.000
* Installazione pannelli solari (art. 1 comma 346) fino a euro 60.000
* Sostituzione impianti climatizzazione invernale (art. 1 comma 347) fino a euro 30.000
E’ ammesso alla detrazione fiscale del 55% qualsiasi edificio di qualsiasi categoria catastale, rurale e uffici.
Gli interventi detraibili
* sostituzione di infissi
* sostituzione di caldaia
* isolamento termico di pareti verticali
* isolamento termico di pareti orizzontali o inclinate
* installazione di collettori solari
- Come fare
Per usufruire dell’agevolazione fiscale sul risparmio energetico devono essere prodotti da tecnici abilitati (architetti, ingegneri, geometri) l’asseverazione che l’intervento è conforme alle specifiche richieste, l’attestato di certificazione/qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
Il tutto non necessita di alcuna comunicazione scritta al Centro Operativo di Pescara o ad altri Enti, tutti i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale in cui sia ben evidenziato:
* la causale del versamento;
* il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
* il codice fiscale oppure la partita IVA del soggetto a cui favore è stato effettuato il bonifico.
Fonte:diggita.it
Abi-Cdp, 8 miliardi per finanziare le Pmi
Un fondo dedicato alle Piccole e Medie Imprese: e' l'obiettivo della Convenzione sottoscritta dal Presidente dell'Abi, Corrado Faissola e dall'amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti (CDP), Massimo Varazzani, che regola la nuova operativita' bancaria di finanziamento delle Pmi attraverso l'utilizzo della provvista CDP.
Le banche o i gruppi bancari che aderiranno all'iniziativa potranno procedere alla stipula dei contratti di finanziamento con la Cassa che regoleranno l'erogazione delle risorse, pari in totale a 8 miliardi di euro. Alla firma dell'accordo era presente anche Alessandro Castellano, Amministratore delegato della Sace, che sta mettendo a punto con ABI una ulteriore Convenzione grazie alla quale la Societa' garantira' fino al 50% dei finanziamenti erogati dalle banche alle Pmi, su provvista CDP. L'accordo prevede che la Cassa Depositi e Prestiti metta a disposizione delle banche un plafond di 8 miliardi di euro suddiviso in due parti, che le banche aderenti al progetto si impegnano a utilizzare per l'erogazione di prestiti a medio-lungo termine alle Pmi. Inoltre, e' fissata in 5 anni la durata del piano di rimborso del finanziamento CDP-banche.
Una quota del 15% del primo plafond e' assegnata al sistema delle banche di credito cooperativo. Tutto il resto e' ripartito tra le banche sulla base della propria quota di mercato dei finanziamenti alle piccole e medie imprese. Il costo complessivo della raccolta CDP sara' chiaramente indicato dalle banche nel contratto. Per il finanziamento a 5 anni sono previste due fasce di spread, pari a 75 e a 95 punti base sull'EURIBOR a 6 mesi. ''CDP conferma il sostegno all'economia nazionale finanziando, attraverso il canale bancario, le Pmi che hanno una forte incidenza nel tessuto produttivo nazionale e coprendo le esigenze di un mercato che ha bisogno di poter contare sulla certezza provvista a medio lungo temine, provvista alla quale si associa l'intervento assicurativo di Sace a favore delle banche finanziatrici'', ha detto Varazzani. Corrado Faissola ha ribadito che ''la Convenzione crea una nuova strada attraverso cui le imprese possono finanziarsi. Le banche metteranno a disposizione i loro sportelli e offriranno sul territorio i fondi della Cassa''.
Fonte:demaniore.com
Digitale terrestre, Codacons: "Stiamo studiando azioni legali per risarcire gli utenti"
Alla vigilia dello switch-over che coinvolgerà gli abitanti del Lazio, le Associazioni dei consumatori si fanno sentire, a difesa dei cittadini. "Non sarà affatto indolore il passaggio al digitale terrestre in Italia - scrive il Codacons in una nota, stimando ad almeno 2,4 miliardi di euro i costi che l'operazione comporterà alla collettività. "Se consideriamo un bacino di utenza pari a 20 milioni di famiglie (che non godono del contributo di 50 euro previsto dal Ministero dello Sviluppo Economico) e un costo medio del decoder pari a 60 euro - continua il Codacons - e se si prevede che ogni famiglia acquisterà almeno due apparecchi disponendo in casa di più televisori, i conti sono presto fatti: 2,4 miliardi di euro. Cifra che si impenna fino ad arrivare a 5 miliardi di euro, se si considera che molti cittadini, in vista del passaggio al digitale, hanno deciso di acquistare un televisore di nuova generazione che include già il decoder (i cui prezzi medi variano dai 300 ai 1.000 euro), e se si pensa che molte famiglie necessiteranno dell'intervento a pagamento di un antennista per regolare le immagini dopo lo Switch-Over".
"Si tratta di spese che dovevano essere sostenute interamente dal Governo, e non dai cittadini, che hanno ben altre priorità - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Non a caso, a seguito di un esposto del Codacons relativo ad una pubblicità sul digitale terrestre, l'Antitrust ha aperto una indagine, per verificare eventuali profili di ingannevolezza del messaggio, che lasciava intendere che il passaggio al digitale sarebbe stato gratuito per i cittadini". "Stiamo studiando azioni legali a tutela degli utenti costretti a spendere i soldi per lo Switch-Over - conclude Rienzi - e invitiamo pertanto i cittadini a conservare le ricevute che attestano l'acquisto dei decoder'.
Fonte:helconsumatori.it (GA)
Prestiti agevolati per gli agricoltori della Provincia di Forlì-Cesena
Per facilitare l’accesso al credito, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena offre l’opportunità alle imprese agricole della provincia di poter contrarre prestiti a medio e lungo termine attraverso l’erogazione di contributi in conto interessi a patto che l’impresa sia associata ad Agrifidi. Per poter usufruire del finanziamento agevolato, l’impresa agricola è chiamata a destinare le risorse a progetti che siano inerenti con la produzione primaria dei prodotti agricoli; ad esempio, sono ammissibili i progetti di riconversione e di miglioramento della produzione, incremento della qualità, rispetto e tutela dell’ambiente naturale ma anche riduzione dei costi di produzione e miglioramento delle condizioni di benessere e di igiene degli allevamenti. Soddisfatti i requisiti di accesso, possono essere concessi finanziamenti con un minimo di 5.000 ed un massimo di 450 mila euro con un tetto che sale a 500 mila euro quando la finalità del prestito è legata all’acquisto dei terreni
Fonte:bassitassi.com
Bologna: impianti fotovoltaici, la Provincia promuove un bando
La Provincia di Bologna, con la collaborazione di ISEA (Istituto per lo sviluppo economico dell'Appennino) e grazie al co-finanziamento della Fondazione Carisbo, promuove un bando per la riqualificazione energetica del territorio.
L'obiettivo è quello di favorire lo sviluppo di energia elettrica attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici su edifici (residenziali o sedi di piccole imprese) del territorio provinciale, preferibilmente montano. Saranno concessi, pertanto, prestiti a tasso agevolato per installare un impianto fotovoltaico.
Per garantire ai richiedenti le migliori condizioni per poter usufruire di questa opportunità, la Provincia intende formare un elenco di imprese produttrici/venditrici/installatrici di impianti fotovoltaici. Le imprese dovranno essere dotate di requisiti strutturali, soggettivi, di sicurezza e di qualità degli impianti che si andranno ad installare.
Il bando è pubblicato sul sito internet della Provincia di Bologna www.provincia.bologna.it nella sezione Bandi e concorsi.
Le imprese interessate devono presentare la domanda entro e non oltre martedì 30 giugno 2009 con le modalità indicate nel bando.
Fonte:romagnaoggi.it
Nuovi licei nel 2010-2011 con la riforma Gelmini. Ecco tutte le novità.
Saranno sei i nuovi licei che andranno a sostituire i tanti indirizzi prima esistenti, secondo la nuova riforma del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, approvata dal Cdm. Due new entry: il liceo musicale-coreutico e quello delle scienze umane che andranno ad affiancare i tradizionali indirizzi artistico, classico, linguistico e scientifico.Il nuovo impianto dovrebbe partire nel 2010-2011 per le prime e seconde classi.
Il liceo artistico sarà ora articolato in tre indirizzi, arti figurative, architettura-design-ambiente e audiovisivo-multimedia-scenografia; nel liceo classico sarà introdotto l'insegnamento di una lingua straniera per l'intero quinquennio; al liceo scientifico oltre al normale indirizzo le scuole si potrà attivare l'opzione scientifico-tecnologica, dove non sarà previsto l’insegnamento del latino; saranno, invece, tre le lingue straniere previste per il liceo linguistico e dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera), mentre il liceo musicale si articolerà in due sezioni e, infine, il liceo delle scienze umane, sostituirà il liceo sociopsicopedagogico e vi si studieranno le discipline giuridiche ed economiche, come anche nel liceo scientifico e delle scienze sociali (opzione economico-sociale), mentre negli altri licei queste materie potranno essere introdotte attraverso la quota di autonomia.
Il latino resterà presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane e diventerà opzione negli altri licei e cresceranno, invece, le ore di matematica, fisica e delle altre discipline che servono ad incoraggiare lo studio della componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti. Dovrebbero, inoltre, aumentare anche le ore di insegnamento di lingua straniera.
Tra gli insegnamenti opzionali figurano Diritto ed economia, Informatica, Storia dell'arte, Latino, Greco, Musica e Legislazione sociale, Psicologia, Pedagogia. All'ultimo anno è anche previsto l'insegnamento di una disciplina in lingua straniera. Nessuna disciplina potrà subire un taglio di ore superiore al 30%.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Fotovoltaico, parte collaborazione Banca di Cherasco e CNA
Banca di Cherasco e ART.E.A., consorzio di emanazione della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa di Cuneo, annunciano di aver stipulato un accordo di collaborazione reciproca inerente alla propria attività ai fini di promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili nel territorio di appartenenza. Attraverso questo accordo, sottoscritto dai presidenti Alberto Bravo e Carlo Giachello, il consorzio ART.E.A si impegna a segnalare alla Banca di Cherasco eventuali progetti di propri associati con la richiesta di un supporto finanziario. La BCC Cherasco formulerà quindi le proprie proposte per la realizzazione del progetto esaminato.
“Per noi si tratta di un accordo molto importante – spiega Danilo Rivoira, Responsabile Area Crediti della Banca di Cherasco – perché la CNA è una confederazione in grossa crescita e ci permette di avere una presenza più capillare sul nostro territorio. Il finanziamento di progetti finalizzati alla produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili è da sempre al centro dell’interesse della Banca di Cherasco e proprio nelle prossime settimane interverremo a due convegni, uno a Genova e l’altro Cuneo”. Carlo Giachello sottolinea invece “l’importanza del ruolo che le banche, soprattutto in momenti come questo, possono assumere al fianco delle piccole imprese con uno spirito di collaborazione finalizzato ad agevolare l’accesso al credito”.
Per maggiori informazioni chiedere in filiale o consultare il sito www.bancadicherasco.it o contattare la CNA di Cuneo al numero 0171/268019.
Fonte:targatocn.it
Incentivi per studenti eccellenti assimilati al lavoro dipendente
I premi assegnati agli alunni più meritevoli beneficiano di una detrazione d'imposta di almeno 1.380 euro
Le somme destinate alle eccellenze scolastiche, riconducibili alla disciplina delle borse di studio, sono fiscalmente irrilevanti se il reddito complessivo non supera gli 8.000 euro. Per esse, in quanto riferibili al risultato conseguito in un anno scolastico, spetta la detrazione prevista per i rapporti a tempo determinato.
A chiarirlo la risoluzione 156/E dell'11 giugno.
- Inquadramento degli incentivi
Il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca individua gli alunni più meritevoli dei corsi di istruzione secondaria superiore, statale e paritaria, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, per assegnare loro diverse forme di riconoscimenti e premi, tra cui "benefici di tipo economico".
Questi ultimi sono riconducibili alla disciplina dettata per le borse di studio dall'articolo 50, comma 1, lettera c), del Tuir, che equipara ai redditi di lavoro dipendente "le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, se il beneficiario non è legato da rapporti di lavoro dipendente nei confronti del soggetto erogante".
Di conseguenza, i benefici in esame sono da assoggettare a ritenuta a titolo d'acconto (articolo 24 del Dpr 600/1973).
L'agenzia delle Entrate, nel formulare il parere, ha evidenziato, in particolare, che le finalità degli incentivi in esame sono molto simili a quelle che caratterizzano le borse di studio.
I premi economici riconosciuti nel percorso di istruzione, infatti, sono diretti "alla valorizzazione della qualità dei percorsi e al riconoscimento dei risultati elevati raggiunti da parte di studenti che frequentano istituzioni scolastiche statali e paritarie"; inoltre "L'incentivazione concorre a promuovere l'innalzamento dei livelli di apprendimento degli studenti nelle diverse discipline ed a garantire a tutti gli studenti pari opportunità di pieno sviluppo delle capacità"; infine "Il riconoscimento delle eccellenze, nei diversi settori dell'esperienza di apprendimento, è finalizzato anche ad incentivare la prosecuzione del percorso di istruzione" (articolo 1 del decreto legislativo 262/2007).
L'Agenzia, inoltre, fa presente che i premi in questione non rientrano fra quelli che beneficiano, con specifiche disposizioni normative, dell'esenzione dall'Irpef (ad esempio, le borse di studio per gli studenti universitari assegnate dalle Regioni o dalle Province autonome e quelle corrisposte dalle Università per la frequenza dei corsi di perfezionamento, delle scuole di specializzazione, per i corsi di dottorato di ricerca, per attività di ricerca post-dottorato, per i corsi di perfezionamento all'estero).
- Trattamento fiscale
Alla luce delle considerazioni svolte, dunque, l'Agenzia ritiene che le somme corrisposte a titolo di beneficio economico siano riconducibili alla disciplina dettata per le borse di studio e gli assegni (articolo 50, comma 1, Tuir), pertanto da assoggettare a ritenuta d'acconto in quanto assimilate ai redditi di lavoro dipendente.
Di conseguenza, gli incentivi in questione usufruiscono delle detrazioni di imposta previste dall'articolo 13, comma 1, del Tuir: 1.840 euro - da commisurare al periodo di lavoro dell'anno - se il reddito complessivo non supera gli 8.000 euro e, comunque, non meno di 690 euro o, nel caso di lavoro a tempo determinato, di 1.380 euro.
Corrisposti con riferimento al risultato conseguito nell'anno scolastico, i premi sono equiparati, ai fini della detraibilità, alla tipologia dei rapporti di lavoro a tempo determinato. La detrazione spettante, quindi, non può essere inferiore a 1.380 euro.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Patrizia De Juliis)
Cassazione: figli hanno diritto al mantenimento finchè non trovano lavoro stabile
Finché i figli non hanno trovato un lavoro sicuro hanno diritto a essere mantenuti. Lo afferma la Corte di Cassazione chiarendo che diversamente il mantenimento può essere sospeso solo se si dimostra che i propri figli sono scansafatiche. Anche l'attività da precario non basta per esimere i genitori da tale obbligo Insomma per dire stop al mantenimento bisogna aspettare che i figli trovino un lavoro con una concreta prospettiva di continuità, altrimenti si deve dimostrare che i figli sono degli scansafatiche e che, pur posti nelle condizioni di addivenire all'autosufficienza, non ne abbiano tratto profitto per loro colpa. La Corte (sentenza 8227/2009) spiega così alle coppie separate come bisogna regolarsi con il mantenimento dei propri figli. Il caso esaminato riguarda un padre separato che non voleva più mantenere le figlie ultraventenni dato che si erano già avviate ad un'attività lavorativa adeguata ai loro titoli di studio e che erano anche titolari di un conto corrente. Ciascuna delle figlie poi possedeva anche una macchina. La Suprema Corte ha accolto solo in parte ricorso al padre rilevando che i giudici di merito non gli avevano dato la possibilità di provare la raggiunta indipendenza economica da parte dele figlie essendosi limitati a sentire solo le ragazze. Nella sentenza in ogni caso i supremi giudici hanno ricordato che "l'obbligo di concorrere al mantenimento dei figli persiste finche' essi non abbiano raggiunto l'indipendenza economica attraverso un'attivita' lavorativa con concrete prospettive di indipendenza ovvero non sia provato che, posti nelle concrete condizioni di addivenire a detta autosufficienza, non ne abbiano tratto profitto per loro colpa". Infatti "l'espletamento di un lavoro precario, limitato nel tempo, non e' sufficiente per esonerare il genitore da un tale obbligo di mantenimento, non potendosi in tal caso affermare che si sia raggiunta l'indipendenza econonomica, la quale richiede una prospettiva concreta di continuita'". In ogni caso, al padre tenuto al mantenimento "deve essere assicurata la possibilita' di provare la raggiunta indipendenza economica dei figli".
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
Firenze; Nuovo bando per le piccole imprese
Al via il bando di gara che prevede finanziamenti per i progetti delle piccole imprese che abbiano come fine la rivitalizzazione di aree cittadine in situazioni di degrado urbano e sociale, promuovendo lo sviluppo e la riqualificazione.
Il bando si rivolge alle imprese con sede operativa nelle zone individuate dalla Giunta di Palazzo Vecchio a marzo del 2004 e prevede finanziamenti, fino ad un massimo di 30.000 euro, che saranno pari all’80% delle spese ritenute ammissibili sostenute dall’impresa nella realizzazione del progetto presentato.
La Giunta del Comune di Firenze ha approvato il sesto “Programma d’intervento per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano” ed i finanziamenti sono stati stanziati secondo l'articolo 14 della legge Bersani 266/97 che prevede un fondo di 800.000 euro.
- Come partecipare? Per partecipare al bando di gara è necessario che le piccole imprese presentino domanda entro il prossimo 15 settembre.
- Chi può partecipare? Il bando si rivolge in particolar modo a: ditte individuali, società di persone o società di capitali, cooperative di produzione e lavoro, cooperative sociali costituite ai sensi della L.381 del 08/11/91 e iscritte nell’apposito registro conservato presso la Prefettura di Firenze. Saranno escluse dalla partecipazione del bando di gara, le imprese che hanno già usufruito delle agevolazioni previste dalla medesima normativa.
- Come partecipare? Per partecipare al bando di gara è necessario che le piccole imprese presentino domanda, entro il prossimo 15 settembre, nei seguenti modi: sia consegnandola a mano o con raccomandata A/R, al Comune di Firenze, Servizio Strategie di Sviluppo e Politiche del Lavoro (via G. Verdi, 24 CAP 50122 – Firenze) e sia inviandola per posta elettronica all’indirizzo infolegge266@comune.fi.it
Per maggiori informazioni, telefonare lunedì, mercoledì o venerdì dalle 9,00 alle 13,00 allo 055/2769711-4. Il martedì o il giovedì dalle 9,00 alle 13,00 allo 055/419694. Per richiedere appuntamenti, invece, telefonare allo 055/2769711 oppure allo 055/2769714.
Fonte:ilreporter.it (Francesca Quercia)
Campania; Bando per l'Ict, proroga a ottobre
Bando regionale "de minimis" per lo sviluppo dell'Ict: slitta dal 10 luglio all'8 ottobre il termine per presentare le richieste di finanziamento. La proroga è stata decisa dalla Regione Campania per andare incontro alle richieste di imprenditori e professionisti La misura di agevolazione finanzia con 25 milioni di euro la modernizzazione delle imprese attraverso lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Il decreto che concede alle aziende altri tre mesi di tempo per mettere a punto i progetti sarà pubblicato nei prossimi giorni sul Burc.
Il bando regionale "de minimis" per l'Ict, pubblicato sul Burc n. 24 dello scorso 20 aprile, prevede la concessione di aiuti alle piccole e medie imprese per promuovere l'innovazione organizzativa, di processo e di prodotto, mediante il ricorso alle tecnologie Ict. L'obiettivo è migliorare l'efficienza della macchina gestionale delle imprese e potenziare i servizi nei settori dell'innovazione tecnologica, della comprensione dei mercati, dello sviluppo di nuovi prodotti e della qualità offerta. Nel piatto ci sono 25 milioni di euro, e ciascuna impresa può ottenere agevolazioni fino a 200mila euro. Possono accedere agli aiuti le piccole e medie imprese, sia in forma singola che associata, come ad esempio consorzi e cooperative. Gli incentivi sono erogati sotto forma di contributi in conto capitale per investimenti da realizzare nelle unità produttive localizzate Campania. "Abbiamo deciso di concedere la proroga per la presentazione dei progetti - spiega l'assessore regionale alla Ricerca Scientifica Nicola Mazzocca - per venire incontro alle richieste in tal senso che ci sono arrivate da imprenditori e professionisti durante le tappe del roadshow di presentazione della misura di agevolazione. Abbiamo spostato la scadenza del bando a ottobre - continua - anche in considerazione del fatto che a luglio e agosto l'attività di imprese e studi professionali è ridotta e quindi ci è sembrato giusto concedere un periodo di tempo sufficiente. Aver deciso fra l'altro la proroga con un mese di anticipo rispetto alla scadenza originaria del 10 luglio anzichè pochi giorni prima, consentirà alle imprese di poter elevare la qualità dei progetti presentati, cosa ancora più opportuna per un bando che consideriamo, appunto, di qualità. Ci ha fatto piacere - conclude Mazzocca - riscontrare fra l'altro che imprese e consulenti hanno giudicato agevole la modalità di compilazione delle domande". Tre gli indicatori per la valutazione dei progetti: il più "pesante" (fino a 60 punti) è l'incremento di efficienza della macchina gestionale in funzione del completamento o potenziamento di infrastrutture Ict già esistenti. Fino a 30 punti saranno attributi per la qualità del prodotto/servizio e l'impatto sulla competitività sul mercato, mentre con 10 punti sarà premiata la quota di presenze giovanili o femminili nella compagine imprenditoriale. Gli aiuti sono concessi, tra l'altro, per progettazione e direzione lavori, consulenze, studi di fattibilità tecnica, e di marketing; acquisto di macchinari e strumenti nuovi di fabbrica, brevetti, software, programmi e servizi informatici e telematici, di know-how e di diritti di licenza; realizzazione o adeguamento degli impianti indispensabili alla realizzazione del progetto; supporti informativi e servizi di e-business in generale. Non sono invece finanziate le spese per la formazione Per chiarimenti sul bando, la Regione Campania precisa che è possibile rivolgersi all'Ufficio del responsabile del procedimento - Team dell' Obiettivo Operativo 5.2 P.O. Fesr 2007-2013 , dirigente: Raffaele De Bitonto (tel; 081/7968395 – 7968303 –7968418,presso l'Area generale di coordinamento Ricerca scientifica, statistica, sistemi informativi e informatica, in via Don Bosco 9/E - 80141 Napoli, e-mail .
costa@maildip.regione.campania.it ;
e.avallone@maildip.regione.campania.it;
-r.debitonto@regione.campania.it
Fonte:denaro.it (Enzo Agliardi)
Risparmio e investimenti degli italiani: il 70% non fa nulla o quasi.
L’ultimo aggiornamento del Multifinanziaria retail market realizzato da GfK-Eurisko e relativo a gennaio 2009 con prime proiezioni sui mesi successivi definisce una situazione allarmante quella che ora governa il mondo dell’economia di risparmi e investimenti degli italiani.
La rilevazione sul campione rappresentativo dei 19,5 milioni di famiglie dice che il 70% degli italiani si colloca tra l'area del distacco e dell'uso basico degli strumenti finanziari e quella della scarsità di risorse economiche disponibili. Scende al 30%, invece, la cosiddetta area delle risorse e della vicinanza ad azioni, titoli, conti correnti, prestiti e carte di credito.
Dall’indagine emerge che i giovani con reddito superiore alla media, buona posizione professionale e concentrati nelle grandi città che denotano familiarità con il mondo economico, competenza ed elasticità nell'uso di tutti i prodotti e servizi, investono in Borsa e non disdegnano di chiedere prestiti alle banche in una logica di credito al consumo. Tra questi, in fuga ci sono il 22% delle famiglie italiane (4,3 milioni di nuclei) a gennaio 2009, rispetto al 24,3% del gennaio 2008. Mentre per quanto riguarda la generazione anni ’50, ’60, spesso il loro stile di vita poco si combina con il rischio dell’investimento.
Si tratta di persone dai bassi patrimoni finanziari, finalizzati all'acquisto della casa e interesse per strumenti finanziari più semplici che guardano con diffidenza alle banche, ai prodotti e ai servizi finanziari. Aumentano, infine, le famiglie del segmento distaccati, che passano dal 18,7% di gennaio 2008 al 20,7% del gennaio scorso (4 milioni di nuclei), dopo aver toccato un minimo del 13,6% nel 2001.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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