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500 milioni per internazionalizzarsi
Con un accordo tra Confindustria Modena e Banca Monte dei Paschi di Siena, le imprese locali potranno attingere al plafond nazionale dell'istituto di credito toscano.
Contrastare la stretta creditizia con accordi ad hoc che ridiano ossigeno a quelle imprese intenzionate a crescere, anche e soprattutto in una fase congiunturale delicata. Internazionalizzare per combattere la crisi. Con un accordo siglato con Banca Monte dei Paschi di Siena, Confindustria Modena va incontro a quelle aziende che intendono interpretare il difficile passaggio storico come occasione per cambiare, per potenziare la dimensione internazionale, per investire in nuvi macchinari, nuove idee, nuovi mercati.
Oltre a mettere a disposizione un plafond di 15 milioni di euro per prestiti partecipativi legati a ristrutturazioni finanziarie e programmi di investimento e sviluppo aziendale, la Banca Monte dei Paschi di Siena intende valorizzare l'attitudine all'export dell'economia emiliana e modenese con un plafond dedicato alle piccole e medie imprese per finanziamenti con copertura di garanzia Sace e con un'assicurazione per tutelare il rischio di cambio.
Le aziende potranno così richiedere finanziamenti per coprire l'acquisto di impianti e l'ampliamento dell'attività, le spese per la tutela del made in Italy e per concessioni, licenze e marchi, le spese per la partecipazione a fiere internazionali, i costi di ricerca e di brevetto.
Per favorire e facilitare i processi di internazionalizzazione, Banca Monte dei Paschi di Siena ha deciso di dare la possibilità alle imprese del territorio di usufruire del plafond di 500 milioni di euro messi a disposizione a livello nazionale.
"Confindustria Modena continua la propria azione di aiuto alle imprese nel trovare modalità utili di accesso al credito - ha sottolineato il direttore dell'associazione degli industriali modenesi Giovanni Messori - Riteniamo positivo l'accordo con Banca Monte dei Paschi di Siena, in particolare per le risposte che offre in merito all'internazionalizzazione. L'obiettivo, anche in questo periodo di crisi, è sostenere le imprese che hanno idee e progetti per guardare avanti".
“L’accordo con Confindustria Modena permette a Banca Monte dei Paschi di Siena di confermare il proprio impegno a sostegno delle imprese locali in un’area con una forte vocazione all’export. - ha commentato Fabrizio Poltronieri, direttore Area territoriale Emilia-Romagna di Banca Monte dei Paschi di Siena - Questa misura è infatti coerente con il pacchetto anticrisi che la nostra banca ha attivato nei mesi scorsi e intende valorizzare anche in questo territorio".
Fonte:ermesimprese.it
E' nato il G8 delle Authority dell'energia: contribuirà a superare la crisi mondiale
E' nato a Roma il "G8 dei Regolatori dell'energia". Su invito del Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e in occasione del "G8 dei Ministri dell'Energia" avviatosi ieri, si tiene anche il primo incontro delle Authority di settore di tutti i Paesi del G8 (Canada, Francia, Germania,Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Russia). La due giorni di lavoro è allargata ai Regolatori di Brasile, Egitto, India, Messico, Arabia Saudita, Sud Africa, Corea del Sud, Grecia ed alle nove maggiori Associazioni internazionali di settore: insieme questi soggetti rappresentano più dell'80% dell'offerta e della domanda di energia mondiale.
Dall'incontro verrà fuori un Documento Congiunto, al centro del quale si descriverà il possibile contributo delle Authority di settore al superamento della crisi mondiale ed alla ripresa, anche attraverso l'armonizzazione ed il coordinamento dei sistemi di regolazione e di controllo. Gli obiettivi sono quelli di favorire gli investimenti infrastrutturali e un appropriato sviluppo della concorrenza, a sempre maggior vantaggio e tutela dei consumatori.
"L'invito ad una così numerosa e qualificata rappresentanza di Regolatori dell'energia a livello internazionale, formulato dal Ministro Scajola, è certamente un riconoscimento del ruolo e del contributo che le Autorità di settore possono offrire" ha osservato il Presidente dell'Autorità per l'energia Alessandro Ortis. "La stabilità, la certezza, la trasparenza e l'armonizzazione dei quadri regolatori sono essenziali per rendere sempre più efficienti i mercati dell'energia, per promuovere gli investimenti e per contribuire ad offrire, ai consumatori, sistemi e servizi energetici sempre più sicuri, convenienti e rispettosi dell'ambiente".
Intanto nell'ambito del G8 Energia l'International Energy Agency (Iea) ha distribuito il suo rapporto sui consumi energetici globali. Il 2009 si chiuderà con un -3,5% dei consumi che quest'anno sono, per la prima volta dal Dopoguerra, in netta flessione. Dunque meno consumi, ma anche meno inquinamento: 6% in meno di emissioni di anidride carbonica nel 2008 e una quota analoga nel 2009.
E l'Iea lancia un allarme: nel 2009 in assenza di interventi correttivi da parte dei governi si potrebbe registrare una caduta del 38% degli investimenti nelle fonti rinnovabili, interrompendo un trend di crescita molto incoraggiante (più 85% nel 2007).
Un altro dato inquietante è che nel mondo, soprattutto nell'Africa sub-sahariana e nell'Asia meridionale, ci sono ancora 1,6 miliardi di persone che non hanno accesso all'energia elettrica, numero che potrebbe crescere a causa della crisi economica.
E' per questo che i Ministri dei 23 paesi si sono dati tre obiettivi. Il principale è quello di definire strategie condivise per affrontare il cambiamento climatico globale che non può superare la soglia dei 2 gradi senza conseguenze catastrofiche. Poi bisogna promuovere gli investimenti per la sicurezza energetica e lo sviluppo sostenibile. Terzo, non meno importante: dare energia al miliardo e 600 milioni di persone che non hanno accesso alla rete elettrica.
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
Emilia Romagna; Piano di Sviluppo Rurale: 142 milioni per le aziende che si uniscono in filiera
Rimettere al centro della filiera agroalimentare l'azienda agricola e porla in un rapporto paritario con chi trasforma e chi commercializza. Con un duplice vantaggio: prezzi più remunerativi per gli agricoltori che spesso oggi si trovano a produrre sotto costo e maggiori possibilità di risparmio per il consumatore finale che quasi mai si trova a beneficiare di eventuali riduzioni dei prezzi all'origine.
E' l'obiettivo del nuovo "Programma operativo per i progetti di filiera" della Regione presentato oggi a Bologna dall'assessore all'agricoltura Tiberio Rabboni. A disposizione ci sono risorse pubbliche per ben 142 milioni di euro che potranno movimentare investimenti per oltre 300 milioni. "Questo bando - ha spiegato Rabboni - rappresenta non solo il più significativo intervento che realizziamo con le risorse del Piano di sviluppo rurale, ma tenta di promuovere una vera rivoluzione copernicana nel panorama della nostra agricoltura, avvicinandola alla moderna agricoltura europea".
"Oggi - spiega ancora Rabboni - i passaggi dalla terra alla tavola sono troppi e frammentati e il prezzo finale non è mai in rapporto con il valore corrisposto all'agricoltore. Si tratta di una vera e propria distorsione della filiera agroalimentare italiana che penalizza sia chi produce sia chi compra al supermercato. Noi oggi per la prima volta in Italia con questo Programma cerchiamo di correggere questa distorsione, creando le condizioni per l'affermarsi una filiera agroalimentare interamente emiliano-romagnola".
Il Programma punta infatti a promuovere l'aggregazione - intorno un progetto comune - tra le aziende di produzione e tra queste e quelle di trasformazione e commercializzazione di un determinato comparto produttivo. Anzi l'esistenza di questi accordi formali e su un piano di reciprocità tra i diversi attori della filiera agroalimentare è la condizione stessa per poter accedere agli aiuti. "Vogliamo unire ciò che oggi è diviso - sintetizza Rabboni - e in questo modo dare più forza, più competitività sui mercati esteri all'agricoltura regionale. Da questa capacità di fare squadra passa il futuro delle nostre imprese agricole".
- Cosa prevede il bando
Il bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il 29 maggio e le domande per accedere agli aiuti del potranno essere presentate fino al 16 ottobre. I contributi andranno dal 40 al 50% dell'importo complessivo del progetto per gli investimenti produttivi e potranno arrivare fino al 70% per gli interventi di carattere immateriale (ovvero spese di promozione, ricerca pre-competitiva, formazione e consulenza, certificazione di qualità).
La maggior parte delle risorse stanziate andranno a sostenere l'ammodernamento delle aziende agricole (72 milioni di euro) e l'innovazione di processo e di prodotto nel comparto agroindustriale (41 milioni).
Proprio per promuovere adeguate forme di aggregazione, il Programma stabilisce anche i limiti minimi e massimi di spesa del singolo progetto di filiera, che non dovranno essere inferiori ai 500 mila euro e non dovranno superare i 10 milioni di euro. E' prevista una deroga (da un minimo di 200 mila a un massimo di 2 milioni di euro) per settori minori, quali quello forestale e quello dei prodotti biologici.
Analogamente il Programma stabilisce anche il numero minimo di aziende produttrici che dovranno mettersi insieme per ciascun comparto. Si va da almeno 5 aziende per il settore lattiero-caseario, ad almeno 18 per l'ortofrutticolo.
- I settori interessati
Considerando il "peso" dei diversi comparti produttivi nell'economia regionale, ma anche le prospettive di sviluppo , il Programma assegna più di 32 milioni di euro al comparto "ortofrutticolo", quasi 28 milioni a quello "lattiero-caseario", circa 25 milioni al comparto della "carne suina", oltre 23 milioni al "vitivinicolo". Superano gli 8 milioni di euro gli stanziamenti per il comparto dei "cereali", i 5 milioni quelle per il comparto "della soia, foraggero e sementiero" e la stessa cifra è destinata al comparto "avicolo e delle uova". Poco più di 4 milioni di euro andranno al comparto della carne bovina.
Fonte:bologna2000.com
730 2009 scadenza 1 giugno: i documenti da allegare e la procedura corretta.
Sta per scadere il termine ultimo di presentazione del modello 730 2009 relativo all’anno 2008 a un Caf dipendenti o a un professionista abilitato (termine per la trasmissione telematica dei modelli 730 da parte degli intermediari è il 15 luglio). Saranno loro gli incaricati di controllare la documentazione attestante le ritenute subite dal Cud ad altre certificazioni rilasciate dai sostituti d'imposta che hanno erogato redditi di lavoro autonomo occasionale, diritti d'autore, e così via.
Per usufruire degli sconti fiscali è necessario presentare l’apposita documentazione: fatture, ricevute o quietanze di pagamento da cui risulti il tipo di spesa e chi l'ha sostenuta. Poi il Caf o il professionista rilasciano al contribuente una ricevuta (730-2) del modello, della busta contenente la scheda per la scelta della destinazione dell'otto e del cinque per mille (730-1) e della documentazione esibita.
Entro il 15 giugno, il contribuente riceverà una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione (modello 730-3), con il riepilogo dei redditi, il calcolo delle imposte e il risultato della liquidazione, compresi i dati necessari per la compilazione del modello F24 per il pagamento dell’Ici. A luglio, invece, i contribuenti riceveranno la retribuzione con i rimborsi o le trattenute delle imposte dovute, però se se la retribuzione di luglio viene corrisposta ad agosto, l'eventuale rimborso sarà erogato nella busta paga di agosto.
Per lquanto concerne a rateizzazione delle imposte a debito, bisognerà indicare nel rigo F6, colonna 5, del modello 730, in quante rate (da 2 a 5) si ha intenzione de versare i pagamenti. In questo caso, il sostituto d'imposta che effettua le operazioni di conguaglio calcola gli interessi dovuti per la rateizzazione e li preleva unitamente alle imposte. Il tasso di interesse era del 6%, oggi al 4% a decorrere dai pagamenti delle imposte relative alle dichiarazioni presentate dal primo luglio 2009.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Finanziamenti a progetti di sviluppo e per la promozione dell'agricoltura biologica
Due bandi per rafforzare il settore biologico con uno stanziamento di 2 milioni e 300mila euro.
Le associazioni di categoria, anche in partenariato con Enti pubblici, hanno 40 giorni di tempo a partire dal 12 maggio scorso per inviare la domanda e il relativo progetto. Infatti, a Gazzetta Ufficiale del 12 maggio 2009 dà comunicazione di due decreti del Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali a sostegno dell’agricoltura biologica.
Le attività finanziabili riguardano il miglioramento della qualità del biologico (studi di mercato, ideazione e progettazione del prodotto, formazione dei produttori biologici, studi di fattibilità per migliorare le opportunità di vendita diretta dal produttore al consumatore) e la promozione dell'interprofessionalità (costituzione gruppi di lavoro, comitati tecnici, scambi di esperienze a livello nazionale ed internazionale, definizione di disciplinari o linee guida, azioni informative interne ed esterne).
Il primo bando prevede il finanziamento di iniziative finalizzate al miglioramento della qualità del prodotto biologico con uno stanziamento di euro 300.000,00. Tra le attività previste, per le quali il decreto indica nel dettaglio modalità di presentazione e caratteristiche tecniche:studi di mercato; ideazione e progettazione del prodotto; formazione dei produttori biologici.
I progetti dovranno avere un importo non superiore a 250.000,00 euro, al netto di IVA, se dovuta. Il contributo concesso non può essere superiore al 50% dell’importo complessivo del progetto. Sono ammessi a presentare i progetti le singole Associazioni di operatori o a carattere interprofessinale o loro aggregazioni, se operano esclusivamente nel settore biologico biodnamico; rappresentano almeno un comparto della filiera; abbiano una rappresentanza interregionale. Nell’ambito delle singole iniziative non potrà essere prevista la concessione di pagamenti diretti ai singoli produttori di biologico. La realizzazione delle iniziative dovrà essere completata entro dodici mesi dall’approvazione del progetto da parte della Commissione appositamente nominata.
Il secondo bando, con uno stanziamento di 2.000.000.00 euro, riguarda anch’esso iniziative per il miglioramento della qualità del prodotto biologico e per sostenere l’interprofessione, che garantisce la presenza di tutti gli attori del processo produttivo, di trasformazione e commercializzazione del prodotto. Sono ammesse a presentare i progetti le singole Associazioni di operatori o a carattere interprofessionale o loro aggregazioni, se: operano esclusivamente nell’ambito del settore biologico e/o biodinamico; rappresentano almeno un comparto della filiera, fatta eccezione per i progetti legati all’interprofessione, nel qual caso è necessario rappresentino tutti i comparti della filiera o almeno la produzione, la trasformazione e la distribuzione e hanno una rappresentanza interregionale di almeno quattro Regioni.
Per la valutazione dei progetti saranno considerati prioritari alcuni elementi, tra cui: il numero di operatori coinvolti; il numero di Regioni o Province autonome di provenienza delle produzioni; le relazioni dirette tra produttore e consumatore/utilizzatore finale; il coinvolgimento nelle azioni anche di prodotti tipici a denominazione; il coinvolgimento di soggetti interessati alla ristorazione collettiva e la pluralità dei prodotti trattati.
I progetti dovranno pervenire entro le ore 14,00 del quarantesimo giorno a decorrere dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale a: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale - Segreteria, via XX settembre n. 20 -
00187 Roma.
Fonte:impresamia.it
Agenzia Entrate: chiarimenti sulla detrazione del 55%
L’Agenzia delle Entrate (provvedimento direttoriale del 6 maggio scorso) ha reso noto di aver approvato il modello (con relative istruzioni) previsto dal decreto anticrisi per la comunicazione dei lavori relativi agli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d'imposta, per fruire della detrazione del 55%, introdotta dalla Finanziaria 2007. Nella circolare, l’Agenzia ha quindi chiarito che la detrazione del 55% viene riconosciuta per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull'involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e che il modello va utilizzato per le spese effettuate a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31.12.2008. Le comunicazioni dovranno essere inviate all'Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, entro 90 giorni dal termine del periodo d'imposta nel quale sono iniziati i lavori. Nel caso in cui tali interventi proseguano per più periodi d'imposta, la comunicazione andrà fatta entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, tali dati dovranno essere inviati entro 90 giorni dal termine del periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese.
Fonte:studiocataldi.it (Cristina Matricardi)
Piano C.a.s.e.: pubblicato bando, si cercano le ditte per la ricostruzione
Il dipartimento della Protezione Civile, per la fase di ricostruzione post sisma, ha avviato la selezione di quelle imprese che si occuperanno della progettazione e realizzazione di edifici residenziali con criteri antisismici.
Il bando di gara è stato pubblicato «in via di somma d'urgenza», per fronteggiare l'emergenza abitativa tutt'ora in atto.
Le nuove abitazioni e i quartieri previsti dal “Piano C.a.s.e.” Sorgeranno nelle prime venti aree individuate nel decreto del Governo numero 6 dell'undici maggio 2009.
L'appalto prevede la costruzione di trenta lotti su piastre isolate sismicamente.
Ognuno di questi sarà composto da cinque edifici per un totale di 150 strutture.
Ogni lotto avrà un valore complessivo di undici milioni di euro.
Ad ogni ditta contraente potrà essere assegnato un massimo di dieci lotti.
Uno invece è il numero minimo.
Possono partecipare al Bando gli operatori economici che possiedono l'attestazione Soa-Categoria Og1 – Classifica VI.
Per l'affidamento di ciascun lotto il concorrente dovrà dimostrare di aver eseguito, nel triennio 2006/2008, i lavori con una tipologia costruttiva simile a quella proposta.
Il termine di presentazione delle domande è fissato al tre giugno prossimo alle ore 18.00.
Dalla consegna della piastra di fondazione, ogni operatore economico avrà poi tempo ottanta giorni per la consegna degli edifici.
Per quanto riguarda la fase di progettazione esecutiva, invece, dalla scelta dell'operatore dovranno trascorrere un massimo di ventotto giorni.
Il 3 giugno dalle ore 19.00, si procederà alla nomina di una apposita Commissione chiamata a decidere sulle aggiudicazioni.
Le offerte saranno valutate con l'attribuzione di un punteggio massimo di cento punti, suddivisi in 25 massimo all'offerta economica, 10 punti massimo per il tempo di esecuzione dei lavori e ben 65 all'offerta tecnica.
Da qui la Commissione stabilirà la relativa graduatoria finale.
Qualora il numero complessivo di lotti oggetto delle offerte ritenute valide risulti inferiore a trenta, l'amministrazione procederà ad una negoziazione con le imprese offerenti secondo l'ordine di graduatoria.
-IL PIANO C.A.S.E.
Il piano C.A.S.E., complessi antisismici sostenibili ecocompatibili, è un piano innovativo per la progettazione e realizzazione nei comuni terremotati di nuove abitazioni e quartieri durevoli, tecnologicamente avanzati ed ispirati a criteri di risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche.
L'obiettivo del piano è quello di trovare, entro cinque o sei mesi al massimo, una sistemazione adeguata alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate inagibili.
Una struttura interforze vigilerà sul corretto svolgimento delle procedure contrattuali.
Questo anche per prevenire possibili infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.
Il Commissario delegato sarà coadiuvato da quattro vicecommissari, ognuno con specifici compiti di intervento nel proprio settore di competenza.
I nuovi moduli abitativi sono caratterizzati da una nuova sottostruttura di fondazione, da dispositivi di isolamento ad elevata deformabilità e da una sovrastruttura che trasmette i carichi verticali alle fondazioni e risulta libera di muoversi nel piano.
Diversi i vantaggi nelle intenzioni dei progettisti.
Dall'isolamento orizzontale della sovrastruttura in tutte le direzioni, alla totale assenza di danneggiamento dei dispositivi nell'eventualità di fortissimo terremoto, con periodo di ritorno sui mille anni. Unendo a ciò l'abbattimento pressoché totale dei costi di riparazione a seguito di evento sismico.
La costruzione sulla piastra isolata è libera ed è possibile utilizzare qualsiasi tecnologia a pareti portanti. I tempi ridotti, ad ogni modo, conducono a privilegiare sistemi costruttivi prefabbricati, in particolare a secco.
L'edificio tipo dovrà avere un massimo di tre piani con una capacità abitativa di circa ottanta persone. La superficie lorda equivalente non potrà essere inferiore ai 1.650 metri quadri.
Nella parte sottostante di ogni piastra sono contenute le distribuzioni impiantistiche e parcheggi per 36 auto.
Il tempo di costruzione/assemblaggio delle strutture ultimate e funzionanti, come già detto, non dovrà superare gli ottanta giorni dalla data di consegna del piano di piastra.
Nel tempo verranno consegnate cinque piastre. La prima l'otto luglio 2009 con data ultima per il completamento fissata per il 26 settembre; la seconda il 28 luglio con edificio pronto e funzionante per il 16 ottobre; la terza piastra verrà consegnata il 17 agosto con data ultima per il completamento al 5 novembre 2009; la piastra quattro verrà posata il 6 settembre, data ultima per la consegna il 25 novembre; l'ultima, la piastra cinque, verrà consegnata il 26 settembre con data ultima per il completamento fissata al 15 dicembre 2009.
Fonte:primadanoi.it (Andrea Sacchini)
Casa-eco : ecco tutti i risparmi
La convenienza è doppia. Da un lato dai una mano all’ambiente e dall’altro aiuti il portafogli: basta qualche accorgimento tecnologico. Il risparmio è, mediamente, del 25%.
- IMPIANTI. Riscaldare? La soluzione più nuova è l'impianto radiante montato sotto il pavimento. Costo: circa 3 mila euro più di un impianto normale. Risparmio sulla bolletta: 15%. «Ma ambiente e risparmio si coniugano soprattutto con caldaie a condensazione accoppiate alle valvole termostatiche », spiega a Metro Cristiano Ottavian, ingegnere progettista di Domotecnica (network di imprese di installazione specialiste del risparmio energetico). « Perché - dice Ottavian - queste caldaie recuperano calore dal fumo di scarico e quindi bruciano meno metano. Il fumo di solito esce a 170 gradi: di questi la caldaia ne recupera 60 che restituisce alla casa, disperdendo meno C02». Costa 2 mila euro più delle altre (con incentivi fino al 55%). Il risparmio sulla bolletta è del 30%.
- VALVOLE TERMOSTATICHE Regolano l’afflusso di aria nel termosifone. Se la stanza è soleggiata spengono il radiatore riscaldando, casomai, la stanza più fredda. Si brucia solo il necessario, insomma. Spesa: tra i 4 e i 5 mila euro.
- CONDOMINI Impianto centralizzato? Il contabilizzatore per condomini misura il consumo di ogni appartamento (così ognuno paga la sua quota). Spesa media: 1.000 euro per condomino. E consumi abbattuti. «Le bollette calano del 40-50%», spiega Ottavian.
- ARIA CONDIZIONATA Regola d’oro: solo impianti con inverter (diffusissimi): «consumano il 25% in meno», dice Ottavian. E non cedere alla tentazione di metterne due: ne basta uno con più bocchettoni: costa il 40% in più ma alla lunga si risparmia. (ANDREA BERNABEO)
- OCCHIO AL DETERSIVO
Secondo l’Enea, per un bucato a 60°C spendiamo 0,26 euro di energia e 0,31 euro per detersivi. Con meno detersivo, si possono diminuire le spese e contribuire al rispetto dell’ambiente.
- PIATTI ASCIUTTI DA SOLI Eliminare l’asciugatura con l’aria calda. La semplice circolazione dell’aria, aprendo lo sportello a fine lavaggio, asciuga le stoviglie e consente un risparmio del 45% di energia.
- POLVERE NEMICA Pulire ogni tanto il condensatore (serpentina) posto sul retro del frigo: lo strato di polvere che si forma fa aumentare di molto i consumi in quanto non permette un buon raffreddamento.
- VIA IL LAMPADARIO Il lampadario non conviene. Secondo il vademecum fornito dall’Enea una lampada da 100 watt fornisce la stessa luce di 6 lampadine da 25 watt, ma queste consumano il 50% in più.
Fonte:metronews.it
Agricoltura: 142 milioni per promuovere integrazioni filiera
Un finanziamento regionale da 142 milioni per incentivare aggregazioni fra i soggetti che portano i prodotti dalla terra alla tavola. La Regione pubblichera' nei prossimi giorni un bando per favorire i progetti di filiera, con l'obiettivo di rivoluzionare il settore agricolo per renderlo piu' europeo: permettere cioe' alle aziende agricole di partecipare con oneri e onori all'intera filiera dei prodotti agroalimentari. I soldi andranno ad imprese agricole, di trasformazione, lavorazione e commercio a condizione che si mettano insieme. (ANSA).
Fonte:ansa.it
San Casciano, Bonus Energia prorogato al 30 giugno
C’è tempo ancora fino al 30 giugno per presentare al Comune la domanda per ottenere il bonus elettrico con effetto retroattivo fino a tutto il 2008. Lo ha stabilito l’Autorità per l’energia, accogliendo la richiesta avanzata da Anci, con una delibera che posticipa alla fine di giugno la scadenza entro la quale chiedere al Comune i benefici del bonus, arretrati a tutti i mesi precedenti del 2009 e del 2008.
Hanno diritto al bonus tutti i clienti domestici di una fornitura elettrica appartenenti ad un nucleo famigliare con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro; i clienti finali, presso i quali vive un ammalato grave che ha necessità di usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita, senza limitazioni di residenza o potenza impegnata; le famiglie numerose con 4 o più figli a carico e ISEE non superiore a 20.000 euro. Alla domanda occorre presentare la dichiarazione ISEE in corso di validità, il documento di identità e il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza elettrica, l’ultima fattura ricevuta. INFO: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Casciano in Val di Pesa: 055 8256224-223-220.
Fonte:met.provincia.fi.it
ICI: pronta la modulistica per la dichiarazione 2008
Decreto del Direttore Generale delle Finanze del 12 maggio 2009.
È disponibile il modello per la dichiarazione I.C.I. relativa all'anno 2008: ad istituirlo, con le relative istruzioni, il decreto del Direttore Generale delle Finanze del 12 maggio.
La presentazione è ormai obbligatoria solo in pochi casi, grazie al libero accesso dei Comuni ai dati catastali e le scadenze sono le stesse valide per la dichiarazione dei redditi. In particolare, il modello va presentato solo nei seguenti casi:
- quando gli immobili godono di riduzione di imposta. Sono ammessi al beneficio i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. L'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. L'inagibilità o l'inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario. In alternativa, il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445.
La riduzione d'imposta è prevista altresì per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli a titolo principale.
- quando sono oggetto di atti per i quali non è stato utilizzato il modello unico informatico (Mui), adoperato dai notai per registrare, trascrivere, iscrivere, annotare nei registri immobiliari e per le volture catastali di atti relativi a diritti sugli immobili (ad esempio, gli immobili situati nei Comuni dove le funzioni catastali sono delegate alle province autonome di Trento e Bolzano)
- quando il Comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligo tributario.Le fattispecie più significative riguardano l'immobile oggetto di locazione finanziaria, l'area divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato, l'immobile oggetto di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali, l'immobile assegnato al socio della cooperativa edilizia a proprietà indivisa oppure è variata la destinazione ad abitazione principale dell'alloggio.
Non si deve comunque presentare la dichiarazione nel caso in cui l'esenzione riguardi l'abitazione principale disposta dall'art. 1 del D. L. 27 maggio 2008, n. 93, convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 126.
La dichiarazione ICI deve essere presentata al Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili. Se gli immobili sono ubicati in più comuni devono essere compilate tante dichiarazioni per quanti sono i comuni (in ciascuna di esse, naturalmente, verranno indicati i soli immobili situati nel territorio del comune al quale la dichiarazione viene inviata). Per gli immobili in multiproprietà il pagamento dell'ICI deve essere effettuato dall'amministratore del condominio o della comunione.
La dichiarazione può essere consegnata a mano o inviata in busta chiusa con la dicitura "Dichiarazione Ici 2008", con raccomandata senza ricevuta di ricevuta di ritorno, all'ufficio Tributi del Comune, che dovrà rilasciare apposita ricevuta. In questo caso, come data di presentazione si considera quella di consegna all'ufficio postale.
Il testo del provvedimento è disponibile, per gli abbonati, nella banca dati "Codice degli Immobili"
Fonte:ilsole24ore.com
Windows 7 costerà troppo per le tasche degli utenti!
Fra i problemi che possono ostacolare l´adozione di Windows 7 troviamo non solo quelli legati alla preoccupazione sulla compatibilità con le applicazioni progettate per sistemi di precedente generazione, tutto sommato risolti grazie all´inserimento di un Windows XP virtualizzato almeno nelle versioni Professional ed Ultimate.
Secondo Darrel Ward, direttore della gestione di prodotto per Dell, infatti, i prezzi che probabilmente Microsoft ha deciso di applicare alle diverse versioni del nuovo sistema operativo sarebbero troppo alti. "If there´s one thing that may influence adoption, make things slower or cause customers to pause, it´s that generally the ASPs (average selling price) of the operating systems are higher than they were for Vista and XP".
Dell si riferisce sia ai prezzi che Microsoft vorrebbe praticare verso i partners OEM sia a quelli relativi alle licenze Retail di Windows 7 che, secondo il portavoce dell´azienda americana, saranno decisamente più cari di quelli di Windows Vista. Ward afferma che, ad esempio, Windows 7 Professional avrà un costo di licenza superiore rispetto a Windows Vista Business.
A causa di queste scelte, molti utenti che avrebbero già espresso la volontà di voler passare a Windows 7 - anche perché prima o poi Windows XP lo si dovrà aggiornare - sarebbero bloccati proprio dai costi elevati. Scuole e piccole realtà aziendali non avrebbero i fondi necessari per coprire i costi addizionali e perciò, pur ravvisandone le potenzialità, non potranno pianificare l´upgrade o, nel migliore dei casi, dovranno farlo secondo una politica molto lenta.
Fonte:cnet.com
Famiglia: Regione Veneto Stanzia 2,4 mln
''La situazione di emergenza in cui si trova l'istituto familiare, cellula fondamentale della nostra societa', e' alla base della necessita' di intervenire straordinariamente da parte delle Istituzioni per supportare l'importante ruolo che la famiglia stessa riveste, soprattutto nell'attuale momento di crisi economica, nel quale la solidita' della famiglia costituisce un valore di grande aiuto, sussidiario allo stato e alla rete dei servizi''. Con questa motivazione l'assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi ha annunciato l'approvazione dei progetti a favore dei consultori familiari pubblici del Veneto (sono 125), presentati dalle Aziende Ullss alla Giunta regionale, ai quali e' stato ripartito il finanziamento complessivo di 2.400.000 Euro, derivanti dal Fondo per le politiche della famiglia. Il prevedimento e' stato approvato nel contesto del progetto sperimentale ''Piano di riorganizzazione dei Consultori familiari per potenziare gli interventi sociali a favore delle famiglie'' e punta in particolare a tre filoni di sviluppo: sostegno alla genitorialita', accompagnamento di adolescenti e giovani nelle relazioni e nelle scelte di vita, aumento dei servizi di mediazione e riconciliazione familiare. ''Tutte le Ullss - fa presente Valdegamberi - hanno predisposto l'attivazione degli interventi nelle tre macro aree con l'obiettivo di far diventare il consultorio un servizio piu' rispondente alle esigenze della famiglia veneta, focalizzandolo come servizio relazionale dove siano potenziate le attivita' di: accompagnamento alla genitorialita' nei primi anni di vita del bambino, la prevenzione dell'interruzione volontaria della gravidanza, l'accompagnamento dei genitori durante la crescita dei figli, ma anche l'educazione alla sessualita', la prevenzione del disagio giovanile, il sostegno dei genitori nei casi di separazione e divorzio, la prevenzione del maltrattamento intrafamiliare. Inoltre proseguendo e potenziando l'integrazione e la collaborazione fra servizi pubblici e privati del territorio''.
Fonte:asca.it
Multa a pedone che non attraversa la strada sulle strisce. Reazione del Codacons
Il pedone deve attraversare la strada sulle strisce altrimenti va incontro ad una multa. Ieri la Cassazione ha confermato una sentenza del giudice di Massa, respingendo il ricorso di un uomo contro un verbale della Polizia municipale. Il verbale contestava all'uomo la violazione dell'articolo 190, comma secondo, del Codice della Strada perché "quale pedone, attraversava la carreggiata senza servirsi dei passaggi esistenti a distanza inferiore a 100 metri".
Chiamata in causa, la Cassazione ha rilevato che nella sentenza del giudice di pace "si è in presenza di un accertamento di fatto sorretto da logica e sufficiente seppur concisa motivazione". Dunque il ricorso dell'uomo è stato respinto e la Corte ha precisato che (sentenza 11421) "in tema di sanzioni amministrative - si legge nella sentenza n. 11421 - per violazione del codice della strada, la mancata indicazione della norma, che prevede la sanzione contestata, non comporta di per sé la nullità della contestazione della violazione".
La sentenza della Cassazione non convince il Codacons. "E' vero che il Codice della strada disciplina chiaramente l'attraversamento pedonale - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - ma è altrettanto vero che le strisce raramente vengono rispettate dagli automobilisti, i quali non lasciano la dovuta precedenza ai pedoni. Una siffatta situazione, generalizzata su tutto il territorio, rende quindi indifferente per il pedone attraversare sulle strisce o fuori dalle strisce. Senza contare - prosegue Rienzi - che in molte città, Roma in testa, le zebre sono spesso poco visibili perchè quasi del tutto cancellate dall'asfalto".
"Invitiamo pertanto i pedoni a rivalersi sul Comune quando ricevano una multa per aver attraversato lontano dalle strisce, nei casi in cui le zebre siano poco visibili, cancellate o mai rispettate dagli automobilisti" conclude Rienzi.
Fonte:helpconsumatori.it (GA)
Lavoro e stress: italiani ne soffrono per il 41% più del doppio rispetto Europa.
Una ricerca britannica di qualche giorno fa sosteneva che lavorare di più durante la propria vita diminuisce la possibilità di ammalarsi di Alzheimer, ma un rischio è, comunque, dietro l’angolo. Si chiama stress e colpisce la gran parte dei lavoratori italiani. Oltre 9 milioni, il 41% del totale, dei lavoratori italiani soffrono di stress legato alla qualità o alla quantità del lavoro.
I dati emergono da un'analisi condotta dalla società di consulenza strategica Scs Consulting su dati Ispesl e Istat, secondo cui l'Italia si piazza ben al di sopra della media europea, che si attesta al 22%. I lavoratori italiani soffrirebbero, dunque, di più rispetto ai britannici, dove la percentuale di stressati è pari al 27 % del totale della forza lavoro, ai tedeschi (25%) e ai francesi (24%).
Nella classifica stilata dall’Istat emerge che primi stressati sono i professionisti (40% del totale), seguiti da tecnici (35%) e manager (32%). Lo stress sul lavoro porterebbe, inoltre, a problemi organizzativi, difficoltà relazionali, assenteismo, impazienza e suscettibilità, fino ad arrivare a stati di ansia costanti e crisi depressive.
Cinzia Toppan, responsabile dell'area People management di SCS Consultino, spiega che lo stress è il secondo problema sanitario legato all'attività lavorativa nell'Unione Europea, dove colpisce circa il 22% dei lavoratori e causa tra il 50% e il 60% delle giornate lavorative perse, con un costo quantificato in oltre 20 miliardi di euro.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Disponibile on line il modello per la detrazione del 55%
Con provvedimento direttoriale dell'Agenzia delle Entrate del 6 maggio scorso è stato approvato il modello, con le relative istruzioni - previsto dal decreto "anticrisi" - per la comunicazione dei lavori relativi agli interventi di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d'imposta, per fruire della detrazione del 55%, introdotta dalla Finanziaria 2007. La detrazione del 55% è riconosciuta per gli interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, sull'involucro di edifici esistenti, di installazione di pannelli solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Il modello va utilizzato per le spese effettuate a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008. Le comunicazioni dovranno essere inviate all'Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, entro 90 giorni dal termine del periodo d'imposta nel quale sono iniziati i lavori. Se gli interventi proseguono per più periodi d'imposta, la comunicazione andrà fatta entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo. I soggetti diversi dalle persone fisiche con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare devono inviare i dati entro 90 giorni dal termine del periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese. I contribuenti che intendono avvalersi della detrazione devono in ogni caso inviare all'ENEA, attraverso il suo sito internet www.acs.enea.it, i dati indicati nel decreto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze del 19 febbraio 2007 ("decreto edifici"). Per informazioni l'ENEA ha messo a disposizione il numero verde: 800 913 520 (dal lunedì al venerdì, dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle ore 18,00)
Fonte:newsletter.palazzochigi.it
Stipendi in Italia 2009: la media è 16mila euro. Confronto con altre nazioni.
Gli italiani agli ultimi posti nella classifica Ocse sugli stipendi. A pesare sulle nostre buste paga imposte e contributi
a cura della Redazione
Gli italiani agli ultimi posti nella classifica Ocse relativa agli stipendi. A pesare sulle nostre buste paga sarebbero imposte e contributi. Gli stipendi degli italiani sono tra i più bassi dei Paesi Ocse. Sui trenta paesi che fanno riferimento all'organizzazione di Parigi, l'Italia, con un salario medio annuo netto di 21.374 dollari (16mila euro) si colloca al 23esimo posto.
Davanti si piazzano Gran Bretagna, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e tutti i Paesi europei, fatta eccezione del Portogallo e dei paesi dell'Allargamento. Ultimo il Messico. Salari penalizzati anche se il raffronto viene fatto con la Ue a 15 (27.793 di media) e con la Ue a 19 (24.552), secondo le statistiche relative al periodo 2008- 2009.
Il salario di un cittadino italiano raggiunge mediamente i 16.000 euro l'anno, poco più di 1.300 euro al mese. Anche lo scorso anno l’Italia era in coda alla classifica, collocata al ventitreesimo posto. La classifica si riferisce al salario netto annuo di un lavoratore singolo ed è calcolato in dollari a parità di potere d’acquisto.
A far precipitosamente calare i soldi nella busta paga degli italiani sono imposte e contributi che rappresentano il 46,5% del totale. Tra i Paesi con tasse più alte, l’Italia è sesta su trenta. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, commentando i dati Ocse, ha ammesso la necessità di rivedere il modello contrattuale e ridurre la pressione fiscale sui salari.
Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
Suona la campanella per svegliare altri 35.426 conti dormienti
Da lunedì 18 maggio è disponibile sul sito del ministero dell'Economia e delle Finanze l'elenco dei conti per i quali si sono verificati i requisiti di dormienza tra il 17 agosto 2007 e il 31 dicembre 2008. Si tratta di 35.426 rapporti per un importo complessivo di 47.143.850,09 euro.
In particolare l'elenco riguarda quei rapporti contrattuali (conti correnti, azioni e obbligazioni, fondi comuni, certificati di deposito) di importo superiore a 100 euro, per i quali non sia stata effettuata alcuna operazione, né dal titolare, né da un suo delegato, nel corso degli ultimi dieci anni.
Gli intermediari finanziari hanno tempo fino al 31 maggio per effettuare il versamento al Fondo e fino ad allora gli interessati potranno rivolgersi agli stessi intermediari per "rianimare" i depositi in questione. Dopo tale data ci si potrà rivolgere direttamente al Ministero per chiedere la restituzione delle somme reclamate, entro i normali termini di prescrizione.
Sempre entro il 31 maggio stessa sorte per gli importi relativi ad assegni circolari e polizze vita che non sono stati riscossi. L'ammontare delle somme (si tratta, però, di dati ancora parziali) è di 231.125.498,39 euro per gli assegni e di 7.863.789,22 euro per le polizze.
Si ricorda, che dal momento dell'entrata in vigore, ad agosto 2007, del Regolamento di attuazione (Dpr 116/2007) della legge finanziaria 2006 in materia di conti dormienti, scatta, l'obbligatorietà per gli intermediari finanziari di avviare, di volta in volta, una campagna informativa nei confronti dei titolari dei conti inattivi. In sostanza, questi vengono avvisati che, in assenza di operazioni atte al "risveglio" delle giacenze, queste vengono inevitabilmente riversate nel Fondo gestito dal ministero dell'Economia e delle Finanze.
Fonte:nuovofiscooggi.it (Lilia Chini)
Campania; Aiuto vittime criminalità, bando per 600 mila euro
La Regione Campania ha stanziato 600 mila euro per la concessione di contributi per la realizzazione di progetti di aiuto alle vittime di reati, con particolare riferimento a quelli perpetrati dalla criminalità organizzata ed ai fenomeni di usura ed estorsione.
Grazie al finanziamento regionale, saranno realizzati interventi di prevenzione in materia di usura ed estorsione, nonché di assistenza a quanti, vittime di tali reati, potranno disporre di una rete di professionisti, avvocati, psicologi, commercialisti capaci di accompagnarli e sostenerli nel complicato percorso di emersione dei reati.
"Rafforziamo con questo ultimo intervento – sottolinea il vicepresidente della regione Campania con delega alla Sicurezza delle città Antonio Valiante - la protezione a singole e piccole imprese che cadono nella trappola dell'usura o sono vittima di episodi di estorsione.
"L'azione che stiamo portando avanti è il risultato di una rinnovata collaborazione con la Commissione consiliare speciale contro la camorra e la criminalita' organizzata che ha espresso sugli interventi regionali un vivo apprezzamento.
"E' la giusta strada da perseguire soprattutto in questo momento di particolare crisi che rende ancora più vulnerabile il tessuto produttivo della Campania", conclude Valiante.
Fonte:casertanews.it
Compilazione UNICO PF 2009: sospensione sfratti e detassazione straordinari
In piena stagione fiscale, esaminiamo alcune delle modifiche contenute nel modello UNICO PF 2009, per la compilazione del quale sono disponibili online i software specifici e i modelli con relative istruzioni.
- Termini di presentazione
Il modello dovrà essere presentato entro il 30 giugno 2009 per i contribuenti che presentano la dichiarazione in forma cartacea tramite un ufficio postale, entro 30 settembre 2009 per chi presenta la dichiarazione in via telematica sia tramite l’Agenzia delle Entrate sia avvalendosi di un intermediario.
- Quadro RB
Le disposizioni riguardanti la sospensione degli sfratti esecutivi, contenute nella legge 9/2007, sono state estese al periodo 1° marzo 2008 - 30 giugno 2009.
L’agevolazione, che consiste nell’esclusione dall’imponibile del fabbricato della quota di reddito relativa al periodo in cui ha operato la sospensione della procedura esecutiva di sfratto, riguarda gli immobili adibiti ad uso di abitazione situati nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10mila abitanti e nei comuni ad alta densità abitativa.
Per usufruire dell’agevolazione devono essere compilati due distinti righi del quadro RB: nel primo, che si riferisce al periodo in cui ha operato la sospensione dello sfratto esecutivo e per il quale il numero di giorni di possesso non può essere superiore a 306, deve essere indicato il codice 6 nella colonna 6 e va azzerato l’imponibile di colonna 8; nel secondo rigo, che si riferisce alla restante parte dell’anno, deve essere barrata la casella continuazione di colonna 7.
- Quadro RC
Nella prima sezione del quadro RC, dedicata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, è stato introdotto un apposito rigo, riservato all’esposizione delle somme percepite per lavoro straordinario o supplementare per le quali si applica il regime agevolato della detassazione; si tratta del rigo RC4.
La misura, che è applicabile solo se il reddito di lavoro dipendente percepito nell’anno 2007 non è stato superiore a 30mila euro, ha ad oggetto le somme erogate per prestazioni di lavoro straordinario, per prestazioni di lavoro supplementare ovvero per prestazioni rese in funzione di clausole e in relazione a incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa e altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.
Nel punto 77 del Cud 2009 sono indicati i redditi percepiti per prestazioni di lavoro straordinario, nel limite dei 3.000,00 euro, e nel successivo punto 78 è riportata l’imposta sostitutiva del 10% applicata dal sostituto. Il punto 80 è barrato nell’ipotesi in cui il sostituto abbia applicato la tassazione ordinaria su richiesta del sostituito ovvero qualora abbia ritenuto meno favorevole per il lavoratore la tassazione sostitutiva.
L’imposta sostitutiva determinata in sede di dichiarazione, indicata nella colonna 8 del rigo RC4, deve essere versata, utilizzando il codice tributo 1816, con le stesse modalità e gli stessi termini previsti per i versamenti a saldo delle imposte sui redditi.
Fonte:blog.pmi.it (Roberto Grementieri)
Parma; Bando per i contributi all’affitto
Si apre lunedì 18 maggio 2009 il bando “Fondo sociale per l’affitto”, che, su finanziamenti comunali, regionali e statali, dà la possibilità alle famiglie e ai singoli di richiedere un contributo per pagare l’affitto della propria abitazione.
Le domande andranno presentate entro e non oltre le ore 12 di sabato 20 giugno 2009 (per le domande inoltrate per posta farà fede la data del timbro postale di partenza).
La gestione delle domande è affidata ad Acer Parma, che presso la propria sede in vicolo Grossardi 16/a aprirà, nel periodo sopraindicato, appositi sportelli al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 8,30 alle 17 in orario continuato e il venerdì dalle 8,30 alle 13. Sabato 20 gli sportelli saranno aperti in via straordinaria dalle 8.30 alle 12.
Le domande di richiesta del contributo dovranno essere compilate sul modulo che contiene tutte le dichiarazioni in autocertificazione.
I moduli di domanda, corredati del bando, saranno in distribuzione presso Acer Parma e presso il Punto Informazioni del Duc in largo Torello de Strada 11/a e saranno inoltre scaricabili dal sito internet del Comune di Parma (www.comune.parma.it) e dal sito internet di Acer Parma (www.aziendacasaemiliaromagna.it).
Le domande, a pena di esclusione, andranno corredate della Dichiarazione sostitutiva unica da compilare obbligatoriamente presso un Caaf convenzionato.
In particolare, per accedere ai contributi occorrono i seguenti requisiti:
- cittadinanza italiana, di Stato dell'Unione Europea o cittadinanza straniera purché in regola con le vigenti leggi sull'immigrazione;
- titolarità di un contratto di locazione a uso abitativo regolarmente registrato;
- residenza anagrafica nel Comune di Parma;
- non essere titolari di diritti di proprietà su alloggi nell'ambito provinciale;
- non essere assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica;
- avere un patrimonio mobiliare (depositi di conto corrente, titoli, ecc.) non superiore a 35.000 euro. Il limite è aumentato del 30% per i nuclei familiari di cui almeno uno dei componenti abbia un’età superiore ai 65 anni o abbia un grado di invalidità superiore al 66%;
- aver un valore reddituale Ise pari o inferiore a euro 32.520,00 e un valore Isee pari o inferiore a euro 16.260,00.
Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere ad Acer Parma ai numeri telefonici 0521.215262/215263 e al Comune di Parma al numero del contact center 0521. 4 0521.
Fonte:parmadaily.it
Paga bassa : caccia al secondo lavoro
Poliziotti che si offrono come autisti, docenti che offrono ripetizioni in economia per single, trainer in pattinaggio a rotelle e insegnanti di pesca sportiva. Se lo stipendio non basta, gli italiani cercano un secondo lavoro. Rigorosamente in nero, per sfuggire alle maglie del fisco e far rendere al massimo la paga così faticosamente ottenuta. Lo ha certificato proprio due giorni fa l'Ocse: i salari italiani sono tra i più bassi d'Europa, e le buste paga più leggere a causa del peso del cuneo fiscale. Ma se il lavoro sommerso cresce in tempo di crisi, aumenta anche il ricorso alle cosiddette “attività plurime non dichiarate”: secondo l'ultimo rapporto Istat, “registrano un ritmo di crescita sostenuto” arrivando nel 2006 a poco più di 1 milione (erano 915 mila unità nel 2000). Su internet il termometro della “Borsa del secondo lavoro”: in un anno gli annunci sono cresciuti del 16% sul sito dedicato “Kijiji.it”.
Lavoratori “grigi” figli della crisi
Buste paga sempre più leggere, spese quotidiane in aumento, tasse più pesanti. Cresce la caccia degli italiani al secondo lavoro in nero: gli annunci per arrotondare il primo stipendio sono cresciuti del 16% nell’ultimo anno sul sito “Kijiji.it”. Più diffuso tra i dipendenti pubblici, con orari più ristretti, il fenomeno cresce tra i cassintegrati o i lavoratori in mobilità. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2006 i lavoratori non regolari erano 2 milioni e 900 mila su 24 milioni e 800 mila regolari (circa il 12%), ma secondo altre stime se ne possono contare 5 milioni. «Tra questi – spiega Francesco Lauria, del dipartimento Mercato del lavoro Cisl – si nasconde il lavoro “grigio” che raggiunge la metà delle unità completamente in nero: dal secondo lavoro al falso impiegato parttime, dallo straordinario pagato fuori busta, al lavoratore a progetto utilizzato come subordinato». Se al Nord domina questo tipo di sommerso, al Centro-Sud prevale invece l’irregolare totale. (VIVIANA SPINELLA)
Fonte:metronews.it
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