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4° invio Marzo_2009

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7 milioni di euro a disposizione delle imprese associate per produrre per finanziare la partecipazione a emo milano 2009

Da oggi le imprese associate a UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, hanno a disposizione una linea di credito di 7 milioni di euro per finanziare la partecipazione a EMO MILANO 2009, la manifestazione mondiale dedicata al mondo della lavorazione dei metalli, in programma presso fieramilano dal 5 al 10 ottobre prossimo. In virtù dell’accordo stipulato da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, che ha reso disponibile un fondo di 500.000 euro, e attraverso l’intervento di Confidi Province Lombarde, Banca Popolare di Milano e Intesa Sanpaolo hanno aperto la linea di credito che permetterà alle imprese associate di richiedere finanziamenti a condizioni particolarmente agevolate. Obiettivo dell’operazione è offrire uno strumento concreto che permetta alle imprese italiane, per lo più di dimensione medio piccola, di partecipare più agevolmente alla prossima edizione di EMO MILANO, manifestazione espositiva che si svolge in Italia soltanto ogni sei anni. “La negativa congiuntura economica - ha affermato Giancarlo Losma, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE - sta mettendo a dura prova anche le imprese costruttrici di sistemi di produzione, che incontrano difficoltà nel reperire finanziamenti. Il rischio dunque del taglio delle spese destinate alla promozione, quale è per esempio la partecipazione alle mostre, diventa elevato”. “Da sempre attenti alle esigenze dei nostri associati e certi che EMO MILANO sia occasione imperdibile per i costruttori italiani di presentare la propria offerta alla comunità internazionale di settore - ha continuato Giancarlo Losma - abbiamo inteso rendere disponibile un servizio che permetta alle aziende di sfruttare il palcoscenico della mondiale universale, evento che, come nessun altro, è in grado di richiamare visitatori da ogni parte del mondo attratti da un’offerta completa e esaustiva”.

Fonte:avvenire.it


"Energia Tutto Compreso" di Enel: la più conveniente solo in pochi casi

C'è fermento nel campo delle tariffe per l'energia elettrica. Da pochi giorni è attivabile la nuova offerta di Enel "Energia Tutto Compreso": prezzo bloccato per due anni e comprensivo di tutte le voci della bolletta ad eccezione delle tasse. Ma bisogna essere precisissimi nei consumi, altrimenti il conto sale. "Energia Tutto Compreso" rappresenta una soluzione con pochi precedenti. Le offerte a prezzo bloccato commercializzate sino a ora proponevano infatti un blocco della bolletta che riguardava solo una parte del prezzo totale dell'energia (circa il 65%). La parte rimanente continuava a essere determinata in base alle decisioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg), quindi subiva periodiche variazioni.
- Tre livelli di consumo e quota mensile
"Energia Tutto Compreso" è commercializzata in tre versioni:
Taglia "Small", per chi ha un consumo/mese basso;
Taglia "Medium;
Taglia "Large", dedicata alle famiglie con elevati consumi energetici.
Con"Energia Tutto Compreso" è stabilito un livello di KWh al mese per il quale si paga una quota a forfait. Oltre questa soglia si paga un costo al consumo per i KWh consumati in più.
In base alle abitudini e agli elettrodomestici presenti in casa, una famiglia di tre/quattro persone potrebbe essere interessata alle versioni Medium e Large. Con la versione Medium, per esempio, si paga la quota a forfait entro i 225 KWh al mese di consumo. Per chi ha consumi mensili sempre esattamente pari a 225 KWh è possibile risparmiare il 14,85% rispetto alle tariffe determinate dall'Autorità e quindi si tratta della scelta più vantaggiosa. Ma attenzione: se si oltrepassa il livello di consumo indicato, il costo sale. Nel caso di consumi imprevisti o non pianificati correttamente, si può spendere anche molto di più: se, per esempio, si consumano 250 KWh invece dei 225 di quota forfait (per esempio a causa di un utilizzo intenso del condizionatore) la spesa passa da 32,84 euro a 41,83, con un incremento di circa il 27%, tasse incluse. Vi ritroverete con una bolletta più salata del previsto, seppur ancora meno cara di quanto avreste pagato con le tariffe AEEG.
- Tariffe più convenienti solo in pochi casi
A conti fatti, "Energia Tutto Compreso" versione Medium è l'offerta più conveniente del mercato per i consumi mensili compresi in un intervallo tra 221 KWh e 237 KWh: si tratta dunque di una forchetta ristretta, tenuto conto che i consumi generalmente variano tra un mese e l'altro. Se, quindi, per diversi mesi si esce dall'intervallo in cui si risparmia il massimo, non si otterranno i risparmi immaginati. Al di fuori di tale intervallo, volendo cambiare fornitore e abbandonare le tariffe stabilite dall'AEEG, l'offerta più vantaggiosa è EdisonCasa. Se poi, il consumo mensile fosse inferiore a 196 Kwh, la versione Medium di "Energia Tutto Compreso" sarebbe più cara anche della tariffa Aeeg. Va però detto che per l'inizio di aprile sono attesi aggiornamenti alla tariffa dell'Autorità, prevista in forte ribasso. Per cui la convenienza tra "Energia Tutto Compreso" e la tariffa Aeeg potrebbe modificarsi a favore di quest'ultima.
Analizziamo ora la convenienza della versione Large di "Energia Tutto Compreso", che prevede una quota forfait di 300 KWh al mese: l'offerta è la più conveniente del mercato se si riesce a mantenere i propri consumi mensili entro un intervallo di 296 KWh e 307 KWh. Anche in questo caso l'ampiezza dell'intervallo è limitata. Al di fuori di tale intervallo l'offerta più conveniente è ancora EdisonCasa.
Analogamente a quanto fatto per la versione Medium, se il nostro consumo mensile dovesse essere inferiore a 271 KWh, "Energia Tutto Compreso" versione "Large" sarebbe meno conveniente delle attuali tariffe AEEG.
- Miglior offerta per un intervallo ristretto
In conclusione "Energia Tutto Compreso" è l'offerta più conveniente solo per profili di consumo compresi in un intervallo molto ristretto. Bisogna considerare con attenzione questo aspetto perché è difficile pianificare i consumi in modo da rimanere all'interno di tale fascia: anzitutto bisogna conoscere bene le proprie abitudini di consumo mese per mese; bisogna inoltre tenere presente che quanto più si consuma in modo diverso di mese in mese e tanto più sarà difficile sfruttare i vantaggi della tariffa, rischiando così di spendere di più di quanto non si farebbe con un'offerta differente.

Fonte:altroconsumo.it


Confcooperative Reggio dà credito alla ripresa

Nuovi fondi per le piccole imprese: interventi a tasso zero sul capitale sociale e mutui chirografari all'1.5%.
Interventi a tasso zero sul capitale sociale e mutui chirografari all’1,5% attraverso Fondosviluppo (il Fondo mutualistico di Confcooperative in cui confluisce annualmente il 3% degli utili delle imprese): sono queste le due nuove misure lanciate da Confcooperative sul fronte del credito alle imprese. Gli interventi si integrano con la scelta di attivare finanziamenti agevolati per le cooperative agroalimentari, allo scopo di garantire la liquidità necessaria per gli acconti ai soci.
Obiettivo delle nuove misure, facilitare l'accesso al credito delle piccole imprese (meno di 10 occupati e fatturato annuo/totale attivo di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro). Da un lato, con l'apporto di capitale sociale a tasso zero, dall'altro con l'erogazione di un mutuo chirografario a tasso ridotto (1,5%) per le imprese socie del Consorzio di garanzia Cooperfidi. Parallelamente, sono previste azioni di accompagnamento e affiancamento a livello gestionale da parte di Unioncoop Servizi (della quale la cooperativa beneficiaria deve risultare socia).
A quanto ammontano i finanziamenti? Massimo 25mila euro (durata 3 anni), pari al 100% dell'aumento del capitale sociale deliberato. Fino a 50mila euro se si tratta di mutuo chirografario con garanzia Cooperfidi.

Fonte:ermesimprese.it


Lavoro: da cdm via libera a decreto legislativo su sicurezza

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo si apprende da fonti governative.
- PIU' SANZIONI, ARRESTO IN AZIENDE A RISCHIO - Conferma dell'arresto per il datore di lavoro che non procede alla valutazione del pericolo nelle aziende considerate a rischio rilevante e sanzioni pecuniarie più pesanti del 50% rispetto a quelle previste dalla legge 626 sulla sicurezza sul lavoro del '94. Sono queste - a quanto si apprende - alcune delle disposizioni contenute nel decreto legislativo, appena approvato dal consiglio dei ministri, che modifica il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.
Nel provvedimento sono previste tutele e formazione specifiche per i lavoratori atipici e flessibili, mentre diminuiscono le sanzioni per inadempienze burocratiche. Il testo approvato oggi passera' ora all'esame della conferenza Stato-regioni e delle commissioni parlamentari per poi tornare all'attenzione del governo per il varo definitivo.

Fonte:ansa.it


Regione Toscana: soldi ai progetti dell'Imprenditoria giovanile

Decreto dirigenziale della Regione Toscana n. 1044 del 16 marzo 2009, non ancora pubblicato sul BURT, sono state fissate le modalità per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni previste dalla Legge regionale n. 21/2008, che prevede incentivi a favore dell'imprenditorialità giovanile.
- Beneficiari
Sono beneficiarie delle agevolazioni le piccole e medie imprese con potenziale di sviluppo tecnologico e innovativo costituite nei sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda, nonché le imprese in espansione costituite nel corso dei cinque anni precedenti la presentazione della domanda. I progetti possono prevedere spese per investimenti materiali ed immmateriali.
- Agevolazione
L'agevolazione consiste in un aiuto rimborsabile a tasso zero fino al 70% dei costi ammissibili (elevabile al 75% in caso di registrazione di marchi e brevetti); il contributo non può comunque superare il limite previsto dal regime "de minimis" (200.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari) né essere inferiore a 50.000 euro. E' inoltre prevista la possibilità che il soggetto gestore delle agevolazioni assuma partecipazioni di minoranza nell'impresa. Le domande devono essere inviate ad ARTEA e saranno finanziate, nel limite delle disponibilità del fondo di rotazione, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Fonte:nove.firenze.it


Facebook in ufficio, a rischio dipendenza e tecnostress

Aumentano sempre di più le adesioni ai social network, tra i quali quello più in voga del momento è Facebook. Cresce anche il numero delle aziende che rientrano nella categoria web 2.0, ovvero quelle aziende che utilizzano i nuovi strumenti di comunicazione che il web 2.0 mette a disposizione, come i social media, per collaborare al meglio. Una diffusione tale da essere arrivata ormai anche negli ambienti lavorativi e che, secondo alcuni, potrebbe addirittura portare ad una vera e propria dipendenza.
Il non riuscire a far a meno di accedere a Facebook per condividere amicizie sul web, chiacchierare o scambiare foto neanche in ufficio, tra una pausa di lavoro e l’altra, genererebbe quella che dagli esperti di Information Technology viene definito tecno-stress.
Un uso eccessivo e continuativo di Facebook anche nelle ore di lavoro potrebbero dunque ad un sovraccarico di stanchezza e ansia. Quest’ultima provocata dalla necessità quasi ossessiva di aggiornare continuamente il proprio profilo, aggiungere nuove foto, cercare amici, e così via.
Nonostante i vantaggi che le reti sociali, e più in generale il web 2.0, possono portare alle logiche aziendali, soprattutto per quelle imprese che impiegano personale in diverse sedi in più parti del mondo, sono in molte ad aver deciso di vietare l’utilizzo di social network come Facebook. A spingere le imprese a tale scelta le cattive prestazioni dovute alle continue distrazioni dei dipendenti “tecno-stressati da Facebook”.
Gli esperti di Information Technology, hanno trattato ed esaminato il fenomeno della mania da Facebook al recente forum promosso da Runfortecnostress Network in occasione del Broadband business Forum alla Fiera di Roma, nell’incontro “Tecnostress, Facebook e asset dell’attenzione: le continue interruzioni come rischio d’impresa web 2.0“.
Non mancano però i primi segnali di una presa di coscienza degli utenti di Facebook di come quest’ultimo rischi di diventare una dipendenza stressante: qualche mese fa si è tenuto il primo sciopero da Facebook. L’autore del gruppo Dani Feb ha esortato gli utenti ad astenersi per un giorno dall’accedere al popolare social media per “disintossicarsi”.
Un’iniziativa quella dell’astensione per un giorno dalle tecnologie già promossa in diverse occasioni, come quella dello scorso 21 marzo, in concomitanza con l’arrivo della Primavera: Netdipendenza Onlus ha infatti promosso uninvito collettivo, per tecnostressati e non, a spegnere per un giorno computer e cellulari e respirare, possibilmente trascorrendo una giornata all’aria aperta.

Fonte:blog.pmi.it (Noemi Ricci)


Finanziamenti alle imprese pistoiesi: ecco la "Guida"

In tempi di crisi, come gli attuali, guai a perdere le opportunità che si presentano. È questo lo spirito con cui la Provincia di Pistoia ha realizzato una vera e propria guida alle opportunità, in termini di contributi e finanziamenti, offerte da fondi europei, statali e regionali per le aziende del territorio e per gli enti pubblici. Nella guida, in sintesi, sono raccolti tutti i bandi per enti pubblici e imprese, con relative scadenze, modalità con le quali accedere al finanziamento, chi sono i beneficiari, cosa occorre per presentare una eventuale proposta e via dicendo. «Cerchiamo di svolgere questa attività di informazione e stimolo – spiega l’assessore provinciale allo sviluppo economico Giovanni Romiti – nella convinzione che molto spesso tante occasioni vadano perdute semplicemente perché non se ne conosceva l’esistenza. Mettendoci a disposizione del nostro sistema locale, pubblico e privato, per evidenziare tutte le opportunità e potenzialità di reperire risorse, a 360 gradi, riteniamo di svolgere un servizio utile a tutto il citato sistema. Il fatto che già abbiamo tante dimostrazioni di consenso su questo servizio da parte delle associazioni e di singoli imprenditori che si rivolgono al nostro ente, sebbene questa non sia una competenza specifica della Provincia, è di grande soddisfazione. È una attività che, in questo momento di crisi, vuole dare anche un segnale di incoraggiamento e di aiuto».

Fonte:toscanatv.com


Affitti: proposta la tassazione al 20%

La proposta, avanzata in questi giorni si dovrebbe concretizzare in una unica aliquota al 20%, in quello che tecnicamente viene chiamata "cedolare secca".
Il reddito derviante dall'affitto quindi non si andrebbe a sommare al reddito principale del proprietario dell'immobile, ma si tasserebbe in maniera separata con una aliquota fissa intorno al 20%.

Fonte:ilsole24ore.com


Lavoro domestico. Utilizzo dei voucher o buoni lavoro (Inps, Circolare 24.3.2009 n. 44)


Con circolare della Direzione Generale per il mercato del lavoro e la Direzione Generale per l'innovazione tecnologica e la comunicazione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali n. 16/SEGR/1044 del 16 febbraio 2009, sono stati forniti chiarimenti sugli adempimenti connessi alla comunicazione riguardante l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione del rapporto di lavoro domestico (Decreto legge. n. 185 del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2).
Il Ministero ha precisato che le disposizioni di cui all’art. 16 bis, commi 11 e 12, del decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, come convertito dalla legge del 28 gennaio 2009, n. 2, si applicano a tutti i datori di lavoro che assumono alle proprie dipendenze lavoratori per l’espletamento di attività domestiche, con l’esclusione delle prestazionirese “per esigenze solo temporanee di lavoro domestico”.
In tale caso può essere utilizzato il lavoro accessorio di cui all’art. 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, recentemente riformato dal decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, attraverso il sistema di consegna dei buoni lavoro (c.d. voucher) con i quali i committenti corrispondono la retribuzione e contestualmente versano la contribuzione a fini previdenziali e assicurativi verso INPS ed INAIL. Per questo tipo di prestazione non sussiste obbligo di comunicazione, ma si applicano le specifiche disposizioni attuative emanate dall’INPS sulla materia, presentate nel successivo paragrafo 3.....

Fonte:laprevidenza.it


Case popolari , inquilini contro la Regione Toscana

Un livello di canoni di affitto tra i più alti d’Italia. Una morosità tra le più basse (4,6%). E una legge regionale che rischia di “punire” i 12.000 abitanti delle case popolari fiorentine. Lo denuncia l’Unione inquilini Toscana che critica la legge dell’assessore regionale alla Casa Eugenio Baronti sull’edilizia popolare, che deve ancora passare al vaglio del consiglio. Per l’associazione l’introduzione del criterio dell’Isee (coni risparmi degli assegnatari conteggiati nel reddito) aumenterà i canoni di affitto, la vendita all’asta degli alloggi impedirà la “svendita” proposta da Brunetta,ma anche l’acquisto da parte degli inquilini. «Circa 3.500 domande di alloggio pubblico a Firenze sono andatedisattese e sono migliaia le famiglie che rischiano lo sfratto per morosità», spiega Pietro Pierri, segretario provinciale dell’Unione inquilini. La sua organizzazione, assieme al Sunia, ha organizzato una grande assemblea pubblica e lancerà una petizione: «Chiediamo di sospendere l’iter legislativo e di utilizzare subito i 400milioni che vengono dal vecchio fondo Gescal (oltre che da un finanziamento straordinario dello Stato e dalla vendita di altre case popolari,per venire incontro a quelle famiglie in lista e che rischiano di rimanere senza un tetto».

Fonte:metronews.it (Luisa Pampaloni)


Cassazione: pensione di reversibilità anche al coniuge separato per colpa

Anche il coniuge separato a cui sia stata addebitata la colpa della separazione ha diritto alla pensione di reversibilità dell'ex coniuge. Lo stabilisce la Corte di Cassazione (sentenza 6684/2009) affermando che l'ex deve essere "equiparato sotto ogni profilo al coniuge superstite (separato o non) e in favore del quale opera la presunzione legale di vivenza a carico del lavoratore al momento della morte, assolvendo alla funzione di sostentamento in precedenza indirettamente assicurata dalla pensione in titolarità del coniuge superstite titolare dell'assegno". Sulla scorta di questo principio, già in precedenza sancito dalla Corte Costituzionale (nel 1987), la sezione Lavoro della Corte ha accolto il ricorso di una signora separata che nei due precedenti gradi del giudizio si era vista negare il diritto alla pensione di reversibilità sulla base del fatto che in fase di separazione le era stata addebitata la colpa della crisi matrimoniale. I giudici di merito avevano respinto le richieste della donna sulla base del fatto che per avere le il riconoscimento di tale diritto occorreva che "il coniuge superstite fosse trovato a carico del coniuge defunto in modo continuativo e non occasionale, al momento della sua morte, sicche' potesse giustificarsi la continuita' del sostentamento del famigliare bisognoso". Di diverso avviso la Cassazione che ha invece accolto il ricorso della donna rinviando il caso alla Corte territoriale che dovrà ora riconoscere il diritto alla pensione di reversibilità alla donna in quanto l'assegno "va riconosciuto non solo al coniuge separato in favore del quale il pensionato defunto era tenuto a corrispondere un assegno di mantenimento, ma anche al coniuge separato per colpa o con addebito".

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Foglio rosa a 17 anni e tolleranza zero per l'alcol

Sanzioni più severe e nuove regole per una riforma ampia delle norme sulla sicurezza stradale: dal foglio rosa a 17 anni, alla scatola nera a bordo delle automobili, al divieto assoluto di alcol per giovani e autisti di professione. Con l'assistenza alle vittime della strada come misura alternativa al carcere.
La stretta che il governo intende varare con un decreto d'urgenza potrebbe rivedere molti punti del codice della strada. Le possibili novità sono già previste dal testo di riforma del codice della strada su cui ha lavorato la Commissione Trasporti della Camera, che domani dovrebbe arrivare all'esame del comitato ristretto per il via libera definitivo. È l'articolato che, secondo quanto anticipato oggi dal ministro dei Trasporti Altero Matteoli, potrebbe essere recepito in un decreto del governo per varare d'urgenza una stretta sul fronte della «piaga sociale» degli incidenti stradali.
Il testo su cui ha lavorato la Commissione prevede più severità, con un rafforzamento di molte delle sanzioni previste dal codice della strada. Sale a sei mesi dagli attuali tre - per esempio - il minimo di arresto per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l'effetto di droga. Ma è anche prevista l'introduzione del tasso alcolemico zero, un divieto assoluto di bere alcolici per chi ha meno di 21 anni e per chi è alla guida per lavoro (autisti, autotrasportatori).
Come alternativa al carcere, per le pene detentive previste dal codice della strada, è previsto l'affidamento ai servizi sociali per attività «preferibilmente nel campo dell' assistenza alle vittime della strada e alle loro famiglie».
Accanto a una maggiore severità anche nella «tabella» delle infrazioni che fanno perdere punti della patente, il testo prevede l'introduzione di multe più alte anche per l'eccesso di velocità: per esempio, un aumento da 370 a 500 euro delle sanzioni minime per chi supera il limiti di oltre 40 km/h e meno di 60 km/h, e da 1.458 a 2.000 euro delle sanzioni massime. Con in aggiunta la sospensione della patente da tre a sei mesi. può inoltre arrivare fino a 3.200 euro l'aumento previsto per la multa massima per chi supera i limiti di oltre 60 km/h.
Potrebbe essere poi introdotta più severità nei limiti per i principianti alla guida: nel primo anno dal conseguimento della patente B il testo prevede il divieto di superare i 90 km/h in autostrada (il limite attuale è 100) ed i 70 Km/h per le strade extraurbane principali (oggi 90). Mentre sale da 50 a 55Kw/t la potenza massima delle autovetture che potranno guidare i neopatentati. Nel testo c'è forte attenzione ai giovani, con la novità della possibilità di una sorta di foglio rosa a 17 anni: la cosiddetta «guida accompagnata» per fare esperienza prima dei 18 anni, che ha portato buoni risultati all'estero.
Nuove regole anche per le autoscuole, con criteri più severi soprattutto nella formazione degli istruttori. E per le lezioni di guida il testo prevede, per esempio, esercitazioni obbligatorie in autostrada o strade extraurbane, e anche di notte, con un istruttore qualificato. Potrebbe essere inserito anche l'obbligo dell'esame di teoria prima del foglio rosa. Più severità anche nelle revisioni della patente.
Tra le possibili novità, anche l'introduzione sperimentale della «scatola nera», con dispositivi elettronici che possono servire a ricostruire la condotta di guida o la dinamica di incidenti. Il testo prevede anche, tra molte altre modifiche, il rafforzamento di progetti di educazione stradale, e nuovi criteri di ripartizione dei proventi delle multe per destinarli a interventi per la sicurezza stradale (come l'ammodernamento della segnaletica) o per rafforzare le dotazioni delle forze dell'ordine (a partire dall'acquisto di auto).
Sul testo che il ministro Matteoli intende recepire in un decreto c'è già una sostanziale unanimità in Commissione Trasporti sulle proposte principali: il lavoro è stato portato avanti come approfondimento della proposta di legge presentata a inizio legislature dal capogruppo del Pd in Commissione, Michele Meta, e che riprende la proposta in discussione la scorsa legislatura, già approvata alla Camera dei Deputati e mai portata a termine a causa dello scioglimento anticipato delle Camere.

Fonte:motori24.ilsole24ore.com


Cassazione: i continui rimproveri al dipendente sono mobbing

I continui e ripetuti rimproveri al dipendente fatti sul luogo di lavoro sono una forma di mobbing e danno diritto al risarcimento del danno. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sentenza 6907/2009) che ha confermato la condanna al risarcimento del danno biologico di € 9.500 in favore di un'impiegata che per nove mesi era stata oggetto di ripetuti rimproveri davanti ai suoi colleghi di lavoro. La vicenda si era conclusa anche con il licenziamento. Già la corte d'appello di Milano aveva ordinato la reintegrazione nel posto di lavoro riconoscendo alla donna i danni per aver subito mobbing e ciò sulla base della considerazione che i rimproveri orali da parte dei superiori venivano effettuati con toni pesanti ed in modo tale che potessero essere ascoltati anche dagli altri colleghi di lavoro. La donna, che era stata assunta come centralinista per poi passare alla gestione dei cartellini e alla elaborazione delle agende dell'azienda, era stata presa di mira dalla responsabile dell'azienda che le aveva anche consigliato di trovarsi un nuovo lavoro. Ne erano seguite tre contestazioni che avevano poi portato al licenziamento. I giudici di merito avevano ritenuto eccessivo il provvedimento di espulsione ed avevano accordato anche il richiesto risarcimento sulla base del fatto che i continui rimproveri le avevano procurato un danno biologico. Ricorrendo in Cassazione l'azienda aveva sostenuto che la donna era stata licenziata perché non avrebbe eseguito con diligenza le prestazioni che le erano state affidate e che i richiami che avevano condotto al licenziamento erano derivati “dall'errata compilazione del prospetto trimestrale delle presenze e delle assenze di un dipendente, dall'errata aggiornamento della gente aziendale e dalla sbagliata distribuzione della posta”. La Corte ha respinto il ricorso ritenendo corretta la valutazione dei giudici di merito anche in relazione al fatto che le vessazioni da parte della societa' nei confronti della dipendente sono da considerarsi tali dal poter dar luogo al risarcimento dei danni da mobbing.

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Bonus ricerca, dal 22 aprile al via la gara in Internet

Per l'attribuzione del credito d'imposta per la ricerca "gara telematica" fissata a partire dalle ore 10 del 22 aprile. All'appuntamento sono chiamati sia i soggetti che hanno bonus residui relativi a spese effettuate nel periodo d'imposta 2007 che tutti gli altri soggetti interessati (con spese realizzate nel 2008 o ancora da realizzare nel 2009). Per il bonus assunzioni, invece, è pronto il modello che servirà a dirottare sulle istanze non finanziate nel 2008 le risorse recuperate per effetto di revoche e rinunce all'incentivo. E' questo il contenuto di due provvedimenti diffusi ieri dall'agenzia delle Entrate e che i lettori possono trovare qui di seguito.

FOnte:ilsole24ore.com


Unico 2009 istruzioni per come compilarlo online su Internet.

E’ disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello di dichiarazione Unico 2009, contenente tutte le istruzioni, per le persone fisiche, per le società di persone, per le società di capitali e per gli enti non commerciali, a seguito del relativo e rispettivo provvedimento firmato dal Direttore dell’Agenzia.
Per quanto riguarda il modello Unico 2009 per le persone fisiche, sono stati pubblicati on line i fascicoli 1, 2 e 3, il file in pdf sugli indicatori di normalità economica insieme alla novità di quest’anno. Si tratta del modello Unico mini, il modello di dichiarazione semplificato destinato ad un’ampia platea di contribuenti che presentano le situazioni reddituali più comuni.
L’Unico mini 2009 si compone di quattro pagine ed istruzioni ridotte da 100 a 24 pagine, si rivolge ad una platea di circa quattro milioni di contribuenti, di cui tre milioni di lavoratori dipendenti ed il restante milione che presenta la dichiarazione per altri redditi quali ad esempio quelli sui fabbricati. Nel modello Unico mini 2009 non mancano le sezioni e le istruzioni per usufruire degli sconti fiscali e dei bonus, come ad esempio il bonus famiglie.
Per quanto riguarda il modello Unico 2009 riservato alla dichiarazione per le società di capitali, tra le maggiori novità spicca una riduzione dell’IRES, dal 33% del 2007 al 27,5%, che resta però invariata per alcuni soggetti, tra cui le società operanti nel settore petrolifero e nella ricerca di idrocarburi, segue l’adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, con la possibilità di riallineare eventuali divergenze con il pagamento di imposte distinte, e, infine, il nuovo modello Unico 2009 offre la possibilità di effettuare il versamento di un’imposta sostitutiva, IRES, IRAP o addizionali, basandosi sul maggior valore che ai beni viene attribuito in sede di rivalutazione. Il termine ultimo di invio del modello Unico è fissato per il 30 settembre 2009.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Liguria; 40 milioni di euro ai territori rurali

I fondi della Regione serviranno per promuovere il turismo agreste, finanziare lo sviluppo della filiera florovivaistica, valorizzare l’ambiente e il patrimonio naturale
La Regione stanzia quaranta milioni di euro per l’agricoltura ligure e il governo proroga gli sgravi sugli oneri contributivi per le aziende del settore. Le aziende del comparto primario tirano un sospiro di sollievo in attesa di conoscere gli esiti della stagione floricola, chiamata a misurarsi con la crisi economica.
Giancarlo Cassini, assessore regionale all’agricoltura, ha annunciato l’erogazione del maxi-contributo ai territori rurali. Un quarto della cifra, circa dieci milioni di euro, andranno al comprensorio albenganese. I fondi serviranno per promuovere il turismo agreste, finanziare lo sviluppo della filiera florovivaistica, valorizzare l’ambiente e il patrimonio naturale. “Questo approccio alla programmazione locale può migliorare la qualità della spesa pubblica per lo sviluppo economico dei territori, partendo dalle proposte delle comunità locali, soprattutto quelle delle aree più deboli”, dice Cassini.
Le associazioni di categoria hanno ottenuto nei giorni scorsi un emendamento governativo per prorogare gli sgravi sugli oneri contributivi alle imprese agricole. Aldo Alberto e Vincenzo Enrico, presidenti provinciali di Cia e Confagricoltura, hanno scritto al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiedere di mettere a regime le agevolazioni. “L’agricoltura savonese si differenzia dalla quasi totalità dell’agricoltura italiana, perché il settore trainante è quello florovivaistico, con produzione di piante in vaso come aromatiche, margherite e ciclamini”, è la premessa delle due organizzazioni. “In un momento di crisi economica ampiamente diffusa, le aziende agricole savonesi devono affrontare il mercato con un prodotto voluttuario e non di prima necessità, con difficoltà maggiori. Occorre intervenire definitivamente sulla questione, con un provvedimento di ampio respiro che permetta alle imprese di programmare gli impegni di spesa per i prossimi anni”, concludono Aldo Alberto e Vincenzo Enrico.

Fonte:ponentenotizie.it


ioFatturo, come creare fatture online gratis

Nonostante i notevoli vantaggi della dematerializzazione dei documenti, tra i quali il risparmio di spazio e budget assicurato, le aziende risultano ancora restie ad abbandonare la gestione documentale tradizionale, ovvero cartacea.
Per venire incontro alle imprese nella migrazione da fatture cartacee a fatturazione elettronica, molte le soluzioni digitali disponibili sul mercato, tra le quali anche ioFatturo.
Si tratta di un’applicazione web 2.0 che si rivolge a piccole imprese, artigiani, professionisti (con/senza ritenuta), consulenti e studi, permettendo la creazione, la stampa in Pdf e l’archiviazione delle fatture direttamente online e del tutto gratuitamente.
Pensato essenzialmente per coloro che hanno una media di cento/duecento fatture l’anno, ioFatturo consente di creare fatture, note di credito, fatture accompagnatorie (con numerazione manuale oppure automatica) e pre-fatture(da convertire in fattura successivamente), in maniera molto semplice, grazie alla procedura guidata.
Tre le principali operazioni:
procedura guidata per il setup iniziale;
procedura guidata per la creazione della fattura;
gestione degli archivi.
Tra le funzionalità presenti dunque la possibilità, una volta conclusa la procedura guidata per la creazione della fattura, di stampare in formato pdf la fattura,salvarla in archivio o mandarla per email al cliente; personalizzare l’intestazione della fatture con il proprio logo aziendale; allegare documenti alle fatture dei clienti; integrare la Gestione Magazzino con le fatture

Fonte.blog.pmi.it (Noemi Ricci)


"Bonus assunzioni", nuova chance per gli esclusi alla prima chiamata

In rete il modello approvato con provvedimento del direttore dell'Agenzia per rinnovare la richiesta che apre nuovamente le porte al credito di imposta previsto per gli imprenditori che effettuano nuove assunzioni nelle aree svantaggiate (articolo 2, commi da 539 a 547, della legge n. 244/2007). Potranno utilizzarlo soltanto coloro che erano stati esclusi per esaurimento dei fondi.
Il modulo (mod. R/IAL), da oggi disponibile sul sito delle Entrate, dovrà essere trasmesso telematicamente dalle 10 del 1° aprile fino alle 24 del 20 aprile 2009, attraverso il prodotto di gestione denominato "RINNOVOIAL" disponibile sul sito internet dell'agenzia delle Entrate a partire dal 26 marzo 2009. Stesse modalità anche nel 2010.
È composto da un frontespizio - contenente il numero telematico dell’istanza che si vuole rinnovare e i dati identificativi del datore di lavoro – e dal quadro A con le notizie relative all’incremento dei lavoratori assunti, all’ammontare del credito di imposta spettante e alla verifica annuale del livello occupazionale.
Nel caso in cui il modello fosse scaricato da altri siti internet, bisogna controllare che questo sia conforme a quello approvato dal provvedimento firmato oggi e che rechi l’indirizzo dal quale è stato scaricato e gli estremi del provvedimento.
La nuova richiesta potrà essere inoltrata direttamente dal soggetto interessato o dagli intermediari autorizzati. Quest’ultimi hanno comunque l’obbligo di rilasciare al contribuente un esemplare cartaceo dell’istanza e di consegnargli la ricevuta di ricezione spedita dell’Amministrazione finanziaria, che prova l’avvenuta presentazione della domanda. Sarà lui, infatti, a dover conservare la documentazione.
Si precisa che la richiesta di agevolazione potrà essere inviata soltanto da chi aveva già inoltrato istanza di bonus attraverso il modello IAL, approvato con il provvedimento direttoriale del 15 maggio 2008, ma che era stato escluso dal beneficio, per intero o in maniera parziale, perché terminati i fondi stanziati per gli anni 2008, 2009 e 2010.

Fonte:nuovofiscooggi.it


Con il 'piano casa' del governo possibili 745.000 nuovi posti di lavoro

Potrebbero essere creati 745.000 nuovi posti di lavoro con il piano casa messo a punto dal governo. La stima giunge dalla Cgia. Secondo gli artigiani di Mestre, dunque, l'impatto occupazionale dovuto all'applicazione del piano casa potrebbe creare, chiaramente in piu' anni, almeno 745.000 nuovi addetti. E uno su tre potrebbe essere straniero dal momento che il settore delle costruzioni e' ad alta concentrazione di lavoratori non italiani.
Nei giorni scorsi la Cgia di Mestre ha infatti stimato che l'applicazione su tutto il territorio nazionale del provvedimento allo studio del Governo in materia di ristrutturazione ed ampliamenti dell'edilizia residenziale privata dovrebbe dar origine ad un giro di affari, spalmato in piu' anni, di 79 miliardi di euro. ''Partendo da questo assunto - si legge in una nota - si e' analizzata la serie storica della produttivita' per addetto del settore casa e di tutta la filiera registrata negli ultimi anni arrivando a stimare, alla luce del nuovo impatto economico, nuovi addetti per 745.000 unita'''.
Quali professionalita' saranno richieste? ''In primo luogo - commenta Giuseppe Bortolussi della Cgia - sono muratori semplici, capi cantiere e progettisti nella misura complessiva di 350mila unita'. In secondo luogo gli installatori di impianti elettrici per circa 104.000 unita' e a seguire gli idraulici con altri 79.000 nuovi posti di lavoro. Altri 69.000 saranno figure generiche e 27.000 unita' riguarderanno sia gli imbianchini e posatori di vetrate sia gli installatori generici (come i bruciatoristi)''.
Essendo il settore delle costruzioni ad alta concentrazione di lavoratori non italiani, ''ipotizziamo - prosegue - che almeno un terzo di questi 745.000 nuovi posti di lavoro saranno occupati da maestranze straniere. Sia chiaro - precisa Bortolussi - la nostra stima e' stata realizzata presupponendo che tutte le Regioni italiane adotteranno questo provvedimento e che le nuove assunzioni avverranno secondo le disposizioni di legge oggi in vigore''.

Fonte:adnkronos.com


Trasferimento d'azienda e riassunzione di lavoratori posti in mobilità (Min. Lavoro nota 20.3.2009, n. 18)

Il Ministero del lavoro, in conformità agli orientamenti giurisprudenziali in materia, precisa che le società cessionarie di aziende che abbiano proceduto a riduzioni di personale ai sensi degli artt. 4 e 24, legge n. 223/1991 possono accedere alle agevolazioni contributive di cui all'art. 8, commi 2 e 4, della stessa legge, qualora assumano il medesimo personale posto in mobilità, decorso il termine di sei mesi dall'intimazione di licenziamento, a condizione che l'assunzione derivi da effettive esigenze economiche e le stesse aziende non pongano quindi in essere condotte dirette esclusivamente al godimento degli incentivi mediante fittizie interruzioni dei rapporti lavorativi.

Fonte:ilsole24ore.com


Skype vuole tagliare la bolletta delle imprese

Skype, società del gruppo eBay, sta per lanciare un servizio per effettuare chiamate locali o internazionali utilizzando le linee telefoniche Sip (Session initiation protocol). Il nome non lascia dubbi, Skype for SIP, e segna una svolta importante nella società che da anni è un baluardo delle chiamate vocali sul protocollo VoIP (Voice over Internet Protocol).
Si rinnova dunque la strategia di Skype per aggredire il mercato aziendale, in particolare le piccole e medie imprese, puntando sulle linee spesso presenti in azienda in aggiunta alle chiamate gratuite o a basso costo effettuabili dal software tradizionale. Secondo recenti analisi il 35% degli iscritti al servizio lo utilizza per motivi professionali e business, in particolare per le chiamate internazionali.
Skype for SIP è per ora disponibile in versione beta negli Stati Uniti con una fase di test che riguarda un numero limitato di aziende. Si stima un costo per chiamate a cellulari e ai telefoni fissi di circa 2,1 centesimi per minuto, mentre rimarranno gratuite le telefonate a computer o sistemi telefonici che usano il software Skype. Si dovrà aspettare almeno la seconda metà del 2009 per averlo anche nelle aziende italiane, e nel corso dell'anno saranno rese note le tariffe.

Fonte:ilsole24ore.com (Luca Moroni)


Sicilia/ Agroalimentare, da Regione 63 mln per rilancio...

I 63 milioni che la Regione siciliana intende impiegare saranno impiegati per finanziamenti agevolati per la formazione di scorte mediante convezione con la Crias. Si autorizza, infatti, per il 2009, una spesa di 10 mln di euro per l'erogazione di aiuti per il funzionamento delle aziende agricole nei limiti del de minimis in agricoltura. L'attuazione della norma avverrà sulla base di una convenzione con la Crias, la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, che assumerà il ruolo di gestore concessionaria.
E' stata prorogata, poi, la scadenza dei termini delle esposizioni agrarie e ristrutturazione delle passività a tasso agevolato. In particolare si prevede la possibilità di prorogare fino a 18 mesi i debiti delle aziende agrarie verso le banche scaduti il 31 dicembre 2008 e quelli delle aziende agrumicole, ortofrutticole e serricole con scadenza fino al 31 maggio 2009. Per quanto riguarda il credito agrario di esercizio a tasso agevolato, la Regione autorizza, per il 2009 e il 2010, una spesa di 20 mln di euro, a sostegno delle aziende agricole, ivi comprese le cantine sociali, attraverso un concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti agrari di conduzione e ristrutturazione dei debiti a tasso agevolato, nei limiti del de minimis in agricoltura.
Previsto poi interventi creditizi per 2 milioni a sostegno delle imprese agricole e agroalimentari per integrare il fondo Ismea, destinato al rilascio di garanzie primarie. Altri 2 milioni per l'integrazione regionale degli aiuti per il pagamento di premi assicurativi. Moficate anche le norme in materia di imprese agricole danneggiate. E' stata anticipata al 2009, infatti, l'erogazione degli aiuti (circa 20 mln di euro), previsti dal cosiddetto decreto omnibus sulla siccità del 2002, in favore delle imprese agricole danneggiate, senza comportare maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
Sarà anche stipulato un apposito contratto di programma a favore delle imprese del settore vitivinicolo per l'immediato utilizzo delle risorse (circa 9 mln di euro) stanziate dalla legge regionale numero 19 del 2005, nonché quelle provenienti dallo Stato. Per accelerare la definizione della riforma agraria in Sicilia, la Regione ha inoltre disciplinato le modalità di assegnazione, dietro corrispettivo, di lotti e immobili ancora nella disponibilità dell'Esa, l'Ente di sviluppo agricolo, destinandone il ricavo allo sviluppo del settore agricolo e forestale.

Fonte:notizie.virgilio.it


Finanziamenti per nuove imprese nel sud Italia: venture capital per quelle tecnologiche.

E’ ufficialmente partito Vertis Venture, il fondo di venture capital che si occupa di finanziamenti per le nuove imprese di piccole e medie dimensioni (seed capital e start-up capital) e quelle nate in seguito a spin-off, a patto che queste pmi investano i fondi in innovazione tecnologica digitale.
Il progetto porterà fino a 2,5 milioni di euro per ciascuna operazione. Insieme al Vertis Capital, fondo di Private Equity di 75 milioni di euro attivato di recente per l'assunzione di partecipazioni in piccole e medie imprese del Sud Italia, il Vertis Venture completa un quadro di aiuti rivolto alle Pmi, accompagnandole dalla fase di start-up a quella di expansion e buy-out.
Il venture capital è l'apporto di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l'avvio o la crescita di un'attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo. Spesso lo stesso nome è dato ai fondi creati appositamente, mentre i soggetti che effettuano queste operazioni sono detti venture capitalist.
Nella maggioranza dei casi, fondi necessari sono erogati da limited partnership o holding in aziende che per natura della attività e stadio di sviluppo non risultano finanziabili dai tradizionali intermediari finanziari (come ad esempio le banche). In questo progetto, l'advisor del fondo sarà Fondamenta SGR, mentre tra i sottoscrittori troviamo anche il Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Aggressioni dei cani, in Gazzetta l'ordinanza

E' stata pubblicata nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale (n. 68) l'Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. Queste le principali novità introdotte dal provvedimento entrato in vigore ieri:
- ELIMINATA LA "BLACK LIST"
La nuova Ordinanza reca sostanziali novità rispetto a quelle emanate nel passato. In particolare è stato eliminato l'elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze "pericolose", in quanto non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività dei cani in base alla loro razza o loro incroci.
- INTRODOTTA LA RESPONSABILITA' CIVILE E PENALE DEI PROPRIETARI
Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani è stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari. Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose.
- OBBLIGO DI UTILIZZO DEL GUINZAGLIO IN OGNI LUOGO
Viene introdotto per la prima volta l'obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni - e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l'obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario ed il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore.
- PERCORSI FORMATIVI PER I PROPRIETARI DI CANI
Per favorire la formazione e l'acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e ai fini della prevenzione di danni o lesioni ad altri, i Comuni congiuntamente con i Servizi Veterinari delle Asl, avvalendosi anche degli Ordini professionali dei Medici Veterinari, delle Associazioni di Medici Veterinari, delle Facoltà di Medicina Veterinaria e delle Associazioni di Protezione degli Animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani. Tali percorsi formativi, con rilascio di specifica attestazione denominata patentino, divengono obbligatori per i proprietari di cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica identificati a livello territoriale.
- REGISTRO DEI CANI MORSICATORI E CON PROBLEMI DI COMPORTAMENTO A CURA DELLE ASL
I Servizi Veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani che richiedono una valutazione comportamentale in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell'incolumità pubblica e tengono un registro aggiornato di tali soggetti.
- RUOLO DEI MEDICI VETERINARI LIBERO PROFESSIONISTI
Per la prima volta in Italia viene conferito un ruolo anche ai medici veterinari libero professionisti in materia di prevenzione. A loro infatti spetta l'informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire "il patentino". Inoltre vengono posti in rete con i Servizi Veterinari pubblici al fine di segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica.
- ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA DI RESPONSABILITA' CIVILE PER CANI ISCRITTI NEL REGISTRO
I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
- OBBLIGO DELLA RACCOLTA DELLE FECI
E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.
- ALTRI DIVIETI
Confermato il divieto di addestramento inteso ad esaltare l'aggressività dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, la pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell'animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal medico veterinario.

Fonte:helpconsumatori.it


Lombardia; Da Regione e Unioncamere contributi alle piccole imprese

Favorire la nascita o l'aggregazione di aziende di servizi innovativi è l'obiettivo del bando «Contributi alle micro, piccole e medie imprese per il sostegno dell'innovazione e dell'imprenditorialità nel settore dei servizi alle imprese», presentato all'ex Borsa Merci di Bergamo. Un bando promosso dalla Regione e da Unioncamere Lombardia, che sul nostro territorio prevede uno stanziamento complessivo di 600 mila euro (400 mila euro dal Pirellone, 200 mila dalla Camera di commercio orobica), di cui 300 mila destinati alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi e l'altra metà a sostegno dell'aggregazione di imprese per la produzione di servizi integrati. Il contributo è concesso per il 60% delle spese ammissibili; 40% è a fondo perduto, 20% è a rimborso, e le spese devono essere comprese fra un minimo di 20 mila euro e un massimo di 250 mila.
A questo proposito il segretario generale dell'ente camerale, Carlo Spinetti, ha precisato che «nel caso i contributi si esauriscano siamo disposti a rifinanziare il progetto, vista l'alta partecipazione ai bandi delle imprese bergamasche». Perché «con la crisi attuale è importante sostenere le aziende con strategie di medio-lungo periodo per incrementarne la competitività», ha aggiunto Enzo Rodeschini di Unioncamere Lombardia. Nel primo caso a beneficiarne potranno essere le persone fisiche o altri soggetti, come ad esempio le associazioni che svolgono attività di ricerca, italiani o europei, che decidano però di costituire l'impresa in Bergamasca. Produzione di software, consulenza informatica, pubblicità e ricerche di mercato, fornitura di personale, sono alcune delle attività contemplate per partecipare al bando (più in generale i settori sono quelli che fanno riferimento alla classificazione Istat Ateco 2007). Per la valutazione del progetto, invece, saranno presi in considerazione parametri tecnici e per essere ammessi al bando occorre totalizzare un minimo di 70 punti. Nel caso invece dell'aggregazione di imprese, a partecipare potranno essere almeno tre micro, piccole e medie imprese anche artigiane, di cui almeno una deve avere sede in Bergamasca, che operino nell'informatica e nella fornitura di servizi alle imprese (classificazione Istat Ateco 2002). Le domande, che si possono presentare dal 3 marzo, si potranno inoltrare fino al 28 maggio 2009 per via telematica ai siti: www.servizialleimprese.regione.lombardia.it e www.lom.camcom.it

Fonte:ecodibergamo.it


Conti dormienti: istruzioni operative (Circolare 11.03.2009, n. 19677)

Publicata nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2009, la circolare 11 marzo 2009, n. 19677 del Ministero dell'Economia e delle Finanze "Istruzioni applicative in materia di depositi dormienti"
La circolare in premessa riporta che nel Fondo di cui al comma 343, art. 1, L 266/2005 - Indennizzi per risparmiatori vitime di fordi fiscali - confluereranno "gli importi degli assegni circolari non riscossi entro il termine d prescrizione, gli importi delle polizze assicurative prescritte e gli importi dovuti ai beneficiari di buoni postali fruttiferi, emessi dopo il 14 aprile 2001 e non reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto", oltre naturalmente ai conti correnti e aii rapporti bancari definiti come dormienti all'interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario.
Per quello che invece concerne gli obblighi informativi degli intermediari, di cui all'art. 1, lett. a), DPR 22.06.2007, n. 116 questi saranno assolti "limitandosi a pubblicare su almeno un qupotidiano a diffusione nazionale un avviso - di dimensioni e veste grafica adeguate a darne immediata evidenza - che informi dell'avvenuta comunicazione al MEF dell'elenco dei rapporti dormienti e che l'elenco sarà pubblicato sul sito web del MEF".

Fonte:ilsole24ore.com


Rischio sfratto per 150mila famiglie. Affitti sempre più alti: nel 2008 a +16%

Nel 2008 gli affitti sono aumentati del 16% e nei prossimi tre anni 150 mila famiglie sono a rischio sfratto per morosità. A lanciare l'allarme sul fronte abitativo è una indagine della Cgil, in collaborazione con il Sunia, il sindacato degli inquilini. L'affitto pesa sempre più, infatti, sul bilancio di una famiglia media, spesso monoreddito, con percentuali che il sindacato giudica "insostenibili": circa il 50-70% medio ma con punte 'eccezionali' come quelle che la Cgil ha registrato a Roma e Milano dove gli affitti incidono tra l'82 ed il 92% del reddito.
E' da questa situazione, dalla "insostenibilità dei canoni, delle spese per l'abitazione e dell'aggravarsi della situazione economica e occupazionale", dice il sindacato, che senza misure di sostegno al reddito delle famiglie in affitto, nel triennio 2009/2011 si prevede che altre 150.000 famiglie perderanno la propria abitazione, subendo uno sfratto per morosità, essendo incapaci di far fronte al pagamento dell'affitto.
Una foto in bianco e nero, quella scattata dal sindacato, grazie ad una indagine compiuta su un campione di 1.000 famiglie sottoposte a sfratto per morosità, quello che interviene quando l'inquilino non riesce a far fronte all'affitto per molti mesi. E lo studio, alla luce dell'acuirsi della crisi economica, dice che ad essere colpite sono soprattutto le famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati: il 24% delle famiglie sfrattate ha infatti subito la perdita del posto di lavoro del primo percettore del reddito; il 22% è precario; il 21% è in cassa integrazione. Solo negli ultimi 5 anni, prosegue l'indagine Cgil, circa 120.000 famiglie hanno perso la loro abitazione, come emerge dai dati dell'Ufficio Centrale di Statistica del ministero dell'Interno del dicembre 2008.
Nella quasi totalità, per circa 100.000 casi, il provvedimento di sfratto è stato eseguito per morosità a causa dell'incidenza altissima dell'affitto sul reddito percepito. E questo guardando solo a quelli già eseguiti. Altre 50.000 famiglie infatti sono in attesa dell'esecuzione del provvedimento. Nelle aree metropolitane a più alta tensione abitativa, nel complesso, sono stati emessi quasi 100.000 sfratti per morosità e circa 90.000 famiglie hanno subito un'esecuzione del provvedimento: a Milano e Roma circa 20.000 famiglie, a Napoli quasi 15.000, a Torino più di 10.000.
Mentre a Genova, Firenze, Palermo e Roma circa il 10% delle famiglie in affitto, escludendo le abitazioni di proprietà pubblica, hanno subito uno sfratto per morosità. A fronte di tutto questo sono oltre 600 mila le famiglie che hanno fatto richiesta ai Comuni di un alloggio popolare mentre "si aggiunge il progressivo svuotamento del fondo di sostegno all'affitto che, al contrario degli affitti aumentati negli ultimi anni del 130%, ha visto ridurre gli stanziamenti governativi".

Fonte:adnkronos.com


Crisi: Cassa rurale Trentino, prestiti a tasso zero

Una Cassa rurale del Trentino (la ‘Bassa Valsugana’) per i propri soci e clienti ha deciso di sospendere le rate del mutuo e concedere prestiti a tasso zero. Tutto cio’ - spiega il direttore della Cassa, Paolo Gonzo, per “contenere gli effetti della crisi e sostenere lavoratori e famiglie”. La banca locale ha stanziato un plafond di un milione di euro per la sospensione del pagamento delle rate dei prestiti ipotecari destinati principalmente all’acquisto o alla ristrutturazione della casa di abitazione. I soci e i clienti dovranno quindi pagare la sola quota interessi. “Nel caso che questa facilitazione non sia sufficiente e la quota di interessi risulti comunque eccessiva rispetto alle risorse economiche del cliente - aggiunge il direttore - valuteremo l’accesso a un prestito chirografario a tasso zero”. Inoltre, la Cassa Rurale Bassa Valsugana propone la rimodulazione del piano di ammortamento del mutuo, che potra’ essere operata tramite l’allungamento del piano o attraverso la sospensione del pagamento delle rate per 12 mesi. A questo si aggiunge la valutazione complessiva dell’indebitamento familiare per individuare assieme al cliente le soluzioni piu’ idonee per consentire il soddisfacimento delle basilari esigenze della famiglia. La possibilita’ di accedere a finanziamenti agevolati e’ prevista con formula fino a 5mila euro, rimborsabili in 5 anni con prima rata due anni dopo la data di erogazione, a tasso e spese zero. Il finanziamento concesso dovra’ essere utilizzato per far fronte a esigenze familiari urgenti (ad esempio per cure mediche o per spese inderogabili legale alla casa) o per consentire a un componente del nucleo familiare di proseguire il proprio percorso di studi o specializzazione. I destinatari possono essere lavoratori sia dipendenti che autonomi. Nel caso di lavoro dipendente il richiedente dovra’ dimostrare di trovarsi in una situazione di oggettiva difficolta’ economica a causa di un licenziamento, di messa in mobilita’ o in cassa integrazione. Nel caso di lavoro autonomo, invece, potra’ beneficiare del sostegno offerto dalla Cassa Rurale chi ha dovuto cessare la propria attivita’ o ha subito una diminuzione dei ricavi tale da non rendere piu’ sostenibili i propri impegni familiari e personali.

Fonte;casa-oggi.it


Cassazione: verbale degli ausiliari del traffico fuori dalle strisce blu? Nullo

Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno stabilito, con sentenza n.5621/2009 che “può essere enunciato il principio di diritto secondo cui le violazioni in materia di sosta che non riguardino le aree contrassegnate con le strisce blu e/o da segnaletica orizzontale e non comportanti pregiudizio alla funzionalità delle aree distinte come sopra precisato, non possono essere legittimamente rilevate da personale dipendente delle società concessionarie di aree adibite a parcheggio a pagamento, seppure commesse nell’area oggetto di concessione (ma solo limitatamente agli spazi distinti con strisce blu)”. Dalla vicenda si apprende che il Comune di Parma aveva fatto ricorso contro la sentenza emessa dal Giudice di Pace di Parma, accogliendo l’opposizione del cittadino contro il verbale di accertamento della polizia municipale della stessa città che era stato redatto su indicazione degli ausiliari del traffico dipendenti dalla società privata che gestiva i parcheggi. Contro l'annullamento della multa accordato all'automobilista nel gennaio 2004, il comune di Parma ha fatto ricorso in Cassazione affermando che il potere degli ausiliari del traffico dovrebbe essere “più ampio in materia di sosta nell'area soggetta a concessione, in ragione del fatto che la concessionaria e' direttamente interessata al rispetto dei limiti e dei divieti vigenti, in quanto qualsiasi violazione andrebbe ad incidere sul suo diritto alla riscossione delle tariffe stabilite". Ma le Sezioni Unite Civili, rigettando il ricorso del Comune di Parma, hanno stabilito, in merito alla questione il principio secondo cui i cd. “vigilini” possano fare multe soltanto nelle aree contrassegnate dagli spazi distinti con strisce blu, risolvendo un rebus che aveva creato grandi problemi interpretativi.

Fonte:studiocataldi.it (Luisa Foti)


Arezzo, contributi per i veicoli a basso impatto ambientale

Fino al 31 dicembre, salvo esaurimento dei fondi a disposizione, i cittadini del Comune di Arezzo possono richiedere i contributi per acquistare veicoli a basso impatto ambientale o per la trasformazione a gas. Per le richieste è necessario rivolgersi all’Ufficio Ambiente del Comune, che Arezzo ha aderito all'Accordo tra Regione Toscana, ANCI, URPT, Province e Comuni per la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti, in particolare delle polveri sottili (PM 10) e la prevenzione di fenomeni di inquinamento atmosferico.

Fonte:intoscana.it

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