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Arezzo; Contributi affitti: aperto il bando del Comune
Sono aperti i termini del bando per presentare domanda di contributo per l’integrazione del canone di locazione relativo all’anno 2009. Il bando resterà aperto fino al 15 giugno ed è rivolto ai residenti nel Comune di Arezzo che vivono in un’abitazione in affitto, con contratto di locazione regolarmente registrato, e relativa tassa di registrazione annuale assolta, che possiedono i requisiti previsti dal bando.
La documentazione di reddito, da presentare per l’ammissione al bando di concorso, è quella certificata dalla attestazione ISE/ISEE, rilasciata sulla base di Dichiarazione Sostitutiva Unica sottoscritta presso un Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale (CAAF), riportante un valore ISE non superiore ad € 26.390,00 ed un valore ISEE non superiore ad € 14.120,00
La graduatoria comunale sarà suddivisa in due fasce (A e B): le domande di contributo saranno collocate secondo le situazioni economiche delle famiglie (il cosiddetto “rapporto reddito/canone”). All’interno di ciascuna fascia sarà riconosciuta priorità alle domande presentate dagli anziani, dalle persone affette da handicap grave, da genitore solo con uno o più figli minori a carico.
Le domande di partecipazione dovranno essere compilate unicamente sui moduli appositamente predisposti e distribuiti dal Comune di Arezzo.
I moduli di domanda verranno pubblicati sul sito Internet del Comune di Arezzo, www.comune.arezzo.it, nonché distribuiti dal Comune di Arezzo presso:
• Ufficio Espropri e Casa - Via Cesalpino 28, aperto al pubblico martedì e giovedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30;
• InformArezzo, Piazza Guido Monaco 2, aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 10,30 alle ore 20;
• InformaComune, Piazza della Libertà 1, aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,30 ed il martedì e il giovedì anche nel pomeriggio dalle ore 15,15 alle ore 17,30.
Fonte:arezzonotizie.it
Pubblicati gli elenchi dei 46.000 beneficiari del 5 per mille 2009.
Sono poco più di 46.000 i potenziali beneficiari del cinque per mille, cioè della quota Irper che i contribuenti possono destinare a volontariato, ricerca, sport dilettantistico e attività sociali del Comune di residenza, con la dichiarazione dei redditi 2009.
Sono stati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate gli elenchi definitivi. Ciò che emerge dall’osservazione di questi è che, rispetto all'anno scorso, gli iscritti si sono praticamente dimezzati: gli enti ammessi nel 2008 erano, infatti, 77.015. Il taglio maggiore lo hanno subito le organizzazioni dello sport dilettantistico, passate dalle 42.746 dell'anno scorso alle 5.861 di quest'anno.
Negli elenchi figurano 31.884 organizzazioni del settore non profit, 423 università ed enti della ricerca scientifica, 93 enti di ricerca sanitaria. A questi, si aggiungono gli 8.100 Comuni italiani. Per non decadere dal beneficio, gli enti non profit e le associazioni sportive devono inviare per raccomandata entro il 30 giugno (rispettivamente all'agenzia delle Entrate e al Coni) una dichiarazione sulla permanenza dei requisiti.
Sul sito dell’Agenzia i cittadini possono utilizzare un motore di ricerca per trovare in maniera semplice i soggetti beneficiari in base a denominazione, codice fiscale e provincia. Da ricordare che con la nuova Finanziaria 2009 nella lista sono stati introdotti anche i comuni italiani che svolgono attività sociali.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Trasporti:Contributi per 2 mln euro a aziende Valdostane
Savda e Vita rinnoveranno, con un investimento di quasi 2,6 mln di euro per l'acquisto di 13 autobus, il parco mezzi trasporto pubblico collettivo su gomma, mentre la cooperativa Sit Vallee acquisterà per circa 50.000 euro nuove apparecchiature per il sistema di tariffazione integrata. E' quanto emerge da una delibera approvata oggi dalla Giunta regione, su proposta dell'assessore ai trasporti, Aurelio Marguerettaz, che stanzia quasi 2 mln di euro per contributi alle tre aziende.
Alla Savda, che acquisterà 8 autobus, la Regione erogherà un contributo di oltre 1,2 mln di euro; 625.000 euro saranno invece erogati alla Vita per l'acquisto di 5 automezzi per il trasporto pubblico. Il contributo è pari al 75% dell'investimento. Alla cooperativa Sit Valle sarà invece erogato un contributo di 49.500 euro. (ANSA).
Fonte:regione.vda.it
Elezioni 2009, Ministero Interno: ecco come si vota alle europee e alle amministrative
Conto alla rovescia per le elezioni del Parlamento europeo e per le amministrative, che si svolgeranno sabato 6 giugno (dalle 15.00 alle 22.00) e domenica 7 giugno (dalle 7.00 alle 22.00). Sono 72 i componenti del Parlamento europeo spettanti all'Italia. Per quanto riguarda invece le amministrative, le elezioni coinvolgeranno presidenti e consigli di 62 province, sindaci e consigli di 4.281 Comuni fra i quali trenta capoluoghi di provincia. Subito dopo la chiusura delle urne, comincerà lo scrutinio per il Parlamento europeo mentre da lunedì 8 giugno si procederà allo spoglio delle schede per le provinciali e comunali.
Per esercitare il diritto di voto, gli elettori dovranno esibire un documento di riconoscimento valido insieme alla tessera elettorale personale a carattere permanente: chi l'avesse smarrita potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali, che saranno aperti dal lunedì al venerdì antecedenti l'elezione, dalle ore 9 alle ore 19, il sabato di inizio delle votazioni dalle ore 8 alle ore 22 e la domenica per tutta la durata delle operazioni di voto.
Ma come si vota? Ecco tutto quello che c'è da sapere.
- Elezioni europee
L'elettore riceverà un'unica scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste è iscritto: grigio per l'Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia); marrone per l'Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna); rosso per l'Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); arancione per l'Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); rosa per l'Italia insulare (Sicilia, Sardegna).
Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa, un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. I voti di preferenza - nel numero massimo di tre, tranne che per le liste di minoranza linguistica collegate ad altra lista per le quali può esprimersi una sola preferenza - si esprimono scrivendo nelle apposite righe, tracciate a fianco e nel rettangolo contenente il contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti, compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome tra candidati, deve scriversi sempre il nome e cognome e, ove occorra, data e luogo di nascita.
-Elezioni provinciali
La scheda è gialla. Ciascun elettore può votare:
per uno dei candidati al consiglio provinciale, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato consigliere provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della provincia collegato;
per uno dei candidati alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per uno dei candidati al consiglio provinciale ad esso collegato, tracciando anche un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato consigliere provinciale, sia al candidato alla carica di presidente della provincia;
per un candidato alla carica di presidente della provincia, tracciando un segno sul relativo rettangolo; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di presidente della provincia.
Per le elezioni provinciali non è ammesso il "voto disgiunto", cioè il voto per un presidente della provincia di un gruppo o di un gruppo di liste e per un candidato al consiglio provinciale di un altro gruppo o gruppo di liste. Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
-Elezioni nei Comuni con più di 15 mila abitanti
La scheda è azzurra e reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
L'elettore può votare:
per una delle liste tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
per un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata ("voto disgiunto").
L'elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale. Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
-Elezioni nei Comuni fino a 15 mila abitanti
La scheda è azzurra. L'elettore potrà esprimere il proprio voto tracciando un solo segno di voto sul nominativo di un candidato alla carica di sindaco; tracciando un solo segno di voto sul contrassegno di una delle liste di candidati alla carica di consigliere; oppure tracciando un segno di voto sia sul contrassegno prescelto che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco collegato alla lista votata.
Il voto si intenderà attribuito sia in favore del candidato alla carica di sindaco sia in favore della lista ad esso collegata. L'elettore potrà manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, segnando sull'apposita riga stampata sulla scheda il nominativo del candidato preferito appartenente alla lista compresa nel medesimo riquadro, senza dover apporre alcun altro segno di voto sul relativo contrassegno. In tal modo, il voto si intenderà attribuito anche alla lista cui il candidato appartiene nonché al candidato alla carica di sindaco collegato con la lista stessa.
Fonte:helpconsumatori.it
Veneto: Manzato, altri 160 mln per lo sviluppo rurale
All'agricoltura veneta arrivano altri 160 milioni di euro per lo sviluppo rurale, che si aggiungono agli quasi 915 milioni disponibili (e in parte in corso di utilizzazione) con il Programma di Sviluppo Rurale 2007 - 2013.
E' questo l'esito della Commissione Politiche Agricole, formata dagli assessori all'agricoltura delle Regioni italiane, riunitasi stamani a Roma e alla quale per il Veneto ha partecipato il vicepresidente Franco Manzato. All'ordine del giorno c'era la proprio la ripartizione di ulteriori finanziamenti e ''il Veneto - ha sottolineato Manzato molto soddisfatto per l'esito del non facile confronto - sono stati assegnati circa 85 milioni di euro di quota comunitaria, ai quali si aggiunge il cofinanziamento statale e regionale, arrivando appunto a quota 160 milioni''. La riunione odierna e' ''istruttoria'' rispetto alla conferenza dei Presidenti che prende atto delle decisioni; il riparto passera' quindi alla Stato - Regioni per la definitiva ratifica e i successivi provvedimenti normativi.
I nuovi fondi saranno finalizzati a sostenere le nuove sfide per il settore primario: cambiamento climatico, biodiversita', gestione delle risorse idriche, energia, ristrutturazione del settore lattiero caseario, innovazione, estensione della Banda Larga. ''Dovremo ora provvedere a modificare i contenuti del nostro PSR in tempi brevissimi - ha aggiunto Manzato - e gia' nei prossimi giorni ho messo in calendario verifiche con il partenariato, in modo da inviare i necessari aggiustamenti a Bruxelles entro il 15 luglio''.
''Considero questo risultato un successo per il Veneto e per la Regione - ha concluso Manzato - la cui squadra di dirigenti, con il segretario Andrea Comacchio e il responsabile dei piani e programmi del settore primario Pietro Cecchinato , ha lavorare davvero bene per un esito che avra' ricadute positive sulle nostre imprese agricole''.
Fonte:asca.it
Consumatori.it: no all’aumento del canone rai
“L’aumento è illegittimo perché l’utente deve pagare il canone entro il 31 gennaio e il decreto di aumento, infatti, ne dispone la retroattività, ma al tempo stesso l’utente, in base al decreto legislativo n. 1542/1947, richiamato dallo stesso provvedimento, nel momento in cui viene a conoscenza dell’aumento ha 30 giorni di tempo per dare disdetta dell’abbonamento per l’anno in corso. Ma come fa se ha già pagato entro il 31 gennaio scorso?” Consumatori.it dichiara tutta la sua contrarietà all’aumento del Canone disposto dalla Rai dal 106 euro a 107,5 “per il recupero dell’inflazione programmata”. Infatti, come si legge dall’art. 47 del Testo Unico sulla Radiotelevisione (d.lgs. 177/2005) il Ministro delle Comunicazioni stabilisce l’ammontare del Canone anche prendendo in considerazione “il tasso di inflazione programmato e le esigenze di sviluppo tecnologico delle imprese”. “E’ l’ennesima riprova della RAI pasticciona e spendacciona, che dilapida milioni e milioni di euro in stipendi e compensi d’oro e trasmissioni di poca qualità. Zitta, zitta –conclude Dona- la RAI ha aumentato il canone proprio quando il termine per il pagamento era abbondantemente scaduto, conclude dona aggiungendo sdegno per l’aumento del 16% dell’aumento dal 2001 in relazione al tasso di inflazione che è cresciuto dell’11%.
Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
Erasmus per giovani imprenditori – Bando 2009 –
La Commissione europea promuove la mobilitazione di giovani imprenditori dell’UE allo scopo di facilitare lo scambio di esperienze e la creazione di reti ed imparare presso aziende di imprenditori più esperti in un altro Stato membro. L’obiettivo generale è il rafforzamento dello spirito imprenditoriale, l’internazionalizzazione e la competitività di nuovi imprenditori potenziali, micro e piccole imprese di nuova costituzione nell’UE.
Per “giovane imprenditore” (NE) si intende un giovane in procinto di istituire un’impresa oppure un imprenditore che abbia cominciato la propria attività imprenditoriale da non più di tre anni.
Il periodo di permanenza del giovane imprenditore presso l’imprenditore esperto (HE) va da 1 a 6 mesi nell’arco di un anno (12 mesi), con periodi minimi di una settimana per volta.
Le azioni sono distinte in due lotti:
Lotto 1: Partnership europee e autorità nazionali e regionali che rafforzano e facilitano la mobilità degli imprenditori emergenti;
Lotto 2: Sostegno, coordinamento, lavoro in rete collegati alle attività del lotto 1.
Possono beneficiarne:
- autorità pubbliche nazionali o regionali che esercitano il potere pubblico, cioè governi, ministeri, amministrazioni o agenzie, oppure altre autorità pubbliche che operano a livello nazionale o regionale, direttamente subordinate ad un governo regionale o nazionale, ministeri o amministrazioni pubbliche, e che esercitano le funzioni pubbliche per delega conferita da questo governo, ministero o amministrazione nazionale o regionale; essi devono esercitare la responsabilità legale in materia di sviluppo, promozione e/o sostegno dell’imprenditorialità,
- camere di commercio e industria, camere di attività artigianali o enti analoghi,
- organizzazioni di sostegno alle imprese e centri che aiutano le imprese in fase di avviamento,
- associazioni commerciali e reti di sostegno alle imprese,
- enti pubblici e privati che offrono servizi di sostegno alle imprese
Il finanziamento totale disponibile ammonta a 4.300.000 euro. Il contributo comunitario può coprire fino al 90% dei costi totali ammissibili di progetto, nei limiti dei seguenti massimali:
Lotto 1: Il valore massimo della sovvenzione è di 140.000 euro;
Lotto 2: Il valore massimo della sovvenzione è di 300.000 euro.
Per il lotto 1 le proposte progettuali devono essere presentate da consorzi di almeno due partner con sede in 2 diversi Stati UE (a meno che il proponente non sia un ente pubblico, nel qual caso può agire individualmente), mentre per il lotto 2 il proponente agisce individualmente.
Alle proposte progettuali del lotto 1 possono prendere parte (come partner aggiuntivi) anche organismi con sede nei Paesi candidati o nei Paesi EFTA/SEE, ma senza costi a carico del progetto.
La Commissione prevede di finanziare circa 25-30 progetti di partnership, che dovrebbero attivare circa 1.200 relazioni/trasferimenti all’estero di giovani imprenditori.
Le aree geografiche coinvolte sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
Per il Lotto 1, la durata massima dei progetti è di 18 mesi mentre per il lotto 2 di 22 mesi.
La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è fissata per 29 maggio 2009.
Fonte:basilicatapress.com
Denuncia d'infortunio di un giorno: l'obbligo decorre dall'istituzione del Sinp
Min. Lavoro cir. 12.5.2009, n. 17
La vicenda - L'art. 18 del T.U, tra i vari obblighi imposti al datore di lavoro e ai dirigenti (comma 1, lettera r)), secondo le attribuzioni e competenze a essi conferite, sono tenuti a:
- Comunicare all'INAIL (all'IPSEMA, per i marittimi) ai fini statistici, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell'evento), l'inadempienza comporta l'applicazione della sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 3.000. Si veda anche l'art. 9. comma 4 del medesimo decreto legislativo. Attualmente il datore di lavoro ha l'obbligo di riportare tali eventi nel registro degli infortuni;
- Comunicare all'INAIL (all'IPSEMA, per i marittimi), ai fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportano un'assenza dal lavoro superiore a 3 giorni. Attualmente, tale situazione comporta l'obbligo (che permane) della denuncia d'infortunio all'INAIL e alla pubblica sicurezza e di registrazione nel registro degli infortuni.
Per il predetto fine occorre però conoscere quali informazioni relative agli infortuni devono essere fornite e qual è il termine per effettuare la comunicazione senza incorrere nella prevista sanzione
L'effettivo contenuto, le modalità e i tempi di comunicazione, dovranno essere regolamentate con il decreto interministeriale (lavoro, riforme e innovazione, acquisendo il parere della conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano) previsto dall'art. 8 del T.U in commento. Decreto che avrà il compito di istituire il "Sistema Informativo per la prevenzione nei luoghi di lavoro", denominato "SINP" e che avrà il compito di gestire i flussi informativi in commento (l'INAIL ne dovrà garantire la gestione tecnica e informatica).
La conferma della predetta interpretazione è intervenuta con la nota del Ministero del lavoro del 21 maggio 2008 (ribadita dalla circ. 17/2009, oggetto del presente intervento): "……. Obbligo destinato ad operare unicamente una volta che verranno definite e rese pubbliche le regole di funzionamento del sistema da utilizzare per le comunicazioni medesime vale a dire fino all'adozione dei provvedimenti appena citati …… ".
L'INAIL, con comunicato del 15.5.2008 (pubblicato sul sito INTERNET, aveva istituito un apposito modulo di denuncia (solo cartaceo) ed aveva fornito le seguenti precisazioni:
- Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza) prevede che vengano segnalati all'INAIL, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni che comportano un'assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell'infortunio;
- la segnalazione deve essere effettuata a mezzo fax, o per posta ordinaria, inviando alla Sede INAIL competente il modulo di comunicazione;
- Le Sedi INAIL possono accettare anche comunicazioni effettuate senza l'utilizzo del modulo, purché riportino la seguente dicitura: "Comunicazione del datore di lavoro a fini statistici e informativi - Decreto Legislativo 8 aprile 2008, n. 81, art. 18, comma 1, lettera r) - T.U. Sicurezza";
- per questo adempimento non deve essere utilizzata la denuncia di infortunio on line, che è invece dedicata alle finalità assicurative.
A seguito della nota del Ministero del lavoro del 2.5.2008, l'INAIL (nota del 22.5.2008) aveva precisato che l'adempimento in argomento doveva ritenersi sospeso , in quando dovevano ancora essere rese pubbliche, con apposito decreto, le regole di funzionamento del sistema informativo SINP.
Conclusioni - Per gli stessi motivi di cui sopra le denunce di infortunio ai fini statistici saranno obbligatorie solo dopo l'istituzione del sistema informativo nazionale SINP. Tali eventi continueranno quindi ad essere oggetto di indicazione nel registro infortuni.
Fonte:ilsole24ore.com
Lombardia: fondo di rotazione per l'imprenditorialità
Approvati i criteri applicativi della Linea d'Intervento 6 riguardante l'internazionalizzazione
Con decreto dirigenziale n. 1686 del 20 febbraio 2009, sono stati approvati i criteri applicativi della Linea d'Intervento 6 riguardante l'internazionalizzazione, del Fondo di rotazione per l'imprenditorialità (Frim) ai sensi della Lr 1/2007.
SETTORE: industria
SCADENZA: a partire dal 2 aprile 2009
Le agevolazioni sono riservate a micro, piccole e medie imprese aventi sede operativa in Lombardia e operanti nel settore manifatturiero, ad esclusione delle imprese costituite in forma di associazione (cooperative e consorzi).
I programmi di investimento ammissibili agli interventi finanziari devono riguardare:
- la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi permanenti all'estero, detenuti in forma diretta (100% del capitale sociale detenuto da parte dell'impresa beneficiaria) o attraverso la costituzione di joint venture con imprese estere (almeno il 30% del capitale sociale deve essere detenuto dall'impresa beneficiaria);
- la realizzazione di nuovi centri di assistenza tecnica post-vendita permanenti all'estero, detenuti in forma diretta (100% del capitale sociale detenuto da parte dell'impresa beneficiaria) o attraverso la costituzione di joint venture con imprese estere (almeno il 30% del capitale sociale deve essere detenuto dall'impresa beneficiaria);
- la realizzazione di nuove strutture logistiche permanenti all'estero di transito e di distribuzione internazionale di prodotti, detenute in forma diretta (100% del capitale sociale detenuto da parte dell'impresa beneficiaria) o attraverso la costituzione di joint venture con imprese estere (almeno il 30% del capitale sociale deve essere detenuto dall'impresa beneficiaria).
L'intervento finanziario è concesso, nei limiti del regolamento comunitario 1998/2006 della Commissione (de minimis), nelle seguenti forme tecniche:
- una quota a fondo perduto, fino al 40% dell'intervento finanziario complessivo, a titolo di contributo in conto capitale;
una quota a rimborso, pari almeno al 60% dell'intervento finanziario, a titolo di finanziamento a tasso agevolato.
La domanda di accesso dovrà essere presentata con procedura on line alla Regione Lombardia, esclusivamente attraverso la modalità informatica presente sul sito www.regione.lombardia.it.
(Dd 20.2.2009, n. 1686, Bur 2.3.2009, n. 9)
Fonte:lineaedppmi.it
Le città dichiarano 'guerra' ai writers: multe e carcere a chi imbratta i muri
Pene più severe per i writers, secondo quanto previsto nel decreto sicurezza in via di approvazione. Chi imbratta beni immobili o di trasporto, pubblici o privati, rischia infatti il carcere da uno a sei mesi o una multa da 300 a 1.000 euro; se vengono invece 'colpiti' monumenti o aree di interesse storico o artistico, la reclusione va da tre mesi a una anno e le multe da 1.000 a 3.000 euro.
Fonte:adnkronos.com
La provincia di Forlì-Cesena aiuta il credito
La Camera di Commercio di Forlì-Cesena ha istituito un fondo straordinario per incrementare la garanzia su prestiti accesi da micro, piccole e medie imprese.
BENEFICIARI:
Possono usufruire del finanziamento le imprese iscritte al Registro Imprese, operanti ed attive in provincia di Forlì-Cesena ed in regola con il diritto annuale, che accedono a finanziamenti garantiti dai seguenti confidi:
- Cooperativa CREDITCOMM di Forlì-Cesena con sede a Forlì
- Consorzio ASCOM FIDI EMILIA ROMAGNA con sede a Forlì
- Cooperativa UNIFIDI EMILIA-ROMAGNA con sede a Bologna
- Cooperativa CONFARTIGIANATO FIDI di Forlì-Cesena con sede a Cesena
- Consorzio fidi CONFIDI ROMAGNA e FERRARA con sede a Forlì
- Consorzio Fidi Regionale fra le Cooperative dell'Emilia-Romagna denominato COOP.E.R.FIDI di Bologna
- Cooperativa ALI - LIBERI IMPRENDITORI con sede a Forlì.
-Modalità d'intervento:
1. L'intervento della Camera di Commercio consiste nell'aumento della garanzia concessa dai confidi su finanziamenti accesi da imprese della provincia di Forlì-Cesena che soddisfano i seguenti requisiti:
La garanzia aggiuntiva prestata tramite il fondo straordinario deve soddisfare i seguenti requisiti:
- la garanzia aggiuntiva deve essere concessa dai confidi alle imprese a titolo gratuito;
- l'entità della garanzia aggiuntiva è definita dal confidi in funzione delle reali esigenze delle imprese fino ad un massimo 20 punti percentuali dell'importo del finanziamento;
- la garanzia prestata dai confidi con risorse proprie non può essere inferiore a 30 punti percentuali;
- la garanzia complessivamente concessa dal confidi con risorse proprie e del fondo straordinario non può superare l'80% dell'importo del finanziamento;
- l'importo di ciascuna garanzia aggiuntiva prestata dal confidi imputata al fondo straordinario non dovrà essere superiore ad € 30.000,00.
2. Le operazioni devono essere perfezionate mediante un contratto espresso di finanziamento.
3. I prestiti accesi mediante il presente intervento non potranno essere utilizzati per il rientro da esposizioni bancarie già in essere.
Fonte:channelcity.it
L'avvocato richiede depositi cauzionali non dovuti? E' truffa
Cassazione, II sez. PENALE, sen. n. 20066 del 12 maggio 2009
Truffa aggravata e patrocinio infedele. E' quanto rischia l'avvocato che induce il cliente al versamento di quote non dovute. Nel caso al vaglio dell'attenzione della Corte, in particolare, per l'imputato - un legale che aveva richiesto al suo assistito la somma di 15 milioni di lire al fine di costituire un deposito cauzionale per ottenere la cancellazione di una ipoteca - è stata confermata la condanna alla pena di due anni di reclusione, 800 euro di multa oltre, ovviamente, al risarcimento dei danni in favore della parte civile.
Al quarto motivo della decisione la Corte osserva come "per la sussistenza del reato di patrocinio infedele è necessaria, quale elemento costitutivo del reato, la pendenza di un procedimento nell'ambito del quale deve realizzarsi la violazione degli obblighi assunti con il mandato, che peraltro non deve necessariamente estrinsecarsi in atti o comportamenti processuali"...
"Il delitto di patrocinio infedele è reato proprio, il cui soggetto attivo deve essere il "patrocinatore", ne consegue che essendo detta qualità inscindibile dallo svolgimento di attività processuali, ai fini dell'integrazione del reato non è sufficiente che un avvocato non adempia ai doveri scaturenti dall'accettazione di un qualsiasi incarico di natura legale, ma occorre la pendenza di un procedimento nell'ambito del quale si sia realizzata la violazione degli obblighi assunti con il mandato".
Fonte:ilsole24ore.com
Cassazione: lavoratori autonomi nelle aziende? Sulla sicurezza lavoro sono tutelati come quelli dipendenti
La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 18998/2009) ha stabilito che nelle aziende, ai lavoratori autonomi, spettano le stesse garanzie previste per i dipendenti su informazione, protezioni, controlli e direttive dei superiori. Gli Ermellini, infatti, hanno evidenziato che “in caso di infortunio sul lavoro originato dall’assenza o inidoneità delle misure di prevenzione, nessuna efficacia causale esclusiva può essere attribuita al comportamento del lavoratore infortunato, che abbia dato occasione all’evento, quando questo sia da ricondursi anche alla mancanza o insufficienza di quelle cautele che, se adottate, sarebbero valse a neutralizzare il rischio di siffatto comportamento”. I Giudici, nel caso di specie hanno quindi aggiunto che “alla stregua di tale principio, la doglianza difensiva in esame non ha ragion d’essere, non potendosi l’eventuale imprudenza, profilabile nella condotta della vittima, considerandosi imprevedibile e tale da interrompere il rapporto di causalità con l’evento infortunistico, essendo questo nella specie riconducibile, anche e comunque, all’omissione, da parte dell’imputato, della condotta doverosa di impedire, per mezzo di informazione specifica e di predisposizione di apposite misure di protezione, che il (…) alle sue dipendenze operasse sul tetto del capannone, per lavori di pulizia ordinatigli specificamente, in condizioni di pericolo di caduta dall’alto”.
Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)
Toscana; La Regione dà credito ad oltre mille giovani professionisti
Bastera' un'autocertificazione, in cui dichiarare di essere professionista o tirocinante, e una semplice domanda in banca. Nessun progetto da produrre e illustrare, nessuna lunga trafila da seguire o garante da trovare, per chi garanzie non ha. A dare credito ai giovani professionisti e tirocinanti ci pensera' infatti la Regione Toscana. Bastera' attendere al massimo un mese: il tempo per la verifica della dichiarazioni da parte di Artea, l'agenzia regionale che si occupa di erogazioni (solitamente in agricoltura). Dopodiche', previa valutazione delle banche, il prestito sara' subito concesso: fino a 3.000 euro per i tirocinanti con non piu' di 30 anni, 9.000 al massimo per i giovani professionisti fino a 40 che intendono mettere su uno studio, anche on line e magari associato. Finanziamenti a tasso fisso tutti e due restituibili in cinque anni, a condizioni di tutto vantaggio.
A Palazzo Strozzi Sacrati di Firenze, sede della presidenza della Giunta regionale, l'assessore alle riforme e alle professioni ha firmato stamani il protocollo con le prime banche che hanno deciso di aderire al progetto di sostegno ai giovani professionisti, primo e unico in Italia e parte della legge sulle professioni proposta dalla giunta e approvata dal Consiglio regionale l'anno scorso. Per adesso le banche sono 14 (che considerando la trentina di istituti rappresentati dalla Federazione delle banche di Credito cooperativo diventano di fatto oltre quaranta). Ma potranno ulteriormente crescere.
Per garantire i prestiti, in un periodo di innegabile stretta creditizia o dove maggiori sono comunque le garanzie che in genere gli istituti bancari richiedono, la Regione ha messo sul piatto un fondo da un milione di euro, che per effetto di un moltiplicatore tecnico permettera' di dare prestiti ad oltre mille professionisti.
Le banche, da parte loro, hanno offerto sconti sui tassi massimi applicati. Si tratta di un altro modo per combattere ed affrontare la crisi economica in atto, ha sottolineato l'assessore alle professioni della Toscana. Ma e' anche uno strumento, ha poi aggiunto, per cercare di facilitare la mobilita' sociale: perche', ha spiegato, se per il figlio di un professionista e' piu' facile mettere su uno studio, non altrettanto si puo' dire del figlio di un operaio o di un artigiano. E la societa' toscana e italiana, spesso troppo ingessata, ha bisogno invece di una maggiore dinamicita'.
Le banche che oggi hanno firmato l'accordo sono la Banca Monte dei Paschi di Siena, la Banca Cassa di Risparmio di San Miniato, la Banca Cariprato Cassa di risparmio di Prato, la Banca Cassa di risparmio di Volterra, la Banca Cassa di Risparmio di Carrara, la Banca Federico del Vecchio, la Banca Etruria, la Federazione delle Banche di credito cooperativo, la Banca Monte di Lucca, la Banca di Credito cooperativo di Cambiano, la Banca Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, la Banca Cassa di risparmio di Firenze e la Cassa di Risparmio della Spezia, la Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno.
Fonte:adnkronos.com
Microsoft Windows 7 regalo di Natale: farà boom?
Microsoft ha sciolto ieri l’enigma: Windows 7 sarà rilasciato entro le vacanze di Natale, giusto in tempo per gli acquisti di fine anno a tutto vantaggio anche dei produttori di hardware.
Le voci di una probabile uscita entro la fine del 2009, invece del 2010 come sembrava inizialmente, si erano già diffuse da tempo in Rete, ma ora il tanto atteso annuncio è arrivato in maniera ufficiale.
Che il periodo natalizio sia il più proficuo dal punto di vista delle vendite è cosa nota, ma il predecessore del nuovo sistema operativo di casa Microsoft aveva mancato questo appuntamento.
Windows 7 sembra così, anche in fase di lancio, voler compensare gli errori di Windows Vista, non solo dal punto di vista delle funzionalità ma anche nella più efficace tempistica di lancio sul mercato.
Una buona base di partenza per cercare di centrare l’obiettivo: superare l’adozione del fortunato Windows Xp, adottato ad oggi dal circa il 60% dei clienti Microsoft, tra cui molti a livello aziendale.
In realtà, secondo quanto scritto da Brandon LeBlanc su The Windows Blog, Windows 7 potrebbe essere rilasciato entro tre mesi, se la versione Release Candidate di Windows 7 risultasse all’altezza in termini di qualità. Per i Pc ed i notebook con Windows 7 preinstallato, però, bisognerà aspetta comunque “the holiday shopping season“.
Ma le novità dalla casa di Redmond non finiscono qui: contemporaneamente a Windows 7 debutterà anche Windows Server 2008 R2, mentre a luglio arriverà la Technical Preview di Office 2010 (la cui demo è stata presentata al TechEd 2009 in corso in questi giorni a Los Angeles) per debuttare sul mercato entro la prima metà del 2010 e potrà girare su computer Windows Xp Sp3, Vista o Windows 7.
Fonte:blog.pmi.it (noemi Ricci)
Campania;Tassi agevolati per le Pmi agricole
Tassi e condizioni economiche più vantaggiose rispetto a quelle oggi presenti sul mercato; forme tecniche di finanziamento identiche per tutte le imprese presenti sul territorio nazionale. E ancora: prodotti specifici per il comparto agrario, che vanno dall’anticipo della Pac (politica agricola comune) annuale o pluriennale, ai mutui ipotecari agrari. Sono i vantaggi dell’accordo firmato ieri tra Banco di Napoli e CreditAgri, per la promozione e il collocamento di finanziamenti a medio e lungo termine destinati agli imprenditori del comparto agricolo. L'obiettivo è migliorare l’accesso al credito e la competitività delle imprese campane.
Fonte:denaro.it
Due milioni di euro per le pmi ferraresi
Due milioni di euro per le piccole e medie industrie ferraresi. È quanto mette a disposizione Sipro, presentando i contenuti del bando di accesso ai finanziamenti agevolati del Fondo di Rotazione Sipro che destina appunto due milioni di euro per erogare finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese dell’intera provincia di Ferrara, per favorire lo sviluppo della loro attività.
Il presidente Gabriele Ghetti ha affermato che “ la grave situazione di recessione economica rischia di ripercuotersi in modo pesante sul tessuto produttivo della provincia di Ferrara. E’ essenziale dare alle imprese la possibilità di superare tale momento, agevolando e favorendo l’accesso al credito. L’obiettivo è quello di salvaguardare al massimo la base produttiva ed occupazionale della provincia di Ferrara. E’ con queste motivazioni che Sipro ha rivisto le convenzioni con Carife e consorzi fidi, rinnovando in tal modo la disponibilità di 2.000.000 di euro che favoriranno credito ed investimenti almeno per 10.000.000 di euro a vantaggio delle imprese ferraresi”.
Il fondo messo a disposizione, che servirà alle aziende sia per finanziare investimenti che per il consolidamento delle passività di conto corrente, consentirà l’abbassamento del tasso di interesse dei mutui (con un anno di preammortamento), ma soprattutto consentirà di fornire garanzie sussidiarie favorendo in questo modo l’accesso al credito per molte aziende.
La Banca con cui Sipro sta rinnovando la convenzione è la Cassa di Risparmio di Ferrara, i Confidi di riferimento sono: UNIFIDI Emilia Romagna, Confartigianato Fidi Ferrara, Cooperfidi e Confidi Romagna e Ferrara.
A breve sarà disponibile sul sito www.siproferrara.com il bando e la modulistica per inoltrare le domande di agevolazione, che verranno istruite fino ad esaurimento dei fondi.
Fonte:estense.com
Usa account collega, denunciata
Avrebbe carpito illecitamente la password di accesso a Messenger di una sua collega, utilizzandola spacciandosi per lei. Cosi' una ventiduenne studentessa di Caltagirone e' stata denunciata dalla Finanza per accesso abusivo ad un sistema telematico e sostituzione di persona.I militari di Catania, su disposizione della Procura di Caltagirone, sono risalti a lei attraverso l'analisi tecnica di specifici 'file di log' pervenuti da diversi provider.
Fonte:ansa.it
Banca Marche, plafond per 400 milioni di euro a favore delle piccole imprese.
Ulteriore iniziativa di banca Marche in favore delle imprese per fronteggiare la crisi: mettere a disposizione delle piccole imprese per il 2009, 400 mln di euro, da utilizzare per finanziamenti garantiti dai Confidi e articolati in quattro plafond mirati a quelle esigenze aziendali cha nella fase attuale rappresentano elementi di criticità:
sostegno al circolante per supportare lo sfasamento temporale degli incasso pagamenti ( Plafond Euro 100 milioni);
ristrutturazione e consolidamento dei debiti breve termine (plafond Euro 220 milioni);
ricapitalizzazione delle nostre imprese (Euro 20 milioni);
sostegno agli investimenti che anche in fase congiunturale debbono essere effettuati per sostenere la produzione (Euro 60 milioni).
L'iniziativa ha il duplice obiettivo di mettere a disposizione delle imprese risorse certe attraverso i Confidi e di rafforzare il ruolo di quest'ultima, che costituiscono uno strumento prioritario di riferimento in un tessuto produttivo che basa la sua forza proprio sulle capacità di tenuta e di sviluppo delle aziende di piccole dimensioni, di cui i Confidi e le rispettive associazioni rappresentano un forte elemento aggregante.
Banca Marche ha sempre prestato massima attenzione alla collaborazione con i Confidi: al 31/12/2008 risultavano in essere 53 convenzioni nelle regioni in cui la Banca è presente, di cui circa 30 nelle Marche; i finanziamenti garantiti sono risultati nel 2008 circa 750 milioni di euro (+17.5% sul 2007).
Tale iniziativa di Banca Marche si affianco ad altre recentemente avviate:
*plafond di Euro 20 mln per le energie pulite, rivolto sia a privati che imprese, per l'acquisto e l'istallazione di impianti per l'energia pulita e per interventi di risparmio energetico.
*plafond di Euro 20 mln per lo Start Up aziendale destinati a sostenere nuove imprese con un pacchetto finanziario specifico (senza garanzie) a cui si affianca un servizio di assistenza e tutoraggio gratuito a favore dell'impresa per i primi 10 mesi di avvio dell'attività, affidato a due società specializzate.
Fonte:eurogroup.biz
Sicilia; In arrivo 530mila euro per i produttori di miele
Sara' pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione di venerdi' 15 maggio la graduatoria relativa ai finanziamenti per migliorare le condizioni di produzione e commercializzazione del miele in Sicilia. Il bando predisposto dall'assessorato regionale siciliano all'Agricoltura era stato pubblicato sulla Gurs lo scorso 9 gennaio. Quarantacinque i beneficiari, tra istituti di ricerca, enti specializzati del settore agricolo-sanitario e forme associate di apicoltori, sparsi tra le province di Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa e Ragusa. Lo stanziamento complessivo, compreso del cofinanziamento privato, e' di circa 530 mila euro.
''Con queste risorse - spiega l'assessore Giovanni La Via - verranno realizzati interventi destinati alla riduzione dei costi di produzione, all'ottimizzazione della lotta alla varroa (il parassita che attacca le api) e all'incremento del livello professionale degli addetti del comparto''.
La graduatoria e' gia' disponibile sul sito dell'assessorato all'indirizzo www.regione.sicilia.it/agricolturaeforeste.
Fonte:asca.it
Lazio, contributi per consulenze alle imprese
Per incrementare la competitività delle imprese, la Regione Lazio ha attivato un bando, nell'ambito del POR FESR 2007-2013, che eroga contributi fino al 50% delle spese sotenute per servizi consulenziali di queste quattro tipologie:
a) competitività:
acquisizione di servizi reali avanzati (consulenza esterna) per il rafforzamento competitivo delle imprese;
b) internazionalizzazione:
acquisizione di servizi reali avanzati (consulenza esterna) per il sostegno di attività relative a progetti complessi di internazionalizzazione;
c) reti d'impresa:
acquisizione di servizi avanzati per la realizzazione di aggregazioni fra più aziende, e per la costituzione di reti di collaborazione operativa fra le aziende stesse e altri soggetti coinvolti nei processi di sviluppo;
d) progetti finalizzati:
accordi e progetti promossi da più imprese, finalizzati a rafforzare o razionalizzare alcuni aspetti dell’attività aziendale.
Fonte:primapagina.biz
Bonus biciclette: un vero boom di richieste. Come ottenerlo
Il bonus biciclette sta spopolando tra il popolo delle due ruote. Disponibili dal 22 aprile gli 8 milioni e 750 mila euro di incentivi statali, permettono di risparmiare il 30% sul prezzo di vendita fino ad un massimo di 700 euro.
Per capire quanto il bonus sia stato ‘ben accetto’, basti pensare che sono state oltre 40 mila le biciclette vendute in meno di tre settimane e 8000 pratiche al giorno inserite nel sito del ministero dell’Ambiente.
A beneficiare dal provvedimento governativo soprattutto le biciclette. I modelli più richiesti sono soprattutto city bike e biciclette da trekking, comprese in una fascia di prezzo tra i 200 e i 400 euro. Per quanto riguarda le richiesta per ottenere il bonus, basterà consultare l’elenco dei produttori che aderiscono all’iniziativa, su www.minambiente.it sezione ‘news”’e ‘Incentivi alla diffusione di veicoli a basso impatto ambientale.
Aprendo la voce listini, si apre un lungo elenco (3.154 mezzi) con marca, modello, prezzo di listino (Iva inclusa) e contributo del ministero già calcolato. Dopo aver consultato l’elenco e fatta la scelta, bisogna presentarsi per l’acquisto presso un rivenditore autorizzato. Per l’acquisto basta presentare il codice fiscale o la partita Iva. Il rivenditore penserà alla conclusione della vendita.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Finanziamenti Milano: un Bando da due milioni di euro per le PMI
Grazie alle garanzie offerte dai Consorzi e dalle Cooperative fidi, la Camera di Commercio di Milano ha messo a punto un Bando da due milioni di euro per l’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese milanesi per ben cinque finalità: dagli anticipi per la cassa integrazione ai check-up finanziari ed economici passando per gli investimenti produttivi, le operazioni di rafforzamento del patrimonio e quelle di riqualificazione della propria struttura finanziaria.
Per presentare la domanda c’è tempo fino al 31 dicembre del 2009, con la possibilità di scaricare e visionare il bando ed i moduli per l’accesso ai finanziamenti direttamente da www.mi.camcom.it, il sito Internet della Camera di Commercio di Milano. Per i check-up finanziari, le imprese potranno usufruire di un contributo pari al 50% della spesa sostenuta con un massimale di 1.800 euro, mentre per le altre finalità il beneficio consiste in un contributo che permette di ridurre i costi del finanziamento.
In questo modo, le aziende iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio di Milano potranno, ad esempio, effettuare investimenti produttivi con un finanziamento agevolato per rinnovare gli immobili oppure per acquistare nuove attrezzature. Al Bando, tra l’altro, è permesso l’accesso alle imprese milanesi di qualsiasi settore produttivo dell’economia.
Questa, in particolare, è la distribuzione dei contributi: 700 mila euro per gli investimenti produttivi, 200 mila euro per i check-up finanziari ed economici, 400 mila euro per la riqualificazione della propria struttura finanziaria, 300 mila euro per la patrimonializzazione dell’azienda e 400 mila euro per gli anticipi della cassa integrazione.
Fonte:vostrisoldi.it
Fisco, una guida per rateizzare i pagamenti
Se all'arrivo di una cartella esattoriale il contribuente si trova in una situazione di temporanea difficoltà al pagamento in un'unica soluzione, può chiedere la rateazione dei debiti iscritti a ruolo, fino ad un massimo di 72 rate mensili (sei anni). Equitalia, la società incaricata della riscossione dei tributi, ha messo a disposizione dei cittadini una Guida pratica che chiarisce modalità e requisiti dell'istanza. La guida sarà a disposizione dei contribuenti presso tutti gli sportelli della società di riscossione dislocati sul territorio nazionale. Sul sito Equitaliaspa.it, inoltre, l'opuscolo è disponibile on line, insieme al calcolatore, un simulatore che permette di conoscere il numero massimo di rate che l'Agente della riscossione potrà concedere. La richiesta può essere presentata direttamente agli sportelli o a mezzo posta all'agente della riscossione competente per territorio. I moduli, diversificati in base al tipo di problema, sono on line sul sito di Equitalia, insieme ad ulteriori informazioni sulla documentazione da allegare alla domanda. Per ottenere la rateazione non è più necessario presentare garanzie. Per le persone fisiche e giuridiche che hanno un debito complessivo d'importo fino a € 5.000 è sufficiente presentare una semplice richiesta motivata. Per somme superiori a € 5.000 si applicano modalità differenti a seconda che i debitori siano persone fisiche o ditte individuali con regimi fiscali semplificati, o società di capitali, società di persone, associazioni e altre tipologie di soggetti con differente forma giuridica. La rateazione deve riguardare tutte le somme iscritte a ruolo e l'importo della rata non può essere inferiore a € 100. Il piano di ammortamento del debito comprende l'importo della cartella di pagamento, gli interessi di mora e gli aggi di riscossione ed è frazionato in rate di uguale importo.
Fonte:newsletter.palazzochigi.it
Facebook nel mirino: sempre più cause per diffamazione
Facebook nuovamente sotto tiro. Dopo i filtri delle aziende per bloccare l'accesso ai dipendenti durante l'orario di lavoro, gli appelli del Ministro Brunetta e le accuse di violazione della privacy della Ue, arrivano anche in Italia le prime querele e richieste di risarcimento danni a carico degli utenti del più popolare social network del mondo.
«Facebook non può sottrarsi alle regole del diritto comune – spiega Giuseppe Conte, professore di diritto privato e avvocato esperto di privacy e comunicazioni elettroniche - e gli utenti dei social network non possono invocare la spazialità virtuale quale esimente per le loro affermazioni e i loro comportamenti. La tutela dei beni morali e, più in generale, dei diritti della personalità non viene sospesa nello spazio telematico». Il messaggio è chiaro e le conseguenze non si sono fatte attendere.
- Gli episodi
A Molfetta un imprenditore ha querelato un suo ex collaboratore per averlo definito "bastardo" su facebook. A Torino un professore ha denunciato uno studente per averlo iscritto al social network a sua insaputa e per avergli attribuito perversioni imbarazzanti. Mentre a Firenze sono state presentate almeno due querele per diffamazione a mezzo Facebook. E in una scuola superiore di Colle Val d'Elsa una bidella ha chiesto ad otto studenti un risarcimento danni di migliaia di euro per aver creato sul social network un gruppo contro di lei.
Secondo gli esperti, le segnalazioni sono destinate ad aumentare, con utenti, spesso minorenni, costretti a confrontarsi con la legge.
- I reati
Il reato in cui più facilmente possono incorrere gli utilizzatori di Facebook è la diffamazione aggravata dal mezzo di pubblicità: le pene possono arrivare fino a tre anni, con possibili risarcimenti danni da migliaia di euro. A configurare il reato, non solo le offese esplicite all'altrui reputazione, ma anche la pubblicazione di foto di amici in atteggiamenti imbarazzanti o qualche battuta di troppo. «Potrebbe integrare il reato di diffamazione anche taggare un amico un po' ubriaco in un locale equivoco - spiega l'avvocato Riccardo Lottini di Grosseto - in caso di querela non ci si può nemmeno difendere sostenendo che l'amico aveva prestato il consenso a farsi fotografare: l'utilizzo, se lesivo della reputazione, è comunque illecito».
Niente da fare nemmeno per le mogli gelose che, con una falsa identità, tentano di scovare la relazione adulterina del marito. La sostituzione di persona è un reato punito con la reclusione fino ad un anno.
Possibili guai in vista anche per i dipendenti pubblici. Usare facebook sul lavoro potrebbe integrare addirittura il reato di peculato.
- Profili giuslavoristici; dalla pausa pranzo alla malattia
In Europa hanno già fatto discutere i primi licenziamenti per l'utilizzo di facebook durante l'orario di lavoro. Episodi simili potrebbero verificarsi anche in Italia. "Utilizzare facebook durante l'orario di lavoro può dare luogo a sanzioni disciplinari da parte del datore di lavoro – spiega il professor Riccardo Del Punta, ordinario di diritto del lavoro all'Università di Firenze – come ogni volta che un dipendente attende ad attività extralavorative sul posto di lavoro. In teoria si può arrivare sino al licenziamento, ma soltanto in caso di abusi ripetuti da parte del dipendente. Dal punto di vista dei datori di lavoro, è comunque opportuno emanare direttive esplicite, attraverso regolamenti od ordini di servizio, per disciplinare (e se del caso proibire, meglio ancora bloccando in anticipo certi siti) gli accessi ad internet e in particolare ai social network durante l'orario di lavoro. Ciò, pur senza dimenticare che possono esserci attività per le quali l'utilizzo di facebook è funzionale, e quindi consentito". Potrebbe essere oggetto di sanzione anche l'utilizzo di Facebook in pausa pranzo: il computer rimane uno strumento aziendale e non deve essere usato con finalità diverse. Diverso è il caso di un dipendente sorpreso ad usare Facebook durante un periodo di malattia, come in un recente caso accaduto in Svizzera, dove un'impiegata che si era assentata dal lavoro per una forte emicrania, che a suo dire le impediva di stare davanti a un computer, è stata licenziata perché aveva usato Facebook a casa. «In teoria – continua il professor Del Punta – questa evenienza potrebbe verificarsi anche in Italia, dove la giurisprudenza vieta al lavoratore di svolgere attività incompatibili con lo stato di malattia denunciato. Ma il caso è abbastanza estremo, perché certamente ad un dipendente costretto a casa per una normale malattia non si può impedire, di norma, l'accesso al computer e quindi anche a Facebook, non trattandosi di un'attività incompatibile. Inoltre, in Italia il certificato medico non contiene la diagnosi della malattia, per cui ufficialmente il datore di lavoro non conosce la natura del disturbo da cui è affetto il dipendente».
- Un gruppo contro il datore di lavoro
Ancora diverso è il caso del dipendente che crea un gruppo contro il proprio datore di lavoro, o che comunque gli rivolge critiche pubbliche. In Inghilterra una lavoratrice è stata licenziata perché su Facebook aveva definito noioso il proprio lavoro: una misura del genere pare eccessiva per la prassi giurisprudenziale italiana, che pure ritiene che vi siano limiti all'esercizio del diritto di critica da parte del dipendente, che non deve essere sproporzionato ed eccedere i limiti della continenza. Attenzione però al ruolo ricoperto in azienda: se a criticare è un dirigente, la potenzialità lesiva delle critiche rivolte all'impresa è di massima maggiore, per cui anche la reazione disciplinare può essere più rigorosa.
Fonte:ilsole24ore.com (Marisa Marraffino)
Sicilia, finanziamenti agevolati per l'agroalimentare
Palermo - Ammonta a 15 milioni di euro il fondo costituito dalla Regione per le provvidenze che la Cassa regionale per le imprese artigiane (Crias) erogherà d´ora innanzi anche alle imprese agricole.
L´importo massimo finanziabile è di 50.000 euro per le imprese singole e di 500.000 euro per le imprese associate nel settore della lavorazione, trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole.
Per finanziamenti fino a 30.000 euro non sono necessarie garanzie reali.
Il tasso, agganciato al parametro al tasso di riferimento della BCE, sarà pari all'1,375% per le nuove imprese e all'1,50% per quelle già costituite.
Fonte:primapagina.biz
Iva e bollo, alternativa perfetta. Se c’è l’una, esenzione dall’altro
Le quietanze rilasciate in relazione a corrispettivi per prestazioni assoggettate a Iva sono esenti in modo assoluto dall'imposta di bollo. A confermarlo, l'agenzia delle Entrate con la risoluzione 73/E del 23 marzo.
Tale indirizzo, pienamente in linea con la consolidata posizione espressa precedentemente in materia dall'Amministrazione finanziaria nella risoluzione 292337/1983 e nella circolare 1/1984, trova il suo fondamento nel principio di alternatività tra Iva e imposta di bollo.
In base all'articolo 6 della tabella del Dpr 642/1972 e all'articolo 7, comma V, della legge 405/1990, le fatture, ricevute, quietanze, note, i documenti di accreditamento e addebitamento di somme relative a operazioni soggette a Iva sono esenti da imposta di bollo in modo assoluto, cioè anche in caso di registrazione.
Come ribadito dalla risoluzione, per fruire dell'esenzione, i documenti su citati devono necessariamente recare l'indicazione dell'importo dell'Iva. Nel caso in cui nel documento l'imposta non sia evidenziata, è indispensabile apporre una dicitura atta a confermare che l'emissione del documento riguarda il pagamento di corrispettivi assoggettati a Iva.
Esenti da bollo sono anche le fatture emesse riguardanti operazioni non imponibili per cessioni all'esportazione di merci (dirette e triangolari) od operazioni intracomunitarie, nonché le fatture emesse nei confronti di acquirenti/committenti soggetti passivi Iva in applicazione del meccanismo del reverse charge.
È invece soggetto all'imposta di bollo di 1,81 euro fin dall'origine ciascun esemplare di fatture, cartacee ed elettroniche, nonché i documenti aventi un importo complessivo superiore a 77,47 euro emessi per le seguenti operazioni:
operazioni escluse dal campo di applicazione dell'Iva ai sensi dell'articolo 15 del Dpr 633/1972
operazioni esenti ai sensi dell'articolo 10 del Dpr 633/1972
operazioni fuori campo Iva per carenza del presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale
operazioni non imponibili relative a operazioni assimilate alle esportazioni, ai servizi internazionali, ai servizi connessi agli scambi internazionali, le cessioni agli esportatori abituali o esportazioni indirette.
Per i casi sopraelencati l'imposta viene assolta mediante applicazione di contrassegno sul documento emesso oppure in maniera virtuale, qualora sussista autorizzazione rilasciata dalla direzione regionale delle Entrate.
Nel caso in cui nella fattura vengano evidenziati sia importi assoggettati a Iva sia importi non assoggettati, con l'importo non assoggettato di ammontare superiore a 77,47 euro, come indicato nella circolare ministeriale 1/301333 del 1984 e nella 98/2001, il bollo è dovuto.
Non va dimenticato che, se per qualsiasi ragione (smarrimento, mancata ricezione del documento, ecc.) il soggetto che ha emesso il documento originale rilascia una "copia conforme" della fattura, si applica, ai fini dell'applicazione dell'imposta di bollo, lo stesso trattamento fiscale riservato al documento originale. Pertanto, ad esempio, una copia di fattura per operazione esente da Iva di importo superiore a 77,47 euro deve essere assoggettata a bollo.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Eleonora Mennella)
Affitti, aperto il bando per i contributi 2009 a Bologna
Il Comune di Bologna comunica che è aperto il bando per accedere al contributo integrativo per i canoni di affitto 2009.
La domanda può essere presentata dall’11 maggio al 19 giugno 2009.
Chi ha già ricevuto il contributo nell’anno 2008 riceverà presso il proprio domicilio la lettera contenente la domanda semplificata da spedire per posta.
Il bando e il modulo di domanda possono essere prelevati da internet o ritirati presso le sedi degli Sportelli del cittadino dei Quartieri o presso l’URP di Piazza Maggiore.
Sono ammessi all’erogazione dei contributi i soggetti che alla data della presentazione della domanda sono in possesso di determinati requisiti quali: cittadinanza, residenza, contratto regolare di affitto, situazione economica e altri parametri.
Il Settore Politiche abitative, U.I. servizio casa, (piazza Liber Paradisus, n° 10, Torre A) è a disposizione per informazioni e per l’assistenza nella compilazione delle sole domande ordinarie nei seguenti orari:
- dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13;
- martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.45.
Informazioni: 051 2194332
Fonte:quotidianocasa.it
Lombardia, al via nuovo bando per l'export
Per favorire la presenza delle imprese lombarde in contesti internazionali attraverso l’aggregazione di imprese, è operativo fino al 15 giugno 2009 un bando agevolativo, con finanziamenti a fondo perduto fino al 70% delle spese e fino ad un massimo di 150.000 euro.
Il bando è riservato a consorzi o aggregazioni di imprese artigiane, con progetti di export e di penetrazione o consolidamento commerciale all'estero.
In dettaglio, queste sono le attività ammesse a contributo:
a) studi ed analisi delle potenzialità del paese target;
b) pianificazione e progettazione dell'ingresso nel mercato di sbocco e consulenza per l’elaborazione di una strategia di penetrazione del mercato estero;
c) pre-fattibilità per l’organizzazione della rete di distribuzione del/i prodotto/i o del/i servizio/i nel paese di riferimento;
d) progettazione di interventi per promuovere la vendita o l’acquisto (anche attraverso gruppi di acquisto) dei prodotti o del/i servizio/i sui mercati esteri;
e) pianificazione e organizzazione di iniziative di promozione da effettuarsi nel paese di riferimento (eventi di rilievo internazionale, azioni di comunicazione sul mercato estero di riferimento, seminari, workshop tra imprenditori, B2B, ecc.), ad esclusione della partecipazione a manifestazioni fieristiche;
f) pianificazione e organizzazione di eventi/incontri di clienti/buyer stranieri in Lombardia (eventi promozionali, seminari, workshop tra imprenditori, B2B, ecc.);
Le attività di cui ai punti a), b), c) e d), sono ammissibili solo nel caso in cui siano integrate e funzionali ad un più ampio progetto basato su attività previste nei punti e) ed f).
Fonte:primapagina.biz
Aumento costo della benzina: a maggio 2009 record dell'anno
Dopo un periodo di ribasso che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai consumatori, il prezzo della benzina è tornato ad aumentare, raggiungendo 1,259 euro al litro, mentre il gasolio è tornato sopra quota 1,1 euro al litro, per la prima volta in 5 mesi.
Il diesel, infatti, è ai massimi dal 15 dicembre 2008, mentre la benzina non arrivava a questa quotazione dalla fine di ottobre (quando il prezzo medio era di 1,267 euro al litro). A portare i listini della verde a 1,259 euro sono state Api, Ip e Total seguono l'Agip e Tamoil, con il prezzo consigliato ai gestori a 1,258 euro al litro.
Il massimo del gasolio è invece di 1,105 euro nei distributori Agip, Api, Ip, Q8 e Tamoil. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi ha spiegato che i rincari rappresentano solo l’inizio degli aumenti che, puntualmente, ogni anno si registrano con l’arrivo dell’estate e l’incremento degli spostamenti da parte degli automobilisti.
Ma se le quotazioni internazionali della benzina, dalla fine di aprile ad oggi, hanno registrato un progresso di oltre 90 dollari a tonnellata, pari a 4,3 centesimi euro al litro, per il gasolio si raggiungono i 56 dollari a tonnellata, corrispondenti a 2,6 centesimi euro al litro.
Questo quadro generale porta al rafforzamento della richiesta della liberalizzazione del settore con l’introduzione delle pompe di benzina all’interno dei centri commerciali, ancora scarsamente diffusa.
Se si raggiungesse l’obiettivo, secondo Federconsumatori ed Adusbef, da un lato, di evitare speculazioni attraverso la doppia velocità e, dall’altro, l’aumento delle pompe bianche attraverso la liberalizzazione, si potrebbero risparmiare 15 centesimi al litro sulla benzina, pari ad un risparmio annuo di 180 euro per ciascun automobilisti.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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