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3° invio Marzo_2009

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Rivendita di abitazione acquistata con benefici fiscali

Con la risoluzione in oggetto, l'Agenzia delle Entrate si è pronunciata in merito ad un' istanza di interpello in cui l'istante manifesta la sua intenzione di vendere un immobile. Pertanto chiede di conoscere se il vincolo quinquiennale di inalienabilità decorre dalla data del verbale di consegna, atto con cui si perfeziona l'assegnazione provvisoria dell'immobile, oppure dalla data del rogito notarile che determina il trasferimento della proprietà dalla cooperativa al socio assegnatario. L'Amministrazione finanziaria ha precisato che il periodo quinquennale di inalienabilità decorre dalla data del rogito notarile che dà luogo al trasferimento del diritto reale di proprietà dalla cooperativa al socio assegnatario.

Fonte:ilsole24ore.com


Sanità, rivoluzione digitale. Entro il 2012 ricette e certificati viaggeranno sul web

Firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di un programma di interventi per l'innovazione nel settore della salute: prescrizioni elettroniche e prenotazione sul web di visite e prestazioni. Il ministro per la Pubblica amministrazione, Brunetta: ''Sei ponti di Messina all'anno con i risparmi. La cifra sarà pari a circa 30 miliardi di euro''.
Le prescrizioni dei camici bianchi diventeranno elettroniche, i certificati di malattia digitali, i sistemi di prenotazione di visite e prestazioni viaggeranno sul web. Risultato? "Risparmi del 30% sull'intero fabbisogno sanitario, che ammonta a 110 miliardi di euro l'anno". Tradotto in soldoni, "30 miliardi risparmiati ogni anno, l'equivalente di quel che occorre per costruire ben sei ponti di Messina". Parola del ministro per l'Innovazione e la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, che oggi ha firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di un programma di interventi per l'innovazione digitale nel settore della salute con il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Luciano Maiani.
L'accordo mira ad accelerare i tempi, traghettando la sanità italiana nel mondo digitale "entro il 2012", spiega il ministro. "Già in autunno - assicura - avvieremo la sperimentazione, davanti abbiamo tre anni per implementare il sistema". E creare una nuova realtà "che mira anche a eliminare truffe e abusi. La passione ci consente di fare cose strabilianti, come in questo caso", conclude il ministro.
Entusiasta anche Maiani. "Il protocollo sottoscritto con il dicastero guidato da Brunetta - afferma - è importante perché investe un settore vicino ai bisogni concreti dei cittadini, secondo quella che è una delle prioritarie finalità della ricerca, insieme con la crescita scientifica e culturale del Paese e lo sviluppo delle imprese".

Fonte:adnkronos.com


Cassazione: indennità di accompagnamento? Va riconosciuta anche durante i ricoveri in ospedale

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. N. 2691/2009) ha stabilito che l’indennità di accompagnamento (prevista dalla L. 11.2.1980 n. 18 in favore di soggetti non deambulanti o non autosufficienti), va riconosciuta anche in caso di ricovero in ospedale pubblico. La Corte ha infatti precisato che “costituisce principio di diritto vivente nella giurisprudenza di questa Corte, quello secondo il quale ai fini del diritto all’indennità di accompagnamento […] rileva esclusivamente il requisito sanitario descritto dall’art. 1 della stessa legge mentre non si richiede anche la condizione del non ricovero dell’inabile in istituto, la quale si pone come elemento esterno alla fattispecie, e non costituisce ostacolo al riconoscimento del diritto all’indennità bensì all’erogazione della stessa per il tempo in cui l’inabile sia ricoverato a carico dell’erario e non abbisogni dell’accompagnatore”.
La Corte ha altresì aggiunto che “il beneficio può spettare all’invalido grave durante il ricovero ove si dimostri che le prestazioni assicurate dall’Ospedale medesimo non esauriscono tutte le forme di assistenza di cui il paziente necessita per la vita quotidiana e che in tema di indennità di accompagnamento per coloro che subiscono trattamenti di chemioterapia il beneficio può spettare all’invalido grave anche durante il ricovero in ospedale pubblico ove si dimostri che le prestazioni assicurate dall’ospedale medesimo non esauriscono tutte le forme di assistenza di vita quotidiana.

Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)


Ocse: in 2009 pil mondo negativo

Il 2009 sarà un anno di crescita negativa mondiale anche secondo l'Ocse. Lo ha dichiarato il segretario generale Angel Gurria. A giudizio di Gurria probabilmente il mondo andrà verso una crescita negativa "perché l'andamento positivo di India e Cina non potrà compensare quello negativo" dei Paesi più industrializzati. Il responsabile dell'Ocse ha precisato che Pil cinese potrebbe aumentare tra il "6 e il 7%" quest'anno. Nei giorni scorsi già la Banca mondiale e il Fondo monetario avevano previsto un'economia mondiale in contrazione nel 2009.

Fonte:ansa.it


L'organizzazione di qualità vincola lo studio all'Irap

I professionisti sono soggetti all'Irap quando nella loro attività si avvalgono di collaboratori, effettuano investimenti economici e utilizzano sofisticate strutture informatiche, che da soli sono idonei a creare un «quid pluris» di capacità contributiva e un valore aggiunto tassabile. Lo ha affermato la Commissione tributaria regionale di Roma, seconda sezione, con la sentenza 21 del 20 gennaio 2009.
Secondo i giudici capitolini, poiché per le prestazioni dei professionisti l'apporto personale è sempre prevalente, ai fini dell'assoggettamento all'Irap va dato un valore e un significato autonomo al concetto di organizzazione del lavoro che «diventa un fattore di produzione, creando di per sé ricchezza generata e quindi un maggior reddito». Dunque, un'attività professionale è da ritenere organizzata in presenza «di personale dipendente (impiegati, segretarie), di collaboratori o tirocinanti, oppure di sofisticate attrezzature informatiche, di investimenti economici, di crediti bancari».
Per il giudice d'appello, questi fattori aggiunti e la qualità dell'organizzazione del lavoro creano valore e garantiscono un miglior risultato al cliente. Bisogna ricordare che il presupposto dell'Irap è lo svolgimento di un'attività autonomamente organizzata, la cui base imponibile è costituita dal valore della produzione netta. In base all'articolo 4 del decreto legislativo 446/1997, l'imposta si applica sul valore della produzione netta derivante dall'attività esercitata nel territorio della Regione. Al tributo regionale devono sottostare tutti i soggetti, indipendentemente dalla forma giuridica, del tipo d'attività e dalla destinazione dei beni o dei servizi prodotti. Sono assoggettate all'Irap anche le amministrazioni pubbliche. Questa imposta, infatti, ha di mira tutti i soggetti che esercitano un'attività, anche non economica.
Nelle attività professionali, però, non sempre è riscontrabile la presenza di un'organizzazione autonoma (Corte costituzionale, sentenza 156/2001). La mancanza di organizzazione può essere dimostrata anche attraverso la documentazione dei costi sostenuti. Il reddito di lavoro autonomo, quindi, non può essere assoggettato a Irap quando è il risultato solo del lavoro personale. L'imposta è dovuta quando si è in presenza di un contribuente che eserciti l'attività con un'organizzazione autonoma, costituita da un insieme di capitale, anche se di importo non elevato, e di lavoro, coordinati in modo tale da creare valore aggiunto con un ridotto apporto personale del professionista. Pertanto, in presenza di un reddito che non è direttamente riconducibile a un'organizzazione autonoma e, invece, del tutto dipendente dal titolare professionista, non si può parlare di base imponibile ai fini Irap (in questo senso si è espressa la Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione XIV, sentenza 98 del 19 luglio 2005).
Anche la Cassazione, tra l'altro con le sentenze 3672, 3682, 5258 del 2007, ha ritenuto che l'autonoma organizzazione, che determina la soggezione all'imposta, si riscontra quando un professionista o un altro lavoratore autonomo utilizzino mezzi superiori a quelli che la comune esperienza indica come strettamente indispensabili per l'attività e quando il contribuente non si avvalga in modo continuativo del lavoro altrui. Alcune pronunce hanno stabilito, inoltre, che l'organizzazione per dar luogo a tassazione debba essere dotata di un'autonomia che potenzi e accresca la capacità produttiva del contribuente. La determinazione della quantità di beni che indica la presenza di un'organizzazione autonoma è rimandata ai giudici di merito, come una valutazione di fatto, sulla quale la Cassazione, che si occupa di questioni di diritto, non può pronunciarsi.
L'attività, poi, deve essere espletata utilizzando un proprio studio professionale. Infatti, non è soggetto all'Irap un dottore commercialista che la eserciti presso terzi e si avvalga di una struttura organizzativa che fa capo a un altro professionista (Commissione tributaria di secondo grado di Bolzano, seconda sezione, sentenza 2/2008). Per il giudice tributario, non è soggetta a Irap «l'attività svolta dal professionista che sia inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità e interesse».

Fonte:ilsole24ore.com (Sergio Trovato)


Mappa Autovelox in Italia 2009: obbligatoria segnalazione chiara altrimenti multe invalide.

Viaggiare su strade e autostrade è diventato sempre più difficoltoso ma anche sicuro grazie all’installazione di nuovi ed efficienti autovelox che, insieme ad altri dispositivi di controllo della velocità, servono a garantire una maggiore sicurezza sulle strade di Italia.
L’iniziativa di nuovi sistemi di controllo, in collaborazione con la Polizia di Strada, vuole sensibilizzare ad una maggiore prudenza una volta al volante. Autovelox ed altri dispositivi di scurezza servono come deterrente contro le veloci corse sulle strade, ma non tutte le multe fatte sono realmente valide.
Ciò accade nel caso in cui l'apparecchio di rilevazione non è segnalato agli automobilisti ‘con adeguato anticipo e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento’, cioè almeno 400 metri tra postazione di controllo e cartello di avviso, secondo le direttive del ministero dell'Interno.
Se poi gli autovelox sono affidati in gestione a un privato che arriva a nascondere gli apparecchi all'interno di macchine in sosta pur di incrementare le riscossioni il rischio, per lui, è quello di una condanna per reato di truffa agli automobilisti. Per vedere la mappa degli autovelox aggiornata basta andare qui:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Speciali/2006/controlli_velocita/controlli_default.shtml?uuid=ec3743a8-4a64-11db-b250-00000e251029&DocRulesView=Libero

Fonte: businessonline.it (Marianna Quatraro)


Sassuolo: alluvioni 2008, rimborsi dalla Regione

A seguito della comunicazione del Dipartimento di Protezione civile presso la presidenza del Consiglio, con la quale si nega la definizione di calamità naturale di tipo Nazionale per gli eventi atmosferici verificatisi nel maggio-giugno 2008, anche nel territorio sassolese, la Giunta Regionale ha comunque classificato l'evento con rilevanza regionale e ha provveduto a determinare le modalità di accesso a un fondo per i danni subiti da privati e attività produttive durante gli eventi occorsi.
Sono quindi disponibili i moduli per fare richiesta di rimborso per le aziende e i privati che hanno subito danni dalle esondazioni. Va ricordato che per accedere ai contributi regionali è necessario presentare, a mano o a mezzo posta, al Servizio Tutela del Territorio, via Decorati al Valor Militare n.30, la scheda di segnalazione dei danni subiti, compilando l’apposito modulo (SD/P e/o SD/AP), entro il termine perentorio del 25 marzo 2009.
Solamente coloro che avranno presentato le schede di segnalazione di danno entro il termine, potranno poi presentare la domanda di contributo nel periodo compreso tra il 26 marzo e l’8 giugno 2009.
Tutti coloro che avevano segnalato danni in seguito al maltempo di maggio e giugno 2008 sono stati avvisati direttamente con una lettera del Comune di Sassuolo dell’opportunità di ottenere i rimborsi e delle modalità per richiederli.
Sono ammessi al rimborso beni immobili distrutti o danneggiati dalla calamità naturale, sia per uso privato che per attività produttiva, beni mobili o strumentali finalizzati a esercizio di un’attività produttiva. Sono comprese fra le spese rimborsabili quelle di ripristino di intonaci, murature, solai, infissi, parapetti, scale, ma anche le opere di rimozione di materiale sovralluvionale e diverse altre voci contenute nella lettera ad opera dell’assessorato competente, che è visibile e scaricabile anche sul sito comunale alla voce Servizi.
“L’amministrazione comunale – spiega infine l’assessore ai lavori pubblici Sandro Morini – si riserva la possibilità di attivare un ulteriore fondo a favore di coloro che, pur avendo segnalato danni, non rientrano nei requisiti minimi previsti dalla delibera regionale”.
Va ricordato che dal periodo delle piene e delle esondazioni che hanno procurato questi danni, sono stati realizzati numerosi ed efficaci interventi di regimazione delle acque, sui torrenti Vallurbana e Rio Ardinale che sono stati ripuliti e sagomati in modo da renderne maggiore e più regolare la portata, mentre continua il lavoro congiunto di Comune, Hera e Consorzio di bonifica per la soluzione dei problemi legati al Rio San Marco a Pontenuovo.
Per ulteriori informazioni 0536/1844779 – 0536/1844789 (orari di ricevimento al pubblico: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 13,30, giovedì dalle 10 alle 16).
Tutto il materiale e le schede di segnalazione danni sono scaricabili dal sito del Comune di Sassuolo alla pagina dei Servizi.

Fonte:bologna2000.com


Case popolari: piano di vendita del Governo per acquisto appartamenti da parte degli affittuari.

Il piano casa preannunciato per il prossimo venerdì in Consiglio dei Ministri potrebbe slittare ancora. Motivo? L’assenza del premier Silvio Berlusconi che dovrebbe essere a Bruxelles per il consiglio europeo.
Allo studio del governo, inserito nel pacchetto, anche un piano di vendita delle case popolari agli attuali inquilini con mutui agevolati e questo progetto dovrebbe coinvolgere circa un milione di attuali affittuari. Il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Mantovani, ha detto che “Il piano di dismissione delle case popolari verrebbe preceduto da maggiori controlli sugli affitti per evitare morosità e abusivismi.
Quella di trasformare l'affitto in mutuo è un modo per aumentare la ricchezza delle famiglie”. Il provvedimento, secondo le intenzioni dell’esecutivo, sarebbe un’altra misura per il sostegno alle famiglie più deboli. La proposta della vendita delle case popolari è già stata resa nota dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, nel 2006.
Contrario alla proposta il segretario generale del Sunia, Luigi Pallotta: “Primo perché le competenze in materia sono delle Regioni e secondo perché non produrrebbe nessun effetto a sostegno dei ceti più deboli che, anzi, si vedrebbero gravati dal peso economico della manutenzione di un patrimonio fatiscente”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Aci: Seggiolini in auto inadeguati

Difficili da montare, scomodi, poco protettivi in caso di impatto laterale, con rifiniture e accessori a volte pericolosi. I seggiolini per auto rappresentano ancora un punto debole del sistema di protezione offerto dalle vetture. Lo evidenziano i risultati dei test condotti da Aci e da altri Automobile Club europei. Dei 53 modelli esaminati, ben 7 sono stati valutati "scarsi", 1 "appena sufficiente", 15 "soddisfacenti", 28 "buoni" e solo 2 "ottimì". "Troppi automobilisti dimostrano una scarsa cultura della sicurezza anche a scapito dei propri figli" - dichiara il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, che aggiunge: "i test evidenziano che istruzioni poco chiare non facilitano il montaggio e l'uso corretto dei seggiolini, compromettendone l'efficacia.
Bisogna inoltre innalzare gli standard di protezione, rendendo obbligatoria la prova di impatto laterale per l'omologazione". Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte in Europa per i ragazzi fra i 5 e i 13 anni: ogni anno perdono la vita sulle strade 12.000 minorenni, 5.000 dei quali bambini. Una recente indagine internazionale ha evidenziato che il 40% dei bimbi europei viaggia senza seggiolino, e più del 50% in modo inadeguato. Un genitore su 4 giustifica il mancato uso del seggiolino con la scarsa propensione del bambino a stare seduto, il 22,7% lo ritiene superfluo e il 18% non lo giudica necessario perché lo spostamento è di breve durata. L'Aci ha avviato su tutto il territorio nazionale corsi di formazione ai futuri genitori affinché siano consapevoli dell'utilità di questi sistemi di sicurezza, insegnando i criteri di scelta del seggiolino più idoneo e le procedure per il corretto utilizzo.

Fonte:ansa.it


Dall'Agenzia Entrate i dettagli per l'attuazione del "ravvedimento operoso"

Con la messa a punto, nel novembre scorso, del Decreto anticrisi da parte dell'attuale Governo in carica, la procedura del "ravvedimento operoso" per mettersi in regola con gli adempimenti tributari è diventata ancora più conveniente. A ricordarlo è l'Agenzia delle Entrare che oggi, con la Circolare numero 10/E, ha provveduto a fornire in merito dei chiarimenti sulla relativa attuazione.
Nel dettaglio, le sanzioni minime sono state ridotte per tutti coloro che regolarizzano in ritardo la propria posizione con il fisco fatto salvo che non debbano essere già stati notificati controlli o constatazioni delle relative violazioni. Ne consegue che, per il mancato pagamento delle imposte, in acconto o in saldo, grazie al Decreto anticrisi la sanzione scende da 1/8 a 1/12 del minimo; c'è lo "sconto" sulle sanzioni anche per sanare omissioni o errori. In tal caso, infatti, la sanzione è stata abbattuta da 1/5 a 1/10 del minimo.
Sanzioni ridotte sono altresì previste per tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione in ritardo, entro comunque il limite di ritardo di novanta giorni; per tali situazioni, la sanzione passa da 1/8 a 1/12 del minimo.

Fonte:helpconsumatori.it


Umbria: 55 milioni per 800 nuove abitazioni

Sono state circa 6.000 le richieste di agevolazione per ristrutturazioni edilizie presentate nel 2008 in Umbria. Questa cifra rappresenta l'1,7% di quelle presentate sull'intero territorio nazionale (3.617.995), dato che pone l'Umbria al 14/o posto tra le regioni italiane.
Il numero delle domande presentate dai contribuenti umbri al centro operativo di Pescara dell'Agenzia delle Entrate è rimasto pressappoco invariato rispetto al 2007 (5.990 richieste). Nel 2008 sono stati i perugini a ristrutturare più di tutti nella regione, presentando quasi 4.800 domande, dato che colloca Perugia al 24/o posto tra le province italiane. Terni, nonostante abbia avuto un incremento rispetto al 2007, si aggiudica solo il 76/o posto, con 1.190 domande presentate.
Nel mese di dicembre - riferisce il comunicato - la provincia di Terni ha avuto un incremento del 18 per cento, la provincia di Perugia una lieve flessione negativa dello 0,6 per cento.
Dal 1998, anno in cui è nato questo istituto fiscale, le comunicazioni per le ristrutturazioni edilizie presentate dai contribuenti umbri sono state poco meno di 61 mila.
Forse si poteva fare di più, ma le risorse necessarie ed i vincoli esistenti da tempo, più quelli che taluni organi dello Stato si inventano, a spese dei contribuenti per supplire a loro deficienze, sono quelle che sono e così, interi quartieri vanno in malora, si fanno nuove case, desertificando i centri storici o, peggio, lasciandoli alla mercè di clandestini e di proprietari che ci speculano sopra.
Fortunatamente nell’investimento di circa 55 milioni di euro per mettere a disposizione delle famiglie umbre 800 nuove abitazioni che si propone di fare la Regione Umbria attraverso il «Programma operativo annuale 2008/2009» approvato dalla Giunta regionale la quota destinata a ristrutturazioni e riqualificazioni nei centri storici non è poca.
«Realizzeremo 800 alloggi - ha spiegato l'assessore Stufara - di cui 400 con tecniche di costruzione sperimentali (tipo bioedilizia), e appartamenti da dare in locazione a studenti e anziani e per i quali sono previsti specifici bandi regionali. Gli investimenti riguarderanno anche il recupero di strutture esistenti, circa nel 50 per cento dei casi, e sono previsti interventi di riqualificazione nei centri storici».

Fonte:iltamtam.it


Fmi: «Ci aspettano tempi difficili» Deficit, Italia meglio dei G-20

«Molti paesi membri del G20 devono ancora avvertire il pieno impatto della crisi, per questo dovrebbero adottare azioni immediate per contenere un ulteriore deterioramento della situazione. Anche in quei paesi in cui i settori bancari appaiono tenere meglio, l'aggravamento della crisi finanziaria globale minaccia di comportare stress ancora maggiori».
È l'analisi degli economisti del Fondo monetario internazionale in un documento sulla risposta alla crisi bancaria consegnato al gruppo dei G20 in occasione del vertice di Londra dei ministri finanziari del 13-14 marzo e reso pubblico oggi. Per impedire che l'aggravamento della crisi possa avere un nuovo effetto domino, spiega il Fondo, «è di importanza critica valutare gli elementi di debolezza sulla base di valutazioni realistiche dei valori degli asset e adottare strategie ben definite e ben comunicate ai mercati per gestire le istituzioni più deboli».
Insomma, nonostante qualche segnale positivo sia arrivato negli ultimi giorni dai dati macroeconomici, non c'è da farsi illusioni: «Davanti a noi - sostiene l'istituzione di Washington - abbiamo tempi molto difficili e se vogliamo intraprendere la strada delle riprese dobbiamo agire con decisione e varare nuove misure di stimolo, soprattutto per quanto riguarda il 2010». L'Fmi, in effetti, ha abbassato ulteriormente l'asticella delle previsioni per l'economia globale: la crescita mondiale registrerà nel 2009 una flessione compresa nella forbice tra il -0,5% e il -1 per cento. Si tratterà della «prima contrazione in 60 anni» a certificazione della grave recessione in atto, la peggiore dal dopoguerra. Maggiore ottimismo invece per il 2010 quando si dovrebbe avere una «crescita graduale» compresa tra l'1,5 e il 2,5 per cento.
Per quanto riguarda l'Italia il deficit di bilancio quest'anno balzerà al 4,8 per cento del Pil, oltre due punti in più rispetto al livello dello scorso anno, e nel 2010 continuerà ad ampliarsi fino a raggiungere il 5,2 per cento del Pil. Sono le previsioni del Fondo monetario internazionale, secondo un documento che l'istituzione di Washington. Dati che riflettono una revisione peggiorativa rispetto a quelli indicati lo scorso 6 febbraio, nel documento diffuso al termine della missione annuale di ispezione dei tecnici dell'Fmi con le autorità della penisola. Allora il deficit 2009 veniva previsto al 3,9 per cento del Pil.
Le previsioni per l'Italia risultano però inferiori ai valori medi previsti per tutto il G20, organismo che raggruppa economie avanzate ed emergenti. Per l'insieme di questi 20 stati l'Fmi prevede un deficit di bilancio al 5,9 per cento del Pil nel 2009 e al 6,3 per cento nel 2010. L'incremento generalizzato dei deficit riflette sia l'aggravamento della crisi economica, che erode le entrate fiscali, sia le contromisure adottate dai vari paesi per stabilizzare la finanza e sostenere l'attività reale e gli aggregati di domanda.
«Le finanze pubbliche resteranno sottoposte a significative pressioni sul breve e medio termine», rileva l'istituzione di Washington. Per le sole economie avanzate le prevede valori medi di deficit ancor più elevati, all'8% del Pil nel 2009. Un picco a cui dovrebbe seguire «un graduale declino dei deficit a riflesso della ripresa della crescita economica e della rimozione delle misure di stimolo fiscale discrezionali».
Guardando ai maggiori partner dell'Italia dell'area euro, i deficit sono previsti leggermente più bassi per la Germania, ma solo nel 2009, al 4% del Pil, cui seguirebbe un 5,2% nel 2010, e più elevati per la Francia, al 6% nel 2009 e al 6,2% nel 2010.
Tra i paesi avanzati sono Usa, Giappone e soprattutto la Gran Bretagna quelli che registreranno i disavanzi più gravi. Per il Regno Unito l'Fmi stima un deficit di bilancio al 9,5% nel 2009 e all'11 % nel 2010. Negli Stati Uniti salirà al 7,7% quest'anno e all'8,9% nel 2010. In Giappone raggiungerà l'8,1% del Pil nel 2009 e l'8,3% nel 2010.
In generale l'Fmi prevede un aggravamento dei deficit meno accentuato sul breve termine per le economie emergenti, «ma anche per loro aumenterà sul medio termine». Valori particolarmente alti sono previsti per l'India, il 10% del Pil nel 2009 e l'8,6% nel 2010. Pesante anche il disavanzo dell'Arabia Saudita, 8,3% nel 2009 e 6,5% nel 2010. Per la Cina l'Fmi prevede un deficit di bilancio al 3,6% del Pil sia quest'anno che il prossimo.

Fonte:ilsole24ore.com


"Prima casa": perdita dei benefici se si vende entro 5 anni dal rogito

Il principio è valido anche per gli alloggi delle cooperative. Non rileva la data, antecedente, del verbale di consegna
Il socio di una cooperativa edilizia assegnatario di un appartamento per il quale ha goduto delle agevolazioni "prima casa", decade dai benefici se rivende l'immobile prima che siano trascorsi cinque anni dalla data del rogito notarile e non dal verbale di consegna con cui è avvenuta l'assegnazione provvisoria.
E' questo quanto chiarisce l'agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 67/E del 17 marzo.
In un periodo difficile per l'economia, il mattone continua a essere per molti italiani un bene rifugio e, seppur con molti sacrifici, l'acquisto della "prima casa" è un obiettivo prioritario per le famiglie.
Molti, per realizzare questo sogno a un prezzo meno oneroso, decidono di entrare a far parte di cooperative edilizie, a proprietà individuale, che hanno come scopo sociale proprio quello di costruire case, rientranti nella definizione di "non di lusso", da assegnare successivamente ai soci. In questo ambito, i soci assegnatari, ricorrendo le condizioni previste, chiedono di usufruire dei benefici "prima casa", per non decadere dai quali è necessario che l'immobile non sia venduto prima di cinque anni.
Il quesito che pone il proprietario di un'abitazione assegnata da una cooperativa edilizia nel 1997 e poi definitivamente trasferita con rogito notarile stipulato nel 2008, è da quando si debba considerare l'inizio del quinquennio, se dalla data di assegnazione provvisoria dell'immobile (verbale di consegna) oppure dalla data dell'atto (rogito notarile) che determina il trasferimento della proprietà dalla cooperativa al socio assegnatario.
A parere dell'istante, il quinquennio di inalienabilità decorre dalla data del verbale di consegna da parte della cooperativa edilizia e non dalla data del rogito notarile.
Di parere opposto è l'agenzia delle Entrate.
Il socio di una cooperativa, infatti, attraverso il verbale di consegna entra in possesso dell'immobile, su cui vanta il diritto di acquisto, prima della stipula dell'atto notarile di trasferimento, ma, fino all'assegnazione definitiva, l'abitazione resta di proprietà della cooperativa. Nel verbale è sancito il solo diritto personale che l'assegnatario vanta nei confronti della società edilizia. A conforto di questa posizione si è espressa anche la Corte di cassazione: "l'assegnazione dell'alloggio al socio non può di per sé spiegare alcun effetto traslativo senza la successiva stipula del contratto di mutuo individuale, perché essa attribuisce esclusivamente un diritto di godimento …" (sentenza n. 4626/2007).
Dal momento che il Testo unico sull'imposta di registro prevede che l'agevolazione (aliquota del 3% anziché del 7%) possa essere riconosciuta in presenza di un atto che sancisce il trasferimento del diritto di proprietà di case non di lusso (ovvero di atti che trasferiscono o costituiscono un altro diritto reale: nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione), il periodo quinquennale di inalienabilità dell'immobile acquistato con i benefici "prima casa" decorre necessariamente dalla data in cui, attraverso il rogito notarile, è avvenuto il trasferimento della proprietà dalla cooperativa al socio.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Lilia Chini)


Gli e-book a scuola: pesano meno sulle spalle dei ragazzi e sulle tasche dei genitori

Un catalogo di 40 libri scolastici in formato digitale; 8 per le scuole medie e 32 per gli istituti superiori. A produrre questi e-book è stato un gruppo di 60 insegnanti di varie scuole italiane, che hanno lavorato con la casa editrice Garamond. La redazione di Garamond ha selezionato e fatto accordi con i singoli insegnanti, che sono stati formati per progettare, tutti in modo uniforme, questi e-book.
"Il nostro progetto - ha spiegato Agostino Quadrino, direttore editoriale di Garamond, durante il convegno "Gli e-book a scuola. Un'occasione di innovazione", organizzato oggi a Roma - consiste nell'offrire alle scuole un contenuto didattico in formato nuovo, quello digitale che fornisce agli studenti esattamente gli stessi contenuti che sono presenti sui libri di testo. I vantaggi fondamentali della sostituzione dei libri di testo con gli e-book sono due: un minor peso per i ragazzi che non devono più caricarsi ogni giorno chili di carta sulle spalle e l'abbattimento dei costi. Infatti - ha aggiunto Quadrino - gli e-book, indipendentemente dal numero di pagine, hanno tutti lo stesso prezzo, cioè di 9,90 euro e a questo prezzo si può accedere a tutta una serie di servizi aggiuntivi, come materiali di approfondimento, eserciziari e spunti su specifiche tematiche".
"Vogliamo far passare l'idea per cui nelle scuole si debba avere più di un servizio e che la didattica sia più flessibile, così che l'insegnante possa adattare meglio la sua programmazione alle nuove esigenze dei ragazzi. Come viene vista quest'idea dai genitori e dagli insegnanti? In generale rispetto a quest'innovazione c'è un duplice atteggiamento: da una parte di curiosità e di volontà di cambiare qualcosa. Probabilmente nella scuola italiana è il momento di introdurre qualche innovazione. Dall'altra parte però c'è qualche perplessità di chi pensa che non siano ancora maturi i tempi per introdurre un cambiamento così radicale. Noi pensiamo che se non si comincia mai difficilmente si potrà sperimentare qual è l'effettivo utilizzo di questi testi digitali, verificando sul campo se questi sono all'altezza delle aspettative dei docenti.
Ci sono già esempi come questo in altri paesi? - ha chiesto Help Consumatori al direttore editoriale di Garamond
"All'estero e non solo nella solita Francia e Germania, ma anche in Spagna e Portogallo, Polonia e Romania ci sono già esempi di questo tipo, perché i contenuti in formato digitale sono sempre più diffusi a livello internazionale come integrazione o sostituzione del testo cartaceo. Le giovani generazioni, d'altra parte, hanno maggiore dimestichezza con questi materiali e questo è un elemento che non possiamo negare. Dovremmo invece pensare ad offrire un contenuto di elevata qualità".
Cosa pensano le associazioni dei consumatori di quest'iniziativa? - ha chiesto Help Consumatori a Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum.
"Adiconsum ha sempre seguito con grande attenzione il problema dei libri di testo scolastici. In questi anni abbiamo denunciato varie volte il non rispetto del tetto dei costi e le varie speculazioni che avvengono ogni anno con le nuove edizioni. Credo che sia un passo positivo - ha aggiunto Landi -quello di cominciare a sperimentare gli e-book nella scuola, anche perché ormai tutti sanno usare i computer. Questo permetterebbe di abbattere in modo considerevole i costi attuali dei libri, di oltre un terzo. Bisognerà darsi sicuramente delle regole per evitare che si ripeta la stessa speculazione anche sugli e-book. Dal canto nostro - ha concluso il Segretario generale Adiconsum - intendiamo promuovere quest'innovazione sul territorio. Ci faremo parte attiva di alcune iniziative per sensibilizzare i genitori. In realtà l'introduzione degli e-book è già prevista dal decreto Gelmini, ma rischia di restare lettera morta se nessuno la riprende. I genitori purtroppo non ne sanno molto e per questo bisogna fare una campagna di sensibilizzazione che punti all'abbattimento dei costi e alla qualità, visto che il contenuto degli e-book è esattamente lo stesso di quello dei libri tradizionali".
"La cultura digitale ha una portata epocale; ormai sono più di 20 anni che i libri nascono direttamente in formato digitale". E' quanto ha dichiarato Antonio Tombolini, di Simplicissimus Book Farm. "Il termine e-book non ha ancora una chiara collocazione nell'immaginario del lettore, almeno del lettore medio, ma negli ultimi 2 anni comincia ad essere sinonimo di libro. La parola e-book contiene una certa ambiguità di fondo, che è la stessa ambiguità che da secoli mantiene in vita il termine libro. Ormai - ha spiegato Tombolini - ci sembra scontato confondere il concetto di libro come supporto cartaceo con il concetto di libro come contenuto di lettura".
Insomma dal convegno di oggi è emerso un dato oggettivo: nel rapporto tra scuola e libro c'è un riflesso condizionato che è viziato da pregiudizio. Da una parte si teme che l'autorevolezza del libro venga messa in crisi dall'approssimazione di internet, dalla parte dei ragazzi, invece, si associa il dovere al testo stampato e il momento ludico al computer.
"Noi vogliamo rompere questo rigido compartimento in cui sono incastrati il digitale e la stampa - ha concluso Quadrino - Ormai tutti i nostri contenuti si adattano a diversi contenitori e questa de materializzazione cambia il modo di fruire i contenuti e di esserne fruitori. Tutto questo prevede anche un processo di disintermediazione, che si traduce in meno carta, meno inchiostro, meno magazzini e anche meno valigette con cui i rappresentanti si presentano agli insegnanti per proporre i nuovi libri. In più, con gli e-book c'è la possibilità di offrire tutta una serie di altri contenuti didattici che possono arricchire l'esperienza formativa".

Fonte:helpconsumatori.it (Antonella Giordano)


Tasse 2009 e dichiarazioni redditi: scaglioni Irpef e aliquote previste

Arriva il momento di presentare la dichiarazione dei redditi sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi e sarebbe opportuno chiarire come pagare le tasse in base ai diversi scaglioni Irpef, calcolati sulla base dei diversi livelli di reddito.
Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, la questione sembra più semplice giacchè le trattenute sull’IRPEF avvengono alla fonte, per cui, una volta acquisito il CUD, il reddito netto percepito dal lavoratore dipendente si va eventualmente a cumulare con eventuali altri redditi o rendite.
I lavoratori autonomi, invece, con il Modello Unico 2009 saranno chiamati a versare il saldo IRPEF 2008 insieme all’acconto per il 2009. Gli scaglioni IRPEF, in base al reddito, sono cinque: per redditi fino a 15 mila euro l’imposta è al 23%; per la parte eccedente i 15 mila euro e fino a 28 mila euro, l’imposta da applicare è al 27%. Se superiore ai 28 mila euro e fino a 55 mila euro, l’imposta da applicare balza al 38%; sale ancora al 41% per la porzione di reddito dai 55 mila a 75 mila euro, mentre oltre tale soglia l’aliquota arriva a toccare il 43%.
Ed è su questo livello che il Segretario del PD, Dario Franceschini, aveva proposto qualche giorno fa di aumentare del 2% ancora l’aliquota, dal 43% al 45%. Il Governo, però, ha bocciato tale proposta.
Esiste, infine, una no tax area che è quella che prevede redditi al di sotto dei 4.800 euro per i lavoratori autonomi, dei 7.500 euro per i pensionati e sotto 8.000 euro per i lavoratori dipendenti.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Innovazione, il progetto SOSTES finanza le Pmi lombarde

Il Progetto SOSTES, promosso dalla Regione Lombardia grazie alla collaborazione con le locali Camere di Commercio, è un’iniziativa finalizzata alla realizzazione di una serie di azioni di sostegno allo sviluppo e innovazione delle piccole e medie imprese della zona.
I destinatari di tale progetto, infatti, sono le Pmi in senso stretto, così come definite dall’Unione Europea: si parla in tal caso, pertanto, delle sole aziende con meno di 250 dipendenti. I beneficiari sono però anche le imprese artigiane, le cosiddette microimprese con meno di 50 dipendenti, i titolari e i dipendenti delle stesse Pmi e gli operatori del sistema della filiera del tessile - abbigliamento.
Tra le azioni che il Progetto pone l’obiettivo di finanziare, dietro presentazione dei progetti, si ricordano quelle di supporto per l’innovazione del sistema manifatturiero, della distribuzione al dettaglio nel settore interessato da bando, e le azioni di promozione per l’innovazione e l’aggregazione imprenditoriale di operatori rientranti nella filiera.
Il progetto finanzia anche azioni di Sistema, per l’informazione e la formazione, azioni di attuazione e gestione, di supporto all’internazionalizzazione e all’innovazione delle imprese.
SOSTES si concentrerà sulle iniziative considerate entro giugno 2009.

Fonte:blog.pmi.it (Roberto Rais)


Cassazione: no al grande fratello nella toilette pubblica

No al 'grande fratello' nella toilette pubblica. Parola di Cassazione, secondo la quale anche se i bagni pubblici non possono essere considerati ''un domicilio neppure nel tempo in cui sono occupate da una persona'', devono essere inibite alle telecamere private. Diversamente si rischia una condanna per violenza privata. In questo modo la V sezione penale ha respinto il ricorso di un giovane friulano, Mauro F. che, vedendo entrare una ragazzina all'interno di un bagno della stazione di Gemona, aveva introdotto di soppiatto una telecamera sotto la porta del wc in modo da catturare le immagini intime della minorenne. Condannato in primo grado per violenza privata, nei confronti di Mauro F., la Corte d'Appello di Trieste (luglio 2007) aveva riqualificato l'atto come interferenza illecita nella vita privata. Inutile il ricorso di Mauro F. in Cassazione poiche' la Suprema Corte, riqualificando il reato come violenza privata, ha evidenziato che le telecamere private sono off limits nei bagni pubblici. Nonostante infatti ''la polizia giudiziaria ben potrebbe prendere visione di una toilette pubblica dipendentemente dall'esistenza delle condizioni processuali che legittimano attivita' ispettive'', le telecamere di voyeur sono off limits. Il reato di violenza privata, infatti, annota la Suprema Corte punisce ''la condotta che consiste nel compimento deliberato di manovre insidiose al fine di interferire con la liberta' di determinazione della persona offesa''. Esattamente la situazione presa in esame dalla Cassazione visto che ''l'aver introdotto una telecamera sotto la porta del bagno in modo da captare immagini intime della persona che qui si era chiusa, ha realizzato l'imposizione insidiosa di una costrizione che e' stata quella, anche relativa al solo brevissimo tempo in cui la parte si e' avveduta della ripresa in corso, di subire la videoripresa della propria sfera intima''.

Fonte:studiocataldi.it


Marcegaglia: fondo di garanzia da 1,3 miliardi per le Pmi

Un fondo di garanzia da 1,3 miliardi e l'innalzamento della soglia di compensazione tra debiti e crediti di imposta dagli attuali 516mila euro a un milione di euro. Queste le misure con le quali il Governo intende venire incontro alle richieste delle imprese. Ne ha dato notizia il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine dell'incontro con il premier Silvio Berlusconi dedicato alla crisi economica. «Nei prossimi giorni - ha detto - il Governo stanzierà 1,3 miliardi per un fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese». Questi denaro servirà per garantire i crediti per 60-70 miliardi di euro. «C'è stata data assicurazione - ha aggiunto il presidente degli industriali - sull'innalzamento della compensazione tra crediti e debiti di imposta dagli attuali 516 mila euro a un milione di euro».
«Siamo soddisfatti: sono soldi veri»
Il presidente degli industriali è ritornata su quanto aveva detto sabato scorso quando aveva lanciato l'allarme sulla crisi, chiedendo al Governo «soldi veri» per le imprese». «La risposta che abbiamo avuto oggi è quella che ci aspettavamo» ha detto. «Alcuni soldi sono veri (ha detto facendo l'esempio sono del fondo di garanzia e della compensazione tra debito e credito d'imposta) altri ci sono stati promessi».
- Ricerca, pronti 5 miliardi dalla Cassa Depositi e Presiti
E riguardo questi «soldi promessi» il presidente degli industriali ha parlato di 5 miliardi per la ricerca «che la cassa depositi e prestiti metterà a disposizione». Altri fondi inutilizzati poi, serviranno «ad aiutare il sistema delle piccole e medie imprese». Nell'intervento di Emma Marcegaglia c'è anche spazio per la deroga al patto di stabilità interno su cui maggioranza e opposizione hanno raggiunto un accordo. «È una cosa che può sbloccare moltissimi investimenti e far lavorare schiere di imprenditori che oggi soffrono molto» ha commentato
Crediti verso la Pubblica Amministrazione
- Sui crediti delle imprese nei confronti della P.a. - ha detto il leader di Confindustria - non sono stati ancora raggiunti «risultati certi». Ma è stata data l'assicurazione che «da questo momento in poi le pubbliche amministrazioni dovranno pagare da 60 a 90 giorni». Su questo punto, così come sull'emergenza credito bisognerà lavorare insieme ha fatto sapere. E quindi ha annunciato un nuovo vertice, in cui questi temi saranno messi all'ordine del giorno, per il prossimo 25 marzo.

Fonte:ilsole24ore.com


Misure per la tutela dei lavoratori e incentivi per la riassunzione

Accelerazione nel pagamento degli assegni, raddoppio dell'indennità per i co.co.pro che restano senza lavoro, voucher per pagare piccoli lavori occasionali sempre nel periodo in cui il lavoratore resta senza occupazione fissa. Queste sono alcune tra le misure in materia di ammortizzatori sociali presentate dal ministro Sacconi nella conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri del 13 marzo scorso. A seguito dell'Accordo Stato- Regioni, il pacchetto di norme deliberato dal Consiglio sarà sottoposto, come insieme di emendamenti, all'approvazione del Parlamento in sede di conversione del decreto-legge n.5 del 2009 in materia di sostegno ai settori industriali in crisi. Cosa prevedono queste nuove norme? Innanzittutto si accorciano i tempi per accedere agli ammortizzatori sociali. Le disposizioni prevedono una straordinaria accelerazione per gli anni 2009 e 2010 dei tempi di concessione e di erogazione di tutti gli ammortizzatori sociali, al fine di evitare penose attese per i lavoratori e onerose anticipazioni per le imprese. L'indennità di reinserimento per i collaboratori a progetto (co.co.pro) con un solo committente, poi, è innalzata dal 10% al 20% di quanto percepito l'anno precedente, in una somma che va da 1.000 ai 2.600 euro circa. Tra le misure di completamento e semplificazione degli strumenti di protezione dei lavoratori sospesi o licenziati ci sono inoltre norme che vogliono incentivare la riassunzione. Se i lavoratori che hanno sussidi straordinari in deroga, infatti, vengono assunti, potranno portare con sè i sussidi del rimanente periodo, che divengono dunque abbattimento del costo del lavoro per chi li assume. I lavoratori che ricevono dei sussidi potranno anche accettare piccoli lavori, purché il compenso non superi i tre mila euro per la parte restante del 2009. In questo modo, potranno fare un'integrazione all'80% del reddito che ricevono dagli ammortizzatori sociali. Viene infine disposto a carico dei Centri per l'impiego e delle Agenzie private di lavoro l'obbligo di divulgare con cadenza almeno settimanale tutte le opportunità di lavoro di cui sono a conoscenza, con lo scopo di facilitarne la più efficace diffusione e di stimolare nei disoccupati comportamenti responsabilmente orientati al reimpiego.

Fonte:newsletter.palazzochigi.it


Deducibili al 100% le spese tlc aziendali su reti dedicate

Le imprese potranno dedurre al 100% tutte le spese tlc effettuate in azienda, nel caso in cui vi sia assenza di uso promiscuo delle apparecchiature utilizzate
Per quanto concerne la deducibilità delle spese d'utilizzo dei terminali, per la comunicazione elettronica di dati, essa vale al 100% nel caso in cui le spese riguardino integralmente beni e servizi di trasmissione che non possano, nemmeno potenzialmente, essere utilizzati in modo promiscuo per natura o destinazione degli stessi.
Ossia, se i costi sostenuti per servizi tlc sono esclusivamente per motivi di lavoro - senza la possibilità neppure teorica di un uso diverso - allora si possono dedurre in toto.
La finanziaria 2007 (legge 296/06), in realtà, ha modificato solo la percentuale di deducibilità delle spese per la telefonia mobile portandola dal 50% all'80% e ha incluso tutte le spese per le apparecchiature e terminali utilizzati per servizi di comunicazione elettronica: ammortamenti, canoni, spese d'impiego e manutenzione.
Il tutto, però, solo se non sussista la possibilità, anche solo potenziale, che tali apparecchi vengano utilizzati per scopi non aziendali.
Tuttavia, per le reti dedicate, la normativa prevede che la deducibilità totale, in quanto sistemi unicamente ad uso professionale: lo chiarisce l'intervento dell’Associazione italiana dottori commercialisti.
La norma 175, infatti, è finalizzata a favorire, o quanto meno a non penalizzare, le imprese meritevoli di aver sviluppato tecnologie più avanzate: in questo senso la deducibilità da applicare è totale per le spese d'utilizzo dei terminali per la comunicazione elettronica di dati in ufficio.

Fonte:pmi.it (Noemi Ricci)


Lavori occasionali per cassaintegrati e in mobilità permessi con voucher Governo

Voucher per lavori saltuari ai disoccupati in aggiunta all’indennità, il raddoppio per il 2009 dell’indennità di disoccupazione per i collaboratori a progetto con un solo committente che così passa dal 10 al 20%: sono queste alcune delle misure previste dal nuovo pacchetto anti crisi a favore dei lavoratori italiani.
La prima idea lanciata è stata quella del voucher per i lavori occasionali che, secondo quanto annunciato, sarà esteso sperimentalmente per il 2009 anche a disoccupati e cassaintegrati. Il voucher è provvisto di tutele basiche: il 7% del valore nominale va infatti all’Inail e il 13% all’Inps. A proporre questa soluzione è stato il ministro del Welfare Sacconi.
Lui stesso ha, inoltre, fissato il limite a 3.000 euro (5.000 è il tetto attuale per i pensionati). I voucher possono essere utilizzati per prestazioni occasionali nell’ambito di lavori domestici, giardinaggio, insegnamento privato supplementare, manifestazioni sportive e culturali, manutenzione di strade, parchi, edifici, lavori di emergenza come la pulizia di strade dopo emergenze climatiche (attività nella quale sono stati venduti oltre 600mila buoni da agosto scorso ad oggi).
Con la nuova misura approvata dal Cdm, i voucher saranno estesi anche alle manifestazioni fieristiche, mentre per giovani e pensionati sarà eliminato ogni limite di settore produttivo. Per quanto riguarda, poi, tutti quei lavoratori che sono stati licenziati o sospesi dal proprio posto di lavoro, per reintegrarli dopo che hanno perso il posto sono state messe a punto delle misure grazie alle quali le imprese otterranno delle agevolazioni riassumendo i lavoratori in cassa integrazione.
Per riuscire ad accelerare e agevolare il reintegro dei disoccupati nel sistema economico, le Agenzie private ed i Centri per l’Impiego avranno l’obbligo di dare la massima diffusione delle opportunità di lavoro di cui si è a conoscenza con una cadenza che come minimo dovrà essere settimanale.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Il Web compie 20 anni. Il papà di Internet: proteggete la privacy

Era il 13 marzo del 1989 quando Timothy John (Tim) Berners-Lee, ingegnere inglese di belle speranze in forza al Cern di Ginevra, presentò per la prima volta ai suoi responsabili presso il laboratorio di fisica delle particelle un documento destinato a dar vita a una nuova era nell'industria e nella società tutta. In quel documento, che recava per titolo un generico "Information Management: A Proposal", erano infatti contenuti le basi della struttura del World Wide Web, termine coniato dallo stesso Berners-Lee per identificare un sistema di distribuzione/visualizzazione ipertestuale di dati scientifici (testi sostanzialmente) su computer collegati in rete (in modalità client/server) su scala planetaria. La ragnatela telematica nacque quindi così e le cronache narrano che la persona a cui venne presentato lo studio, Mike Sendall, lo battezzò come "vago, ma interessante". Il progetto decollò – al fianco di Berners Lee entrò in gioco il ricercatore belga Robert Cailliau – e nella primavera del 1991 furono fatti i primi test che sfociarono, nel dicembre successivo, al primo sito Web al mondo (http://info.cern.ch) e al primo collegamento con un server posto al di fuori del Cern e situato negli Stati Uniti. Nessuno probabilmente lo sapeva ma si stavano gettando le basi del World Wide Web come lo intendiamo e utilizziamo oggi e nel febbraio del 1993, con Mosaic, vide la luce anche il primo browser per navigare in Internet, la rete nata un quarto di secolo prima (nel 1969, come Arpanet) come dorsale di comunicazione a scopo militare.
Cosa è successo negli ultimi 15 anni è sotto gli occhi di tutti. Il numero di siti attivi quando il Web è diventato "pubblico" - grazie alla rinuncia dei diritti d'autore da parte del Cern - erano 130 e sono diventati oltre 215 milioni (cui vanno sommati circa 180 milioni di blog per un totale di oltre 400 milioni di indirizzi http registrati). Gli utenti della Rete erano poche migliaia e oggi l'Itu, l'agenzia dell'Onu per le telecomunicazioni globali, afferma che poco meno di un quarto della popolazione mondiale (circa 1,7 miliardi di persone) è on line. In 20 anni la storia dell'umanità è cambiata anche grazie a questo distinto ingegnere inglese e oggi a Ginevra, presso la sede del Cern, si festeggia solennemente, alla presenza di Berners-Lee in persona, quel lontano giorno di marzo. Dal papà del cyberspazio è arrivato però ieri, nel corso di un'audizione alla camera dei Lord, un monito altrettanto importante. La Rete, questo in sostanza l'esplicita requisitoria di Lee, deve essere mantenuta integra e la privacy dei cittadini salvaguardata dai sistemi in grado di monitorare a fini commerciali e non (il Web come strumento di controllo) l'attività digitali degli utenti. Le violazioni a cui fa riferimento l'inventore del Www sono precise e chiamano in causa anche gli strumenti di "behavioral advertising", quelli che Google & Co. utilizzano per stilare i profili dei navigatori della Rete e confezionare l'invio di pubblicità mirata in base ai gusti delle persone. Berners-Lee chiede in tal senso urgenti e ragionati interventi legislativi, in grado di regolamentare e limitare l'accesso di soggetti terzi e delle autorità governative nella vita digitale dei cittadini. A tutela della privacy di questi ultimi. Le telecamere nella vita privata delle persone sono roba da Grande Fratello televisivo, e per l'inventore del Web la Rete non si presta a essere uno strumento per dare vita a "reality show" non autorizzati.

Fonte:ilsole24ore.com


Contributi alle aziende di trasporto: regime fiscale

Questo, in sintesi, è il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9/E/2009. L’art. 1, comma 310, della Finanziaria 2008 ha chiarito, con disposizione di natura interpretativa, il trattamento tributario dei contributi versati per il ripiano delle perdite di esercizio delle aziende o dei consorzi di trasporto pubblico locale.
Per effetto di tale norma, l’Agenzia delle Entrate ritiene che non sia più sostenibile la tesi contenuta nella risoluzione n. 126/E/2005, che accoglieva un’interpretazione diversa da quella ora fatta propria dal legislatore.
Gli uffici dell'Agenzia sono quindi invitati a riesaminare ed eventualmente abbandonare il contenzioso pendente in questo campo.
(Circolare Agenzia delle Entrate 13/03/2009, n. 9/E)

Fonte:ipsoa.it


Bonus assunzioni, si stringono i tempi per le istanze accolte

E’ fissato al 31 marzo il termine ultimo per l’invio della comunicazione sul livello occupazionale
I datori di lavoro che sono stati ammessi a beneficiare del credito d’imposta previsto dalla Finanziaria 2008, per aver assunto alle loro dipendenze nel periodo 1 gennaio-31 dicembre 2008 lavoratori a tempo indeterminato in aree “svantaggiate”, hanno tempo fino al 31 marzo per inviare all’Amministrazione finanziaria la comunicazione annuale che attesta il mantenimento del livello occupazionale.
La Finanziaria 2008 (articolo 2, commi 539-547, della legge 244/2007) ha riconosciuto il beneficio fiscale ai tutti i datori di lavoro che nel 2008 hanno incrementato il numero di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato, nelle aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise.
Il credito, previsto per gli anni 2008, 2009 e 2010, è fissato in 333 euro mensili per lavoratore assunto, 416 euro in caso di lavoratrici donne rientranti nella definizione di “lavoratore svantaggiato” (articolo 2, lettera f), punto XI, del regolamento CE n. 2204/2002).
Per essere ammessi al beneficio fiscale, i datori di lavoro hanno dovuto inoltrare specifica richiesta all’agenzia delle Entrate, tramite l’apposito modello “IAL” approvato con provvedimento del 15 maggio 2008, che ha verificato l’ammissibilità rispetto ai requisiti previsti dalla legge e comunicato l’eventuale accoglimento. In questo caso i soggetti beneficiari, per fruire del credito d’imposta, devono inviare, in via telematica all’Agenzia, una comunicazione attestante che il numero di lavoratori complessivo mediamente occupato in ciascun anno dell’agevolazione sia superiore allo stesso dato evidenziato nel 2007 e in cui si rilevi l’eventuale minor credito spettante con riferimento all’anno precedente ovvero all’anno in corso.
La comunicazione va inviata utilizzando il modello “C/IAL” disponibile sul sito dell’agenzia delle Entrate. Il mancato inoltro, entro il 31 marzo 2009, comporta la decadenza dal beneficio.
Infine, coloro che non sono stati ammessi al credito d’imposta per esaurimento dei fondi assegnati, possono presentare una nuova istanza dal 1° al 20 aprile degli anni 2009 e 2010.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Patrizia De Juliis)


Aiuti per co co pro che perdono posto di lavoro:aumenta indennità ai lavoratori a progetto e precari

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo pacchetto a favore dei precari. Si tratta di misure di ‘completamento e semplificazione a protezione dei lavoratori sospesi o licenziati’.
Tra gli interventi principali saranno previsti il raddoppio dell'indennità di disoccupazione per i co.co.pro, che passerà al 20%, la velocizzazione delle procedure per la concessione e l'erogazione degli ammortizzatori sociali. Tra le altre novità, spicca poi l’estensione delle possibilità di ricorso ai voucher, cioè i buoni lavoro, per ampliare le forme di lavoro regolare.
Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, ha spiegato che “l'indennità di reinserimento per i collaboratori a progetto (co.co.pro) con un solo committente sarà innalzata al 20% di quanto percepito l'anno precedente in un intervallo che va da 1000 a 2600 euro circa. Questo intervento costerà 100 milioni di euro per il 2009, conti che secondo Sacconi derivano da ulteriori disponibilità del ministero”.
Poi ha precisato: “In questa stagione è bene accettare, non dico qualsiasi lavoro, ma anche lavori non coerenti con gli studi fatti. Ciò non significa però che non potranno accettare un corso di formazione o un posto di lavoro congruo . Però per loro è prevista la possibilità di accettare lavori per un massimo di tre mila euro per la parte restante del 2009. In questo modo, potranno fare un'integrazione all'80% del reddito che ricevono dagli ammortizzatori sociali”.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Per l'estate caldo record nel Sud Europa. Sotto la bolla la Sicilia, ondate di calore sulle grandi città

"Secondo noi il caldo crescerà soprattutto tra giugno e agosto, quando aumenteranno ancora le possibilità che si registrino temperature più elevate, soprattutto al Sud dell'Europa, in Sicilia, così come in Nord Africa e nei Paesi del Medio Oriente: da Israele alla Siria. Ci saranno ondate di calore in tutti i maggiori centri urbani e sulla Sicilia". A prevedere un'estate torrida è l'esperto Tony Barnstone, direttore del dipartimento previsioni climatiche dell'Iri (International Research Institute) for Climate and Society della Columbia University. In un'intervista a 'Focus', il mensile Gruner+Jahr/Mondadori, nel numero in edicola questo mese, il climatologo spiega: "Le giornate di brutto tempo e le piogge rimarranno più o meno sui livelli dello scorso anno". Ma se l'estate si prevede molto calda, anche la primavera dovrebbe registrare temperature più alte della media di stagione: "Tenendo conto di alcuni fattori come effetto serra, temperature delle acque del Mediterraneo e dati inviati dai satelliti - aggiunge Barnstone - abbiamo calcolato che ci sono 45 possibilità su 100 che già fino a maggio le temperature siano più calde della media". Intanto però sulle previsioni climatiche di lungo periodo si abbatte una nuova incognita. Sempre secondo "Focus" infatti due vulcani dell'Alaska (Redoubt e Cleveland) e cinque della penisola di Kamchatka in Russia, rischiano di esplodere contemporaneamente con la loro massima energia, alterando in questo modo il clima dell'emisfero nord per qualche anno. I vulcani in questione si trovano da alcuni mesi in uno stato di allerta tra il giallo e l'arancio: ciò significa che potrebbero eruttare presto. Poiché si tratta di vulcani che nascono dallo scontro della placca oceanica con quella americana e asiatica, sono di tipo esplosivo: l'energia dell'eruzione può proiettare le ceneri e i gas emessi fin nella stratosfera, dove rimarrebbe a lungo. Queste sostanze schermerebbero i raggi solari facendo raffreddare la superficie terrestre. Una situazione analoga si verificò nel 1991, quando eruttò il Pinatubo, nelle Filippine. Allora, la temperatura dell'emisfero settentrionale scese di circa 1 grado per circa due anni.

Fonte:studiocataldi.it


Energia; Incentivi per impianti fotovoltaici fino a 200 kW

Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico prevede la concessione di agevolazioni per la costruzione di impianti di produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonte solare.
Possono accedere all'incentivo solo gli impianti fino a 200 kW.
Non sono erogati gli incentivi se sono utilizzati per la costruzione dell'impianto componenti già agevolati con altri incentivi in conto energia o nelle altre forme richiamate all'art. 9 dello decreto interministeriale 19 febbraio 2007, che viene modificato dalle disposizioni del decreto del 2 marzo 2009..

Fonte:ipsoa.it


Alimenti, vola la speculazione. La denuncia degli agricoltori: è una rapina

Con una crescita del 3,5 per cento l'aumento dei prezzi per alimentari e bevande nei negozi è stato più del doppio dell'inflazione nonostante nei campi si sia verificata, in controtendenza, una riduzione del 10,9 per cento nei compensi pagati agli agricoltori, nello stesso mese. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati sull'inflazione del 1,6 per cento nel mese di febbraio pubblicati dall'Istat.
''In campagna - sottolinea la Coldiretti - ci si trova in una grave situazione di deflazione secondo le elaborazioni su dati Ismea con il segno negativo dei prezzi alla produzione che si registra a febbraio sia per le produzioni vegetali (-16,3 per cento) che per quelle derivate dall'allevamento (-3,3 per cento), ma gli effetti non si trasferiscono al consumo dove i prezzi continuano ad aumentare seppur più lentamente''.
Il record della riduzione si è verificato - precisa la Coldiretti - per i cereali con un crollo dei prezzi alla produzione del 43 per cento rispetto allo scorso anno a febbraio, mentre nei negozi la pasta è aumentata del 16,9 per cento e il pane del 2,2 per cento. Un forte calo delle quotazioni alla produzione - continua la Coldiretti - si è registrato anche per le quotazioni di vini e oli di oliva che, su base annua, hanno fatto segnare in campagna drammatiche riduzioni, rispettivamente, del 24,3 per cento e del 24,2 per cento. ''A differenza di quanto si verifica al consumo - precisa la Coldiretti - tutti i prodotti derivati dall'allevamento accusano una flessione dei prezzi alla produzione a partire dal latte e derivati (- 9,8 per cento), ad eccezione del pollame (+2,3 per cento)''.
''L'aumento della forbice dei prezzi tra produzione e consumo - sostiene la Coldiretti - conferma la presenza di forti distorsioni esistenti nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola che danneggiano imprese agricole e consumatori. Nel 2008 - precisato la Coldiretti - le inefficienze e le speculazioni sono costate alle tasche degli italiani 4 miliardi di euro con l'aumento dei prezzi per i prodotti alimentari che è stato in media del 5,4 per cento superiore al 3,3 per cento dell'inflazione generale con un differenziale del 2,1 per cento che tende ad allargarsi nel 2009 (2,2 per cento a gennaio) nonostante il forte calo dei prezzi delle materie prime agricole''.
''Gli italiani hanno speso 205 miliardi in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19 per cento della spesa familiare ed è quindi necessario - afferma la Coldiretti - interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile momento di crisi economica. L'obiettivo è quello di ridurre la forbice dei prezzi tra produzione e consumo per recuperare valore per le imprese e per i cittadini''.
''Qui non c'entra né la crisi mondiale né altro, si tratta semplicemente di una prolungata rapina che - sostiene la Coldiretti - dobbiamo fermare con il nostro progetto per una filiera tutta agricola, tutta italiana e firmata dagli agricoltori. In generale, per ogni euro speso dai consumatori in alimenti ben 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all'industria alimentare e solo 17 centesimi agli agricoltori. I prezzi - conclude la Coldiretti - aumentano quindi in media quasi cinque volte dal campo alla tavola e esistono dunque ampi margini da recuperare, con più efficienza, concorrenza e trasparenza, per garantire acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori in un momento di difficoltà economica''

Fonte:adnkronos.com


Umbria: Bonus per l'energia elettrica

Dal primo Gennaio 2009 tutti i cittadini, italiani e stranieri, residenti nel comprensorio del Comune di Bevagna potranno richiedere il "bonus energia elettrica" recandosi presso gli uffici dell’Amministrazione cittadina. Questo “bonus” consiste, in particolare, in un’agevolazione, introdotta dal Decreto Interministeriale (DM) 28/12/2007, avente l’obiettivo di sostenere la spesa energetica delle famiglie in condizione di disagio economico, garantendo un risparmio sulla spesa annua per il bene primario dell’energia elettrica. Hanno inoltre diritto ad usufruire del "bonus" tutte le famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute, costretto ad utilizzare apparecchiature domestiche elettromedicali necessarie per l’esistenza in vita, nonchè tutti i cittadini intestatari di una fornitura elettrica nell’abitazione di residenza. Secondo quanto stabilito dal Decreto, ogni nucleo familiare può richiedere l’agevolazione per una sola fornitura energetica. Il "bonus", a favore delle Famiglie in condizione di disagio economico, ha validità di 12 mesi ed è retroattivo per il 2008 se richiesto entro il 30 Aprile 2009, mentre, le agevolazioni richieste a favore delle famiglie gravate da condizione di disagio fisico non ha termini di validità e saranno applicate senza interruzioni fino a quando sussisterà la necessità di utilizzare apparecchiature domestiche elettromedicali. I "bonus" per disagio economico e disagio fisico sono cumulabili qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità. Per maggiori informazioni e assistenza sulla procedura per la presentazione della domanda di "bonus", è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Bevagna, Corso Matteotti n. 58, al numero di telefono 0742 368129/368124.

Fonte:newgol.it (Pamela Saracini)


Case: mercato fermo , giovani tagliati fuori

Case: non si vendono e non si comprano. Nel 2008, stando ai numeri dell’imminente rapporto dell’Agenzia del Territorio, il volume d’affari si è ridotto del 17%. Colpa della crisi, si dice. Ma a essere tagliati fuori dal mercato immobiliare sono soprattutto i giovani, anello debole dell’Italia colpita dalla crisi. Un’indagine della società Genworth Financial ha rilevato che 9 italiani su 10 tra i 25 e i 38 anni vorrebbero comprarsi casa, ma solo il 19% ha i requisiti per farlo. Se fino a qualche mese fa per i giovani era difficile pensare all’acquisto di una casa, la stretta creditizia in atto rende la cosa quasi impossibile. E il piano-casa che il governo sta imbastendo non darà loro una mano. «Per i giovani accedere a un mutuo è un’impresa ardua - spiega Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari - perché le banche chiedono rigide garanzie e sono disposte a mutuare solo il 50-60% dell’immobile. Ormai non basta più neanche avere genitori che garantiscono per te. Inoltre i giovani non hanno dallo Stato nessun aiuto. Il piano-casa, agevolando le ristrutturazioni, va incontro a chi una casa ce l’ha già. Ma per dare linfa al settore immobiliare bisognerebbe aiutare proprio i giovani. Tra questi ultimi ci sarebbe pure chi può comprare casa: servono politiche mirate». Primi due mesi del 2009: le compravendite sono a -15%. I prezzi però non calano. «Troppe imposte sulle transazioni - afferma Corrado Sfroza Fogliani, presidente di Confedilizia - e pochi aiuti a chi decide di comprare. Così ai giovani non rimane che andare in affitto».

Fonte:metronews.it (Valerio Mingarelli)

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