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Cassazione: scattano le manette per marito che non si sa controllare
Giro di vite contro gli episodi di violenza in famiglia. La Corte di Cassazione ha infatti stabilito che se un marito violento non è in grado di controllarsi e, nonostante una precedente condanna continua a maltrattare la consorte, l'unica misura adeguata per scongiurare il pericolo di una recidiva è l'arresto. La Corte (Quinta sezione penale sentenza n.7775/2009) ha così convalidato la misura della custodia cautelare nei confronti di un uomo indagato per i reati di violenza privata, minaccia grave e lesioni aggravate in danno della moglie. Secondo Pizza Cavour l'arresto del marito violento si rende necessario "proprio per l'incapacita' di autocontrollo" che rende concreto il "pericolo di recidiva". Nel ricostruire la vicenda i supremi giudici evidenziano che l'uomo nonostante una precedente condanna, a soli tre mesi di distanza aveva ripreso a maltrattare la moglie. Segno, spiega la Suprema Corte, del fatto che l'uomo non ha "alcuna capacita' di autocontrollo" e che la vicenda non è da considerarsi come una semplice lite tra cobiugi passionali ma in una vera e propria aggressione unilaterale, nel corso della quale la donna ha riportato lesioni gravi. Dunque "è proprio dall'incapacità di autocontrollo riscontrata nella personalità di [...] che il tribunale correttamente trae la giustificazione dell'esclusiva adeguatezza della massima misura restrittiva".
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
Bergamo: Camera Commecio, riapre bando per contributi a PMI
In arrivo aiuti alle piccole medie imprese. La Camera di Commercio di Bergamo riapre il bando per l'assegnazione di contributi per l'abbattimento dei costi di partecipazione a missioni imprenditoriali all'estero organizzate dall'1 marzo al 31 dicembre 2009 da soggetti accreditati. L'iniziativa da attuazione all'Accordo di programma tra le Camere di Commercio lombarde e Regione Lombardia che, anche per il 2009, hanno lanciato una serie di azioni per sostenere le aziende che operano sui mercati internazionali.
Per la riapertura del bando sono stati stanziati 2.400.000 euro, di cui potranno usufruire le piccole e medie imprese artigiane e non, che siano iscritte al Registro imprese di una delle Camere di Commercio lombarde, attive e in regola con il versamento del diritto annuale. Il valore del Voucher e' determinato in base al Paese di destinazione della missione economica. Il contributo copre i servizi che vengono fatturati dai soggetti attuatori e che riguardano informazione sul Paese, ricerca e selezione di partner locali, organizzazione di incontri d'affari, interpretariato e assistenza in loco ma non concorre alla copertura dei costi di viaggio, vitto e alloggio
Fonte:libero-news.it
Latte 'inquinato', giudice condanna nestle' e tetra pack a risarcimento
Il giudice di pace di Giarre ha condannato la Nestlé Italiana e la Tetra pack international, in solido tra loro, al pagamento dei danni, patrimoniale e non, a favore dei genitori che avevano utilizzato latte Nidina per le loro due figlie che conteneva l'Itx un tipo di inchiostro utilizzato nella fabbricazione di imballaggi. Lo rende noto il Codacons, sottolineando che "è la prima sentenza del genere pronunciata in Italia".
Il giudice Salvatore Fisichella ha stabilito che "la commercializzazione del 'prodotto inquinato' comporta una responsabilità di natura contrattuale ed extracontrattuale in quanto si profila anche una ipotesi di responsabilità per il danno alla salute che la commercializzazione comporta".
Il giudice di pace ha ritenuto che "gli attori hanno fornito prova idonea che a seguito dell'acquisto del latte Nestlé e della somministrazione dello stesso alle proprie figlie, subirono un danno di natura psicologica determinato dal turbamento e dalla preoccupazione che la prole possa essere contaminata a causa della sostanza 'inquinante'".
L'inchiesta prese l'avvio il 22 novembre del 2005 da un fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno che sfociò nel sequestro, eseguito dal corpo forestale, di 30 milioni di latte per bambini.
Fonte:ansa.it
Scadenze fiscali minuto per minuto. Un riepilogo sul “milleproroghe”
Dichiarazioni dei redditi, Ici, Irpef, tasse automobilistiche. Il decreto coinvolge l’area tributaria a tutto tondo
Strada spianata per il decreto “milleproroghe”. Approvato definitivamente dalla Camera il disegno di legge di conversione del Dl 207/2008, si attende ora solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Tra le principali novità fiscali, lo slittamento dei termini dal 31 luglio al 30 settembre per l’invito telematico di Unico e della dichiarazione Iva.
- Aggiornato il calendario di Unico
Il “milleproroghe” ha apportato delle sostanziali modifiche alle norme del Dpr 322/98 sulle modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all’Irap e all’Iva.
Slitta dal 31 luglio al 30 settembre il termine ultimo per l’invio telematico delle dichiarazioni delle persone fisiche, delle società di persone e dei soggetti a essi assimilati, e dei dati Irap.
I contribuenti Ires, inoltre, possono presentare per via telematica la dichiarazione entro l’ultimo giorno del nono mese successivo (e non più entro il settimo mese) a quello di chiusura del periodo d’imposta.
Novità anche sul fronte Irap. Viene eliminato, infatti, l’obbligo per i soggetti con periodo d’imposta che coincide con l’anno solare, di presentare nella dichiarazione Unico i dati relativi all’imposta regionale sulle attività produttive. La dichiarazione Irap, dal periodo d’imposta 2008, va, quindi, presentata autonomamente, tramite specifico modello.
E’ il 31 luglio, e non più il 31 marzo, l’ultimo giorno utile per la trasmissione telematica all’agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d’imposta dei dati fiscali e contributivi.
Per la dichiarazione annuale Iva, i contribuenti avranno tempo fino al 30 settembre e non più fino al 31 luglio.
Nuova scadenza per la trasmissione telematica delle dichiarazioni da parte di Caf, professionisti abilitati e sostituti di imposta: il termine ultimo passa dal 25 giugno al 15 luglio.
Differito, infine, dal settimo al nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta, l’obbligo di presentare la dichiarazione in caso di liquidazione di società, di fallimento, di liquidazione coatta amministrativa, di trasformazione e fusione.
- Acconti Ires e Irap
Prorogata al prossimo 31 marzo la data entro cui deve essere emanato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri sulle modalità e i termini del versamento dell’importo degli acconti Ires e Irap non corrisposto per effetto della riduzione di 3 punti percentuali per l’anno 2008, stabilita dal decreto “anticrisi”.
- Agevolazioni per lo sport dilettantistico
Il regime fiscale agevolato previsto per i redditi diversi indicato dall’articolo 67, comma 1, lettera m) del Tuir viene esteso anche alla formazione, alla didattica, alla preparazione e all’assistenza all’attività sportiva dilettantistica. Altre agevolazioni sono state introdotte per le federazioni sportive nazionali, le discipline associate e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
- Irap e tasse automobilistiche
Le norme regionali in materia di tasse automobilistiche e Irap continueranno ad avere validità fino al 2010, anche se emanate in maniera non conforme alle disposizioni statali. Questo in attesa del progressivo passaggio al federalismo fiscale e per scongiurare l’eventuale ipotesi di un periodo di vuoto legislativo.
- Trasmissione unificata retribuzioni e ritenute
Scatterà da gennaio 2010 l’obbligo per i sostituti d’imposta di comunicare telematicamente ogni mese i dati di carattere fiscale, contributivo e previdenziale. L’entrata in vigore dell’adempimento, introdotto dalla Finanziaria 2008, era inizialmente prevista per gennaio 2009.
- Preu e imposta sugli intrattenimenti 2006
Rinvio anche per l’attività di riscossione, relativa all’anno 2006, del prelievo erariale unico e dell’imposta sugli intrattenimenti relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento.
Per quanto concerne il Preu, la liquidazione va effettuata entro il 30 giugno 2009 (e non più entro il 31 dicembre 2008) e l’iscrizione a ruolo entro il 30 giugno 2010 (prima fissata al 31 dicembre 2009).
Per quanto riguarda l’imposta sugli intrattenimenti, la liquidazione slitta dal 31 dicembre 2008 al 30 giugno 2009, l’iscrizione a ruolo dal 31 dicembre 2009 al 30 giugno 2010 e la notifica delle cartelle dal 31 dicembre 2010 al 30 giugno 2011.
- Fabbricati rurali
Esclusi dall’Ici i fabbricati rurali anche se accatastati e senza attribuzione di rendita.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Alessandra Gambadoro)
Contributi alle imprese per la formazione professionale
Fondimpresa, il fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, avvia un'iniziativa sperimentale, mettendo a disposizione 2 milioni di euro per promuovere, nelle aziende al di sotto dei 100 dipendenti, piani formativi caratterizzati dall'impiego di modalita' non tradizionali, diverse dai corsi in aula o dai seminari.
Visto il carattere sperimentale del progetto, il raggio di azione è circoscritto a Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Marche e Campania.
Possono presentare domanda di finanziamento, oltre alle imprese aderenti, gli enti di formazione accreditati, le università pubbliche e private riconosciute, gli istituti tecnici che rilasciano titoli di istruzione secondaria superiore e altri soggetti pubblici e privati.
Le richieste devono arrivare nel periodo compreso tra il 2 marzo e il 31 marzo 2009, entro e non oltre le ore 12.
Fonte: italialavoro.it
Meno tasse a chi non licenzia.
Il vicegovernatore veneto Franco Manzato propone la sua ricetta anticrisi. “Defiscalizziamo - dice - tutte le attività commerciali che anche in un periodo di crisi mantengono i posti di lavoro. Aiutiamo così le aziende e gli imprenditori che salvano l’occupazione, gli stipendi dei lavoratori e i consumi”.
Secondo Manzato la strategia per affrontare la congiuntura economica sfavorevole soprattutto alle imprese piccole e medie del Nordest c'è. E passa attraverso le tasse, o meglio: la riduzione delle tasse.
"Il Governo - dice Manzato - ha stanziato grossi fondi per la rottamazione delle vecchie vetture, ma non so se questi enormi investimenti ed agevolazioni abbiano una contropartita nel mondo dell’industria dell’automobile – dichiara Manzato – Ovvero: da un lato lo Stato consente la rottamazione, dall’altro non si può essere sicuri che a tutte queste agevolazioni corrisponda il mantenimento del lavoro in loco da parte delle grandi imprese, che in teoria possono ricominciare a de ocalizzare senza investire sul territorio. Oggi il problema non è incentivare la produzione, ma stimolare la domanda e il consumo. Per questa ragione l’unica mossa da attuare è defiscalizzare chi mantiene lo stesso numero di posti di lavoro nel luogo di produzione, e non naturalmente portandoli all’estero. Questa è la miglior manovra anticrisi che permetterebbe di salvare l’occupazione nel Paese, ed impedire casi eclatanti come quello della liquidazione di Marazzato a Treviso, che pur è una concessionaria storica con un bilancio più che positivo fino a due anni fa”.
Fonte:oggitreviso.it
Intercettazioni in internet; Skype accetta di collaborare con Eurojust contro i criminali
Dopo i ripetuti appelli di Eurojust, l'Agenzia europea istituita per intensificare la cooperazione a livello comunitario sui casi di giustizia penale, Skype ha annunciato oggi che collaborerà con le forze di polizia nelle intercettazioni telefoniche. L'organismo europeo era stato sollecitato in particolare dalla Direzione Nazionale Antimafia italiana, ad avviare un'indagine sulle nuove tecniche di controllo delle conversazioni vocali via internet, con l'obiettivo di facilitare alcune indagini giudiziarie. Soprattutto Skype che risulta molto utilizzato dalle organizzazioni criminali per pianificare le azioni illegali. Eurojust ha diffuso la notizia dell'avvio delle indagini nel pieno rispetto della protezione dei dati e dei diritti civili, e oggi Skype ha fatto sapere che "è pronta a collaborare con Eurojust".
Fonte:helpconsumatori.it
Bandi per innovazione in Toscana e bandi: 50 milioni di euro alle imprese
Ancora aperti i bandi anti-crisi della Regione Toscana, che puntano su ricerca, servizi e infrastrutture. Totale dei finanziamenti, 50 milioni di euro
C'è ancora tempo per accedere alle risorse dei numerosi bandi della Regione e della Ue a disposizione delle imprese toscane per attività di R&S.
Sono ancora aperti, infatti, i termini per presentare domanda e fruire dei 50 milioni di euro complessivi destinati alle aziende che sapranno migliorare prodotti o processi produttivi aziendali, grazie a un elevato grado di innovazione.
Nello specifico, 32 milioni di euro saranno destinati al "Bando unico Ricerca & Sviluppo", volto ad aumentare la propensione delle imprese toscane ad investire in ricerca e sviluppo, favorendo la loro competitività. L'apertura del bando è prevista tra marzo e aprile 2009.
Sempre a marzo arriveranno i due bandi "MANUNET" e "ERA-SME", da 1 milione di euro ciascuno, dedicati ai progetti di Ricerca & Sviluppo che prevedono la collaborazione fra imprese toscane e imprese di altri Stati della Comunità Europea.
Aperto con graduatorie trimestrali, invece, il bando "Servizi avanzati" per il quale sono previsti 8,5 milioni di euro con il fine di sviluppare la competitività del sistema produttivo la Regione Toscana, sostenendo i progetti d'investimento innovativi immateriali.
Aperto fino al 31 maggio, poi, il bando per "riqualificazione ambientale di aree industriali e artigianali" che si pone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, la competitività, la tutela della salute e della sicurezza al quale sono stati assegnati 4 milioni di euro.
Ulteriori 4 milioni , ricordiamo sono stati riservati alla realizzazione di aree produttive ecologicamente attrezzate da parte degli enti locali e altrettanti per i centri servizi e di ricerca delle aree svantaggiate: tra le novità, la possibilità di accedere a servizi di alta specializzazione come consulenze, audit e il coinvolgimento di management esterno.
Fonte:pmi.it
Prestiti a tasso zero dai 2mila ai 5mila euro dalle parrocchie e diocesi cattoliche.
Si moltiplicano le parrocchie e le diocesi che in tempi di crisi danno vita ad iniziative di solidarietà. I casi.
a cura della Redazione
Si moltiplicano le parrocchie e le diocesi che in tempi di crisi danno vita ad iniziative di solidarietà e di aiuto a sostegno delle famiglie meno agiate, dei poveri, e di chi vive in situazioni precarie.
Fondi di solidarietà, sottoscrizioni pubbliche, prestiti senza interesse, accordi con le banche, progetti di microcredito, milioni di euro a favore dei meno fortunati, prestiti da 2 a 5 mile aeuro a tasso zero: queste solo alcune delle iniziative già messe in atto.
A fine mese, tra il 23 e il 26 marzo, il comitato permanente della Cei si riunirà per definire i dettagli del fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà, fortemente voluto dal cardinale Angelo Bagnasco, nato grazie ad una colletta che verrà fatta in tutte le diocesi e che andrà ad sommarsi a ciò che è già stato raccolto. Si parla di decine di milioni di euro. E ancora, fortemente voluti anche il microcredito e la costituzione di fondi di solidarietà.
A Prato, con un fondo di garanzia di 130 mila euro, il microcredito funziona con prestiti fino a cinquemila euro. Un nuovo progetto di microcredito etico-sociale è stato lanciato anche dalla diocesi di Chieti e Vasto, guidata dall'arcivescovo-teologo Bruno Forte. Nell’ambito di questo progetto, la chiesa si farà garante per l'accesso al credito in banca di chi non ha i requisiti. Iniziative simili anche nella diocesi di Cesena, di tutta la Basilicata e di Pitigliano-Sovana-Orbetello.
Al microcredito si affiancano poi i fondi veri e propri per le famiglie. Si parte da Lucca (120 mila euro stanziati), Mazara del Vallo (dove esiste da otto anni per tutti i 13 Comuni della diocesi), Lodi, Bergamo e Vicenza. A Siena si parte da 150 mila e se ne annunciano nuovi da Frosinone a Molfetta, da Novara a Trani e ancora Cremona, Piacenza, Modena e Reggio Calabria.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Rate mutuo: pagamento sospeso per cassaintegrati o licenziati con i Tremonti Bond.
Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha dato il via libera alla sottoscrizione da parte del Tesoro di obbligazioni emesse dalle banche italiane, i cosiddetti Tremonti Bond. Per i primi anni il rendimento assicurato dalle obbligazioni sarà compreso tra il 7,5% e l'8,5% e, dopo questi primi anni, dopo i primi anni, gli interessi cresceranno gradualmente.
Il Tesoro chiede agli istituti di credito che si impegnino a favorire il credito alle imprese, soprattutto piccole e medie, e alle famiglie. Questo impegno si traduce nel dare un sostegno finanziario per rafforzare i fondi di garanzia per le PMI, aumentare le risorse a disposizione per il credito alle piccole e medie imprese, per i lavoratori in cig o per quelli che percepiscono il sussidio di disoccupazione, nonché l’adozione di un codice etico.
Tra i primi impegni contenuti ne decreto spicca innanzitutto la sospensione del pagamento della rata di mutuo per almeno 12 mesi per i lavoratori in cassa integrazione e per coloro che percepiscono il sussidio di disoccupazione. Una soluzione adeguata, dunque, nei confronti di chi si trova a fare i conti con una retribuzione ridotta o nei confronti di chi, a causa della forte crisi economica che stiamo attraversando, ha perso il lavoro.
Tutti questi impegni verranno verificati sul campo. Il Tesoro, infatti, come accada già in altri Paesei europei a partire dalla francia, attuerà un monitoraggio diretto.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Contribuenti.it: 50% famiglie italiane vivono con meno di 1850 euro al mese
Secondo quanto rende noto l’Associazione Nazionale Contribuenti, il 50% delle famiglie italiane vive con meno di 1850 euro al mese. Dall’indagine che ha toccato le principali città italiane, è emerso che le famiglie che hanno maggiori difficoltà sono i nuclei familiari con tre o più minori, quelli monoparentali con figli a carico e, infine, i nuclei composti da soli anziani. Non ci sono sorprese poi se si vanno ad analizzare i dati riferiti alle diverse parti d’Italia: al sud, le famiglie godono di un reddito disponibile, inferiore del 31% rispetto alle famiglie del nord Italia. In generale il 25% delle famiglie italiane che sono state intervistate dall’associazione, grazie all’impegno dello Sportello del Contribuente, ha dichiarato di non riuscire ad arrivare a fine mese. “Bisogna subito ridurre drasticamente il peso delle tasse sul 50% delle famiglie – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Questo è il principale incentivo di cui l’economia italiana ha bisogno, per riportare serenità e fiducia e rilanciare i consumi”. La situazione peggiora se si va ad analizzare la situazione delle famiglie numerose, con tre o più figli a carico: nel 2008 la percentuale delle famiglie che hanno dichiarato di avere difficoltà economiche è cresciuta dal 31,2% del 2007 al 36,3%. Il 47% dei nuclei familiari numerosi, contro il 42% dell’anno 2007, ha dichiarato di non poter affrontare spese economiche inattese.
Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)
Milleproroghe: rinviate le norme sui neopatentati
Milleproroghe, neopatentati e natanti: ecco cosa cambia per chi si siede al volante, naviga o va in spiaggia.
Più tempo per l'entrata in vigore delle limitazioni alla guida per i neopatentati. L'articolo 24 del milleproroghe rinvia al 1° gennaio 2010 la data dalla quale si dovrà applicare la nuova normativa in materia di limitazione alla guida dei neopatentati prevista dal decreto legge 117/2007. La norma precluderà ai titolari di patente B per il primo anno di rilascio la guida di autoveicoli con potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 50 Kw/t (limitazione che non si applicherà ai veicoli abiliti al servizio di persone invalide). L'entrata in vigore della disposizione, inizialmente prevista al 30 gennaio 2008, è già stata più volte prorogata, una prima volta al 1° luglio 2008, poi al 1° gennaio 2009, ora al 1° gennaio 2010. La nuova proroga, spiega la relazione del Governo al provvedimento, è stata rinviata in quanto la formulazione della disposizione potrebbe portare alla conseguenza di vietare la guida di automobili di piccola e media grandezza e di alto livello di sicurezza, consentendo la guida di vetture meno sicure, più grandi e difficili da guidare.
Sanzioni pesanti per diportisti in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti. Il provvedimento prevede sanzioni pecuniarie da 2.066 a 8.263 euro per chi assume il comando, la condotta o la direzione di unità da diporto in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Sanzioni raddoppiate per chi si trova al comando di navi da diporto. Per i non addetti ai lavori, si definisce unità da diporto ogni costruzione, di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione, destinata alla navigazione da diporto, mentre si definisce nave da diporto ogni unità con scafo di lunghezza superiore a 24 metri. Salva l'ipotesi che l'autorità marittima possa sospendere la patente nautica per 6 mesi al massimo in caso di assunzione del comando, della condotta o della direzione nautica in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di sostanze inebrianti o stupefacenti. La sanzione accessoria della sospensione della licenza di navigazione per 30 giorni viene collegata anche alla fattispecie di comando, condotta o direzione in stato di ubriachezza.
Alcol sotto controllo in spiaggia. Affidato alle Regioni il compito di disciplinare la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche in mare durante la stagione balneare, con lo scopo di prevenire sinistri dovuti all'abuso di bevande nelle aree ad alto traffico diportistico. Con gli stessi provvedimenti le Regioni disciplineranno l'utilizzo degli altoparlanti sui mezzi nautici durante la stagione balneare, per contrastare l'inquinamento acustico. Tutte le altre novità contenute nel decreto nell'Abc del Milleproroghe.
Fonte:ilsole24ore.com
Per gli studi di settore “censimento” al finale
Nei primi giorni di Febbraio 2009, la Sose (Società per gli studi di settore) ha reso disponibile sul proprio sito web un questionario, al fine di eseguire una ricognizione della crisi attraverso i dati esposti dai contribuenti. I contribuenti hanno tempo fino al 5 Marzo 2009 per compilare il questionario. Alla data attuale, il test sulla crisi è stato compilato da circa 800 mila soggetti.
Fonte:fiscoetasse.it
Finanziamenti agevolati alle imprese del territorio pistoiese
Li prevede l'accordo firmato da Assindustria e Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Stanziato un plafond di 50milioni di euro
Assindustria, Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e consorzio Confidi imprese toscane hanno firmato un accordo per aiutare le aziende locali ad uscire dalla crisi. L’iniziativa, illustrata nei dettagli dal presidente di Assindustria, Giuseppe Oriana, e dal direttore generale della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, Luca Severini, prevede un plafond di 50 milioni di euro per finanziamenti a medio e lungo termine destinati alle piccole e medie imprese del territorio. I finanziamenti saranno concessi a condizioni vantaggiose e i soggetti interessati potranno utilizzare le somme erogate per incentivare e rendere più solide operazioni strutturali legate all’azienda, come ad esempio rafforzare il capitale della società, acquisto o ristrutturazione di immobili, finanziamento di progetti innovativi. L’importo massimo concedibile è differenziato in relazione alla finalità: liquidità e consolidamenti, 2 milioni; acquisto scorte, 350mila euro; investimenti produttivi 1 milione di euro per finanziamenti, 1,5 milioni per mutui ipotecari. Allo stesso modo la durata massima del finanziamento, che è di 120 mesi per liquidità e consolidamenti, 36 mesi per acquisto scorte, 84 mesi per investimenti produttivi. Il rimborso è previsto in rate mensili, trimestrali o semestrali (costanti o decrescenti). Il tasso è variabile. Lo spread è differenziato in relazione al tipo di operazione, finalità, eventuale presenza di garanzia ipotecaria, durata, rischiosità cliente e varia da un minimo dell’1% ad un massimo dell’1,65%.
Fonte:toscanatv.com
Isolare la propria casa fa risparmiare il 70% dei consumi energetici. Campagna Isolando
I consumi energetici degli edifici si possono ridurre fino al 70-80% isolando le pareti esterne dell'edificio e le coperture. Inoltre installando valvole termostatiche sui radiatori si sfruttano in modo più efficace i vantaggi dell'isolamento termico, potendo regolare la temperatura interna dell'abitazione.
Questo è il primo dei dieci consigli forniti dal decalogo di Isolando, la campagna di sensibilizzazione al risparmio energetico attraverso l'isolamento termico degli edifici. Una campagna di comunicazione che vuol creare nell'opinione pubblica una cultura dell'isolamento a 360°, unendo i vantaggi del risparmio energetico attraverso un corretto isolamento termico degli edifici, a quelli dell'isolamento acustico, che ci allontana dai rumori della città.
Elemento centrale di Isolando è la casa quale elemento energeticamente efficiente e confortevole, e che dà benessere. I temi portanti della campagna sono la salvaguardia dell'ambiente, il risparmio energetico e la tutela degli interessi generali del cittadino in termini di salute, nonché, nello specifico, di chi possiede o affitta una casa, in termini di comfort e di costi.
Quest'anno Isolando è presente anche su uno dei vagoni del Treno Verde, la campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato presentata ieri a Roma, che misurerà l'inquinamento acustico e atmosferico delle grandi città d'Italia.
"Informare i cittadini su quanto siano dispendiose ed inquinanti le nostre abitazioni e gli edifici che ci ospitano quotidianamente è di fondamentale importanza per costruire la nuova cultura dell'efficienza e del risparmio energetico presso vecchie e nuove generazioni" ha dichiarato il testimonial di Isolando Mario Tozzi. "Spesso si è portati a pensare che i maggiori responsabili delle emissioni inquinanti siano i trasporti, ma non è altrettanto noto che il settore residenziale inquina più delle industrie ed è responsabile tanto quanto la mobilità".
Le spese di riscaldamento costituiscono oggi circa il 70% della spesa energetica di una famiglia, l'illuminazione incide solo del 2%. Per soddisfare tale richiesta energetica - si legge in una nota - l'Italia, oggi, è costretta ad importare circa l'86% dell'energia utilizzata, pagando di conseguenza alti costi.
Secondo le simulazioni condotte dal Comitato Scientifico della campagna Isolando un cittadino che risiede in un appartamento condominiale di circa 100 mq a Roma, potrebbe risparmiare, a seguito di un intervento di riqualificazione energetica del proprio appartamento, circa il 55% dei consumi e delle emissioni di CO2. Se prima si prevedeva una spesa pari a circa 624€ l'anno ora se ne potranno spendere 281€ all'anno. E ancora maggiore è il risparmio ottenibile nel caso di una casa singola che, avendo le superfici esposte al diretto contatto con il suolo e con l'esterno, disperde molta più energia. In questo caso il risparmio ottenibile è pari a circa il 61%, ciò significa che se nell'anno era prevista una spesa di 1.158€ ora se ne spenderanno circa 452€.
Dal Decalogo Isolando si evince che al Nord Italia e al Sud Italia e nelle Isole è possibile ottenere un ottimo risparmio energetico, in base alle diverse condizioni climatiche. Infatti al Nord Italia un appartamento condominiale di circa 100 mq potrebbe ridurre i consumi e le emissioni di circa il 59% riducendo la spesa annua da 915€ a 375€, ed una casa singola della stessa metratura nella stessa zona climatica potrebbe avere una riduzione dei consumi ed emissioni pari al 64%. Più lievi ma ugualmente significative le percentuali di risparmio ottenibili per case singole ed appartamenti condominiali di circa 100 mt al Sud e nelle Isole, dove il risparmio sarebbe rispettivamente del 50% e 41%.
Fonte:helpconsumatori.it
Successione: l'immobile usucapito entra sempre in dichiarazione
La proprietà del bene si acquisisce con il maturare del termine, senza dover attendere la sentenza accertativa
Gli eredi o i legatari sono tenuti a inserire nella dichiarazione di successione l'immobile usucapito dal de cuius, anche nell'ipotesi in cui l'acquisto non sia stato accertato con sentenza.
Questo è, in sintesi, quanto affermato dall'agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 52/E del 25 febbraio.
Nel documento di prassi, ripercorrendo le disposizioni codicistiche dell'istituto dell'usucapione, è evidenziato che l'acquisto del diritto per usucapione avviene per legge, nel momento in cui matura il termine previsto dalle norme del codice civile (articoli 1158 e seguenti).
L'Agenzia richiama, in proposito, l'orientamento ormai consolidato della giurisprudenza, in base al quale l'accertamento giudiziale dell'intervenuta usucapione dà luogo a una sentenza avente natura dichiarativa e non costitutiva (Cassazione, sentenze 12609/2008 e 2485/2007).
La natura dichiarativa della sentenza che accerta l'avvenuto acquisto per usucapione della proprietà di beni immobili e altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si evince, tra l'altro, dalla circostanza che, in base all'articolo 2651 del codice civile, la trascrizione della stessa ha natura di pubblicità-notizia, in quanto assolve allo scopo di garantire la completezza dei pubblici registri.
In effetti, la previsione contenuta nell'articolo 2651 non è coordinabile né con le regole dettate dall'articolo 2644 del codice civile - inerenti alla risoluzione dei conflitti tra più aventi causa dal medesimo dante causa - né con quanto stabilito dall'articolo 2650 del codice civile relativamente alla necessaria continuità delle trascrizioni.
A supporto di questa interpretazione, come sostenuto anche in dottrina, soccorre la collocazione sistematica del richiamato articolo 2651 tra quelli relativi alla trascrizione: infatti, la disposizione in parola segue e non precede sia l'articolo 2644 che il 2650.
In linea con la disciplina privatistica dell'usucapione, così come delineata secondo i principali orientamenti manifestati da dottrina e giurisprudenza, l'Agenzia perviene alla conclusione che un bene immobile acquisito per usucapione dal de cuius è da considerare ricompreso nell'asse ereditario, pur in mancanza di una sentenza accertativa di tale diritto.
Pertanto, nel caso in esame, trova applicazione l'articolo 9, comma 1, del Testo unico in materia di successioni, approvato con Dlgs 346/1990, ai sensi del quale "L'attivo ereditario è costituito da tutti i beni e diritti che formano oggetto della successione, ad esclusione di quelli non soggetti all'imposta a norma degli articoli 2, 3, 12 e 13".
Viene conseguentemente precisato che gli eredi o i legatari sono tenuti a inserire nella dichiarazione di successione i dati identificativi del bene, avendo cura di specificare che l'acquisto è avvenuto per usucapione; gli uffici preposti a ricevere la dichiarazione di successione devono, inoltre, procedere a liquidare l'imposta limitandosi all'esame della stessa, senza che sia necessario effettuare ulteriori accertamenti circa la titolarità dei beni indicati come facenti parte dell'asse ereditario.
Gli stessi uffici devono, infine, redigere e far trascrivere il certificato di successione previsto dall'articolo 5, comma 1, del Testo unico delle imposte ipotecaria e catastale (Dlgs 347/1990), inserendovi, in conformità alle risultanze della dichiarazione di successione, anche gli immobili che gli eredi hanno dichiarato essere stati usucapiti dal de cuius.
Al riguardo, è di particolare rilevanza la precisazione che la trascrizione del certificato di successione ha valenza soltanto ai fini fiscali e non costituisce trascrizione degli acquisti a causa di morte e dei diritti immobiliari compresi nella successione.
Ciò in quanto, come più volte affermato dalla giurisprudenza, la denuncia di successione è un atto avente rilevanza esclusivamente fiscale e, quindi, la trascrizione del relativo certificato non è riconducibile tra le ipotesi di trascrizione che sono tassativamente elencate nell'articolo 2643 del codice civile.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Franca Cirimele;Carla Tiberino)
Assunzioni brevi: torna il “job on call”
Il lavoro a chiamata è stato introdotto dalla riforma Biagi del 2003. Rimasto in vita per cinque anni, il job on call è stato poi abrogato con la legge 24 dicembre 2007 n. 247 con effetto dal primo gennaio 2008.
Si è trattato però di una sola parentesi perché con il d.l. n. 112/2008 è stato riammesso a pieno titolo secondo l’originaria disciplina normativa.
Il contratto di lavoro intermittente, infatti, ha la principale funzione di rispondere alle esigenze di imprese e lavoratori che devono instaurare un rapporto di lavoro subordinato per attività intermittenti o in particolari periodi di tempo (come i week-end o il periodo estivo).
In particolare, la sua stipulazione è possibile nei seguenti casi:
per lavori di carattere discontinuo o intermittente secondo le esigenze individuate tassativamente dai C.C.N.L.;
per periodi predeterminati nell’arco della settimana, mese o anno che vanno intesi come week-end (dalle ore 13 del venerdì fino alle 6 del lunedì successivo), vacanze natalizie (periodo dal primo dicembre al 10 gennaio), vacanze pasquali (dalla domenica delle Palme al martedì dopo la Pasqua), ferie estive (periodo dal 1° giugno al 30 settembre);
per le attività discontinue indicate dal d.m. 23 ottobre 2004 in assenza di una specifica disciplina contrattuale.
In ogni caso, è precluso il ricorso al lavoro a chiamata: per sostituire lavoratori in sciopero, ovvero presso unità produttive interessate a procedimenti collettivi per riduzione di personale ai sensi della legge n. 223/1991, effettuate nei sei mesi precedenti, che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni, o presso unità produttive ove sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione di orario, con diritto al trattamento di Cigs, che interessino lavoratori adibiti alle stesse mansioni degli intermittenti; per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi.
Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementieri)
Pensione a metà a Febbraio 2009 per dipendenti pubblici Inpdap. Problemi documenti. Come fare?
Caos agli sportelli Inpdap: centinaia i pensionati infuriati. Il motivo? Le riduzioni delle pensioni per la cattiva informazione. Ma per capire la situazione è meglio fare un passo indietro.
La Finanziaria 2008 prevedeva che i pensionati dichiarassero ogni anno le detrazioni d’imposta per i familiari a carico, in modo da poter aggiornare le banche dati dell’Inpdap, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti pubblici, con le variazioni nel nucleo familiare.
L’Istituto in questione ha, poi, inviato una prima comunicazione lo scorso febbraio con la richiesta di aggiornare la propria posizione. Una seconda è stata, infine, spedita a novembre. Su 700mila persone interessate hanno risposto in 440mila. A coloro che, invece, non hanno inviato alcuna comunicazione, sono eliminate automaticamente le detrazioni.
Inoltre, altri che avevano regolarizzato la propria posizione fiscale hanno, comunque, subito una riduzione della pensione per errori nella gestione delle banche dati informatiche. “Pare che alcune delle comunicazioni che viaggiano nel flusso telematico, si siano perse, ammette il direttore della sede Inpdap Milano 1, Luca Marcello Manganaro”.
L’Inpdap ha provveduto ad inserire i loro dati nel sistema e nella prossima rata di aprile, riceveranno quanto gli spetta Il dirigente centrale della previdenza Inpdap, Costanzo Gala, spiega che “dirigente centrale della previdenza Inpdap” e, in attesa di regolarizzare la posizione di tutti, a marzo saranno sospese le trattenute previste.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Part time verticale e indicazioni della durata nel contratto
Min. Lavoro nota 20.2.2009, n. 11
La Confcommercio chiedeva in particolare se, per i rapporti di lavoro part-time di tipo verticale con prestazione di lavoro giornaliera uguale o superiore a quella ordinaria e per un numero di giorni alla settimana inferiore a quello ordinario, sia sufficiente indicare nel contratto di lavoro il quantum della stessa prestazione giornaliera (es. lunedì 8 ore, giovedì 8 ore e venerdì 8 ore).
Il Ministero ritiene che non risponda a un obbligo di legge, nella ipotesi di un contratto a tempo parziale di tipo verticale, indicare le fasce orarie in cui la prestazione deve essere svolta nell'ambito della singola giornata. Basta prevedere il numero delle ore della prestazione giornaliera.
Fonte:ilsole24ore.com
Cassazione: no al licenziamento del lavoratore che sbaglia a battere lo scontrino
Non può essere licenziato il lavoratore che sbaglia più volte abbattere lo scontrino. Lo stabilisce la sezione lavoro della Corte di Cassazione (sentenza 4368/2009) che ha respinto il ricorso di un Supermercato della capitale confermando la decisione dei giudici di merito di reintegrare il dipendente nel posto di lavoro. Anche se aveva sbagliato per ben cinque volte e sempre in difetto battere lo scontrino di un cliente, il licenziamento, secondo Piazza Cavour, appare una misura eccessiva, fermo restando la sanzionabilità del comportamento. Secondo la Corte il fatto che il lavoratore abbia errato nel battere uno scontrino “non costituisce lesione del vincolo fiduciario a causa della mancanza di prova della malafede''. In sostanza pur potendosi ipotizzare una diversa sanzione disciplinare, non si può di certo giustificare il licenziamento. Del resto i giudici di merito avevano fatto notare che il lavoratore era stato trasferito dal panificio al reparto salumi e quanto accaduto poteva essere dipeso semplicemente da ''confusione e inesperienza di un particolare banco''.
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
Marche: Fondi da regione per le PMI e le ziende artigiane
Le risorse messe a disposizione dalla Regione Marche a sostegno delle attivita' produttive, saranno incrementate con fondi aggiuntivi dedicati alle Piccole e medie imprese, specialmente quelle artigiane.
L'assessore alle attivita' produttive Fabio Badiali ha sostenuto che c'e' da parte della regione, ''attenzione allo sviluppo turistico, alla compatibilita' ambientale e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, cinque milioni di euro andranno a finanziarie la ''legge Sabatini'' dedicata a impianti e macchinari, cinque milioni e 340mila euro sono destinati all'Artigiancassa per le agevolazioni finanziarie agli artigiani. Oltre dieci milioni di euro - lo stanziamento piu' rilevante ha aggiunto Badiali - andranno alle varie declinazioni dell'innovazione: tecnologica, organizzativa, commerciale, ma anche ad ambiente e sicurezza lavorativa. Un milione di euro va invece a sostenere i consorzi export e 400mila euro alla promozione delle forme associative tra imprese. A queste somme si aggiungono poi 3 milioni e 738mila euro destinati allo sviluppo turistico - alberghiero, al settore commercio e a progetti di internazionalizzazione''.
Fonte:asca.it
Rimborso dei crediti Irpef e Irpeg per imprese e privati
Crediti Irpef e Irpeg ante 1997: nulla è perduto, sono imprescrittibili
Ogni anno si pone per molti contribuenti il problema di capire come procedere per ottenere il rimborso delle imposte sui redditi versate in eccedenza.
Molti dubbi, poi, sorgono in riferimento alle annualità per le quali vi è ancora la possibilità di poter chiedere il rimborso e quali, invece, risultano ormai definitivamente prescritte (e quindi non più rimborsabili).
In merito, è bene chiarire che il rimborso di tale tipologia di crediti – ossia quelli tributari – è soggetta a due istituti fondamentali quali la decadenza (art. 2964 cc) e la prescrizione (art. 2946 e segg. cc). Relativamente al primo istituto, occorre precisare che un termine a pena di decadenza non è soggetto né a interruzione né a sospensione, salvo che sia disposto diversamente.
Ai fini del rimborso fiscale, la normativa prevede dei termini tassativi di decadenza, come ad esempio l’articolo 38 del DPR 602/73, il quale – relativamente alle imposte dirette – al primo comma prevede che “il soggetto che ha effettuato il versamento diretto può presentare all’intendente di finanza nella cui circoscrizione a sede il concessionario … istanza di rimborso, entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento stesso, nel caso di errore materiale, duplicazione ed inesistenza totale o parziale dell’obbligo di versamento”.
Ancora, un ulteriore esempio lo si rinviene per l’imposta di registro dove è previsto il termine triennale per proporre istanza di rimborso; termine che decorre dal giorno del pagamento ovvero, se posteriore, da quello in cui sorge il diritto alla restituzione (art. 77, comma 1, DPR 131/1986).
Pertanto, una volta presentata l’istanza di rimborso entro il termine decadenziale, il contribuente potrà far valere il proprio diritto fino a che questo non si estingue.
Come detto in precedenza, quindi, un tipico caso di estinzione del diritto è rappresentato dalla prescrizione, ossia dal mancato esercizio del diritto per un determinato periodo di tempo.
Infatti, l’articolo 2946 cc stabilisce che “Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni”.
A tal proposito, consolidata giurisprudenza di legittimità ha confermato l’applicazione del predetto articolo, precisando che il rimborso per le imposte versate in eccesso, richieste con istanza di rimborso oppure direttamente in sede di dichiarazione, è sottoposto alla prescrizione decennale (si veda sent Cass nr 11.511 del 07/09/2001).
Ebbene, dall’esame dei due istituti emerge che il contribuente è legato sostanzialmente a due archi temporali:
1. il primo a pena di decadenza, la cui inosservanza determina l’impossibilità di poter chiedere quanto indebitamente versato;
2. il secondo di prescrizione, in quanto una volta sorto il diritto – perché si è correttamente richiesto il rimborso entro il termine decadenziale – questo deve essere fatto valere (tipicamente attraverso la promozione di un’azione giudiziale) entro dieci anni.
Alla luce di ciò, dunque, supponendo che il credito Irpef e/o Irpeg sia emerso in sede di dichiarazione, è possibile ora comprendere quali annualità in pratica risultano ormai non più rimborsabili.
A partire da quest’anno, le imposte a rischio prescrizione sono pertanto quelle relative al 1998 (con dichiarazione presentata nel 1999) mentre per gli anni passati sembrerebbe non vi sia più niente da fare.
Sennonché, invece, il Legislatore, con la Finanziaria del 2004 (art. 2, comma 58, della Legge 350/2003), è intervenuto sulla questione dei rimborsi Irpef/Irpeg prevedendo che “Nel quadro delle iniziative volte a definire le pendenze con i contribuenti, e di rimborso delle imposte, l’Agenzia delle entrate provvede alla erogazione delle eccedenze di IRPEF e IRPEG dovute in base alle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 30 giugno 1997, senza far valere la eventuale prescrizione del diritto dei contribuenti”.
La situazione attuale appare dunque questa:
• i crediti Irpef e Irpeg relativi al 1996 – e quindi con dichiarazione dei redditi presentata antro il 30/06/1997 – e quelle degli anni pregressi possono essere ancora richieste in quanto imprescrittibili (sembra paradossale ma vi sono ancora molti casi di crediti Irpef/Irpeg relativi agli anni ’80 non rimborsati!!!);
• i crediti Irpef e Irpeg del 1997 (con dichiarazione presentata nel 1998) sono purtroppo prescritti;
• i crediti Irpef e Irpeg del 1998 (con dichiarazione presentata nel 1999) sono a rischio prescrizione.
Alla luce di ciò, pertanto, si invitano i privati e le imprese a valutare eventuali situazioni creditorie nei confronti del fisco.
Fonte:microsoft.com (Matteo Sances)
Campania; Regione stanzia oltre 13,5 mln per famiglie numerose
La Giunta regionale della Campania, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali Alfonsina De Felice, ha approvato il piano di interventi in aiuto alle famiglie numerose. Le risorse complessivamente stanziate ammontano ad oltre 13, 5 milioni di euro, e sono il risultato della sinergia tra ministero per le Politiche della famiglia e Regione. Gli interventi previsti riguardano: sostegno ai nuclei familiari con almeno 4 figli, compresi quelli in affido familiare, pre-adottivo e di eta' inferiore ai 25 anni, dando priorita' ai nuclei in cui sono presenti figli minorenni; riorganizzazione dei consultori familiari al fine di ampliare e potenziare gli interventi sociali a favore delle famiglie.
Il sostegno economico per ciascun nucleo familiare e' pari ad euro 400 da erogare in un'unica soluzione quale contributo integrativo delle spese per trasporto scolastico, trasporti pubblici, asili nido, prestazioni scolastiche (libri scolastici, mensa, ecc.), attivita' formative extrascolastiche, campi scuola, vacanze studio, accesso a musei, teatri e altre attivita' culturali, iscrizione ad associazioni culturali o sportive. Gli uffici di Piano degli ambiti territoriali emaneranno un apposito bando per la concessione dei contributi.
Per accedere al bando, bisogna trovarsi nelle seguenti condizioni: residenza in Campania da almeno 3 anni; reddito non superiore a 29.000 euro; presenza di minori in affido familiare; nucleo familiare numeroso; nucleo familiare monoparentale. I beneficiari del contributo, selezionati in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse assegnate, saranno seguiti dai 'Centri famiglia' degli uffici di Piano. Questi provvederanno alla verifica dei risultati, che saranno successivamente trasmessi dalla Regione al Ministero della Famiglia.
Fonte:adnkronos.com
Comprare l'auto in rete? Quattroruote mette in guardia dalle truffe
Ormai fare acquisti in rete è diventato la normalità, tanto che è possibile trovare in internet anche l'auto dei propri sogni. Certo è possibile, ma talvolta dietro l'inserzione c'è solo un raggiro: dilagano infatti sul web gli annunci di belle auto a prezzi allettanti, che hanno come unico scopo quello di alleggerire il portafogli dei malcapitati.
Su "Quattroruote" di marzo un'inchiesta svela alcune delle tecniche più comuni utilizzate dai truffatori per raggirare gli acquirenti in buona fede. Una di queste prevede che, dopo aver raggiunto via e-mail l'accordo sul prezzo, il venditore depositi la vettura presso uno spedizioniere, mentre l'acquirente versi la somma su un conto corrente. Lo spedizioniere, che fa da garante tra i due, al momento di ricevere la comunicazione del pagamento, invia il veicolo al compratore. Peccato che lo spedizioniere sia fasullo e che, ovviamente, nessuna auto venga spedita: l'unica cosa vera della faccenda è il versamento fatto dal povero compratore.
Un'altra tecnica prevede che l'acquirente versi, tramite vaglia postale, la metà del prezzo pattuito a un parente o una persona di fiducia e invii copia della ricevuta al falso venditore quale prova della buona volontà di concludere la trattativa. Il truffatore, munito di falsa delega e di codice di accesso (che ricava dalla copia del vaglia), intasca la cifra e sparisce.
In tutti questi casi si può sporgere denuncia, ma è praticamente impossibile recuperare il denaro; in altri termini l'ingenuo viene punito. Gli esperti, come il colonnello Umberto Rapetto (capo del Gruppo anticrimine tecnologico della Guardia di finanza), consigliano comunque di sporgere denuncia e invitano a stare alla larga dalle proposte troppo allettanti: i truffatori sono capaci di suggestionare l'intelocutore con commedie verosimili ed è preferibile scegliere commercianti la cui sede fisica sia certa e verificabile.
Al di là di questi spiacevoli casi, internet sta diventando uno strumento sempre più utilizzato per comprare e vendere auto usate: molto spesso gli acquirenti sono commercianti dell'Europa dell'Est, che poi rivendono i veicoli nei loro paesi d'origine.
Fonte:helpconsumatori.it
Autorità, indennizzi e riduzioni per le imprese che adegueranno impianti elettrici
Indennizzi automatici e bollette più leggere per le imprese alimentate in media tensione e una campagna informativa per promuovere l'adeguamento tecnico degli impianti elettrici: sono gli interventi messi in campo dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas in favore dei clienti in media tensione e dunque delle imprese alimentate a 15 mila o 20 mila Volt. Tutto questo, afferma l'Autorità in una nota, "a sostegno di uno sviluppo complessivo della qualità di sistema e quindi a beneficio di tutti i consumatori (domestici compresi)".
Per le imprese che provvederanno a specifici interventi di manutenzione periodica o all'installazione di dispositivi automatici, spiega l'Autorità, informandone poi il proprio distributore di energia elettrica, sono previsti concreti vantaggi, anche in termini economici. Fra questi, ci saranno indennizzi automatici direttamente in bolletta nel caso di interruzioni eccessivamente numerose o di eccezionale durata e l'eliminazione di una particolare componente tariffaria (CTS) che non dovrà più essere pagata in bolletta. Tutti i clienti in media tensione potranno accedere ad informazioni personalizzate sui siti internet dei distributori di elettricità.
L'iniziativa di informazione dei clienti in media tensione per il progressivo adeguamento degli impianti elettrici si aggiunge agli strumenti di regolazione già adottati verso i distributori di energia elettrica, sottolinea l'Autorità, che hanno permesso negli ultimi otto anni di ridurre del 70% la durata media delle interruzioni e del 43% la frequenza di interruzioni lunghe.
Fonte:helpconsumatori.it (BS)
Bonus sociale 2008 per la bolletta elettrica. Come richiederlo e chi può ottenerlo.
Il pacchetto anti crisi varato dal governo prevede una serie di bonus a favore delle famiglie poco abbienti e che hanno bisogno di sostegno per attraversare questo periodo di crisi. Fra essi spicca il bonus sociale 2008 sulla bolletta elettrica.
La domanda per ottenerlo deve essere presentata su apposita modulistica al Comune di residenza entro e non oltre il 30 aprile del 2009. Questo bonus sociale è cumulabile con tutti gli altri bonus ed agevolazioni messe a punto dall’attuale Governo in carica con il Decreto Legge anticrisi, sempre spettante a chi ne possiede i requisiti per ottenerlo.
I documenti necessari per accedere al bonus sono modello A compilato scaricabile dal sito dell’Autorità o Anci, fotocopia dell’attestazione dell’indice di situazione economica equivalente (ISEE) del proprio nucleo familiare e fotocopia di un documento di identità valido. A beneficiarne saranno le famiglie disagiate che potranno, dunque, usufruire delle seguenti condizioni di agevolamento: 60 euro per nuclei familiari da uno a due persone, 78 euro da tre a quattro componenti, 135 euro per le famiglie con oltre quattro componenti e 150 per i nuclei familiari che presentano componenti con disagio fisico.
Per quanto riguarda il 2009, invece, si parte dai 58 euro per nuclei familiari da uno a due persone per arrivare ai 75 euro da tre a quattro componenti, ai 130 euro una tantum per le famiglie con oltre quattro componenti fino ai 144 euro per i nuclei familiari dove sono presenti componenti con disagio fisico.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Addio al vecchio termometro a mercurio
Addio al vecchio termometro a mercurio. Si conclude così un iter cominciato 12 anni fa. Dal 3 aprile prossimo, infatti, il tubicino di vetro contenente questo metallo pesante sarà messo al bando, con l' entrata in vigore del decreto ministeriale del 30 luglio scorso che recepiva una direttiva CE in tal senso.
Si tratta di una norma che ha avuto un percorso molto lungo, cominciato nel 1997, con la convenzione UN-ECE, e culminato dieci anni dopo nell'approvazione da parte del Parlamento europeo del divieto al mercurio in termometri, barometri e strumenti di misurazione destinati al pubblico.
La legislazione europea negli anni precedenti aveva già ridotto gli usi e le emissioni di mercurio, ma i suoi effetti soprattutto sull' ambiente marino hanno richiesto un ulteriore giro di vite.
La presenza di questo contaminante, infatti, è stata accertata attraverso i rilievi condotti sulla popolazione e le specie ittiche di molte zone costiere del Mediterraneo, imponendo misure più drastiche soprattutto per l'Europa, che del mercurio è il principale fornitore mondiale. Il bando che entra in vigore in aprile in Italia riguarda, però, solo i termometri che saranno fabbricati a partire da quella data, e questo per evitare che i vecchi termometri e soprattutto il mercurio che essi contengono, finiscano tra i rifiuti danneggiando l'ambiente e, a lungo termine, la salute umana.
Sono anche espressamente esclusi dalla disposizione tutti gli oggetti contenenti mercurio risalenti a più di 50 anni fa. La norma non si applica neanche ai barometri a mercurio fino al 3 ottobre 2009. Entro quella data, la Commissione europea esaminerà la disponibilità di alternative affidabili e più sicure per gli sfigmomanometri e le altre apparecchiature di misura contenenti mercurio utilizzate nel settore sanitario e per altri usi industriali e professionali.
Fonte:ansa.it
Lombardia, altri 60 milioni per le Pmi
La Regione Lombardia moltiplica le azioni a sostegno delle Pmi: tra le numerose iniziative di finanziamento, comunica una nuova azione di supporto economico, quantificabile in altri 60 milioni di euro destinati allo sviluppo delle aziende, al trasferimento e al consolidamento dell’impresa.
L’annuncio della pubblicazione sul Burl del bando relativo è stato dato negli scorsi giorni dall’Assessore Regionale all’Industria, Pmi e Cooperazione, Romano La Russa, che ha ricordato come oramai ammontino a 130 milioni di euro i fondi destinati dal Governo regionale a disposizione delle piccole e medie imprese. In questo caso, le risorse del nuovo bando provengono dal Fondo di rotazione FRIM.
Tali agevolazioni, si ricorda, sono usufruibili solamente dalle microimprese, piccole e medie imprese industriali con sede operativa nella Regione Lombardia, e che operano nel settore manifatturiero (classificazione ISTAT ATECO 2007 lettera C).
Tra le principali iniziative ricordiamo quelle relative alla “Linea Sviluppo Aziendale“, con lo scopo di sostenere progetti di investimento che si basino su programmi di ammodernamento e ampliamento delle realtà produttive locali; la “Linea crescita dimensionale”, che supporta l’ingrandimento dimensionale dell’impresa attraverso operazioni di acquisizioni di altre imprese ’sane’; e la “Linea trasferimento di impresa”, che supporta il passaggio della proprietà aziendale di imprese ’sane’ con operazioni di acquisto da parte di nuove società.
Le agevolazioni sono concesse sia sotto forma di co-finanziamento a medio termine, erogato da una banca convenzionata, che attraverso la forma tecnica del prestito partecipativo.
Le domande vanno presentate a partire dal 2 marzo sul sito della Regione Lombardia.
Fonte:blog.pmi.it
Le piccole e medie imprese nel mirino di Microsoft
Le piccole e medie imprese sono per il nostro paese un "tesoro" da salvaguardare (70% del pil, 80% degli occupati), ma non sono certo un'eccezione, pur avendo, come vedremo di seguito, le loro peculiarità. "In Europa, più del 70% del fatturato arriva dalle Pmi". Parola di Wolfgang Ebermann, che di Pmi se ne intende visto che in Microsoft ricopre la carica di vice president della regione Emea per le soluzioni small&midmarket. Non a caso, sottolinea Ebermann, i governi europei sono molto sensibili ai destini delle Pmi, essenziali, anche in periodi di crisi come quella attuale, per mantenere accettabile il livello di crescita dell'economia. Il colosso del software basa la sua offerta sulla filosofia people ready, in pratica adattare la soluzione software alle persone, all'organizzazione e ai processi. Come dire, software dal basso…Musica per le orecchie delle Pmi, che notoriamente non hanno molte risorse tecniche ed economiche. L'attenzione è sulle piccole, certo, ma il focus è soprattutto sul midmarket (più di 28 mila imprese in Italia). Tutte in ogni caso hanno le stesse esigenze delle grandi imprese (l'investimento strategico per tutti o segmenti è di 6,5 miliardi di dollari ), ma alle Pmi Microsoft riserva un'offerta dedicata. E ricerca e sviluppo dedicate. Come dimostra il lancio di due suite software server, entrambe per la gestione sicura dell'infrastruttura It: una per le piccole imprese, completamente automatizzata (non c'è bisogno dell'intervento di specialisti It, di cui spesso le piccole imprese sono prive), l'altra per le aziende medie che hanno necessità di gestire diverse sedi in più paesi. C'è Crm, Erp, Scm, tanto altro, e business intelligence. A proposito, i concorrenti giudicano la business intelligence di Microsoft di basso profilo, Excel in buona sostanza (quindi senza funzionalità sofisticate come le analytics). Ebermann taglia corto:"La business intelligence di cui parlano è quella che riguarda la ristretta schiera dei top manager. La maggioranza dei dipendenti aziendali usa Excel". Come dire, basta e avanza. Da quanto detto sinora, si evince che Microsoft vuole affermare un "modello integrato di business". Non solo software-as-a-service, ma "software plus service", nel senso che si dà al cliente la possibilità di aggiungere e integrare al software client i servizi web-based. E c'è anche il cloud computing con Azure Services Platform, la piattaforma Microsoft di prossima generazione che mette a disposizione la flessibilità e l'interoperabilità necessarie "per realizzare soluzioni solide, ma al contempo economiche". Il tutto, sottolinea Ebermann, con l'obiettivo primario di ridurre i costi, e di guadagnare enormemente in produttività. E veniamo all'Italia, dove le Pmi nostrane, a detta di Ebermann, sono particolarmente sensibili al costo, ma sono alla costante ricerca di una maggiore produttività? "Il mercato italiano è per noi particolarmente importante". Evidentemente, però, va sensibilizzato e incentivato, perché riescano ad acquisire capacità di reazione al cambiamento e colmare il gap con gli altri paesi europei. Vanno in questa direzione due iniziative recenti. La prima, "Destinazione impresa", mette a disposizione delle Pmi una serie di strumenti per aumentare la cultura imprenditoriale e dell'innovazione, un sito web, linee guida sul cosa e come fare riassunte in un libro scaricabile gratis, e altro ancora. L'iniziativa è indirizzata anche alle microimprese, una realtà tipicamente italiana. Questo dimostra che si allontana sempre di più quella considerazione sulle multinazionali del software che in tutt'altre faccende affaccendate "non possono certo arrivare a fornire il software anche alla piccola azienda familiare di Roccacannuccia". La seconda iniziativa è ispirata al difficile momento economico e comprende una forte campagna di sensibilizzazione condotta su canale e clienti sui benefici operativi e di risparmio che l'It riesce a offrire, una promozione su tutta l'infrastruttura tecnologica ("è la prima volta che viene proposta"), una maggiore facilità di accesso al credito attraverso Microsoft Financing.
Fonte:ilsole24ore.com (Pino Fondati)
Incentivi auto 2009: risparmio effettivo può arrivare quasi al 50%. Richieste in crescita.
Chi ha deciso di comprare un'auto nuova rottamando quella vecchia e scegliendo un’alimentazione ‘verde’ (metano, gpl, ibrida o elettrica) può ottenere sconti fino al 46% del prezzo di listino e risparmiare fino a 7.600 euro. Questi sono i risultati emersi dal Centro Studi Promotor (Csp).
Per citare qualche esempio, basti pensare che cumulando gli incentivi alla rottamazione con quelli per le auto ecologiche e con gli sconti normalmente concessi dai concessionari, una vettura a benzina e metano come la Fiat Panda 1.2 Dynamic Natural Power si può acquistare con uno sconto di 6.400 euro, pari a -46% sul prezzo di listino (13.910 euro).
O ancora, per Renault Clio Storia 1.2 Gpl Confort omologata a benzina e gpl, il risparmio sul prezzo di listino (13.150 euro) può essere del 33%, essere di 4.300 euro, di cui 1.500 per gli incentivi alle auto alimentate a gpl con emissioni di CO2 superiori a 120 g/km, altri 1.500 per gli incentivi alla rottamazione e 1.300 euro per l'eventuale sconto praticato dal concessionario.
Per quanto riguarda Casa Fiat, poi, la Grande Punto a benzina saranno incentivati 3 modelli su 4, di quella Diesel con 4 modelli su 4 e di quella a metano per la quale è previsto il contributo maggiore. Ai 1.500 euro ne vanno aggiunti 3.500 per le emissioni di CO2 inferiori a 120 grammi al chilometro. Ma anche sulle linee della Lancia Ypsilon, di cui riceveranno incentivi due versioni su quattro a benzina e tutte le versioni diesel, della MiTo per la quale sono previsti aiuti per tutte le versioni diesel e per una su tre a benzina e infine della Multipla a metano.
Il titolare del gruppo concessionarie Car World Italia e vicepresidente di Federaicpa, la federazione dei concessionari, Pero Mocarelli, ha detto confermato inoltre che “Lo scorso week-end già c'é stato un aumento dei preventivi su eventuali acquisti del 60-70%. L'arrivo degli incentivi ha finalmente riportato un po' di movimento nelle nostre aziende”.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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