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Eventi sismici: i modelli per le agevolazioni fiscali
Pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate il modello (e le relative istruzioni) per i contribuenti che, in quanto residenti nelle zone colpite dal terremoto del 26 settembre 1997 (Marche e Umbria) e del 31 ottobre 2002 (Molise e Puglia), hanno beneficiato della sospensione dei versamenti delle imposte, dei contributi e delle somme iscritte a ruolo e devono regolarizzare in misura agevolata la loro posizione fiscale.
Il modello e le relative istruzioni sono stati approvati mediante provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 aprile 2009.
In particolare, il modello è composto dal frontespizio con l’informativa sul trattamento dei dati personali e le notizie utili a identificare il richiedente, e tre quadri (A, B e C), attraverso i quali il contribuente comunica quanto dovuto, rispettivamente, per ciascun tributo, ritenuta o somma iscritta a ruolo.
Il modulo, una volta compilato e sottoscritto, dovrà essere presentato, entro il 16 giugno 2009, direttamente (o spedito con raccomandata) all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per territorio alla data del terremoto, conservandone una copia.
Il trattamento agevolato prevede il versamento del 40% delle somme ancora dovute, al netto quindi dei pagamenti già effettuati, senza sanzioni e interessi, con possibilità di rateizzare in 120 quote mensili di pari importo da corrispondere entro il giorno 16 di ciascun mese a decorrere da giugno 2009.
Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementieri)
Imprese:Mantova, 5 bandi per fronteggiari crisi economica
La Camera di commercio di Mantova ha presentato cinque bandi a sostegno delle imprese mantovane per fronteggiare il momento di diffusa difficolta' economica. Si parte con il bando per il settore agricolo: informatizzazione e internazionalizzazione, promosso con l'obiettivo di incentivare lo sviluppo informatico e l'internazionalizzazione delle imprese agricole con un budget di 40.000 euro. Il 27 aprile prendera' invece il via il bando per interventi di eco-bioedilizia, volto a diffondere la sostenibilita' energetico-ambientale nella progettazione e realizzazione di opere edilizie destinate alle attivita' economiche attraverso la promozione e l'adozione di principi, modalita' e tecniche proprie dell'architettura sostenibile e della eco-bioedilizia. La somma messa a disposizione dall'ente camerale per la promozione degli interventi di bioedilizia ammonta a 100.000 euro.
Il 4 maggio sara' la volta del bando per l'erogazione di contributi per l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese che vede stanziati 100.000 euro per la partecipazione a fiere internazionali, estere o italiane, e la promozione delle imprese mantovane sul mercato estero. L'11 maggio uscira' quello per l'erogazione di contributi per l'informatizzazione e certificazione delle piccole e medie imprese al fine di favorire l'informatizzazione e la certificazione delle imprese mantovane con un budget complessivo di 100.000 euro.
Il 18 maggio chiudera' la serie il bando per l'erogazione di contributi a imprese di trasporto merci in conto terzi per la formazione professionale che vede stanziati 60.000 euro per la formazione professionale della categoria degli autotrasportatori in conto terzi. La modulistica e tutte le informazioni utili per partecipare al bando saranno disponibili a breve sul sito internet camerale (www.mn.camcom.it ) nella sezione 'promozione e finanziamenti'.
Fonte:libero-news.it
Contribuenti minimi,la semplificazione va al massimo
I contribuenti esonerati dall'obbligo di rilasciare scontrino o ricevuta fiscale (come ad esempio calzolai che non hanno collaboratori o dipendenti, tassisti, tabaccai, ecc.), se accedono al regime dei minimi, che prescrive invece l'onere di certificare i corrispettivi, possono continuare a fruire dell'esonero dalla certificazione, purché provvedano a certificare i corrispettivi annotandoli in un apposito registro cronologico.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti della risoluzione n. 108/E del 23 aprile, in cui l'Agenzia spiega chiaramente l'intento di "semplificare al massimo" gli adempimenti a carico dei "minimi", consentendo agli "esclusi" dall'obbligo di emettere scontrino o ricevuta fiscale, di cumulare questo esonero con le altre agevolazioni dedicate a chi è dentro il regime fiscale semplificato introdotto dalla Finanziaria 2008.
In particolare, i dubbi nascono dal fatto che i contribuenti minimi, pur godendo di numerose agevolazioni specifiche - quali l'esonero dagli obblighi di liquidazione e versamento dell'Iva - generalmente sono comunque tenuti a emettere scontrino o ricevuta fiscale. A questo proposito, secondo una logica di semplificazione massima degli adempimenti a carico dei "minimi", sarebbe paradossale che i soggetti esonerati dall'obbligo di certificazione dovessero rinunciare a questo sgravio nel momento in cui decidessero di entrare nel regime fiscale semplificato introdotto dalla Finanziaria 2008. Infatti, se è vero che il regime dei minimi è nato per alleggerire gli adempimenti fiscali a carico degli interessati, sarebbe del tutto illogico e paradossale, come precisano i tecnici delle Entrate, che coloro che già godono degli esoneri documentali li perdano con l'ingresso nel regime semplificato.
Ne deriva che i soggetti già esclusi dall'obbligo di certificazione dei corrispettivi, che entrano nel regime fiscale semplificato, possono cumulare questo sgravio con le altre agevolazioni previste per chi decide di entrare nei "minimi". E' sufficiente che certifichino i corrispettivi annotandoli nell'apposito registro cronologico entro il giorno (non festivo) successivo.
L'Agenzia precisa che l'obbligo di registrazione dei corrispettivi, da assolvere in alternativa alla certificazione dei corrispettivi sulle singole operazioni effettuate ogni giorno, resta saldo perché funzionale a monitorare i ricavi del contribuente e a verificare, eventualmente, se lo stesso supera il limite dei 30mila euro, soglia al di sopra della quale non si può più restare dentro i "minimi".
Fonte:nuovofiscooggi.it (Chiara Ciranda)
Credito residuo, Antitrust apre istruttoria nei confronti di Tim
L'Antitrust ha aperto un'istruttoria nei confronti di Telecom Italia-Tim per pratica commerciale scorretta in relazione al rimborso del credito residuo per l'utente che recede dal contratto. L'istruttoria fa seguito ad una denuncia presentata dall'Aduc nel giugno 2008, in cui l'Associazione evidenziava il mancato rispetto delle norme da parte di tutti i gestori di telefonia mobile in fatto di credito residuo, un diritto dei consumatori sancito sin dal 2002, ma che tuttora i gestori nella sostanza non garantiscono.
L'indagine - spiega l'Aduc in una nota - dell'Antitrust vertera' su tre punti:
a) mancato riconoscimento del credito residuo sulle schede sim dopo la loro disattivazione (ossia, a seguito del diritto di recesso) anche ove i consumatori abbiano rispettato la procedura prescritta dalla societa';
b) imposizione di alcuni oneri, quali, a titolo esemplificativo, l'esborso di 5 euro per conseguire la restituzione del credito residuo, indicato nella "Carta Servizi Tim";
c) mancanza di adeguata informativa al cliente sui tempi entro i quali la richiesta di rimborso verra' evasa dalla societa'.
Fonte:helpconsumatori.it
Agenzia Entrate: indirizzi operativi per la prevenzione e il contrasto dell'evasione
L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 13/E del 9 aprile scorso, ha fornito i punti strategici del cd. decalogo per lo sviluppo dell’attività di prevenzione e contrasto all’evasione del 2009. Nel provvedimento è stato dato il massimo impegno sul fronte dell'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche (anche grazie al controllo di cessioni di beni e prestazioni di servizi di lusso) nonché, sul fronte del controllo, misure più efficaci per chi usufruisce di regimi fiscali agevolativi. E’ stata inoltre prevista una stretta sulle compensazioni per crediti inesistenti e per le attività di tutoraggio per le imprese di grandi dimensioni. La circolare, che trova applicazione nell'ambito della riorganizzazione in atto (a livello centrale, regionale e locale), ha il duplice scopo di focalizzare distintamente l'azione di controllo sulle diverse macro-tipologie di contribuenti nonché quella di adottare metodologie di intervento differenziate per ciascuna macro-tipologia, tenendo conto anche delle specifiche, relative alle realtà territoriali e settoriali.
La circolare tende dunque ad evidenziare il grande peso che riveste l'analisi e la valutazione del rischio di evasione e/o elusione relativa ad ogni macro-tipologia. Tale analisi verrà effettuata dalle nuove Direzioni Provinciali e dal loro lavoro dipenderà l'efficacia dell'attività di controllo. L’obiettivo di questa attività è il recupero delle imposte evase e l'allargamento e un cambiamento dei comportamenti fiscalmente scorretti tali da determinare un allargamento del gettito spontaneo. Per quanto attiene le Direzioni Regionali, queste avranno il compito di controllare e monitorare, attraverso il c.d. tutoraggio, le aziende di grandi dimensioni. A questi uffici è inoltre preposto il compito di definire il quadro di riferimento per l'attività di analisi e controllo degli attuali uffici locali.
Fonte:studiocataldi.itCristina Matricardi)
Toscana: nuove agevolazioni per le aziende
“Garanzia Liquidità” e “Garanzia Investimenti” sono i due interventi dotati di un plafond complessivo di 48,5 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione Toscana a favore delle imprese per consentire loro di ottenere dalle banche finanziamenti destinati a nuovi investimenti, al reintegro della liquidità, alla ristrutturazione del passivo e all'acquisto di scorte.
“L'intervento veicolato tramite Fidi Toscana, che è intervenuta mettendo a disposizione ulteriori 1,5 milioni” - afferma Pietro Bracci Dirigente di Fidi Toscana, “viene realizzato attraverso il rilascio di una garanzia a prima richiesta fino all'80% totalmente gratuita per le imprese su un finanziamento erogato a tassi di interesse estremamente vantaggiosi, in linea con quelli concordati nel Protocollo d'intesa del 2006”.
Le imprese che sono interessate ad avere informazioni sulle due misure agevolative possono contattare il Servizio Finanziamenti di Promofirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio (Renata Mastracca - tel. 055.26.71.609 renata.mastracca@promofirenze.com).
Infine la Camera di Commercio, grazie a una convenzione sottoscritta con il Centro Studi Finanza Firenze (Dipartimento di Scienze Aziendali - Università di Firenze), offre un servizio gratuito di primo orientamento e una prima valutazione circa la struttura finanziaria aziendale. Le imprese interessate possono concordare un appuntamento contattando l'Ufficio Servizi alle Imprese - tel. 055.27.95.571 promozione@fi.camcom.it.
Fonte:lineaedppmi.it
Internet: criminali sfruttano crisi
Nel 2009 i criminali online hanno sfruttato la crisi economica: quasi un terzo delle e-mail spazzatura riguarda offerte di credito fasulle. Lo studio dei laboratori G-data riguarda i primi tre mesi dell'anno. La classifica dei messaggi di spam - che nel periodo considerato hanno rappresentato il 72% di tutte le e-mail inviate nel mondo - vede in seconda posizione, al 19%, la vendita di prodotti di marca contraffatti, seguita da quella di medicine generiche (17%).
Fonte:ansa.it
Regione Puglia, al via il bando per le micro e piccole imprese
E’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 62 del 23 aprile 2009 il bando per le Micro e Piccole Imprese, che di fatto apre la presentazione delle domande.
Denominato “Avviso per l’erogazione di Aiuti ai programmi di investimento promossi da Micro e Piccole Imprese”, il bando è inserito nella manovra anticrisi dell’Assessorato allo Sviluppo economico e mette a disposizione delle imprese che operano nella Regione Puglia risorse pari a 100 milioni di euro.
Possono presentare richiesta le imprese:
- Artigiane: singole o in forma consortile o cooperativa iscritte negli albi di cui alla legge 443/85 (legge quadro sull’artigianato);
- Commerciali: alcune tipologie di imprese di vendita al dettaglio esercizi commerciali di vicinato, medie strutture di livello locale con superficie di vendita da 251 a 600 mq, alcuni servizi di ristorazione, attività di e-commerce
- Altre: non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che realizzano investimenti riguardanti il settore Manifatturiero (sezione “C” - ATECO 2007), delle costruzioni (“F”) e dei servizi di comunicazione ed informazione ("J")
Il bando finanzia investimenti a partire da 30 mila euro finalizzati a:
acquisto del suolo aziendale e opere murarie e assimilate
infrastrutture specifiche aziendali
acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi
acquisto di programmi Informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa
trasferimento di brevetti tramite l’acquisto di brevetti e licenze
spese di progettazione ingegneristica nei limiti del 5% dell’investimento
- PROGETTI AMMISSIBILI: le domande di agevolazione devono riguardare progetti di investimento iniziale di importo minimo pari a 30mila euro destinati alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento o ammodernamento di un’unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione, ad un cambiamento fondamentale del processo di produzione.
- INTENSITA' DI AIUTO: calcolata in base ai costi ammissibili del progetto, non potrà superare il 40% per le microimprese e il 30% per le piccole imprese. Le agevolazioni saranno calcolate su un importo finanziato massimo di: € 400.000,00 per le microimprese e di € 700.000,00 per le piccole imprese. Alle microimprese per gli investimenti in nuovi macchinari ed attrezzature potrà essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non potrà essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 15.000,00.
- MODALITA' DI EROGAZIONE: il contributo è erogato dalla Regione Puglia in un’unica soluzione anticipata con contributo in conto interessi. La Regione Puglia eroga una somma pari agli interessi che l’azienda deve pagare alla banca per ottenere un mutuo. L’erogazione anticipata degli interessi oltre ad abbattere gli interessi sul mutuo di fatto rappresenta per le imprese un contributo a fondo perduto in conto capitale.
- PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: le imprese interessate devono presentare domanda ad un soggetto finanziatore, una banca, che a sua volta, la inoltra alla Regione.
- TERMINI DI PRESENTAZIONE: le domande possono essere presentate a partire dal 23 aprile e prosegue fino ad esaurimento delle risorse.
- INFORMAZIONI: www.sistema.puglia.it
Fonte:spazioimpresa.biz
Campania; Pmi chimiche: 80 mln a chi innova
Centri di ricerca, aziende chimiche, e agro industriali. Sono i principali destinatari degli 80 milioni di euro che il Fondo Speciale per l'Innovazione tecnologica mette a disposizione per finanziare progetti che comportino l'impiego di nuove sostanze nei prodotti di uso comune. L'obiettivo principale è creare prototipi che riescano ad eliminare l'utilizzo degli elementi tossici. La Campania è tra le regioni che si aggiudicano 40 milioni in più di incentivo, a valere sul Pon Ricerca e Competitività 2007-2013. Gli aiuti coprono fino al 20 per cento della spesa sostenuta. Le domande vanno presentate entro il 13 settembre.
Programmi di sviluppo sperimentale che riguardino la ricerca industriale sulle innovazioni di prodotto.
L'ultimo bando del Fit, il fondo per l'innovazione tecnologica voluto dal ministero dello Sviluppo Economico, stanzia 80 milioni di euro per la creazione di nuovi prodotti che possono fare a meno delle sostanze chimiche definite "tossiche" che non rispondono ai criteri del regolamento europeo Reach.
- OBIETTIVI
Lo scopo del bando è chiaro:?sovvenzionare tutte le imprese che riescano nell'intento di acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti o servizi, e per permettere un miglioramento dei prodotti o servizi esistenti. In pratica, saranno premiate le aziende che contribuiranno a miglioramenti delle tecnologie esistenti su prototipi utilizzabili per scopi commerciali.
- RISORSE
Le risorse disponibili per l'attuazione degli interventi sono pari a 80 milioni di euro a valere sul Fondo speciale Rotativo per l'innovazione tecnologica (Fit). Sono previste, però, altre risorse destinate a programmi per le aziende che si trovano nelle regioni definite "Obiettivo convergenza": Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Queste risorse aggiuntive ammontano a 40 milioni di euro, sul Pon Ricerca e Competitività 2007-2013.
Le regioni del Sud si troveranno, quindi, a poter usufruire di 120 mln di euro.
Alle agevolazioni possono essere ammessi i programmi che comportano costi non inferiori a 1 milione di euro.
Il contributo, inoltre, non potrà superare il 20 per cento del costo totale del progetto presentato.
- BENEFICIARI
Potranno beneficiare della misura le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale; le imprese artigiane di produzione di beni; i centri di ricerca industriale con personalità giuridica autonoma; i consorzi e le società consortili, a condizione che la partecipazione delle imprese sia superiore al 50 per cento dell'ammontare del fondo ; le aziende in collaborazione con Università.
- DOMANDE
Le aziende interessate potranno presentare la domanda di partecipazione a partire dal prosimo 13 maggio. Ci saranno poi quattro mesi di tempo per la ricezione dei progetti, con scadenza fissata al 13 settembre.
Il modulo per la richiesta delle agevolazioni, insieme con la scheda tecnica, devono essere compilati in modalità esclusivamente telematice e possono essere scaricati dal sito web www.innovazione.incentivialleimprese.it/legge46, allegando, in formato elettronico, il piano di sviluppo del programma e una dichiarazione sulle dimensioni dell'impresa.
Fonte:denaro.it (jenny giordano)
Prestiti che non si riescono a pagare e debiti insoluti:il fallimento per le famiglie diventa legge?.
Per aiutare le famiglie sommerse dai debiti, arriva dal Governo la proposta di un nuovo piano di rientro anche per le persone fisiche e i piccoli imprenditori insolventi, finora esclusi dalla legge fallimentare, a differenza di quanto avviene nella maggior parte dei Paesi occidentali.
Alle persone fisiche, infatti, non è ancora data la possibilità di concordare un accordo con i creditori, per cui finiscono inevitabilmente per soccombere alle diverse azioni esecutive, concluse spesso dal pignoramento del quinto dello stipendio o addirittura della casa.
Il nuovo disegno di legge prevede la creazione di commissioni specifiche, composte da professionisti del settore, come avvocati, notai e commercialisti, che avranno il compito di verificare la fattibilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ed eventualmente a modificarlo, dopo avere ascoltato anche i creditori. Se necessario, la proposta dovrà essere sottoscritta da uno o più garanti.
In questo modo, il debitore otterrebbe il vantaggio di ridurre l'indebitamento a livelli sostenibili e di programmarne il pagamento nel tempo, evitando il dramma del pignoramento dello stipendio o della casa. Mentre, per quanto riguarda il creditore, il vantaggio principale sarà quello di migliorare, attraverso la procedura concorsuale, la possibilità di recuperare il dovuto senza aspettare i lunghi tempi della tradizionale procedura.
Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)
Regione Lazio; Nuove risorse per occupazione femminile e aree di crisi
"La Giunta regionale del Lazio ancora una volta ha centrato risultati importanti in tema di sostegno occupazionale per le fasce più deboli del mercato del lavoro". Lo ha detto l'assessore regionale al Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili Alessandra Tibaldi in seguito all'approvazione delle delibere relative al Piano per l'occupazione femminile per il 2009-2010 e all'istituzione di un fondo di contrasto alla crisi e per il sostegno alla buona occupazione.
"Il programma per l'occupazione femminile – ha spiegato Tibaldi - prevede un sistema di azioni concrete a favore dello sviluppo occupazionale e del protagonismo sociale delle donne. Mi riferisco, in primo luogo, ai servizi per la conciliazione, al superamento dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, al sostegno alla mobilità territoriale, agli interventi per l'emersione del lavoro non regolare e l'imprenditoria femminile, ai servizi di cura familiare, e infine alle campagne di comunicazione sulle tematiche di genere".
"Queste importanti azioni di sistema – ha poi aggiunto l’assessore - sono state rese possibili grazie ad un'ampia interlocuzione, avvenuta sulla base del 'Libro verde per l'occupazione femminile' elaborato dal nostro assessorato, con le parti sociali, il mondo dell'associazionismo, i rappresentanti del mondo accademico e le cittadine ed i cittadini tutti. Per la realizzazione del piano sono stati stanziati 45 milioni di euro, di provenienza comunitaria, nazionale e regionale".
In relazione alla seconda delibera approvata, Tibaldi ha sottolineato che "con l'istituzione del fondo anticrisi si favoriscono gli interventi mirati all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratrici e lavoratori da parte delle imprese operanti sul territorio regionale, con priorità alle imprese che assumono nelle aree di crisi occupazionale individuate dal Tavolo interassessorile regionale. La gestione del fondo, costituito da risorse finanziarie pari a 60 milioni di euro per il triennio 2009-2001, è demandata alla società regionale Sviluppo Lazio".
Infine, "i finanziamenti bancari che verranno erogati a tasso agevolato, dovranno essere restituiti in 5 anni e potranno essere al massimo di 20 mila euro per dipendente, con un tetto di 30 lavoratori per impresa”
Fonte:sviluppo.lazio.it
È legge il decreto antistupri. L'abc del provvedimento
È legge il decreto antistupri. Con il via libera definitivo del Senato al decreto sicurezza arriva l'arresto obbligatorio in flagranza per violenza sessuale e di gruppo e per atti sessuali con minorenni, viene inserito nel codice penale il reato di stalking, arrivano misure di ammonimento e allontanamento dalla vittima per lo stalker. Previsto anche il gratuito patrocinio per le vittime di stupri, a prescindere dal reddito. La violenza sessuale, gli atti sessuali con minorenni e la violenza sessuale di gruppo sono aggravanti speciali del delitto di omicidio, che determinano la previsione dell'ergastolo. Più difficile per chi compie delitti a sfondo sessuale ottenere benefici penitenziari come l'assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione. Arriva un numero verde in aiuto delle vittime di atti persecutori. Nel provvedimento anche il piano straordinario per la sicurezza che autorizza, fra le altre, i Comuni a impiegare sistemi di videosorveglianza nei luoghi pubblici o aperti al pubblico per tutelare al sicurezza.
Il voto bipartisan ottenuto dal provvedimento a Palazzo Madama (261 sì, 3 no e un astenuto) è frutto dell'eliminazione alla Camera delle contestate norme sulle ronde e sul prolungamento fino a sei mesi della permanenza degli immigrati clandestini nei Centri di identificazione e espulsione. Ci sono poi alcune norme introdotte nel provvedimento che hanno contenuti diversi rispetto al tema della sicurezza. Viene, per esempio, posticipato il termine a partire dal quale gli operatori di telefonia saranno tenuti a conservare i dati relativi alle chiamate senza risposta (occupato, libero e non risponde, non raggiungibile, occupato non raggiungibile). Poi norme sul reclutamento degli ufficiali dei Carabinieri, norme interpretative sul Fondo unico di giustizia e sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro che riguarda le Forze di polizia e le forze armate. Ecco l'abc delle disposizioni contenute nella legge di conversione del decreto sicurezza.
Aggravanti del delitto di omicidio (articolo 1). Con due modifiche all'articolo 576 del Codice penale si prevede come aggravanti speciali del delitto di omicidio, che determinano la previsione dell'applicazione dell'ergastolo, il fatto che esso sia commesso in occasione della commissione del delitto di violenza sessuale, di atti sessuali con minorenne o di violenza sessuale di gruppo, o da parte dell'autore del delitto di atti persecutori (stalking) nei confronti della stessa persona offesa.
Ammonimento allo stalker (articolo 8). Fra gli strumenti di tutela che, possono intervenire anticipatamente rispetto alla pronuncia di una sentenza, con lo scopo di dissuadere lo stalker dal condurre a ulteriori conseguenze il proprio comportamento persecutorio viene introdotto un ammonimento ante causam demandato all'autorità di pubblica sicurezza su richiesta della vittima. La persona offesa può esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza, avanzando al questore richiesta di ammonimento nei confronti dell'autore della condotta. La richiesta dovrà essere trasmessa al questore senza ritardo. Il questore dovrà assumere, se necessario, informazioni dagli organi investigativi e dovrà sentire le persone informate dei fatti. Se l'istanza è fondata, il questore ammonisce oralmente il soggetto, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge. Viene redatto processo verbale, copia del quale è rilasciata al soggetto che ha richiesto l'ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore deve anche valutare l'eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni. Previsto l'aumento della pena per il reato di atti persecutori nei confronti del soggetto già ammonito. Disposta la procedibilità d'ufficio.
Arresto obbligatorio per violenza sessuale (articolo 2). Sono stati inseriti nella lista dei reati per cui è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza la violenza sessuale, la violenza sessuale di gruppo, gli atti sessuali con minorenni, salvo che ricorrano le circostanze attenuanti contemplate.
Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, norma interpretativa (articolo 12-bis). Norma interpretativa relativa all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro: si stabilisce che gli articoli 1 (attività protette) e 4 (persone assicurate) del Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (Dpr 1124/1965) non si applicano al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, che rimangono disciplinate dai rispettivi ordinamenti, fino al complessivo riordino della materia.
Benefici penitenziari (articolo 3). Più difficile per i condannati per alcuni delitti a sfondo sessuale (indizione e sfruttamento della prostituzione minorile, produzione e commercio di materiale pornografico minorile, violenza sessuale di gruppo) l'accesso ai benefici penitenziari (ossia l'assegnazione al lavoro all'esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione previste dal Capo VI dell'ordinamento penitenziario, esclusa la liberazione anticipata). Paletti anche per atti sessuali con minore di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, cessione di materiale pornografico minorile e turismo sessuale. I benefici penitenziari possono essere concessi solo sulla base dei risultati dell'osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno ai detenuti o internati per violenza sessuale semplice o aggravata, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo.
Fonte:ilsole24ore.com
Ville venete, Ecco i finanziamenti
L’Istituto Regionale Ville Venete, con la delibera n. 4 del 16 febbraio 2009, ha approvato il nuovo bando per l’accesso ai finanziamenti per la valorizzazione delle Ville Venete. I dettagli delle contribuzioni, domande entro il 30 ottobre
Villa Emo
Si tratta di misure di sostegno, a fondo perduto, finalizzate a promuovere studi, ricerche, programmi ed iniziative culturali senza scopo di lucro, che abbiano come obiettivo la promozione, la conoscenza e la valorizzazione delle Ville Venete soggette a vincolo, ai sensi del Decreto Legislativo n. 42/2004 e s.m.i.
I contributi - In particolare, sono previsti contributi per le seguenti tipologie di attività:
Studi, ricerche, pubblicazioni, analisi di carattere generale o particolare che abbiano attinenza con il sistema delle Ville Venete;
Programmi ed iniziative culturali, direttamente ed immediatamente finalizzati alla valorizzazione di una o più Ville Venete, in grado di promuoverne migliori condizioni di utilizzo e fruizione, favorendo lo sviluppo della cultura;
Interventi di carattere operativo finalizzati ad assicurare e migliorare la fruibilità dei beni culturali e paesaggistici, in particolare nei casi in cui si rilevi una loro compromissione.
Il contributo massimo concedibile per ogni richiesta è di € 15.000,00. In ogni caso, la misura di sostegno non potrà superare la metà della spesa sostenuta dal richiedente per l’attuazione dell’attività.
Le domande dovranno essere presentate entro il 30 ottobre 2009.
Per maggiori informazioni:
Istituto Regionale per le Ville Venete
Piazza san Marco, 63 – 30124 VENEZIA
Tel. 041-5235606
Fax 041-5225219
Siti Internet: www.irvv.net – www.villevenete.net
Email: segreteria@irvv.net
Fonte:lavocedelnordest.it (Cristian Zurlo)
Influenza messicana, individuati i farmaci efficaci grazie ad una virologa italiana
L’allarme sulla influenza che, partita dal Messico, ha già provocato lo stato d’emergenza negli Stati Uniti d’America e preoccupazioni in tutti gli stati in cui sono arrivati viaggiatori dalle zone infette, ha trovato proprio in Italia un baluardo scientifico di tutto rispetto la cui efficienza si sta mettendo alla prova.
La virologa italiana Ilaria Capua direttrice del Laboratorio di riferimento di Fao e Oie sull'aviaria, presso l'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, aveva voluto creare la banca dati che ha consentito di decifrare in poche ore la sequenza genetica del virus dell'influenza suina.
È merito della banca dati anche se in un tempo altrettanto breve è stato completato l'identikit del virus, dai suoi 'progenitorì di altre specie fino ai farmaci antivirali ai quali è sensibile o resistente.
Capua nel 2006 aveva lanciato sulle maggiori riviste scientifiche internazionali l'appello a mettere in comune i dati in un'unica banca. Ci sono voluti due anni per allestirla e sostituire così la banca ad accesso riservato utilizzata dall'Organizzazione MOndiale della Sanità (Oms). La banca Gisaid (Global initiative for sharing avian influenza data) è attiva dall'agosto scorso e contiene migliaia di sequenze genetiche di virus dell'influenza animali e umani: un archivio unico al mondo, gestito dall'Istituto svizzero di bioinformatica (Sib), una fondazione accademica nata nel 1998.
Una volta sequenziato il virus dell'influenza dei suini, spiega Capua, i Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc) hanno immesso la sequenza in Gisaid: «grazie a tutte le altre informazioni già contenute nella banca - conclude - abbiamo confrontato la nuova sequenza con le altre e abbiamo capito da dove arrivavano i geni e individuato la resistenza gli antivirali»
Fonte:iltamtam.it
Imprese: Pordenone, con "Mosart' finanziamenti agricoli
In provincia di Pordenone e' nato 'Mosart', Mappa delle Opportunita' per lo Sviluppo Agricolo e Rurale del Territorio. Si tratta di un progetto finalizzato a sostenere l'imprenditore agricolo affinche' possa relazionarsi al contesto normativo delle opportunita' di finanziamento e sviluppo del territorio di Pordenone. 'Mosart' e' un sito che fa da supporto alla consultazione dei bandi e delle opportunita' attive nel territorio per l'impresa agricola. Non basta, perche' coinvolge anche i diversi attori istituzionali che sul territorio operano, a vario titolo, nell'ottica di un piu' ampio sviluppo rurale.
'Mosart' e' una sorta di 'assistente personale' on line per la simulazione di piani di investimento personalizzati, cosa che consente una lettura dei testi normativi da un inusuale punto di vista, ovvero quello dell'utente che vuole conoscere in tempo reale cosa puo' praticamente ipotizzare di fare per la sua impresa in quel determinato momento e in relazione al contesto territoriale in cui opera.
'Mosart' puo' fornire informazioni sui bandi attivi del nuovo Programma di sviluppo rurale della regione e sui contributi, di interesse per il mondo agricolo e rurale, concedibili dalla regione, dalla provincia di Pordenone, dalla Comunita' Montana Friuli Occidentale, dalla Camera di commercio Industria Agricoltura ed Artigianato di Pordenone ed altri soggetti istituzionali. Pemette anche di verificare, in tempo reale, strategie di sviluppo e di investimento, l'ammontare dei finanziamenti ottenibili e i requisiti necessari per l'attuazione dei piani ipotizzati anche in relazione alle possibili sinergie con il comparto dell'artigianato e del commercio che spesso costituiscono il fattore di successo di idee imprenditoriali che considerate a se stante stentano a decollare. (segue)
Fonte:libero-news.it
730/2009: detrazione dei canoni di locazione solo per affitti nazionali
Circolare Agenzia delle Entrate del 21 aprile 2009, n.18/E.D. Da quest'anno e' possibile usufruire della detrazione d'imposta anche per spese relative a "canoni relativi a contratti di ospitalita', nonche' agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto dello studio, universita', collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative"... Con questa nuova formulazione dell'art.15, comma 1, lettera i-sexies, che non rende vincolante la detrazione alla stipula di contratti ai sensi delle legge 431 del 1998, si chiede se sia possibile usufruire della detrazione anche se tali spese sono state sostenute all'estero. .
R. L'art. 15, comma 1, lettera i-sexies del Tuir prevede una detrazione d'imposta del 19 per cento per "i canoni di locazione derivanti dai contratti di locazione stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni, i canoni relativi ai contratti di ospitalita', nonche' agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, universita', collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una universita' ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest'ultimo almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa, per unita' immobiliari situate nello stesso comune in cui ha sede l'universita' o in comuni limitrofi, per un importo non superiore a 2.633 euro". Al riguardo si ritiene che il beneficio fiscale in oggetto non possa essere esteso ai contratti di locazione di unita' immobiliari situate all'estero, in quanto la norma, facendo riferimento ai contratti di locazione stipulati ai sensi della legge n. 431 del 1998 e ad altri contratti abitativi stipulati con soggetti individuati dall'ordinamento nazionale (collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro etc.), sembra escludere dall'agevolazione contratti stipulati in base a normative proprie di altri ordinamenti.
Tale interpretazione, peraltro, risulta confermata dalla relazione tecnica alla Finanziaria 2008 (che ha esteso l'agevolazione anche ad alcune ipotesi di contratti di ospitalita' non previste dalla legge n. 431 del 1998), la quale, nell'effettuare le stime di gettito, ha tenuto conto dei soli studenti che alloggiano nel territorio nazionale.
Fonte:ilsole24ore.com
Incentivi per motorini e biciclette 2009: lista dei modelli e sconti per l'acquisto.
Comprare un nuovo motorino o una nuova bicicletta: oggi si può anche con nuovi incentivi statali.Gli incentivi messi a disposizione dal ministero dell'Ambiente, in accordo con l'Ancma, l'Associazione nazionale ciclo e motociclo aderente a Confindustria, sono, infatti, entrati in vigore.
Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro da erogare nel corso del 2009 a tutti coloro che decidono di acquistare una nuova bicicletta (comprese le bici elettriche a pedalata assistita), senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore Euro 2 termico o elettrico (in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato Euro zero o Euro 1).
Per beneficiare degli incentivi basta solo scegliere consultando il listino predisposto dal ministero (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2009/04/incentivi-elenchi-ciclomotori-biciclette.shtml?uuid=c5c9b6bc-303d-11de-8003-258f64802af2), che prevede prezzi ed entità del contributo. Fatta la scelta è sufficiente presentarsi presso un rivenditore autorizzato.
Guidalberto Guidi, presidente di Confindustria Ancma, si dice fiducioso: “Il segmento dei ciclomotori era in forte sofferenza in quanto rimasto tagliato fuori dagli incentivi statali e la disponibilità di questo accordo con il Ministero dell'Ambiente ci consente di equilibrare l'offerta sul mercato e accelerare il rinnovo del parco circolante obsoleto”.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Addio effetto Harry Potter, occhiali solo per 4 bimbi su 10 con problemi
In Italia il 95% dei bambini ha atteggiamenti scorretti nella lettura, nella scrittura, davanti a tv e pc. Ma - in barba all''effetto Harry Potter' (nella foto) - solo il 25% porta gli occhiali, nonostante circa il 66% ne avrebbe bisogno. Così quattro alunni su 10 presentano un difetto visivo, ma non utilizzano gli occhiali. "Più della metà dei bambini della scuola primaria sono inefficienti dal punto di vista del sistema oculomotore, con ricadute sul rendimento scolastico dovute a stress visivo". Non sono rosei i dati della ricerca appena conclusa dall'Albo degli optometristi e da Federottica insieme all'università del Salento su un campione di circa mille bambini delle scuole elementari, anticipati in vista del 35.mo Congresso dell'Albo degli optometristi che si terrà a Verona dal 25 al 27 aprile. Sotto accusa "quell'insieme di atteggiamenti posturali e cognitivi scorretti, diffusi dalla prima alla quinta elementare, legati a un peggioramento graduale dei disturbi visivi". Quasi la totalità dei bambini ha una postura errata mentre fa i compiti, e tutti prendono la penna in modo scorretto. Dallo studio, in particolare, emerge che fin dalla prima elementare i bimbi sviluppano schemi motori scorretti, sia per quanto riguarda la scrittura che la lettura. Ma correggere questi errori si può con la prevenzione, che deve iniziare quando è ancora in atto la formazione motoria. Federottica si batte per la prevenzione nelle scuole grazie a uno specifico progetto, il piano Bimbovisione, attivo nelle strutture scolastiche su tutto il territorio nazionale. La situazione italiana, dicono gli esperti, riflette quella sempre più allarmante di molti altri Paesi. Gli ultimi dati dell'Oms sulla compromissione visiva provocata da errori refrattivi non corretti dico che nel mondo, su 314 milioni di persone con deficit visivi, 153 milioni presentano anomalie determinate da errori refrattivi non corretti. Di queste, 8 milioni sono cieche a causa di mancata prevenzione e correzione, ha detto Silvio Mariotti, oftalmologo e coordinatore del Programma per la prevenzione della cecità Vision 2020. Non si tratta solo di Paesi poveri, anzi la percentuale sembra aumentare proprio in quelli industrializzati. Dai 5 a 15 anni, infatti, la non correzione è dovuta soprattutto alla mancanza di screening, "più elevata nelle aree urbane e industrializzate", dice l'esperto. Così in Italia il 40% degli alunni presenta un difetto visivo ma non utilizza gli occhiali. E il 75% dei lavoratori al videoterminale soffre di disagi oculari come affaticamento, visione offuscata e mal di testa, mentre in generale il 25% di coloro che lavorano al pc ha anche problemi muscolo-scheletrici. Il difetto visivo non corretto si riflette anche su vista e qualità della vita dell'anziano. Secondo studi epidemiologici che saranno presentati al congresso da Robert Sanet, direttore del reparto di Optometria a San Diego (Usa), l'80% della compromissione visiva degli anziani può essere corretta aggiornando la prescrizione degli occhiali e rimuovendo chirurgicamente la cataratta. Da esperimenti diretti è stato infatti dimostrato che su 12 milioni di persone oltre i 65 anni di età in Italia, le cadute potrebbe diminuire del 15% grazie a interventi preventivi. Ogni anno "si dovrebbero eseguire i seguenti esami - raccomanda Sanet - acuità visiva, stato refrattivo, valutazione oculomotoria, valutazione globale binoculare, test di sensibilità al contrasto, valutazione dell'interazione visione/equilibrio, valutazione della salute oculare".
Fonte:studiocataldi.it
Toscana, garanzie regionali per i finanziamenti alle imprese
E' operativa una nuova soluzione per consentire alle aziende toscane di ottenere finanziamenti dalle banche, fino a 500.000 euro, tramite garanzie gratuite che coprono fino all'80% del finanziamento bancario richiesto, con tassi di interesse agevolati.
L'intervento attinge da una dotazione regionale di 48,5 milioni di euro (fondo rischi), ed è gestito da Fidi Toscana, societa' costituita dalla Regione, da Comuni toscani, da associazioni di categoria e dalle principali banche presenti in Toscana.
Le imprese devono essere valutate da Fidi Toscana come economicamente e finanziariamente sane e, in ogni caso, devono rispettare i seguenti parametri:
1) rientrare in una delle classi di rating Fidi Toscana non inferiori a "B";
2) il rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo non può risultare inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato (per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare e ridotto dei prelevamenti di questi ultimi);
3) il rapporto tra oneri finanziari e fatturato non può risultare superiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato (per le imprese alberghiere proprietarie dell'immobile nel quale operano, tale rapporto può essere sotituito dal seguente: Patrimonio netto/Totale attivo non inferiore al 15%).
Operazioni ammissibili
Sono ammessi finanziamenti di durata compresa tra 60 e 120 mesi, finalizzati a:
a) ristrutturazione finanziaria di debiti concessi sotto qualsiasi forma tecnica da istituti diversi da quello finanziatore, a condizione che il tasso d'interesse della nuova operazione risulti inferiore ai tassi di interesse di ciascuno dei debiti a breve da estinguere;
b) reintegro di liquidità a fronte di investimenti già effettuati nell'ultimo triennio;
c) rifinanziamento destinato ad estinguere finanziamenti a medio e lungo termine già erogati da istituti di credito diversi da quello finanziatore;
d) acquisto scorte per un importo non superiore al 20% del fatturato come risultante dall'ultimo bilancio approvato.
Sono contemplati anche prestiti partecipativi, che potranno essere concessi unicamente a favore di società di capitali.
Fonte:primapagina.biz
Umbria: Piano sviluppo rurale , aperti i bandi 2009
Scadranno il 15 maggio i termini per richiedere gli indennizzi e i contributi per l'annualita' 2009 previsti dal Piano di Sviluppo rurale dell'Umbria 2007/2013. A presentare domanda, sulla base delle misure 211, 212, 214 e 215, potranno essere gli agricoltori di zone montane e di aree svantaggiate non montane dell'Umbria, le aziende e gli imprenditori agricoli che si interessano di agricoltura integrata e biologica, di specie animali a rischio, di allevamento di razze suine all'aperto e del miglioramento dei metodi per allevare suini e bovini. E' quanto informa una nota regionale. In particolare, le misure 211 e 212 (che hanno l'obiettivo di compensare gli agricoltori della perdita di reddito e dei costi aggiuntivi dovuti agli svantaggi naturali), vogliono contribuire alla tutela delle risorse naturali disponibili, mantenere e promuovere metodi di produzione agricola rispettosi dell'ambiente, favorire la permanenza della popolazione rurale, garantire un utilizzo continuato delle superfici agricole e favorire una zootecnia attuata con metodi estensivi. Per la prima Misura sono previsti aiuti di 200 euro ad ettaro di ''Sau'' (Superficie agricola utilizzata) destinato a colture annuali arboree specializzate e di 120 euro per ogni ettaro di ''Sau'' riservato ad altri usi dei terreni, come pascoli, prati permanenti e altre colture arboree non specializzate. Per la seconda Misura sono previsti, contributi di 100 euro ad ettaro per le colture annuali o specializzate e 60 per un uso diverso dei terreni.
Entrambi i bandi sono rivolti ad agricoltori, singoli o associati, a enti pubblici o di diritto pubblico che gestiscono a titolo esclusivo terreni agricoli in qualita' di proprietari, usufruttuari o affittuari. La Misura 214, relativa ai pagamenti agroambientali, intende al contrario, proseguire il processo di sensibilizzazione degli agricoltori verso i temi dell'ambiente e della salvaguardia delle risorse, attraverso alcune azioni come la tutela qualitativa e quantitativa delle risorse idriche, la conservazione della biodiversita', la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e la difesa del suolo. La Misura 215, infine, e' volta a migliorare le condizioni di igiene e benessere degli animali nelle aziende zootecniche suinicole e di bovini attraverso il finanziamento di azioni che introducano metodi di allevamento all'aperto. Nel sito della Regione Umbria (www.regione.umbria.it) alla voce ''Bandi'' sono riportate ulteriori informazioni; le domande vanno formulate via internet.
Fonte:asca.it
Terremoto in Abruzzo: istruzioni per la sospensione dei contributi
Inps cir. 21 aprile 2009, n. 59
L'Istituto previdenziale, all'indomani del DPCM 16 aprile 2009 con il quale sono stati individuati i comuni danneggiati dal sisma, emana le prime importanti istruzioni in merito:
- alla sospensione dei termini prescrizionali e delle procedure esecutive;
- ai soggetti interessati alla sospensione contributiva e ai periodi contributivi oggetto della medesima sospensione;
- alle modalità operative per aziende, artigiani e commercianti, liberi professionisti e committenti tenuti al versamento dei contributi alla gestione separata ex art. 2, comma 26, legge n. 335/1995, aziende agricole assuntrici di manodopera, lavoratori agricoli autonomi e concedenti a piccola colonia e compartecipazione familiare.
Fonte:ilsole24ore.com
Emilia Romagna: un nuovo bando per le PMI
Con delibera di Giunta regionale n. 445 del 6 aprile 2009 è stato approvato il bando a favore delle piccole imprese in attuazione dell'attività che prevede interventi per lo sviluppo e le qualificazione delle attività a supporto della fruibilità del patrimonio culturale ed ambientale.
L'attività prevede l'incentivazione di interventi rivolti ad imprese, singole o associate, operanti nei settori del commercio, dei servizi e del turismo strettamente connessi agli interventi di sviluppo realizzati da soggetti pubblici e selezionati in base alla attività di finanziamento prevista dall'azione 4.1.1 dello stesso programma POR Fesr 2007-2013.
Gli interventi dovranno essere realizzati nelle aree indicate nei programmi di valorizzazione territoriale provinciale (PVPT) o in alternativa dovrà essere comprovata una stretta connessione con le linee strategiche indicate negli stessi programmi. Il grado di coerenza con i PVPT è altresì uno degli elementi di valutazione più importanti per determinare la graduatoria dei progetti. E' indispensabile quindi che prima della presentazione della domanda si verifichino i contenuti del PVPT della Provincia ove si intende realizzare l'intervento, documento disponibile sui siti provinciali il cui link è disponibile alla presente pagina.
Tra gli interventi ammessi dal bando, realizzazione, recupero, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento, riqualificazione, ammodernamento ed introduzione di innovazioni connesse con l'attività svolta; l'attivazione o riqualificazione di esercizi polifunzionali (ai sensi dell'art. 9 della L.R. 14/99); l'introduzione e lo sviluppo di servizi on line e del commercio elettronico.
L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale dal 30% al 50% della spesa ammessa (per un importo massimo di 200mila euro) concesso secondo la regola "de minimis".
Il costo complessivo dell'intervento non può essere inferiore a 30mila euro.
La domanda dovrà essere presentata entro il 20 luglio 2009 alla Provincia in cui si realizza l'intervento agli indirizzi indicati all'allegato F, esclusivamente con raccomandata A/R. Sulla busta dovrà essere apposta la dicitura “Domanda ai sensi dell’Attività4.2.1. POR-FESR 2007-2013”.
Fonte:ermesimprese.it
Bonus ricerca: "click day"prorogato al 6 maggio
Il "click day" per prenotare l'accesso al bonus ricerca, previsto inizialmente per domani 22 aprile, slitta alle ore 10 del 6 maggio e, per i progetti già avviati alla data del 28 novembre, il termine ultimo di presentazione è rinviato alle ore 24 del 5 giugno 2009, pena la decadenza dal contributo.
Le nuove disposizioni contenute nel provvedimento del direttore dell'Agenzia pubblicato oggi sul sito, tengono conto delle richieste avanzate dagli operatori del settore tessile e della moda che hanno riscontrato alcune difficoltà gestionali del software. Il rinvio è accordato anche in considerazione della circolare del ministero dello Sviluppo economico del 16 aprile, che ha fornito alcuni chiarimenti interpretativi nel merito.
Lo slittamento dei termini consentirà a tutti i "possibili" fruitori del bonus di "allenarsi" per più giorni nell'utilizzo del software "CREDITORS", già in rete sul sito dell'Agenzia, che permette l'invio telematico della richiesta al Centro operativo di Pescara.
Le modalità di trasmissione del formulario (modello FRS) restano inalterate. In particolare, i soggetti interessati, gli intermediari abilitati o, ancora, la società appartenente al gruppo (in caso di gruppi societari), possono utilizzare due canali telematici:
Fisconline, a cui possono accedere tutti i contribuenti e le società e gli enti sostituti di imposta, per non più di 20 soggetti, che non abbiano già l'abilitazione al sistema Entratel
Entratel, riservato ai professionisti, ai soggetti autorizzati alla trasmissione delle dichiarazione dei contribuenti e alle società ed enti che devono presentano il 770 per più di 20 soggetti.
Per i dettagli sull'utilizzo del software vedi articolo del 16 aprile.
Fonte:nuovofiscooggi.it
Aumenti tariffe Autostrade: pedaggi al casello saranno più cari dal 1 maggio 2009
Scatteranno dal prossimo 30 aprile i nuovi aumenti delle tariffe autostradali, in Veneto si registreranno aumenti compresi dall’1 al 2%. Per gli utenti delle autostrade venete, dunque, dopo i rincari destinati a ripianare i debiti contratti per realizzare il Passante di Mestre, sono in vista altri aumenti.
“Dal primo maggio, dunque, ci sarà lo sblocco delle tariffe per tutte le concessionarie che hanno i requisiti”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli. Il comparto autostradale sembra, comunque, essere il ad aver risentito pochissimo della crisi economica, nonostante il ritardo negli adeguamenti delle tariffe. Il suo quadro nel 2008 si conferma sostanzialmente immutato, rispetto allo scorso anno.
Aiscat ha registrato una modesta flessione del volume di traffico complessivo, un ulteriore sensibile miglioramento di tutti i principali indici di sicurezza. Gli introiti da pedaggio di competenza sono stati pari a circa 4,5 miliardi. con un incremento dell'1,6% rispetto all'esercizio precedente. Mentre gli introiti lordi (che considerano l'Iva del 20% sui pedaggi e le devoluzioni destinate all'Anas), ammontano a circa 5,7 miliardi di euro.
Nel frattempo, le concessionarie autostradali, in cambio della possibilità di aumentare le tariffe, sono pronte a investire oltre 4 miliardi di euro per il 2009.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Digitale terrestre, via libera a 5 nuove reti
Con la delibera dell' Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) approvata l'8 aprile 2009 viene definito il percorso per il definitivo spegnimento delle reti analogiche (switch off), previsto per la fine del 2012, la conversione delle reti digitali esistenti e l'incremento dell'offerta delle frequenze disponibili per nuovi operatori. Le 21 reti disponibili in digitale verranno divise in otto reti destinate alla conversione di quelle analogiche; altre otto alla conversione delle reti digitali esistenti; le cinque reti rimanenti, invece, andranno sul mercato, stimolando la concorrenza nell'offerta, considerata anche la disponibilità della capacità di trasmissione (ogni frequenza è in grado di trasportare da quattro a sei/sette programmi). Nello specifico, la delibera stabilisce che: 8 reti saranno destinate alla conversione delle attuali reti analogiche. Gli operatori nazionali esistenti avranno assegnata capacità di trasmissione sufficiente per la trasmissione dei programmi a definizione standard ed ad alta definizione. 8 reti digitali saranno dedicate alla conversione in tecnica singola frequenza delle attuali reti digitali esistenti che oggi utilizzano il sistema meno efficiente della multifrequenza. Ciascun operatore avrà diritto alla conversione delle reti digitali attualmente operanti; all'esito della conversione dell'attuale sistema televisivo nazionale risulterà disponibile un dividendo nazionale di 5 reti. Le 5 nuove reti consentiranno l'entrata in onda di nuove emittenti non ancora presenti sul mercato. Dal dicembre 2003 è iniziata nel nostro Paese l'era della televisione digitale terrestre. In precedenza la diffusione televisiva terrestre avveniva esclusivamente in modalità analogica. La Sardegna è la prima regione italiana ad aver concluso il passaggio definitivo al digitale terrestre lo scorso 31 Ottobre. Il prossimo obiettivo è la Val D'Aosta. La transizione al digitale terrestre coinvolgerà progressivamente tutte le Regioni italiane.
Fonte:newsletter.palazzochigi.it
Pmi Campania: bando ICT da 25 mln
Un nuovo bando della Regione Campania punta a modernizzare le imprese del territorio grazie alle tecnologie ICT. Pronti 25 milioni di euro per le Pmi
La modernizzazione delle imprese passa necessariamente attraverso l'ICT. Con questo spirito si apre il bando della Regione Campania che promuove lo sviluppo delle Pmi del territorio, mettendo a disposizione un totale di risorse pari a 25 milioni di euro.
Il bando, già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione, realizza uno dei punti del programma operativo regionale previsti per il periodo 2007-2013.
Per fruire delle agevolazioni economiche le aziende dovranno presentare, entro il 10 luglio, un progetto contenente le iniziative di miglioramento del processo imprenditoriale mediante l'innovazione tecnologica.
In base al potenziale delle rispettive proposte, le Pmi partecipanti verranno inserite in una graduatoria propedeutica all'erogazione ordinata dei fondi. Si potrà richiedere fino a 200mila euro, attraverso un regime di aiuti in "de minimis".
Nell'esaminare i progetti, tra i criteri disponibili per la valutazione, verrà considerato il grado di qualità e innovazione nel completamento dei processi e delle infrastrutture ICT; il grado di miglioramento del prodotto o del servizio offerto; l'aumento di competitività e l'incidenza dei giovani e delle donne sul patrimonio umano dell'azienda.
Le aree di applicazione dei finanziamenti sono molteplici e contemplano sia aspetti di progettazione e direzione lavori, sia studi di fattibilità tecnica ed economica. L'investimento potrà coprire le spese di acquisto di macchinari e strumentazioni, di brevetti e software, oppure di servizi informatici in generale.
Fonte:pmi.it (Alessandro Vinciarelli)
Consumi. Il negozio virtuale piace sempre di più
Nella grande vetrina virtuale all'italiana, si trovano oggetti appartenenti a ogni categoria merceologica: dai prodotti tipici ai giocattoli, dagli accessori personali ai viaggi, passando per i libri, CD, biglietti per concerti. Gli oggetti in vendita su Internet sono quindi sempre più numerosi e sempre più italiani comprano ormai prevalentemente on line.
Secondo un'elaborazione dalla Camera di Commercio di Milano su dati Istat 2008, sono infatti ben 4.586 le imprese del commercio elettronico censite in Italia nel 2008, in crescita del 34% rispetto all'anno precedente e del 610% dal 2004.
Tra le regioni pilota delle vendite on line, Lombardia e Lazio segnano il record, con rispettivamente il 17,9% (+662% in quattro anni, +40% dal 2007) e il 14,1% (+835% in quattro anni, +39% dallo scorso anno) del totale italiano di settore, seguite da Campania (8,5% nazionale) e Piemonte (8,2%).
Ma chi è il consumatore-tipo del grande negozio virtuale? Secondo l'elaborazione, sono soprattutto gli uomini (35% contro il 22% delle donne) e i giovani tra i 25 e i 34 anni (36,5%) ma anche quasi un over 65 su cinque (18,1%). I beni e i servizi più acquistati, sono in primo luogo libri e riviste (27,9%) gli acquisti preferiti dagli over 65, mentre abiti e articoli sportivi sono gli articoli più acquistati da chi ha meno di 20 anni (25,8%), insieme a film e musica (20,4%).
Ed ecco le regole suggerite ai consumatori che vogliono effettuare acquisti sicuri on line. Innanzitutto, verificare la sicurezza del sito, le certificazioni, i codici di condotta e loghi che i negozi virtuali espongono come segno distintivo. Il sito deve spiegare inoltre che tipo di misure di sicurezza adotta per la transazione con apposita simbologia. Alcuni fornitori prevedono infatti che si possa verificare on line lo stato del proprio ordine e spedizione. Se previsto, il venditore deve quindi dare conferma e ricevuta dell'ordine, indicando tempi, costi di consegna e possibilità di recesso. Prima e indipendentemente dall'acquisto, è bene sapere che il fornitore deve rendere disponibile sul sito il contratto a titolo informativo, insieme al contatto a cui poter indirizzare eventuali reclami.
Infine, in caso di lite, si può conciliare gratis fino al 30 settembre prossimo, grazie al servizio www.risolvionline.com della Camera di Commercio di Milano.
Se la lite riguarda il nome del sito ci si può rivolgere alla Camera arbitrale, accreditata in Italia presso il Registro del Country Code Top Level Domain ".it", l'ente italiano che gestisce i domini web registrati come ".it". Regolamento è modulistica sono scaricabili all'indirizzo: http://www.camera-arbitrale.it/risolvi.php?sez_id=13&lng_id=7, chiamando il +39 02-8515.4522, o mandando una mail a nomiadominio@mi.camcom.it.
Fonte:helconsumatori.it (Flora Cappelluti)
Dichiarazione infedele: i versamenti bancari delineano l'entità dei ricavi dell'impresa
In caso di dichiarazione infedele, i dati documentali e contabili acquisiti, anche sull'ammontare di versamenti bancari, delineano un quadro, esaustivo, del reddito d'impresa e dell'imposta evasa che supporta la ritenuta infedeltà della dichiarazione annuale sui redditi.
Infatti, i versamenti bancari, in mancanza dell'indicazione di una diversa fonte di reddito, correttamente vengono ricondotti all'unica attività imprenditoriale svolta dal ricorrente e considerati reddito effettivo su cui calcolare l'ammontare dell'imposta con riflessi positivi sul superamento delle soglie di punibilità.
E' quanto stabilito dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione nella sentenza del 17 aprile 2009, la n. 16312. , condividendo il ragionamento dei gliudici di merito che avevano ritenuto il ricorrente, imprenditore, colpevole di avere omesso, al fine di evadere l'imposta sui redditi, di indicare maggiori ricavi relativi ad un anno di imposta.
Abstract della sentenza
"La corte territoriale condivideva le argomentazioni della sentenza di primo grado rilevando che il rinvenimento di documenti occulti attestanti l'avvenuto compimento di operazioni commerciali da parte dell'imprenditore senza la relativa registrazione nei libri contabili obbligatori consentisse di rideterminare l'entità dei ricavi dell'impresa, non solo alla stregua delle loro risultanze, ma anche in base ai versamenti eseguiti sul conto corrente acceso dal P., per non avere egli provato di avere inglobato tali versamenti nella determinazione del reddito dichiarato ai fini impositivi.
Per la sicura inattendibilità dei libri contabili era, quindi, possibile procedere alla ricostruzione del reddito d'impresa tenendo conto delle suddette emergenze.
(...)
Sull'affermazione di responsabilità, i giudici di merito, senza procedere ad accertamento induttivo, hanno assolto l'obbligo della motivazione spiegando congruamente le ragioni del proprio convincimento sui punti enunciati in ricorso ritenendo che i dati documentali e contabili acquisiti, anche sull'ammontare di versamenti bancari, hanno delineato un quadro, esaustivo, del reddito d'impresa e dell'imposta evasa che supporta la ritenuta infedeltà della dichiarazione annuale sui redditi.
Infatti, i versamenti bancari, in mancanza dell'indicazione di una diversa fonte di reddito, correttamente sono stati ricondotti all'unica attività imprenditoriale svolta dal ricorrente e considerati reddito effettivo su cui calcolare l'ammontare dell'imposta con riflessi positivi sul superamento delle soglie di punibilità [neanche contestate in ricorso].
Non ha, quindi, alcun fondamento la censura del ricorrente che sollecita una valutazione del fatto diversa da quella adottata dai giudici dell'appello, che è inammissibile perché il controllo di legittimità non può investire l'intrinseca adeguatezza della valutazione dei risultati probatori, riservata al giudizio di merito."
Fonte:ilsole24ore.com
Cassazione: vietato andare in moto al lavoratore in malattia
Il lavoratore che resta casa per malattia non può concedersi di fare un giro in motocicletta. L'avvertimento arriva dalla Cassazione secondo cui l'utilizzo della propria moto denota scarsa attenzione alla propria salute e ai relativi doveri di cura ritardandone la guarigione. Sulla scorta di tale principio la Corte (sentenza 9474/2009) ha accolto il ricorso di una clinica privata e si era opposta alla reintegrazione nel lavoro di un dipendente che era stato sorpreso, durante un'assenza per malattia, a recarsi al mare con la sua moto. In quel giorno tra l'altro il lavoratore, dopo essersi fatto il bagno al mare, aveva raggiunto un'altra azienda in cui svolgeva una seconda attività in qualità di direttore sanitario. I giudici della Corte non hanno contestato il fatto che lavoratore svolgesse un secondo lavoro, avendo rilevato che il suo primo impiego era comunque in part-time. La corte piuttosto ha fatto rilevare che il lavoratore nonostante la sua malattia (artrosi all'anca) si fosse messo alla guida di una moto di grossa cilindrata prima per andare in spiaggia e poi per recarsi alla seconda attività lavorativa. Secondo la Cassazione il lavoratore ha mostrato scarsa attenzione alla propria salute e ciò è dimostrazione del fatto che lo stato di malattia non era assoluto e non impediva comunque l'espletamento di una attivita' ludica o avorativa. In precedenza la corte d'appello aveva revocato il licenziamento del medico sostenendo che l'aver guidato una moto e l'essersi recato al mare per fare i bagni, non erano attività in contrasto con gli obblighi di cure e riposo in modo da compromettere ulteriormente la guarigione. Contro tale decisione è stata la Clinica a rivolgersi alla Suprema Corte evidenziando che l'uso della motocicletta durante la malattia per andare al mare non era certo atteggiamento propriamente tipico di un malato. Accogliendo il ricorso la Corte ha ricordato che "l'espletamento di altra attivita' lavorativa ed extralavorativa da parte del lavoratore durante lo stato di malattia e' idonea a violare i doveri contrattuali di correttezza e buonafede nell'adempimento dell'obbligazione, posto che il fatto di guidare una moto di grossa cilindrata, di recarsi in spiaggia e di prestare una seconda attivita' lavorativa sono indici di una scarsa attenzione ai doveri di cura e ritardano la guarigione". Sara' ora la Corte d'Appello di Napoli a dovere riesaminare il caso.
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
Savona: bandi per 22 milioni di euro a favore del turismo
“Destagionalizzare e sostenere il turismo, risorsa portante della nostra regione”. Così ha spronato una platea di operatori del settore Margherita Bozzano, assessore regionale al Turismo, intervenuta stamane, presso la Camera di Commercio di Savona, a margine della presentazione dei bandi di finanziamento “Qualitas Turismo”.
L’iniziativa si è, dunque, rivelata l’occasione per fare un bilancio della situazione relativa al comparto turistico, una fra le principali risorse economiche ed occupazionali della nostra provincia, individuando anche le fragilità del sistema Liguria e gli aspetti da migliorare. “Il turismo è un settore trainante per l’economia ligure e soprattutto savonese – ha esordito il presidente della Camera di Commercio, Giancarlo Grasso, che nel suo intervento di apertura ha puntato il dito sull’inadeguatezza delle infrastrutture viarie e ferroviarie oltre che rimarcato il concetto di destagionalizzazione – nel tempo abbiamo avuto una contrazione delle presenze, per cui ora dobbiamo attrezzarci per recuperare. Il momento è critico, non solo nel turismo, ma proprio è nei momenti difficili che bisogna far uscire le idee migliori; perciò mi auguro che questa iniziativa faccia ben sperare nel futuro”.
“Un’occasione sia per fare il punto della situazione, sia per pianificare il futuro – gli ha idealmente fatto eco l’assessore -. Pianificare è, infatti, ormai indispensabile: il turismo, nonostante un periodo globalmente difficile registra incrementi, ma è un settore in forte cambiamento. Oggi si fanno vacanze più brevi, ma ripetute, il rapporto qualità prezzo diventa prioritario e la comunicazione diventa una cosa ovvia anche per le prenotazioni. Ormai, oltre il 50% di chi vuole andare in vacanza, si rivolge al web ed un crescente numero di persone vuole prenotare on line non solo il biglietto aereo, ma anche tutto il resto. Ormai la vacanza è sempre più motivo per scoprire qualcosa di nuovo; registriamo infatti questa tendenza sia per la clientela italiana, sia per quella internazionale”.
Insomma, un settore con ampi margini di rilancio, ma che necessita di sostegno: “Per il turismo si parla da tempo dell’abbattimento dell’Iva al 10%, imposta che in altri Paesi è più bassa, per non parlare della questione dei canoni demaniali – prosegue la Bozzano –; il settore turistico è costituito prevalentemente da microimprese che rappresentano un decimo dell’economia sia come Pil, sia come occupazione, quindi non va bene che il Governo centrale non le comprenda tra gli ammortizzatori sociali”.
Tuttavia nella nostra regione le difficoltà per il settore sono anche di carattere infrastrutturale: “La Liguria è una delle destinazioni più apprezzate, di una bellezza straordinaria, tanto affascinante quanto fragile, dal punto di vista ambientale e dei collegamenti stradali e ferroviari, oltre che aerei – afferma l’assessore –; non è facile, ma si sta facendo qualcosa anche in questo senso: ad esempio nei fondi FAS dello Stato, con 340milioni di euro compresi in questa partita, ci sono 185 milioni dedicati alle infrastrutture a partire dall’Aurelia bis>. Investimenti per provare a invertire una rotta non certo positiva. “Nel 2005, era un dato di fatto, peculiare della nostra regione: dagli anni novanta si è avuto un forte calo di presenze, da 17 a 14 milioni, ed abbiamo perso ben un quarto delle strutture ricettive - sostiene l’assessore; l’obiettivo è stato, quindi, la riqualificazione della ricettività turistica, ridare redditività alle imprese, ridurre la rendita di posizione dalle seconde case, un fenomeno che ha ripercussioni anche sociali con quotazioni immobiliari alle stelle, ormai a livello della Costa Smeralda”. La Regione, spiega ancora la Bozzano, ha dunque attuato una serie di strumenti legislativi: “Con la “legge uno” abbiamo puntato sulla riorganizzazione turistica regionale e il rilancio dell’Agenzia regionale di promozione turistica – afferma – mentre con la “legge due”, attesa dal 1982, abbiamo creato il primo provvedimento regionale che risponde alla richiesta di armonizzazione delle imprese ricettive, di classificazione degli stabilimenti balneari e degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico. E’ una prima piattaforma per prevedere anche classificazione degli alloggi in affitto che tuttora sfuggono”.
L’assessore ricorda anche la creazione dell’ “Osservatorio turistico regionale”, finanziato con 200mila euro l’anno: “E’ importante capire quali sono i target turistici più interessanti; a breve, ci sarà il primo rapporto annuale – spiega -. Il mercato c’impone di selezionare i nostri obiettivi: la destinazione generalista non è in grado di rimanere sul mercato, occorre presentarsi con nuove motivazioni di viaggio; e la Liguria ha tutti gli strumenti per farlo, per avere una stagione di almeno dieci mesi l’anno. Il turismo deve essere il motore di una economia regionale che porti ricchezza non solo alle imprese, ma anche agli addetti al settore; anche qui la stagionalizzazione presenta un limite>.
Queste sono quindi le premesse del “piano triennale del turismo”: “Un piano che punta ad un turismo sostenibile per destagionalizzare appunto e internazionalizzare i flussi – ribadisce la Bozzano –; abbiamo individuato linee di prodotto tematiche come sport, arte e cultura, enogastronomia o congressuale, e queste linee saranno attuate col piano marketing dell’agenzia regionale”.
Importante anche l’individuazione dei “sistemi turistici locali” interessati anche da robusti investimenti che riguardano in particolare la nostra provincia: “ Nell’ambito di una spesa di 6 milioni di euro complessivi, all’“Italian Riviera”, ossia al Savonese, ne vanno 1,7 milioni con il finanziamento pubblico dell’80% a fronte di un investimento privato del 20%. E’ un modello ispirato all’Emilia Romagna di Vasco Errani negli anni ’90 dove però il pubblico interveniva solo per la metà: l’obiettivo è qualificare e potenziare i pacchetti commerciali di offerta”.
In altre parole, una grossa chance per gli operatori del territorio. L’assessore però sottolinea con un po’ di preoccupazione la situazione di ritardo in cui si trova il Ponente: i due ambiti territoriali ad ovest di Genova – e dunque compreso il nostro - non hanno infatti ancora presentato progetti da finanziare: “L’area di Portofino ha presentato progetti per 800mila euro, il Genovesato per 717mila, mentre per Riviera dei Fiori e Italian Riviera non sono ancora stati presentati i progetti – commenta la Bozzano - ho mandato una circolare sul tema e so che si sta lavorando alacremente, ma purtroppo non abbiamo ancora ricevuto i progetti”.
Comunque per il Ponente e per le già citate criticità nei trasporti si intravede una buona notizia, annunciata proprio dall’assessore, che riguarda anche lo scalo Panero di Villanova d’Albenga: “I collegamenti aerei sono adesso alla base di una legge da poco approvata, una legge dotata di un milione di euro – spiega –; come Regione abbiamo incontrato gli amministratori degli aeroporti di Genova ed Albenga che hanno manifestato l’intenzione di presentarsi insieme sul mercato nazionale. La legge, con il previsto stanziamento, servirà quindi per l’attivazione di nuove frequenze aeree, specie con voli low cost e il miglioramento delle strutture di accoglienza. Non solo, il presidente Burlando ha promesso che presto sarà possibile individuare nuove risorse su questo tema”.
Collegamenti reali, ma anche virtuali: il rilancio del turismo passa anche e soprattutto dalla rete: “Sono disponibili per la formazione fondi europei per 395 milioni di euro – ricorda la Bozzano -; abbiamo individuato i fabbisogni nelle categorie del turismo e stiamo individuando processi formativi di assistenza e supporto alle categorie, specie sul web”. Infine il progetto “Qualitas Turismo”, presentato proprio oggi. Il bando, derivato dalla legge regionale 15, in estrema sintesi prevede tre modalità di finanziamento che riguardano piccole imprese e cooperative del settore turistico: dagli alberghi alle Rta, dalle locande ai campeggi, dagli stabilimenti balneari ai villaggi turistici. La modalità “aiuti rimborsabili” prevede un finanziamento a tasso agevolato (investimento da 250mila a 500mila euro) nell’arco di 15 anni con rate semestrali posticipate e tasso al 2%. L’opzione “contributi in conto interessi” (investimento da 150mila a 350mila euro) dura invece 10 anni al tasso di riferimento europeo. Entrambi i bandi sono riservati a opere di realizzazione, ristrutturazione straordinaria, ammodernamento, risparmio energetico. Infine la modalità “contributi in conto capitale” (da 30mila a 150mila euro di investimento) prevede un contributo a fondo perduto che copra il 30% dell’investimento per le imprese, il 50% per consorzi e cooperative. L’erogazione è ammessa per interventi di acquisto attrezzature, allestimento servizi di prenotazione e adeguamento alla sicurezza o all’accesso per i portatori di handicap.
Il bando scade il 30 giugno 2009. Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi a www.regione.liguria.it a www.filse.it o al numero verde 800.445445.
Fonte:savonanews.it
The Travel & Tourism Report 2009: Italia ferma al 28° posto
L'appuntamento con il Rapporto sulla competitività nel settore viaggi e turismo (The Travel & Tourism Report 2009) del World Economic Forum non si conferma positivo per il nostro paese: l'Italia infatti è ancora al 28° posto in classifica, stessa posizione dello scorso anno.
Quali sono, quindi, secondo il rapporto i punti nevralgici che impediscono il pieno sviluppo e competitività dell'industria turistica italiana?
"Il principale punto debole del nostro paese è la competitività dei prezzi, parametro per cui occupiamo gli ultimi posti della classifica (130°), altre gravi pecche riguardano la sicurezza (90°), le politiche di regolamentazione (71°) e la sostenibilità ambientale (51°). Si registrano risultati positivi, invece, per le infrastrutture turistiche (3°) e per le risorse culturali (5°). Quanto alle politiche di regolamentazione, occupiamo il 111esimo posto per 'trasparenza della politica di governo. Sul fronte ambientale, invece, i peggiori risultati riguardano la sostenibilità dello sviluppo dell'industria turistica (119°) e le emissioni di Co2 (93°)." (Fonte Federturismo-Confindustria)
Dal sito Federturismo-Confindustria è possibile scaricare l'intero rapporto
Fonte:ilsole24ore.com
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