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Disabili: Marche, 760mila euro per sostegno assunzione e formazione
Per poter accedere ai contributi, le imprese e le cooperative sociali di 'tipo b' devono realizzare progetti finalizzati all'integrazione lavorativa di disabili iscritti nelle liste provinciali (legge 68/99). Tra le agevolazioni previste dal bando, anche incentivi per l'utilizzo del tirocinio per facilitare l'inserimento lavorativo dei soggetti disabili. Per garantire il raccordo tra aziende/cooperative e i beneficiari degli interventi, i tirocini saranno promossi dai Ciof (centri per l'impiego, l'orientamento e la formazione) attraverso la stipula delle apposite convenzioni con i soggetti ospitanti i disabili. Sono previsti contributi sia per il tirocinante, sia per l'attivita' di tutoraggio aziendale oltre all'incentivo all'assunzione.
Le domande di contributo vanno presentate entro il 15 ottobre alla regione Marche - Servizio Istruzione, Formazione e Lavoro - P.F. Servizi per l'impiego e Mercato del lavoro - via Tiziano, 44 - 60125 ANCONA. Ulteriori informazioni sul bando possono essere richieste al responsabile del procedimento, Riccardo Ferrati allo 071-8063841, ai Servizi lavoro delle Province, ai Ciof delle amministrazioni provinciali.
Fonte:Adnkronos/Labitalia
Sardegna/Regione: Bando fotovoltaico 2007, proroga lavori al 31 ottobre
Sono stati prorogati al 31 ottobre 2009 i termini per la conclusione dei lavori di realizzazione degli impianti da parte dei beneficiari del ''Bando fotovoltaico 2007'' della Regione Sardegna.
Lo comunica l'assessorato dell'Industria, Servizio Energia, comunica che 2007 e le piccole e medie imprese, le persone fisiche e altri soggetti giuridici privati diversi dalle imprese.
Il provvedimento interessa oltre 2milasoggetti tra cittadini e aziende.
Molte di loro avevano inoltrato richieste formali ed informali di proroga, sia per difficolta' incontrate nel rilascio delle necessarie autorizzazioni paesaggistiche, sia per ritardi nella fornitura dei pannelli fotovoltaici nonche' per problemi nella connessione degli impianti alla rete elettrica.
Il bando prevede l'erogazione di contributi in conto capitale per l'installazione di impianti fotovoltaici, integrati nelle strutture edilizie, con una potenza nominale non inferiore a 1 kw e non superiore a 20.
Fonte:asca.it
Assegni per nuclei familiari, le nuove tabelle di riferimento
Aggiornati i livelli di reddito relativi agli assegni familiari, per il periodo 1° luglio 2009-30 giugno 2010. La normativa prevede la rivalutazione annuale in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, intervenuta tra l’anno di riferimento dei redditi e quello precedente (legge 153/1988). Secondo i rilievi Istat, fra il 2007 e il 2008 la variazione è stata del 3,2 per cento. Reperibili, con la circolare della Ragioneria generale dello Stato n. 22 del 23 giugno 2009, le tabelle con i nuovi limiti di reddito e la modulistica per la richiesta dell’assegno. Accessibili tramite il sito anche le risposte ai quesiti più frequenti sulla disciplina degli assegni familiari.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Patrizia De Juliis)
Videogiochi in classe per la didattica? Gli insegnanti europei dicono sì
L'80% dei professori europei vogliono saperne di più su come utilizzare i videogiochi per i loro programmi d'insegnamento e già più della metà ha provato a utilizzarli a scuola con i ragazzi. E' quanto emerge dal rapporto 'Games in Schools', realizzato da European Schoolnet su commissione dell’associazione europea degli editori di videogiochi ISFE. Il progetto è nato con lo scopo di delineare lo stato dell’arte sull’uso dei videogiochi nelle scuole europee e di fornire una serie di raccomandazioni sul tema. I videogame possono giocare un ruolo nell’insegnamento nelle scuole? Qual è il loro impatto in termini di motivazione degli studenti, sviluppo delle competenze e contributo al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento? Prendendo spunto da queste domande, il progetto è stato svolto su otto paesi europei (Austria, Danimarca, Francia, Italia, Lituania, Olanda, Spagna e Gran Bretagna) e ha preso in considerazione non soltanto i videogiochi educativi in senso stretto, ma anche i videogiochi di intrattenimento e commerciali. Dall’indagine è emerso che il 70% degli insegnanti europei intervistati ha iniziato a utilizzare i videogiochi in classe, indipendentemente dall’età, dall’esperienza professionale e dalla familiarità con i videogame (solo il 15% si dichiara esperto), dalla materia insegnata e dal livello della scuola nel sistema educativo (40% primaria e 49% secondaria). Le esperienze più significative riguardano l'apprendimento delle lingue straniere, la letteratura, la matematica, la storia e la geografia.
Gli insegnanti che li hanno utilizzati si sono dichiarati soddisfatti. In particolare sostengono che incrementino la motivazione degli studenti nell’apprendimento (27%), contribuiscano al raggiungimento di obiettivi educativi (24%), promuovano valori positivi (13%) e migliorino il lavoro di squadra e la capacità di problem solving (11%). I maggiori ostacoli nell’introdurre l’uso dei videogiochi nelle scuole vengono invece identificati nella difficoltà di integrarli nei curricula scolastici (34%), nella disponibilità di strumentazione informatica (27%) e nell’attitudine negativa verso il mezzo (24%). Le prime esperienze si sono svolte in alcune scuole europee. I docenti hanno scelto videogiochi, commerciali o non, da utilizzare nelle classi per le loro qualità didattiche nell’ambito di un quadro pedagogico strutturato. Preferiscono di gran lunga i giochi che permettono di differenziare il percorso di apprendimento e di verificare i progressi ottenuti, attraverso un riscontro immediato sulle scelte effettuate e sulle strategie adottate.
C’è chi utilizza i videogiochi in classe per supportare gli studenti con difficoltà cognitive o sociali (Francia), c’è chi li vede come uno strumento per modernizzare la scuola (Gran Bretagna, Danimarca e Italia), c’è chi li usa per sviluppare competenze avanzate in termini di innovazione e creatività (Gran Bretagna) e c’è chi infine li concepisce come uno strumento per ridurre la distanza tecnologica tra generazioni giovani e adulte (Danimarca e Olanda). “Il progetto Games in Schools dimostra come i videogiochi presentino un potenziale per l’educazione che solo in parte è oggi riconosciuto e sfruttato dalle agenzie educative, quali le famiglie e le scuole - ha dichiarato Thalita Malagò, Segretario Generale dell’Associazione Editori Software Videoludico Italiana (AESVI) – . Ci auguriamo che questo progetto possa essere il punto di partenza per rivalutare le opportunità offerte dal mezzo per l’apprendimento, dare avvio a sperimentazioni più diffuse di utilizzo dei videogiochi nelle scuole a livello territoriale e sviluppare interazioni tra il mondo dell’istruzione e l’industria anche nel nostro paese”.
Fonte:adnkronos.com
Mutui e prestiti: le famiglie italiane sono virtuose ed affidabili
Nel periodo da marzo 2008 ad aprile 2009, gli impieghi delle banche italiane nella concessione di credito alle famiglie sono cresciuti del 4,1%; a rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, sottolineando come, anche in una congiuntura difficile come quella attuale, le famiglie italiane restino virtuose ed affidabili visto che il sistema bancario non registra livelli di rischiosità elevata sui finanziamenti in essere, e nemmeno un indebitamento eccessivo. In sostanza, l’ABI, nel corso di un convegno tenutosi ieri a Roma dal titolo “Credito alle famiglie 2009”, ha voluto mettere in evidenza come gli istituti di credito stiano continuando a prestare il denaro alle famiglie ed ai privati sebbene ciò avvenga sulla base di valutazioni sulle capacità di rimborso correlate al mutato scenario macroeconomico, e quindi tenendo comunque conto degli effetti che la crisi ha avuto anche sui bilanci dei nuclei familiari.
Fonte:bassitassi.com
Cassazione: dipendente lascia l'ufficio senza motivo? Non basta per il licenziamento
Sezione Lavoro della Corte di Cassazione (Sent. n. 14586/2009) ha stabilito che è illegittimo il licenziamento intimato a un dipendente che si allontana immotivatamente dall’ufficio se questo, in tutta la sua carriera, non è mai stato destinatario di altre sanzioni disciplinari. In particolare la Corte, premettendo che deve sussistere, al fine di ritenere lecito il licenziamento, una necessaria proporzione fra fatto addebitato e recesso, ha enunciato il seguente principio di diritto “in caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della proporzionalità tra fatto addebitato e recesso, viene in considerazione ogni comportamento che, per la sua gravità, sia suscettibile di scuotere la fiducia del datore di lavoro e di far ritenere che la continuazione del rapporto si risolva in un pregiudizio per gli scopi aziendali, essendo determinante, ai fini del giudizio di proporzionalità, l’influenza che sul rapporto di lavoro sia in grado di esercitare il comportamento del lavoratore che, per le sue concrete modalità e per il contesto di riferimento, appaia suscettibile di porre in dubbio la futura correttezza dell’adempimento e denoti una scarsa inclinazione ad attuare diligentemente gli obblighi assunti, conformando il proprio comportamento ai canoni di buona fede e correttezza. Spetta al giudice di merito valutare la congruità della sanzione espulsiva non sulla base di una valutazione astratta del fatto addebitato, ma tenendo conto di ogni aspetto concreto della vicenda processuale che, alla luce di un apprezzamento unitario e sistematico, risulti sintomatico della sua gravità rispetto ad un’utile prosecuzione del rapporto di lavoro, assegnandosi a tal fine preminente rilievo alla configurazione che delle mancanze addebitate faccia la contrattazione collettiva, ma pure all’intensità dell’elemento intenzionale, al grado di affidamento richiesto dalle mansioni svolte dal dipendente, alle precedenti modalità di attuazione del rapporto (…), alla sua particolare natura e tipologia”.
Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)
Bonus famiglia, scadenza in vista per chi non presenta dichiarazione
Gli esonerati dall'adempimento hanno tempo fino al 30 giugno per l'invio telematico della richiesta all'Agenzia
E' il 30 giugno l'ultimo giorno utile per l'invio telematico all'agenzia delle Entrate della richiesta del bonus famiglia, in relazione ai redditi conseguiti nel 2008, da parte di chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione.
Il beneficio è stato introdotto dall'articolo 1 del decreto "anticrisi" (Dl 185/2008) in favore di famiglie, lavoratori, pensionati e persone non autosufficienti a basso reddito e può essere richiesto per l'anno d'imposta 2007 o 2008. Consiste in una somma variabile (da un minimo di 200 a un massimo di 1.000 euro) in base al numero dei componenti del nucleo familiare, del reddito complessivo della famiglia e degli eventuali membri portatori di handicap.
Può beneficiare del bonus chi è residente in Italia e fa parte di una famiglia i cui componenti nel 2008 hanno percepito esclusivamente redditi da lavoro dipendente, assimilati e da pensione, fondiari non superiore a 2.500 euro (somma riferita all'intero nucleo familiare) soltanto se posseduti assieme a una o più delle altre tipologie di redditi ammesse, da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (questi ultimi solo se prodotti dai soggetti a carico o dal coniuge non a carico).
La domanda va inviata direttamente o tramite un intermediario abilitato, utilizzando l'apposito "Modello agenzia", disponibile sul sito delle Entrate con le relative istruzioni. L'istanza deve contenere i dati anagrafici del richiedente e una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con cui l'interessato attesta il possesso dei requisiti, la composizione del nucleo familiare, il reddito di ciascun membro, di trovarsi in una delle condizioni elencate all'interno del modello e il periodo d'imposta per cui si intende fruire del beneficio (in questa circostanza, necessariamente il 2008). Possono essere indicate anche le coordinate del conto corrente bancario o postale su cui eventualmente si desidera ricevere l'accredito della somma. Se la domanda è trasmessa dall'intermediario, questi deve compilare il riquadro sull'impegno alla presentazione telematica, inserendo i propri dati.
In seguito ai controlli da parte degli uffici delle Entrate, i contribuenti che hanno ricevuto somme, in tutto o in parte, non spettanti, devono restituirle, effettuando un versamento tramite modello F24, entro i termini di presentazione della prima dichiarazione successiva all'erogazione del bonus.
Con il 30 giugno si completa così il calendario delle date per l'invio della richiesta del bonus: per chi ha presentato la domanda al proprio datore di lavoro o sostituto d'imposta, compilando l'apposito "Modello sostituto", il termine ultimo è stato il 28 febbraio per i redditi conseguiti per il 2007, il 31 marzo per quelli del 2008. Il 30 aprile, invece, la data di scadenza per l'invio telematico alle Entrate della richiesta, per l'anno 2007, da parte di chi non ha ricevuto il bonus tramite il proprio sostituto d'imposta.
Coloro che presentano la dichiarazione dei redditi per il 2008 hanno invece la possibilità di richiedere il beneficio direttamente con i modelli 730 o Unico.
Per agevolare gli interessati, l'Agenzia ha messo a disposizione sul proprio sito, oltre il software per compilare e inviare la domanda, anche un test per verificare il possesso dei requisiti di accesso al beneficio.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Alessandra Gambadoro)
Provincia di Torino; Un bando per la richiesta del microcredito sociale
L’Assessorato alla Solidarietà Sociale della Provincia di Torino, ha avviato un programma di lavoro e d'intervento in alcuni territori della provincia di Torino, denominato “Fragili Orizzonti”.
Il programma vede ora il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-assistenziali C.I.S.S. 38 di Cuorgnè, in collaborazione con Banca Popolare Etica, coinvolto in azioni sperimentali su una linea d'intervento denominata “Sostegno alla vulnerabilità sociale”.
Sono state al momento individuate le azioni da avviare sperimentalmente sul territorio del Consorzio C.I.S.S. 38, inerenti il sostegno al risparmio e al credito ed in particolare il microcredito individuale, che consente di soddisfare le esigenze di prestito a nuclei familiari che non possono accedere a prestiti elargiti dalle banche perché sprovvisti di garanzie, affinché possano provvedere alle esigenze familiari più importanti.
Il Bando è finalizzato all’individuazione di persone aventi titolo a richiedere la concessione del Microcredito. L’importo di ciascun singolo prestito è stabilito nell’ammontare massimo di 5 mila euro da quantificarsi in diretta relazione con l’obiettivo dell’esigenza familiare in questione e da restituire entro un tempo massimo di 36 mesi. I requisiti necessari da possedere alla data di presentazione della domanda devono essere: la residenza all’interno dell’ambito territoriale del Consorzio C.I.S.S. 38 da almeno 12 mesi; la cittadinanza italiana o di uno stato membro appartenente all’Unione Europea purché in possesso dell’attestazione di iscrizione anagrafica di cittadino dell’Unione Europea, rilasciata dall’Ufficio anagrafe del Comune di residenza ai sensi della D.Lgs. 30/2007 (cittadini extracomunitari in possesso della carta di soggiorno ai senso dell’art. 9 del D.Lgs. 286/98 e s.m.i o di permesso di soggiorno Cee per soggiornanti di lungo periodo); essere titolari di posizione lavorativa compatibile con i requisiti di solvibilità necessari per la restituzione del prestito; avere un reddito familiare compreso tra la fascia minima di 8 mila euro e massima di 29 mila euro.
La domanda per la dichiarazione di avente titolo a richiedere la concessione del Microcredito potrà essere presentata fino a dicembre 2009; il Consorzio provvederà alla comunicazione della presenza/assenza dei requisiti necessari per la concessione del prestito. Il modulo di domanda è disponibile presso lo sportello d’informazione sociale del C.i.s.s. 38, al I piano dell’ex Manifattura, a Cuorgnè (dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 16).
Fonte:localport.it (Francesca Dighera)
Lombardia: 200 milioni di credito bancario per le Pmi
Grazie ad un accordo tra Assolombarda e Intesa SanPaolo, le piccole e medie imprese della Lombardia potranno avere a disposizione fino a 200 milioni di euro che l’istituto di credito utilizzerà per nuovi finanziamenti a sostegno del capitale circolante delle aziende con sede nella provincia di Milano.
L’ovvio obiettivo che tale iniziativa si propone di raggiungere, è quello di supportare le PMI locali nel superamento del momento di criticità della propria liquidità, spesso messa a dura prova dai ritardi negli incassi dei crediti della clientela.
Ciò è frequentemente fonte di sbilanci di cassa, che l’azione concordata tra Assolombarda e Intesa SanPaolo si propone di ridurre.
L’iniziativa offrirà alle imprese nuovi prestiti per un importo massimo di 250 mila euro per azienda, con il limite inderogabile del 25% dei fidi ordinari già attivati dalla stessa impresa.
Ad essere potenzialmente interessate dall’intesa, circa 2.500 piccole e medie imprese, con la previsione di una copertura dei rischi pari al 50% da parte dei Confidi.
Vista e considerata la necessità di una massima tempestività nell’erogazione di queste linee di credito, Intesa SanPaolo si è impegnata a riservare a tali richieste dei canali privilegiati.
Fonte:blog.pmi.it (Roberto Rais)
Ocse: fuori dalla crisi solo nel 2011 L’Italia spende troppo per le pensioni
L’Italia ha la spesa pensionistica più elevata, in rapporto al Pil, fra tutti i trenta Paesi dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). E la crisi finanziaria ha colpito pesantemente i fondi pensione privati, facendo loro perdere 5.400 miliardi di dollari. Quanto alla crescita economica, secondo le previsioni dell’Ocse, non si rivedrà fino al 2011.
Il dato di una spesa pensionistica italiana al 14% del prodotto lordo non è recentissimo - fa riferimento al 2005 - ma le cifre più recenti di Istat e Tesoro confermano che negli anni successivi siamo arrivati al 15,1% (2007) e che, dopo una sostanziale stabilizzazione nel periodo 2008-2010, la spesa riprenderà a crescere. Nel nostro Paese, osserva l’Ocse, le pensioni rappresentano la quota maggiore del totale delle spese pubbliche: quasi il 30% del bilancio contro una media del 16% dei trenta Paesi «soci» dell’organizzazione. «Il rischio di tale sistema - spiega il rapporto Ocse - è che la spesa pensionistica comprima altre spese auspicabili, come quelle per la famiglia e l’istruzione».
L’altra faccia della medaglia è che i contributi previdenziali che gravano su lavoratori e aziende pesano per il 33% dei salari lordi, contro una media Ocse del 21%. Spesa molto elevata più contributi altrettanto elevati, messi insieme, significano una cosa sola: in Italia ci sono troppi pensionati in rapporto alla popolazione attiva. Allo stesso tempo è troppo alto (24% contro il 12,7% della media) il prelievo fiscale sulle pensioni. Infine, sempre in Italia le pensioni per le donne sono inferiori di circa un terzo rispetto a quelle degli uomini, perché le donne vanno a riposo prima. «Bisogna riformare adesso i sistemi previdenziali tanto da renderli abbastanza forti da poter proteggerci contro la turbolenza dei mercati», spiega Angel Gurria, segretario generale dell’organizzazione. La crisi finanziaria è costata 5.400 miliardi di dollari ai fondi pensione privati dell’area Ocse, con una perdita media del 23%. L’impatto è stato particolarmente pesante in Australia, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Per come la vede l’Ocse, la situazione della previdenza italiana è dunque meno rosea rispetto alla percezione generale, soprattutto dopo le riforme già attuate (Dini e «scalone-scalini»). Secondo la Cisl, la spesa previdenziale si mantiene alta perché deve sopportare il peso di oneri assistenziali impropri, mentre la Uil chiede al governo e al Parlamento un intervento «non più rinviabile» per diminuire le tasse su salari e pensioni. Nei confronti del nostro Paese potrebbe giungere nelle prossime ore una «messa in mora» da parte dell’Ue, per il mancato adeguamento alla sentenza della Corte di giustizia sull’età di pensionamento delle donne nel pubblico impiego.
Oltre al documento sulle pensioni, l’Ocse ha presentato ieri il rapporto economico annuale, che vede ancora più ombre che luci nello scenario internazionale. Nei Paesi dell’area Ocse si prevedono 20 milioni di disoccupati in più nell’arco di due anni: entro la fine del 2010, i senza lavoro nei trenta Paesi supererebbero così quota 57 milioni, con un tasso di disoccupazione vicino al 10%, il più alto dagli anni Settanta. «La disoccupazione - dice ancora Gurria - continuerà a pesare sulle economie nazionali». Quest’anno l’economia decrescerà del 4,3% e la ripresa non arriverà prima del 2011. E «la ripresa del mercato del lavoro - osserva il segretario generale dell’Ocse - ritarderà molto rispetto alla ripresa della crescita. Quella che è cominciata come una crisi finanziaria, è diventata una crisi economica e sociale», conclude Gurria. Per questo motivo, l’Ocse chiede ai governi di attuare programmi di protezione per chi ha perso il lavoro e per le famiglie meno abbienti, a basso reddito.
Fonte:ilgiornale.it (Gian Battista Bozzo)
Windows 7 costerà meno di Vista
Il nuovo sistema operativo di Microsoft avrà un prezzo inferiore di circa l'8% rispetto al predecessore e sarà acquistabile in pre-ordine
Windows 7 costerà meno di Vista. Il nuovo sistema operativo di Microsoft, infatti, avrà un prezzo inferiore di circa l'8% rispetto al predecessore e sarà acquistabile in pre-ordine dal mese di luglio, mentre la disponibilità resta confermata per il 22 ottobre, data dopo la quale saranno spediti i dischi ottici contenenti il programma.
La versione di aggiornamento (upgrade) Home Premium costerà 49,99 dollari (ovvero 50 "verdoni" per fare cifra tonda) fino all'11 luglio in pre-ordine per i clienti Usa online e nei negozi americani come Best Buy.
Dopo l'11 luglio il prezzo sarà di 119,99 dollari, circa l'8% in meno dell'equivalente versione di Vista. L'edizione Professional in upgrade costerà 99,99 dollari prima dell'11 luglio e 199,99 dopo quella data.
Il prezzo della versione completa Home Premium è stabilito in 199,99 dollari, circa il 17% in meno della comprabile versione dell'attuale Os del gigante di Redmond. Tempo di saldi, dunque, per Microsoft ma i prezzi non sono certo da bancarella. Soprattutto se si considera che molti utenti di netbook da 300 euro (e sono circa 20 milioni) dovranno spendere una cifra che è circa un terzo del valore del loro mini-pc per poterli aggiornare. Per il mercato europeo Microsoft è intenzionata a vendere versioni "full" piuttosto che gli aggiornamenti.
Fonte:ilsole24ore.com (Mario Cianflone)
Lazio - Rinnovabili - 3 bandi per 39 milioni per Enti locali e PMI
Sono aperti i termini di partecipazione ai tre bandi sulle rinnovabili rivolti agli Enti locali e alle Piccole medie imprese, per un totale di circa 39 milioni di euro di fondi Por. - afferma Filiberto Zaratti, Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio.
Con il primo bando da 10 milioni di euro, che rimarrà aperto fino al 5 agosto 2009, ci rivolgiamo alle Piccole e medie imprese che in questo momento congiunturale si trovano in seria difficoltà a realizzare investimenti sull'innovazione e sull'efficienza energetica.
L'intervento che abbiamo previsto spazia a 360 gradi premiando le tecnologie più innovative sul fronte dell'efficienza energetica e finanziando fino al 50% in conto capitale, in questo modo oltre a ottenere evidenti benefici ambientali si riducono i costi e si aumenta la competitività delle imprese.
Nel bando abbiamo previsto incentivi per l'involucro degli edifici, per la razionalizzazione degli impianti energetici, per l'acquisto di motori elettrici efficienti, di impianti di cogenerazione e trigenerazione innovativi e di sistemi per l'utilizzo della geotermia.
Abbiamo considerato, inoltre, la possibilità di autoproduzione di energia da parte delle imprese attraverso fonti rinnovabili facendo accedere agli incentivi anche i sistemi fotovoltaici, minieolici, a biomassa, biogas e biocarburanti e sistemi che impiegano il solare termico anche ad alta concentrazione, senza dimenticare i sistemi di accumulo energetico che rappresentano una delle sfide dei prossimi anni, per un utilizzo razionale dell'energia".
"Il secondo bando dell'importo di 16 milioni di euro, aperto fino al 14 luglio 2009, - continua Zaratti - incentiverà l'energia fotovoltaica negli edifici della pubblica amministrazione, degli Enti locali, delle Asl e delle aree protette, ma lo stesso bando, per ottimizzare al meglio l'utilizzo dell'energia elettrica, finanzia il solare termico, tecnologia matura ma sottovalutata nel nostro Paese, per la sostituzione degli scaldabagni elettrici che sono tra i dispositivi più energivori in assoluto tra quelli presenti nelle case e negli uffici".
"Il terzo bando riguarda l'illuminazione pubblica, rimarrà aperto fino al 14 luglio 2009 e prevede lo stanziamento di 12,5 mln di euro con i quali intendiamo efficientare le reti di illuminazione pubblica, risparmiando energia a parità di illuminazione e quindi di sicurezza per i cittadini, e gli impianti semaforici presenti sul territorio.- conclude Zaratti - Per i lampioni stradali e i semafori abbiamo deciso di puntare su una tecnologia di punta come quella dei Led che è vincente sia sotto al profilo del risparmio energetico, sia dal punto di vista della durata delle lampade. Abbiamo calcolato, infatti, che i Led consentono un risparmio energetico superiore del 50% e una durata do oltre 50.000 ore, il 500% in più di un sistema tradizionale.
Il risparmio energetico sugli impianti semaforici, i quali sono in funzione 24 ore su 24, che utilizzano la tecnologia a led permetterà di recuperare il costo dell'investimento in poco più di un anno, consentendo alla Pubblica amministrazione di risparmiare sulla bolletta energetica nel giro di poco tempo".
(Fonte: regione Lazio)
- Rinnovabili - 3 bandi per 39 milioni per Enti locali e PMISono aperti i termini di partecipazione ai tre bandi sulle rinnovabili rivolti agli Enti locali e alle Piccole medie imprese, per un totale di circa 39 milioni di euro di fondi Por. - afferma Filiberto Zaratti, Assessore all'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio.
Con il primo bando da 10 milioni di euro, che rimarrà aperto fino al 5 agosto 2009, ci rivolgiamo alle Piccole e medie imprese che in questo momento congiunturale si trovano in seria difficoltà a realizzare investimenti sull'innovazione e sull'efficienza energetica.
L'intervento che abbiamo previsto spazia a 360 gradi premiando le tecnologie più innovative sul fronte dell'efficienza energetica e finanziando fino al 50% in conto capitale, in questo modo oltre a ottenere evidenti benefici ambientali si riducono i costi e si aumenta la competitività delle imprese.
Nel bando abbiamo previsto incentivi per l'involucro degli edifici, per la razionalizzazione degli impianti energetici, per l'acquisto di motori elettrici efficienti, di impianti di cogenerazione e trigenerazione innovativi e di sistemi per l'utilizzo della geotermia.
Abbiamo considerato, inoltre, la possibilità di autoproduzione di energia da parte delle imprese attraverso fonti rinnovabili facendo accedere agli incentivi anche i sistemi fotovoltaici, minieolici, a biomassa, biogas e biocarburanti e sistemi che impiegano il solare termico anche ad alta concentrazione, senza dimenticare i sistemi di accumulo energetico che rappresentano una delle sfide dei prossimi anni, per un utilizzo razionale dell'energia".
"Il secondo bando dell'importo di 16 milioni di euro, aperto fino al 14 luglio 2009, - continua Zaratti - incentiverà l'energia fotovoltaica negli edifici della pubblica amministrazione, degli Enti locali, delle Asl e delle aree protette, ma lo stesso bando, per ottimizzare al meglio l'utilizzo dell'energia elettrica, finanzia il solare termico, tecnologia matura ma sottovalutata nel nostro Paese, per la sostituzione degli scaldabagni elettrici che sono tra i dispositivi più energivori in assoluto tra quelli presenti nelle case e negli uffici".
"Il terzo bando riguarda l'illuminazione pubblica, rimarrà aperto fino al 14 luglio 2009 e prevede lo stanziamento di 12,5 mln di euro con i quali intendiamo efficientare le reti di illuminazione pubblica, risparmiando energia a parità di illuminazione e quindi di sicurezza per i cittadini, e gli impianti semaforici presenti sul territorio.- conclude Zaratti - Per i lampioni stradali e i semafori abbiamo deciso di puntare su una tecnologia di punta come quella dei Led che è vincente sia sotto al profilo del risparmio energetico, sia dal punto di vista della durata delle lampade. Abbiamo calcolato, infatti, che i Led consentono un risparmio energetico superiore del 50% e una durata do oltre 50.000 ore, il 500% in più di un sistema tradizionale.
Il risparmio energetico sugli impianti semaforici, i quali sono in funzione 24 ore su 24, che utilizzano la tecnologia a led permetterà di recuperare il costo dell'investimento in poco più di un anno, consentendo alla Pubblica amministrazione di risparmiare sulla bolletta energetica nel giro di poco tempo".
Fonte:regione Lazio
Unicredit: Erogati 85 mln di prestiti a imprese Romane da inizio anno
UniCredit Banca di Roma, solo a Roma, ha deliberato nuovi finanziamenti per quasi 85 milioni di euro dall'inizio dell'anno, fornendo sostegno a circa 2000 piccole imprese. Lo comunica l'isitituto in una nota, precisando che si tratta di ''un atto concreto di sostegno e di fiducia alle aziende del territorio''. Nel complesso UniCredit Banca di Roma ha risposto positivamente alle richieste di tre Pmi su quattro (ad aprile il tasso di accettazione delle richieste di credito era pari al 76%, addirittura in crescita rispetto al 74% dello scorso novembre).
Inoltre a Roma in queste settimane e' diventato operativo ''Impresa Italia'', il progetto da 7 miliardi di euro di finanziamenti a tassi agevolati a favore delle pmi italiane, pensato e messo in atto da UniCredit Group per il tramite dei Confidi e delle Associazioni di categoria. Fino ad oggi, nello specifico, il progetto ''Impresa Italia'' ha erogato alle imprese di Roma piu' di 10 milioni di euro.
''Un territorio che ha tutte le carte in regola per superare il complesso periodo congiunturale - spiega Mario Fiumara, direttore commerciale Roma di UniCredit Banca di Roma -. A nostro parere, l'identikit dell'azienda modello si identifica secondo alcune caratteristiche basilari: internazionalizzazione, qualita' e formazione e capacita' di fare 'rete'. Questo mix costituisce la chiave di volta per il successo, piu' che mai in un periodo come questo''.
Fonte:asca.it
Cassazione: Le multe per l'uso del cellulare in auto sono valide anche senza contestazione immediata
Linea dura della Cassazione contro chi fa uso del cellulare mentre è alla guida. La Corte, con la sentenza 13118/2009 ha infatti stabilito che i vigili possono fare la multa anche senza la contestazione immediata. L'unica possibilità di difendersi per il conducente è dimostrare che la posizione del vigile era a una distanza tale da non poter vedere che l'automobilista sta parlando al telefono. Insomma se non si buol pagare la multa si deve dimostrare, metro alla mano, "la posizione effettiva dell'agente rispetto a quella del veicolo, cosi' da potere in concreto valutare se a tale distanza si potesse incorrere in errore". La Corte ha così respinto il ricorso di un'automobilista sorpresa a parlare con il celllare in auto senza l'auricolare. La multa le era stata recapitata a casa ma non vi era stata alcuna contestazione immediata al momento del fatto. Il caso è finito in Cassazione dove la donna ha sostenuto che la contravvenzione non poteva considerarsi valida perchè chi parla al cellulare mentre guida dovrebbe essere fermato al momento dal vigile. Se cio' non accade, vul dire che il vigile si trovava ad una distanza tale da rendere possibile un errore di percezione. A nulla è valsa la fatica di portare il caso sino alla suprema Corte. Il ricorso è stato respinto e la Corte ha evidenziato che "la prova del possibile errore di percezione da parte dell'agente non puo' essere fondata su una valutazione presuntiva in ordine alla distanza" del vigile. Solo con una misurazione ad hoc "si sarebbe potuto provare la posizione effettiva dell'agente rispetto a quella del veicolo, cosi' da poter in concreto valutare se a tale distanza" il vigile avesse potuto cadere in errore. Secondo la Corte "non e' neppure sufficiente dedurre la lontananza dell'agente dal luogo della violazione solo sulla base dell'omessa immediata contestazione, posto che tale accertamento puo' essere effettuato anche a distanza che, per svariati motivi, non permette il fermo del veicolo".
Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
Fisco - la tassazione vessa ancora l'Italia, prima in UE
La tassazione vessa ancora l'Italia. E' quanto emerge dagli ultimi dati dell'Eurostat sul peso della tassazione rispetto al PIL nel 2007. I dati aggregati vedono un livello medio di tassazione nella Zona Euro pari al 40,4% e nell'Europa allargata al 39,8%.
Fra le maggiori economie dell'Europa occidentale, ai primi posti si trovano l'Italia e la Francia con una quota del 43,3% ed il Belgio al 44%. La Germania mostrerebbe un peso medio del 39,5% e la Spagna del 37,1%. Più bassa la tassazione in Regno Unito (36,3%).
In particolare, per quanto concerne la tassazione del lavoro, l'Italia è al primo posto con un tasso del 44%, seguita da Svezia (43,1%) e Belgio (42,3%). La media UE si attesta invece al 34,4% e quella della Zona Euro al 34,3%.
Fonte:finanza.repubblica.it
Incentivi all’assunzione di lavoratori licenziati o sospesi
La legge 9 aprile 2009, n. 33 di conversione con modificazioni del c.d. “Dl incentivi” prevede l’adozione di una serie di misure urgenti per far fronte allo stato di crisi occupazionale che sta interessando il nostro Paese.
In particolare, il legislatore ha inteso: da una parte, ampliare la platea dei destinatari degli ammortizzatori sociali (Cigo, Cigs, mobilità, ecc.), anche in deroga, già regolamentati dalla legge 2/09 di conversione del “Dl anticrisi”; dall’altra, incentivare l’assunzione dei lavoratori fruitori dei trattamenti a sostegno del reddito riconoscendo alle aziende benefici contributivi. È proprio da questa misura che si intende partire, per affrontare una disamina completa delle agevolazioni alle quali il datore di lavoro può far ricorso nel caso di assunzione di lavoratori licenziati o sospesi a seguito di crisi aziendali.
Assunzione a tempo indeterminato dalle liste di mobilità
Misura del beneficio. Il datore di lavoro che assuma a tempo pieno e indeterminato lavoratori posti in mobilità usufruisce di un contributo mensile - per ogni mensilità di retribuzione corrisposta a ciascun lavoratore così assunto - pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata ai medesimi lavoratori se fossero rimasti iscritti in lista di mobilità, ex art. 8, comma 4, della legge 223/91.
Durata. Il contributo di cui trattasi viene concesso per un massimo di 12 mesi, elevato a 24 nel caso in cui il lavoratore abbia più di 50 anni di età, e ulteriormente elevato in quest’ultimo caso a 36 mesi nelle aree del Mezzogiorno o con tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale ex art. 7, comma 6, della legge 223/91.
Al riguardo, il requisito del cinquantesimo anno di età si determina con riferimento all’età posseduta dal lavoratore al momento dell’assunzione (Circolare Inps n. 252/1992).
Contribuzione ridotta. Un’ulteriore agevolazione consiste nel pagamento per i primi 18 mesi di svolgimento del rapporto, ex art.
25, comma 9, della legge 223/91, della contribuzione previdenziale e assistenziale, relativamente ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, nella minor misura prevista per gli apprendisti (pari al 10%).
La predetta agevolazione è applicabile anche nel caso in cui sia costituito un rapporto di lavoro a tempo parziale.
Esclusione del beneficio per i premi Inail. L’art. 68, comma 6, della legge 388/00, ha interpretato l’art. 8, comma 2, della legge 223/91 nel senso che il beneficio in questione – contribuzione ridotta prevista per gli apprendisti – non si applica ai premi Inail.
Estensione delle agevolazioni contributive. L’art. 13, comma 2, lettera c), del Dl 35/04, convertito con modificazioni in legge 80/05, ha esteso il godimento delle agevolazioni contributive di cui agli artt. 8, commi 2 e 4 e 25, comma 9, della legge 223/91 ai datori di lavoro che assumono lavoratori collocati nelle liste di mobilità ai sensi dell’art. 1, comma 155, della legge 311/04, ovvero che utilizzino i medesimi lavoratori nell’ambito del contratto di somministrazione di manodopera, ex artt. 20 e seguenti del Dlgs 276/03.
In ragione di quanto sopra, l’agenzia di somministrazione, pur fruendo direttamente dell’agevolazione contributiva in qualità di destinataria dell’obbligazione contributiva ex art. 25 del Dlgs 276/03, dovrà comunque trasferire il suddetto beneficio all’effettivo utilizzatore della prestazione lavorativa.
Assunzione a tempo determinato dalle liste di mobilità
Misura del beneficio. Ai datori di lavoro che assumono a tempo determinato (anche part-time) lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, è concessa un’agevolazione contributiva consistente nel pagamento dei relativi contributi previdenziali ed assistenziali nella minor misura pari a quella prevista per gli apprendisti (pari al 10%) ex art. 8, comma 2, legge 223/91, per un periodo massimo di 12 mesi.
Fonte:estratto della notizia apparsa su www.lineaedpmi.it (angelo Maci)
Stanziati 70 milioni di euro dalla Regione Lazio per edilizia e rinnovabili
La giunta della Regione Lazio ha recentemente approvato un stanziamento di 60 milioni di euro per permettere alle Ater (Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale Pubblica) di realizzare 330 nuove case popolari e per completare i lavori di altre 86, attualmente in costruzione. Parte dei fondi, pari a 27 milioni, sono destinati ad opere di recupero edilizio, in particolare a Roma dove scarseggiano aree edificabili per interventi pubblici.
Il progetto è stato reso noto dall'assessore alla Casa della regione Lazio, Mario Di Carlo, che parla parla di 6 interventi di recupero nel 2009 e altri 2 nel 2010.
In particolare nell'anno in corso si avvieranno i lavori di recupero al Casilino, Laurentino, Cesano, Pietralata, Vigne Nuove, mentre nuovi alloggi saranno realizzati in localita' Massimina. Nel 2010 partiranno i lavori di recupero in vari quartieri di Pietralata e Tiburtino Nord. L'Ater della provincia di Roma invece avrà complessivamente 12 milioni e 600 mila euro per costruire nel biennio 2009/2010 cento nuovi alloggi in 10 comuni della provincia e completare i lavori di altri 19 alloggi. Il piano casa laziale dunque non si ferma e lascia sempre più spazio all'edilizia agevolata con affitti a basso costo. Oltre a ciò l'assessore, che ha anche garantito imminenti interventi antisismici, si è soffermato sull'importanza di costruire edifici attenti al risparmio energetico, possibilmente autosufficienti.
Efficienza energetica e rinnovabili
Aiuto importante per incentivare proprio quest'ultima proposta arriva dalle nuove concessioni finanziarie, circa 10 milioni di euro, per la realizzazione di interventi a favore dell'efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili. I soggetti che maggiormente beneficeranno degli incentivi saranno le piccole e medie imprese, singole o aggregate, aventi almeno una unità produttiva nel territorio. Sono ammissibili anche le imprese operanti nei settori di attività (ATECO 2007) riportate nell'appendice 1 dell'avviso pubblico, tenendo conto delle limitazioni previste dall'art.1 del Reg. CE 1998/2008 e dell'art.1 del Reg. CE 800/2008, fermo restando che la presentazione di un programma di investimento da parte di imprese appartenenti ai settori individuati dall'allegato 8 al DGR 611/2008 preclude la possibilità di accedere alle risorse destinate agli stessi investimenti nell'ambito dei progetti complessi.
Le imprese, grazie a queste agevolazioni, potranno così investire in interventi per l'involucro edilizio, per la razionalizzazione degli impianti termici ed elettrici preesistenti, per sistemi di monitoraggio energetico e per impianti che utilizzano lo sfruttamento del calore geotermico mediante pompe di calore.
Geotermia: il sistema acqua-acqua
Lo sfruttamento delle acque a bassa temperatura per la produzione di energia, proposta dall'assessore Di Carlo, è molto utilizzata in regioni come la Toscana e la Campania. La proposta di utilizzare l'energia geotermica porterebbe la regione a risparmiare una notevole quantità di energia attraverso l'installazione di sistemi ad acqua di falda, ossia sonde geotermiche verticali, per garantire un sistema acqua-acqua.
Si tratta di un sistema a circuito aperto in grado di captare calore dall'acqua di falda, a cui però bisogna prestare particolare attenzione per possibili problematiche legate alla corrosione (contenuto di ferro, ossigeno, gradi di pH e altri indicatori) e alla temperatura minima dell'acqua.
Agevolazioni fino al 50%
Per ottenere le concessioni, in scadenza il 5 agosto 2009, sarà necessario contattare Sviluppo Lazio SPA (www.sviluppo.lazio.it) che prevede per la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese. Per chi beneficia già del “conto energia” sarà invece ammesso un contributo pari al 20% della spesa ammessa per gli impianti finanziati.
Fonte:casaeclima.com
Le aziende agricole del Cuneese che utilizzano il compost prodotto dall'ACSR riceveranno contributi dall'Europa, la Provincia approva il progetto
La Provincia approva il progetto collettivo “Biocompost naturale” presentato dall’ACSR di Cuneo, in collaborazione con le Organizzazioni professionali Agricole, sulla base del Bando della Regione, applicazione della misura agroambientale 214 del PSR.
Aziende agricole del bacino cuneese, che già apportano nei loro terreni la sostanza organica di pregio contenuta nel compost di qualità dell’ACSR, beneficeranno di contributi comunitari con un premio di 180 euro ad ettaro. La durata dell’impegno è di 5 anni.
Il Progetto fa riferimento alle direttive dell’Unione Europea che mirano appunto alla riduzione dell’inquinamento ambientale e a mantenere una buona fertilità del suolo e, di conseguenza, un adeguato contenuto di sostanza organica nei terreni.
Aumentare la dotazione di sostanza organica in un terreno, infatti, tende a incrementarne l’attività biologica con indubbi effetti positivi sulla disponibilità degli elementi nutritivi.
Tra i fertilizzanti organici il compost rappresenta una delle più importanti novità nel campo dei concimi organici.
“A nome del Consiglio Direttivo esprimo la soddisfazione dell’ACSR per l’approvazione del progetto da parte della Provincia – dichiara il Presidente Gianfranco Falco. Oltre a migliorare la fertilità del suolo il compost contribuisce a mitigare gli effetti del riscaldamento del pianeta. Indagando sul ruolo che il suolo potrebbe avere nel contribuire a “sequestrare” CO2, è stato calcolato che, se si aumentasse dello 0,15% il tenore di sostanza organica in tutti suoli italiani, si riuscirebbe ad immobilizzare nei terreni agrari una quantità di CO2 corrispondente alle emissioni complessive annuali dell’Italia.
Dal momento che l’effetto serra è determinato primariamente dall’aumento del tenore di biossido di carbonio nell’atmosfera, “immagazzinare” carbonio a lento rilascio all’interno del suolo (usando fertilizzanti organici che sono in gran parte costituiti da composti carboniosi) può fornire un contributo positivo all’ambiente”.
Fonte:cuneocronaca.it
Distretti Industriali Piemontesi: approvati nuovi finanziamenti per 7 milioni di euro
Sono stati approvati nuovi finanziamenti per il rilancio dei distretti industriali piemontesi. La Regione Piemonte e il Ministero Attività Produttive hanno cofinanziato progetti a favore dei distretti piemontesi per un valore complessivo di 7 milioni di euro.Dei 17 progetti presentati, 11 riceveranno immediatamente i contributi (dai 500 mila euro al milione).La Regione intende in questo modo consolidare e sostenere il “made in Piemonte” tutelando al tempo stesso prodotti, consumatori e mercato. Il sostegno sarà rivolto ai settori dell’oreficeria nel valenzano, della rubinetteria e valvolame nel novarese/verbano e dell’industria del freddo nel casalese.“Abbiamo approvato un nuovo massiccio intervento per il rilancio dei settori portanti dell’economia piemontese che sono in difficoltà a causa della difficile congiuntura economica” ha dichiarato Andrea Bairati, assessore all’industria. “I progetti approvati pongono un forte accento sulla ricerca e l’innovazione, una strada necessaria verso il riposizionamento competitivo della nostra economia, e sono complementari alle azioni che questa Giunta Regionale sta realizzando in altri ambiti."
Fonte:avvenire.it
Sconti e agevolazioni per Windows Vista e altri software Microsoft per le imprese.
La crisi che ha toccato tutto il mondo economico non ha, ovviamente, risparmiato alcun settore e tanti sono le agevolazioni e le iniziative a sostegno soprattutto di aziende e Pmi. Tra queste spunta una novità che porta la firma Microsoft.
Il colosso informatico ha, infatti, annunciato l’estensione all'acquisto di XP in downgrade e un contemporaneo sconto per Windows Vista Business. Si tratterebbe di uno sconto del 20% a partire dall'acquisto di 5 licenze fino ad un massimo di 100.
Inoltre, se le aziende fossero interessate anche ad altre soluzioni software, Microsoft prevede sconti anche per Office System 2007, SQL Server 2008, Windows Server 2008 e Exchange Server 2007. Ma le novità non finiscono qui, perché Microsoft ha anche deciso di estendere ulteriormente la possibilità di scegliere Windows XP fino al 2011, attraverso un downgrade delle licenze di Windows 7 Professional e Ultimate ad XP.
L'opzione sarà disponibile per tutti coloro che acquisteranno un PC prima del rilascio del primo Service Pack per Windows 7, oppure fino a 18 mesi dalla GA (General Availability) di quest'ultimo.
Questa iniziativa rientra nell’ambito della promozione ‘Dai fiducia al tuo business’, pensata per sostenere sviluppo e produttività delle imprese e che riguardano le tecnologie informatiche perché queste aiutano a risparmiare, presto e bene, e perché sono indispensabili per abilitare l’innovazione.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Trentino: 35% di contributo per migliorare la classe
Sono tre i provvedimenti del cosiddetto "pacchetto casa" varato dalla Giunta provinciale trentina in funzione anticrisi. Si tratta di una pre-adozione del Piano straordinario per l'edilizia agevolata concernente i finanziamenti per nuove costruzioni, acquisti e ristrutturazione delle abitazioni.
Una prima delibera riguarda la concessione di contributi per il risparmio energetico. Prevede circa 8 milioni di euro per contributi a privati ed enti pubblici a favore di interventi di ammodernamento di impianti a basso consumo e impatto ambientale (caldaie, pannelli solari, geotermico, isolamenti e impianti di distribuzione energia). Con questi finanziamenti provinciali si stima una movimentazione di investimenti sul territorio per circa 16 milioni di euro.
Con una seconda delibera la Giunta provinciale attiva il fondo anticrisi per le ristrutturazioni edilizie autorizzato dalla recente legge Finanziaria. Nello stesso fondo oltre agli interventi di manutenzione straordinaria e di recupero per edifici destinati a finalità abitative confluiscono pure gli interventi dei soggetti privati relativi alle unità abitative collocate nei centri storici. Il fondo è dotato complessivamente di risorse pari a 30 milioni di euro di cui 20 milioni per la generalità degli edifici ed il restante per il recupero all'interno degli insediamenti storici. Per la prima tipologia di intervento è prevista una contribuzione del 30 per cento per interventi di manutenzione straordinaria e recupero elevata al 35 per cento nel caso di riqualificazione energetica. Per quanto riguarda la tipologia 'centri storici' l'intervento è previsto del 35 per cento con soglie di spesa ammessa differenziate per interventi di restauro e risanamento di immobili tutelati (200 mila euro elevate a 300 mila euro nel caso di interventi su condomini). Per gli altri interventi la soglia di spesa ammessa è confermata in 100 mila euro elevata a 200 mila nel caso in cui si trattasse di opere realizzate nei condomini.
Il terzo provvedimento riguarda la preadozione del Piano straordinario per l'edilizia agevolata concernente contributi alle famiglie per nuove costruzioni, per acquisti e per interventi di risanamento e recupero edilizio. Tenuto conto della durata dei mutui agevolati il Piano movimenta risorse per oltre 207 milioni di euro e prevede circa 3300 interventi.
Complessivamente gli investimenti mobilitati con le misure fin qui descritte comportano un impegno di spesa per la Provincia pari a poco meno di 250 milioni di euro
- Ecco le spese ammissibili:
Gli interventi ammissibili sono quelli su singole unità abitative o su condomini (con riferimento alle parti comuni degli edifici) realizzati sulla base di dichiarazioni di inizio attività rilasciate dopo il 31 marzo 2009, o di dichiarazioni di inizio attività o di concessioni edilizie antecedenti a questa data ma con denuncia dei lavori depositata in comune comunque dopo il 31 marzo 2009.
In via generale sono ammesse tutte le tipologie di intervento tranne le manutenzioni ordinarie. Via libera quindi a manutenzioni straordinarie, interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti e sopraelevazioni, parcheggi, eliminazione di barriere architettoniche e così via.
Possono beneficiare del contributo le persone fisiche o i condomini (per interventi sulle parti comuni). Fra le condizioni, il non percepimento, per gli interventi su cui si chiede il contributo, di altri contributi provinciali o statali o di agevolazioni fiscali. Ogni soggetto - persona fisica o condominio - può presentare una sola domanda.
- Per lavori
. massimo euro 1.000,00 al mq.
. spesa complessiva minima ammissibile = euro 10.000,00
. spesa complessiva massima ammissibile:
euro 100.000,00 per interventi su singole unità abitative e relative pertinenze
euro 200.000,00 per interventi su condomini
- Per spese tecniche
. 3% per spese di progettazione
. 5% se viene effettuata la certificazione energetica
Fonte:estratto della notizia apparsa su www.casaeclima.com
Altroconsumo: in Italia tariffe elettriche sempre più care
Le tariffe elettriche in Italia sono sempre più care: rispetto al 2005, sia chi consuma poca energia sia che ne consuma molta spende comunque di più, e si sono accorciate le differenze rispetto alla media europea. In particolare, quelli che spendevano meno della media europea si sono avvicinati alla situazione degli altri paesi, quelli che spendevano di più hanno visto i loro costi lievitare ancora. È quanto conclude una inchiesta di Altroconsumo sulle tariffe elettriche, che confronta i recenti dati con quelli di un'analoga ricerca del 2005.
L'associazione sintetizza in questo modo l'andamento dei prezzi secondo il consumo di energia:
Chi consuma in energia elettrica intorno ai 1.200 KWh annui quattro anni fa spendeva per l'elettricità quasi il 40% in meno della media europea. Oggi il vantaggio non arriva al 16%.
Chi consuma in energia elettrica intorno ai 2.500 KWh annui (il consumo medio in Italia è intorno ai 2.700 KWh) quattro anni fa spendeva per l'elettricità il 21% in meno della media europea. Oggi il risparmio è sotto il 6%.
Chi consuma intorno ai 3.500 KWh annui già quattro anni fa spendeva per l'elettricità il 3,6% in più della media europea. Oggi spende ben il 12% in più: l'Italia per questa fascia è tra i Paesi più cari.
In questo contesto, la liberalizzazione delle tariffe elettriche "sfruttata ancora troppo poco - afferma Altroconsumo - offre buone occasioni di risparmio" mentre la bioraria non conviene perché troppo vincolante con gli orari: "La tariffa bioraria, che prevede prezzi diversi a seconda della fascia oraria di consumo, attualmente in Italia non funziona - afferma Altroconsumo - Per risparmiare pochi euro all'anno bisognerebbe vivere con l'orologio in mano, dividendo in modo scientifico i consumi, senza sgarrare mai".
Fonte:helpcosumatori.it (BS)
Semaforo verde al Tremonti bond Più crediti alle pmi
Via libera del ministero dell’Economia al «Tremonti bond» del Banco Popolare. 1,45 miliardi di euro l’importo dell’emissione. «Con questa operazione si rafforza il patrimonio delle banche del gruppo, aumentando le possibilità di prestiti a famiglie e imprese», ha comunicato via XX Settembre. Il Banco Popolare si impegna a mettere a disposizione delle piccole e medie imprese impieghi crescenti nel prossimo triennio, nell’ordine del 6% medio annuo, rispetto al periodo 2007-2008. Tra le altre agevolazioni la possibilità, sotto determinate condizioni, di sospendere senza oneri per 12 mesi il pagamento delle rate dei mutui per l’abitazione principale.
Fonte:ilgiornale.it
Pmi, rotta su Asia e Sudamerica
Eurosportello azienda speciale della Camera di commercio di Napoli, promuove due missioni imprenditoriali, una in Asia, l'altra in Sudamerica. Per le imprese napoletane l'opportunità è quella di cercare nuovi mercati approfittando dei servizi offerti a titolo gratuito da Eurosportello: ad esempio azioni promozionali sul territorio, organizzazione di incontri d'affari, sale e attrezzature per gli incontri, interpreti e assistenza di personale qualificato. Le domande di partecipazione alle missioni vanno presentate entro il 2 luglio nel caso della missione in Asia, entro il 10 luglio per la missione in Brasile e Argentina.
Eurosportello promuove le due missioni nelle vesti di attuatore del "Programma per la Promozione delle PniI Industriali della Provincia di Napoli", cofinanziato dalla Provincia di Napoli e dalla Camera di commercio.
AMERICA LATINA
Per la "trasferta" in Brasile e Argentina, in programma dal 26 settembre al 4 ottobre, le domande vanno inviate entro il 10 luglio. La missione è organizzata da Promos Milano nell'ambito del Gruppo delle Strutture Camerali per l'Internazionalizzazione con il patrocinio dell'Unioncamere nazionale. Le imprese resteranno a San Paolo fino al 30 settembre, poi si trasferiranno a Buenos Aires.
L'Eurosportello traccia anche un quadro macroeconomico delle due economie. In Brasile, le politiche adottate dal Governo volte all'inclusione sociale delle classi più povere stanno producendo significativi; nel 2008 il Pil è aumentato del 5,3 per cento e il Brasile rappresenta oggi la decima economia del mondo. Nonostante la logica flessione conseguente all'attuale congiuntura mondiale, è prevista, per il 2009, una crescita reale del Pil dell' 1,2 per cento. "Il recente aumento del minimo salariale – sottolinea ancora l'Eurosportello - costituirà inoltre un importante aiuto in questo periodo di crisi, mantenendo un certo dinamismo in settori che dipendono dall'espansione del reddito e sostenendo il consumo dei generi alimentari che, a differenza di altri settori produttivi, non ha subito decrementi rilevanti".
Quanto all'Argentina, alla fine del primo semestre 2008, l'economia mostrava un quadro molto positivo: aumenti della produzione, degli investimenti e dei livelli di interscambio commerciale, assieme alla diminuzione dell'indice di disoccupazione, al miglioramento degli standard sociali e la riduzione dei livelli di povertà. Il Paese ha aumentato significativamente lo stock di riserve monetarie e si sono registrati record storici dell'export e dell'import, rispettivamente con 33,3 miliardi di dollari (più 34 per cento) e 28,1 miliardi di dollari (più 45 per cento). A fine 2008 il Pil cresce del 7 per cento mentre il consumo privato è aumentato del 6,7 per cento.
"Nonostante per il 2009 sia prevista una decelerazione legata alla congiuntura economica mondiale – sottolinea Eurosportello -, l'Argentina continua ad essere attraente per le aziende italiane anche per la importante presenza della maggior comunità italiana del Sud America. La missione sudamericana avrà carattere plurisettoriale e in particolare riguarderà i settori alimentare; macchine utensili e subfornitura; medicale e biotecnologie; auto motive; elettronico; arredo casa e design; cosmetico. Le aziende selezionate (cinque al massimo) parteciperanno a incontri bilaterali con le controparti locali in base a un'agenda personalizzata. Le aziende possono scegliere se partecipare alla missione in uno o in entrambi i Paesi.La quota di partecipazione alla missione per ogni azienda sarà a carico dell'Eurosportello e coprirà i servizi per azioni promozionali sul territorio, organizzazione di incontri d'affari, sale e attrezzature per gli incontri, assistenza per visite ad imprese locali, interpreti e assistenza di personale qualificato, trasferimenti da e per l'aeroporto.
SUD?EST?ASIATICO
La missione in Vietnam e a Taiwan (le domande vanno presentate entro il 2 luglio) è in programma invece dal 23 al 27 novembre ed è organizzata a livello nazionale da Ice e Promofirenze. In questo caso sono da promuovere i prodotti agroalimentari e in particolare vino, distillati, acqua, olio d'oliva, formaggi, pasta, sughi e conserve, salumi, caffè, prodotti dolciari.
In ogni tappa, fa sapere Erosportello, il programma si dovrebbe sviluppare in modo da prevedere per la mattinata del primo giorno una presentazione del paese alle aziende italiane presenti, quindi un seminario – degustazione dei prodotti presentati tenuta da un esperto diretto agli operatori selezionati. In seguito si passerà alla parte commerciale con gli incontri bilaterali tra le aziende e gli operatori preventivamente selezionati in base alla tipologia di prodotti delle aziende partecipanti. Nella mattina del secondo giorno è prevista una visita guidata presso la Grande disttribuzione locale. Il pomeriggio e la serata verrà invece lasciata libera in modo di dare la possibilità alle aziende di visitare gli eventuali operatori incontrati durante gli appuntamenti del giorno precedente.
Nel dettaglio, in Vietnam sono previsti incontri bilaterali ed eventi degustativi il 23 e 24 novembre a Hochimin city; il 26 e 27 novembre si replica a Taipei, Taiwan. Anche in questo caso la quota di partecipazione per le aziende selezionate sarà a carico di Eurosportello che garantirà nel dettaglio l'organizzazione di incontri d'affari, sale e attrezzature per gli incontri, assistenza per visite ad imprese locali,interpreti e assistenza di personale qualificato in loco.
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I settori interessati
Missione in Sudamerica
• alimentare
• macchine utensili e subfornitura
• medicale e biotecnologie
• auto motive
• elettronico
• arredo casa e design
• cosmetico
Missione in Asia
• vino
• distillati
• acqua
• olio d'oliva
• formaggi
• pasta
• sughi e conserve
• salumi
• caffè
• prodotti dolciari
Tra i settori interessati alla missione in udamerica figura anche l'automotive. In Asia, riuflettori puntati solo sull'agroalimentare
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Così l'export
export 2008 var% sul 2007
Brasile 49.682.126 46
Vietnam 26.970.474 28
Taiwan 14.057.132 91
Argentina 13.577.008 14
La Campania esporta in Brasile beni e servizi per un valore di quasi 50 milioni di euro
Fonte:denaro.it (Simona Ricciardi)
Contributi regionali per l'acquisto della prima casa: a Vanzago uno Sportello Informativo
La Regione Lombardia, per agevolare l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa, offre un contributo economico a fondo perduto ad alcune tipologie di nuclei familiari economicamente più deboli: giovani coppie, donne sole in gravidanza, genitori soli con uno o più figli minori a carico, e nuclei familiari con almeno tre figli.
A disposizione dei cittadini ci sono 47 milioni di euro, 35 dei quali destinati alle giovani coppie e 12 alle altre tipologie di nuclei familiari.
Il bando prevede l’assegnazione di un contributo di 6.000 € una tantum ai nuclei familiari che hanno un reddito Isee non superiore a 35.000 €.
Per poter accedere al contributo, è necessario soddisfare le seguenti condizioni nel periodo 1 gennaio 2007 - 28 febbraio 2010: avere contratto matrimonio (per le giovani coppie); avere acquistato con atto notarile l’immobile (in caso di ristrutturazione e autocostruzione, avere ottenuto il certificato di abitabilità); avere stipulato contratto di mutuo o finanziamento; risiedere nell’ immobile oggetto di agevolazione. Il valore dell’immobile e del mutuo deve essere compreso tra 25.000 € e 280.000 €.
E’ possibile presentare domanda dal 1^ giugno 2009 al 31 luglio 2009 presso i Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale (Caaf) convenzionati con Regione Lombardia.
L’Amministrazione Comunale di Vanzago, al fine di agevolare i cittadini, ha istituito uno Sportello Informativo presso i Servizi alla Persona - Servizi Sociali, Piano terra del Municipio, dove è possibile ricevere dettagliatamente tutte le relative informazioni. Questi gli orari di apertura dello Sportello: da lunedì a sabato dalle 11,00 alle 12,00; martedì e giovedì anche dalle 17,00 alle 19,00.
Le informazioni possono essere assunte anche dal sito della Regione www.regione.lombardia.it e dal sito del Comune www.comune.vanzago.mi.it.
Fonte:CittàOggiWeb.it
Toscana; Mutui: stop di un anno per le imprese in crisi
Un accordo per sostenere le imprese toscane in difficoltà, che non ce la fanno più a pagare il mutuo o il contratto di leasing. Lo hanno firmato ieri il presidente della Regione Claudio Martini, quindici banche e Fidi Toscana. L’intesa - valida fino al 31 dicembre 2009 - prevede la sospensione delle rate in conto capitale per un anno. Nel periodo di sospensione maturano esclusivamente gli interessi del debito residuo. Intanto il Monte dei Paschi ha deciso di applicare tassi più favorevoli del 2 per cento alle aziende che decidono di non licenziare.
La crisi continua a mordere, Regione e banche rispondono con una misura concreta, rivolta alle migliaia di piccole e medie imprese toscane che si trovano in difficoltà: un azzeramento per un anno delle rate del mutuo, una boccata d’ossigeno per chi ha problemi di liquidità o momentanei cali di fatturato. Il tutto senza aggravi per l’impresa che rinvia di 12 mesi il suo debito.
L’iniziativa, siglata ieri nella sede della Regione, mette d’accordo la Giunta, una quindicina di istituti bancari del territorio e la finanziaria regionale Fidi toscana, che può intervenire per concedere garanzie sussidiarie. Funziona così: lo stop delle rate riguarderà le pmi toscane che hanno attivo un mutuo ipotecario o chirografaro (senza garanzie reali), in regola con i pagamenti. Nel periodo di sospensione maturano esclusivamente gli interessi del debito residuo. Le rate sospese saranno poi messe in coda dopo un anno, così che alla fine il mutuo risulterà allungato di 12 mesi. Ma l’iniziativa prevede anche condizioni simili per le imprese che hanno in bilancio operazioni di leasing strumentale o immobiliare, o in alternativa le società di leasing si impegnano a rimodulare il contratto. Gli interventi potranno riguardare sia la temporalità che la struttura del piano finanziario attivo.
Le misure riguardano tutte le imprese, da quelle turistiche a quelle meccaniche, previo svolgimento di apposita istruttoria da parte delle banche che verificheranno il possesso dei requisiti. L’accordo entrerà in funzione velocemente o al massimo entro settembre e avrà validità fino alla fine dell’anno, anche se sarà prorogabile nel caso in cui la crisi continuasse in maniera significativa.
Tra le banche aderenti Cassa di Risparmio di Carrara, Banco di Lucca, Banca Popolare di Lajatico, Banca del Monte di Lucca, Banca Popolare dell’ Etruria e del Lazio, Banca Federico del Vecchio Spa, Banca di Credito Cooperativo di Fornacette, Monte dei Paschi di Siena, CariPrato Cassa di Risparmio di Prato, Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia e altre.
Per il presidente della Regione Claudio Martini si tratta di dodici mesi di respiro, senza costi aggiuntivi per le imprese, per aiutarle a superare questo difficile momento. «Ma altre novità - dice - sono in arrivo: lunedì aumenteremo di 11 milioni di euro il fondo liquidità per le aziende in funzione che ammonta ora a 15,5 milioni. La Giunta sta anche discutendo di procedure per velocizzare il pagamento dei fornitori da parte delle pubbliche amministrazioni».
L’accordo firmato ieri si aggiunge a una serie di misure già in atto con le quali la Regione ha cercato di tamponare gli effetti più dirompenti della crisi. Per esempio il fondo di garanzia da 48,5 milioni di euro: sono oltre 1900 le pratiche già istruite su oltre 2600 domande; oltre 500 i milioni di euro di prestiti richiesti. E per i privati c’è una tantum di 1650 euro per chi ha perso il lavoro e non può contare su alcun ammortizzatore sociale.
Fonte:regione.toscana.it (Elisa Di Lupo)
Friuli; Occupazione femminile: ecco l' impresa Family Friendly!
Friuli all'avanguardia anche nel lavoro. “Lavorare in un'impresa 'Family friendly'. La conciliazione come obiettivo aziendale”, questo il nome del progetto promosso dalla regione con la collaborazione della provincia di Trieste. Obiettivo del progetto è dare alle donne del Friuli la possibilita' di conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia, elemento fondamentale per promuovere l'occupazione femminile. Per questo si parla di “imprese Family Friendly”, ossia un tipo di contratto che permette orari più flessibili. Il progetto consiste in una serie di quatro incontri con le imprese interessate a questi tipo di formula. Quest'iniziativa è stata avallata per sfruttare quelle risorse previste dalla legge nazionale 53/2000, che in realtà nella regione friulana non sono stati usati molto frequentemente. Oltre ai finanziamenti previsti da tale legge, la regione ha deciso di aggiungere proprie risorse (400 mila euro, tra fondi regionali ed europei) per quelle imprese che intendano avviare azioni sperimentali di questo tipo. L'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, una delle fautrici di quesa iniziativa, dichiara che “Anche se in questa fase siamo fortemente impegnati a fronteggiare la crisi occupazionale non abbiamo rinunciato a rilanciare l´attenzione su alcuni temi che riteniamo fondamentali nel campo del lavoro: dalla sicurezza al mobbing, ai progetti di conciliazione per le donne. Oggi l´unico strumento che le donne hanno per conciliare lavoro e famiglia è il part-time, che però comporta una notevole decurtazione dello stipendio e un rallentamento delle possibilità di carriera”. Il programma prevede quindi di affiancare alle imprese interessate un comitato tecnico di esperti per aiutarle a preparare i progetti in modo da poter partecipare al prossimo bando nazionale, che scadra' a ottobre. Fautrici dell'iniziativa, oltre alla Rosole, sono la Consigliera regionale di parità Grazia Vendrame, e le quattro consigliere della rete del Friuli Venezia Giulia: Fulvia Raimo (Gorizia), Flavia Maraston (Pordenone), Wally Trinca (Trieste), Catia Pagnutti (Udine).
Fonte:notiziarioitaliano.it (Alessandro Natale)
Fermo. Pubblicato il bando per l'assegnazione dei contributi a sostegno delle famiglie numerose
Il Settore Servizi Socio-Sanitari ha emesso un avviso pubblico per l'assegnazione di contributi per il sostegno delle famiglie numerose con un numero di figli a carico pari o superiore a 4, compresi i minori in affidamento familiare.
L'avviso pubblico predisposto dall'Ambito Territoriale Sociale XIX è rivolto a famiglie numerose aventi residenza legale nei comuni facenti parte dello stesso Ambito.
Possono accedere al bando i nuclei familiari con I.S.E.E. pari o inferiore a 25 mila euro riferito al periodo d'imposta anno 2008. Le domande di ammissione al contributo dovranno pervenine entro il 31 luglio all'Ufficio Protocollo del Comune di residenza del richiedente.
Dalla prossima settimana gli utenti potranno reperire i modelli di domanda presso il Comune di residenza, all'Ambito Territoriale Sociale di Fermo o sul sito web www.comune.fermo.it.
Per informazioni rivolgersi presso il proprio comune di residenza o all'Ambito Sociale Territoriale XIX
(tel. 0734 603167 - 0734 622794 - 0734 603174 ambitosociale19@libero.it).
Fonte:informazione.tv
Bond Argentina, Tribunale annulla 14 contratti d'acquisto. Vittoria di Confconsumatori
Il Tribunale di Padova, con ben 14 sentenze riferite ad altrettante cause promosse dai risparmiatori nei confronti di una stessa banca ha annullato i contratti di acquisto di titoli argentini e condannato l'Istituto di credito a rimborsare l'investimento, oltre agli interessi legali e alle spese di causa. Lo rende noto Confconsumatori i cui legali hanno promosso e seguito l'azione legale. In tutte le sentenze Il Tribunale ha ravvisato la violazione dell'art. 30 Testo Unico Finanziario (TUF), perché, sebbene i contratti fossero stati stipulati presso l'abitazione dei risparmiatori, ossia in un luogo diverso dalla sede legale della banca o di una sua dipendenza o filiale, ai risparmiatori non era stato comunicato per iscritto che avevano un termine di sette giorni per recedere dal contratto e liberarsi dagli impegni assunti.
"E così dopo diverse sentenze, nelle quali la domanda proposta dai risparmiatori a norma dell'art. 30 del TUF era stata respinta, perché secondo quei giudici la norma si applicherebbe solo ai contratti di collocamento e non a quelli di vendita di titoli alla cosiddetta "clientela retail", la giurisprudenza sembra finalmente essersi ormai orientata nell'affermare che la norma va intesa in senso ampio, in modo da ricomprendervi ogni forma d'investimento" dichiara l'avv. Giovanni Franchi, componente dell'Ufficio legale di Confconsumatori e legale degli investitori stessi.
Fonte:helpconsumatori.it (VC)
Campania; Canoni di locazione: scattano i contributi integrativi
Una buona notizia per coloro che hanno perso il lavoro o sono stati posti in mobilità. Si tratta del contributi integrativi ai canoni di locazione a favore dei cittadini della Campania che abbiano perso il lavoro, o siano stati collocati in mobilità o in cassa integrazione. L'iniziativa è stata voluta dall'Assessorato regionale al Governo del Territorio, nell'ambito delle misure anticrisi adottate per sostenere l'economia regionale ed in particolare le politiche della casa, ed attuato attraverso un bando al quale possono partecipare:
- coloro che a partire dal primo settembre 2008 hanno subito una riduzione del reddito del nucleo familiare per perdita del posto di lavoro o mancato rinnovo di contratto di lavoro atipico per cause non dipendenti dalla volontà dell'interessato, e che hanno svolto attività lavorativa per almeno 180 giorni da settembre 2007 ad agosto 2008;
- i soggetti che hanno subito una riduzione del reddito del nucleo familiare e che hanno ottenuto la cassa integrazione o la mobilità per almeno 13 settimane a partire dal primo settembre 2008.
Per beneficiare del contributo, il richiedente deve:
possedere, unitamente al proprio nucleo familiare, i requisiti per l'accesso all'edilizia residenziale pubblica;
essere titolare per il 2009 di un contratto di locazione, registrato, di un immobile non di edilizia pubblica;
avere un reddito imponibile fiscale del proprio nucleo familiare per il 2008 non superiore a 36 mila euro.
«Una piccola, ma significativa iniziativa in favore di famiglie che vivono con disagio il momento di crisi economica e la sciagura della perdita dell'occupazione - spiega il Sindaco di Eboli, Martino Melchionda -. Pur con tutti gli sforzi che Governo ed amministrazioni locali possano fare, spesso c'è la difficoltà del quotidiano per tante famiglie ed iniziative come questa della regine Campania possono consentire una boccata d'ossigeno».
Il contributo è pari a 2 mila euro per i soggetti con ISE fino a 20 mila euro, e a 1.600 euro per i soggetti con ISE superiore a 20 mila euro.
«Il nostro ufficio casa si è messo immediatamente al lavoro - sottolinea l'assessore Carmine Campagna - in modo da garantire a tutti i cittadini che fossero interessati il massimo dell'assistenza e delle informazioni. Se saremo in grado di fare fronte all'emergenza e ad assicurare procedure chiare per i nostri concittadini lo dovremo proprio all'impegno dell'ufficio comunale che ha seguito la procedura di emissione del bando ed oggi è già pronto ad assistere chi ne abbia bisogno».
La partecipazione al bando avviene solo on-line, con registrazione al sito della Regione Campania "SIBA", entro il 13 luglio 2009, all'indirizzo:http://siba.regione.campania.it/sibaonline/home.do
Eventuali informazioni possono essere richieste al Servizio Osservatorio sulla Casa del Comune di Eboli in via Matteo Ripa n. 49.
Fonte:eolopress.it
Parma; Commercio, contributi in arrivo
Punta a sostenere e promuovere il settore commerciale il nuovo bando promosso dalla Provincia. Il bando della legge 266/97 ha l’obiettivo di sostenere interventi di soggetti pubblici e di imprese per renderne competitiva l’offerta commerciale e migliorarne il servizio al consumatore attraverso il finanziamento di due specifiche azioni. La prima è volta a sostenere la valorizzazione dell’offerta commerciale nei contesti fragili. I destinatari sono piccole imprese del commercio, anche su aree pubbliche, della somministrazione di alimenti e bevande, in forme singola o associata e i Centri di assistenza tecnica dei comuni di Albareto, Bardi, Bedonia, Berceto, Bore, Borgotaro, Busseto, Calestano, Colorno, Compiano, Corniglio, Fontanellato, Mezzani, Monchio delle Corti, Neviano Arduini , Palanzano, Pellegrino P.se, Polesine P.se, Roccabianca, S. Secondo P.se, Sissa, Solignano, Soragna, Terenzo, Tizzano, Tornolo, Valmozzola, Varano Melegari, Varsi e Zibello.
La seconda azione ha invece lo scopo di sostenere progetti di valorizzazione commerciale di centri storici, aree urbane centrali e zone a forte vocazione commerciale. In particolare i destinatari sono: forme associate di piccole imprese del commercio, anche su aree pubbliche, esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande con sede legale e operativa nella Regione Emilia Romagna; i Centri di Assistenza tecnica e i Comuni, le Unioni di Comuni, le Comunità montane, il Circondario di Imola e i Comuni capofila delle Associazioni intercomunali costituite ai sensi della L.R.11/2001.
Per ogni singola impresa è previsto un contributo massimo di 25mila euro, concesso nell’ambito del regolamento “de minimis”, mentre per organismi associativi e soggetti pubblici il contributo massimo è pari a 100mila euro.
Le domande possono essere consegnate a mano entro il 30 giugno 2009 in marca da bollo da € 14,62 all’Ufficio Protocollo della Provincia di Parma (v.le Martiri della Libertà 15) oppure inviate a mezzo raccomandata, in tal caso farà fede la data del timbro postale di spedizione.
I moduli per aderire al bando sono disponibili sul sito www2.provincia.parma.it o all’Ufficio Attività Produttive e Internazionalizzazione (p.le Barezzi 3, Parma).
Sul sito della Provincia è inoltre possibile consultare le tipologie di spese ammissibili e i criteri e priorità di valutazione delle domande pervenute.
Per ogni ulteriore chiarimento e informazione è possibile rivolgersi al Servizio Attività Produttive e Internazionalizzazione (Tel. 0521/931899/647).
Fonte:lungoparma.com
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