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Provincia Bologna lancia due progetti formativi per imprese
Sono aperte le iscrizioni ai corsi di due progetti formativi per imprenditori o aspiranti tali co-finanziati da Fondo sociale europeo, Regione Emilia Romagna e Provincia di Bologna realizzati da 'Ecipar' e 'Futura Spa', che permetteranno ai partecipanti di accedere al bando provinciale 'Microcredito' per ottenere un finanziamento agevolato (minimo 5.000 euro - massimo 30.000) senza la necessita' di presentare garanzie, poiche' messe a disposizione della Provincia di Bologna tramite apposito fondo.
Ecipar, Societa' di formazione del sistema Cna, propone due corsi di 'Creazione e consolidamento di attivita' imprenditoriali e professionali' che permetteranno ai partecipanti, al termine del corso, di accedere al bando provinciale 'Microcredito' per ottenere un finanziamento agevolato (minimo 5.000 euro - massimo 30.000) senza la necessita' di presentare garanzie, poiche' messe a disposizione della Provincia di Bologna tramite apposito fondo.
Il primo percorso, rivolto a un massimo di 12 aspiranti imprenditori fra lavoratori occupati, precari, atipici, autonomi, professionisti, mira a definire il proprio progetto professionale o imprenditoriale. Il secondo e' rivolto invece a titolari di microimprese che intendono consolidare o potenziare la propria capacita' imprenditoriale, attraverso l'acquisizione di strumenti utili al monitoraggio e al rafforzamento dell'attivita'; possono partecipare imprese di recente costituzione (non piu' di due anni di vita), fino a un massimo di 15. Le iscrizioni si chiuderanno il 4 novembre. L'intero progetto formativo verra' illustrato dettagliatamente in un incontro aperto al pubblico lunedi' dalle 18 alle 19.30 nella sala Biagi della Cna provinciale di Bologna.
Il progetto di 'Futura', 'Formazione a supporto della creazione e sostenibilita' di nuove imprese', prevede invece tre percorsi. 'L'Idea prende forma': rivolta agli aspiranti imprenditori, per sostenerli nella fase di start up e verifica dell'idea imprenditoriale, nella compilazione del business plan e nella gestione degli aspetti contabili, fiscali ed amministrativi. 'L'impresa che cresce', rivolto a quei neoimprenditori che hanno bisogno di una formazione piu' tecnica e specifica su aspetti commerciali, strategie di mercato e politiche promozionali.
'Accompagnamento': monte ore di compagnamento/consulenza individuale o di piccolo gruppo a supporto delle precedenti azioni, con priorita' alle tematiche del marketing e dell'ambiente. l termine per l'iscrizione e' il 31 ottobre.
Fonte:adnkronos.com
Studi di settore, in arrivo correttivi anti-crisi
La crisi globale assedia Gerico. Che, riferimenti biblici a parte, è l'applicativo che misura il rapporto fra il mondo di professioni, piccole imprese e lavoro autonomo con il Fisco. Il 6 novembre si riunirà alla Sose (società per gli studi di settore) la commissione di esperti (che vede rappresentate le categorie dei contribuenti che applicano gli studi di settore e l'amministrazione finanziaria) per valutare gli effetti della crisi su imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti che utilizzano Gerico in sede di dichiarazione dei redditi.
«Si tratta di fare una valutazione dell'effetto della crisi sui redditi in modo selettivo, come consente di fare uno strumento versatile come gli studi di settore»: ad affermarlo è Gianpietro Brunello, amministratore della Sose (società per gli studi di settore). Continua Brunello: «Per il momento tutte le soluzioni sono ancora possibili, ma il modello a cui si può pensare è quello che venne utilizzato nel caso della mucca pazza, quando una valutazione degli effetti concreti del fenomeno permise di adottare le misure mirate solo dove la crisi effettivamente aveva colpito». In quel caso venne utilizzato un questionario: soluzione ora più difficile da adottare in una crisi generalizzata come quella attuale. In pratica, la crisi cambia le coordinate della "normalità economica" nella quale gli operatori si trovano ad agire e che è il presupposto sul quale gli studi di settore sono costruiti.
Il meccanismo che si avvia in questo modo è volto a misurare gli effetti sulla crisi sui settori sui quali l'impatto è stato effettivo. Secondo Brunello «gli studi permettono un intervento selettivo e mirato, che per questo è più equo. Certamente più efficace di altre soluzioni come potrebbe essere una sorta di sconto generalizzato per tutti i contribuenti o la disapplicazione di qualche anno degli studi, che finirebbe per penalizzare soprattutto i soggetti più deboli».
Sotto osservazione finiranno, quindi, costi, margini (per chi ha venduto a meno), magazzini (per chi non ha venduto). E, in ultima analisi, visto che è il risultato finale al quale si arriva con gli studi di settore, i ricavi. Quest'anno, infatti, è stato particolare perché ha visto un incremento dei costi delle materie prime notevole nella prima metà dell'anno, con una riduzione nella seconda. Per cui chi ha fatto acquisti in certi periodi ha avuto costi più alti che in altri. In Sose viene citato l'esempio della pelletteria che a giugno-luglio aveva prezzi altissimi, ora ridotti. Si aspetterà, inoltre, la fine dell'anno per cominciare ad avere anche i primi dati dell'andamento economico del 2008. Per questo si ipotizza di far riferimento a banche dati esterne.
L'idea è di cominciare a fare una ricognizione della crisi, che dia conto dell'impatto economico diversificato per settori e territori. Un'articolazione la cui esigenza comincia a vedersi anche nel lavoro degli osservatori sugli studi di settore istituiti presso le direzioni regionali delle Entrate dal quale emergono una serie di criticità legate non solo alla grande crisi economica mondiale, ma anche alle molte emergenze dei diversi territori.
Il lavoro degli osservatori (iniziato nel gennaio 2008 e riassunto nella tabella riportata accanto) ha, infatti, evidenziato i rischi di un'economia in cui tutto è incrociato: per cui i rifiuti in Campania creano problemi ai produttori di mozzarella e l'apertura dei confini con la Slovenia riduce il volume d'affari del commercio in provincia di Gorizia. Così come viene segnalato che in Alto Adige odontoiatri e odontotecnici soffrono per la concorrenza straniera. Alcuni problemi di valenza generale vengono colti in alcune zone in modo più evidente. Per esempio in regioni come Calabria e Sardegna viene lamentato l'aumento dei costi che gli operatori scontano per le carenze di infrastrutture. In Trentino la difficile precorribilità delle strade incide sull'autotrasporto.
Tutte indicazioni che ora si misureranno con un problema in più: capire come incide sulla situazione dei contribuenti la crisi globale.
Fonte:ilsole24ore.com(Antonio Criscione)
Torino. Cinque progetti a sostegno di piccole imprese
Si chiama Accedo, l'accesso a finanziamenti agevolati a coloro i quali intendono continuare la loro attività o a insediarsi in quartieri della città oggetto di riqualificazione da parte dell'Amministrazione comunale (legge 266/97 e D.M. 267/04). Le aree interessato sono: Nizza, Breglio, Campidoglio e Dina. dal Comune di Torino
www.comune.torino.itL'appello è rivolto a piccoli imprenditori, negozianti, associazioni, operatori commerciali. Questa mattina il provvedimento, che comprende anche i bandi per la partecipazione delle imprese ai progetti, è stato approvato dalla Giunta.
L'iniziativa è un'articolazione del programma licenziato da Palazzo Civico il 29 aprile scorso, in seguito a un finanziamento governativo, che aveva assegnato nei mesi scorsi alla Città la somma di 2.291.825,00 euro.
Nello specifico il programma Accedo, comprende i progetti Nizza, Breglio, Energia, FaciliTo Campidoglio, FaciliTo Dina.Nelle aree Nizza (perimetro compreso tra corso Vittorio Emauele II, via Nizza, corso Marconi e via Saluzzo), e Breglio, (isolati compresi tra corso Venezia, via Breglio, via Stradella e via Bibiana), gli interventi si concretizzano in un' analisi dell'attività imprenditoriale per dare informazioni sulle norme, sulla situazione dell'impresa e sulle possibilità di sviluppo.
In particolare nella zona di Porta Nuova saranno predisposti servizi di consulenza per l'accesso al credito e ai finanziamenti pubblici, per agevolazioni economiche per gli investimenti. Medesimi servizi sono previsti anche nei progetti FaciliTo Campidoglio (area che comprende via Levanna, corso Svizzera, via Fabrizi e corso Tassoni), e Dina (parte del territorio che racchiude corso Agnelli, corso Orbassano, corso Tazzoli, corso Cosenza).
Il progetto Accedo Energia è rivolto alle micro e piccole imprese già individuate nel Quinto Programma di Interventi per lo Sviluppo Imprenditoriale: via Artom, corso Grosseto, via Ivrea e zona Falchera, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano, Porta Palazzo.
Saranno attivati finanziamenti agevolati per il contenimento dei consumi energetici (interventi su involucri edilizi, impianti di riscaldamento e illuminazione interna e esterna…) e lo sviluppo di fonti energetiche alternative (solare termico e fotovoltaico, biomasse e geotermia).
Fonte:viveretorino.com
Confindustria: agevolazioni a tutti, non solo per le auto
Il presidente degli industriali Emma Marcegaglia approfitta della presenza del premier Berlusconi all'assemblea dell'Unione Industriali di Napoli per mettere sul tavolo la richiesta contro la crisi. Le agevolazioni dovrebbero quindi interessare anche le imprese che operano nei settori dei rifiuti, dell'edilizia, delle auto e dei materiali elettrici, cogliendo così l'occasione di sviluppare un piano di risparmio energetico.
Ma la Marcegaglia sottolinea anche che bisogna mantenere un rapporto corretto tra Stato e mercato. Gli aiuti di Stato vanno bene per «un momento di emergenza ma deve essere un'azione temporanea, c'è bisogno che lo Stato si ritiri come giocatore diretto nel mercato e lasci spazio alle imprese».
La Marcegaglia detta un'agenda di quattro punti per tentare di uscire dall'emergenza. Indica così aiuti alla capitalizzazione delle imprese, aliquote agevolate per gli utili reinvestiti, un piano di risparmio energetico e flessibilità temporanea della deducibilità degli oneri passivi.
La prima misura deve aiutare gli imprenditori impegnati nella capitalizzazione delle aziende: serve, insomma, un'attenzione precisa ai «soldi che gli imprenditori mettono nel capitale dell'impresa. Questi devono essere detassati o comunque avere una tassazione più bassa». Secondo punto è la previsione di aliquote agevolate per la parte di utili che vengono reinvestiti. Insomma, «una incentivazione a tutti i tipi di investimenti: se faccio il 100% di investimenti, ebbene su questa percentuale del mio reddito non pago le tasse».
La terza proposta si riferisce al piano sul risparmio energetico. «Tutte le imprese, tutti i settori che varano elementi che portano a una riduzione di emissione o risparmio energetico devono avere un'agevolazione fiscale». Di qui la richiesta di ampliare la platea della rottamazione a tutti i settori, non limitandone l'orizzonte.
Infine, la flessibilità temporanea della deducibilità degli oneri passivi. «Oggi - sottolinea la Marcegaglia - è in vigore una norma che mette un tetto del 30% del Mol alla deducibilità degli interessi passivi. La proposta è di alzare il limite e renderlo più flessibile perchè oggi è troppo basso, visto l'andamento dei tassi di interesse e degli spread».
Nella sua relazione la preoccupazione che venga garantito l'accesso al credito alle pmi: la questione, dopo il ciclone della crisi dei mutui, sarà anche all'attenzione del tavolo sul credito annunciato da Berlusconi. E poi, la richiesta al governo di un grande piano per le infrastrutture che «sono fondamentali per il Mezzogiorno perchè non solo consentono il superamento del gap ma sono un volano di sviluppo». Si può guardare al futuro con un certo ottimismo visto «che la fase acuta della crisi finanziaria è stata affrontata ed è alle spalle» anche alla luce della risposta dell'Ue e dell'Italia data all'emergenza mutui.
Al di là delle grandi strategie, restano i problemi del quotidiano affrontati dalle imprese: «In un momento di difficoltà chiediamo che ci sia una accelerazione dei tempi di pagamento dei crediti verso la Pubblica amministrazione: spesso oggi i pagamenti avvengono dopo 350 giorni di tempo».
Fonte:iltempo.ilsole24ore.com
Due anni in carcere ingiustamente, risarcito
Sarà risarcito l'uomo che ha trascorso ingiustamente due anni in carcere con l'accusa di essere tra gli autori dell'eccidio del Pilastro. Era stato scarcerato quando si era scoperto che la strage era opera dei fratelli Savi. L’uomo aveva richiesto un risarcimento ma la Corte d’Appello l’aveva respinta, con un ragiornamento che ora la Cassazione ha ritenuto “del tutto illogico”. Ieri la richiesta è stata accolta.
Fonte:metronews.it
Provincia di Campobasso. Accesso al credito agevolato
Favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese giovanili e femminili, attraverso un intervento che rende più agevole l'accesso al credito.
Un intervento promosso dalla Provincia di Campobasso, che in collaborazione con la Camera di commercio ha deciso di istituire un Fondo di garanzia, per lo sviluppo della microimprenditorialità, l'autoimpiego e l'innovazione.
ondo che ha una dotazione iniziale di 650.000 euro (di cui 550.000 investite da Palazzo Magno, 100.000 dalla Camera di commercio), anche se, grazie a un «sistema moltiplicatore», potranno essere attivati investimenti per 3 milioni di euro. La garanzia concessa (non finanziamenti a fondo perduto) sarà pari all'80% degli investimenti sostenuti per aprire l'azienda (per le innovazioni tecnologiche, l'acquisto di macchinari, la ristrutturazione dei locali e l'acquisto di scorte) e comunque non superiore a 30.000 euro.
L'iniziativa, di cui potranno beneficiare donne e giovani fino a 35 anni, è stata illustrata ieri in una conferenza stampa, dal presidente della Provincia Nicola D'Ascanio, dal Presidente della Camera di commercio Paolo Di Laura Frattura e dall'assessore alle attività produttive Pierpaolo Nagni, alla presenza dei funzionari dei due enti.
«Interveniamo investendo una somma consistente, proprio in un momento in cui per una questione congiunturale è più difficile l'accesso al credito - ha spiegato D'Ascanio -. Vogliamo dare una risposta sul piano produttivo, contribuire a creare ricchezza, con lo sviluppo dell'impresa manifatturiera». «Le piccole realtà come il Molise stanno risentendo più delle altre dei disastri della cosiddetta «finanza creativa» - ha aggiunto Di Laura Frattura - con riflessi evidenti sull'economia. L'importanza di questa iniziativa sta anche nella collaborazione tra due istituzioni, con risorse finanziarie ed umane». Elemento evidenziato anche dall'assessore Nagni. «Occorre ricercare sinergie sul gerritorio - ha rimarcato - se riusciamo a coinvolgere altri enti bene, altrimenti andiamo avanti così. A questo punto bisogna individuare l'Istituto di credito che gestirà tutta l'operazione, con procedura di evidenza pubblica».
Entro 60 giorni sarà pubblicato il bando rivolto agli aspiranti imprenditori, che dovranno iscriversi al Registro imprese entro 180 giorni dalla presentazione della domanda di accesso al fondo. A gestire i finanziamenti un comitato tecnico, composto dal segretario generale della Camera di commercio e dai dirigenti del Servizio programmazione strategica e finanziario della Provincia, che avrà il compito di seguire gli atti, valutare le domande e trasmettere ogni 6 mesi una relazione sullo stato di attuazione del programma.
Fonte:iltempo.ilsole24ore.com
Ravenna: incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato
La Provincia, nell'ambito delle disposizioni regionali per l'attuazione degli interventi di stabilizzazione occupazionale, attribuisce ai datori di lavoro privati contributi a fondo perduto per assunzioni a tempo indeterminato di disoccupati di lunga durata o di altri soggetti in condizione di svantaggio occupazionale.
A disposizione complessivamente in Emilia Romagna ci sono circa 15 milioni di euro, 10 come contributo alle assunzioni e 5 per le iniziative di formazione e di sostegno al reddito.
"Con questo provvedimento si intende rendere meno critiche le opportunità di stabilità nel mercato del lavoro delle persone che si trovano in condizione di svantaggio occupazionale - spiega l'assessore provinciale al lavoro, Germano Savorani - anche in un mercato del lavoro come il nostro, caratterizzato da un tasso di disoccupazione molto contenuto".
La domanda di incentivo dovrà essere presentata dal datore di lavoro entro la fine del mese .
La documentazione è sul portale www.provincia.ra.it e sul sito www.lavoro.ra.it .
Per maggiori informazioni Fioranna Tassinari Tel.0544 258496 oppure Grazia Fabbri Tel. 0544 258449
Fonte:romagnaoggi.it
Cassazione dice stop a nomi ridicoli. La mamma protesta: mio figlio resta sempre “Venerdì”
Per la legge d'ora in avanti si chiamerà Gregorio ma i genitori non si arrendono neppure difronte alla sentenza della Cassazione che ha oggi convalidato la rettifica del nome. Per mamma e papà il piccolo "restera' Venerdi' e basta". La madre del bimbo il cui nome e' finito in tribunale su segnalazione dell'anagrafe e' su tutte le furie e in un intervista all'AdnKronos afferma: “Per me e' solo una questione di principio non trovo giusto che sia un giudice a decidere come devo chiamare mio figlio. E poi il 'ridicolo' e' una questione soggettiva. Figuriamoci che il bimbo a gennaio e' stato battezzato in Chiesa e nemmeno il sacerdote ha avuto nulla da ridire. Vorra' dire che se avremo un altro bambino lo chiameremo mercoledi'". E così per la legge il piccolo dovrà chiamarsi Gregorio ma, insiste la mamma, "per chi gli vuole bene sara' solo Venerdi', giudice o non giudice". La donna è molto determinata e nella sua intervista ha anche confidato che i nonni inizialmente non erano d'accordo sulla scelta del nome ”Ma poi se ne sono fatti una ragione e hanno capito che e' una questione di liberta'. Ora pure loro lo chiamano Venerdi'. Ora l'ho iscritto all'asilo e persino la maestra mi ha detto: 'Che nome originale.. Lo distinguera' dagli altri'. Ma non mi ha certo detto che e' ridicolo e vergognoso, come sostenuto dal Tribunale". Quel nome, chiarisce la mamma, "puo' anche esserci venuto in mente pescando dalla letteratura. Ma ci piaceva soprattutto l'originalita' di quel nome. E poi pensiamo ai tanti vip che hanno chiamato i loro figli con i nomi piu' disparati. In Tribunale ho perso, non volevo diventare un caso volevo solo che i giudici analizzassero la scelta di liberta' in maniera piu' approfondita e la rispettassero. Il prossimo sara' certamente Mercoledi'". La donna si augura solo di poter avere a che fare con un ufficiale anagrafico "piu' tollerante".
Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)
Comune di Terlizzi. Bando per i contributi del canone di locazione. Supporto economico ai nuclei famigliari con reddito basso
L’Assessorato per le Politiche di Coesione Sociale del Comune di Terlizzi ha pubblicato il bando di concorso per l'attribuzione del contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione relativo all’anno 2007. Si tratta di un intervento, previsto dall’art. 11 della Legge 431 del 1998, avente la finalità di fornire un supporto economico a nuclei familiari con redditi bassi e con elevate soglie d’incidenza del canone di locazione sulla situazione economica equivalente (I.S.E.). Si rivolge a persone residenti sul territorio comunale e titolari di un contratto di locazione per abitazione principale, regolarmente registrato entro il 31 dicembre 2007.
La domanda di partecipazione deve essere compilata su apposito modulo in distribuzione gratuita presso il Comune - Ufficio Servizi Sociali, Largo La Ginestra n. 10, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 12,00 e il martedì e giovedì dalle ore 16,00 alle 17,30.
La domanda contiene un questionario - in forma di autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 - formulato con riferimento ai requisiti di ammissibilità al concorso e alle condizioni soggettive il cui possesso dà diritto al contributo relativo. Pena l’esclusione, la domanda va firmata e alla stessa va allegata copia del documento di riconoscimento.
Alla domanda è consigliabile allegare: copia del contratto di locazione registrato; copie delle ricevute di versamento dell'imposta di registro per l’intero anno 2007; copia della dichiarazione dei redditi di tutti i componenti il nucleo familiare, riferita all’anno 2007.
La domanda di partecipazione deve essere presentata, entro il 12 novembre 2008, pena l'esclusione, direttamente al Comune Terlizzi - oppure spedita a mezzo raccomandata al Sindaco del Comune di Terlizzi – Piazza IV Novembre n.19, entro la predetta data (farà fede il timbro postale).
L'erogazione dei contributi, da effettuarsi in unica soluzione, é condizionata al trasferimento dei fondi da parte della Regione Puglia. Il Comune si riserva la possibilità di assegnare un contributo inferiore rispetto a quanto previsto dal presente bando in presenza di risorse (statali, regionali e comunali) insufficienti a soddisfare il fabbisogno comunale.
I fondi da cui attingere i contributi sono stanziati dallo Stato, dalla Regione Puglia e dal Comune.
I cittadini extracomunitari devono allegare alla domanda, pena l’esclusione, certificazione, rilasciata da autorità competente, attestante la residenza in Italia da oltre 10 anni o in Puglia da oltre 5 anni.
Le dichiarazioni mendaci saranno punite ai sensi dell’art. 75 e 76 del D.P.R. n. 445 del 28-12-2000 e le relative istanze escluse dai benefici.
L’incompletezza nella compilazione della domanda di partecipazione sarà motivo di esclusione.
Il Comune si riserva la facoltà di effettuare tutti gli accertamenti atti a verificare la veridicità e la correttezza delle informazioni comunicate e di richiedere, in qualunque momento, la documentazione relativa ai requisiti e alle condizioni dichiarate.
Fonte:terlizzilive.it
Quattroruote: in calo le tariffe assicurative
Per la prima volta dalla liberalizzazione dei prezzi, le tariffe assicurative dell'auto calano. E a beneficiarne sono soprattutto le donne. Sono queste le due sorprendenti indicazioni che emergono dall'edizione 2008 del "Libretto rosso delle assicurazioni" allegato a Quattroruote di novembre. La diminuzione media è del 4% ma se si limita l'analisi alle migliori tariffe disponibili in ogni capoluogo di provincia il calo è ancor più marcato e sale all'8,8%, con riduzioni particolarmente importanti per i profili femminili, per i quali sono comprese tra il 15 e il 20%. Come ogni anno, il "Libretto Rosso delle assicurazioni" analizza l'offerta tariffaria per i sei profili tariffari più comuni in tutti i 107 capoluoghi di provincia italiani. L'edizione 2008 contiene ben 19.260 tariffe.
Dall'analisi complessiva dei dati emergono altre indicazioni interessanti. Per esempio, che la tariffa più bassa in assoluto è firmata dalla Quixa: 168 euro ad Aosta per un automobilista di 40 anni con un'auto diesel 1.6 di cilindrata"). Sul fronte opposto, invece, la tariffa più alta è quella che Zurich Connect chiede in sei città del Sud, Caserta, Crotone, Foggia, Napoli, Reggio Calabria e Salerno, a un ragazzo di 24 anni con un'auto diesel 1.9 di cilindrata: 4300 euro.
Se, invece, si limita l'analisi alle 642 tariffe più convenienti per i 107 capoluoghi di provincia italiani, 19 non superano i 200 euro e sono quasi tutte al Nord (solo una, a Viterbo, è al Centro). Sul fronte opposto sono 34 le tariffe superiori a mille euro. Solo tre riguardano le città del Nord (Bologna, Rimini e La Spezia), 15 quelle del Centro e 16 quelle del Sud. Sempre limitandosi alla miglior tariffa disponibile per ciascun profilo, il calo più significativo è quello di cui ha beneficiato il profilo 2 (donna di 35 anni che assicura un'auto diesel 1.3 di cilindrata) a Olbia-Tempio (-35,2%). L'aumento più consistente, invece, è quello che ha colpito il profilo 4 (uomo di 24 anni con una vettura diesel 1.9 di cilindrata) a Reggio Calabria (+22,7%).
Fonte:helpconsumatori.it
Arezzo, nuovi contributi alle assunzioni
La Provincia di Arezzo ha emesso un bando per favorire il ricollocamento di disoccupati, assicurando un contributo finanziario per l’assunzione di persone attraverso contratti di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato della durata non inferiore a 6 mesi. Il contributo a fondo perduto sarà di 1.000 euro per le assunzioni a tempo determinato e di 4.500 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, dell’impegno minimo di 30 ore settimanali. L’investimento complessivo, di qui al 13 novembre, è pari a 80.000 euro. I finanziamenti potranno essere incrementati qualora lo strumento fornisse molte risposte alla crisi occupazionale in atto. Oltre all’assunzione a tempo indeterminato e a tempo pieno, saranno privilegiate le assunzioni delle donne, delle donne celibi con figli a carico e di persone che siano iscritte da molti mesi alle liste anagrafiche dei centri per l’Impiego. Il bando scade il 13 novembre 2008 ed è reperibile in internet all’indirizzo http://www.impiego.provincia.arezzo.it/formazione; per ulteriori informazioni: s.becucci@provincia.arezzo.it e Numero Verde 800 440 440.
Fonte:intoscana.it
Undici milioni di euro per le imprese liguri
La Liguria ha messo a disposizione circa 11 milioni di euro di finanziamenti per le imprese della regione. Il bando prevede contributi a fondo perduto dal 30 al 50 per cento delle spese di investimento effettuate dalle piccole e medie imprese nelle aree interessate dal programma Obiettivo 2 a partire dal 1° gennaio 2007. Le domande potranno essere presentate alla Filse Spa dal 3 novembre 2008 fino al 15 gennaio 2009. Il bando è disponibile sul sito della Regione Liguria www.obiettivo2.regione.liguria.it
Nelle intenzioni delle amministrazioni locali, i finanziamenti serviranno a ricostituire, almeno in parte, la linfa finanziaria delle aziende che nell'arco dell'ultimo biennio hanno sostenuto sacrifici per rinnovare attrezzature, impianti, realizzare nuovi stabilimenti e ampliare l'occupazione. Le risorse derivano dalla programmazione comunitaria che si è appena conclusa e rifinanziano un bando che aveva già riscosso un notevole successo.
Fonte:b2b24.ilsole24ore.com
Milano. Bando per l'assegnazione di contributi per la trasformazione a gas naturale degli impianti termici per riscaldamento e la sostituzione dei generatori di calore di eta' superiore a quindici anni.
Il Comune di Milano promuove e incentiva la sostituzione di generatori di calore con potenza uguale o maggiore a 35kW, per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni derivanti da impianti di riscaldamento.
Saranno finanziati interventi su impianti termici di riscaldamento di edifici localizzati sul territorio del Comune di Milano e adibiti ad uso residenziale, produttivo e terziario, che prevedono:
- conversione di impianto termico funzionante a gasolio (o altro combustibile solido o liquido di origine fossile) in impianto alimentato a gas naturale previa sostituzione delle caldaie esistenti con nuovi generatori o del solo bruciatore purché tale sostituzione riguardi generatori di calore di età non superiore a 8 anni;
- riqualificazione tecnologica di impianti termici con sostituzione di uno o più generatori di calore funzionante a gas di età superiore a 15 anni, destinati al riscaldamento degli ambienti con o senza la produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari.
Nel caso di installazione di nuovi generatori è ammessa esclusivamente l’installazione di caldaie ad alta efficienza funzionanti a gas e classificate a quattro stelle (ai sensi della direttiva europea 92/42/CEE, recepita dal D.P.R. 15 novembre 1996, n. 660).
Le risorse stanziate ammontano a € 3.000.000 e il contributo sarà definito in base alla potenza dell’impianto prevista dopo l’intervento. Ogni singolo richiedente può presentare domanda di contributo per un massimo totale di € 25.000 e senza superare il 50% del costo totale ammissibile sostenuto per ogni impianto trasformato.
Gli interventi devono essere realizzati secondo i criteri e le prescrizioni del presente bando, nel rispetto della normativa e delle procedure autorizzative vigenti.
...
Fonte:estratto della notizia su www.comune.milano.it
L’Ici per la casa coniugale non pesa sull’assegnatario.
Niente Ici per l’assegnatario della casa coniugale
La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 24486 del 2008, ha stabilito che non può essere considerato soggetto passivo dell’imposta comunale sugli immobili il coniuge separato assegnatario della casa, e quindi, il medesimo individuo non è obbligato al pagamento dell’Ici in sostituzione del marito proprietario dei locali. La sezione tributaria della Corte ha dichiarato che l’assegnazione della casa coniugale integra “un atipico diritto personale di godimento e non un diritto reale” tanto che “in capo al coniuge non è ravvisabile la titolarità di un diritto di proprietà o di uno dei diritti di godimento specificamente previsti dalla norma”.
Fonte: Il Sole 24 Ore
Aiuti alle Pmi toscane a partecipazione femminile
Obiettivo dell’azione è promuovere la presenza delle donne, ma anche dei giovani nel mondo imprenditoriale, sia nei settori tradizionali sia in quelli innovativi dell’economia
È stato riaperto dalla Regione Toscana il bando dell’Azione 1.6.2 attraverso il quale vengono concessi contributi ai progetti di investimento delle imprese a prevalente partecipazione femminile nei settori dell’industria, dell’artigianato, del turismo, del commercio e dei servizi.
Obiettivo dell’azione è promuovere la presenza delle donne e dei giovani nel mondo imprenditoriale, sia nei settori tradizionali sia in quelli innovativi dell’economia. Con questi aiuti, la Regione Toscana favorisce la rimozione degli ostacoli alla creazione di piccole e medie imprese da parte di soggetti “deboli” del mercato del lavoro.
Destinatari dell’iniziativa sono le micro, piccole e medie che operano nei settori industria, artigianato, turismo, commercio e servizi. Possono beneficiare del contributo le imprese individuali il cui titolare sia donna; le società di persone e le cooperative il cui numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale; le società di capitali in cui le donne detengano almeno i due terzi delle quote di capitale; le nuove imprese costituite dal 25 maggio 2004.
I progetti saranno finanziati con contributi in conto capitale che coprono fino al 50% dell’investimento ammesso.
Le domande devono essere presentate entro il 30 novembre 2008.
Per ulteriori informazioni www.fiditoscana.it e www.artigiancreditotoscano.it.
Fonte:pmi-business.it
Allarme Fmi: l'Italia è in recessione. Draghi: ''Colpite famiglie e imprese''
Il pil sarà a -0,1% nel 2008 e -0,2% in 2009. Leipold, direttore del Dipartimento europeo, ''il governo agisca. Il problema è strutturale non congiunturale''. E sottolinea: ''Gli aiuti di Stato non sono la scelta giusta''. Il numero uno di Bankitalia: ''Calano i consumi per l'erosione del reddito''. Berlusconi: ''Tavolo con imprese e banche''. Cresce il divario fra ricchi e poveri, Italia ai primi posti. Mediobanca: in 2008 Piazza Affari ha bruciato 326 miliardi Partecipa al forum
L'Italia è in recessione. Il problema del paese però non è legato solo alla congiuntura, servono infatti riforme e liberalizzazioni che il governo è in grado di fare vista la forte maggioranza che detiene. E' questo in sostanza il messaggio lanciato da Alessandro Leipold, direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale. "Il problema dell'Italia è sempre stato la crescita potenziale molto bassa ed è chiaro che, in queste condizioni e con il problema della crisi in corso, è facile andare in recessione" ha affermato Leipold durante un incontro con la stampa a Bruxelles. "La crescita dell'Italia era bassa già da prima" ha aggiunto, spiegando che vi è "preoccupazione sul lungo periodo". Di certo "la situazione va risolta - ha proseguito - il problema dell'Italia è strutturale non congiunturale. Il problema è la produttività". Per Leipold "l'Italia deve andare avanti con le liberalizzazioni: il governo ha la maggioranza per farlo"
Nel 'Regional Economic Outlook', pubblicato dal Fondo monetario Internazionale, si legge che il pil italiano sarà negativo quest'anno e il prossimo: -0,1% nel 2008 e -0,2% nel 2009. Qunato al deficit sarà 2,6% nel 2008 e 2,9% nel 2009. Sul fronte inflazione invece in Italia si attesterà al 3,4% nel 2008 per poi scendere all'1,9% nel 2009.
"Gli aiuti di stato non sono la direzione giusta" per l'Italia, afferma Leipold sottolineando: "Il problema è se un salvataggio diventa una barriera nazionale".
Il direttore del Dipartimento europeo del Fmi ha inoltre rilevato che "c'è margine per un ulteriore taglio dei tassi da parte della Bce".
Fonte:adnkronos.com
Piano anti-droga : via la patente a vita
Tolleranza zero per spacciatori e drogati. Ossia ritiro della patente a vita per chi ha subìto una condanna o il divieto di conseguire il permesso se si è incappati nei rigori della legge ancora da minorenni. Ad annunciare la stretta, che potrebbe essere inserita nel decreto sicurezza all’esame del Senato, è stato il ministro degli Interni Maroni nel corso dell’incontro con la Moratti e con i vertici della politica milanese.
Motivo della scelta l’alto numero di incidenti causato dal binomio sballo-guida, il far west stradale italiano (5.669 morti in oltre 238 mila incidenti nel 2006), la facilità con la quale i giudici di pace annullano i provvedimenti e le sanzioni. Maroni ha chiarito però che il Viminale punta a colpire “con assoluta durezza” soprattutto lo spaccio.
Fonte:metronews.it
La Finanziaria 2009 scalda il motore
Un disegno di legge che ha avuto il via libera del Servizio bilancio della Camera e tre collegati in discussione in Parlamento. È questo l'architrave della manovra finanziaria per il 2009.
Una manovra composita. In prima fila c'è infatti il disegno di legge Finanziaria, che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha definito «leggera», alla luce delle modifiche introdotte con la «manovra d'estate» (decreto legge 112/08, convertito dalla legge 133/08). Ma accanto a questo provvedimento ci sono altri tre disegni di legge, cosiddetti «collegati» alla manovra. Nati dallo stralcio del disegno di legge 1441 collegato alla «manovra d'estate», i tre Ddl proseguendo a velocità diverse il loro percorso parlamentare. Si tratta del collegato «lavoro» (atto Camera 1441-quater), del collegato «sviluppo» (atto Camera 1441-ter) e del collegato «giustizia e pubblica amministrazione» (atto Camera 1441-bis), ora al Senato.
Il disegno di legge Finanziaria 2009, che porterà a una correzione dell'indebitamento basata per tre quinti su aumenti delle entrate, ha superato mercoledì 15 ottobre l'esame del Servizio bilancio della Camera. I tecnici di Montecitorio hanno preso atto delle nuove previsioni del Governo (contenute della Nota al Dpef e nella Rpp che stima ancora una crescita del Pil annuale dello 0,5%) e confermano che, anche alla luce del peggiorato quadro congiunturale, non si profila al momento la necessità di una nuova correzione sui saldi del triennio. Il rispetto del Patto di stabilità e crescita, insomma, viene mantenuto. Con la conferma di un miglioramento dello 0,5% annuo del deficit, destinato all'azzeramento (o quasi) nel 2001.
Sul Ddl del bilancio annuale e pluriennale, per la prima volta presentato in versione snella e "tabellare", le richieste di chiarimento al Governo tuttavia rimangono. Servono «indicazioni più puntuali» sulle nuove previsioni di saldo netto da finanziare «al fine di escludere la sussistenza di effetti sugli altri saldi di finanza pubblica». E non mancano i rilievi su contenuti specifici di una certa portata. Come, per esempio, gli oneri previsti per il rimborso dell'Iva sulle auto aziendali o le risorse stanziate per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego.
Fonte:ilsole24ore.com
OCSE:Si allarga forbice redditi, forte disuguaglianza Italia
Ricchi sempre più ricchi, classe media che va assottigliandosi e disparità economiche e sociali sempre più marcate. L'Italia è tra i paesi dell'Ocse dove la differenza di reddito tra ricchi e poveri è più ampia. Tra i 30 stati membri dell'Organizzazione, la disuguaglianza è maggiore solo in cinque paesi (Messico, dove le differenze sono in assoluto maggiori, Turchia, Portogallo, Usa e Polonia).
Tra i paesi del G7 l'Italia è seconda solo agli Stati Uniti. All'opposto Danimarca, Svezia e Lussemburgo, dove le distanze sono meno profonde. I dati emergono dal rapporto dell'Ocse 'Growing Unequal' che sottolinea come la disparità di reddito sia aumentata più o meno in tutti i paesi anche se con ritmi molto diversificati.
"La disuguaglianza di reddito - si legge nel rapporto - è cresciuta significativamente dal 2000 in Canada, Germania, Norvegia, Stati Uniti, Italia e Finlandia, mentre è diminuita in Gran Bretagna, Messico, Grecia ed Australia". La disparità è aumentata in due terzi dei paesi che fanno parte dell'organizzazione, spiega l'Ocse, e questo è avvenuto "perché le famiglie ricche hanno raggiunto risultati particolarmente positivi rispetto alla classe media e alle famiglie che si trovano ai livelli più bassi della scala sociale".
L'Ocse definisce l'Italia come un paese in cui le differenze di reddito sono particolarmente ampie: i salari di livello basso sono estremamente ridotti mentre i ricchi hanno standard di vita più elevati rispetto a paesi, come la Germania, dove invece le differenze di reddito sono più limitate e dove i salari minimi sono più alti. Come parametro di misurazione per la disuguaglianza, l'Ocse utilizza un coefficiente denominato 'Gini', che indica proprio la disparità di reddito. Le differenze tra i paesi dell'organizzazione sono profonde, basti pensare che in Messico la forbice è due volte più larga rispetto alla Danimarca. I due paesi sono all'opposto nella classifica con un coefficiente di 0,23 per la Danimarca e di quasi 0,50 per il Messico contro una media Ocse di 0,30. Per l'Italia si calcola un coefficiente di 0,35 circa, mentre gli Stati Uniti sono a 0,38. Il rapporto evidenzia quindi come la risposta dei governi alle disparità sia stata soprattutto di carattere fiscale e sociali, aumentando la spesa a favore di una popolazione che tende ad invecchiare velocemente. Si tratta però, secondo l'Ocse, di una risposta che può essere "solo temporanea". "L'unica via sostenibile per ridurre le disuguaglianze" è assicurarsi che le persone siano in grado di trovare e mantenere un'occupazione. Questo significa che "i paesi sviluppati devono sforzarsi molto di più per inserire i cittadini nel mercato del lavoro piuttosto che sostenerli con indennità di disoccupazione o pensioni anticipate".
Fonte:ansa.it
Contributi per la meccanizzazione agricola
Entro il 24 novembre prossimo è possibile presentare le domande per accedere ai contributi previsti dal Programma di meccanizzazione agricola oggetto della Legge Regionale 12 del 23 maggio 2008.
Alla Provincia di Torino sono stati assegnati fondi per 442.580 Euro, i cui criteri di assegnazione e distribuzione sono stati stabiliti da un Programma di attuazione approvato il 23 settembre scorso dalla Giunta Provinciale.
Le domande devono essere predisposte e presentate telematicamente utilizzando i servizi "on line" integrati nel Sistema Informativo Agricolo Piemontese (SIAP), ma una copia cartacea, sottoscritta dai richiedenti, deve essere inoltrata entro lunedì 24 novembre al Servizio Agricoltura della Provincia di Torino (corso Inghilterra 7/9, 101238 Torino), all'istituto di credito prescelto ed al Confidi prescelto (qualora chi presenta l'istanza intenda avvalersi di tale garanzia).
contributi sono finalizzati al miglioramento e riconversione della produzione, al miglioramento della qualità, alla tutela e miglioramento dell'ambiente naturale o delle condizioni di igiene o del benessere degli animali. L'aiuto è concesso sotto forma di concorso negli interessi su prestiti quinquennali per l'acquisto di macchine ed attrezzature agricole.
I beneficiari Piccole e medie imprese attive nella fase di produzione dei prodotti agricoli con sede operativa in provincia di Torino, condotte da imprenditori agricoli singoli od associati in possesso dei requisiti previsti dalle normative in materia, iscritte al Registro delle Imprese, che rispettino le norme in materia di previdenza agricola, siano in possesso di Partita I.V.A. per il settore agricolo e abbiano costituito il fascicolo aziendale.
Gli aiuti possono essere concessi solo alle aziende agricole che non rientrano nella categoria delle imprese in difficoltà. Gli interventi ammissibili - acquisto di macchine e attrezzature agricole fisse e/o mobili - acquisto e installazione di dispositivi di sicurezza ai fini dell'adeguamento di macchine ed attrezzature agricole, già di proprietà del beneficiario, alla normativa sulla sicurezza.
Gli acquisti dovranno essere effettuati dopo l'approvazione della domanda (emissione del provvedimento di concessione dell'aiuto) da parte del Servizio Agricoltura della Provincia. Non sono ammissibili al contributo investimenti di sostituzione, investimenti effettuati in data antecedente a quella del provvedimento di concessione dell'aiuto, investimenti che non perseguono almeno uno degli obiettivi indicati, acquisto di macchine e attrezzature usate, spese generali e tecniche.
Forma ed ammontare degli aiuti Per le imprese ubicate in zona di pianura e di collina il contributo pubblico negli interessi su prestiti quinquennali è pari al 50% del tasso di riferimento vigente alla data di presentazione della domanda di finanziamento, a condizione che almeno il 50% dell'importo del prestito sia assistito da garanzia prestata da Confidi che operino in agricoltura.
In caso non ricorra quest'ultima condizione il contributo negli interessi sarà ridotto di 0,6 punti percentuali. Per le imprese ubicate in zona montana il contributo negli interessi è incrementato di un punto percentuale. L'intensità lorda dell'aiuto non potrà superare il 40% dei costi ammissibili.
La spesa massima ammissibile a finanziamento non potrà superare complessivamente l'importo di 150.000 Euro per le imprese singole ed associate (escluse le cooperative) e di 300.000 Euro per le cooperative. L'importo minimo di spesa ammissibile è di 5.000 Euro per le aziende agricole e 10.000 per le cooperative.
Non sono ammissibili al finanziamento macchine ed attrezzature agricole per le quali sono stati ottenuti aiuti previsti dal P.S.R. 2007-2013.
Tutte le informazioni sui bandi sono reperibili nel sito Internet della Provincia, alla pagina http://www.provincia.torino.it/agrimont/
Fonte:viveretorino.com
Cassazione: diagnosi errata, ai familiari risarcimento post mortem dopo 11 anni
Una diagnosi sbagliata e la Corte di Cassazione, a distanza di undici anni ha riconosciuto ai familiari di una signora della capitale il diritto al risarcimento del danno. I camici bianchi le avevano detto che il suo problema era dovuto a bolle d'aria da nervosismo. In realtà la donna era affetta da un tumore allo stomaco. Secondo i medici le bolle d'aria da nervosismo erano dovute “alla somatizzazione del matrimonio del primo figlio". La Corte bocciando le decisioni dei due precedenti gradi di giudizio, che avevano negato il diritto al risarcimento, ha stabilito che "la diagnosi sbagliata da' diritto al risarcimento" per una perdita di chances. L'avvocato dei familiari Gaetano Longobardi ha affermato in proposito "Si tratta di una sentenza pilota per cui speriamo che ora in Senato si rettifichi la formula secondo la quale due sentenze conformi per vizio di motivazione non siano ricorribili in Cassazione perché la Suprema Corte, ora, ha affermato l'esatto contrario visto che le due sentenze che negavano il risarcimento erano proprio viziate nella motivazione". Il risarcimento, conclude l'avvocato Longobardi, "sara' devoluto in beneficienza".
Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)
Mercato fermo, ritornano gli incentivi per le auto
Il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha precisato che sono in programma una serie di incentivi ad hoc sotto forma di contributi per la ricerca e la produzione di nuove vetture ecocompatibili. Incentivi anche per gli elettrodomestici Per rimediare alla staticità dei mercati ritornano gli incentivi al settore dell'auto e degli elettrodomestici. E' il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, a spiegare che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed i ministri interessati stanno lavorando su una "valutazione da parte del governo" sulla possibilità di reintrodurre incentivi per la rottamazione di auto ed elettrodomestici. E' necessario "far ripartire il mercato dell'auto, un mercato fermo in tutta Europa, e si far partire di nuovo il mercato degli elettrodomestici, che è un mercato fermo".
Il ministro dello Sviluppo dà così forma alle dichiarazioni dei giorni scorsi dello stesso Berlusconi, che, commentando gli aiuti degli Usa ai propri colossi dell'auto, aveva per primo aperto la porta ad un ritorno degli aiuti di stato: "Quando gli Stati Uniti d'America fanno investimenti così massicci per aiutare le loro tre grandi industrie automobilistiche - aveva detto Berlusconi - anche da parte nostra non c'è da scandalizzarsi laddove, se fosse necessario, gli stati possono pensare di dare un supporto alle loro industrie automobilistiche".
Fonte:unionesarda.ilsole24ore.co
La Toscana stanzia fondi per le Pmi industriali
Per contrastare la crisi economica, la Regione concede aiuti rimborsabili a tasso zero alle piccole e medie imprese che intendono creare nuovi stabilimenti o rinnovare quelli esistenti
La Regione Toscana ha riaperto i termini per la presentazione di domande a valere sull’azione 1.1.1 c. del Docup 2000/2006 per la concessione di aiuti rimborsabili alle piccole e medie imprese industriali localizzate nelle aree obiettivo 2 del territorio regionale.
Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento destinati alla creazione di un nuovo stabilimento, all’estensione, alla diversificazione della produzione o alla trasformazione fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
L’agevolazione consiste in un aiuto rimborsabile a tasso zero fino al 75% dei costi riconosciuti ammissibili. Le richieste di ammissione all’agevolazione, devono essere consegnate entro il 15 febbraio 2009.
Fonte:pmi-business.it
Pc anti-crisi: le vendite corrono e quelle dei netbook volano
La crisi è reale e forse si farà sentire sugli acquisti di prodotti tecnologici dell'ultimo trimestre dell'anno ma per quanto riguarda il periodo luglio-settembre i produttori di pc (e soprattutto i retailer) possono ancora leccarsi i baffi. Le vendite di desktop, notebook e netbook sono arrivate a 80 milioni di unità (di cui poco meno di 30 milioni nell'area Emea) su scala mondiale hanno registrato infatti una crescita nell'ordine del 15% (l'Europa viaggia invece intorno al 25%) rispetto allo stesso trimestre dell'anno passato, qual cosina meno del previsto ma pur sempre un buon risultato in relazione alle presunte e previste difficoltà dell'immediato futuro. A confermarlo i dati resi noti in queste ore da Idc e Gartner, praticamente del tutto allineati ai numeri di cui sopra. Dagli analisti delle due società di ricerca è arrivato anche un altro messaggio forte: i netbook sono al massimo della popolarità e considerando la probabile restrizione della domanda costituiranno, grazie ai loro prezzi più che abbordabili per una vasta fascia di utenti, la prima scelta di acquisto nei mesi a venire. L'interesse verso i mini pc portatili con prezzi sotto i 500 dollari è quindi alle stelle e gli analisti, dopo averne riconosciuto la valenza ormai strategica per il mercato dei pc nella sua globalità, si chiedono ancora se i netbook cannibalizzeranno o meno (e quanto) le vendite dei notebook di fascia bassa.
Fonte:ilsole24ore.com(Gianni Rusconi)
Mercati: Regione Piemonte non esclude intervento su capitale PMI
Per fronteggiare il rischio di recessione e per sostenere l'industria, la Regione Piemonte non esclude anche di entrare nel capitale delle aziende in crisi temporanea. In dettaglio la giunta Bresso interverra' su tre direttrici per fronteggiare la crisi finanziaria in atto, quella delle crisi aziendali, quella del credito alle imprese, e infine quello dei fornitori dell'ente pubblico. Lo ha sottolineato l'assessore al bilancio Paolo Peveraro, intervenendo alla presentazione dell'osservatorio congiunturale sull'artigianato. In particolare Peveraro ha detto che per quanto riguarda le crisi temporanee delle aziende fino ai 250 dipendenti, la regione potra' attivare un fondo complessivo di 200 milioni (di cui 100 a carico delle imprese e della regione in parti uguali, e 100 a carico della Bei). L'intervento non esclude un ingresso nel capitale delle imprese.
Sul versante del credito, entro il 31 ottobre sara' varata la ricapitalizzazione del sistema dei Confidi piemontesi per 20 milioni di euro, che dara' agli istituti la possibilita' di entrare sotto la vigilanza della Banca d'Italia e di offrire piu' finanziamenti e garanzie. Infine Peveraro ha assicurato che la Regione si impegnera' ad accelerare il pagamento dei fornitori, e che e' allo studio un provvedimento per alleggerire gli oneri finanziari per le imprese penalizzate dai ritardi. Ma ha ribadito che la Regione attende da diversi anni il rimborso dell'addizionale Irpef dallo Stato per circa 2 miliardi, denari ha aggiunto che se riversati sul territorio potrebbero fare molto bene.
L'assessore ha ricordato che nel bilancio di previsione sono gia' stati stanziati 250 milioni per il comparto attivita' produttive e che quindi i provvedimenti anti crisi patranno aggirarsi sui 500-600 milioni di euro. Infine per quanto riguarda i consumi un ulteriore intervento sul fondo sociale e' allo studio dell'assessorato al Welfare per sostenere le famiglie piu' bisognose.
Fonte:asca.it
Proroga degli sfratti al 30 giugno 2009
Via libera del Consiglio dei ministri alla proroga al 30 giugno degli sfratti. È stato infatti approvato un un decreto-legge in materia di prezzi dei materiali da costruzione, di autotrasporto e di proroga degli sfratti. I proprietari delle abitazioni continueranno comunque a beneficiare fino alla stessa data delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente in materia.
Nel decreto legge sono contenute anche misure di riequilibrio dei rapporti contrattuali tra stazioni appaltanti e imprese in caso di rilevanti e repentine variazioni percentuali dei prezzi di materiali da costruzione, così da evitare il blocco delle realizzazioni di opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo del Paese, nonché pesanti ricadute sui livelli occupazionali. Sì anche a interventi per sostenere la competitività nei settori dell'agricoltura, della pesca professionale e dell'autotrasporto, da adottare entro il prossimo 15 novembre, in un quadro di compatibilità con la normativa comunitaria sugli aiuti di Stato.
Fonte:ilsole24ore.com
Investimenti: test di convenienza tra acquisto diretto e leasing
Le imprese, nel valutare la convenienza degli investimenti da eseguire a fine anno, dovranno tenere in debita considerazione le modifiche introdotte dalla Legge Finanziaria 2008. La contrapposizione tra acquisto diretto e leasing deve considerare i seguenti elementi: abrogazione della disposizione relativa agli ammortamenti anticipati e accelerati; la variazione relativa alla durata minima dei contratti di leasing. Si ricorda che le regole inerenti al leasing per autovetture non hanno subito modifiche a seguito dell’entrata in vigore della Finanziaria 2008.
Fonte:fiscoetasse.it
Sicurezza sul lavoro: fondi formazione per 3,7 mln di euro
Il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro e la prevenzione degli infortuni in azienda passano anche dal potenziamento della conoscenza di tutti i rischi connessi alle consuete attività.
La formazione dei lavoratori, quindi, rientra tra gli strumenti indispensabili per raggiungere efficacemente l’obiettivo di aumentare il livello di prevenzione degli infortuni e la conseguente diminuzione degli incidenti sul lavoro.
Il nuovo Testo Unico in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ha “aggiornato” gli obiettivi della legge 626/94 introducendo diverse innovazioni, rendendo di nuovo attuale la necessità di svolgere attività formative nei confronti dei lavoratori e, nel caso di Pmi e imprese artigiane, degli stessi imprenditori.
Tra gli strumenti a disposizione delle piccole e medie imprese e mirati alla formazione dei lavoratori, segnaliamo i fondi, pari a circa 3,7 milioni di euro, recentemente messi a bando da Fondartigianato, il fondo interprofessionale per la formazione continua istituito per le imprese artigiane, e finalizzati esclusivamente per la realizzazione di attività di formazione continua destinate alla prevenzione degli infortuni ed alla tutela della salute e sicurezza del lavoro, in particolare per:
favorire la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro;
rafforzare azioni e comportamenti idonei allo sviluppo della tutela e sicurezza individuale e collettiva;
supportare processi atti al miglioramento e/o armonizzazione di innovazioni e/o cambiamenti organizzativi;
migliorare gli standard di sicurezza anche attraverso interventi formativi a contenuto mirato, sia per tipologie di rischio trasversali sia legate alla specifica realtà aziendale;
favorire l’azione congiunta dei diversi attori che esprimono esperienza e competenza in merito al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro;
sviluppare buone pratiche e/o scambi di esperienze tra i diversi territori regionali, in ragione delle peculiari situazioni e delle possibili sinergie positive.
Con questa iniziativa si instaura dunque un approccio che può ottenere buone prospettive di successo, nelle Pmi, tra la strategia dell’apprendimento per tutta la vita e la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro; un argomento sul quale, crediamo, non si smette veramente mai di imparare.
Fonte:blog.pmi.it(Paolo Sebaste)
Sistema creditizio: il decreto con le misure urgenti
Lo scorso 9 ottobre, è stato pubblicato nella G.U. n. 237 il decreto-legge n. 155 riguardante misure urgenti per garantire stabilità del sistema creditizio e continuità nell'erogazione del credito alle imprese e ai consumatori, nell'attuale situazione di crisi dei mercati finanziari internazionali. Nel provvedimento è stato evidenziato che il Ministero dell'Economia e delle finanze è autorizzato a sottoscrivere o garantire aumenti di capitale deliberati da banche italiane che presentano una situazione di inadeguatezza patrimoniale accertata dalla Banca d'Italia e che, inoltre, la sottoscrizione può essere effettuata purché vi sia un programma di stabilizzazione e rafforzamento della stessa banca (con durata minima di 36 mesi).
Si legge ancora nel decreto che la sottoscrizione è effettuata sulla base della valutazione, da parte della Banca d'Italia, di determinati elementi, come l'adeguatezza del piano di stabilizzazione e rafforzamento della banca, e le politiche dei dividendi, approvate dall'assemblea della banca richiedente e che, qualora . la Banca d'Italia eroghi finanziamenti garantiti mediante pegno o cessione di credito, la garanzia si intende prestata, con effetto nei confronti del debitore e dei terzi aventi causa, all'atto della sottoscrizione del contratto di garanzia finanziaria.
Infine, il Ministero dell'Economia e delle Finanze può rilasciare la garanzia statale su finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia alle Banche italiane e alle succursali di Banche estere in Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità.
Nel decreto legge dello scorso 13 ottobre, sono state poi approvate altre misure al fine di facilitare il finanziamento delle Banche italiane. E’ stato quindi stabilito che il MEF può effettuare operazioni di scambio temporaneo tra titoli di Stato e strumenti di debito delle banche. Gli oneri per tali operazioni a carico delle banche sono stabiliti in base alle prevalenti condizioni di mercato. Allo stesso scopo, il MEF può rilasciare la garanzia dello Stato su operazioni di prestito titoli, stipulate da banche italiane con soggetti privati anche non bancari.
Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)
Tumore alla prostata. è italiana la possibile chiave di cura
E' nascosta in due minuscole molecole (microRna) contenute nel cromosoma 13 la chiave per comprendere l'aggressivita' del cancro alla prostata ma anche la via rivoluzionaria per tentare una cura. Due piccoli geni che normalmente funzionano da freno allo sviluppo del tumore, ma se si deteriorano o si perdono portano le cellule alla crescita incontrollata; viceversa una volta reintrodotti dentro le cellule malate queste muoiono.
Le ricerche, pubblicate sulla rivista inglese Nature Medicine, portano la firma italiana e vengono definite dagli autori entusiasmanti perche' aprono la strada ad applicazioni cliniche in tempi brevi. Dapprima gli scienziati hanno utilizzato 40 campioni di tessuto tumorale osservando la funzione dei due microRna; successivamente hanno tentato una strada che si basa sull'ingegneria genetica per una terapia.
''Quello che abbiamo scoperto - ha spiegato Ruggero De Maria, Direttore del Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell'Istituto superiore di sanita' che ha guidato l'indagine insieme a Desire' Bonci - e' che se i due microRNA-15a e microRNA -16 vengono reintrodotti nelle cellule tumorali che li hanno perduti, queste cellule smettono di crescere e vengono distrutte. La possibilita' di curare i tumori aggressivi della prostata tramite la somministrazione di questi microRNA e' stata confermata dalla terapia sperimentale effettuata in animali da laboratorio. Cio' significa che col bagaglio di conoscenze che ci offrono i risultati di questo studio il cancro alla prostata potra' essere sconfitto''. Ora l'attenzione e' concentrata a mettere a punto il metodo migliore per introdurre i microRna ( che non sono risultati tossici) nelle cellule, usando anche molecole di colesterolo. Poi si passera' ai test sull'uomo.
''Capire perche' un cancro diventa piu' aggressivo ci porta molto vicini a guarire gli stadi avanzati del cancro alla prostata - ha dichiarato Enrico Garaci, Presidente dell'ISS che ha ribadito l'impegno del nostro paese per questi studi. '' E' per questo che le implicazioni cliniche di questa ricerca sono notevoli''. Allo studio hanno collaborato l'equipe del professor Giovanni Muto, primario di Urologia dell'Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e dell'Istituto Oncologico del Mediterraneo di Catania, finanziata grazie ai fondi dell'accordo Italia-Usa e dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Il tumore alla prostata (44.000 diagnosi l'anno in Italia) viene trattato attualmente con la terapia ormonale e la chirurgia che pero' si rivela efficace solo negli stadi iniziali in quanto non esiste, secondo l'Iss, alcuna cura valida per il tumore allo stadio avanzato che ancora provoca la morte di oltre il 20% dei pazienti affetti da cancro alla prostata. Sebbene negli ultimi quindici anni il dosaggio dell'antigene prostatico specifico (PSA) abbia aumentato considerevolmente le diagnosi precoci e le possibilita' di guarigione, il cancro alla prostata rappresenta ancora oggi la seconda causa di morte da tumore nell'uomo dopo il carcinoma del polmone.
Fonte:ansa.it(Francesco Marabotto)
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