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Acconto Iva, ultimi giorni per rimediare agli errori
Omesso versamento dell’acconto Iva sanabile con sanzioni ridotte
Il contribuente che non ha versato l’acconto Iva entro il 29 Dicembre 2008, può rimediare all’omesso versamento mediante ricorso all’istituto del ravvedimento operoso. A partire dal 29 Novembre 2008, il ravvedimento prevede una diminuzione delle sanzioni; infatti, se il versamento avviene entro trenta giorni dalla scadenza originaria, la sanzione sarà pari ad un dodicesimo del minimo, mentre se si superano i trenta giorni la sanzione sarà pari ad un decimo del minimo.
Fonte: Il Sole 24 Ore
Energia Duecento milioni di incentivi all’efficienza
Elettrodomestici ad alta efficienza energetica; materiali innovativi per l’edilizia e l’architettura bioclimatica; motori industriali elettrici a basso consumo; trasformazione dei rifiuti plastici in idrocarburi per la produzione di energia elettrica; innovazioni nell’eolico, nel fotovoltaico, nell’energia da biomasse e da rifiuti. Sono alcuni dei 30 progetti di ricerca e innovazione nel settore dell’Efficienza energetica ammessi ai 200 milioni di incentivi del secondo bando di Industria 2015. La selezione degli 86 progetti presentati si è conclusa lunedì scorso nei termini previsti dal bando. I 30 progetti ammessi agli incentivi coinvolgeranno 234 imprese, 160 enti di ricerca e attiveranno circa 500 milioni di investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Oltre il 20% degli investimenti sarà realizzato nel Mezzogiorno. Il 54% delle imprese interessate sono piccole e medie imprese. I progetti sono proposti da partenariati qualificati, che dimostrano la vitalità e la presenza del mondo produttivo e di quello della ricerca su tematiche di innovazione importanti per la competitività del Paese. «Il nostro governo - ha detto il ministro Claudio Scajola - investe sulle imprese che investono sulla qualità e sull’ambiente. É importante, soprattutto in questa fase di crisi, sottolineare la determinazione di tante aziende di tutte le dimensioni nell’avviare progetti di ricerca e innovazione per aumentare la qualità e l’efficienza dei prodotti». Con il secondo bando sull’Efficienza energetica, sono complessivamente 500 le imprese e 260 i centri di ricerca che hanno promosso i 52 progetti ammessi agli incentivi.
Fonte:ilgiornale.it
Cassazione: progetto di acquisto di ramo d'azienda? Non è cessione e sulle vendite l'IVA è dovuta
La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. n. 685/2009) ha stabilito che un progetto sull’acquisto di un ramo dell’impresa non è sufficiente a qualificare la vendita come cessione d’azienda. Infatti sugli immobili alienati si paga l’Iva e non l’imposta di registro. I Giudici della Corte, intervenendo su una decisione della Commissione Tributaria che aveva assoggettato ad IVA un atto di acquisto di un fabbricato in cui veniva esercitata attività di produzione di salumi sul presupposto che tale cessione costituisse un trasferimento di ramo d’azienda, ha precisato che “la valutazione compiuta dalla Commissione Tributaria Regionale in ordine all’esistenza di un unico complesso aziendale si basa su elementi del tutto inconferenti quali l’esistenza di licenze di costruzione e di ristrutturazione aventi ad oggetto gli immobili della cui cessione si discute da cui si desume che gli stessi si inserivano in un progetto di allargamento del complesso aziendale poi ceduto con l’atto registrato […], ove l’inconferenza deriva dalla considerazione che l’esistenza di un progetto non è di per sé sola decisiva ai fini dell’individuazione della destinazione e della consistenza del complesso produttivo prima che tale progetto venga realizzato. D’altra parte la Corte, con sentenza n. 22526/07 del 26 ottobre 2007 decidendo il contenzioso avente ad oggetto la stessa imposta tra l’altro contraente, […] e la cui decisione presupponeva la risoluzione dell’identica questione attinente la qualificazione dell’oggetto della compravendita ha confermato trattasi di semplice cessione di beni e non di ramo d’azienda e tale orientamento non può che essere qui confermato”.
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Stalking : tempi lenti per la legge
Tempi non troppo rapidi per l’approvazione del disegno di legge Carfagna contro lo stalking e la violenza sulle donne. «Ce la faremo entro giugno», ha detto in un’intervista a Donna Moderna il ministro per le Pari opportunità. Sarebbe comunque un buon risultato visto che la (quasi) stessa legge, presentata dal precedente governo, non è passata proprio per i voti dell’opposizione. La legge è in discussione in Parlamento, e ha già raccolto i voti bipartisan nelle commissioni.
Prima la legge contro lo stalking, poi sarà la volta di quella contro la violenza sessuale. Qualche novità è stata già anticipata: «Con la nuova legge - ha detto il ministro - gli stupratori se fermati in flagrante potranno essere arrestati. Così subiranno il processo in tempi rapidissimi. Il giudice avrà l’obbligo di aumentare la pena per i recidivi. Ci sono casi in cui non bisogna avere nessuna pietà». Resta in standby il discorso dei fondi per i centri antiviolenza, bloccati per mancanza di disponibilità. Si tratta di centri che sul territorio riescono a dare assistenza alle donne in difficoltà. «I fondi ci sono, e sufficienti per sostenere numerosi centri», dice la Carfagna, che si prepara al braccio di ferro con il ministro Tremonti.
Fonte:metronews.it(Stefania Divertito)
Parma; Manutenzione, recupero alloggi e contributo affitti: 1,5 milioni per l’Erp
L’Amministrazione ha destinato per interventi di politiche abitative circa un milione e mezzo di euro provenienti dall’utile di gestione dell’Acer. Una parte servirà per la manutenzione degli alloggi, dal ripristino di quelli vuoti al rifacimento di tetti e alla realizzazione di ascensori, una seconda parte invece finirà nel fondo affitti di alloggi privati e in un altro fondo istituito a garanzia contro la morosità di chi realmente non può sostenere il canone di quelli pubblici.
“Si tratta di somme derivanti dagli utili di Acer – spiega l’assessore alle Politiche abitative Marino Giubellini – che anche quest’anno l’Amministrazione ha deciso di reinvestire interamente in progetti a favore della casa. In questo momento, infatti, in cui si moltiplicano necessità ed esigenze da parte delle famiglie, serve uno sforzo ulteriore per garantire il più possibile un bene primario quale la casa. Questa spesa però – sottolinea Giubellini – rappresenta solo una parte di quello che andremo a investire nel 2009 per la manutenzione e il ripristino di alloggi di edilizia pubblica”.
Dice l’assessore alle Politiche sociali Paolo Zoni: “E’ molto importante recuperare alloggi in disuso per dare una risposta alle richieste di edilizia pubblica. Sarebbe un grave errore lasciare vuoti appartamenti che hanno bisogno, magari, solo di alcune decine di migliaia di euro per diventare abitabili”.
“Quest’anno – spiega il vicepresidente di Acer Michele Rainieri – investiamo molto sulla manutenzione, cercando di sanare situazioni per le quali da tempo viene richiesto il nostro intervento”.
- Manutenzione e recupero alloggi vuoti
831 mila euro andranno in manutenzione. Verranno recuperati ulteriori 15 (rispetto agli usuali 150) alloggi oggi vuoti perché inagibili, verranno messi a norma bagni per disabili, saranno consolidate fondazioni, installati ascensori, rifatti tetti e sostituite canne fumarie. Gli interventi riguarderanno palazzine in via Budellungo 14-16, in via Nenni 33-35-37, in via Olimpia 13-15-17, in piazzale Giacopelli 1, in via Malvisi 6. Quindi via Tassoni 6, via Solari 20, piazza Novella 1 e 3, via Navetta 27 e 29, via Colla e, infine, via Sidoli 21-23-25-27 e 29.
- Fondo affitti
550mila euro la somma riservata per contribuire alle spese di affitti per alloggi privati. Il Comune continua così la sua compartecipazione al fondo regionale ben oltre a quello che prevede la normativa. La quota integrativa comunale sale infatti al 30% rispetto al 15 previsto.
- Fondo di garanzia per morosità
A fine 2007 è stato istituito un fondo di garanzia antimorosità per tutti quegli inquilini di alloggi pubblici che realmente hanno emergenze e condizioni economiche tali da non poter pagare gli affitti. Questo fondo, di 50mila euro, servirà quindi a sanare gli affitti arretrati per particolari situazioni certificate dai servizi sociali.
“Sbloccare i fondi di via Olivieri, ma i lavori inizieranno lo stesso”
E’ tutto pronto per i lavori di recupero di 20 appartamenti in via Olivieri. Manca solo la quota parte concessa dallo Stato attraverso la Regione Emilia Romagna, circa 600mila euro, che impedisce, ad oggi, il via ai i lavori. Il cantiere consiste nel ripristino integrale delle due palazzine al 5 e al 7. L’Acer da parte sua ha già approvato tutti i progetti, ora si tratta di attendere lo sblocco dei finanziamenti, le cui procedure hanno avuto un difficile iter in sede nazionale. Per questo motivo alcuni funzionari del Comune e di Acer si recheranno nei prossimi giorni in Regione per chiedere di nuovo lo sblocco dell’anticipo regionale dei finanziamenti. In ogni caso Acer avvierà i lavori in tempi brevi indipendentemente dalla quota mancante di finanziamento.
Fonte:lungoparma.com
Elusione; Al Fisco spetta l'onere di provare l'abuso
L'abuso di diritto c'è, ma attenti a non abusarne. Dopo le sentenze di fine dicembre della Cassazione a Sezioni Unite, che hanno destato viva preoccupazione tra i commentatori, una sentenza ancora dalla Cassazione, ma della sezione tributaria (1465 del 21 gennaio 2008, relatore Scuffi, presidente Cicala), pone paletti più precisi. Non basta l'assenza di motivi economici convincenti a fissare l'elusività di un'operazione. Occorre invece guardare agli schemi contrattuali messi in atto e all'evoluzione del quadro giuridico, e alle ragioni di convenienza che non si fermano al perimetro della singola impresa.
La sentenza si pone sulla scia delle sentenze dell'anno scorso (di cui fa una precisa rassegna) sul tema dell'abuso, che hanno ormai rifiutato la tesi per cui l'elusione possa configurarsi solo laddove esplicitamente previsto. E questo vale anche per la sentenza delle Sezioni unite 30057 del 23 dicembre 2008, che aveva cercato un fondamento di una norma antielusiva di carattere generale nella Costituzione, come altre sentenze ne avevano trovato il fondamento nell'odinamento comunitario, indicandone l'obbligo di rilevazione d'ufficio da parte del giudice.
Secondo la sentenza depositata ieri l'abuso «costituisce una modalità di "aggiramento" della legge tributaria utilizzata per scopi non propri con forme e modelli ammessi dall'ordinamento giuridico per cui vi è stretta correlazione tra condotta ipoteticamente elusiva e "portata" dell'inerenza che sottende l'applicabilità di meccanismi di detrazione e compensazione nella formazione del reddito di impresa, tanto implicando che i due fenomeni non possano essere vagliati l'uno indipendentemente dall'altro».
Oggetto della controversia era stata una jont venture internazionale che vedeva "associate" la Piaggio e la Daihatsu Motor Company, che avevano creato una società (la P & D, partecipata da entrambe le società) che aveva ad oggetto la produzione e distribuzione di minivan su licenza della società giapponese. Per gli anni dal 1995 al 1997 il Fisco aveva recuperato a tassazione importi per circa 60 miliardi di lire. Ma i giudici hanno accolto le tesi delle società.
Una delle preoccupazioni degli operatori era proprio che la giurisprudenza potesse creare un orientamento pregiudizievole agli investimenti stranieri in Italia. La prudenza usata dalla Cassazione con la sentenza depositata ieri farà tirare sicuramente un respiro di sollievo. Anche perché esplicitamente invita l'amministrazione a tener conto che «il sindacato antielusivo di fronte a tali strategie non può poi non tener conto dell'evoluzione degli strumenti giuridici necessariamente collegata alle rapide mutazioni della realtà economica, nella quale possono trovare spazio forme nuove, non necessariamente collegate a normali logiche di profitto della singola impresa». E quindi occorre anche considerare che «l'esigenza di costituire una joint venture è particolarmente sentita per la condivisione di progetti industriali la cui realizzazione richieda il possesso di requisiti tecnologici ed economici spesso mancanti in un solo soggetto».
La sentenza poi impone un vincolo rigido all'amministrazione, chiamata a indicare quale sarebbe stato l'utilizzo corretto delle forme giuridiche utilizzate e in che modo il comportamento del contribuente ne costituisca un aggiramento. A questa incombenza è speculare quella imposta al contribuente giustificare le ragioni per cui ha adottato il comportamento censurato.
Fonte:ilsole24ore.com (Antonio Criscione)
Assunzioni a contratto indeterminato: agevolazioni fiscali e bonus per le aziende che lo fanno.
Novità in vista e sgravi fiscali per le aziende che decidono di assumere a tempo indeterminato. I requisiti necessari.
Trovare lavoro oggi sembra un’impresa ardua, trovarlo poi con la garanzia di un’assunzione con contratto a tempo indeterminato quasi un’utopia. Per questo motivo l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che assumere a tempo indeterminato varrà consistenti sconti fiscali per le aziende che ne saranno stipulatrici.
I datori di lavoro che assumeranno con contratto a tempo indeterminato soggetti già impiegati (anche presso altro datore di lavoro) in base a un contratto di lavoro a progetto, il cui termine sia scaduto, possono accedere al credito di imposta per l’incremento dell’occupazione.
Tra le condizioni di ammissibilità del beneficio, è previsto anche che “i lavoratori assunti per coprire i nuovi posti di lavoro creati non abbiano mai lavorato prima o abbiano perso o siano in procinto di perdere l’impiego precedente. Il credito di imposta, di cui si potrà usufruire per gli anni 2008, 2009 e 2010, sarà pari a 333 euro per ciascun lavoratore assunto.
Spetterà poi ai datori di lavoro che nel 2008 abbiano incrementato le assunzioni di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato stabilire come ripartirlo. Non verranno, invece, premiate le assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore impiegato con contratto di inserimento in corso di esecuzione.
Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)
Rai e Mediaset lanciano una nuova piattaforma satellitare gratuita. Si chiama Tivù.
Rai e Mediaset lanciano una nuova piattaforma satellitare alternativa che sarà del tutto gratuita. Rai e Mediaset (entrambe al 48%) e Telecom Italia Media (al 4%), l'editore di La7, hanno creato una società, Tivù srl, che opererà con due marchi, Tivù e Tivù Sat. I
l primo ha il compito di promuovere il digitale terrestre, l'altro di rispondere all'offerta digitale in chiaro via satellite e partirà, poi, a giugno Tivù Sat che porterà sul satellite tutta l'offerta televisiva digitale terrestre free (ossia quella non a pagamento).
I tre daranno, dunque, vita ad una nuova piattaforma sul Digitale Terrestre che conterrà tutti i loro canali ma sarà possibile anche l’ingresso di nuove tv nazionali e locali attraverso l’acquisto di spazi e frequenze. Tivù si propone, inoltre, vista in prospettiva, anche come alternativa a Sky.
La principale motivazione che spinto le due reti tv a questa scelta è stata il fatto che il digitale terrestre non assicura una copertura sul 100% del territorio nazionale e questa mancanza scompare grazie al satellite, che riesce a penetrare anche nelle zone non digitalizzate del Paese.
Alberto Sigismondi, dirigente Mediaset, amministratore delegato di Tivù srl, spiega la strategia della nuova piattaforma dicendo che “Sentiamo la necessità di garantire accesso universale a tutti gli utenti italiani. Per ragioni orografiche in molte zone d'Italia il digitale terrestre non ha una copertura completa e l’obiettivo sarà valorizzare l'offerta free”. Nel frattempo, da Sky ancora nessun commento ufficiale.
Fonte:businessonline.it
Marianna Quatraro
Modello 730/2009, terza chance per accedere al bonus straordinario
Verificati i limiti reddituali e la tipologia di nucleo familiare, va compilato il quadro R
Bonus famiglia, il 730/2009 offre un'ultima possibilità. Viene inaugurata una terza e più consona via per la richiesta dell'agevolazione per i nuclei familiari a basso reddito prevista dall'articolo 1 della manovra anticrisi (Dl 185/2008).
In effetti, il contribuente che ne abbia i requisiti può chiedere di fruire del bonus straordinario in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, a condizione che, per la richiesta del beneficio, lo stesso o altri componenti del nucleo non abbiano già prodotto l'istanza né al datore di lavoro, o ente pensionistico, né all'agenzia delle Entrate.
Naturalmente il modello 730 rappresenta la sede più congeniale, considerato che dal beneficio sono esclusi i soggetti titolari di partita Iva e che il ragguaglio della situazione familiare ed economica è per così dire contestuale.
Dal punto di vista operativo, il dichiarante deve compilare la colonna 8 - "Reddito complessivo" - del prospetto "Coniuge e familiari a carico", nonché il successivo quadro R - "Richiesta Bonus Straordinario". La compilazione non comporta particolari problemi, anche se una piccola attenzione va riservata all'eventuale presenza dei coniugi nello stato di famiglia. Per fruire del beneficio, infatti, il reddito del coniuge va indicato anche nel caso in cui lo stesso non sia fiscalmente a carico. Solo nell'ipotesi di dichiarazione presentata in forma congiunta il reddito complessivo del coniuge dichiarante non deve essere indicato, in quanto lo stesso verrà determinato dal soggetto che presta l'assistenza fiscale.
- La compilazione del quadro R
È importante ricordare che il beneficio, se spettante, viene riconosciuto a un solo componente del nucleo familiare e, pertanto, non può essere chiesto da più appartenenti al medesimo nucleo.
In ragione di ciò, nel caso di dichiarazione congiunta, questo quadro può essere compilato solo dal dichiarante.
Inoltre, il contribuente può chiedere di fruire del bonus straordinario in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, a condizione che per la fruizione di tale beneficio lo stesso oppure altri componenti del nucleo non abbiano validamente prodotto istanza né al datore di lavoro o ente pensionistico né all'agenzia delle Entrate.
Circa i "confini" reddituali va specificato, che oltre ai limiti evidenziati nella tabella 1, qualora alla formazione del reddito complessivo del nucleo familiare concorrano anche redditi di terreni e/o fabbricati, il beneficio non spetta se l'ammontare di detti redditi è superiore a 2.500 euro.
- I familiari a carico
L'articolo 1 del Dl 185/2008 prevede che il beneficio è concesso ai soggetti appartenenti a un nucleo familiare il cui reddito complessivo non deve superare determinati limiti e nel quale concorrono esclusivamente determinate tipologie di reddito.
Ai fini dell'individuazione dei componenti il nucleo familiare si considerano, oltre al soggetto che richiede il beneficio, il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, anche se non fiscalmente a carico, nonché i figli e gli altri familiari a carico (articolo 12 del Tuir, alle condizioni ivi previste).
L'ammontare del bonus non costituisce reddito né ai fini fiscali, né a quelli contributivi e assistenziali, né rappresenta un ostacolo al rilascio della carta acquisti (articolo 81, comma 32, del Dl 112/2008). L'ammontare del bonus spettante varia a seconda della composizione del nucleo familiare e del relativo reddito complessivo prodotto.
-Tabella 1 - Misura del Bonus
Importo Tipologia di richiedente
200 euro soggetti titolari di reddito di pensione e unici componenti del nucleo familiare, con reddito fino a 15.000 euro
300 euro nucleo familiare di due componenti, con reddito complessivo fino a 17.000 euro
450 euro nucleo familiare di tre componenti, con reddito complessivo fino a 17.000 euro
500 euro nucleo familiare di quattro componenti, con reddito complessivo fino a 20.000 euro
600 euro nucleo familiare di cinque componenti, con reddito complessivo fino a 20.000 euro
1.000 euro nucleo familiare di oltre cinque componenti, con reddito complessivo fino a 20.000 euro
1.000 euro nucleo familiare con componenti portatori di handicap per i quali ricorrano le condizioni previste dall'articolo 12, comma 1, del Tuir, con reddito complessivo fino a 35.000 euro
Fonte:nuovofiscooggi.it(Sergio Mazzei)
Sardegna; Contributi per il miglioramento degli allevamenti suinicoli
L’Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale ha pubblicato il bando da 2milioni di euro per l’attuazione del programma che ha l’obiettivo di favorire il miglioramento dello stato sanitario degli allevamenti suini, di tutelare la salute pubblica garantendo la sicurezza alimentare e di contrastare il fenomeno del pascolo brado nelle terre pubbliche.
L’intervento verrà attuato nella zona ad alto rischio individuate dal Piano di eradicazione delle pesti suine: Alà dei Sardi, Anela, Aritzo, Arzana, Atzara, Austis, Barisardo, Baunei, Belvì, Bitti, Buddusò, Bultei, Cardedu, Desulo, Dorgali, Elini, Fonni, Gadoni, Gairo, Galtellì, Girasole, Ilbono, Irgoli, Jerzu, Lanusei, Loceri, Loculi, Lotzorai, Lula, Mamoiada, Meana Sardo, Nughedu San Nicolò, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Osidda, Osini, Ovodda, Pattada, Sadali, Seui, Seulo, Sorgono, Talana, Tertenia, Teti, Tiana, Tonara, Tortolì, Triei, Ulassai, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili.
I contributi previsti possono essere concessi alle aziende suinicole situate nei Comuni elencati. I beneficiari dovranno essere regolarmente iscritti nel registro delle imprese agricole della Camera di commercio e nella Anagrafe delle aziende agricole della Sardegna. Sono esclusi dagli aiuti gli allevamenti intensivi e non è in alcun modo ammesso l’aumento della capacità produttiva.
Sono ammesse a contributo le spese relative al miglioramento, l'adeguamento o la realizzazione delle strutture aziendali di allevamento, nel rispetto delle norme sanitarie vigenti:
- costruzione ex-novo, ristrutturazione e ampliamento strutture di ricovero per suini;
- opere di smaltimento delle deiezioni;
- acquisto e installazione di strutture leggere, in armonia con l’ambiente ed il paesaggio, per allevamenti semi bradi (capannine);
- attrezzature necessarie all’allevamento (abbeveratoi, mangiatoie, ecc…);
- recinzioni;
- spese generali, fino alla concorrenza del 10% del costo totale degli investimenti materiali realizzati e purché direttamente legate all’operazione e necessarie per la sua preparazione od esecuzione.
Le domande di contributo dovranno essere presentate entro il 19 marzo 2009.
Fonte:regione.sardegna.it
Spese di Rappresentanza -Novità- Il decreto finalmente in Gazzetta
Ministero dell'Economia e delle Finanze - Decreto Attuativo della Legge 244/2007
Con decorrenza dal periodo d'imposta 2008, troveranno applicazione le nuove indicazioni in materia di spese di rappresentanza secondo i principi, introdotti dalla legge 244/2007 (Finanziaria 2008), nell’art.108, comma 2 del Tuir.
Come noto la Finanziaria 2008, ha modificato la disciplina riguardante le spese di rappresentanza, prevedendo che le stesse sono deducibili nel periodo d’imposta di sostenimento se rispondenti a requisiti di inerenza e congruità fissati il Decreto in questione. Il decreto data 19 Novembre 2008 è stato pubblicato sulla G.U. del 15 gennaio 2009.
Fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze
Social network, sempre più nel mirino del cybercrime
La criminalità informatica riparte dal web 2.0. Una tendenza temuta da tutti, e purtroppo confermata dal Rapporto semestrale sullo stato della sicurezza web stilato dai Websense Security Labs. Il rapporto analizza l'andamento delle minacce nella seconda metà del 2008, e fornisce le previsioni per il 2009. Gli attacchi sono parte di una vera e propria strategia che sfrutta le caratteristiche del Web 2.0, con l'obiettivo di compromettere siti autentici e ad alto traffico, e utilizza email spam sempre più subdole e mirate. I frequentatori delle reti sociali devono prestare molta attenzione, quei luoghi della rete così divertenti e socializzanti non sono più tanto sicuri, e lo saranno ancor meno in futuro.
Vediamo un po' più nel dettaglio. Nell'ultimo semestre del 2008, nel mirino dei cybercriminali i cento siti più popolari. Il 70% di questi siti ha ospitato contenuti maligni o reindirizzato a siti infetti, con una crescita del 16% rispetto al 2007. Questo conferma quanto già si sapeva, cioè che il numero di siti infetti ha superato di gran lunga quello di siti creati appositamente per scopi illeciti. Non è tutto, perché sono aumentati anche gli attacchi misti web ed email: il 90,4% della posta indesiderata, circolata nella seconda metà del 2008, era spam che conteneva un link a siti maligni, con un aumento del 6% delle email con link a siti compromessi.
In breve, i risultati del rapporto: crescono i siti con una buona reputazione ma compromessi dagli hacker: oltre il 77% dei siti classificati da Websense come maligni rientrano in questa categoria rispetto al 75% della prima metà del 2008; in generale, è aumentato il numero di siti maligni presenti sul web (tra gennaio 2008 e gennaio 2009 +46); gli hacker vanno a caccia di informazioni essenziali e dati riservati (il 39% degli attacchi web comprende un codice per il furto di dati); il web continua ad essere il principale vettore per il furto dei dati: il 57%, con un aumento del 24% rispetto alla prima metà del 2008. E nel 2009? Secondo quelli di Websense, il web 2.0 continuerà a essere il terreno preferito dai criminali informatici, tanto che si prevede che l'80% di tutti i contenuti maligni sarà ospitato su siti con una buona reputazione, in particolare quelli ad alto tasso di visitatori. Servizi basati su soluzioni di cloud computing e applicazioni web-based saranno i nuovi vettori per sferrare attacchi, mentre tecniche di web spam e di altro tipo saranno usate in modo crescente su forum, blog e social network per convogliare traffico verso siti web infetti.
Fonte:ilsole24ore.com(Pino Fondati)
Industria 2015: 200 milioni di incentivi per progetti di efficienza energetica
Dal secondo bando Industria 2015 - nome sintetico del disegno di legge sulla nuova politica industriale varato dal governo Prodi il 22 settembre 2006, poi recepito dalla Finanziaria 2007 - arrivano 200 milioni di euro per 30 progetti di efficienza energetica. L'annuncio arriva dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. «Il Governo investe - ha sottolineato Scajola - sulle imprese che investono in qualità e ambiente».
Il semaforo verde si è acceso per progetti che puntano su elettrodomestici ad alta efficienza energetica, materiali innovativi per l'edilizia e l'architettura bioclimatica, motori industriali elettrici a basso consumo, trasformazione dei rifiuti plastici in idrocarburi per la produzione di energia elettrica, innovazioni nell'eolico, nel fotovoltaico, nell'energia da biomasse e da rifiuti. Oltre il 20% saranno realizzati nel Mezzogiorno.
I 30 progetti ammessi, selezionati sugli 86 progetti presentati, coinvolgeranno 234 imprese, 160 enti di ricerca e attiveranno circa 500 milioni di investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Il 54% delle imprese interessate sono piccole e medie imprese. I progetti sono proposti da partenariati qualificati, che dimostrano la vitalità e la presenza del mondo produttivo e di quello della ricerca su tematiche di innovazione importanti per la competitività del Paese. I progetti di Efficienza energetica prevedono la realizzazione di nuovi prodotti o servizi in grado di determinare positive ricadute industriali. I progetti, spiega il ministero, fanno parte delle varie aree tecnologiche individuate dal bando, con una significativa concentrazione nelle aree ad alto potenziale innovativo, pari al 65% degli investimenti previsti e al 56% delle imprese proponenti, dove eccellono i temi della bioenergia e produzione di energia da rifiuti e del solare fotovoltaico. Il restante 35% degli investimenti riguarda progetti di innovazione in aree considerate ad alto potenziale applicativo, dall'eolico, ai materiali ad alta efficienza per l'edilizia, ai sistemi e sottosistemi ad elevata efficienza per usi finali.
«È particolarmente importante, soprattutto in questa fase di crisi – ha detto Scajola - sottolineare la determinazione di tante aziende di tutte le dimensioni e di tutte le Regioni del Paese nell'avviare progetti di ricerca e innovazione per aumentare la qualità e l'efficienza dei propri prodotti». Il ministero per lo Sviluppo economico ha reso noto che con questo secondo bando sull'Efficienza energetica, che si aggiunge al primo sulla Mobilità sostenibile varato il 15 dicembre scorso con 180 milioni di incentivi, sono complessivamente quasi 500 le imprese e 260 i centri di ricerca che hanno promosso i 52 progetti ammessi agli incentivi, mentre si stanno valutando i 429 progetti del terzo bando sulle Tecnologie per il Made in Italy, che ha visto la significativa partecipazione di tremila imprese e mille centri di ricerca. «C' è un'Italia che non si arrende alle difficoltà del momento – ha evidenziato Scajola - ma anzi vuole utilizzare questa fase per creare nuove opportunità di sviluppo e di crescita, per far fare un salto di qualità al nostro sistema produttivo in aree cruciali come quelle legate all'energia, all'ambiente, alla lotta al cambiamento climatico».
Scajola ha anche precisato che sono in arrivo i nuovi bandi su turismo, beni culturali, informatica, tecnologie ambientali, scienze della vita, aerospazio, per dare al maggior numero possibile di imprese l'opportunità di partecipare a progetti di ricerca e innovazione.
Fonte:ilsole24ore.com(Nicoletta Cottone)
Lavoratori a progetto "scaduti": l'assunzione regala il bonus
Disco rosso per le conversioni a tempo indeterminato dei contratti di inserimento in corso di esecuzione
I datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato soggetti già impiegati (anche presso altro datore di lavoro) in base a un contratto di lavoro a progetto, il cui termine sia scaduto, possono accedere al credito di imposta per l'incremento dell'occupazione, in quanto tali lavoratori sono annoverabili tra quelli che hanno perso l'impiego precedente.
L'assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore impiegato con contratto di inserimento in corso di esecuzione non costituisce, invece, fattispecie agevolabile, poiché per tale contratto - che ha natura temporanea - vige la preclusione prevista per la conversione dei contratti temporanei o a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, desumibile dalla normativa comunitaria.
Lo ha chiarito l'agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 14/E del 20 gennaio.
Il documento di prassi propone in primo luogo una panoramica della normativa vigente in materia di credito d'imposta per l'incremento dell'occupazione, istituito dall'articolo 2, commi da 539 a 548, della Finanziaria 2008. In proposito, si ricorda che il bonus, fruibile per gli anni 2008, 2009 e 2010, e pari a 333 euro per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese (416 euro in caso di lavoratrici rientranti nella definizione di "lavoratore svantaggiato"), spetta ai datori di lavoro che nel 2008 hanno incrementato le assunzioni di lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato nelle aree svantaggiate.
L'agevolazione è immediatamente fruibile da parte dei datori di lavoro, in quanto la compatibilità comunitaria dell'aiuto è fatta salva grazie all'espresso richiamo al rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal regolamento Ce n. 2204/2002 (cfr comma 539, articolo 2, della Finanziaria 2008, come modificato dall'articolo 37-bis del Dl 248/2007, "milleproroghe").
Ai fini della concreta fruizione del credito d'imposta, è stato emanato il decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze del 12 marzo 2008, nonché la circolare dell'agenzia delle Entrate 48/2008.
Tra le condizioni di ammissibilità del beneficio, è previsto anche che "i lavoratori assunti per coprire i nuovi posti di lavoro creati non abbiano mai lavorato prima o abbiano perso o siano in procinto di perdere l'impiego precedente o siano portatori di handicap ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o siano lavoratrici donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui all'articolo 2, lettera f), punto XI) del Regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione" (cfr comma 543, lettera a), articolo 2, della Finanziaria 2008).
In buona sostanza, soltanto se l'assunzione riguarda lavoratori disabili o svantaggiati, individuati nella seconda parte della norma, si può prescindere dai requisiti contenuti nella prima parte della stessa (non aver mai lavorato prima oppure aver perso o essere in procinto di perdere l'impiego precedente). Tale disposizione, riportata anche nell'articolo 5 del decreto di attuazione, è stata mutuata dalla normativa comunitaria (in particolare, dall'articolo 4, paragrafo 4, lettera c), del regolamento Ce 2204/2002).
Sempre dalla normativa comunitaria (articolo 9, paragrafo 6, del regolamento (Ce) 2204/2002(1)) è stata ripresa la disposizione secondo cui "Non è in ogni caso agevolabile la mera conversione del contratto di lavoro a tempo determinato (anche se a contenuto formativo) in contratto a tempo indeterminato" (cfr circolare 48/2008, al paragrafo 4.12).
Con specifico riguardo ai lavoratori già impiegati con contratto di lavoro a progetto, disciplinato dagli articoli 61 - 67 del decreto legislativo 276/2003 ("legge Biagi")(2), l'Agenzia li ha annoverati tra i lavoratori che hanno perso l'impiego precedente, come previsto dal menzionato comma 543, lettera a). Di conseguenza, al ricorrere degli ulteriori requisiti prescritti dalle norme citate, il credito d'imposta può essere fruito dai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato soggetti già impiegati (anche presso altro datore di lavoro), in ragione di un contratto di lavoro a progetto giunto a scadenza.
Relativamente alla possibilità di accedere al beneficio in esame tramite l'assunzione di soggetti impiegati con contratto di inserimento, l'Amministrazione ha fatto preliminarmente presente come lo stesso si configuri quale "contratto di lavoro diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento alle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, l'inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro" (cfr articolo 54, comma 1, Dlgs 276/2003) di determinate categorie di persone (ad esempio, soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni, disoccupati di lunga durata di età compresa tra 29 e 32 anni), con durata compresa, in genere, tra nove e diciotto mesi (cfr articolo 57, Dlgs 276/2003).
L'esame della prassi sia del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sia dell'Inps è risultata, poi, determinante per qualificare il contratto di inserimento come contratto a tempo determinato; da ciò, la conseguente applicazione delle norme che regolano quest'ultimo (decreto legislativo 368/2001) anche al contratto di inserimento (cfr circolare del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali n. 31 del 21 luglio 2004, punto n. 2; circolare dell'Inps n. 51 del 16 marzo 2004, articolo 5).
In base alla preclusione posta dalla menzionata circolare 48/2008, l'agenzia delle Entrate ha, quindi, escluso che l'assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore impiegato con contratto di inserimento in corso di esecuzione possa costituire fattispecie agevolabile.
La risoluzione 14/2009 ha, infine, concluso con una notazione di ordine pratico, ricordando che i soggetti non ammessi al beneficio in esame per esaurimento dei fondi stanziati possono presentare, in via telematica, dal 1° al 20 aprile degli anni 2009 e 2010 una nuova istanza. Le istanze rinnovate saranno ammesse all'agevolazione in base all'ordine cronologico di presentazione di quelle originarie e nei limiti delle risorse divenute disponibili (cfr provvedimento del 30 ottobre 2008 del direttore dell'agenzia delle Entrate).
Fonte:nuovofiscooggi.it
Agenzia Entrate, via libera alle tecniche per trasmissione modelli del bonus famiglia
Bonus famiglia, via libera alle tecniche per la tramissione telematica dei modelli. L'agevolazione, introdotta dal decreto legge 185 del 2008, può essere richiesta dai cittadini residenti, lavoratori e pensionati, comprese le persone non autosufficienti, che facciano parte di una famiglia a basso reddito. E l'Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative da seguire per inviare in formato elettronico i dati contenuti nelle richieste del beneficio straordinario.
Le informazioni, informa l'Agenzia delle Entrate, viaggeranno attraverso tre distinti canali informativi, a seconda del soggetto interessato e del modello di richiesta utilizzato, che può essere indirizzato al sostituto d'imposta oppure direttamente all'Agenzia.
Nel dettaglio, le specifiche tecniche messe a punto dall'Agenzia verranno usate per trasmettere i dati sul bonus:
dai datori di lavoro e dagli enti pensionistici all'Agenzia, direttamente o tramite intermediario incaricato, con l'indicazione dell'importo eventualmente erogato;
dai contribuenti all'Agenzia, direttamente o tramite intermediario incaricato;
dagli intermediari incaricati ai sostituti d'imposta e agli enti che erogano la pensione.
Tecniche e provvedimento di approvazione sono disponibili sul sito Internet dell'Agenzia delle Entrate.
Fonte:helpconsumatori.it
ICT, in Brianza un bando per le microimprese
La Camera di Commercio di Monza e Brianza ha previsto uno stanziamento di 300.000 euro per l'adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo delle aziende del territorio. La domanda va presentata entro il 31 gennaio
Per incentivare l'adozione di tecnologie informatiche presso le microimprese la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha pubblicato un bando che prevede uno stanziamento complessivo di 300.000 euro.
La somma è destinata all'erogazione di contributi in conto capitale a fronte di investimenti e spese finalizzati all'adozione e/o all'adeguamento strumentale e tecnologico del sistema informativo della micro impresa.
Possono beneficiare del bando le microimprese con sede legale nella provincia di Monza e Brianza che siano iscritte al Registro Imprese e in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della CCIAA di Monza e Brianza e con il pagamento del diritto camerale.
Il termine per la presentazione delle domande di contributo è il 31 gennaio 2009, data di chiusura del bando.
Tuttavia, la Camera di Commercio si riserva di apporre variazioni di data, in relazione all'andamento delle richieste pervenute e dell'utilizzo dello stanziamento.
Le domande possono essere presentate a mano o per posta tramite raccomandata agli indirizzi riportati sul bando scaricabile da questo sito.
Sempre nell'ottica della promozione dell'uso delle nuove tecnologie sempre in Brianza, dopo il grande successo dell'edizione milanese, lunedì 16 febbraio si terrà l' Innovative Day.
L'evento insizierà alle ore 9.30, presso la sede della Camera di Commercio di Monza e Brianza, in Piazza Cambiaghi 9, Monza.
Fonte:pmi.it(Chiara Bolognini)
Comune di Spoleto; Bandi per le agevolazioni alle imprese artigiane e agli esercizi commerciali
Un nuovo importante strumento per fornire significative agevolazioni alle imprese artigiane e agli esercizi commerciali del Comune di Spoleto.
L'Amministrazione comunale di Spoleto, nell'ambito delle politiche tese a facilitare le opportunità
per lo sviluppo e a potenziare il comparto del commercio cittadino, ha approvato due nuovi bandi. Il primo prevede la concessione di agevolazioni finanziarie alle imprese artigiane che operano nel territorio comunale. L'altro bando è invece dedicato agli esercizi commerciali e agli esercizi di somministrazione che si trovano centro storico, un'azione sperimentale che intende offrire nuove opportunità per rilanciare il commercio locale anche in un ottica di ripopolamento del centro storico stesso.
I Bandi sono infatti finalizzati ad incentivare la nascita, l'insediamento e lo sviluppo di imprese artigiane nel territorio comunale, nonché a favorire la nascita e lo sviluppo delle imprese commerciali ed esercizi di somministrazione nel centro storico del Comune di Spoleto, per incentivarne la rivitalizzazione attraverso nuovi investimenti ed occupazione.
I Bandi sono stati approvati in esecuzione della Convenzione, approvata con Delibera di Giunta Comunale n.142 del 27.05.2008, stipulata tra C.N.A, Confartigianato, Associazione Commercianti e Confesercenti, Fidimpresa Umbria, CO.SE.FI.R., Umbria COFIDI Soc. Coop, CO.RE.FI., la Banca Popolare di Spoleto, la Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A., UniCredit Banca ed il Comune di Spoleto. Il contributo comunale è concesso su finanziamenti erogati alle imprese dagli Istituti di Credito convenzionati e garantiti al 50% dai Consorzi Fidi.
Sul sito del Comune di Spoleto, alla sezione portale istituzionale è possibile consultare i Bandi e scaricare la domanda di ammissione alle agevolazioni per la cui compilazione i Consorzi Fidi convenzionati si sono impegnati alla assistenza gratuita.
Il bando per contributi ai commercianti nel centro storico scadrà il 30 giugno 2009 mentre il bando per contributi alle imprese artigiane operanti nel territorio comunale scadrà il 31 dicembre 2009.
Ulteriori informazioni sono reperibili presso l'Area della Pianificazione Strategica, Direzione Sviluppo Economico, Piazza della Genga n. 4. Dirigente Responsabile Dott.ssa Stefania Nichinonni Tel. 0743 218619, Fax 0743 218637, E-mail: sviluppo.economico@comune.spoleto.pg.it
Fonte:spoletonline.com
Cassazione: indennità per ferie non godute? Sono costi deducibili per le aziende
La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. n. 871/2009) ha stabilito che l’azienda può integralmente dedurre le indennità corrisposte al dipendente per le ferie non godute e ciò in quanto si tratta, a tutti gli effetti, di un costo di esercizio e non di un accantonamento. Gli Ermellini hanno infatti precisato che “la giurisprudenza di questo giudice di legittimità (alla quale il collegio intende dare continuità in assenza di valide ragioni per discostarsene) ha infatti affermato che, ai fini della determinazione del reddito d’impresa, il costo per le indennità dovute al personale per ferie non godute è correttamente imputato all’esercizio nel quale il dipendente ha maturato il relativo diritto, a nulla rilevando –in ossequio al principio secondo cui l’iscrizione in bilancio di costi e ricavi deve avvenire per competenza e non per cassa – che le indennità non siano state materialmente erogate e che in tale ultimo caso, ove nel successivo esercizio il lavoratore recuperi le ferie non godute, perdendo così il diritto all’indennità sostitutiva, l’importo di quest’ultima diviene per l’impresa una sopravvenienza attiva, imponibile ai sensi dell’art. 55 del d.P.R. n. 917 del 1986”.
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Lombardia, in arrivo 130 milioni di euro con il bando Frim-Fesr
Ciascuna azienda che vorrà accedere ai fondi potrà godere di un finanziamento a tasso fisso agevolato fino a 7 anni, che potrà coprire investimenti fino a 2 milioni di euro.
Sono 130 i milioni di euro che la Regione Lombardia ha messo a disposizione delle p iccole e medie imprese con il Fondo di Rotazione per l'imprenditorialità (Frim) attraverso il bando Frim-Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) pubblicato e attivato di recente nell'ambito del Programma Operativo Regionale 2007-2013 (Por).
I fondi fanno parte del più ampio pacchetto di misure anticrisi voluto dal presidente della Regione Formigoni e messo a punto dai vari assessori interessati: globalmente, un miliardo di finanziamenti e 3 di risorse che si stima possano essere mobilitate a sostegno del sistema imprenditoriale lombardo (l'elenco di queste misure è consultabile sul sito della Regione
I 130 milioni di euro di questa operazione afferiscono rispettivamente al Frim-Fesr incentrato su Ricerca e Innovazione (con una dotazione iniziale di 35 milioni, in aumento fino a 70) e al Frim da 60 milioni, che sarà pubblicato a breve, e che è dedicato invece allo sviluppo aziendale, al trasferimento e al consolidamento d'impresa. Ciascuna azienda che vorrà accedere al bando potrà godere di un finanziamento a tasso fisso agevolato, pari allo 0,5%, di durata massima di 7 anni che coprirà investimenti fino a 2 milioni di euro.
Le domande relative al Frim-Fesr potranno essere presentate dal 10 febbraio direttamente sul sito di Regione Lombardia ccedendo poi al menù "Programmazione Comunitaria 2007-2013" e cliccando su "FESR". È necessaria la registrazione al Sistema Informativo Integrato della Programmazione Comunitaria 2007-2013. Nell'apposita sezione del sito, sono poi spiegate le modalità di accesso, successive alla registrazione e al rilascio dei codici di accesso personali (login/password)
Fonte:eweekeurope.it
Cassazione: il gratuito patrocinio? Non è solo per gli indigenti
La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 46173/2008) ha stabilito che, per poter accedere al gratuito patrocinio a spese dello Stato, non occorre necessariamente essere indigenti e che può ne può beneficiare anche chi possiede una moto di grossa cilindrata. La Corte ha infatti precisato che l'importante è il fatto di non superare le soglie di reddito fissate dalla Legge. Gli Ermellini, hanno infatti precisato che la valutazione circa la capacità reddituale “non può prescindere dalla considerazione di rilevanti circostanze che, in relazione al tenore di vita ed alle attività svolte, consentano di ritenere una capacità reddituale superiore a quella determinata dalla legge. Nel caso di specie tale compiuta valutazione è mancata, essendosi tratto argomento esclusivamente dalla proprietà di una moto di grossa cilindrata e dai costi di manutenzione che essa implica, ed essendosi desunto da tale circostanza che non si sia in presenza di persona indigente”.
“Tale apprezzamento – prosegue la Corte -, oltre che incompiuto a causa della limitatezza delle acquisizioni fattuali che lo fondano, fa impropriamente riferimento ad una condizione di indigenza che invece non è richiesta dalla legge che, come si è evidenziato, fa invece riferimento a definiti requisiti reddituali”.
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Industria, giù ordini e fatturato. E' il peggior calo dal 1991
Crollano ordini e fatturato dell'industria a novembre: si tratta della peggiore contrazione dal 1991. Il fatturato è diminuito del 13,9% rispetto allo stesso mese del 2007 e del 3,9% congiunturale. Sempre a novembre gli ordini hanno registrato un calo del 6,3% su base mensile e del 26,2% annuo. Per gli indici tendenziali sia del fatturato che degli ordinativi si tratta della performance peggiore dal gennaio 1991. Il crollo è un segno tangibile della recessione: come previsto da Bankitalia e dalla commissione europea il Pil, nel 2009, registrerà una contrazione del 2%, la più sostenuta dal 1975. A questo si aggiunge il calo del 2,3% della produzione industriale registrato dall'Istat tra novembre e ottobre (-12,3% tendenziale).
Crollo dell'auto. Forte calo in particolare per l'industria automobilistica italiana. Per quanto riguarda la produzione di autoveicoli, rileva l'Istat, il fatturato è diminuito del 29,3% rispetto a novembre 2007, risultato di un calo del 30,3% sul mercato nazionale e del 27,9% sul mercato estero, mentre gli ordinativi sono crollati del 31% (-22,5% sul mercato domestico e -42,9% su quello estero).
I settori. A novembre l'indice del fatturato ha registrato flessioni tendenziali del 17,6% per i beni strumentali, del 15,9% per i beni intermedi, del 14,7% per l'energia e del 7,6% per i beni di consumo (-18,5% per i beni durevoli e -4,8% per quelli non durevoli). Gli indici destagionalizzati segnano variazioni negative del 9,4% per l'energia, del 5,2% per i beni intermedi, del 4,3% per i beni strumentali e dello 0,5% per i beni di consumo. Guardando ai singoli settori di attività economica il fatturato ha registrato le flessioni più significative su base tendenziale per la produzione di mezzi di trasporto (-20,6%), per i mobili (-19,6%), per le altre industrie manifatturiere compresi i mobili (-19,4%) e per la produzione di macchine e apparecchi meccanici (-19%). Per quanto riguarda gli ordinativi le variazioni tendenziali più negative hanno riguardato il settore della produzione di mezzi di trasporto (-62,1%), la produzione di macchine e apparecchi meccanici (-25,6%) e la produzione di mobili (-25,2%).
Fonte:ilsole24ore.com
Straordinari e premi produttività al 10%, new entry del 730/2009
Le regole per compilare il modello, cosa si deve e cosa si può fare oggi e come utilizzare l'agevolazione domani
La principale novità del modello 730/2009 è rappresentata dalla possibilità, concessa ai lavoratori a tempo indeterminato del settore privato, di ottenere dal datore di lavoro una tassazione sostitutiva del 10 per cento. Naturalmente, nel caso in cui la stessa agevolazione non sia già stata fruita direttamente in busta paga. Trattandosi di una facoltà, infatti, è possibile che gli emolumenti aggiuntivi siano stati assoggettati a tassazione ordinaria pur in presenza dei presupposti per la detassazione. Tra l'altro, la scelta del sostituto di imposta poteva essere orientata tanto da un'espressa richiesta del lavoratore quanto da una scelta di opportunità fatta dal medesimo datore di lavoro che riteneva la tassazione ordinaria più favorevole al dipendente.
Allo stesso modo, attraverso la compilazione del rigo C5 della dichiarazione, è possibile optare per la tassazione ordinaria qualora si sia precedentemente fruito della detassazione. Ciò sia per scelta del contribuente sia per mancanza dei presupposti che sorreggono l'applicazione dell'imposta sostitutiva.
In generale, la compilazione dell'apposito rigo si rende necessaria ogni qual volta manchino i presupposti per l'utilizzo dell'agevolazione e questa sia stata comunque precedentemente goduta. A tal proposito, è bene ricordare che il beneficio valeva entro il limite di 3mila euro, con riferimento al periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2008, e solo relativamente a compensi per prestazioni di lavoro straordinario o supplementare ovvero per incrementi di produttività.
A titolo di considerazione, e sebbene ciò non produca effetti sulla dichiarazione per il 2009, è interessante notare come la detassazione al 10%, con nuovi limiti di valore, sia stata prorogata anche per l'anno d'imposta 2009, ma solo con riguardo ai premi di produttività e non più per gli straordinari.
- Compilazione obbligatoria
La compilazione del rigo C5 è obbligatoria nel caso in cui siano stati percepiti compensi da più datori di lavoro. L'ipotesi più ricorrente, nella pratica, è quella che si verifica quando il contribuente si trova in possesso di più Cud relativi al 2008, non conguagliati e nei quali la somma degli importi dei compensi assoggettati a imposta sostitutiva risulta superiore a 3mila euro. In questo caso, più datori di lavoro hanno assoggettato i compensi corrisposti per lavoro straordinario a imposta sostitutiva e il lavoratore ha fruito della tassazione agevolata su un ammontare di compensi complessivamente percepiti eccedenti il limite previsto dalla norma agevolativa.
L'altra ipotesi si verifica quando, pur avendo superato il limite massimo di 30mila euro di reddito di lavoro dipendente nel corso del 2007, si è comunque beneficiato dell'imposta sostitutiva pur in mancanza dei requisiti previsti. In tal caso, il lavoratore dovrà chiedere la tassazione ordinaria dei compensi ricevuti.
- Compilazione facoltativa
I lavoratori dipendenti che hanno percepito compensi di lavoro straordinario, pur non essendo obbligati alla compilazione del rigo, hanno la facoltà di optare per una modalità di tassazione differente da quella applicata dal sostituto d'imposta se ritengono quest'ultima meno vantaggiosa. Il caso di scuola è rappresentato dal soggetto che ha interesse ad assoggettare a tassazione sostitutiva i compensi percepiti per lavoro straordinario che il datore di lavoro sua sponte ha assoggettato a tassazione ordinaria.
Nella versione diametralmente opposta, invece, il lavoratore può avere interesse ad assoggettare a tassazione ordinaria i compensi percepiti per lavoro straordinario o incrementi di produttività. In tal caso, il soggetto che presta l'assistenza fiscale farà concorrere alla formazione del reddito complessivo i compensi, considerando le imposte sostitutive trattenute quali ritenute Irpef a titolo d'acconto.
- Detassazione contratti di produttività per il 2009
Per il 2009, la detassazione viene applicata sull'importo maggiorato di 6mila euro.
La condizione per ottenere l'agevolazione è rappresentata dal non avere superato nel 2008 un reddito complessivo di lavoro dipendente di 35mila euro al lordo della porzione di reddito già detassato in quell'anno. In questi termini si esprime l'articolo 5 del Dl 185/2008 nel prorogare, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009, le misure sperimentali previste per il solo incremento della produttività del lavoro (articolo 2, comma 1, lettera c), del Dl n. 93/2008).
Fonte:nuovofiscooggi.it(Sergio Mazzei)
Ravenna: assunzione disabili, agevolazioni alle imprese
Scade a fine mese, venerdì 30 gennaio, il termine per chiedere le agevolazioni previste dal Fondo Nazionale per il Diritto al Lavoro dei Disabili.
Le imprese, che hanno stipulato una convenzione per l'inserimento lavorativo di persone disabili con la Provincia, possono chiedere all'ufficio del Collocamento Mirato un contributo per assunzioni a tempo indeterminato, avvenute dal 31 dicembre 2008.
Al 31 dicembre 2007 i disabili iscritti al Collocamento mirato disponibili al lavoro erano 1.706.
I nuovi iscritti disponibili al lavoro nell'anno 2007, sono stati 289 e gli avviamenti di disabili effettuati nell'anno 2007 sono stati 321, di cui 159 avviati con una convenzione stipulata con la Provincia.
Nel 2007, alla nostra Provincia sono stati assegnati 381mila euro dei totali 4milioni 578mila messi a disposizione dalla Regione. Sono state così erogate agevolazioni per l'assunzione di 86 lavoratori disabili occupati in 75 aziende, contro le assunzioni di 74 disabili occupati in 68 aziende nel 2006.
Dal 2008 i contributi sono nella misura massima del 60% del costo salariale in caso di assunzione di disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, persone con minorazioni attribuite alla prima, seconda e terza categoria (T.U. DPR 23/12/1978 n.915 per pensioni di guerra) o con handicap intellettivo e psichico, indipendentemente dalle percentuali di invalidità.
In caso di assunzione di disabili con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% o persone con minorazioni attribuite alla quarta, quinta e sesta categoria (T.U. DPR 23/12/1978 n.915 per pensioni di guerra), invece, i contributi sono nella misura non superiore al 25% del costo salariale.
La legge prevede anche il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie ad adeguare il posto di lavoro dei disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% o per apprestare tecnologie di telelavoro, per la rimozione di barriere architettoniche e per rimborsare gli oneri relativi alle assicurazioni obbligatorie (Inail e Responsabilità civile) dei disabili impiegati in tirocinio formativo. I benefici sono estesi anche ai datori di lavoro non soggetti alle assunzioni obbligatorie.
La richiesta dovrà essere inoltrata alla Provincia di Ravenna - Ufficio Collocamento Mirato Via della Lirica 21. Per informazioni tel. 0544/258418-54. Nel sito dei Servizi per l'impiego della Provincia www.lavoro.ra.it è disponibile il modello di richiesta.
Fonte:romagnaoggi.it
Cassazione: contribuente emette più fatture fittizie in un unico periodo d'imposta? Il reato è unico
La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. n. 626/2009) ha stabilito che non si applica una pena più severa per il contribuente che presentato una dichiarazione fraudolenta avendo emesso più fatture false in un unico periodo. Difatti, secondo la Corte, il numero delle fatture non è importante poiché il reato è unico e non c’è continuazione fra diverse fattispecie illecite. In particolare, gli Ermellini hanno precisato che “la diversità dei documenti utilizzati per aumentare i costi, allorché la dichiarazione sia unica e relativa allo stesso periodo d’imposta non giustifica l’affermazione di responsabilità per due reati diversi. Invero, l’articolo 8 del decreto legislativo n. 74 del 2000 che punisce colui il quale emette fatture per operazioni inesistenti, al secondo comma, dispone che l’emissione o il rilascio di fatture per operazioni inesistenti nel corso del medesimo periodo d’imposta si considera come un solo reato. A fortiori quindi dovrebbe considerarsi unico il reato allorché si utilizzino più fatture per aumentare i costi se la dichiarazione è unica ed è relativa alla stessa imposta ed allo stesso periodo d’imposta”.
“L’articolo 2 del decreto legislativo n. 74 del 2000 – prosegue la Corte – consente un’unica incriminazione per il soggetto che pone in essere una dichiarazione fraudolenta, sia che si avvalga di un solo documento, sia che utilizzi una pluralità di fatture o altri documenti, a nulla rilevando che le fatture o gli altri documenti siano diversi ed abbiano diversi destinatari e ciò perché il reato non si perfeziona con la semplice registrazione del documento che sarà poi utilizzato ma con la dichiarazione, riferita a quella specifica intera annualità e con l’indicazione, nell’ambito della suddetta dichiarazione, di elementi passivi fittizi inseriti nella contabilità. Di conseguenza è irrilevante il numero delle fatture o degli atti documenti utilizzati per abbattere i costi perché la registrazione di tali documenti rappresenta solo un’attività prodromica alla realizzazione del reato che si consuma nel momento in cui si presenta una dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e non nel momento in cui si registra in contabilità il singolo documento che poi sarà utilizzato per abbattere i costi” e che, infine “l’eventuale pluralità di reati non dipende dalla pluralità dei documenti utilizzati, ma dalla pluralità delle dichiarazioni relative a periodi d’imposta diversi. Se la dichiarazione è unica, unico è il reato commesso con quella dichiarazione anche se i documenti utilizzati sono diversi”.
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Nel 2008 boom di immigrati irregolari. Rapporto Ismu
Il 2008 è stato l'anno degli immigrati irregolari in Italia: 650mila su un totale di circa 4 milioni di immigrati. Nel 2007 gli irregolari stimati sono stati 346mila, dunque poco più della metà. E' quanto risulta dal XIV Rapporto nazionale sulle migrazioni, elaborato dalla Fondazione Ismu e presentato oggi a Milano. Il 90% degli immigrati vive nelle Regioni del Centro-Nord, ma quest'anno si registra un trend nuovo: un forte flusso in uscita dalle grandi città verso i comuni più piccoli.
In 7 anni, dal 2000 al 2007, c'è stato un grande aumento della presenza di immigrati non comunitari, nelle aziende italiane: le cariche sociali ricoperte sono passate da circa 156mila a 384mila. Ma è aumentata di molto anche la presenza di immigrati criminali: al 30 giugno 2008 su 55.057 carcerati, 20.617 erano stranieri (37,4%).
Fonte:helpconsumatori.it
Mutui prima casa: le novità introdotte dal decreto anticrisi
Per i mutui a tasso non fisso erogati entro il 31 ottobre 2008 a persone fisiche per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione dell'abitazione principale ad eccezione di quelle di categoria A1, A8 e A9, le rate da corrispondere nel 2009 sono calcolate con riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari al 4%, senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto e, comunque, per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere.
E' quanto spiega la Circolare 29 dicembre 2008, n. 17852 con la quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze illustra alcune delle novità introdotte con il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 in materia di mutui per la prima casa, precisando che la differenza tra gli importi a carico del mutuatario e le rate da corrispondere, in base al contratto di mutuo sottoscritto, è a carico dello Stato.
In particolare, il contributo dello Stato a favore dei mutuatari per la riduzione dell'importo delle rate di mutuo a tasso non fisso nel corso del 2009 viene corrisposto dalle banche mutuanti, senza alcun costo per il cliente, alla data di scadenza di ciascuna rata.
Le rate interessate sono tutte quelle da corrispondere nel corso del 2009 ed il criterio di calcolo individuato dalla legge si applica all'intero importo della rata (non solo al rateo riferibile al 2009).
Fonte:altalex.com
Studenti e disoccupati, dote anti crisi: aiuti per 333 milioni
I libri di testo costano un occhio della testa, le rette di tante scuole sono un salasso inaccessibile per molte famiglie. Per questo la Regione Lombardia scende in campo con un piano anti crisi dedicato esclusivamente agli studenti. E crea una dote, pari a 333 milioni, per tutte le famiglie in difficoltà. Che significa: spronare tanti giovani a proseguire con gli studi e a scegliere la scuola che realmente vogliono frequentare, senza problemi di costi. Il Pirellone pensa anche ai disoccupati, ai lavoratori in mobilità e a chi, per colpa della recessione economica, è finito in cassa integrazione. Per loro sono a disposizione 112 milioni: contributi di 1.500 euro al mese per frequentare corsi di formazione e assegni di tremila euro per chi ha superato i 50 anni e rischia di rimanere tagliato fuori dal mondo del lavoro.
Anche le donne disoccupate o in possesso delle cosiddette lauree deboli (quelle di tipo umanistico) avranno degli aiuti per frequentare stage specializzati o maturare esperienze formative nelle aziende.
«Già nel 2008 - spiega il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - con il sistema della dote abbiamo aiutato oltre 200mila famiglie. Vogliamo incoraggiare la libertà di scelta anche quest’anno».
Oltre alla dote scuola, è prevista anche la dote formazione, riservata a tutti coloro che, dai 16 ai 64 anni, desiderano frequentare corsi per migliorare la propria preparazione. La crisi tocca ogni settore e la Regione non sta certo a guardare. Ogni assessorato ha previsto fondi di sostegno per chi è in difficoltà in vari settori: nel turismo, nell’artigianato, nell’industria, nell’agricoltura. Tra le varie iniziative, l’assessore all’Artigianato Domenico Zambetti prevede lo stanziamento di un milione di euro come incentivo economico all’occupazione artigiana per favorire l’assunzione di persone disabili e di disoccupati. Per trasformare inoltre i contratti a termine in assunzioni a tempo indeterminato. Nel settore del turismo saranno investiti più di 14 milioni per incentivare lo sviluppo locale e per non fermare gli investimenti di pubblici e privati. Entro fine febbraio, l’assessorato all’Agricoltura stanzierà 51 milioni per favorire il credito alle imprese agricole. La crisi finanziaria è destinata ad avere un impatto sui piani Cai e Sea con ulteriori contraccolpi sull’area di Malpensa. Per questo, ha spiegato il vice presidente della giunta Gianni Rossoni, è stata avanzata una richiesta al governo di 60 milioni per coprire i provvedimenti di cassa integrazione e 44 milioni per la crisi della zona intorno allo scalo.
Fonte:ilgiornale.it
Finanziamenti, 460mila euro per le imprese pratesi
Ammonta a 460 mila euro lo stanziamento per i bandi per i contributi alle imprese che la Camera di Commercio di Prato mette a disposizione nel 2009. In particolare si tratta di agevolazioni per iniziative di formazione imprenditoriale, per la promozione in Italia e all'estero e per il miglioramento degli standard di qualità. All'inizio del 2009 sarà pronto anche un bando innovativo per il credito.
"Internazionalizzazione e formazione sono due aspetti strategici per la crescita delle imprese - commenta Carlo Longo, Presidente della Camera di Commercio di Prato - Per le imprese è determinante avere a disposizione le competenze necessarie a competere sui mercati internazionali e abbiamo voluto incoraggiare interventi che andassero in questa direzione".
In alcuni casi sono stati riproposti bandi già precedentemente utilizzati, che hanno riscosso un buon interesse da parte delle imprese, in altri casi sono stati apportati dei correttivi per venire incontro alle esigenze degli imprenditori. E proprio per questo è stata operata una semplificazione della modulistica e delle modalità di presentazione, per potenziare l'accessibilità alle risorse camerali.
Tutti i bandi saranno operativi dal 1 gennaio 2009 e sono disponibili sul sito www.po.camcom.it
- Contributi per la partecipazione di imprese singole a mostre e fiere in Italia e all'estero di riconosciuta importanza a livello nazionale e internazionale. Per le mostre e fiere in Italia saranno considerate di riconosciuta importanza quelle contenute nel "Calendario fieristico nazionale ed internazionale anno 2009" pubblicato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e consultabile nel sito www.regioni.it.
Il contributo sarà erogato nella misura del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 3 mila euro ad impresa per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in paesi europei, 5 mila euro ad impresa per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in paesi extra europei e 2 mila euro ad impresa per la partecipazione a manifestazioni che si svolgeranno in Italia. Sono stati stanziati complessivamente 120 mila euro.
- Contributi ad aggregazioni di imprese per la realizzazione di iniziative di promozione sui mercati esteri Il contributo è rivolto a gruppi coordinati costituiti da almeno 3 imprese oppure da imprese singole che partecipano ad iniziative all'estero in collaborazione con imprese di altre province; oltre a consorzi e società consortili per il commercio estero. Per i gruppi coordinati: contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 5 mila euro complessivi per iniziative verso paesi dell'Unione Europea e 15 mila euro complessivi per iniziative verso paesi extra Unione Europea; per i consorzi: contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 10 mila euro per iniziative verso paesi dell'Unione Europea e 20 mila euro per iniziative verso paesi extra Unione Europea. Sono stati stanziati complessivamente 80 mila euro.
Contributi per corsi di formazione in lingue straniere Possono essere finanziati corsi di una durata di almeno 50 ore. Il contributo è pari al 50% delle spese sostenute dalle aziende richiedenti, fino ad un massimo di 1.500 euro ad impresa. Sono stati stanziati 50 mila euro.
- Contributi per iniziative formative a favore del proprio personale Sono finanziabili le spese per la formazione e l'aggiornamento che comportino la partecipazione a corsi, seminari, master realizzati da organismi accreditati all'esercizio dell'attività di formazione nell'ambito della Regione Toscana oppure da Università. Gli interventi possono interessare i titolari d'impresa, gli amministratori, i soci delle società di persone, il personale dipendente. Il contributo è pari al 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 1.500 euro per partecipante, fino a un massimo per impresa di € 6.000. Sono stati stanziati complessivamente 50 mila euro.
- Contributi per l'introduzione di sistemi di certificazione aziendale Sono finanziabili gli interventi per arrivare alla prima certificazione in iniziative rivolte all'adeguamento della normativa in materia di qualità, di gestione ambientale, di responsabilità sociale. Il contributo è pari al 50% delle spese sostenute per il rilascio della prima certificazione, fino ad un massimo di 3 mila euro; nel caso dell'HACCP non potranno avvenire erogazione per importi inferiori a 500 euro. Sono stati stanziati complessivamente 60 mila euro.
Fonte: Unioncamere Toscana
Contratti di inserimento per l'occupazione femminile
Sono state identificate, per il 2008, le aree del nostro Paese dove il tasso di occupazione femminile è inferiore almeno del 20% a quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile è superiore del 10% a quello maschile.
E' quanto prevede il D.M. 13 novembre 2008 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2008, n. 302.
Il provvedimento identifica per l'anno 2008 le aree territoriali in tutte le regioni e le province autonome nelle quali ricorrono le condizioni per poter assumere personale femminile con contratto di inserimento e in cui sono previste agevolazioni contributive a norma del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 (riforma Biagi).
In particolare, le aree territoriali di cui all’art. 2, lettera f), del regolamento CE n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre identificate per l’anno 2008 sono:
Molise;
Campania;
Puglia;
Basilicata;
Sicilia;
Sardegna.
Fonte:altalex.com
Il bonus energia riparte dallo sconto in cinque rate
La paura, a volte, si misura in domande. Nel caso della detrazione del 55%, la paura era quella di perdere il bonus fiscale per gli interventi di risparmio energetico. Le domande, invece, sono quelle arrivate all'Enea, l'ente delegato a ricevere la documentazione: 30mila solo nell'ultima settimana dell'anno scorso, con un'impennata che porta il totale a 185mila. Per avere un'idea, basta pensare che prima del decreto anti-crisi si prevedevano 130mila domande relative al 2008. Una cifra superata di quasi il 40 per cento.
A spazzare via dubbi, incertezze e timori è arrivato il disegno di legge di conversione del decreto anti-crisi (Dl 185/2008), approvato dalla Camera e ora all'esame del Senato. La nuova formulazione dell'articolo 29 ha cancellato tutte le principali limitazioni (si veda l'articolo in basso). In pratica,il 55% resta com'era,anche se per le spese sostenute dal 1?gennaio 2009la detrazione andrà sempre ripartita in cinque anni, anziché poter essere distribuita da tre a dieci rate annuali a scelta del contribuente. Una rigidità che permetterà all'agenzia delle Entrate di calcolare esattamente l'esborso annuo per il Fisco, ma che come è facile comprendere in rari casi, potrà danneggiare i beneficiari.
Molti contribuenti, con il regime precedente, sceglievano la rateazione in tre anni per sfruttare al massimo la detrazione. Ma per gli interventi più costosi, o per chi aveva redditi molto bassi, poteva essere più vantaggioso spalmare il bonus su dieci annualità. Ora questa pianificazione "a lungo" dello sconto non è più possibile. Come indicato nelle schede a fianco per le principali tipologie di lavori verdi, l'importo annuo della detrazione si abbassa rispetto alla ripartizione triennale. E in alcuni casi potrà esserci anche la cosiddetta incapienza fiscale, cioè la situazione in cui l'imposta dovuta è più piccola della detrazione (e dunque una parte dello sconto va perduta).
Istanze in dribbling
Come interpretare l'impennata delle domande? «La realtà è che il decreto anti-crisi ha generato molta confusione», risponde Giampaolo Valentini, coordinatore del gruppo di lavoro sull'efficienza energetica dell'Enea. E in questo scenario di incertezza i contribuenti hanno scelto strade diverse. Qualcuno si è affrettato per finire i lavori ed effettuare il bonifico di pagamento entro il 31 dicembre. Qualcun altro, anche se non poteva terminare gli interventi in tempo, ha inviato comunque la documentazione all'Enea. E qualcun altro ancora, nel dubbio, ha preferito aspettare che la situazione si chiarisse. Spiega ancora Valentini: «Ho la ragionevole certezza che molte persone abbiano fatto domanda anche quando gli interventi non erano stati ultimati. Una procedura impropria, perché bisogna prima finire i lavori ed effettuare i pagamenti ».
Il costo dell'incertezza
Le opinioni delle imprese descrivono benissimo questo quadro a doppia velocità. «Siamo soddisfatti di come è cambiato il decreto anti-crisi. Tuttavia, la frenata tra novembre e dicembre è stata tale da determinare un calo del 10-15% dell'attività produttiva del 2008 rispetto alle previsioni » commenta Maurizio Esitini, direttore generale di Assistal, l'associazione dei costruttori di impianti. Se questa fosse la dimensione della contrazione, il fatturato 2008 degli interventi interessati dal bonus del 55% infissi, caldaie, pannelli solari, isolamento termico e riqualificazione energetica degli edifici – passerebbe a 1,62 miliardi dagli 1,8 miliardi di euro previsti fino a due mesi fa.
«Tutti si sono fermati», conferma Valeria Verga, segretario generale di Assolterm, sigla che rappresenta i produttori di pannelli solari, un comparto che ha comunque chiuso il 2008 con una crescita del 30 per cento. Diversa, invece, la dinamica descritta dalla Uncsaal, che riunisce i produttori di serramenti e facciate continue. «Dicembre è stato un mese molto produttivo – spiega il direttore generale Pietro Gimelli . Quando i consumatori hanno capito che il Governo avrebbe concesso lo sconto fiscale almeno per il 2008, sono corsi a installare gli impianti entro fine anno».
Fonte:ilsole24ore.com(Cristiano Dell'Oste e Fabrizio Patti)
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