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5° invio Maggio_2009

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Ecco i «voucher» per chi ha perso il lavoro

Per ora ne usufruiranno i quadri. A disposizione 2 milioni di euro FELTRE. La Regione investe due milioni di euro subito sui voucher per l'accesso individuale e aziendale alle offerte formative. Ma questa prima tranche riguarderà solo diplomati e laureati con la scrivania a rischio o già ?congelata? dalla cassa integrazione. Gli operai, invece, dovranno attendere la fase successiva. Sono stati quelli della Marangoni a lanciare un accorato appello, rivolto a Stato e Regione, per smuovere le acque sul ristagno dei corsi di riqualificazione.
La giunta regionale ha varato un provvedimento sulle domande di ammissione e offerte formative di organismi di formazione, mettendo in campo due milioni destinati però alla riqualificazione di impiegati e dirigenti aziendali che nella congiuntura attuale rappresentano la categoria più a rischio. A sostenerlo, dati alla mano, è il consigliere regionale Dario Bond che ha dato una spinta decisiva a questo provvedimento pensando alle aziende di Feltrino e Bellunese dove la crisi strutturale si è abbattuta con violenza.
«Questo è il primo passo che fa la giunta regionale, partendo dal presupposto che nelle aziende le figure professionali sono tante e diverse e che ci sono professionisti di oltre quarant'anni che per la specificità del loro lavoro sono difficilmente ricollocabili. Di qui la necessità di proteggere il lavoratore, in accordo con l'azienda, per consentirgli l'accesso ai vouchers formativi e la ricollocazione nel mondo del lavoro. Il provvedimento sarà esteso, in una seconda fase, anche agli operai in mobilità o in cassaintegrazione».
Si accede ai voucher tramite un bando. «So già che le domande saranno moltissime. Ma il meccanismo è snello», spiega Bond. «Le domande per acquisire nuove competenze o per affinare quelle acquisite, in sintonia con quanto richiede il mercato o l'azienda dalla quale si proviene, devono essere formalizzate dal 4 settembre al 2 ottobre 2009. Possono presentare domanda i laureati vecchio e nuovo ordinamento, occupati e disoccupati, occupati con diploma di scuola superiore e le imprese private per la partecipazione alle attività formative dei propri lavoratori». Ciascuna azienda può presentare una sola richiesta di finanziamento per i propri lavoratori, anche per la frequenza di corsi diversi.
Sulle offerte formative, poi, non c'è che l'imbarazzo della scelta, senza disconnettersi dalla vocazione individuale e dall'ambito lavorativo dove si è potuta fare esperienza. Si spazia dai corsi di direzione e management, alla gestione e sviluppo delle risorse umane e alal comunicazione, al marketing commerciale, alle lingue, qualità e sicurezza, tutto rigorosamente a livelli avanzati e non scolastici.
Spazio anche all'imprenditoria. «Se c'è qualcuno che propone un'attività imprenditoriale in una certa area, gli si offre l'opportunità del confronto con ditte analoghe interregionali e se ne sostiene la progettualità, in un contesto protetto, dandogli tutti gli strumenti perché non faccia un salto nel vuoto».Torna indietro

Fonte:espresso.repubblica.it (Laura Milano)


Nessun indennizzo per il socio che non comunica al Fisco la sua uscita

Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 19 maggio 2009 n. 11548
Le comunicazioni al Fisco conviene sempre darle di persona. Rischia infatti di pagare tasse non dovute l'ex socio di una società di fatto che non comunica all'Amministrazione finanziaria la propria fuoriuscita dalla compagine. Né gli è consentito rivalersi sulla società che per errore lo ha inserito nella dichiarazione dei redditi dell'ente anche dopo il suo allontanamento.
Lo ha chiarito la Cassazione con la sentenza 11548/2009 che ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata da un agente di assicurazioni nei confronti del suo ex socio.
Il ricorrente lamentava di aver subito un danno in quanto dopo la sua uscita dalla società l'altro partecipante aveva presentato la dichiarazione dei redditi dell'ente inserendolo ancora tra i soggetti che ne facevano parte.
Il Fisco aveva quindi corretto la sua dichiarazione personale recuperando anche i redditi che egli risultava aver percepito dalla società. Secondo la Corte non esiste alcun rapporto causale che giustifichi il risarcimento tra il comportamento dell'ex socio e l'accertamento fiscale dal momento che era onere del socio uscente spiegare al Fisco al momento della sua dichiarazione dei redditi che aveva cessato il lavoro di agente di assicurazioni. Non è infatti possibile riconoscere un indennizzo a chi avrebbe potuto evitare problemi usando l'ordinaria diligenza.

Fonte:ilsole24ore.com


Quali sono i diritti del bagnante? Arriva il Vademecum di Adiconsum

"Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere. E' necessario ripristinare un equilibrio tra spiagge libere e spiagge in concessione". E' quanto dichiara Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum ribadendo, in una lettera aperta indirizzata alle Istituzioni, l'importanza del rispetto dei diritti dei bagnanti.
"Troppo spesso importanti diritti restano sconosciuti - spiega Landi - È il caso del diritto all'accesso al mare: è fatto obbligo per i titolari delle concessioni, il libero gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione anche al fine della balneazione (legge finanziaria 2006, art. 1, c. 251)".
"La legge è chiara - precisa il Segretario Generale di Adiconsum - ma numerose restano le segnalazioni di consumatori di impedimenti pretestuosi ed anche di richieste di denaro per il solo transito dello stabilimento balneare al fine di raggiungere la battigia".
Per queste ragioni Adiconsum ha realizzato un "Vademecum dei diritti del bagnante" in cui si elencano alcuni tra i più importanti diritti dei bagnanti:
l'accesso alla spiaggia è libero e gratuito;
è fatto obbligo agli stabilimenti di consentire il transito verso la battigia; la battigia è un'area esclusa dalla concessione (per battigia si intende la striscia di sabbia di 5 metri a partire dall'infrangersi dell'onda);
in quest'area non possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni, sdraio, ecc. né da parte degli stabilimenti balneari né da parte dei singoli, poiché deve essere garantito il passaggio; in caso di violazione dei diritti rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri, alla Capitaneria di porto e alle Associazioni Consumatori.

Fonte:helpconsumatori.it (GA)


Guida alla finanza agevolata: bonus fiscale e credito d’ imposta

Ci sono infine altre due tipologie di agevolazione previste: il bonus fiscale ed il credito d’ imposta. Vediamoli insieme prima di parlare delle procedure di erogazione.
IL BONUS FISCALE
Si tratta di un contributo in conto capitale a tutti gli effetti )compreso l’ aspetto fiscale), che viene erogato sotto forma di detrazione dall’ importo spettante all’ ammontare delle varie imposte che l’ azienda deve pagare sul proprio conto fiscale. Ovvero, l’ azienda riceve un contributo sotto forma di bonus fiscale. Esso consente all’ impresa di non pagare le imposte come IRPEG, IVA, IRPEF ed anche quelle dovute a titolo di sostituto d’ imposta che confluiscono sul suo conto fiscale fino al raggiungimento dell’ ammontare del bonus. Il bonus deve essere utilizzato entro 5 anni dalla sua concessione. Il bonus è inoltre considerato un vero e proprio contributo in conto capitale anche ai fini fiscali.
IL CREDITO D’ IMPOSTA
Il contributo viene concesso come credito d’ imposta non rimborsabile. Esso può essere fatto valere al momento del pagamento di IVA, IRPEF, IRPEG ed altri versamenti effettuati in conto o saldo di tutte le imposte indicate nella circolare 219/e del 18 settembre 1999. Il credito d’ imposta deve essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi per un importo pari all’ agevolazione ricevuta. Questo tipo di agevolazione non è considerata un ricavo.

Fonte:mondofinanzablog.com


Spese conti correnti bancari: nuove voci in arrivo dopo cancellazione commissioni su scoperto.

I correntisti italiani non dovranno più pagare la commissione di massimo scoperto sui conti correnti (spesa che le banche applicano sui conti correnti che vanno in rosso) e la loro abolizione è valida per tutti quei conti correnti dove non sono agganciati dei fidi bancari.
Effettivamente, dopo un’attenta osservazione, si nota che se la commissione di massimo scoperto è stata eliminata da tutte le banche, nuove voci sono, al contrario, arrivate. Dai foglietti informativi bancari degli istituti di credito emerge, infatti, l’applicazione di nuove spese. Ciò significa che i correntisti sosterranno comunque spese analoghe, se non più elevate in certi casi, nel momento in cui il conto corrente va in rosso.
Altroconsumo mostra come il colosso bancario Intesa Sanpaolo abbia tolto la commissione di massimo scoperto sui conti correnti, da una parte, ma abbia introdotto la cosiddetta Commissione per scoperto di conto’, stessa cosa che si è verificata per Unicredit che ha introdotto il Recupero spese per ogni sospeso, e per il colosso Montepaschi Siena che ha dato vita alla Commissione per istruttoria urgente.
Ciò che, dunque, emerge da questi esempi è una crescita dei costi e soprattutto un meccanismo di applicazione delle spese che non si combina con il criterio imposto dalla legge che vorrebbe spese commisurate all'importo e alla durata del rosso.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Tutti in fila a Tokyo per 5000 diamanti gratis

Tutti in fila davanti alla gioielleria, ma senza alcuna intenzione di aprire il portafoglio: è successo a Ginza, il quartiere centrale dello shopping di lusso a Tokyo, dove il punto vendita di una catena francese ha pensato di regalare cinquemila piccoli diamanti in un'inedita trovata promozionale.
Le minuscole pietre preziose, 0,1 carati per un valore di 5.000 yen (37 euro) l'una, sono state offerte della gioielleria transalpina Mauboussin, attiva da quasi due secoli ma ancora sconosciuta in Sol Levante, dove il flagship store di Ginza è stato inaugurato lo scorso febbraio. Tra crisi economica e l'handicap di un marchio non familiare ai più, oltretutto con un nome di non facile pronuncia per il pubblico giapponese, il negozio è rimasto pressoché deserto fino ad oggi: nel tentativo di dare una scossa alla situazione, ecco l'idea dei diamanti gratis, buona per richiamare non solo migliaia di persone, ma soprattutto l'attenzione dei media.
Chi vorrà incorniciare come si deve il prezioso dono, in un anello o in un ciondolo, potrà farlo sul posto ma non gratis: il trucco è proprio qui, perché prezzo minimo del servizio è 50 mila yen (370 euro), dieci volte il valore del diamante.

Fonte:ansa.it


Cm Tirano rifinanzia la convenzione con Sondrio Confidi

Una boccata d'ossigeno per commercianti, esercenti, attività di servizi e albergatori arriva dalla Comunità Montana di Tirano che, con deliberazione n. 80 del 18 maggio 2009, ha rifinanziato la convenzione in essere con Sondrio Confidi al Terziario (Sofidi), per la concessione di finanziamenti per investimenti a tasso agevolato.
La somma stanziata, pari a 20.658 euro, verrà utilizzata per la riduzione di due punti percentuali del tasso di interesse applicato ai finanziamenti assistiti dalla garanzia di Sofidi. Tale assegnazione permetterà di agevolare circa 400.000 euro di finanziamenti a tassi particolarmente competitivi, attualmente compresi tra lo 0,50% e l' 1%.
- Beneficiari
Possono accedere al finanziamento le piccole imprese, aventi sede nei comuni del comprensorio della Comunità Montana di Tirano, che svolgono attività di commercio al dettaglio, commercio all'ingrosso, commercio ambulante, pubblico esercizio, attività di servizi, nonché attività turistico-ricettive.
Caratteristiche dell'operazione
durata massima del finanziamento: 7 anni - il contributo verrà riconosciuto per un periodo massimo di 5 anni;
importo massimo del finanziamento: 50.000 euro;
interventi agevolabili:
- miglioramento, ammodernamento, adeguamento e ampliamento degli immobili strumentali all'attività;
- interventi finalizzati alla ristrutturazione di fabbricati, all'acquisto di attrezzature, impianti, mobili e automezzi di nuova produzione e che abbiano carattere di specifica connessione e strumentalità con l'attività esercitata.
Sono in ogni caso esclusi dall'agevolazione l'acquisto di merci, di beni o servizi ad utilizzazione promiscua aziendale - personale, di beni usati, l'avviamento commerciale e gli interventi meramente manutentivi.
Sono ammissibili al finanziamento tutti i progetti realizzati nei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda oppure da realizzarsi entro un anno dalla delibera del finanziamento da parte del Consiglio di Amministrazione di Sofidi.
- Modalità di assegnazione dei contributi e presentazione delle domande
L'assegnazione dei contributi verrà effettuata secondo stretto ordine cronologico di presentazione delle domande e fino all'esaurimento dei fondi stanziati. L'assegnazione contributiva non è cumulabile con altri benefici regionali, statali o di altri enti pubblici. Le domande potranno essere presentate presso gli uffici di Sofidi o presso gli sportelli bancari convenzionati e dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:
visura camerale;
atto costitutivo (solo per le società);
fatture relative all'investimento realizzato o preventivi di spesa;
ultimi due bilanci e situazione aggiornata dei conti;
scheda di identificazione cliente e titolare effettivo ai sensi della nuova disciplina Antiriciclaggio.
Gli uffici di Sondrio Confidi al Terziario sono a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti (tel. 0342-533330).

Fonte:vaol.it


Imprese Artigiane; Premi per l'assicurazione contro gli infortuni: riduzione del 2%

La riduzione spettante alle imprese artigiane sull'ammontare complessivo dei premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dovuti per l'anno 2008 è stabilita in misura pari al 2%.
La riduzione è contenuta nel decreto 27 marzo 2009 pubblicato in Gazzetta il 25 maggio scorso e risponde alla finalità di premiare quelle imprese che hanno concretamente investito nella prevenzione. Infatti la riduzione è prevista per le imprese che:
a) abbiano adottato piani pluriennali di prevenzione per l'eliminazione delle fonti di rischio e per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, concordati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e territoriale, anche all'interno di enti bilaterali, e trasmessi agli Ispettorati del lavoro;
b) non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente alla data della richiesta di ammissione al beneficio.
L'INAIL provvederà alla verifica dell'effettiva attuazione dei piani pluriennali di prevenzione e in caso di mancata attuazione dei piani pluriennali, l'INAIL provvede, nel corso del 2010, al conguaglio negativo dei relativi importi.

Fonte:ilsole24ore.com


Trenitalia: agevolazioni per gli elettori

Sconto del 60% per chi sceglie il treno, dall'Italia e dall'estero, per andare a votare. In occasione delle prossime elezioni europee e amministrative del 6 e 7 giugno, nonché per gli eventuali ballottaggi amministrativi e per i referendum che avranno luogo il 21 e 22 giugno, sarà possibile richiedere tale riduzione sulla tariffa ordinaria dei biglietti di andata e ritorno, sia di 1ª che di 2ª classe, per treni Espressi e Regionali.

Fonte:pugliatv.com


Campobasso; Commercio: domande contributi entro il 15 giugno

Scadra' il 15 giugno prossimo il termine per depositare le domande per la concessione dei contributi regionali in conto capitale ed in conto interesse delle nuove attivita' operanti nel settore del commercio. Il Bando, e' mirato principalmente alla riqualificazione dei centri storici e alla costituzione di piccole imprese commerciali ed esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Possono accedere ai benefici le imprese gia' operative da almeno due anni o quelle nuove che intendono operare prevalentemente in uno dei settori commerciali individuati nella classificazione delle attivita' economiche Ateco 2007, e che abbiano le caratteristiche della ?piccola impresa? e siano contemporaneamente classificate come ?esercizio di vicinato?.
Il contributo concedibile, su un investimento massimo di 103 mila euro e' pari al 50% se l?attivita' produttiva si svolge all?interno del centro storico e, del 30% se invece e' al di fuori dell'area.

Fonte:agi.it


Frutta e verdura sempre più "poveri"

Sembra il solito luogo comune “ si stava meglio prima”, invece è vero che gli ortaggi, la frutta e i cereali in commercio sono molto meno nutrienti degli stessi alimenti coltivati un tempo. Frutta e verdura sono le nostre più ricche fonti di vitamine e sali minerali. Ma con buona probabilità quelli che facciamo crescere nei nostri giardini e orti (o quelli che acquistiamo nei piccoli fruttivendoli di campagna o direttamente da piccoli agricoltori) avranno più nutrienti di quelli provenienti da un'industria agricola intensiva
Un'interessante inchiesta del sito genitronsviluppo, ha constatato che nel frumento e nell'orzo, le concentrazioni di proteine è diminuito del 30% lungo 50 anni tra il 1938 e il 1990. Allo stesso modo, uno studio di 45 varietà di mais analizzato fra il 1920 e il 2001, ha constatato che la concentrazione di proteine, di olio e di tre aminoacidi sono diminuiti su tutte le nuove varietà.
Sei minerali sono diminuiti dal 22 al 39% in 14 varietà di grano ampiamente coltivato nel corso degli ultimi 100 anni.
Da uno studio ufficiale dell'US Department of Agriculture (USDA) si è ricavato che il tenore del calcio nei broccoli, in media i 12,9 milligrammi per grammo di peso a secco nel 1950, è diminuito a solo 4,4 mg/g a peso secco, nel 2003.
Tutte queste prove sono state raccolte ed esaminate dal Dr. Donald R. Davis, un ricercatore in pensione del Texas. I dati disponibili indicano che esistono almeno due cause di questo impoverimento.
La prima è da ricercare fra quello che gli agronomi chiamano "effetto diluizione". Davis osserva che i ricercatori hanno conosciuto dal 1940 un aumento della produzione dei prodotti fertilizzanti, l'irrigazione e gli altri mezzi utilizzati in ambiente industriale agricolo tendono a diminuire le concentrazioni di minerali nei campi coltivati. Queste tecniche danno si ai coltivatori rendimenti più elevati e ai consumatori cibo meno costoso. Ma queste tecniche abbassano sensibilmente la qualità dei prodotti alimentari.
Uno studio sulla presenza di fosforo utilizzato come fertilizzante nei lamponi ha trovato che l'applicazione di elevati livelli di fosforo ha causato un rendimento doppio e concentrazioni di fosforo nelle piante in aumento, ma nel frattempo altri otto livelli di minerali è diminuito tra il 20 e il 55%.
"Un'altra causa di questo processo di declino alimentare è da ricercare", continua Davis, "nella cosiddetta diluizione genetica. Questo è ciò che gli studi sul grano, mais e broccoli conferma." Su frutta, verdura e cereali, di solito si ha dall'80 al 90% del peso secco di carboidrati, zuccheri e amidi. Davis spiega infatti che quando gli agricoltori (e i produttori di sementi), in particolare per scegliere le varietà ad alto rendimento, la loro scelta ricade per la maggior parte delle volte su quelle varietà che contengono una più alta quantità di carboidrati. "Questi studi suggeriscono che la ricerca genetica ha provocato si spesso un aumento di resa in media di 1,8 volte su 24 ortaggi e 1,3 volte su sei tipologia di frutta nel corso degli ultimi 30 anni. Ma contemporaneamente una pesante diminuzione di sali minerali e altri importanti nutrienti a noi necessari".

Fonte:iltamtam.it


Toscana; Rinnovabili: 30 mln per le imprese e gli enti locali che investono nelle energie alternative

Trenta milioni di euro per le imprese, gli enti locali e le Asl che investiranno in produzione di energia da fonti rinnovabili, risparmio energetico, cogenerazione o teleriscaldamento. Lo prevede il bando che la Regione Toscana emetterà entro il 15 giugno.
I 29,2 milioni saranno erogati in due fasi. La prima prevede il 30 settembre come termine ultimo per presentare le domande per accedere a 21,7 milioni di euro. Nella seconda le domande per ottenere gli altri 7,5 milioni, potranno essere presentate dal 1 al 31 gennaio 2010.
Successivamente, ha spiegato l’assessore regionale all’energia e all’ambiente Anna Rita Bramerini, e fino al 2013 la Regione metterà a disposizione altri 23,5 milioni di euro, per un totale di 52,7 milioni provenienti dai fondi strutturali, a valere per il periodo 2007-2013.
Non c’è un tetto minimo di spesa per accedere ai finanziamenti, che potranno coprire una percentuale variabile dal 15 al 40% dell’intero investimento. I fondi serviranno a sostenere i costi in più che i beneficiari avranno per l’utilizzo di soluzioni e tecnologie a alto rendimento e a minor impatto ambientale. In questo modo diventa più conveniente l'utilizzo delle fonti rinnovabili (dal fotovoltaico all'eolico, all'idroelettrico, alle biomasse, alla geotermia a media e bassa entalpia), della cogenerazione e del teleriscaldamento.
Il bando prevede che i lavori siano realizzati entro due anni dalla concessione dell’aiuto. I progetti verranno valutati da una commissione formata da esperti regionali che potrà assegnare, seguendo precisi criteri di selezione, fino ad un massimo di 100 punti a ciascun progetto. Tra i criteri che ne favoriranno l’accoglimento, figurano tra l’altro la cantierabilità degli interventi, l’utilizzo di nuove tecnologie, la riduzione dei consumi e degli impatti sull’ambiente.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente per via telematica collegandosi al sito www.artea.toscana.it e richiedendo username e password. Non appena il bando sarà pubblicato, allo stesso indirizzo sarà possibile trovare un apposito manuale.
Per informazioni: www.regione.toscana.it/creo

Fonte:intoscana.it


Stime Istat: a maggio 2009 inflazione quasi al minimo storico (+0,2%).

L'indice dei prezzi al consumo nel mese di maggio 2009 dovrebbe essere salito soltanto dello 0,2% rispetto al mese precedente, portando l'inflazione ad uno dei livelli più bassi degli ultimi 30 anni. E' quanto registrano le stime flash dell'Istat diffuse oggi. Su base annua il tasso di inflazione sarebbe dello 0,9%, rispetto a maggio 2008.
Gli aumenti congiunturali più significativi dell'indice per l'intera collettività sono stati subiti dalle Comunicazioni (+0,9%), dai Trasporti (+0,6%) e da Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3%); l'Istruzione non ha registrato alcuna variazione, mentre un calo dello 0,3% si è avuto inRicreazione, spettacoli e cultura. Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+5,0%), Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,5%) e Altri beni e servizi (+2,4%). Una variazione tendenziale negativa si è verificata nei capitoli Trasporti (-3,4%).
"I dati ci convincono ancora di più che nelle varie filiere produttive si annidano vere e proprie speculazioni". E' questo il commento ai dati dell'Istat di Federconsumatori e Adusbef. "Se prendiamo il dato Istat relativo alla riduzione dei prezzi alla produzione sul mercato interno - spiegano le Associazioni dei consumatori - che registrano un calo del 5,3%, e lo accompagniamo a quello che oramai è sotto gli occhi di tutti, e cioè la discesa dei prezzi internazionali delle materie prime rispetto all'anno scorso (essenzialmente grano e petrolio), ci accorgiamo come, per assurdo, tali diminuzioni non abbiano alcun riscontro sui prezzi al dettaglio, che continuano imperterriti o a mantenersi elevati o addirittura ad aumentare".
"Interessati dagli aumenti sono soprattutto i generi di prima necessità: pane, pasta e latte, il settore dell'igiene per la casa e personale, ed anche il comparto dell'abbigliamento e calzaturiero.
Lo stesso Istituto di Statistica, senza entrare nella solita polemica in merito ai dati sottostimati o meno, registra un'inflazione con segno positivo, che comporterà, da sola, una ricaduta sulle famiglie di 300 € in più nella spesa annua".
Federconsumatori e Adusbef, quindi, denunciano "la contraddizione che questo Paese e le famiglie italiane vivono. Da un lato, una forte riduzione dei prezzi industriali e dei costi delle materie prime e, dall'altro, un pervicace aumento dei prezzi. Non si dica che il tasso di inflazione sta scendendo, oggi allo 0,9%, poiché questo ultimo illustra l'andamento percentuale degli aumenti dei prezzi e, fino a quando rimarrà positivo, vorrà dire che i prezzi continuano ad aumentare.
"Le nostre tesi in merito alle speculazione all'interno delle filiere - concludono le Associazioni - sono avvalorate anche dal fatto che, mentre nell'area Euro l'inflazione passa dallo 0,6% allo 0, in Italia questa va dall'1,2% allo 0,9%, con un andamento decisamente più frenato. È quindi necessario, oltre che agire contro le speculazioni, che si abbattano i prezzi di almeno il 20% e si metta mano, finalmente, ad un processo di detassazione per le famiglie a reddito fisso, per almeno 100 euro al mese".

Fonte:helpconsumatori.it (GA)


Parma; Fascia 0-3 anni, contributo di 670mila euro

Dalla Provincia arrivano 670mila euro per i servizi educativi nella fascia 0-3 anni. Con una recente delibera la giunta di piazza della Pace ha approvato l’erogazione di contributi per un totale di 670.802,65 euro per la gestione di nidi e servizi integrativi (spazi bambini, centri bambini genitori). I contributi, come prevede la legge, vanno al Comune o al soggetto gestore del servizio, anche privato purché convenzionato e in possesso di autorizzazione al funzionamento.
Il budget complessivo di 670.802,65 euro è stato riservato per l’85% alla gestione dei nidi d’infanzia e per il rimanente 15% alla gestione dei servizi integrativi: oltre 574mila euro sono quindi stati destinati ai nidi, 96mila ai servizi integrativi.
I contributi alle singole strutture sono stati stabiliti definendo una “quota base” per ogni bambino iscritto, alla quale nel caso dei nidi potevano essere aggiunti alcuni incrementi: un incremento della stessa quota base del 20% se il servizio è gestito in forma associata fra più Comuni; un incremento di 2mila euro ai Comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti; un incremento di 6mila euro ai Comuni montani con popolazione inferiore a 8mila abitanti.
Sono stati esclusi dal finanziamento alcuni servizi integrativi del capoluogo e di Comuni della provincia perché non rispettano i parametri regionali di apertura.
“Mi sembra che quello approvato dalla Provincia sia un piano di finanziamento che, all’interno dei parametri fissati dalla Regione, tiene conto delle tante realtà presenti nel nostro territorio e dell’importanza dei servizi in una fascia, quella 0-3 anni, nella quale tra l’altro la richiesta delle famiglie continua ad aumentare – spiega l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche Gabriele Ferrari -. È un’ulteriore conferma dell’attenzione della Provincia per il sistema dell’istruzione e della formazione, fin dalla prima infanzia, e per le esigenze del territorio in tutte le sue peculiarità. I servizi per la fascia 0-3 anni sono strategici per rispondere alle attese delle famiglie: sono opportunità di crescita per i bambini, e dare contributi per il loro consolidamento e la loro gestione è compito fondamentale per un’istituzione”.

Fonte:parmadaily.it


Umbria; Scade il 6 giugno la domanda per il contributo acquisto libri

C'è tempo fino a sabato 6 giugno per presentare la domanda relativa all'ottenimento del contributo per l'acquisto dei libri di testo scolastici. Potranno beneficiarne gli alunni della scuola secondaria di 1° grado (ex media inferiore) e secondaria di 2° grado ( ex media superiore) appartenenti a famiglie che hanno un reddito I.S.E.E. pari o inferiore a 10.632,94 euro per l'anno scolastico 2009 / 2010.
La richiesta della attestazione I.S.E.E va fatta al comune di residenza, ai CAAF (centri di assistenza fiscale) , oppure alle agenzie dell'Inps. Essa, una volta ottenuta , ha valore annuale. Gli interessati sono caldamente consigliati di non attendere gli ultimi giorni per presentare la domanda poiché il rilascio del certificato I.S.E.E. non è immediato. La titolarità dell'intervento della regolarità dei documenti spetta ai comuni di residenza. L'ente locale, in base alle leggi attualmente in vigore, verifica ogni domanda e stabilisce le modalità di erogazione del sostegno. Per il dettaglio della costruzione di ogni singolo I.S.E.E. è bene rivolgersi a delle persone esperte che conoscono a fondo la materia.
Tutte le spiegazioni del caso si possono comunque trovare su siti internet www.formazionelavoro.regioneumbria.it (canale scuola) e www.Regione.Umbria.it alla voce "bandi". Per ottenere maggiori e più dettagliate informazioni si può telefonare all'Ufficio Scolastico dei comuni di residenza.

Fonte:tuttoggi.info


Caritas e Misericordia danno aiuti tangibili: due crediti agevolati

LA CRISI MORDE sempre di più e si moltiplicano in città e in provincia le iniziative di enti pubblici, privati e religiosi, a favore di famiglie in gravi difficoltà economiche. L’ultima iniziativa di questo tipo è un credito agevolato, dall’importo massimo di 3.500 euro, da restituire a tasso zero: ieri la Banca Popolare di Bergamo ha sottoscritto due convenzioni, la prima con la Caritas diocesana di Bergamo, la Fondazione della Misericordia maggiore e il Comune di Bergamo, che prevede crediti agevolati ai residenti in città; la seconda convenzione, siglata solo con la Caritas diocesana, riguarda invece i residenti nella paesi della Diocesi.
LE CONVENZIONI sono state sottoscritte dal presidente della banca, Emilio Zanetti; dal direttore generale Giuseppe Masnaga; dal presidente della Caritas, monsignor Maurizio Gervasoni; dal presidente della Mia, Giuseppe Pezzoni e dall’assessore comunale ai servizi sociali del Comune di Bergamo, Elena Carnevali.
«Si tratta di finanziamenti - ha spiegato il direttore della Popolare, Giuseppe Masnaga - destinati a famiglie in temporaneo stato di difficoltà economica, dall’importo massimo di 3.500 euro, durata 36 mesi, rata mensile, tasso pari a zero, esenti da commissioni, con oneri fiscali a carico della banca».
LE CONDIZIONI di finanziabilità dei richiedenti saranno preventivamente valutate dalla Caritas o dalla Fondazione Mia, che comunicheranno l’esito dell’istruttoria alla banca. Tale iniziativa si aggiunge ad altre già attive. Il Fondo Famiglia Lavoro, che finora ha visto, come ha ricordato l’assessore Carnevali, ben 130 richieste soprattutto da persone che hanno perso il posto di lavoro tra novembre e febbraio e che consente l’accesso agevolato a servizi di welfare comunale e al microcredito e l’accompagnamento alla pensione. C’è poi un analogo fondo della Caritas, riservato a chi risiede in provincia: «Sono state ben 300 le domande finora accettate - ricorda monsignor Gervasoni - di italiani e stranieri, attraverso la rete di Caritas locali, parrocchie e San Vicenzo». Sono inoltre allo studio altre forme di sostegno economico per chi non può restituire il credito concesso, buoni e percorsi di accesso alle professioni socialmente utili.

Fonte:ilgiorno.ilsole24ore.com (Giuseppe Purcaro)


Farmaci generici: trovare corrispettivo grazie ad Altroconsumo. E la Coop lancia altre medicine

Come curarsi con i medicinali ma risparmiando? Basta acquistare farmaci generici piuttosto che di marca. E’ importante sottolineare che i farmaci equivalenti non vanno considerati come dei medicinali di serie b perché si tratta di farmaci in tutto e per tutto equivalenti dal punto di vista qualitativo e quantitativo al farmaco di marca. L'unica differenza è che costano di meno e hanno un nome diverso (di solito quello del principio attivo).
I farmaci equivalenti costano di meno perché nel momento in cui un farmaco viene commercializzato per la prima volta è coperto da brevetto, passati un certo numero di anni il brevetto scade e a quel punto può essere prodotto e commercializzato anche da altre aziende autorizzate che lo immetteranno sul mercato con un nome chimico generico. Il risparmio dato dall'acquisto dei farmaci equivalenti può andare dal 20 al 50 percento rispetto ai farmaci di marca corrispondenti.
Nel momento in cui si richiede un farmaco, il farmacista è tenuto a informare il cliente dell’esistenza del suo corrispettivo generico. Sulla banca dati del sito dell'associazione Altroconsumo (http://www.altroconsumo.it) è possibile verificare l'esistenza di un farmaco più economico rispetto a quello prescritto. Il dato relativo alla ripartizione della spesa farmaceutica lorda, mostra come dal 2007 a oggi è rimasta pressoché stabile ma, mentre è diminuita la quota a carico del servizio sanitario nazionale (Ssn), quella a carico dei cittadini è aumentata (da 4,2 a 5,1%).
La novità è che da metà giugno la Coop venderà con il suo marchio nuove medicine. Fra queste spiccano il paracetamolo, principio attivo contenuto nella tachipirina, uno degli analgesici e antifebbrili più usati. Venti compresse da 500 mg per un euro e mezzo, meno della metà dello stesso farmaco di marca. E ancora, l’acido acetilsalicilico e ascorbico, stessa composizione del Vivin C, al prezzo di 2 euro, meno della metà dell'analogo di marca, venduto mediamente a 4,92.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Imprese: Veneto, 1,5 mln per micro e piccole aziende artigiane

Via libera dalla giunta regionale del Veneto allo stanziamento di un milione e mezzo di euro a fondo perduto per le piccole e micro imprese artigiane che intendono investire risorse per ammodernare e per migliorare la loro azienda. Sono finanziamenti che si aggiungeranno a quelli erogati dagli istituti di credito secondo una convenzione tipo stilata dalla regione Veneto in sinergia con le associazioni di categoria e con le banche del territorio. Le banche potranno finanziare progetti sino a 30 mila euro, mentre il contributo regionale sara' dell'8% del totale.
''E' la conferma -ha spiegato l'assessore all'Economia, Vendemiano Sartor- che siamo molto attenti alle istanze del mondo del lavoro e che crediamo che solamente investendo in innovazione e in qualita' si potra' uscire dalla crisi globale che interessa le province venete''. L'accesso al credito si attesta tuttora come una criticita' non ancora risolta per le piccole e per le micro imprese artigiane e per questo la regione Veneto vuole scendere in campo a sostegno del comparto produttivo, come ha gia' fatto con iniziative come il fondo di rotazione.
''Le piccole e micro imprese artigiane -ha evidenziato l'assessore- sono sempre state l'asse portante del modello veneto. L'elemento di forza e' la sinergia virtuosa che esiste tra gli imprenditori e i dipendenti, tra le istituzioni e gli enti locali, tra il sindacato e le associazioni di categoria: restano cosi' utili e vantaggiosi strumenti come gli enti bilaterali. Per non spezzare un percorso di successo bisogna, pero', mantenere la negoziazione dei contratti sul doppio livello: nazionale e locale. Se si vuole invece trasferire al governo centrale i poteri di negoziare gli accordi sindacali, credo davvero si commettera' un errore gravissimo per la nostra regione''.

Fonte:libero.news.it


Come risparmiare con la Guida per la certificazione energetica degli edifici

Nonostante l'accordo che dal marzo 2007 vincola i Paesi europei a ridurre entro il 2020 i consumi, l'Italia - pur essendo maglia nera per il maggior spreco di energia nel patrimonio edilizio - continua a incrementare i consumi nella misura del 2% annuo. Eppure al giorno d'oggi - grazie all'utilizzo di tecnologie e materiali innovativi - i consumi energetici degli edifici civili, vecchi e nuovi, si possono ridurre nella misura del 40-50%, riuscendo a mantenere i medesimi standard di comfort addirittura nelle case costruite negli anni '60, considerate dagli esperti estremamente energivore (170 kwh annui al mq, contro i 60 kwh annui delle abitazione di moderna concezione).
Adiconsum e ICMQ, l'Istituto di certificazione e marchio di qualità per prodotti e servizi per le costruzioni, nell'obiettivo di fornire ai cittadini indicazioni chiare e contenere i costi per le famiglie, hanno realizzato la Guida per la certificazione energetica degli edifici, presentata oggi a Milano.
Il settore delle costruzioni infatti ha una grande responsabilità nell'implementazione di politiche per il risparmio energetico, eppure nonostante questa evidenza, è ancora lettera morta il perseguimento degli obiettivi imposti dalla Comunità Europea anche sugli immobili preesistenti, e si è valutato opportuno intervenire solo sul miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici di nuova costruzione. In Italia, l'obbligo della certificazione energetica degli edifici è stata infatti abrogato per le vecchie costruzioni con la Legge Finanziaria 2008. Le associazione dei consumatori, oltre ad aver segnalato l'ennesima anomalia italiana all'Unione Europea, chiedono sia ripristinato l'obbligo di allegare la certificazione europea all'atto di compravendita/locazione, per dare maggiore trasparenza al mercato immobiliare.
"Abbiamo deciso di realizzare questa Guida per informare i consumatori che è possibile diminuire i consumi in maniera sostenibile - ha spiegato Pieraldo Isolani di Adiconsum - Avere un'abitazione a basso impatto energetico è un diritto/dovere di ogni cittadino che può richiedere tutte le informazioni necessarie all'800985280 per capire se un edificio possiede i necessari standard di qualità".
I vantaggi di una ristrutturazione più consapevole sono molteplici dal punto di vista dei consumi: la sostituzione di vecchie caldaie con quelle a condensazione, consente di ridurre i consumi nella misura del 40% e a percentuale di risparmio sale fino al 50%-60% se si sceglie un impianto di condizionamento a basso consumo energetico.
"Questa Guida può contribuire a promuovere e incentivare interventi di riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare con criteri di sostenibilità - ha concluso Lorenzo Orsenigo di ICMQ - come favorire la coibentazione degli edifici e sviluppare l'utilizzo di energie rinnovabili".

Fonte:helpconsumatori.it (Flora Cappelluti)


Cassazione: baristi colpevoli se non etichettano bottiglie per distinguerle da detersivi

Giro di vite della Cassazione contro l'abitudine di alcuni baristi di non mettere le etichette sulle bottiglie d'acqua creando il pericolo di confusione con altri liquidi come i detersivi. Secondo La Corte se il gestore di un bar non applica l'etichetta sulle bottiglie, in caso di intossicazione di un cliente dovrà rispondere penalmente. E poco importa se abbia avvisato o meno i suoi aiutanti avvertendoli di fare attenzione. La Corte (sentenza 21513/2009) ha infatti confermato una condanna a 45 giorni di reclusione (poi convertiti in pena pecuniaria) per lesioni colpose, oltre al risarcimento danni, nei confronti del gestore di un bar che per negligenza e imprudenza aveva "custodito una bottiglia contenente liquido detergente e brillante con forte potere corrosivo accanto alle bottiglie contenenti acqua minerale". Nell'impianto motivazionale della sentenza la Corte spiega che la mancata etichettatura aveva determinato lesioni a due clienti del bar che avevano ingerito ignari alcuni sorsi di liquido detergente al posto dell'acqua minerale. Anche se il proprietario dell'eserciio aveva chiesto ai suoi dipendenti di fare attenzione e di separare l'acqua dal detersivo, la mancata etichettatura aveva impedito di differenziare i due liquidi. Già nella fase di merito la Corte d'Appello di Firenze aveva evidenziato che ogni equivoco era "certamente evitabile solo che l'imputato avesse provveduto ad una piu' efficace custodia della bottiglia, ovvero avesse curato di segnalarne visivamente il reale e diverso contenuto, ovvero avesse restituito il deterisvo al suo contenitore naturale".

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)


Concorso per 825 funzionari: diario e sedi d'esame dal 26 giugno sul sito

Venerdì 26 giugno saranno resi noti sul sito dell'agenzia delle Entrate le sedi, il giorno e l'ora di svolgimento della prima prova del concorso per l'assunzione a tempo indeterminato di 825 funzionari per attività amministrativo-tributaria, indetto con provvedimento direttoriale del 24 dicembre 2008.
La procedura di selezione prevede tre fasi: una prova oggettiva tecnico-professionale, una prova oggettiva attitudinale e un tirocinio teorico-pratico integrato da una prova finale orale.
Al primo test, i candidati dovranno affrontare una serie di quesiti a risposta multipla per accertare la conoscenza delle seguenti materie: diritto tributario, diritto civile e commerciale, diritto amministrativo, elementi di diritto penale, contabilità aziendale, organizzazione e gestione aziendale, scienza delle finanze, elementi di statistica.
La pubblicazione del calendario sul sito dell'Agenzia avrà valore di notifica a tutti gli effetti.

Fonte:nuovofiscooggi.it


Giovani: Vda; al via bando finanziamento progetti 2009

Non predisporre progetti a favore dei giovani ma lasciare che siano i diretti interessati a proporli e realizzarli. E' la filosofia che anima il Piano di intervento per l'attuazione dei progetti in favore dei giovani per l'anno 2009, ribattezzato 'Giovani in m.o.t.o., musica ozio testa e oltre', approvato recentemente dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta e presentato oggi agli organi di informazione. Il programma mette a disposizione 100.000 euro per ''offrire l'opportunita' a tutti i valdostani tra i 14 e i 29 anni di ideare e realizzare progetti finanziati dall'amministrazione regionale''. Il finanziamento massimo per ogni progetto ammonta a 6.000 euro. I termini per la presentazione scadono il 30 giugno, mentre la realizzazione dovra' essere ultimata entro il 30 giugno 2010.

Fonte:ansa.it


Federfidi Lombarda: sigla accordo con Provincia Milano per crediti alle pmi

Federfidi Lombarda e la Provincia di Milano hanno siglato un protocollo d'intesa per favorire l'accesso al credito delle piccole e medie imprese.
E' quanto si apprende da una nota in cui si sottolinea altresi' che dopo aver approvato nei mesi scorsi aiuti concreti alle famiglie e alle aziende con il piano "Alziamo la testa" (19 mln euro alle famiglie, 1 mln alle associazioni del volontariato e 5 mln alle imprese per la stabilizzazione dei lavoratori precari e per favorire nuova occupazione), si pensa oggi a facilitare le concessioni di credito. L'intesa firmata con Federfidi Lombarda, oltre ad incentivare l'azione dei Consorzi Fidi che si occupano di concedere apposite garanzie per facilitare l'accesso al credito nel sistema bancario, permettera' di incrementare il volume dei finanziamenti concessi dal sistema bancario alle pmi. Si prevede di facilitare finanziamenti pari a 22 mln, che andranno a sostenere almeno 560 imprese.
"La Provincia - ha dichiarato il presidente della provincia Filippo Penati - e' l'unica istituzione che sta affrontando la crisi con proposte concrete sostenendo le imprese in difficolta'. Compito delle istituzioni e' mettere in campo una politica di interventi che sia in grado di invertire questo circolo vizioso che si e' venuto a creare, ridando ossigeno al mondo del lavoro, rilanciando l'economia del nostro territorio, favorendo non solo il sostegno alle aziende in difficolta' ma anche la creazione di nuove imprese che puntino all'innovazione".

Fonte:borsaitaliana.it


Fiscalità. Interventi agevolabili con i bonus del 36 e 55%

Novità in tema di agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie previste nella legge Finanziaria 2008: proroga sino al 31 dicembre 2011 del 36% per il recupero delle abitazioni e conferma sino al 30 giugno 2012 del 36% per l’ acquisto di immobili ristrutturati da impresa. Ferma fino al 31 dicembre 2010 la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici (articolo 2, comma 15, legge 203 / 2008 e articolo 29, comma 6, Dl 185 / 2008 convertito nella legge 2 / 2009).

Detrazione 36%
Fino al 31 dicembre 2011, viene prevista la proroga: della detrazione Irpef del 36% per le spese di recupero dei fabbricati abitativi, nel limite di 48.000 euro per unità immobiliare; dell’ applicazione dell’ Iva agevolata al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sui fabbricati abitativi.

Viene, inoltre, prorogata la detrazione Irpef del 36% per l’ acquisto di abitazioni comprese in fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzioni che si applica a condizione che: gli interventi di recupero realizzati sull’ intero fabbricato siano eseguiti dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011, il rogito sia stipulato entro il 30 giugno 2012.

Viene, infine, confermato, l’ obbligo di indicazione in fattura del costo della manodopera, a pena di decadenza dalla detrazione Irpef del 36% riconosciuta sia per gli interventi di recupero, sia per l’ acquisto di abitazioni ristrutturate.

Detrazione 55%
L’ articolo 29, Dl 185 / 2008 ha previsto, per le spese sostenute nel 2008, il ripristino delle modalità applicative precedenti (detrazione del 55% automatica, senza limiti di stanziamento); per le spese sostenute nel 2009, il recente provvedimento del direttore delle Entrate ha escluso lì invio della comunicazione per i lavori eseguiti e conclusi nel 2009, fermi restando i precedenti adempimenti (comunicazione all’ Enea entro 90 giorni dall’ ultimazione dei lavori).

La ripartizione della detrazione è obbligatoriamente in 5 anni. Viene stabilita, inoltre, la modifica del Dm 19 febbraio 2007, al fine di semplificare gli adempimenti cui sono tenuti i contribuenti, da adottare tramite successivo decreto.

La ristrutturazione
Per quanto riguarda il 36%, la detrazione compete per:
- interventi di manutenzione ordinaria (solo quando riguardano parti comuni di edifici residenziali), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
- opere volte al superamento delle barriere architettoniche;
- opere finalizzate alla cablatura degli edifici;
- opere finalizzate al contenimento dell’ inquinamento acustico;
- opere finalizzate alla sicurezza statica e antisismica;
- opere finalizzate alla messa a norma degli edifici;
- opere finalizzate alla redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione;
- opere finalizzate ad evitare infortuni domestici, come per esempio, l’ installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri antinfortunistica, l’ installazione di corrimano lungo le scale, la sostituzione del tubo del gas, la riparazione di una presa mal funzionante;
- opere finalizzate ad impedire il compimento di atti illeciti da parte di terzi;
- interventi di bonifica dell’ amianto;
- realizzazione di parcheggi pertinenziali;
- acquisto, nei soli limiti delle spese di realizzazione, di parcheggi pertinenziali;
- trasformazione di fabbricato strumentale in immobile a destinazione abitativa.

Il risparmio energetico
Mentre la detrazione del 36% si applica esclusivamente per gli interventi eseguiti sui fabbricati residenziali, al contrario, il 55% favorisce gli interventi eseguiti anche sui fabbricati non abitativi (uffici, negozi, opifici, anche posseduti da imprese e società purché utilizzati direttamente). In particolare, la detrazione compete per:

- interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti. Si tratta di interventi per la riqualificazione energetica dell’ edificio, che si consegue se l’ indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale risulti non superiore ai valori riportati nelle tabelle di cui all’ Allegato A del decreto 11 marzo 2008, per i lavori iniziati dal periodo d’ imposta 2008. Come chiarito dalla circolare 36 / E / 2007, l’ indice predeterminato di fabbisogno energetico da conseguire deve essere riferito all’ intero edificio e non alle singole unità che lo compongono. Per tale tipologia di intervento, la norma prevede che il limite massimo della detrazione sia pari a 100.000 euro;

- interventi su strutture opache e su infissi. Si tratta di interventi sull’ involucro dell’ edificio, riguardanti le strutture opache (ad esempio: coperture e pavimenti) e le finestre, comprensive di infissi, che consentano di ottenere una riduzione della trasmittanza termica indicata nelle tabelle ministeriali (allegato B) del Dm 11 marzo 2008. La norma ha previsto, per tale categoria di interventi, un limite massimo di detrazione in misura pari a 60.000 euro;


- installazione di pannelli solari per un importo massimo della detrazione in misura pari a 60.000 euro. In tal caso, l’ obiettivo di risparmio energetico si raggiunge attraverso: la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali; la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici ed università.

- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale mediante l’ installazione di caldaie a condensazione, con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione e sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia. Per tali interventi, il valore massimo della detrazione è pari a 30.000 euro.


Fonte:mondocasablog.com



Ricongiungimento familiare anche per chi non ha il lavoro fisso

Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 20 maggio 2009 n. 11803
Gli immigrati hanno diritto al ricongiungimento familiare con i propri figli anche se non hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 11803/2009 che ha respinto il ricorso del Ministero dell'Interno contro il decreto del tribunale di Milano che aveva annullato il rifiuto del Questore di concedere il nulla osta per il ricongiungimento familiare di un cittadino senegalese con la propria figlia minore. Secondo la Cassazione perché operi il beneficio non è necessaria l'esistenza di un posto di lavoro fisso ma è sufficiente che l'immigrato provi di avere "la diponibilità di un reddito annuo derivante da fonti lecite non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale".
Il testo della sentenza su Famiglia e minori

Fonte:ilsole24ore.com


Parma; Carburante agevolato per le imprese agricole

Entro il 30 giugno le aziende agricole che hanno fatto richiesta di carburante agevolato nel 2008 devono presentare all’ufficio Uma del Servizio agricoltura provinciale la dichiarazione di avvenuto impiego, con il libretto di controllo recante i consumi complessivi per le lavorazioni eseguite.
In mancanza della dichiarazione le aziende inadempienti sono passibili di sanzioni.
Contemporaneamente, le aziende che intendono beneficiare delle agevolazioni fiscali per l’utilizzo di carburante agricolo per l’anno 2009 possono farne richiesta.
Le dichiarazioni possono essere presentate direttamente all’ufficio Uma, tramite le associazioni agricole oppure on line accedendo all’indirizzo http://agriservizi.regione.emilia-romagna.it/umawizard/jsp/index.jsp
L'ufficio Uma (piazzale Barezzi 3 - 3°p., tel 0521/931503-507) è aperto al pubblico il martedì dalle 9 alle 13.

Fonte:parmaok.it


Studi di settore rivisti 2009 settore per settore. Cosa è cambiato? A quali i maggiori benefici?.

Si chiama Gerico 2009, il nuovo software con forma grafica già nota agli addetti del settore, tanto nella struttura delle videate quanto nella presentazione dei risultati finali, reso disponibile dall'agenzia delle Entrate per gli studi di settore e che propone novità per il nuovo anno in corso, a partire dai correttivi che dovranno essere sostanzialmente proporzionati alla contrazione dei compensi per i professionisti, con vantaggi per le professioni sanitarie (dentisti e oculisti in prima linea) e per il comparto legale e notarile, fino alla valutazione dell’impatto della territorialità piuttosto ridotto.
Gli studi di settore, specialmente dopo gli interventi del 2008, sono sempre stati definiti come strumenti sensibili alla collocazione territoriale dell'attività svolta. Inoltre, gli stessi correttivi, dovrebbero impattare in modo differenziato per area territoriale. Come si nota dai dati, oltre all'analisi di congruità, i correttivi si discostano in misura poco significativa in contesti del tutto differenziati, come possono essere i più noti capoluoghi di regione, rispetto ad alcuni centri di provincia.
Il nuovo Gerico sembra sfavorire le attività collocate in zone decentrate. Per quanto riguarda la prima opzione, sulle professionalità, non ci aspettava alcuna novità sul funzionamento dei correttivi e sembrava delinearsi l'idea che la crisi vera e propria potesse far sentire i propri effetti con un certo ritardo negli studi. In riferimento ad un sostanziale allineamento tra dimensione del compenso e misura del correttivo individuale, spicca il comparto sanitario, dove l'intervento appare certamente più drastico ed evidente, forse per la presenza di più elevati ammontari di beni strumentali (si pensi al caso del dentista) rispetto alle altre situazioni.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)


Bandi Por-Fesr per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili

Un "new deal" ecologico per Comuni, ospedali e piccole e medie imprese del Lazio. L'ha lanciato la Regione Lazio che ha presentato tre bandi, nell'ambito del Por-Fesr, con un investimento complessivo di 38.750.000, per la promozione di impianti solari, illuminazione a basso consumo e maggiore efficienza energetica in scuole, Comuni, ospedali, scuole e pmi del Lazio.
"Ormai questa è la strada non per la Regione - ha dichiarato il presidente della Regione, Piero Marrazzo, durante la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa - ma per i cittadini della nostra regione. Il Lazio sarà una regione "verde" che punterà sulla green economy e quindi i fondi della regione sono orientati perché questo accada. Quello di oggi - ha aggiunto - è un grande investimento e io penso che il patto sociale, per creare più posti di lavoro, passi anche attraverso l'imprenditoria legata all'ambiente e allo sviluppo sostenibile". Marrazzo ha quindi ricordato il progetto per l'impianto fotovoltaico sul palazzo della Regione, presentato nei giorni scorsi: "L'altro giorno - ha sottolineato Marrazzo - abbiamo presentato il 'manifesto' di questa idea, che è questo palazzo, il 'manifesto' della voglia di cambiare le sorti di un territorio, sia in termini economici che in termini ambientali". Interventi che vanno sulla strada tracciata da Marrazzo di mettere più risorse possibili a disposizione di cittadini e imprese: "Avevo annunciato - ha concluso - la data del 30 giugno per la pubblicazione della maggior parte dei bandi europei, e quindi per l'ambiente siamo in anticipo".
In particolare, dei tre avvisi pubblici presentati il primo, pubblicato lo scorso 14 maggio sul Burl regionale, è indirizzato a enti locali, ospedali e aree marine protette e prevede l'erogazione di contributi per il sostegno alla realizzazione di impianti fotovoltaici e di solere termico su strutture scolastiche e sanitarie. Il bando fissa un contributo pari al 20% delle spese ammissibili.
Le domande dovranno essere inviate a Sviluppo Lazio, che supporterà la Regione nei bandi, entro il 17 luglio 2009. Il secondo bando, pubblicato anch'esso lo scorso 14 maggio per un importo complessivo di 12 milioni e mezzo di euro, è destinato alle amministrazioni comunali e provinciali del Lazio per l'efficientamento delle reti di pubblica illuminazione e degli impianti semaforici. Prevista l'installazione di apparati Led nonché interventi di sostituzione degli impianti semaforici tradizionali con impianti Led o altra tecnologia a uguale o maggiore efficienza. Il terzo avviso pubblico, in via di pubblicazione, è riservato alle piccole e medie imprese del Lazio, per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche per interventi di efficienza energetica, cogenerazione e gestione energetica. Le risorse disponibili per quest'ultimo bando ammontano a 10 milioni di euro.
"Sono dei bandi importanti - ha dichiarato l'assessore regionale all'Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli, Filiberto Zaratti - perché consentiranno di mettere in moto un meccanismo per permettere a piccole e medie imprese di trovare nuova linfa". Zaratti ha quindi spiegato quali saranno i tempi degli interventi: "Entro novembre 2008 - ha detto - saranno erogati i contributi ed entro il 2010 dovrebbero cominciare i cantieri". I tre bandi, ha sottolineato Zaratti, continuano nella strada di quanto già fatto dalla Regione in materia di energie rinnovabili: "Nel 2005 il Lazio produceva solo 1 Megawatt tra fotovoltaico ed eolico. Oggi ne produciamo 24 con il fotovoltaico e 9 con l'eolico, e contiamo di arrivare, entro il 2009 a 150 megawatt immessi in rete e a 500 megawatt di impianti autorizzati".

Fonte:edilio.it


Dal Ministero delle infrastrutture, un Fondo per l'autotrasporto

Sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2009, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, due regolamenti per la ripartizione e l'erogazione del fondo relativo agli incentivi per l'autotrasporto, rispettivamente per la formazione professionale e per le aggregazioni imprenditoriali. Sono definite le modalità di ripartizione delle risorse (7 milioni di euro), per promuovere lo sviluppo della competitività ed innalzare la sicurezza su strada e sul lavoro, con attività di formazione professionale promosse dalle imprese di autotrasporto merci o dai loro raggruppamenti. Possono presentare i piani formativi le imprese di autotrasporto merci per conto di terzi regolarmente iscritti all'albo degli autotrasportatori o loro raggruppamenti. Tali attività consistono in piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati per filiere; modalità e termini per realizzare tali attività sono stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Quanto agli incentivi per le aggregazioni imprenditoriali, sono definite le modalità di ripartizione delle risorse (9 milioni di euro), per favorire i processi di aggregazioni fra piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto terzi. Beneficiari delle misure di aiuto sono i raggruppamenti risultanti da processi di aggregazione fra piccole e medie imprese di autotrasporto, con sede principale o secondaria in Italia, iscritte all'albo degli autotrasportatori, avvenuti successivamente alla data di entrata in vigore del regolamento, nei quali non siano coinvolte società controllate, controllanti, o comunque collegate fra loro, anche solo in forma indiretta.

Fonte:newsletter.palazzochigi.it


Contribuenti minimi alla cassa. La chiave per versare o compensare

Istituiti anche i codici utili al pagamento delle imposte per riallineamenti e rivalutazioni da "anticrisi"
Contribuenti minimi, riallineamento delle divergenze Ias, affrancamento dei maggiori valori emersi a seguito di operazioni straordinarie e rivalutazione dei beni immobili d'impresa. In tali ambiti, istituendo dieci codici tributo, si muove l'agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 127/E del 25 maggio.
Codice tributo a doppia valenza per i contribuenti minimi
È "1800" il codice tributo che imprenditori e lavoratori autonomi aderenti al regime dovranno utilizzare sia per versare la loro imposta sostitutiva del 20% sia per utilizzare in compensazione l'eventuale eccedenza di ritenute subite.
- Riallineamento delle divergenze Ias
Con la Finanziaria 2008 (legge 244/2007) sono state introdotte una serie di disposizioni con l'obiettivo di "rafforzare" la derivazione del risultato fiscale dei soggetti che adottano i principi contabili internazionali da quello di bilancio. Il decreto "anticrisi" (Dl 185/2008) dà la possibilità agli Ias adopter di riallineare sia le divergenze che non si sarebbero manifestate se tali nuove regole fossero state applicate sin dal bilancio del primo esercizio di adozione dei principi contabili internazionali sia quelle emerse in sede di first time adoption per effetto di quanto previsto dal primo decreto Ias relativamente a valutazione di beni fungibili ed eliminazione di ammortamenti, rettifiche di valore e fondi di accantonamento (Dlgs 38/2005, articolo 13, commi 2, 5 e 6).
In particolare, il Dl 185/2008 prevede diverse modalità di riallineamento delle divergenze esistenti al secondo periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, in relazione alle quali la risoluzione 27/2009 ha istituito i seguenti codici tributo:
1817 - "Imposta a seguito del riallineamento totale delle divergenze IAS/IFRS - Art. 15, c. 4, D.L. 185/2008"
1818 - "Imposta sostitutiva a seguito del riallineamento parziale delle divergenze IAS/IFRS - Art. 15, c. 5, D.L. 185/2008"
1819 - "Imposta sostitutiva sulle divergenze dall'applicazione dei principi contabili internazionali di cui all'art. 15, c. 3, lett. b), D.L. n. 185/2008 - Divergenze IAS/IFRS (commi 5 e 6, art. 13, D.Lgs. n. 38/2005)"
1820 - "Imposta sostitutiva sulle divergenze dall'applicazione dei principi contabili internazionali di cui all'art. 15, c. 3, lett. b), D.L. n. 185/2008 - Divergenze IAS/IFRS (comma 2, art. 13, D.Lgs. n. 38/2005)".
Il pagamento dei tributi deve avvenire in unica soluzione entro il termine di versamento a saldo delle imposte relative all'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007, quindi, per i soggetti con esercizio coincidente con l'anno solare, entro il prossimo 16 giugno.
- Riallineamento da operazioni straordinarie
Il decreto "anticrisi" offre anche l'opportunità di riallineare i maggiori valori attribuiti in bilancio ad attività immateriali, attività finanziarie (immobilizzate e del circolante), rimanenze e crediti, emersi in seguito a conferimenti d'azienda, fusioni e scissioni. Tre, a seconda delle attività, i codici tributo utilizzabili:
1821 - "Imposta sostitutiva a seguito di operazione straordinaria di cui all'art. 15, c. 10, D.L. 185/2008 - Maggiori valori attività immateriali"
1822 - "Imposta a seguito di operazione straordinaria di cui all'art. 15, c. 11, D.L.185/2008 - Maggiori valori altre attività"
1823 - "Imposta sostitutiva a seguito di operazione straordinaria di cui all'art. 15, c. 11, D.L. 185/2008 - Maggiori valori crediti"
Il versamento va effettuato in unica soluzione entro il termine fissato per il saldo delle imposte
relative all'esercizio nel corso del quale è stata posta in essere l'operazione.
- Rivalutazione dei beni immobili d'impresa
I titolari di reddito d'impresa che non adottano i principi contabili internazionali, compresi gli imprenditori individuali e le società di persone in contabilità semplificata, possono rivalutare i beni immobili in proprietà, escluse le aree fabbricabili e quelli alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività d'impresa, iscritti in bilancio sia nell'esercizio in corso al 31 dicembre 2007 sia in quello successivo (Dl 185/2008, articolo 15, commi 16-23).
Nel caso si opti per dare rilevanza fiscale alla rivalutazione (necessaria per "minimi" e soggetti in contabilità semplificata), le previste imposte sostitutive vanno versate utilizzando i codici tributo:
1824 - "Imposta sostitutiva sui maggiori valori iscritti in bilancio per effetto della rivalutazione di cui all'art. 15, c. 16, D.L. 185/2008 - Maggiori valori dei beni"
1825 - "Imposta sostitutiva sul saldo attivo per effetto della rivalutazione di cui all'art. 15, c. 16, D.L. 185/2008 - Saldo attivo".
Il versamento deve essere effettuato in unica soluzione entro il termine per il saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d'imposta con riferimento al quale la rivalutazione è eseguita ovvero in tre rate, di cui la prima entro la scadenza su indicata, le successive entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi d'imposta successivi. In tal caso, insieme alla rata vanno pagati anche gli interessi legali.

Fonte:nuovofiscooggi.it (a.d.p.)

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