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Incentivi per elettrodomestici e mobili allo studio del Governo

Si allarga il pacchetto di aiuti ai settori industriali in difficoltà: oltre all'auto, ha detto ieri il premier Silvio Berlusconi, si pensa anche a sostegni per l'industria degli elettrodomestici. Al Consiglio dei ministri di venerdì potrebbe però andare solo il provvedimento considerato più urgente, al quale in questi giorni sta lavorando il ministero dello Sviluppo economico: il piano per il rinnovo del parco auto. «Rispetteremo l'impegno preso nell'incontro con le parti sociali quando fu annunciato un provvedimento entro 10 giorni» ha detto ieri sera il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.
«Sarà un piano molto incisivo per coniugare il rinnovo del parco macchine, che è il più vecchio d'Europa, con l'innovazione tecnologica per diminuire le emissioni. Dobbiamo incentivare la ricerca per quelle case che mantengono gli impianti aperti e innovano il prodotto. Aiuti non li daremo a una casa automobilistica ma all'intera filiera».
- I piani per la rottamazione auto
Si partirà probabilmente da una nuova rottamazione per sostituire auto Euro 0, Euro 1 e Euro 2 immatricolate fino al 1999 con modelli Euro 4 ed Euro 5. Difficile la sovrattassa sulle vetture più inquinanti mentre dovrebbero scattare nuovi incentivi anche per gli scooter. «Un provvedimento forte – annuncia Scajola – da sottoporre venerdì al Consiglio dei ministri e che riguarderà anche altri settori sulla base del rispetto dell'ambiente e della sicurezza». Il ministro non fornisce indicazioni sul valore lordo della manovra (secondo indiscrezioni tra 1 e 1,5 miliardi) ma conferma che sarà un provvedimento coperto in parte con un esborso netto dello Stato e in parte con il maggior gettito per l'erario.
Agli aiuti all'auto potrebbero, come detto, essere affiancati interventi per altri settori. Probabilmente con un secondo provvedimento, attraverso il credito al consumo e meccanismi diversi su cui sarebbe al lavoro il ministero dell'Economia. Il premier Silvio Berlusconi ieri è tornato sul tema della crisi invitando i consumatori a non cambiare stile di vita e ribadendo che sono già stati messi in campo 40 miliardi in tre anni. Berlusconi ha poi confermato che il raggio di azione sta cambiando: «Stiamo preparando altri provvedimenti per sostenere settori strategici, come quello delle auto, degli elettrodomestici, della componentistica e altri ancora, e per sostenere anche il credito ai consumatori.
Si tratterà di cifre non da poco, il totale sarà di circa 80 miliardi di euro, anche utilizzando i fondi europei e regionali». Alla ricca torta dei fondi Ue punta già da tempo il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Il responsabile di via XX Settembre, che ieri ha ricevuto una telefonata dal segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, con il quale ha parlato di crisi e delle prime iniziative dell'amministrazione Obama, avrebbe già affidato ai suoi esperti il compito di valutare una possibile riprogrammazione dei fondi.
Tornando alle singole misure, per quanto riguarda il credito al consumo si pensa a un meccanismo di detrazioni fiscali sugli interessi delle rate che ricalchi il bonus del 55% per le ristrutturazioni edilizie. Non si tratterebbe di aiuti esclusivi per l'acquisto a rate di automobili, ma di un intervento sui beni durevoli esteso all'arredamento e agli elettrodomestici. Il settore del "bianco" è in affanno e un altro possibile strumento di sostegno sarebbe l'estensione a lavatrici e lavastoviglie delle detrazioni fiscali già in vigore, e in scadenza nel 2010, per la sostituzione di frigoriferi e congelatori.

Fonte:ilsole24ore.com(Carmine Fotina)


Fiat, 5.000 in cassa prime due settimane marzo

La Fiat ha annunciato oggi ai sindacati il ricorso alla cassa integrazione per 5 mila impiegati del gruppo, la maggior parte a Torino, nelle prime due settimane di marzo. Lo ha reso noto il segretario nazionale della Fim-Cisl, Bruno Vitali. "La situazione sta precipitando - osserva Vitali - sono sempre più urgenti provvedimenti del governo, siamo molto preoccupati per le fabbriche"

Fonte:ansa.it


Sicilia al voto il 6 e 7 Giugno

Lo ha deciso la giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, che ha approvato la proposta presentata dall'assessore della Famiglia e delle Autonomie locali, Francesco Scoma.
In Sicilia si voterà il 6 e il 7 giugno, rispecchiando quanto già stabilito a livello nazionale. Lo ha deciso la giunta di governo, presieduta da Raffaele Lombardo, che ha approvato la proposta presentata dall'assessore della Famiglia e delle Autonomie locali, Francesco Scoma. Le operazioni di voto si svolgeranno sabato 6 giugno dalle 15 alle 22 e domenica 7 giugno dalle 7 alle 22. Lo scrutinio per l'elezioni dei componenti del Parlamento europeo inizieranno, così come nel resto d'Europa, dubito dopo la chiusura delle operazioni di voto. Lo scrutinio per le elezioni amministrative prenderà il via a partire da lunedì 8 giugno alle 14. L'eventuale ballottaggio è previsto per sabato 20 e domenica 21 giugno. Oltre ai 30 comuni, se entro la data di indizione dei comizi elettorali dovessero essere adottati provvedimenti giurisdizionali, potranno essere chiamati al rinnovo delle amministrazioni anche altri comuni. Ecco l'elenco dei 30 comuni in cui si voterà: 4 in provincia di Agrigento (Caltabellotta, Campobello di Licata, Naro, Sciacca); 2 in provincia di Caltanissetta (Caltanissetta, Mazzarino); 6 in provincia di Catania (Aci Castello, Acireale, Mascalucia, Motta Sant'Anastasia, Ragalna, Zafferana Etnea). In 8 in provincia di Messina (Condrò, Leni, Forza D'Agrò, Rometta, San Salvatore di Fitalia, Sant'Agata di Militello, Spadafora, Tortorici); 8 in provincia di Palermo (Bompietro, Caltavuturo, Cerda, Cinisi, Isola delle Femmine, Monreale, Montelepre, Termini Imerese); 2 in provincia di Siracusa (Pachino, Portopalo di Capo Passero); 2 in provincia di Trapani (Mazara del Vallo, Salaparuta).

Fonte:nettunopress.it


Forlì, agevolazioni sulle tariffe domestiche: aperto il bando del Comune

C'è tempo fino al 31 marzo 2009 per presentare domanda per il "Bando per le agevolazioni tariffarie su utenze domestiche". Per dare concretezza all'impegno di aiutare le famiglie e le persone in situazione di difficoltà economica, il Comune di Forlì ha istituito un fondo di solidarietà di 250 mila euro. L'iniziativa è stata assunta in accordo con le organizzazioni sindacali ed è finalizzata a creare tariffe sociali per le bollette del servizio idrico integrato e dei rifiuti.
La somma messa a disposizione dal Comune permetterà di erogare contributi a sostegno delle utenze domestiche delle famiglie e delle persone che non riescono a far fronte a queste spese. L'agevolazione prevede un contributo proporzionato al numero dei componenti il nucleo familiare. Beneficiari saranno i residenti nel Comune di Forlì in possesso di ISEE, sommato ad eventuali redditi esenti, inferiore a 8.000 euro. Per richiedere il contributo occorre presentare ai CAF apposita domanda allegando il modello ISEE, fotocopia delle ultime bollette delle forniture e fotocopia di documento di identità.
- Agevolazione sull'energia elettrica
Ai CAF sarà inoltre possibile presentare anche domanda per l'agevolazione sulle utenze domestiche dell'energia elettrica prevista a livello nazionale. L'agevolazione sull'energia elettrica, se richiesta entro il 31 marzo 2009, potrà essere fatta valere per l'anno 2008 e per l'anno 2009. A partire dal 1° aprile 2009 potrà essere chiesto il contributo solo per l'anno 2009. Possono presentare domanda per disagio economico coloro in possesso di un ISEE inferiore a 7.500 euro intestatari di un contratto domestico. Possono presentare domanda coloro che utilizzano strumenti elettromedicali salvavita per necessità di salute indipendentemente dal reddito dichiarato. Bando e modulistica sono disponibili sul sito internet del Comune e le persone potranno rivolgersi ai CAF convenzionati per l'assistenza alla compilazione e la presentazione della domanda.
Per informazioni:
Sito internet del Comune di Forlì www.comune.forli.fc.it;
Informapiù di Piazzetta della Misura: tel. 0543.712444 - 445
Servizio Politiche di Welfare, Via Cobelli n. 31: tel. 0543-712140

Fonte:romagnaoggi.it


Libro Unico del Lavoro: l’Inail proroga le scadenze

L’Inail ha deciso di prorogare i termini relativi alla comunicazione, da parte dei professionisti e delle aziende, della delega per la tenuta del Libro Unico del lavoro e delle richieste per la riduzione del premio presunto per il 2009. In data odierna, l’Inail dovrebbe rendere ufficiali le nuove scadenze.

Fonte:fiscoetasse.com


Emilia Romagna: un miliardo e mezzo per investimenti e innovazione

Un miliardo e mezzo di euro per dare una risposta forte alla crisi. Affiancando agli interventi a sostegno dei lavoratori, investimenti strategici per rafforzare la competitività del sistema Emilia-Romagna. Già approvato dall’Assemblea legislativa, come strumento in cui far confluire, su una serie di obiettivi strategici concordati con i territori, ingenti risorse straordinarie europee (Fesr e Fse), nazionali (Fas) e regionali il Dup, ovvero il Documento unico di programmazione ...... è diventato ora lo strumento principale con cui la Regione Emilia-Romagna si prepara ad affrontare la recessione. Il Dup è stato presentato a Bologna dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, nel corso di un’iniziativa che ha visto la partecipazione di amministratori locali, imprenditori, rappresentanti di sindacati e organizzazioni economiche e sociali.
Presentando i contenuti e gli obiettivi del Dup, in apertura dei lavori il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli ha spiegato che il Dup rappresenta da parte della Regione "una scelta non scontata che permetterà di velocizzare la spesa, evitare distribuzioni a pioggia e realizzare il massimo di sinergie e integrazioni possibili su scala regionale".
Il Dup, considerando anche le risorse di Enti locali e privati potrà contare da qui al 2013 su circa 3 miliardi di euro e si tradurrà operativamente in 9 Intese provinciali che saranno firmate entro la primavera. Per ogni singola realtà provinciale si può stimare un impegno finanziario pubblico (al netto delle risorse locali) compreso tra i 100 e i 150 milioni di euro in 7 anni.
-Cosa prevede il Documento unico di programmazione
Ci sono 130 milioni di euro per fare una "cura del ferro" all’Emilia-Romagna. Ovvero per ammodernare la rete ferroviaria regionale, collegarla meglio alle grandi rete di comunicazione quali l’Alta velocità, acquistare nuove carrozze ferroviarie. Altri 110 milioni per costruire la rete emiliano-romagnola dei tecnopoli e dare impulso alla ricerca industriale; 27 milioni per costruire un´altra rete strategica, quella dei poli provinciali per la formazione tecnica.
E ancora 50 milioni di euro destinati a sostenere progetti innovativi delle imprese, anche in campo energetico ambientale; 16 milioni per il risparmio idrico, 40 milioni per la realizzazione di aree industriali ecologicamente attrezzate, 73 milioni per sostenere progetti di riqualificazione urbana nelle città dell’Emilia-Romagna.
Sono solo alcuni degli interventi e dei relativi finanziamenti regionali, che - nell’ambito dei dieci obiettivi in cui è articolato il Dup - partiranno nei prossimi mesi e che, in alcuni casi, sono già partiti. E’ il caso ad esempio della manifestazione di interesse per i tecnopoli che si è chiusa il 30 gennaio, mentre il 31 dicembre 2008 si sono chiusi i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per realizzare le aree ecologicamente attrezzate, così come si sono già conclusi i bandi rivolti alle imprese che vogliono avviare progetti innovativi.
Dei dieci obiettivi del Dup otto sono trasversali e vanno dall’economia della conoscenza all’ambiente, dalla mobilità sostenibile, alla valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, dal sistema produttivo al welfare. Due invece sono “territoriali ” e guardano alle aree regionali con specifiche vocazioni, a quelle ex obiettivo 2 e alle città.

Fonte:lungoparma.com


Comprare auto con incentivi statali in Germania: le Fiat costano molto meno e conviene.

Acquistare auto italiane all’estero conviene. Sono, infatti, enormi le differenze di prezzo fra Italia e Germania, per esempio, che rischiano di paralizzare la nostra rete di vendita. Qualche esempio?
Bastano 4990 euro per una Panda, 6450 per una Grande Punto e 9.990 per una Bravo, auto non usate ma nuove e con tre anni di garanzia. In Italia una Panda a km0, promozione Fiat sommata a sconti della concessionaria costa circa 8000 euro, una Grande Punto 10 mila e una Bravo 14 mila: le differenze di prezzo che si registrano sono comprese tra i tre e i cinquemila euro rispetto alle stesse vetture vendute in Germania.
Questo perché oltralpe è anche già partito il piano di incentivi statali lanciato dal governo. Per usufruire degli incentivi tedeschi non occorre essere residenti in Germania, come hanno riportato alcuni giornali, giacchè il regolamento della Ue lo vieta. Basta che l'acquirente dimostri che l'auto sia rottamata effettivamente e che sia stata posseduta da più di un anno in Italia.
In questa situazione, sembra, dunque, parecchio difficile pensare che il mercato dell’auto italiana possa risollevarsi con un incentivo pari a soli 1000 euro. Da sottolineare è un altro rischio: comprare un’auto in Germania per un grande dealer è molto facile e questo comporterà, se in Italia non saranno adottati incentivi simili a quelli tedeschi, un flusso di auto inevitabilmente provenienti della Germania che andrebbe ad accrescere ancor di più le difficoltà italiane nel settore.


Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)


Inps, rinnovo delle pensioni per l'anno 2009
(Inps, Circolare 2.1.2009 n. 1)

Il decreto del 20 novembre 2008 , emanato dal Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e della previdenza sociale, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 290 del 12 dicembre 2008, fissa nella misura del 3,3 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni in via previsionale per l'anno 2009.
Il predetto decreto stabilisce nella misura dell' 1,7 per cento l’aumento di perequazione automatica per l’anno 2008.
Il decreto del 19 novembre 2007, emanato dal Ministro dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 278 del 29 novembre 2007, aveva stabilito nella misura dell’1,6 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni in via previsionale per l'anno 2008.
Pertanto, nel corso delle operazioni di rinnovo è stata quantificata anche la differenza di perequazione relativa all'anno 2008, pari allo 0,1 per cento.
Gli importi dei trattamenti minimi per gli anni 2008 e 2009 e le fasce di pensione per l'applicazione degli aumenti di perequazione sono riportati nell’allegato 1.
Il comma 6 dell’articolo 5 (Interventi in materia pensionistica) della legge 127/2007 dispone che “per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il trattamento minimo INPS, l'indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato, per il triennio 2008-2010, nella misura del 100 per cento”.
Si ritiene utile precisare che la “sospensione dell’indicizzazione delle pensioni superiori a otto volte il minimo, prevista per l’anno 2008” dal comma 19 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007 n. 247, non opera per l’anno 2009.

Fonte:Laprevidenza.it


Lucca; Dalla Provincia un milione e mezzo di euro per la formazione

Dalla Provincia di Lucca arriva una risposta contro la crisi: l’amministrazione guidata da Baccelli stanzia 1,5milioni di euro di incentivi per lavoratori autonomi e dipendenti (pubblici e privati), non occupati, e per master e dottorati. Le domande dovranno pervenire all’amministrazione provinciale entro il 6 marzo.
Potranno essere richiesti alla Provincia di Lucca fino al 6 marzo 2009 i voucher formativi individuali messi a disposizione dall’amministrazione provinciale per l’aggiornamento, il miglioramento dello status professionale di molte tipologie di lavoratori, nonché per la qualificazione di laureati.
Il bando - per il quale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro sul Piano operativo regionale - si rivolge, in particolare, ai dipendenti di imprese pubbliche e private, ai lavoratori autonomi, alle persone non occupate o in mobilità, nonché ai laureati che intendono frequentare master, dottorati e corsi di specializzazione post laurea. Ma sono previste opportunità anche per i soggetti disabili o inquadrabili nei fenomeni di nuova povertà.
“Si tratta di uno stanziamento considerevole – sottolinea il presidente della Provincia Stefano Baccelli - reso possibile grazie anche alle risorse dell’UE. Fondi che consentiranno di contribuire, del tutto o in parte, ad iniziative di riqualificazione e formazione professionale per vari soggetti. In un periodo così difficile dell’economia e con un mercato del lavoro in continua evoluzione, la formazione, un aggiornamento ‘mirato’ o un titolo in più per un master, in caso di nuova assunzione o di nuova occupazione, possono fare la differenza in sede di scelta da parte del datore di lavoro”.
“Sono occasioni di riqualificazione e formazione importanti per numerose persone e categorie - spiega l’assessore provinciale alle politiche del lavoro e della formazione Gabriella Pedreschi – soprattutto in un momento di crisi economica come questo dove alcune aziende, invece di assumere, tendono a tagliare posti di lavoro. Si tratta di risorse più sostanziose di altri bandi, stanziate sul POR regionale ob.2 intitolato ‘Competitività regionale e occupazione’ finalizzate alla qualificazione delle risorse umane in favore dello sviluppo economico, produttivo ed occupazionale del territorio”.
Trattandosi di buoni individuali gli interessati potranno consultare il bando sul sito della Provincia (www.provincia.lucca.it/formazione) per verificare i requisiti per accedere ai finanziamenti”.
Questa la suddivisione del fondo di 1,5 milioni di euro attuata dalla Provincia di Lucca:
- 700.000 euro sono destinati alla formazione professionale e all’aggiornamento di lavoratori/lavoratrici – dipendenti od autonomi, occupati in imprese private o pubbliche. Sono rimborsabili spese per la partecipazione a percorsi di formazione professionale continua direttamente connessi al mantenimento dell’occupazione del richiedente e/o finalizzati al miglioramento della professionalità posseduta, fino ad un massimo di 1.300 euro con una quota del 20% che resterà a carico del beneficiario.
- 400 mila euro per soggetti non occupati o in mobilità/Cigs finalizzati all’inserimento e reinserimento lavorativo nonché per il conseguimento di qualifiche o specializzazioni o di attestati/certificati previsti da specifiche normative. Sono rimborsabili fino a 2.500 euro di spesa senza alcuna quota a carico del beneficiario.
- 50 mila euro destinati ai soggetti disabili o inquadrabili nei fenomeni di nuova povertà per lo svolgimento di percorsi formativi personalizzati finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro. Anche in questo caso sono rimborsabili fino a 2.500 euro di spesa senza alcuna quota a carico del beneficiario.
- Per i laureati sono a disposizione 400 mila euro per la frequenza di Master, dottorati, specializzazioni post-laurea senza borsa di studio pubblica/privata, organizzati da Università, Istituti di ricerca e Scuole di alta formazione. Sono rimborsabili fino a 4.000 euro per voucher spesi in Italia e 6.000 euro per voucher spesi all’estero, con una quota del 20% che resterà carico del beneficiario.
Le attività formative dovranno terminare entro 12 mesi dal loro inizio, fatta eccezione per i corsi post laurea e per quelli di qualifica che potranno avere un termine superiore collegato alla durata del percorso formativo.
Le domande, corredate della relativa documentazione, dovranno pervenire alla Provincia di Lucca, Piazza Napoleone 1 – 55100 Lucca – all’Ufficio Protocollo, entro le ore 13.00 del 6 marzo 2009. Possono essere consegnate a mano nell’orario 9.00-13.00, dal lunedì al venerdì, e dalle 15.00 alle 16.00 il martedì e il giovedì, oppure inviate per raccomandata presso l’indirizzo sopra indicato.
L’avviso completo dei relativi allegati è reperibile sul sito internet della Provincia al seguente indirizzo www.provincia.lucca.it/formazioneprofessionale
Ulteriori informazioni, infine, possono essere richieste al Servizio Politiche Educative - Formazione Professionale - Via Lucarelli – S. Vito (Lucca) - tel. 0583/417421-417440 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 ed il martedì ed il giovedì anche dalle ore 15.00 alle 16.00.

Fonte:loschermo.it


Bologna; Buono da 250 euro per i figli al nido privato

Il bando, già sperimentato a Bologna e Modena, ora permetterà di aumentare ed estendere il sostegno a tutti i comuni dell'Emilia Romagna
ARRIVA dalla Regione il buono scuola per iscrivere i figli all'asilo nido privato. Il bando, già sperimentato a Bologna e Modena, ora permetterà di aumentare ed estendere il sostegno a tutti i comuni dell'Emilia Romagna. Con una pioggia di soldi che vengono dal fondo sociale europeo: tre milioni per il 2009, nove milioni in tutto per il prossimo triennio (ma potrà essere rinnovato per altri tre anni). Si torna così a parlare di buoni scuola, un argomento destinato a dividere, tra i mal di pancia a sinistra e l'appoggio del centro destra.
E' la prima volta che la Regione finanzia, attraverso 38 Comuni che dovranno presentare le candidature entro il 27 febbraio, il meccanismo dei voucher per i nidi privati. L'intervento ha l'obiettivo di aiutare le famiglie, in particolare le donne, a mantenere il lavoro anche nei primi anni di vita dei figli offendo, a minor costo, un servizio che il pubblico non riesce a garantire a tutti. Il voucher, di 250 euro, sarà concesso ai genitori che lavorano o alle mamme lavoratrici sole, con un reddito Isee che non superi i 35mila euro. "Un buono alle famiglie per abbattere la retta dei nidi di infanzia e sostenerle nella difficoltà di conciliare i tempi di vita e i tempi di lavoro", spiega la Regione. Il buono garantirà l'accesso ai servizi nido, dall'asilo alle educatrici a domicilio, di strutture private autorizzate, in possesso cioè dei requisiti richiesti per legge. Le strutture dovranno garantire un tempo di frequenza minimo di sei ore giornaliere, i pasti e un minimo di apertura di 190 giorni all'anno. Una sperimentazione era già stata avviata a Bologna per 15 posti, con polemiche sollevate dal Pdl rispetto alla scelta dell'assessorato all'istruzione di Palazzo d'Accursio di finanziare non le famiglie, ma i nidi e solo quelli delle cooperative.
"Questo nuovo bando è una manna, ora il Comune dovrà darsi una mossa sulle politiche per l'infanzia" torna all'attacco Valentina Castaldini, consigliera comunale di Forza Italia che rilancia: "Ora si ripristini anche il buono scuola per le materne private convenzionate". Quel buono introdotto da Guazzaloca e tolto dall'assessore Milli Virgilio con Cofferati, due anni fa, sulle scuole materne (è rimasto per i nidi, seppur poco finanziato). "Non possiamo che esprimere il nostro dissenso politico sull'operazione della Regione, anche se giuridicamente non possiamo attaccarla perché si tratta di asili e non di scuola", commenta Bruno Moretto di Scuola e Costituzione in attesa della sentenza della Corte costituzionale sulla legge regionale che finanzia le convenzioni con le materne private.

Fonte:bologna.repubblic.it


Agenzia Entrate: ecco Unico 2009 Persone Fisiche con novità su bonus e Irap

Novità su detrazioni, bonus famiglia, Irap e interessi passivi nella versione definitiva di Unico 2009 Persone Fisiche. Il nuovo modello è infatti disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate: nel modello di dichiarazione unificata dei redditi, che interessa circa 11 milioni di contribuenti e fa riferimento al periodo d'imposta 2008, debuttano infatti le novità della manovra "anti-crisi" e della finanziaria 2009. Tra queste, nel Fascicolo 1, un posto di rilievo spetta al bonus straordinario previsto a sostegno delle famiglie a basso reddito, a favore dei cittadini residenti in Italia che nel 2008 hanno conseguito principalmente redditi di lavoro dipendente e di pensione. È quanto comunica l'Agenzia delle Entrate in una nota stampa, nella quale si precisa inoltre che fra le novità di rilievo c'è l'esclusione dell'Irap dalla dichiarazione unificata. Da quest'anno, infatti, il modello Irap dovrà essere presentato in forma indipendente direttamente alla Regione o alla Provincia autonoma dove si trova il domicilio fiscale del contribuente.
- Queste le novità sul versante delle detrazioni:
riguardo i mutui, tema caldo, è stato innalzato a 4 mila euro il limite di detraibilità per gli interessi passivi;
sono state introdotte alcune detrazioni del 19% riconosciute per le spese di formazione e autoaggiornamento dei docenti, per gli studenti universitari fuori sede anche nel caso di spese sostenute per canoni relativi a contratti di ospitalità, per il riscatto della laurea dei familiari fiscalmente a carico e per l'acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico;
sono, inoltre, confermate le detrazioni fiscali del 55% delle spese per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e del 36% per le spese di ristrutturazione;
per i frigoriferi e i congelatori è prevista una detrazione del 20% in caso di sostituzione, che si applica anche all'acquisto di motori ad elevata efficienza e di variatori di velocità;
infine, la finanziaria 2009 ha riproposto la detrazione del 19% per le spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette degli asili nido.
Ulteriori novità sono inoltre previste per imprese e "contribuenti minimi".

Fonte:helpconsumatori.it


Banche: codacons annuncia iniziativa legale per il rimborso delle commissioni di massimo scoperto

In un comunicato stampa il Codacons annuncia una nuova iniziativa legale nei confronti degli istituti di credito. Secondo l'associazione dei consumatori molti istituti avrebbero incassato in modo illegittimo la commissione di massimo scoperto sui fidi concessi. La commissione di massimo scoperto non è altro che una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi e viene calcolata con a un percentuale sulla massima esposizione che vi è stata sul conto corrente in un determinato periodo di riferimento. Questa percentuale va a sommarsi agli intressi convenzionali. Il problema nasce dal fatto che spesso nei contratti bancari viene solo indicato il tasso della commissione di massimo scoperto ma non le modalità di calcolo della stessa. Secondo il Codacons, "per anni le banche hanno addebitato troppo spesso in modo illegittimo la commissione di massimo scoperto sui fidi concessi. L'addebito è avvenuto in aggravio agli interessi sulle somme utilizzate, invece che sulle somme non utilizzate, incassando a danno dei correntisti introiti ingiusti pari mediamente al 4-5% annuo sui fidi concessi". Di qui la necessità di richiederne il rimborso. L'azione sarà promossa unitamente associazione COMITAS (Coordinamento Micro-Piccole-Medie Imprese per la Tutela e l'Assistenza) solo in quei casi in cui risulta che la banca ha calcolato la commissione in maniera non corretta.

Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)


Convertito in legge il decreto anticrisi

Convertito in legge il decreto legge n.185/2008 con alcune modifiche di rilievo rispetto alla versione del decreto stesso che di seguito riepiloghiamo:
1) viene differito dal 31 gennaio al 28 febbraio 2009 il termine per la presentazione al sostituto di imposta della domanda per l'accesso al bonus straordinario in favore dei soggetti con nucleo familiare a basso reddito;
2) ripristinati dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2012 gli indennizzi per le aziende commerciali in crisi previsti dal Dlgs n. 207/1996. Gli operatori del settore commerciale e turistico, che cessano anticipatamente l'attività nei 3 anni precedenti il pensionamento di vecchiaia, hanno diritto ad un indennizzo di importo pari alla pensione minima;
3) per i datori di lavoro domestico vengono semplificati gli obblighi di comunicazione all'Inps relativi all'assunzione, cessazione, trasformazione e proroga;
4) per i lavoratori collocati in mobilità, privi del diritto alla relativa indennità può essere erogato, in deroga alla vigente normativa, un trattamento equivalente all'indennità di mobilità nell'ambito delle risorse preordinate;
5) l'indennità a favore dei lavoratori sospesi dall'attività da parte di aziende in crisi che non fruiscono di ammortizzatori può essere erogata anche in assenza dell'intervento integrativo degli enti bilaterali quanto meno fino all'approvazione del decreto attuativo.

Fonte:ilsole24ore.com



Accertamento induttivo; Legittime le indagini bancarie estese ai congiunti degli amministratori della società contribuente

Si all'accertamento induttivo basato sui conti bancari dei congiunti del contribuente persona fisica o di quelli degli amministratori della società contribuente: a stabilirlo è stata la sezione tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza del 21 gennaio scorso, la n. 1452.
Nella sentenza la Suprema Corte ha stabilito i seguenti principi di diritto:
"In tema di accertamento delle imposte, l'art. 32 n.7 del DPR 29 settembre 1973, n. 600 e l'art. 51 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 autorizzano l'Ufficio finanziario a procedere all'accertamento fiscale anche attraverso indagine sui conti correnti bancari formalmente intestati a terzi, ma che si ha motivo di ritenere connessi ed inerenti al reddito del contribuente, acquisendo dati, notizie e documenti di carattere specifico relativi a tali conti, sulla base di elementi indiziari tra i quali può assumere rilievo decisivo la mancata risposta del contribuente alla richiesta di chiarimenti rivoltagli dall'Ufficio in ordine ai medesimi conti, e senza che l'utilizzabilità dei dati dagli stessi risultanti trovo ostacolo nel divieto della doppia presunzione, attenendo, quest'ultimo alla correlazione tra una presunzione semplice e un'altra presunzione semplice, e non già al rapporto con una presunzione legale, quale è quella che ricorre nella fattispecie in esame.
Inoltre va osservato che in sede di rettifica e di accertamento d'ufficio delle imposte sui redditi con metodo induttivo e sintetico ex art. 37 DPR n. 600 del 1973, le indagini bancarie estese ai congiunti del contribuente persona fisica ovvero a quelli degli amministratori della società contribuente devono ritenersi legittime, essendo il rapporto familiare sufficiente a giustificare, salva prova contraria, la riferibilità al contribuente accertato delle operazioni riscontrate sui conti correnti bancari degli indicati soggetti. Detto principio deve, peraltro, estendersi all'accertamento d'Ufficio, ex art. 41 DPR citato, in radicale assenza di dichiarazione, posto che in tali ipotesi l'Ufficio può avvalersi anche di presunzioni prive dei requisiti della gravità, precisione e concordanza.".

Fonte:ilsole24ore.com


Auto, pronto l'ecobonus. Rate agevolate e aiuti a ricerca

Interventi rapidi per dare una scossa al mercato. È questo il filo conduttore del piano per l'auto che il Governo presenterà oggi nel tavolo istituzionale convocato a Palazzo Chigi. Se ne è discusso ampiamente anche ieri sera, nel corso del vertice Governo-Fiat durato circa un'ora e al quale hanno partecipato il sottosegretario Gianni Letta, il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e i vertici del Lingotto: il presidente Luca Cordero di Montezemolo, il vicepresidente John Elkann e l'amministratore delegato Sergio Marchionne.
La priorità è trovare risorse per il sostegno alle vendite e contenere il calo previsto per il 2009. Per gli interventi di medio-lungo termine destinati alla ricerca, anche se rientrano nel pacchetto allo studio, la dote potrà essere individuata anche in un secondo momento. Quanto al fabbisogno complessivo, le cifre circolate due giorni fa (da 260 a 290 milioni) sarebbero comunque da correggere al rialzo, fino ad almeno 400 milioni. Ed è questo il punto più critico: Tremonti ribadisce gli stringenti vincoli di bilancio e punterebbe su interventi meno onerosi di quelli esaminati fino a oggi dal ministero dello Sviluppo.
Se passerà comunque la linea Scajola, nell'incontro di oggi con i sindacati, le associazioni dei produttori (Anfia e Unrae) e i rappresentanti di componentisti e costruttori di moto e scooter si parlerà innanzitutto di una nuova campagna di rottamazione per favorire l'acquisto di modelli Euro 4 e Euro 5 in sostituzione di vetture Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Nel caso dell'Euro 2, si pensa di includere anche le vetture targate tra il 1998 e il 1999 mentre il vecchio provvedimento limitava la platea a quelle targate fino al 1997. Si formerebbe così un nuovo bacino di circa 4,5 milioni di vetture delle quali, secondo i costruttori, nel prossimo anno 200-250mila potrebbero essere sostituite con auto ecologiche; il risultato sarebbe il dimezzamento del calo previsto per il mercato: dal -20 al 10 per cento. La vecchia rottamazione prevedeva un bonus tra 700 e 800 euro mentre il nuovo provvedimento potrebbe alzare l'incentivo oltre i 1.000 euro in modo proporzionale alla quantità di Co2 che viene abbattuta.
Per sostenere le vendite a rate, invece, il ministero dello Sviluppo pensa ad agevolazioni fiscali oppure a un fondo di garanzia dedicato all'auto. Anche in questo caso la Francia fa scuola con il suo intervento a sostegno delle finanziarie di Renault e Psa Peugeot Citroen.
Scajola precisa che le misure «non saranno pro Fiat o contro Fiat ma devono interessare tutto il settore che produce l'11,4% del Pil nazionale e un gettito fiscale di 81 miliardi di euro». E non sono, secondo il ministro, misure cui poter rinunciare: «Nel 2008 c'è stato un calo del 13,4%. Se perdurasse questo andamento negativo delle immatricolazioni, comporterebbe una riduzione del gettito Iva di 700 milioni, da uno a tre miliardi del gettito fiscale e maggiori oneri per la cassa integrazione straordinaria per 500 milioni». Dal leader Pd Walter Veltroni arriva l'appoggio a misure in chiave ecologica, mentre Massimo D'Alema giudica inevitabili gli aiuti alla Fiat ma con conseguente «grande irritazione in tutti gli imprenditori piccoli e medi».
In pieno movimento anche il nuovo fronte americano della Fiat. Lo scorso week end, in Michigan, Marchionne ha fatto visita al quartier generale della Chrysler. A renderlo noto, con una e-mail ai dipendenti, Robert Nardelli, l'amministratore delegato della casa americana nella quale Fiat entrerà con il 35 per cento.

Fonte:ilsole24ore.com(Carmine Fotina)


Corte Ue: "Sono deducibili dalle tasse anche le donazioni ad enti non nazionali"

Le donazioni in favore di enti d'interesse generale sono deducibili dalle tasse anche quando gli enti interessati non hanno sede sul territorio nazionale. Lo ha precisato oggi la Corte di Giustizia Ue in una sentenza che risolve un caso sollevato da un cittadino tedesco. Il diritto tedesco prevede la deduzione fiscale delle donazioni fatte a enti stabiliti in Germania, ma la esclude per le donazioni di enti di altri Stati membri.
"La libera circolazione dei capitali - spiegano la Corte - osta ad una normativa di uno Stato membro che per le donazioni a enti riconosciuti d'interesse generale prevede che il beneficio della deduzione sia accordato solo per le donazioni a favore di enti stabiliti sul territorio nazionale, senza alcuna possibilità per il soggetto passivo di dimostrare che la donazione in un altro Stato soddisfi comunque i requisiti imposti dalla stessa normativa".

Fonte:helpconsumatori.it


Crisi settore auto Gennaio 2009: - 33%. Quasi 100mila immatricolazioni in meno

Crolla il mercato dell’auto in Italia nel primo mese del nuovo anno 2009. Si cercano aiuti dal governo.
a cura della Redazione
Crolla il mercato dell’auto in Italia nel primo mese del nuovo anno 2009. Il ministero dei Trasporti ha, infatti, diffuso i primi dati, secondo cui a gennaio il settore dell’auto avrebbe registrato un calo del 32,64%, totalizzando 157.418 immatricolazioni contro le 233.711 di un anno fa. Nello stesso periodo, i trasferimenti di proprietà di auto usate sono state 369.051 con una variazione negativa del 17,24% rispetto a gennaio 2008.
Il presidente dell’Unrae, Unione delle Case automobilistiche estere operanti in Italia, Salvatore Pistola spiega che “Il crollo del mercato di gennaio, con un risultato negativo mai riscontrato nelle statistiche del mese è un ulteriore segnale di allarme, che richiede una immediata risposta dal Governo in termini di interventi di sostegno ad un settore che è uno dei principali protagonisti dell'economia del Paese”.
La situazione è decisamente allarmante, la Fiat ha immatricolato a gennaio in Italia 50.467 nuove autovetture, in flessione del 31,32% rispetto alle 73.488 unità dello stesso mese di un anno fa e il governo è chiamato ad intervenire. Ma non solo il Belpaese è in difficoltà. Va male anche in Spagna che ha registrato un meno 41,6% rispetto allo stesso mese del 2008, mentre un po’ meglio va in Francia dove il calo è stato del 7,9%.

Fonte:businessonline.it(Marianna Quatraro)


Dl crisi: 5 miliardi per famiglie e imprese

- IMPRENDITORIA GIOVANILE: Viene innalzato a 35 anni il limite di eta’ per accedere ai finanziamenti agevolati e istituito un unico Fondo, con l’eliminazione di ogni indicazione relativa a specifiche categorie di beneficiari, finalita’ e tipologie di interventi.

- CONFIDI: Rifinanziato con 450 milioni di euro il fondo di garanzia. Potranno beneficiarne anche gli artigiani.

- CREDITO: Contro il rischio di stretta creditizia, il ministero dell’Economia puo’ sottoscrivere su richiesta delle banche strumenti finanziari privi di diritto di voto le cui azioni sono negoziate su mercati regolamentati. Le obbligazioni possono essere convertibili in azioni su richiesta dell’emittente.

- CESSIONE DEL CREDITO VERSO LA PA: Previa certificazione di regioni e gli enti locali, le aziende potranno cedere il credito verso la pubblica amministrazione alle banche e a societa’ finanziarie.

- CONTI CORRENTI: La clausola di massimo scoperto e’ nulla se il conto e’ in rosso per meno di 1 mese o non si utilizzi il fido. Per i vecchi conti la banca avra’ cinque mesi per adeguarsi alla norma.

- GRANDI OPERE: A decidere sara’ solo la Conferenza dei servizi.

- SALVA-MALPENSA: Potranno essere stipulati accordi bilaterali per ampliare il numero dei vettori ammessi a operare sulle rotte nazionali e il numero delle frequenze su cui e’ consentito operare.

- FERROVIE: E’ istituito un fondo per gli investimenti del Gruppo Ferrovie dello Stato con una dotazione di 960 milioni di euro per il 2009. Previsto anche un fondo di 480 milioni di euro l’anno per il triennio 2009-2011 per il trasporto pubblico locale.

- TIRRENIA: Autorizzata una spesa di 65 milioni l’anno nel triennio 2009-2011 per la privatizzazione di Tirrenia.

- EXPO2015: 13 milioni di euro per le iniziative sportive.

- ANAGRAFE: I cittadini riceveranno una casella e-mail certificata da usare per i rapporti con la pubblica amministrazione.

- INPGI: A partire dal 2009, lo Stato si accollera’ i 10 milioni di euro che l’Inpgi destina ai prepensionamenti.

- CONI: 470 milioni l’anno nel 2009 e 2010.

- UNIRE: 150 milioni l’anno nel 2009 e 2010.

- NEW SLOT: Scende l’aliquota fiscale sul gioco delle slot machine: sara’ il 12,6% - contro l’attuale 13,4 % - se la raccolta sara’ pari a quella del 2008. Scendera’ ulteriormente all’11,6% sugli incrementi pari al 15% rispetto alla raccolta del 2008, per arrivare all’8% sugli incrementi superiori al 65%.

- PORNO TAX: Sui programmi tv di contenuto pornografico e finalizzati a sollecitare la credulita’ popolare con numeri telefonici a pagamento sara’ applicata un’addizionale del 25%.

- RIENTRO DEI CERVELLI: I redditi di docenti e ricercatori che abbiano svolto attivita’ all’estero e rientrino in Italia saranno tassati al 10%.

- TV: L’iva per Sky sale dal 10 al 20 per cento.

Fonte:aziende-oggi.it


Impianti fotovoltaici e Visco-sud, benefici a cumulabilità limitata

L'utilizzo del credito d'imposta in percentuale superiore al 20% comporta la perdita della tariffa incentivante
Una società titolare di un impianto fotovoltaico, che beneficia della "tariffa incentivante" per la produzione di energia elettrica, può fruire contemporaneamente del credito d'imposta previsto per la realizzazione di nuovi investimenti, ma solo nella misura del 20% del costo sostenuto.
A chiarirlo è la risoluzione n. 20/E del 27 gennaio.
La società istante, che nel 2007 ha avviato le pratiche per realizzare un impianto fotovoltaico, chiede di poter cumulare la tariffa incentivante (articolo 7, comma 2, del Dlgs 387/2003) con il credito di imposta riconosciutole nella misura del 50% dell'investimento (articolo 1, commi da 271 a 279, della legge n. 289/2006), a seguito di specifica istanza inoltrata al Centro operativo di Pescara.
A suo parere, il credito d'imposta si configura come un contributo in conto impianti, pertanto non soggetto al limite del 20% previsto dalla norma per i contributi in conto capitale. Come stabilito dal decreto ministeriale 6 febbraio 2006, infatti, le tariffe incentivanti non sono applicabili se per la realizzazione dell'impianto vengono concessi contributi in conto capitale in misura superiore al 20% del costo dell'investimento.
L'Agenzia ritiene che i contributi in conto capitale e i contributi in conto impianti perseguono le stesse finalità, essendo entrambi destinati all'acquisizione di specifici beni strumentali; mentre i contributi in conto esercizio sono destinati alle spese di gestione.
Pertanto, poiché i primi due sono preposti al medesimo scopo, il credito di imposta previsto dalla legge 289/2006 potrà essere riconosciuto insieme alla tariffa incentivante solo nella misura del 20%, essendo soggetto al limite previsto dal Dm 6 febbraio 2006 concernente la cumulabilità degli incentivi.
Se il credito è utilizzato in misura superiore, viene meno il beneficio della tariffa incentivante.

Fonte:nuovofiscooggi.it(Patrizia De Juliis)


Cassazione: giacenze prodotti difettosi? Non abbassano l'imponibile

La Sezione Tributaria della Corte di Cassazione (Sent. n. 869/2009) ha stabilito che le giacenze poste in magazzino di materiali difettosi non abbassano l’imponibile dell’azienda per cui le aziende non pagano meno imposte. Gli Ermellini hanno infatti osservato che “il criterio generale di valutazione tributaria delle rimanenze è espresso dal secondo comma dell’art. 59 D.P.R. 917/86, a norma del quale ‘…le rimanenze sono valutate attribuendo ad ogni unità il valore risultante dalla divisione del costo complessivo dei beni prodotti e acquistati nell’esercizio stesso per la loro quantità’”.
“Il quinto comma dello stesso articolo –precisa la Corte – specifica inoltre che ‘i prodotti in corso di lavorazione e i servizi in corso di esecuzione al termine dell’esercizio sono valutati in base alle spese sostenute nell’esercizio stesso, salvo quanto stabilito nell’art. 60 per le opere, le forniture e i servizi di durata ultrannuale’. Errano quindi i giudici della C.T.R. nella individuazione dei criteri di valutazione della rimanenze laddove attribuiscono una differenza di prezzo a prodotti da essi stessi definiti ‘difettosi’, senza spiegare perché i prodotti ‘difettosi’ debbano ritenersi prodotti ‘in corso di lavorazione’, come talli disciplinati dal citato quinto comma dell’art. 59”.

Fonte:studiocataldi.it(Cristina Matricardi)


Sanità: 350mila famiglie impoverite

La spesa sanitaria rispetto al Pil continua a crescere, tanto che nel 2010 si rischia una voragine da 10 miliardi di euro, e anche i debiti delle famiglie aumentano. Gli italiani si impoveriscono perché devono pagare di tasca propria un gran numero di prestazioni sanitarie. Sono infatti quasi 350mila (pari all'1,5% del totale) le famiglie che nel 2006 si sono impoverite a causa di spese sanitarie impreviste, facendo vacillare il mito di un Ssn equo e solidale. A evidenziare questi, come altri nodi, è il VI Rapporto Sanità del Ceis (Centro Interdipartimentale di Studi Internazionali sull'Economia e lo Sviluppo dell'università Tor Vergata di Roma) presentato oggi a Roma.
- SPESE 'CATASTROFICHE' PER FAMIGLIE: oltre ai 349.180 nuclei familiari impoveriti da spese extra per la salute, ce ne sono altri 861.383 (3,7%) che sono stati soggetti a 'spese catastrofiche', per effetto dell'incidenza sui loro bilanci delle spese sanitarie 'out of pocket' che sono state costrette ad affrontare. "Questo è senz'altro uno degli aspetti più preoccupanti emersi dal rapporto - commenta Federico Spandonaro, coordinatore del Ceis - insieme al fatto che con la crisi il Ssn dovrà sempre più far fronte ai bisogni delle fasce di popolazione più fragili".
- RISCHIO BUCO DA 10MLD: la spesa sanitaria italiana continua a crescere, e più rapidamente del Pil. Al punto che nel 2010 la forbice tra finanziamento statale e spesa rischia di aprire una voragine di 10 miliardi di euro.
- IN SPESA PRO-CAPITE NETTA DIVISIONE NORD-SUD: la barriera tra nord e sud non scompare, come confermano i dati sulla spesa sanitaria nelle Regioni. Se la media nazionale pro-capite è di 1.744 euro, in Trentino Alto Adige, Lazio e Valle d'Aosta supera i 1.970 euro, mentre in Basilicata e Calabria la cifra scende a meno di 1.600 euro. E anche per quanto riguarda la specialistica ambulatoriale, nonostante una sostanziale omogeneità nei ticket, non è garantita l'equità. L'adozione di nomenclatori tariffari differenti comporta infatti una diversa incidenza di costi sui pazienti.
- TAGLIARE SPESA OSPEDALI: gli ospedali rimangono l'area che assorbe maggiori risorse all'interno del settore sanitario. Nonostante il numero complessivo delle strutture si sia ridotto del 7,9% tra il 2000 e 2006, non c'é stata una proporzionale riduzione del personale che anzì è leggermente aumentato. In particolare sono cresciuti medici (+1,87%) e figure amministrative (+2,05%), meno il personale infermieristico (+0,09%), mentre è calato il personale tecnico (-2,32%). "Il vero risparmio parte dalla chiusura degli ospedali generalisti - ha detto oggi il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - deve arrivare alla medicina sul territorio il 60% delle risorse, e a quella ospedaliera il 40%".
- ASSISTENZA INTEGRATIVA NON DECOLLA: stenta in Italia il mercato delle assicurazioni private: nel 2006 la quota sul totale della spesa privata è stata del 4,1%, come nel 2005.
- CRESCONO GENERICI: il ricorso ai farmaci equivalenti ha raggiunto a livello regionale il 20,3% della spesa farmaceutica a carico del Ssn (+48,18% rispetto al 2006) e il 30,7% delle quantità consumate (+21,34% rispetto al 2006).

Fonte:ansa.it


Sud, comunicazione d'obbligo per il bonus assunzioni

Pronto il modello della comunicazione (C/IAL) che i datori di lavoro, ammessi a beneficiare del credito d'imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate, devono inviare entro il 31 marzo. È stato infatti approvato, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, il modello che deve essere utilizzato per comunicare i dati relativi alla verifica annuale del mantenimento del livello occupazionale.
La comunicazione deve essere presentata in via telematica dal 2 febbraio a 31 marzo 2009 (negli anni successivi dal 1° febbraio al 31 marzo. Il mancato invio della comunicazione comporta la decadenza dal diritto al credito d'imposta, a partire dall'anno in cui la comunicazione deve essere presentata.
Sono tenuti a questo adempimento i datori di lavoro che hanno ottenuto l'accoglimento, anche parziale, dell'istanza di attribuzione del credito d'imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate, trasmessa all'agenzia delle Entrate utilizzando il modello IAL approvato con provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 15 maggio 2008.
I datori di lavoro potranno trasmettere fino al 31 gennaio 2009 l'istanza (IAL) per chiedere l'attribuzione del credito d'imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate.
La legge finanziaria 2008 (articolo 2, commi 539-547, della legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha previsto l´attribuzione di un credito d´imposta a favore dei datori di lavoro che nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2008 hanno incrementato il numero di lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, nelle aree delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise ammissibili alle deroghe previste dall'articolo 87, paragrafo 3, lettere a) e c), del Trattato che istituisce la Comunità europea.
Il credito è riconosciuto per gli anni 2008, 2009 e 2010 e spetta in misura pari a euro 333 per ciascun lavoratore assunto e per ciascun mese, e nella misura di euro 416 per ciascuna lavoratrice e per ciascun mese, in caso di lavoratrici rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui all'articolo 2, lettera f), punto XI, del regolamento (CE) n. 2204/2002 della Commissione, del 5 dicembre 2002.
Con provvedimento del direttore dell´agenzia delle Entrate del 15 maggio 2008 è stato approvato il modello di istanza (IAL), con le relative istruzioni, da utilizzare ai fini della richiesta di attribuzione del credito d´imposta. L´istanza può essere presentata fino alle ore 24 del 31 gennaio 2009.
I datori di lavoro che hanno ottenuto l'accoglimento, anche parziale, dell'istanza di attribuzione del credito d'imposta per nuove assunzioni nelle aree svantaggiate trasmessa all'Agenzia delle entrate (modello IAL), devono presentare il modello della comunicazione (mod. C/IAL) per trasmettere i dati relativi alla verifica annuale del mantenimento del livello occupazionale.
La comunicazione C/IAL deve essere presentata in via telematica, dal 2 febbraio a 31 marzo 2009.

Fonte:ilsole24ore.com


La manovra anticrisi è legge

Via libera al Senato alla fiducia posta ieri dal Governo sul decreto anticrisi che stanzia poco meno di 5 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese. Il sì, che al Senato accende anche il semaforo verde al provevdimento, è arrivato con 158 voti a favore, 126 contrari e 2 astenuti. I tempi per l'approvazione della manovra anticrisi erano molto stretti, visto che il provvedimento, blindato dalla maggioranza, scadeva domani 28 gennaio. In aula erano stati depositati circa 500 emendamenti. Sul sito del Sole 24 Ore l'abc del provvedimenti e le modifiche voce per voce.
Una blindatura che non è piaciuta all'opposizione. «Per il Governo mettere la fiducia - sottolinea la senatrice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd a
Palazzo Madama - è ormai indispensabile ogni qual volta si discute di provvedimenti economici. Il Senato anche questa volta ha avuto davvero pochissimo tempo per esaminare questo provvedimento. E come al solito ci troviamo di fronte all'ennesima fiducia
all'ennesimo decreto di una maggioranza che ha un enorme consenso parlamentare».
Il voto contrario dell'Italia dei valori è stato annunciato dal senatore Alfonso Mascitelli. «La manovra - ha detto Mascitelli - consiste in una modesta redistribuzione di risorse in un gioco delle tre carte. In questo decreto c'é una sola certezza: la permanenza dell'attesa per i bisogni reali». Voto contrario annunciato anche dall'Udc. «Siamo costretti a un voto di fiducia che ha il sapore dello smacco - ha detto il capogruppo dell'Udc, Dianpiero D'Alia - perché il Senato ha potuto esaminarlo in aula per sole 24 ore. E questo perché la maggioranza ha trattenuto il decreto alla Camera per dirimere le controversie interne alla maggioranza che riguardavano Malpensa e Roma capitale».
Una curiosità: il senatore della Lega nord Massimo Garavaglia ha cambiato per qualche minuto sesso e fede politica, almeno per il circuito tv del Senato. Mentre svolgeva la sua dichiarazione di voto in aula sulla fiducia chiesta dal Governo per il decreto anticrisi, sul circuito tv di Palazzo
Madama è comparso il nome della senatrice Mariapia Garavaglia del Partito democratico. Dopo un paio di minuti la regia ha restituito all'esponente del Carroccio, nella scritta in sovraimpressione, nome di battesimo e formazione politica di appartenenza. Annunciando il voto positivo della Lega Garavaglia ha sottolineato che «nel merito del decreto ci sono tanti punti positivi. «La Lega - ha sottolineato Garavaglia - chiede che nei prossimi interventi economici, che ci dovranno essere visto l'andamento della crisi, di agire per dare liquidità al sistema delle piccole e medie imprese, di affrontare la revisione degli studi di settore e di modificare il patto di stabilità interno per i comuni virtuosi».
Il decreto anticrisi, ha sottolineato Antonio Azzollini, presidente della commissione Bilancio del Senato, nella dichiarazione di voto del Pdl, contiene misure importanti, di carattere sociale ed economico, a favore delle famiglie e delle imprese. Azzollini ha respinto la polemica dell'opposizione sul ricorso al voto di fiducia. «Il numero di fiducie chieste dal Governo Prodi è incomparabile - dice - con quelle chieste da noi.E il Parlamento funziona in maniera incomparabilmente migliore rispetto alla precedente legislatura».

Fonte:ilsole24ore.com(Nicoletta Cottone)


Bonus dipendenti: senza comunicazione non si potrà beneficiare del credito

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha sottoscritto, in data 26 Gennaio 2008, un provvedimento, mediante il quale è stato approvato il modello di comunicazione riguardante il credito d’imposta per le nuove assunzioni nelle aree svantaggiate. La mancata presentazione della comunicazione comporterà la decadenza dal diritto al credito d’imposta.

Fonte: Il Sole 24 Ore


Responsabilità medica; Lesioni gravi, illeggittima l'esclusione del danno morale

Cassazione, III sezione civile, sentenza n. 469 del 13 gennaio 2009
"Nella fattispecie di illecito sanitario da cui derivi una lesione gravissima alla saluta del neonato, il danno morale richiesto iure proprio dai genitori deve essere comunque risarcito come danno non patrimoniale, nell'ampia accezione ricostruita dalle SU come principio informatore della materia. Il risarcimento deve avvenire secondo equità circostanziata, tenendosi conto che anche per il danno non patrimoniale il risarcimento deve essere integrale, e tanto più elevato quanto maggiore è la lesione che determina la doverosità dell'assistenza familiare ed un sacrificio totale ed amorevole verso il macroleso."
E' il principio di diritto sancito dalla terza sezione civile della Cassazione con la sentenza n. 469/2009, con il quale è stato accolto il ricorso dei genitori di un neonato macroleso che richiedevano il risarcimento dei danni patrimoniali, biologici e non patrimoniali stante il riconoscimento della responsibilità dei sanitari in ordine a lesioni gravissime per colpa.

Fonte:ilsole24ore.com


Emilia Romagna, contributi per il settore turistico e commerciale

La Regione ha stanziato 5 milioni di euro e le banche hanno reso disponibile un plafond a sostegno del commercio, del turismo e dei servizi
Far fronte alle esigenze di liquidità delle aziende attraverso un impegno costante e continuo, verso il credito a breve medio termine, di tutti i firmatari coinvolti. E favorire il consolidamento dei crediti dal breve al medio termine, garantendo condizioni di finanziamento adeguate con i piani di rientro delle imprese.
Sono questi gli obiettivi di un accordo siglato dalla Regione Emilia Romagna e dal sistema bancario regionale, il quale si è impegnato ad assicurare l’erogazione di finanziamenti a breve-medio termine per soddisfare le esigenza di liquidità delle imprese legate ai pagamenti di imposte, tasse, contributi, tredicesime e quattordicesime. Ma anche al consolidamento dei crediti dal breve al medio termine attraverso un’estensione delle garanzie prestate dal sistema dei confidi regionali, passando dal 30% al 50% dell’importo dei finanziamenti richiesti.
L’Abi si impegna inoltre a stimolare presso le banche associate la massima operatività in termini di stipula ed erogazione delle risorse. Gli istituti di credito opereranno in modo integrato con il sistema dei Confidi regionale. Dal canto suo, la Regione Emilia-Romagna si assume la responsabilità di mettere a disposizione da subito ulteriori 5 milioni di euro, mentre Unioncamere si attiverà per potenziare le attività in corso volte a rafforzare l’operatività del sistema dei confidi regionali.
L’attività, svolta attraverso l’impegno di Cofiter e dei confidi regionali, dovrà garantire condizioni di operatività a costi contenuti per le imprese: si tratta, infatti, di accordi con il sistema bancario che devono contenere lo spread massimo per le aziende, a fronte delle garanzie dei confidi, alle migliori condizioni di accesso per chi opera nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, al fine di rendere il più efficacie possibile gli effetti dell’impegno di Regione, Unioncamere e Consorzi fidi.
La Regione si impegna ad anticipare, già dal corrente mese di gennaio, l’assegnazione dei contributi previsti dal bilancio di previsione 2009 per i consorzi fidi regionali operanti nei settori del commercio, turismo e servizi, per consentire la massima operatività dei confidi stessi, assicurando le migliori condizioni di accesso e un monitoraggio continuo dell’andamento del credito ai beneficiari.

Fonte:eweekeurope.it


Modello"730": sconti su mutui e detrazioni per interventi edilizi

Definitivo il modello 730 approvato dall'Agenzia delle Entrate con Provvedimento del 15 gennaio 2009. Le principali novità rispetto allo scorso anno riguardano i risparmi d'imposta. Il modello prevede la proroga della detrazione del 55% per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente e la possibilità di ripartire la detrazione in un numero di rate da tre a dieci; la proroga della detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia; la proroga della detrazione del 20% per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e per l'acquisto di motori ad elevata efficienza e di variatori di velocità.
Le istruzioni tengono conto anche dell'aumento del limite massimo di detraibilità degli interessi passivi sui mutui che dal 2008 passa a 4.000 euro, da suddividere sempre tra i contitolari del contratto. Per i mutui ipotecari sovvenzionati con contributi concessi dallo Stato o da Enti pubblici, non erogati in conto capitale, gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo per l'importo effettivamente rimasto a carico del contribuente.
Non danno diritto alla detrazione gli interessi derivanti da:
o mutui stipulati nel 1991 o nel 1992 per motivi diversi dall'acquisto della propria abitazione (ad esempio per la ristrutturazione);
o mutui stipulati a partire dal 1993 per motivi diversi dall'acquisto dell'abitazione principale (ad esempio per l'acquisto di una residenza secondaria). Sono esclusi da tale limitazione i mutui stipulati nel 1997 per ristrutturare gli immobili ed i mutui ipotecari stipulati a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia dell'abitazione principale.
È stata "rivisitata" la sezione del quadro E dedicata alle detrazioni per canoni di locazione; le istruzioni riportano le due possibilità concesse dalla legge. Un rigo deve essere usato dagli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale e un altro dai lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro, mentre nulla è cambiato, rispetto allo scorso anno, sul fronte delle detrazioni.
Per gli studenti universitari fuori sede, è prevista la possibilità di calcolare la detrazione del 19%, oltre che per i canoni di locazione stipulati in base alla legge 431/1998, anche per quelli relativi ai contratti di ospitalità e agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con gli enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e coop. L'importo su cui calcolare la detrazione è di 2.633 euro.
Gli amministratori di condominio che si avvalgono dell'assistenza fiscale, oltre al Mod. 730 devono presentare anche il quadro AC del Mod. UNICO 2009 relativo all'elenco dei fornitori del condominio, unitamente al frontespizio del Mod. UNICO 2009. I termini per la presentazione sono:
o entro il 30 aprile se il modello è presentato al sostituto d'imposta;
o entro il 31 maggio se il modello è presentato al Caf o ad un professionista abilitato.
La modulistica e le istruzioni per la compilazione del modello sono disposibili, per gli abbonati, nella banca dati Codice degli Immobili

Fonte:etribuna.com


Genova: nuovi incentivi della Regione per il commercio e la sicurezza delle imprese

Oggi 27 gennaio alle 14 l’assessore regionale al commercio Renzo Guccinelli e il presidente della Camera di Commercio di Genova Paolo Odone presenteranno alle imprese genovesi i nuovi bandi della Regione Liguria per il sostegno al commercio e la sicurezza delle imprese, che apriranno il 2 febbraio e metteranno a disposizione delle imprese liguri un totale di 7,5 milioni di euro.
I tre nuovi bandi, molto attesi dagli operatori economici e destinati a favorire da un lato la creazione e la crescita di piccole imprese commerciali e dall’altro la sicurezza delle imprese a rischio criminalità (come già la precedente “legge sulle telecamere”) completano il sistema delle agevolazioni al commercio disegnato dalla Legge regionale n. 3/2008.
Per presentare alle imprese e alle categorie economiche le nuove misure la Camera di Commercio di Genova ha organizzato per il 27 gennaio alle 14 un incontro, a Palazzo Tobia Pallavicino (Via Garibaldi 4) cui interverranno, oltre ai già ricordati Renzo Guccinelli e Paolo Odone: il direttore generale del Dipartimento Sviluppo economico della Regione Liguria Gianni Dellacasa, la dirigente del Settore Sviluppo economico della Regione Liguria Gabriella Drago, il presidente di Filse Spa Edoardo Bozzo e il dirigente del Settore fondi e finanza d’impresa di Filse Andrea Storace.
La prima misura consiste in un fondo rotativo per prestiti rimborsabili al tasso agevolato dello 0,5% in 8/10 anni destinato alla creazione di piccole imprese commerciali. Ne possono beneficiare anche quelle già costituite, purché successivamente al 31 marzo 2008, e per quanto riguarda le società costituende, le persone fisiche destinate ad esserne socie.
La seconda riguarda l’erogazione di contributi alle imprese commerciali per interventi di ristrutturazione e miglioramento degli esercizi. Rispetto alla normativa precedente, essa prevede l’innalzamento sia del contributo a fondo perduto (dal 10% al 15%; sino al 30% nei piccoli comuni dell’entroterra), sia quello in conto interessi (elevato al 90% per le botteghe storiche, al 95% per le imprese costituite da donne e da giovani fino ai 30 anni e al 100% per gli esercizi ubicati nei centri integrati di via e nei comuni non costieri con meno di 1500 abitanti).
La terza misura è destinata alla sicurezza degli operatori economici: le piccole imprese – non solo commerciali, ma anche artigianali, turistiche ed agricole – che ne facciano richiesta con domanda indirizzata alla Camera di Commercio potranno recuperare (nell’ambito del tetto massimo di euro 6.000,00) il 60% delle somme che andranno a spendere per l’acquisto e l’installazione di impianti contro la criminalità.

Fonte:etribuna.com


Arabia Per le imprese italiane partita da 40 miliardi di dollari

L’ordine di Sua maestà ai ministri del governo è perentorio: accelerare verso una nuova economia «non oil». Soprattutto affidandosi alla tecnologia italiana attraverso maggiori appalti e forniture. E il ministro dell’economia del regno saudita, Kaled bin Al Qusaybi, ha fatto capire che una fetta consistente degli investimenti varati in questi giorni a sostegno dello sviluppo e della diversificazione (complessivamente 475 miliardi di dollari) potrebbe finire proprio tra i ricavi delle nostre aziende: vale a dire una quarantina di miliardi. Ma c’è di più. Nelle due nuove «città economiche», già in costruzione nel deserto, l’Italia ha a disposizione, gratuitamente, un’area per i suoi insediamenti. Ora sta alle imprese italiane accettare l’offerta e inoltrare alle istituzioni di Ryad l’adesione al progetto. Nasce, per ora sulla carta, un «distretto italiano» che nel giro di poco tempo può diventare una grande realtà. «La crescita dell’export italiano nello scorso dicembre, più +30% sullo stesso mese dell’anno precedente, comunque eccellente - ha commentato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso (nella foto) - ci fa ben sperare. Le imprese italiane si stanno orientando verso l’Arabia Saudita in questo momento di crisi globale».
Urso ha poi incontrato il segretario di Stato agli Affari esteri, il principe Al Faisal bin Abdulaziz al Saud: «Ryad - ha riferito il sottosegretario - ha stanziato un miliardo di dollari per la ricostruzione di Gaza, elogiando tra l’altro l’impegno italiano in Libano». Il principe ha poi aggiunto che per quanto riguarda la crisi in Medio Oriente «Roma e Ryad si sono mosse con grande equilibrio, anche rispetto alle superpotenze. Vogliamo essere presenti al prossimo G20 perché intendiamo partecipare, e contribuire, alla riforma della governance mondiale», ha concluso. Ieri, infine, la firma di un accordo tra Simest e il gruppo privato Alfanar (costruzioni). «Attraverso questo accordo - ha detto Massimo D’Aiuto, ad di Simest - ci inseriamo autorevolmente nel programma delle città economiche promosso dal governo saudita». Simest ha già supportato 19 imprese italiane già operative in Arabia Saudita con partecipazioni e finanziamenti per oltre 44 milioni di euro.

Fonte:ilgiornale.it(Antonio Risolo)


Cassazione: alla casalinga va risarcito anche danno patrimoniale in caso di infortunio

Anche il diritto al lavoro della casalinga deve essere tutelato e, per questo, in caso di infortunio per incidente stradale vanno risarciti tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali. Occupandosi del caso di un incidente occorso ad una signora che si occupava di lavori domestici, la Corte (Sentenza n.1343/2009) ha ricordato che il totale risarcimento dei danni "conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro va accordato anche alla casalinga". La donna, in particolare, era stata investita da un furgone che stava uscendo in retromarcia da un vicolo molto stretto. A seguito dell'incidente la donna aveva riportato danni di carattere permanente che le avevano ridotto la capacità di deambulazione rendendo così difficile svolgere qualsiasi lavoro e, soprattutto, le rendeva difficoltoso sbrigare le faccende domestiche. Nei precedenti gradi di giudizio la donna si era vista negare il diritto al risarcimento richiesto è per questo che si è rivolta alla suprema corte lamentando che i giudici di merito non avevamo considerato che la perdita della funzione deambulativa costituiva per lei anche una perdita di chances patrimoniali. I giudici di piazza Cavour, accogliendo il ricorso, hanno ricordato che "il danno non patrimoniale va risarcito non solo nei casi previsti dalla legge, ma anche nei casi di lesione dei valori della persona umana costituzionalmente protetti, specie se il danno è inerente alla perdita rilevante della capacità lavorativa per la riduzione funzionale della deambulazione". Nella parte motiva della sentenza la Corte osserva inoltre che "il principio che consente di risarcire un danno futuro ed incerto dev'essere individuato nel diritto delle vittime al risarcimento totale dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, conseguenti alla lesione dei diritti umani fondamentali, tra cui la salute e il diritto al lavoro, che compete anche alla casalinga".

Fonte:studiocataldi.it(Roberto Cataldi)

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