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5° invio Settembre_2009

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Tremonti-Ter: Tempi stretti sul bonus

Win For Life: come si gioca e come si vince. I premi e la rendita da 4 milioni al mese

Conto di deposito remunerato: più interessi con capitale vincolato

Cassazione: automobilista deve sempre fermarsi quando un pedone attraversa sulle strisce

Sempre più obesi , è corsa al bisturi

Pagamenti fuori termine: da oggi interessi di mora più leggeri

Fmi: l'Italia faccia più riforme Il potenziale di crescita è basso

L'abitazione di proprietà torna ad essere un sogno proibito

Arriva lo scudo fiscale, rientro di capitali tassato al 5%

Moratoria PMI: online modulo sospensione debiti

Doping Universitario, 1 ragazzo su 4 si droga per studiare

Combattere la crisi: Territorio e Made in Italy la ricetta delle Camere di Commercio

Sicurezza: Sophos, l’89,7% delle e-mail aziendali è spam

Ecco come richiedere il bonus del 36%

Pec gratis: una e-mail di posta elettronica certificata si più richiedere all'Inps e Aci

Cassazione: vantarsi di aver tradito la moglie è maltrattamento

PMI - Cinque comandamenti per superare la crisi

Il web prima fonte per le news

Carburanti verdi: al via le nuove agevolazioni per le aziende

Regolarizzazione colf e badanti, Acli: hanno rinunciato fra 30 e 40% di famiglie

In arrivo l'autovelox fiscale contro l'evasione internazionale

Crisi, la stagione dei nuovi poveri "Non bastano 1.800 euro al mese"

Subito la legge contro clonazione di identità e furti informatici

Aprire una società e avere partita iva in un giorno online. Ecco come fare

Il Governo proroga le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni

Finanziamenti per nuove imprese: come fare richiesta fino a 21 gennaio 2010. Anche a fondo perduto

Adoc chiede proroga termini regolarizzazione colf e badanti

Consulenti del lavoro: Licenziamenti per esigenze aziendali? Solo a certe condizioni

Mutui prima casa: c’è la moratoria per quelli di Veneto Banca

Disoccupazione ai massimi da tre anni. Persi 378mila posti di lavoro

Tremonti-Ter: Tempi stretti sul bonus

La Tremonti-ter va a caccia di chiarimenti. Oltre a far luce sui beni agevolabili, la prossima circolare delle Entrate dovrà affrontare ulteriori aspetti applicativi dell'agevolazione sugli investimenti, in particolare su questioni per le quali l'attuale testo normativo (estremamente sintetico) differisce da quello delle precedenti leggi.
Le imprese che intendono usufruire del bonus per gli investimenti alla prima scadenza utile (16 giugno 2010) devono concludere le acquisizioni di beni agevolabili entro il 31 dicembre 2009, avendo ancora un solo trimestre a disposizione per farsi consegnare i macchinari dai propri fornitori.
I maggiori dubbi sulla Tremonti-ter riguardano l'esatta individuazione di macchinari e attrezzature che possono usufruire del bonus: è su questo tema che si incentrano le più pressanti richieste di chiarimento dei contribuenti anche per la pianificazione degli acquisti in vista della fine dell'esercizio. Considerare «tremontabile» un bene che poi si rivela escluso dalla lista agevolata, significa indicare nel modello Unico una deduzione “non spettante”, con il successivo recupero di maggiori imposte, sanzioni e interessi da parte dell'ufficio.
Ma è importante che l'agenzia delle Entrate prenda al più presto posizione anche su altri aspetti applicativi dell'incentivo. Una prima questione riguarda la conferma della spettanza della agevolazione anche per le acquisizioni in leasing, da sempre equiparate agli acquisti diretti, ma non espressamente indicate nell'attuale norma, a differenza di quelle precedenti. Un problema analogo riguarda l'agevolabilità delle costruzioni in economia, cioè della realizzazione interna di beni strumentali che rientrano nella definizione di macchinari della tabella Ateco n. 28.
Dovrebbe poi essere chiarito se, come in passato, rientrano nel bonus anche interventi di revisione radicale di beni già posseduti (e rientranti nella lista dei macchinari), che siano in grado di far considerare il cespite come sostanzialmente nuovo.
Un ulteriore dubbio si pone con riguardo all'effettivo significato della disposizione, introdotta dalla legge di conversione della manovra estiva che consente l'utilizzo del bonus esclusivamente per il saldo delle imposte dell'esercizio in cui l'investimento è effettuato, senza dunque poterlo considerare negli acconti. È da escludere che la norma intenda anche impedire alle imprese di sfruttare l'agevolazione in esercizi successivi al 2009-2010, attraverso il riporto a nuovo di perdite fiscali generate dalla detassazione.
Ma una conferma ufficiale sarebbe molto importante. Va anche chiarito se questa regola comporta, oltre a una irrilevanza della Tremonti per l'acconto previsionale (sia quello del 2009, in scadenza il prossimo 30 novembre, sia quello del 2010 da versare il prossimo anno), anche un obbligo di rideterminazione del dato storico. Rideterminazione che, in altre occasioni, è stata invece richiesta espressamente dalla legge. Ci si chiede, ad esempio, se chi sfrutta la detassazione nel 2009, abbattendo di conseguenza il saldo Ires del modello Unico 2010, sia tenuto a versare gli acconti del prossimo anno ricalcolando il reddito storico al lordo dell'agevolazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore
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Win For Life: come si gioca e come si vince. I premi e la rendita da 4 milioni al mese

Al via il nuovo gioco di casa Sisal Win for life che, anziché prevedere una vincita in somma di denaro in un’unica soluzione, come il SuperEnalotto, prevede come premio più importante una rendita mensile sicura di 4mila euro al mese pagati per venti anni. Per giocare bisogna comprare la schedina (prezzo: un euro) e scegliere dieci numeri su venti presenti.

Il sistema assegna un undicesimo numero, chiamato Il Numerone che, se indovinato insieme agli altri dieci, permette di aggiudicarsi alla vincita. Pagando due euro le probabilità di vincere la rendita raddoppiano: in questo caso chi indovina Il Numerone, anche senza aver centrato alcun numero pronosticato, accederà alla rendita.

Win For Live distribuirà vincite comprese tra i 10mila euro (per i 10) e i 2 euro (per i 7), cifre che varieranno a seconda di quante giocate saranno state effettuate per una determinata estrazione. A Win for life si può giocare ogni giorno e le estrazioni avvengono ogni ora dalle 8 alle 20. La grande novità di questo gioco è che la percentuale erariale (23%) verrà interamente devoluta per la ricostruzione in Abruzzo.

Il restante è suddiviso tra l'8% che va alle ricevitorie e il 4% che va alla Sisal (il 65% è destinato al montepremi). Il nuovo gioco impazza nelle ricevitorie del Belpaese e solo nei primi giorni il bilancio è stato molto positivo per la Sisal: nei primi due giorni sono stati giocati 10,7 milioni di euro, poco meno di 4 milioni gli euro il primo giorno (per l'esattezza 3.955.918,00 euro) e 6,7 milioni il secondo.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Conto di deposito remunerato: più interessi con capitale vincolato

Con i Bot che oramai tendono ad avere rendimenti annuali netti prossimi allo zero, è sempre più difficile per il piccolo risparmiatore poter ottenere dalla liquidità interessi degni di questo nome, specie se è scarsa da parte del soggetto la propensione al rischio, ad esempio, investendo in azioni, Etf o quote di fondi comuni di investimento a componente azionaria. Sul mercato c’è ad esempio la possibilità di sottoscrivere obbligazioni societarie, in particolare quelle dei colossi più importanti di Piazza Affari dei comparti bancario, assicurativo, automobilistico e telefonico, ma c’è anche la possibilità di destinare una quota parte della liquidità nei conti di deposito remunerati che rendono decisamente più dei Bot, danno addirittura gli interessi in anticipo, e se i soldi non servono nel breve termine, avvalendosi della remunerazione vincolata, si può guadagnare dal capitale anche di più.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Cassazione: automobilista deve sempre fermarsi quando un pedone attraversa sulle strisce

Una vera e propria 'tirata di orecchie' arriva dalla Corte di Cassazione nei confronti di quegli automobilisti che non danno la precedenza ai pedoni che attraversano sulle strisce pedonali. Si tratta di un comportamento 'incivile' sottoline la Corte ricordando che mentre si è alla guida di un'autovettura si è sempre obbligati a dare la precedenza ai pedoni in transito sulla segnaletica orizzontale loro dedicata. Non si tratta dunque di un atto discrezionale dell'automobilista che deve sempre fermarsi. Sulla scorta di tale principio la corte (sentenza n.20949/2009) ha accolto il ricorso dei tre figli di una donna investita sulle strisce da un motociclista e morta poco dopo per le gravi lesioni craniche. I giudici di merito avevano attribuito il 30% della colpa dell'incidente alla donna che aveva attraversato la strada frettoosamente e senza guardare se stessero sopraggiungendo delle vetture. Il danno riconosciuto i prossimi congiunti era stato quindi limitato nella misura del 70% del totale. La Cassazione su ricorso dei prossimi congiunti ha considerato inaccettabile un simile ragionamento. "A meno di riguardare l'attraversamento sulle strisce di una strada come un impegnativo momento di valutazioni di velocita' e intenzioni altrui - si legg ein sentenza -, occorre che ogni conducente, nell'approssimarsi alle strisce pedonali, ancora piu' se queste si trovino, come nella specie, in una zona centrale di una citta', abbia la chiara consapevolezza che deve non solo dare la precedenza, ma anche tenere un comportamento idoneo ad ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare senza rischi".

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
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Sempre più obesi , è corsa al bisturi

L’Italia, vista dalla bilancia, si scopre irrimediabilmente oversize. Il 17% degli uomini e il 21% delle donne tra i 35 e i 74 anni è obeso mentre il 50% degli uomini e il 34% delle donne è in sovrappeso. Ciò significa che ogni 100 italiani adulti 67 hanno problemi con il proprio peso per quanto riguarda gli uomini e 55 per quanto riguarda le donne. Quelli messi peggio sono i lucani: sono i più obesi d'Italia e detengono il primato sia “nella categoria” uomini (34%) che in quella delle donne ( il 42%). In Lombardia il problema riguarda il 17% degli uomini e delle donne, in Liguria il 16% degli uomini e il 19% delle donne, in Toscana il 15% degli uomini e il 19% delle donne. È quanto emerso ieri alla presentazione dell'Obesity Day 2009, che si terrà in tutta Italia il prossimo 10 ottobre. I più in forma sono i piemontesi, di cui è obeso il 12% degli uomini e il 13% delle donne.

IN FILA DAL CHIRURGO Il problema è che per dimagrire cresce la fila davanti alle cliniche di chirurgia bariatrica: i centri nel 1999 erano 9, oggi sono 91. In calo il bendaggio gastrico che resta il primo intervento, seguito dal bypass gastrico.

Fonte:metronews.it
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Pagamenti fuori termine: da oggi interessi di mora più leggeri

Giovedì 1 Ottobre 2009 A decorrere da oggi primo ottobre 2009, entra in vigore il provvedimento direttoriale del 4 settembre 2009, in base al quale gli interessi di mora per il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo son fissati nella misura del 6,8358% annuo.
La nuova disposizione alleggerisce il precedente tasso dell’8,4%, fissato con il decreto del ministero delle Finanze del 28 luglio 2000.
Gli interessi di mora per i contribuenti ritardatari sono determinati in relazione alla media dei tassi bancari attivi, secondo quanto stabilito dall’articolo 30 del D.P.R. 602/1973.
L’articolo 30 del decreto citato prevede l’applicazione degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, a partire dalla notifica della cartella e fino alla data di pagamento, ad un tasso da determinarsi annualmente con decreto del Ministero delle Finanze, con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.
Per l’aggiornamento è stata quindi interpellata la Banca d’Italia che ha comunicato la media del 6,8358, con riferimento all’anno 2008.
La riduzione degli interessi di mora sul pagamento delle cartelle in ritardo non si applica agli interessi aggiuntivi di competenza degli enti pubblici previdenziali che sono disciplinati dall’articolo 27 del Decreto Legislativo 46/99 che prevede una norma derogatoria rispetto a quella dell’articolo 30 del D.P.R. 602/73.

Fonte:blog.pmi.it
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Fmi: l'Italia faccia più riforme Il potenziale di crescita è basso

L'Italia è stretta nella morsa del basso potenziale di crescita. E questo ha decisamente influito sulla crisi nel nostro Paese. Secondo Ajaj Chopra, vice direttore per l’Europa del Fondo Monetario Internazionale, le cause del basso potenziale di crescita in Italia vanno ben oltre l’attuale crisi finanziaria. “La produttività è scesa – spiega Chopra – i redditi sono rimasti stagnanti e si è allargato il gap di competitività”, secondo il dirigente dell’Fmi è importante agire “con più forza per portare avanti le riforme “ necessarie. I problemi del Paese, ricorda il Fondo, si inseriscono in un quadro europeo di “ripresa fragile” nel 2010 che richiede un'azione più incisiva da parte dei governi e le autorità. L'Italia così con lo 0,2% della crescita prevista per il 2010 si raffronta a un +0,5% della stima dell'Unione Europea e dello 0,3% dell'Eurozona. Nel vecchio continente il credito rimane scarso, la disoccupazione cresce e la crisi ha ridotto il potenziale di crescita dell'Europa che non potrà più contare sulle esportazioni per ripartire visto che i consumi americani resteranno stagnanti e l'Asia, seppure in crescita, non colmerà tale gap. “In genere - spiega Ajaj Chopra - un taglio delle spese dei conti pubblici ha un effetto più duraturo ma in alcuni casi, come ad esempio la Spagna, sono necessari anche aumenti delle tasse”.

Fonte:libero-news.it
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L'abitazione di proprietà torna ad essere un sogno proibito

Calano le compravendite di case ma «Mancano 350 mila case. Le nuove famiglie superano i nuovi alloggi»: è questo l'allarme lanciato dall'Ance sul «fabbisogno immobiliare» degli italiani, nel corso di un'audizione alla Camera sull'indagine conoscitiva relativa al mercato immobiliare. E il peggio deve ancora venire, l'associazione dei costruttori prevede un calo del 20% delle compravendite a fine 2009.
«La domanda di case supera l'offerta», fa notare Antonio Gennari, direttore dell'area economia delle costruzioni e del centro studi dell'Ance. «Tra 2003 e 2008 la popolazione è cresciuta, le famiglie sono aumentate di 553 mila unità - spiega - mentre i nuovi permessi per costruire si sono fermati a 280 mila. Mancano quindi ben 350 mila alloggi» Gennari, durante l'audizione alla commissione Ambiente di Montecitorio, sottolinea che «la crisi si ripercuote con ritardo sull'edilizia».
Ma forse bisognerebbe chiedersi perché gli italiani comprano meno immobili. E’ il reddito delle famiglie che non è più quello di una volta, che permettev risparmi per pagare i mutui, quando le liquidazioni di fine lavoro consentivano di coronare il sogno di una vita.
Adesso siamo al punto che la casa, chi c’e l’ha, se la vende per tirare avanti.
A preoccupare l'Ance sono i mesi prossimi: il dato di oggi è, infatti, attenuato dal trascinamento degli investimenti avviati prima della fase acuta della crisi, 18-24 mesi fa, e ora in via di completamento.
Per la fine del 2009 l'Ance si aspetta una contrazione delle compravendite pari al 20%. Intanto, aggiunge Gennari, «a giugno 2009 il mercato immobiliare è calato del 10% rispetto a un anno fa e, se si considerano solo le nuove realizzazioni, la discesa è ancora più pesante, meno 19%».
Per la ripresa del settore l'Ance insiste sulla «moneta finanziaria» per le famiglie, ovvero un allentamento della stretta creditizia, e la «moneta urbanistica» per le imprese, mediante una revisione della normativa urbanistica. L'associazione lamenta, sopratutto, «regole disincentivanti» per la riqualificazioni dei molti edifici attualmente inabitabili.
Preoccupazione per l'andamento del mercato è stata espressa, nel corso dell'audizione, anche da Confedilizia, Assoimmobiliare e dalle associazioni che riuniscono gli agenti immobiliari (Fiaip, Fimaa e Anamaa).

Fonte:iltamtam.it
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Arriva lo scudo fiscale, rientro di capitali tassato al 5%

Sarà possibile utilizzarlo per i prossimi tre mesi, fino al 15 dicembre 2009 commenta 0 vota 1 invia stampa
Roma, 2 ott. (Adnkronos) - Arriva la terza edizione dello scudo fiscale. E' lo strumento, versione riveduta e corretta dei provvedimenti varati nel 2001 e nel 2003 e firmati sempre Giulio Tremonti, che il governo ha scelto per consentire il rientro di capitali illegalmente detenuti all'estero fino al 31 dicembre 2008. Prevede il pagamento di una sanzione ridotta pari al 5% del valore delle attività che si regolarizzano. Il rimpatrio rende non puni­bili alcuni reati penali fiscali e societari, compreso il falso in bilancio, e solleva gli intermediari incaricati del­le procedure dall'obbligo di segnalazione ai fini dell'an­tiriciclaggio. Sarà possibile utilizzare lo scudo per i prossimi tre mesi, fino al 15 dicembre 2009. Il potenziale di rientro di capitali in Italia è enorme: secondo le stime dell'Associazione Italiana dei Private Bankers, citate anche da Gdf e Agenzia delle Entrate, potrebbero rientrare fino a 278 miliardi di euro. Con un gettito massimo stimabile per le casse dello Stato che sfiora i 15 mld.

Ecco, in sintesi, le principali caratteristiche del provvedimento.

LA PROCEDURA: I contribuenti che intendono aderire allo scudo fiscale devono presentare, presso gli intermediari finanziari, una dichiarazione riservata (con garanzia, quindi, di anonimato) per dichiarare le attività estere che intendono far emergere e, ovviamente, corrispondere (tramite gli stessi intermediari) l'imposta straordinaria del 5% sull'importo delle attività indicate nella dichiarazione riservata.

LA SANZIONE: L'imposta si applica nella misura del 50% (comprensiva di interessi e sanzioni e senza diritto allo scomputo di eventuali ritenute o crediti) su un reddito lordo presunto delle attività estere pari al 2% per ciascuno dei cinque anni precedenti l'emersione. In sostanza, quindi, l'imposta del 50% si applica su un reddito lordo presunto complessivo del 10% (ed equivale quindi ad un'imposta del 5% sulle attività estere).

LA COPERTURA: Riguarda una serie di reati tribu­tari, come la dichiarazione fraudolenta, ad esempio con l'uso di fatture inesistenti, e l'occultamento o la distruzio­ne di documenti contabili. La stessa norma prevede la non punibilità di altri reati commessi per eseguire oppu­re nascondere i reati prece­denti. Tra questi i reati di fal­sità materiale, falsità ideolo­gica in atto pubblico, falsità nelle scritture private, sop­pressione e occultamento di atti, fino alle false comunica­zioni sociali. Visto che lo scu­do è accessibile solo alle per­sone fisiche, la non punibili­tà del falso in bilancio è circoscritta a quello commesso dal contribuente nelle vesti di amministratore.

I TEMPI: Sarà possibile aderire allo scudo fiscale per tre mesi, dal 15 settembre fino al 15 dicembre 2009.

I NUMERI: Il potenziale di rientro di capitali in Italia è enorme. Secondo le stime dell'Associazione Italiana dei Private Bankers, citate recentemente anche in un comunicato della Guardia di Finanza e della Agenzia delle Entrate, potrebbero rientrare fino a 278 miliardi di euro.

I BENEFICIARI: Possibili beneficiari dello scudo fiscale sono le persone fisiche, gli enti commerciali e le associazioni equiparate fiscalmente con residenza in Italia nell'anno in cui presentano la domanda, la cosiddetta 'dichiarazione riservata'. Sono escluse invece le società di capitali.

CHI E' ESCLUSO: Non si potrà accedere allo scudo se è in corso un accertamento fiscale o se è già stata accertata la violazione di obblighi tributari o contributivi.

INTERMEDIARI: Gli intermediari a cui poter chiedere assistenza sono banche, società di gestione del risparmio, fiduciarie, Poste, società d'intermediazione mobiliare, agenti di cambio, filiali italiane di banche e di società d'investimento estere. Sono sollevati dalla dichiarazione ai fini dell'antiriciclaggio.

ATTIVITA' UE ED EXTRA UE: Le attività detenute in Paesi non appartenenti all'Unione Europea devono essere obbligatoriamente rimpatriate (trasferite, cioè, in Italia). Le attività detenute all'interno dell'Unione Europee possono invece anche essere mantenute all'estero, senza procedere quindi ad alcun rimpatrio (cosiddetta regolarizzazione). Resta ferma comunque la possibilità di rimpatriare anche le attività detenute in Paesi dell'Unione Europea.

GARANZIE: L'emersione delle attività estere (sotto forma di rimpatrio o di regolarizzazione) si perfeziona con il pagamento dell'imposta e non può in ogni caso costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa o giudiziaria, in via autonoma o addizionale.

ACCERTAMENTI: L'adesione allo scudo fiscale elimina le violazioni di natura tributaria e previdenziale relativamente agli importi dichiarati, con riferimento ai periodi d'imposta per i quali non sono ancora scaduti i termini per l'accertamento, e rende non punibili i reati di omessa o infedele dichiarazione. Con riferimento ai medesimi periodi d'imposta, è preclusa ogni attività di accertamento relativamente agli imponibili rappresentati dagli importi dichiarati.

Fonte:adnkronos.com
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Moratoria PMI: online modulo sospensione debiti

L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha provveduto a pubblicare direttamente on line, sul proprio sito Internet, il modulo di richiesta grazie al quale, in accordo con la stipula nelle scorse settimane dell’Avviso comune, le piccole e medie imprese “in bonis” potranno aderire alla moratoria sul debito. L’accordo di sospensione, in particolare, riguarda sia i mutui chirografari ed ipotecari, sia le linee di credito ed i leasing, siano essi mobiliari o immobiliari. I beneficiari nel modulo dovranno indicare la data di stipula del finanziamento, il debito residuo e dovranno dichiarare, in corrispondenza della data di presentazione della domanda, di non avere in corso alcuna procedura di tipo esecutivo. Sono ammesse al beneficio, come accennato, le PMI, ovverosia quelle realtà imprenditoriali che non hanno più di 250 dipendenti e realizzano un giro d’affari inferiore al livello dei 50 milioni di euro; in alternativa, basta che la PMI abbia un attivo di bilancio che non superi i 43 milioni di euro.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Doping Universitario, 1 ragazzo su 4 si droga per studiare

Migliorare le proprie perfomance scolastiche e accademiche con l'aiuto dei farmaci per il 25% degli studenti. La tendenza a dopare giovani studenti vivaci e poco inclini a stare con il capo chino sui libri sarebbe in preoccupante aumento, secondo uno studio australiano condotto dall'University of Sydney pubblicato sul Journal of Medical Ethics. Promettono piu' intelligenza in un flaconcino di pillole ma sono vere e proprie droghe, anfetamine, metilfenidati e modafinile: sono di solito somministrate dai medici ai pazienti affetti da sindrome da deficit da attenzione e iperattivita', insonnia cronica o addirittura morbo di Alzheimer, ma vengono impropriamente usate da un quarto degli studenti dei college americani per migliorare la propria resistenza o potenziare la memoria.

Fonte:asca.it
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Combattere la crisi: Territorio e Made in Italy la ricetta delle Camere di Commercio

La Camera di Commercio di Salerno ed Assocamerestero, in collaborazione con Unioncamere Italiana, la Provincia di Salerno, Città della Scienza S.p.A. S.U. Regione Campania, l'Unione Regionale delle C.C.I.A.A. della Campania e il supporto organizzativo di Intertrade, organizzano, nell'ambito della 1° edizione della "Campania International Week", la 18° Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all'estero che si terrà dal 26 al 28 ottobre 2009 presso il Grand Hotel Salerno. L'evento, realizzato nell'ambito delle attività di cooperazione interregionale europea e di promozione della internazionalizzazione degli scambi, mira a favorire la crescita e la competitività del tessuto produttivo regionale. Uno degli scopi pratici della Convention è favorire il raccordo tra le imprese italiane, specificatamente campane, e le Camere di Commercio Italiane all'estero che operano in 48 mercati esteri per favorire l'interscambio commerciale. Il Programma dei lavori prevede 4 azioni rivolte al pubblico, con precipuo riferimento alle imprese, che si riportano di seguito:

Convegno di rilevanza internazionale sul tema Made in Italy e territori oltre la crisi: nuovi mercati e alleanze concrete teso ad illustrare gli strumenti pubblici del Governo, della Commissione Europea e della Rete delle Camere di Commercio Italiane all'estero, finalizzati a supportare le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione degli scambi; Seminari Paese tesi ad illustrare le modalità per favorire l'accesso dei prodotti/servizi dell'offerta italiana all'estero: come affrontare le questioni doganali, valutarie, sanitarie, dei trasporti, dei pagamenti, della contrattualistica, del packaging; Workshop b2b con buyers dell'Area euromediterranea operanti nei settori: agro-alimentare, complementi d'arredo, florovivaismo, gioielleria, legno-arredo-edilizia, meccanica, nautica, tessile abbigliamento e turismo. Il Workshop nasce dall'esigenza delle imprese italiane di proporre concretamente il loro progetto di conquista dei mercati esteri e di avviare delle forme di collaborazione con operatori commerciali stranieri e allargare la rete vendita sull'estero. Quest'azione rappresenta la novità della Convention e potrà risultare una utile opportunità per aprire canali commerciali verso mercati stranieri. Salone CCIE Incontri individuali con i rappresentanti delle 74 Camere di Commercio Italiane all'estero, finalizzati a conoscere le reali possibilità di posizionamento commerciale dei prodotti/servizi delle imprese campane all'estero. Partecipare a questi incontri permetterà alle imprese di avere un valido orientamento rispetto alle opportunità che i loro prodotti possono trovare sui mercati individuati come potenzialmente interessanti, senza la necessità di visitare fisicamente tutti i paesi scelti, con un consistente risparmio di tempi e costi. Le imprese interessate potranno avvalersi dell'esperienza degli export manager camerali, della conoscenza del sistema giuridico e istituzionale e del mercato di sbocco.
A) Possono accedere ai servizi promozionali dell'Evento:

di cui ai punti 1 e 2 oltre ai rappresentanti degli Enti pubblici e privati, i professionisti e la Stampa nazionale ed estera, le imprese italiane regolarmente iscritte al Registro Imprese tenuto dalle CCIAA; di cui al punto 3 le imprese campane regolarmente iscritte al Registro Imprese tenuto da una delle CCIAA di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno aventi codice di attività primaria coerente con le categorie merceologiche ed i prodotti indicati nel coupon di adesione; di cui al punto 4 le imprese campane regolarmente iscritte al Registro Imprese tenuto da una delle CCIAA di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno.
B) Modalità di accesso ai servizi promozionali dell'Evento:- 1 e 2: compilazione del coupon Scheda "Mercati" trasmissione a mezzo mail mercati@cciesalerno2009.it o fax 089 3115017;- 3 e 4: compilazione del coupon Scheda "Affari"trasmissione a mezzo mail affari@cciesalerno2009.it o fax 089 3115017.C) Aspetti operativi per l'accesso al workshop b2b (3) e al salone ccie (4):Le imprese interessate alla fruizione dei servizi 3 e 4 della Convention devono indicare nel coupon, oltre alla casella di posta elettronica ove ricevere le comunicazioni inerenti l'Evento e la liberatoria ai fini della privacy dei dati conferiti, le seguenti informazioni che saranno rilevanti ai fini dell'ammissione e del conseguente inserimento nell'agenda dei lavori che sarà resa disponibile mediante il sito www.cciesalerno2009.it: a) R.E.A. (Repertorio Economico Amministrativo) ovvero Partita IVA;b) Italiancom (numero identificativo dell'operatore abituale con l'estero);c) Classe di Addetti;d) Classe di Fatturato;e) Percentuale dell'Export sul Fatturato;f) Certificazioni di Qualità di processo e di prodotto;g) Mercato target ove si è già presenti;h) Tipologia di mercato ricercata;i) Mercato target ove si intende operare.D) Procedura di valutazioneLa Scheda di partecipazione "Mercati" dovrà pervenire alla Segreteria organizzativa entro il 30 settembre 2009.La Scheda di partecipazione "Affari" dovrà pervenire alla Segreteria organizzativa entro il 15 settembre 2009. Il "Coupon Group" sulla base delle informazioni acquisite di cui alle lettere c) d) e) f) g) stilerà apposite graduatorie per ciascuno dei settori/prodotti. A ciascuna impresa saranno riconosciuti i punteggi indicati nell'invito di cui al file allegato in relazione a ciascuno dei predetti parametriE) L'organizzazione degli incontri bilateraliLe Agende degli appuntamenti saranno rese disponibili mediante il sito www.cciesalerno2009.it e terranno conto dei seguenti parametri:· 60% degli incontri saranno riservati alle imprese della provincia di Salerno;· 40% degli incontri sarà rivolto in parti eguali alle imprese delle altre province campane.In ordine al Workshop b2b con buyers si terrà conto delle manifestazioni di interesse pervenute per i diversi prodotti già individuati. A ciascuna delle imprese ammesse a partecipare sarà rilasciata una user-id ed una password per l'accesso all'area riservata del sito contenente informazioni sensibili sugli incontri bilaterali. La valutazione del Coupon Group è insindacabile.Nel file allegato è possibile scaricare, oltre al presente avviso, la relativa modulistica e l'elenco delle Camere di Commercio Italiane all'estero.

Fonte:newsitaliapress.it
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Sicurezza: Sophos, l’89,7% delle e-mail aziendali è spam

Sophos presenta la nuova edizione del 'Rapporto sulla sicurezza' relativo al primo semestre del 2009. Gli attacchi alla sicurezza dei computer e delle reti sono in costante crescita di pari passo con la diffusione sempre più ampia dei social network e l’avvento del Web 2.0. Secondo gli esperti di Sophos infatti, le società Web 2.0 stanno concentrando gli sforzi sull’ampliamento della propria base utenti, trascurando però la protezione dei clienti esistenti dalle insidie di Internet. Alla luce dei dati emersi dal Rapporto, Sophos sottolinea l’importanza strategica di implementare misure di protezione sempre più efficaci e all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.

Il rapporto sulla Sicurezza di Sophos, che analizza le tendenze presenti e future in tema di sicurezza IT, rivela che i criminali informatici si servono dei social network come Twitter e Facebook con un duplice scopo: identificare potenziali vittime e poi attaccarle, sia a casa che sul luogo di lavoro. I responsabili IT delle aziende devono affrontare i problemi derivanti dall’utilizzo di social network da parte dei dipendenti: molti di essi infatti, condividono attraverso questo strumento un’enorme quantità di informazioni riservate, mettendo così a rischio l’infrastruttura informatica aziendale e i dati sensibili in essa archiviati. Dal rapporto emerge, inoltre, che un terzo delle aziende è stato esposto ad attacchi di spam, phishing o malware lanciati proprio attraverso i social network come Twitter, Facebook, LinkedIn e MySpace.“Le grandi società Web 2.0 devono fermarsi a riflettere per verificare l’efficacia dei propri sistemi di sicurezza e per stabilire, come intendano agire per tutelare i propri utenti da virus, ladri d’identità, spammer e truffatori di ogni sorta" dichiara Walter Narisoni, Sales Engineer Manager di Sophos Italia. “Le caratteristiche dell’attuale contesto informatico mette a rischio costantemente, le informazioni personali degli utenti a causa dei continui attacchi dai quali i social network non hanno ancora imparato a difendersi”.

Per contrastare il crescente problema delle minacce sul Web 2.0, Sophos ha rilevato che circa il 50% delle aziende sta bloccando tutti o alcuni accessi ai social network. Tuttavia, negando completamente l'accesso ai siti di social network preferiti dai dipendenti, le organizzazioni li indurranno a cercare altre soluzioni per eludere il divieto, creando delle falle ancora maggiori nella difesa dell'azienda. Inevitabilmente, i gruppi IT avranno un controllo minore sulle attività dei loro utenti. “Per proteggere gli utenti - spiega Narisoni -, le aziende dovrebbero ricorrere a soluzioni di sicurezza in grado di controllare ogni collegamento e pagina Web non appena l'utente li visita, per verificare l'eventuale presenza di malware o attività sospette”. Per contrastare in modo efficace le minacce derivanti dai social network, le aziende possono utilizzare strumenti molto più efficaci. Ad esempio, le aziende dovrebbero informare i propri dipendenti sui rischi che si corrono in Internet e assicurarsi che tutti i dipendenti siano consapevoli delle conseguenze che tali azioni potrebbero avere sulla rete aziendale, consentire l'accesso ai più diffusi siti di social network tipo Facebook solo in orari specifici, ad esempio durante la pausa pranzo e controllare le informazioni che l’organizzazione e i singoli team condividono online.

Il Rapporto di Sophos non identifica solo i social network come fonte di minacce per la sicurezza IT: anche le minacce distribuite per e-mail restano una grossa fonte di preoccupazione. Oltre a usare allegati e-mail maligni, i criminali informatici inseriscono regolarmente dei collegamenti maligni nelle e-mail che puntano a siti Web pericolosi e lanciano attacchi fantasiosi per attirare gli utenti curiosi. Un altro fenomeno che non accenna a diminuire è lo spam: dai dati raccolti da Sophos emerge che l'89,7% di tutte le mail aziendali in circolazione è costituito da spam. Ogni giorno vengono scoperti circa 6.500 nuovi siti Web relativi allo spam, ossia un nuovo sito Web ogni 13 secondi, 24 ore su 24. Questa cifra è quasi raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2008 (1 ogni 20 secondi).

Fonte:adnkronos.com
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Ecco come richiedere il bonus del 36%

Prorogata fino al 31 dicembre 2012 l’agevolazione fiscale del 36% sulle ristrutturazioni edilizie. Diventa permanente l’aliquota Iva del 10% per le prestazioni sulle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Sono queste le principali novita’ fiscali contenute nel disegno di legge Finanziaria 2010, varato dal Consiglio dei ministri, la scorsa settimana. Nella manovra non e’ invece stata ratificata la detrazione del 55% sugli interventi diretti al risparmio energetico.

Per quanto riguarda l’Iva agevolata, la misura - che sarebbe decaduta il prossimo anno - e’ entrata nel testo della Finanziaria con una piccola modifica contenuta nel comma 8 dell’articolo 2, che proroga l’agevolazione agli anni “2012 e successivi”. Il beneficio riguarda gli interventi realizzati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata e si applica sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di beni e materiali, a patto che non costituiscano “una parte significativa del valore complessivo della prestazione”. E quindi va ricordato che sono beni “significativi” ascensori, montacarichi, infissi esterni e interni, caldaie, video citofoni, apparecchi di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetterie e impianti di sicurezza.
Capitolo a parte per la detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2012 per la ristrutturazione di case di abitazione e delle parti comuni di edifici residenziali. Il bonus, riferito all’unita’ immobiliare, vale per gli interventi eseguiti fra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano all’alienazione o all’assegnazione dell’immobile entro il 30 giugno 2013.
Non cambiano, invece, le regole per aver diritto alle agevolazioni. Lo sconto si calcola, infatti, su un limite massimo di spesa di 48mila euro per ciascun immobile da dividere in dieci anni. I contribuenti di eta’ non inferiore a 75 e 80 anni possono suddividere la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali.
Per poter usufruire dell’agevolazione fiscale, poi, e’ indispensabile inviare per raccomandata la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara). Il modello (scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate) deve essere inviato prima di iniziare i lavori, altrimenti si perde il diritto alla detrazione. Deve essere altresi’ allegata un’autocertificazione relativa al possesso di: concessione edilizia o comunicazione di inizio lavori (DIA) se prevista per i lavori da effettuare; eventuale denuncia alla ASL (necessaria solo per cantieri con durata di oltre 220 giorni o con rischi particolari per la sicurezza); dati catastali; ricevute di pagamento dell’Ici a decorrere dal 1997, se dovuta. Tutte le carte debbono essere tenute a disposizione, ed eventualmente esibite a richiesta dell’Amministrazione.
Inoltre, le fatture o gli acquisti devono essere pagati con un bonifico, bancario o postale, da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Quindi, anche per gli acquisti diretti non si puo’ fare a meno del bonifico se si vuole la detrazione. Inoltre, se ci sono piu’ soggetti che sostengono la spesa e intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale di tutti coloro che sono interessati al beneficio fiscale.
Questa detrazione potra’ essere sommata a quella prevista per gli interventi di risparmio energetico purche’, pero’, non si tratti di chiedere le due detrazioni per lo stesso intervento.

Fonte:miaeconomia.leonardo.it
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Pec gratis: una e-mail di posta elettronica certificata si più richiedere all'Inps e Aci

Firmato il protocollo d'intesa con Inps e Aci, per offrire una casella di posta certtificata gratuita per comunicare con la PA. Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, nonostante le proteste ha varato la Pec gratis per tutti: dieci milioni di Posta elettronica certificata entro il 2010. La Pec ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Obiettivo: eliminare le file agli sportelli della Pubblica Amministrazione, tagliare i costi e accorciare la distanza tra il cittadino e una PA moderna ed efficiente. La Pec sarà utilizzata per l'invio e la ricezione di pratiche e certificati, ma le aziende ne usufruiranno anche per attivare contratti o comunicazioni ufficiali, quando sussisterà la necessità di sottolineare la valenza giuridica alle comunicazioni.

Il ministro Brunetta ha spiegato: “Ogni cittadino potrà utilizzare la Pec per dialogare in modo sicuro, esclusivo e non oneroso con la Pa e con le aziende in tutti i casi in cui sia necessario dare valenza giuridica alle comunicazioni”. Per ottenere la Pec, bisognerà semplicemente chiamare il numero verde del call center o recarsi in una sede Aci fornendo i propri dati anagrafici.

I cittadini in possesso di pin Inps possono richiedere la pec on line. Quindi, bisogna recarsi allo sportello per il riconoscimento (in quanto posta certificata, la legge impone il riconoscimento de visu), la sottoscrizione del contratto e la consegna delle credenziali di accesso.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Cassazione: vantarsi di aver tradito la moglie è maltrattamento

Ostentare il fato di aver tradito la moglie nel corso degli anni, può costare una condanna per maltrattamenti. Parola di Cassazione. non è consentito infatti, secondo la cassazione sbandierare le corna e umiliare la propria consorte. È stata così convalidato una condanna a due anni e sei mesi di reclusione per il reato punito dall'articolo 572 del codice penale nei confronti di un settantenne che aveva sottoposto la propria moglie a diverse umiliazioni vantandosi del fatto di averla tradita. Dopo la condanna dei giudici di merito l'uomo si era rivolto alla cassazione sostenendo che le umiliazioni nei confronti moglie non erano state abituali. Nulla da fare però la sesta sezione penale (sentenza 38125/2009) ha respinto il ricorso evidenziando che "la corte d'appello ha osservato che la continua serie di insulti, prepotenze, tra le quali l'" infedelta' ostentata" da parte del marito "rendevano certi dell'esistenza di una condotta dell'imputato reiteratamente e abitualmente prevaricatrice, tendente ad umiliare e sottoporre la congiunta a sofferenze fisiche e morali, cosi' da renderle penosa l'esistenza".

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
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PMI - Cinque comandamenti per superare la crisi

Primo fare shopping “in saldo”: alcune Pmi hanno acquistato altre imprese in difficoltà finanziaria, ma con un chiaro potenziale di sviluppo futuro; secondo “fare pulizie” di inefficienze accumulate negli anni; terzo sviluppare e migliorare le capacità di analisi e controllo dell’andamento dell’impresa e di pianificazione del futuro; quarto innovare i propri prodotti o servizi per altri segmenti di mercato. Ovviamente meno soggetti alla crisi. Quinto crearsi “scorte di sicurezza” da utilizzare in momenti di difficoltà o per operazioni straordinarie. Ecco i cinque comportamenti virtuosi che stanno permettendo ad alcune piccole e medie imprese italiane di superare la crisi. Lo sostiene un’indagine condotta su 1.200 Pmi presentata alla conferenza stampa di Smau 2009
Nell’indagine è stata valutata anche la “maturità” Ict delle imprese italiane. "Negli ultimi due anni - ha spiegato Raffaello Balocco responsabile della ricerca sulle Ict nelle Pmi - abbiamo assistito a un aumento del livello di maturità Ict: in particolare, le imprese lungimiranti, che stanno utilizzando in modo evoluto sia l'infrastruttura Ict che il parco applicativo sono passate dal 12% al 17%, mentre si è ridotta la percentuale di imprese immature, passando dal 42% al 34%. È il segnale - ha aggiunto - che, in media, la sensibilità delle Pmi italiane rispetto all'utilizzo delle Ict è cresciuto negli ultimi anni".
L’indicatore del livello di maturità Ict delle Pmi a livello nazionale dal 2009 al 2007 è salito da 40 a 49 (su una scala da 0 a 100); a livello regionale, invece, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Puglia (coinvolte nel circuito di eventi organizzati da Smau e dalla School of Management del Politecnico di Milano) hanno raggiunto rispettivamente livello 63, 62, 59 e 37. Nonostante questa maturità dimostrata dalle imprese, la crisi si è fatta sentire e non poco: quest’anno solo il 38% delle imprese analizzate ha mostrato di voler sviluppare progetti Ict rilevanti nel corso del 2010, laddove due anni fa erano quasi il 50%.

Fonte:impresamia.it
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Il web prima fonte per le news

Per l'82% degli internauti il web è la più importante fonte di news, seguito dalla televisione (63%), dal cellulare (48%), dalla radio (48%) e dai quotidiani (36%). Questi i risultati dell'indagine commissionata dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia ad Astra ricerche e presentata in occasione del convegno sul "Futuro del giornalismo" che si è tenuto all'Università Statale di Milano.

Per il 52% del campione l'uso di web e cellulari non ha ridotto la fruizione dei media tradizionali. Ad essere più penalizzati sono i quotidiani, seguiti dai periodici e dalla televisione. La radio è invece il mezzo di informazione meno colpito dalle news sul web. L'uso di internet e del cellulare è comunque in aumento: il 65% degli intervistati dalla ricerca afferma di utilizzare questi strumenti più di un anno fa.

Infine il 21% di chi usa internet si dichiara favorevole a pagare per avere news sul web, una platea stimata dalla ricerca in 3,1 milioni di persone.

I naviganti invecchiano. Altro dato interessante emerso dalla ricerca è che a navigare in rete non sono più principalmente i ragazzi, anzi. In Italia il 53% di chi va su internet ha fra i 35 e i 55 anni. Secondo lo studio il 47% dei navigatori ha fra 14 e 34 anni, il 29% fra i 35 e i 44 anni e il 24% fra i 45 e i 55 anni. Altro dato riguarda il titolo di studio: chi naviga ha una cultura più alta della media: il 59% infatti è diplomato e il 32% laureato. "Ormai internet - ha osservato il presidente di Astra, Enrico Finzi - è un mondo adulto".

Servono regole anche sul web. Al convegno ha partecipato il presidente della Fieg, Carlo Malinconico, che ha illustrato una situazione "pesante e molto critica". "Il mercato editoriale è in grave crisi, la pubblicità va malissimo anche se migliora solo su internet", ha spiegato. Malinconico ha affrontato anche uno dei temi "caldi" dell'informazione online: la diatriba che vede contrapposti Google news e la Fieg che si è rivolta all'autorità della concorrenza.

"Non trovo corretto che chi crea un contenuto non si veda arrivare neanche una briciola, è scorretto anche eticamente». La tesi degli editori è che il motore di ricerca genera pubblicità ma nulla viene riconosciuto a chi ha messo in rete gli articoli che vengono cercati attraverso il motore. "È una questione di equità" ha detto il presidente. "Dobbiamo dire laicamente se ci devono essere delle regole".

Fonte:corriere.it (Marco Pratellesi)
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Carburanti verdi: al via le nuove agevolazioni per le aziende

Una buona notizia nell'ambito delle misure governative per fronteggiare le attuali problematiche ambientali viene dalla prossima introduzione di agevolazioni volte a incoraggiare l'utilizzo di fonti energetiche a basso impatto ambientale derivate da prodotti agricoli.
Come conseguenza dell'attuazione del decreto n. 504 del 1995 è previsto, infatti, il varo di una norma - resa possibile da un decreto dei ministri dell'Ambiente, dello Sviluppo economico, dell'Economia e della politiche Agricole - per individuare i prodotti agricoli che possono essere impiegati, da soli o in miscela con altre sostanze energetiche, nella produzione di biocarburanti.
L'idea è che rendendo economicamente meno onerosa la coltivazione e l'impiego di sostanze naturali nella realizzazione di combustibile verde si avrebbe un abbattimento dei prezzi al consumo. Di riflesso, l'uso maggiore di questa fonte energetica risulterebbe in una diminuzione dei principali agenti inquinanti.
Le aziende agricole produttrici di colture destinate ad essere impiegate come carburante (quali ad esempio barbabietole, cereali o vinacce) oppure i titolari di impianti che lavorano questi prodotti energetici allo stesso fine, potranno quindi godere di sgravi fiscali per un tetto massimo di 73 milioni di euro all'anno fino al 2010, comprensivi dei mancati introiti dell'Iva.
I prodotti interessati dalle agevolazioni sono ad esempio il Bioetanolo o l'ETBE, (l'etere etilterbutilico) un derivato ad alto numero di ottani, e gli additivi o i riformulanti che derivano da biomasse. Dalle agevolazioni è escluso il biodiesel.

Fonte:motori.it (Nicola Albanese)
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Regolarizzazione colf e badanti, Acli: hanno rinunciato fra 30 e 40% di famiglie

La distanza fra il numero di regolarizzazione effettive di colf e badanti e quelle che erano state previste, molto superiori rispetto alle domande arrivate, dipende dall'alta percentuale di rinuncia da parte delle famiglie: si aggira infatti fra il 30 e il 40% la stima delle famiglie che pur interessate hanno infine rinunciato alla regolarizzazione di colf e badanti. È la stima diffusa dalle Acli in base all'esperienza riportato dai loro sportelli di Patronato e a quanti hanno chiesto informazioni senza poi concludere la procedura. Cause principali secondo le Acli: il limite di reddito chiesto dal provvedimento, il limite minimo di 20 ore lavorative, che ha inciso sulle colf con più datori di lavoro, e il requisito dell'alloggio. L'ostacolo maggiore è stato rappresentato dal costo complessivo del rapporto di lavoro, sostengono le Acli: "Quando prendevano atto dei costi effettivi del rapporto di lavoro e dei diritti conseguenti spettanti ai lavoratori, le famiglie tornavano sui propri passi".

Fonte:helpconsumatori.it
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In arrivo l'autovelox fiscale contro l'evasione internazionale

Collocato sulle auto della Gdf fotograferà soltanto le targhe sospette e non i conducenti dei mezzi monitorati
Dopo l'autovelox, come dispositivo utilizzato dalle forze dell'ordine per misurare i limiti di velocità sulle strade, arriva il super autovelox antievasione fiscale internazionale.
Commissionato dalla Guardia di finanza, questo strumento sarà impiegato lungo il percorso alpino svizzero (Ponte Chiasso) e ai confini con la Repubblica di San Marino.

Finalità
Obiettivo principale dell'autovelox fiscale è quello di bloccare i soggetti che muovono all'estero denaro o altri titoli e beni di rilevante valore, facilmente trasportabili negli autoveicoli.
In verità, questo tipo di controllo, da tempo, è utilizzato nelle aree meridionali della penisola al fine di contrastare il fenomeno del riciclaggio del danaro sporco da parte delle organizzazioni criminali. Ora viene esteso nelle zone di confine del nord dove maggiore sarebbe il pericolo di trasferimenti fraudolenti via terra di denaro e titoli da e per il Paese.

Le indagini con il super autovelox
Le indagini antievasione internazionale comprendono diverse tecnologie. Accanto alle tradizionali telecamere, termocamere e lettori a infrarossi, il nuovo occhio elettronico (super autovelox) è in grado di eseguire in qualsiasi momento, sia di giorno che di notte, una particolare rilevazione.

Il nuovo sistema di misurazione e rivelamento tecnologico, infatti, viene installato sulle unità mobili delle Fiamme gialle in grado di spostarsi rapidamente da una zona all'altra in base alle esigenze, ai piani e alle strategie di verifica (giocando anche sull'effetto sorpresa).

Tale strumento, utilizzato da personale altamente qualificato, consente (nel rispetto della privacy) di riprendere i numeri di targa di tutti i veicoli transitanti presso una determinata area stradale.

In particolare, l'autovelox sarà collocato in modo tale da fotografare, esclusivamente, le targhe sospette e non i conducenti dei mezzi monitorati (che saranno informati con una particolare segnaletica), mentre l'apparecchiatura (nonostante possa registrare quantità illimitate di dati) conserverà le immagini nel proprio hard disk, e per scopi solo operativi, limitatamente per 15 giorni.

Con questo sistema, verrà costituito un database di "auto indiziate" verso le quali la Guardia di finanza potrà effettuare una vera e propria ispezione, che potrà essere eseguita sia nel momento in cui il veicolo transita in dogana che fuori dalle zone doganali.

Un apposito software, poi, elabora l'immagine fotografata trasformandola in file digitale e tale informazione viene incrociata con altre banche dati come, ad esempio, quelle dell'Anagrafe tributaria e della motorizzazione o delle altre forze dell'ordine.

Sanzioni
Le sanzioni amministrative, che conseguono al ritrovamento di ingenti somme di denaro o altri mezzi di pagamento non tracciabili per un valore uguale o superiore a 10mila euro varia da un minimo di 300 euro fino al 40% dell'importo che è stato trasferito, o che si tenta di trasferire, in eccedenza della soglia (franchigia) di 10mila euro.
Infine, chi verrà scoperto sarà sottoposto a indagini antiriciclaggio tese a verificare l'eventuale provenienza del denaro da reati tipici della criminalità organizzata, come racket e usura.

Fonte:nuovofiscooggi.it (Boris Bivona)
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Crisi, la stagione dei nuovi poveri "Non bastano 1.800 euro al mese"

I volti nuovi della povertà sono in egual misura stranieri e italiani, in maggioranza uomini, coniugati, operai e lavoratori dipendenti, colpiti da licenziamento, in cassa integrazione o in scadenza di contratto a termine. Caritas ambrosiana: c'è poi un numero stabile di persone che si rivolge ai 59 centri di ascolto sparsi per il territorio diocesano

In coda a Pane quotidianoUna nuova sacca di povertà direttamente legata alla crisi economica: sono i cosiddetti "poveri per la prima volta", famiglie del ceto medio-basso colpite da contrazione del reddito e non più in grado di affrontare le spese quotidiane e di onorare i debiti. E' lo scenario delineato nell'ottavo rapporto sulla povertà della diocesi di Milano. "Da aprile a luglio sono arrivate oltre tremila richieste di integrazione del reddito", ha spiegato Luciano Gualzetti, responsabile del fondo Famiglia e lavoro, istituito alla fine dello scorso anno dall'arcivecovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, e alimentato con i contributi di solidarietà dei fedeli.

"Fra aprile e agosto abbiamo distribuito circa 4 milioni di euro a 1.800 famiglie, a ciascuna delle quali è andata mediamente una cifra di 2.500 euro", spiega Gualzetti, che aggiunge: "I nostri uffici sono sommersi di domande". I volti nuovi della povertà sono in egual misura stranieri e italiani, in maggioranza uomini, coniugati, con figli minori, operai e lavoratori dipendenti, colpiti da licenziamento, in cassa integrazione o in scadenza di contratto a termine. Secondo i dati di Caritas ambrosiana c'è poi un numero stabile di persone (15.809 nel 2008, contro i 15.801 del 2007) che si rivolge ai 59 centri di ascolto sparsi per il territorio diocesano. Si tratta soprattutto di donne (69 per cento), di nazionalità straniera (74 per cento ), in età lavorativa (la media è 40 anni), disoccupati (50,8%) o impiegati presso i privati come colf e badanti.

"Anche se il numero delle persone in difficoltà è rimasto lo stesso, le loro richieste sono aumentate perché la loro condizione è peggiorata", ha spiegato Elisabetta Larovere, dell'osservatorio Caritas Ambrosiana. La richiesta principale riguarda il lavoro (57 per cento), seguono beni materiali come vestiti e alimentari (28,8 per cento, 5 punti in più rispetto al 2007), ma anche sostegno personale (19,5), prestazioni professionali (8,9) e sussidi economici (7).

Un'altra faccia della crisi riguarda quelle circa 300 persone nella sola diocesi di Milano che, colpite da sovraindebitamento, in media per una cifra pari a 40mila euro, pur avendo un reddito familiare medio di 1.800 euro sono state costrette a chiedere aiuto agli sportelli della Fondazione San Bernardino, voluta dai vescovi lombardi per prevenire fenomeni di usura.

Fonte:repubblica.it
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Subito la legge contro clonazione di identità e furti informatici

Approvare subito il disegno di legge sulla clonazione d'identità e i furti telematici. La richiesta arriva dalla relatrice del provvedimento, la senatrice Maria Ida Germontani, che invita i colleghi della Camera a fare presto. Il disegno di legge, approvato dal Senato all'unanimità il 16 settembre, passa ora al vaglio di Montecitorio per il via libero definitivo. Due disegni di legge, d'iniziativa dei senatori Costa e Barbolini, sono confluiti in un testo unico aggiornato da contributi di maggioranza e opposizione, Governo e parti sociali.«Solo così, ha detto Germontani – si potrà dare il via a un mercato più efficiente, a tutto vantaggio degli operatori finali, creando una difesa più efficace a favore dei cittadini e dei consumatori, attraverso un serio impegnmo a difesa e tutela della loro identità».

Il furto d'identità è un fenomeno in preoccupante crescita e comporta per le vittime danni economici e psicologici altissimi. Tra i sistemi più diffusi il pishing - nel quale tramite e-mail vengono richiesti e acquisiti illegittimamente dati personali, simulando nella grafica e nel contenuto una istituzione nota al destinatario - e il pharming, tecnica tramite la quale gli hacker riescono con sofisticate intrusioni a manipolare le direzioni verso le quali viaggiano le informazioni relative a indirizzi web. Per esempio, digitando l'indirizzo di una banca, si viene reindirizzati verso un sito creato dal pharmer.

Il provvedimento in 7 articoli istituisce un sistema di prevenzione del furto d'identità e delle frodi nel settore del credito al consumo, dei pagamenti dilazionati e nel settore assicurativo, al ministero dell'Economia , presso l'Ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento. Sistema basato su un archivio centrale informatizzato. Un decreto Economia, da adottare di concerto con lo Sviluppo economico , sentita la Banca d'Italia, traccerà i confini dei livelli di accesso all'archivio, le singole voci da comunicare, le regole di funzionamento del gruppo di lavoro, individuerà le regole per il collegamento telematico con l'archivio, stabilirà le sanzioni per chi utilizza i dati acquisiti per finalità estranee alla legge. Entro 6 mesi, poi, un decreto Economia, di concerto con Interno, Giustizia, sentiti Isvap e Garante della privacy, definirà modalità e condizioni per la gestione del sistema di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi sulle richieste di risarcimento e di indennizzo, sulle polizze e sulla documentazione necessaria alla stipula di un contratto di assicurazione.

Fonte:ilsole24ore.it (N.Co)
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Aprire una società e avere partita iva in un giorno online. Ecco come fare

E’ in vigore la Comunicazione Unica per l'avvio d'impresa in un giorno, procedura ondine che sarà facoltativa per sei mesi ma poi diventerà unico standard procedurale da marzo 2010.

Per attivare la procedura standard per l’avvio d’impresa basterà semplicemente compilare il form online e inviarlo per via telematica alle Camere di Commercio per adempiere a tutti gli obblighi informativi a Inps, Inail e Agenzia delle Entrate previsti per l'iscrizione al Registro Imprese e ottenimento della partita IVA. Obiettivo: ridurre la burocrazia a carico delle aziende.

Per inviare il modello, basta utilizzare al software Comunica Imprese, reso disponibile dalle Camere di Commercio, facendo ricorso alla Guida alla compilazione della comunicazione unica d'impresa. L’unico requisito che si richiede all’utente è il possesso della firma digitale, perchè per la presentazione della comunicazione unica si deve sottoscrivere digitalmente il modello con la PEC.

Questi gli adempimenti assolvibili online: dichiarazione inizio attività, variazioni dati e cessazioni attività ai fini IVA; domanda di iscrizione, modifica e cessazione nel Registro Imprese e nel R.E.A. (escluso il deposito di bilancio); domanda di iscrizione ai fini INAIL; domanda di iscrizione, variazione e cessazione al Registro Imprese ai fini Inps per imprese artigiane ed esercenti commerciali; domanda di iscrizione e cessazione e variazione dei dati di impresa con dipendenti ai fini Inps.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Il Governo proroga le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni

La Legge Finanziaria per il 2010 prevede innanzi tutto di prorogare fino al 2012 il bonus fiscale del 36% per le spese di ristrutturazione del patrimonio edilizio. La detrazione, riferita all'unità immobiliare, si calcola su un limite massimo di spesa di 48mila euro da dividere in dieci anni. Prorogata anche la detrazione Irpef del 36% relativa agli interventi di ristrutturazione, effettuati su interi fabbricati, eseguiti fra il 1° gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012 da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano all'alienazione o all'assegnazione dell'immobile entro il 30 giugno 2013.

Si estendono inoltre fino al 2012 le agevolazioni per l'acquisto di immobili ristrutturati, rendendo permanente l'applicazione dell'aliquota Iva ridotta al 10% sui lavori di ristrutturazioni edilizie, sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, che realizza la promessa del marzo scorso, quando l'Ecofin aveva dato il via libera alla misura.
Il beneficio riguarda gli interventi realizzati in fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata e si applica sia alle prestazioni di lavoro che alla fornitura di beni e materiali, fino al raggiungimento della differenza tra valore della prestazione e il valore dei beni significativi (tra cui anche i serramenti esterni e interni).

Il presidente dell'Ance Paolo Buzzetti approva ma ricorda che è necessario accelerare sul Piano casa. Buzzetti, ospite a Roma delle Giornate nazionali della formazione in edilizia ha infatti sottolineato che “Le agevolazioni sulle ristrutturazioni sono solo una parte del lavoro, «ma è necessario accelerare su cose che il Governo ha deciso come il Piano casa e il Piano delle opere piccole e medie. Il Piano casa se non arriva fra due anni è inutile economicamente e socialmente”. Pur consapevole che dalla Finanziaria non era possibile ottenere più risorse, Buzzetti chiede riduzione dei tempi e ha spiegato che “forse era più urgente rinnovare gli incentivi sul risparmio energetico che scadono prima rispetto alle agevolazioni per le ristrutturazioni”.

Fonte:infobuild.it

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Finanziamenti per nuove imprese: come fare richiesta fino a 21 gennaio 2010. Anche a fondo perduto

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo in campo nuovi contributi per l'innovazione delle imprese startup, che avranno tempo di richiedere il finanziamento per via telematica fino al 21 gennaio 2010. Questi finanziamenti saranno utilizzati per avviare programmi di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto o di processo di alta e medio alta tecnologia o volti alla ricerca industriale.

Le domande dovranno essere presentate per via telematica attraverso lo specifico software predisposto dal Ministero. Il finanziamento prevede la copertura del 50% dei costi ammissibili, non inferiori ai 500.000 euro e non superiori a 2 milioni di euro.

Il 40% dei costi ammissibili verrà erogato a fondo perduto in caso di piccole imprese e organi di ricerca, mentre per le medie imprese il contributo diretto alla spesa sarà del 30% e del 20% nel caso si tratti di grandi imprese. Una volta inoltrata la domanda si attenderà la pubblicazione della graduatoria e, a partire da quella data, le imprese avranno a disposizione un tempo di 6 mesi per avviare i progetti.

Questi dovranno avere una durata compresa tra i 18 e i 36 mesi. Potranno accedere a questi finanziamenti le imprese che esercitano attività industriale volta alla produzione di beni o di servizi, cioè dedite ad attività di trasporto per terra, per acqua o per aria; e imprese agro-industriali come le imprese artigiane di produzione di beni, centri di ricerca con personalità giuridica autonoma, consorzi e società consortili.

Fonte:businessonline.it (Marianna Quatraro)
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Adoc chiede proroga termini regolarizzazione colf e badanti

L'Adoc chiede al sottosegretario Carlo Giovanardi di prorogare alla fine dell'anno i termini per la regolarizzazione di colf e badanti. Motivo? Le domande che sono arrivate, meno di trecentomila, sono meno del previsto, i termini si chiudono domani ma il numero di richieste è stato rallentato dall'onerosità della domanda, dalla paura di schedature e dalla mancanza di una adeguata campagna informativa. È la posizione dell'associazione, così espressa dal presidente Carlo Pileri: "L'Adoc ha chiesto al Sottosegretario di Stato Giovanardi, da sempre sensibile al tema badanti, una proroga dei termini di regolarizzazione fino alla fine dell'anno - dichiara Pileri - per permettere una maggiore informazione alle famiglie che hanno intenzione di sanare la posizione delle proprie badanti e per permettere il reperimento con maggiore tranquillità delle risorse economiche necessarie al pagamento del contributo di 500 euro. In questo modo si realizzerebbe un servizio utile alla società, allo Stato, alle famiglie e alle lavoratrici irregolari".

Fonte:helpconsumatori.it (BS)
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Consulenti del lavoro: Licenziamenti per esigenze aziendali? Solo a certe condizioni

La fondazione studi dei consulenti del lavoro esprimendo un parere sui i criteri di scelta da rispettare in caso di licenziamento individuale plurimo per riduzione di personale ha dichiarato che l'esigenza aziendale di ridurre il personale puo' determinare sia un licenziamento collettivo sia un licenziamento individuale (plurimo) per giustificato motivo oggettivo. Tutto dipende dall'esistenza o meno di determinate condizioni. Il licenziamento collettivo e' legato a alla presenza di alcuni elementi che sono: la dimensione dell'impresa (almeno quindici dipendenti), il numero dei licenziamenti (almeno cinque), l'arco temporale di riferimento (centoventi giorni) e l'ambito territoriale (la provincia). Se sussistono questi elementi il licenziamento e' collettivo e il datore di lavoro deve rispettare le regole stabilite dalla legge per questi casi. Se invece mancano questi elementi la riduzione del personale costituisce giustificato motivo oggettivo di licenziamento individuale. In questo caso, si possono verificare due diverse situazioni: il licenziamento individuale per soppressione del posto di lavoro e quelo per riduzione del personale.

Fonte:studiocataldi.it (Roberto Cataldi)
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Mutui prima casa: c’è la moratoria per quelli di Veneto Banca

Buone notizie per le famiglie che hanno acceso un mutuo con le banche del gruppo Veneto Banca. Banca Meridiana, Veneto Banca e Banca Popolare di Intra, infatti, hanno reso noto di aver anticipato l’Abi ed il Governo, e di propria iniziativa avviano la moratoria sui mutui per l’acquisto della prima casa da parte dei privati in scia sia al perdurare delle difficoltà congiunturali, sia in scia alla profondità della crisi. In questo modo, le famiglie che hanno stipulato mutui con Banca Meridiana nel Sud Italia, con la Banca Popolare di Intra nel Nord Ovest del nostro Paese, e con Veneto Banca a Roma e Nord Est, potranno avvalersi della moratoria che consiste nella possibilità di sospendere il pagamento delle rate da un minimo di sei ad un massimo di diciotto mesi.

I potenziali beneficiari sono le famiglie ed i privati che hanno stipulato un mutuo prima casa con gli istituti di credito del gruppo Veneto Banca ed hanno perso il posto di lavoro, oppure sono in cassa integrazione, oppure ancora rientrano nei casi di malattia grave, decesso di uno degli intestatari del mutuo, spese impreviste per manutenzioni straordinarie oltre i diecimila euro o spese mediche. Secondo quanto dichiarato dal Responsabile della Direzione Mercato Italia di Veneto Banca Holding, la società capogruppo, Riccardo De Fonzo, quella della moratoria non rappresenta la risposta definitiva ai problemi delle famiglie, ma di certo per molte di queste è un’opportunità per uscire dalle difficoltà avendo sia meno pressioni, sia più tempo.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Disoccupazione ai massimi da tre anni. Persi 378mila posti di lavoro

Cresce la disoccupazione in Italia, al 7,4% nel secondo trimestre dal 6,7% dell'analogo periodo del 2008. Lo rileva l'Istat.
Si tratta del livello più alto degli ultimi tre anni. Rispetto al primo trimestre 2009, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di un decimo di punto.
Il tasso di disoccupazione - rileva l'istituto di statistica - aumenta rispetto a un anno prima di nove decimi di punto percentuale per gli uomini e di appena un decimo di punto per le donne, posizionandosi rispettivamente al 6,3 e all'8,8 per cento. Nel Nord l'innalzamento dell'indicatore (dal 3,8 al 5,0 per cento) riguarda sia gli uomini sia le donne; nel Centro il tasso di disoccupazione si porta al 6,7 per cento dal 6,4 per cento di un anno prima, a sintesi di una crescita di moderata entità per la componente maschile e di una sostanziale stabilità per quella femminile. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione risulta pari al 12,0 per cento, appena un decimo di punto in più rispetto al secondo trimestre 2008. La crescita riguarda esclusivamente gli uomini. Per gli stranieri il tasso si porta, nel secondo trimestre 2009, all'11,0 per cento dall'8,8 per cento di un anno prima.
In tre mesi persi 378mila posti di lavoro
Nel secondo trimestre il numero di occupati è sceso a 23.203.000 unità e ha registrato un calo dello 0,3% rispetto al primo trimestre in termini destagionalizzati. Rispetto al secondo trimestre del 2008 - comunica l'Istat - si registra una flessione dell'1,6%, pari a 378mila unità, il peggior dato dal secondo trimestre del 1994. «Il risultato - spiega l'istutito di statistica - sintetizza il protrarsi della caduta dell'occupazione autonoma delle piccole imprese, l'accentuarsi del calo dei dipendenti a termine e la nuova riduzione del numero dei collaboratori». L'offerta di lavoro registra, rispetto allo stesso periodo del 2008, una riduzione dell'1% (-241.000 unità). Rispetto al primo trimestre 2009, al netto dei fattori stagionali, l'offerta di lavoro si riduce dello 0,2%. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 59,2% del secondo trimestre 2008 all'attuale 57,9 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione sale invece a 1.841.000 unità (+137.000 unità, pari al +8,1% rispetto al secondo trimestre 2008). In rapporto alla caduta dell'occupazione, la crescita più contenuta della disoccupazione si associa al nuovo sensibile incremento dell'inattività (+434.000 unità, pari al +3,0%) concentrato nelle regioni meridionali e dovuto a fenomeni di scoraggiamento, alla mancata ricerca del lavoro di molte donne per motivi familiari, al ritardato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

Fonte: ilsole24ore.com
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