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News Regionali
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100 milioni di euro per le PMI venete

Verona; Contributi per le caldaie a metano

Verona; Contributi comunali per famiglie con almeno 4 figli: ecco i bandi

Veneto: nuovo Fondo di Venture Capital per Pmi innovative

Bando regionale. Fonti rinnovabili in Veneto

Comune di Rubano; bando alloggi per anziani 2010-12, scadenza: 28.05.10

Valdagno; Contributi per eliminazione barriere architettoniche.Scadenza presentazione domande: venerdì 2 luglio 2010

Accordo Confindustria e Banca Popolare di Vicenza: prestiti agevolati alle Pmi

Rinnovabili, bando da 7 milioni in Veneto

Eco-Energia: In Veneto Bando per le rinnovabili

Innovazione e start up: Confindustria spiega i nuovi fondi a disposizione delle aziende

Aiuti alle famiglie ed alle imprese in Provincia di Vicenza

Veneto: Contributi per le certificazioni etico-sociali

Accordo Confindustria Belluno Dolomiti e Banca Popolare di Vicenza, 30 milioni di euro per ..

Bando a sostegno delle Pmi di Venezia

Regione Veneto, piano anticrisi di aiuti a favore delle Pmi

Finanziamenti a tasso agevolato per PMI territorio trevigiano

Il fondo venture capital lancia le pmi del futuro

Fondo per gli investimenti innovativi

Contributi Regionali nel Veneto

Venezia; Contributi all'affitto. Bando regionale per canone anno 2008

Bando del Programma di Sviluppo Rurale per imprese agricole Venete

Vicenza: Contributi per l'assunzione di disabili

Verona; 300 mila euro ai privati per abbattere barriere architettoniche

Veneto: Contributi per la Ricerca e l’Innovazione

Veneto Sviluppo, 300 milioni per il rilancio delle imprese

Bando regionale di agevolazione a favore delle imprese giovanili

Dalla Regione Veneto sostegno al settore agricolo

Bando per l'assegnazione degli orti municipali per anziani/e anno 2009

Finanziamenti regionali per gli interporti del veneto

Non autosufficienti, è realtà la nuova legge della Regione

Finanziamenti agevolati per i rifugi d’alta montagna

Occhiobello; Bando per le laureate negli anni 2007/2008

“Pacchetto Anticrisi” per le imprese

Verona, 450mila euro per sostegno al reddito e categorie svantaggiate

Sostegno alle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile

BPVI: Sospese rate del mutuo per famiglie in difficoltà

Bandi della Regione Veneto a favore dell’imprenditoria femminile e giovanile

Finanziamenti per il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici minori

Cariveneto: accordo con Confindustria, 100 mln euro per PMI

La Regione agevola l'accesso al credito delle Pmi

Pubblicato il bando regionale per i contributi per la diffusione della banda larga nelle aree della Provincia di Belluno

Contributi Regionali per Studenti

Nove milioni ai Comuni

Dalla Regione 4 milioni per il credito di esercizio delle imprese agricole

Immigrazione: Corsi per diffusione conoscenza lingua italiana

Lavoro: accordo fra artigiani e sindacati

Tre bandi per le Pmi venete

Contributi al 75% per imprese lattiero-casearie del Veneto

Venezia: Contributi in conto interessi

Padova; Tre miliardi di euro dall'accordo Confcommercio Intesa San Paolo

Grosseto: Dal Comune un altro aiuto alle famiglie con bambini piccoli

Veneto: la Regione proroga il “Progetto per l’integrazione”

Progetta: Finanziamenti a fondo perduto dall'Europa

100 milioni di euro per le PMI venete

Sviluppo Artigiano, Cassa di Risparmio del Veneto e Cassa di Risparmio di Venezia hanno appena siglato una convenzione finalizzata a fornire ben 100 milioni di euro alle PMI associate.
Lo scopo dell’accordo è quello di migliorare il sostegno alle piccole e medie imprese. La conseguenza è quella di ridurre l’assorbimento del capitale e del rischio per gli istituti di credito. Le PMI venete associate, in sostanza, avranno un accesso al credito notevolmente semplificato.

Grazie al ruolo di intermediario finanziario svolto da Sviluppo Artigiano, le PMI avranno a disposizione anche un significativo abbattimento del costo del denaro, un miglioramento delle procedure di comunicazione e delle tempistiche di rilascio delle garanzie dei prestiti.

Fonte:adnkronos.com
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Verona; Contributi per le caldaie a metano

03/06/2010 Sono stati presentati questa mattina dall’assessore all’Ambiente Federico Sboarina i nuovi contributi comunali, per un totale di 90 mila euro, per l’installazione di nuove caldaie centralizzate a metano in sostituzione delle vecchie caldaie alimentate a gasolio o olio combustibile. “L’iniziativa vuole migliorare l’efficienza energetica degli impianti e ridurre le emissioni in atmosfera causate dal riscaldamento, una delle fonti principali del Pm10 misurato in città – ha detto Sboarina – per questo, nonostante il periodo di crisi economica, l’amministrazione comunale ha voluto incrementare ulteriormente lo stanziamento, che lo scorso anno era stato di 67 mila euro ed aveva consentito l’installazione di caldaie a metano in 9 condomini, pari a 121 appartamenti.” Le richieste devono essere inviate esclusivamente per posta, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, al Settore Ambiente di Via Pallone 9 - 37121 Verona, entro le 12 del 30 luglio 2010, in busta chiusa e con la seguente dicitura: “Bando per l’assegnazione di contributi per la conversione di impianti termici di potenza nominale maggiore o uguale a 35 kw da gasolio o olio combustibile a metano”. Potranno fare richiesta di contributo le persone fisiche e giuridiche, enti privati e soggetti pubblici. Il contributo, che verrà assegnato sulla base di una graduatoria, va da 3.500 euro per gli impianti da 35 a 116 Kw a 6.000 euro per impianti da 117 a 350 Kw fino a 10.000 euro per gli impianti di oltre 350 Kw. Requisito necessario per chiedere il contributo è che la nuova caldaia sia ad alta efficienza energetica, certificata da marchiatura di rendimento energetico a 4 stelle, e a basso livello di emissioni di sostanze inquinanti. Non sono finanziabili le trasformazioni da impianti centralizzati ad autonomi in quanto più dispendiosi in termini di consumi energetici. Non sarà finanziato più di un impianto termico per ogni soggetto beneficiario e il contributo comunale non può essere cumulabile con altri contributi o agevolazioni fiscali. La graduatoria verrà stilata in ordine decrescente di potenza termica nominale. A parità di potenza termica nominale verrà effettuato il sorteggio.

Fonte:larena.it
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Verona; Contributi comunali per famiglie con almeno 4 figli: ecco i bandi

L’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco ha presentato oggi i due bandi comunali per la concessione di contributi a famiglie con almeno quattro figli minori a carico, per l’abbattimento dei costi dei servizi. Il progetto, denominato “il Comune di Verona per le famiglie numerose: le iniziative e il percorso per costruire una città a misura di famiglia”, è finanziato dalla Regione Veneto per un importo complessivo di 143.711, 82 euro. “L’intento dell’iniziativa – spiega l’assessore – è quello di sostenere e valorizzare le famiglie numerose che risentono degli effetti negativi della crisi, dando loro un supporto per affrontare le molteplici spese quotidiane. Grazie a questi contributi – aggiunge Bertacco – molte famiglie potranno abbattere i costi sostenuti nel 2008 e nel 2009 per il pagamento di servizi quali la Tariffa di igiene ambientale (Tia), l’energia elettrica, il gas, l’acqua ed altri servizi pubblici, oltre a servizi sociali ed educativi (mensa scolastica, trasporti, tariffe asilo nido).

Il secondo bando – conclude l’assessore – aiuterà invece i ragazzi che hanno effettuato un viaggio di studio all’estero, privilegiando l’aspetto meritocratico”. Il primo bando prevede un contributo economico di 350 euro ai nuclei residenti da almeno due anni nel Comune di Verona con almeno quattro figli a carico (compresi i minori in affido familiare, in affido a rischio giuridico e in affidamento pre-adottivo). Per le famiglie con più di 4 figli minori a carico, è previsto un ulteriore contributo economico di 200 euro che si somma al precedente. Nei casi in cui uno o entrambi dei genitori abbiano perso il lavoro, abbiano subito la riduzione dell’orario di lavoro o siano stati collocati in cassa integrazione negli anni 2008 e 2009, è previsto un contributo aggiuntivo di 560 euro. Il secondo bando prevede la concessione di 20 borse (per un massimo di 1000 euro a famiglia) per l’abbattimento dei costi sostenuti per i viaggi di studio all’estero effettuati dai figli con età inferiore ai 24 anni. Il contributo è destinato ai nuclei familiari residenti da almeno due anni nel Comune di Verona, con almeno 4 figli conviventi di età inferiore a 24 anni. Le domande per accedere ai contributi devono essere presentate entro venerdì 25 giugno, per posta, solo tramite raccomandata a: Comune di Verona, Centro di Responsabilità Famiglia, Minori, Accoglienza- vicolo San Domenico 13/B 37122 Verona. La modulistica per la presentazione delle domande si può reperire: negli uffici del Comune – settore Famiglia, Minori, Accoglienza, di via San Domenico 13/B, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; sul sito internet del Comune www.comune.verona.it alle pagine Bandi per famiglie numerose; nei Centri sociali territoriali.

Fonte:larena.it
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Veneto: nuovo Fondo di Venture Capital per Pmi innovative

Anche il Veneto spinge sull’acceleratore per uscire dalla crisi sviluppando strumenti di ingegneria finanziaria aventi l’obiettivo di sostenere la crescita e la competitività del proprio tessuto produttivo.
E’ stata infatti firmata la scorsa settimana la convenzione fra la Regione Veneto e la finanziaria regionale Veneto Sviluppo che rende operativo un fondo di venture capital destinato ad effettuare investimenti in capitale di rischio in start-up e Pmi innovative.

Il nuovo fondo, che utilizza risorse regionali e comunitarie per complessivi 35 milioni di euro (15 milioni provenienti dalla Regione e 20 messi a disposizione da Veneto Sviluppo) ha il fine precipuo di favorire la nascita di nuove imprese ad alto potenziale di crescita e sostenere le Pmi già esistenti impegnate in percorsi e processi di innovazione.

In particolare, il fondo effettuerà investimenti tra il 15% e il 45% del capitale di società (di capitali) operanti sul territorio regionale.
Il massimale stabilito per ciascun intervento ammonta a ad un milione e mezzo di euro.

Per quanto concerne la durata di ogni singola operazione, questa potrà oscillare tra i tre e i cinque anni. Al termine del suddetto periodo, il disinvestimento potrà essere realizzato tramite il riacquisto delle azioni da parte dell’imprenditore originario o attraverso altre soluzioni connesse all’evoluzione dell’operazione (tradizionalmente, esso avviene con la vendita delle azioni in portafoglio a partner industriali o con la quotazione in borsa).

Il nuovo strumento, attuato a valere sul POR 2007-2013(Linea di intervento 1.2 Ingegneria finanziaria, Azione 1.2.2.), si aggiunge ad un altro fondo simile che prende il nome di Patrimonio Destinato, e finalizzato ad investire in imprese aventi la necessità di mantenere il proprio vantaggio competitivo realizzando processi di patrimonializzazione senza ricorrere al prestito bancario e quindi ulteriormente appesantire la loro posizione finanziaria.

Inoltre, esso si aggiunge agli altri interventi espressamente dedicati all’innovazione nell’ambito della del POR 2007-2013: ci riferiamo al Fondo di rotazione per gli investimenti innovativi” e ai Fondi di garanzia affidati ai Confidi regionali .

Nei prossimi giorni, sul sito internet di Veneto Sviluppo, verrà pubblicata la modulistica e la documentazione utile per la richiesta dei fondi a valere sul fondo.

Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Bando regionale. Fonti rinnovabili in Veneto

La Giunta Regionale, con la delibera 1189 / 2010, ha predisposto un bando rientrante nel Por, Programma operativo regionale, 2007 – 2013. I 6 milioni e 759 mila euro saranno erogati come contributi in conto capitale per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, da destinare esclusivamente all’ autoconsumo.

Il contributo arriva al 70% dei costi ammissibili, il resto dovrà essere coperta dal beneficiario. Inoltre il bonus può essere cumulato con altri incentivi pubblici, ma senza superare la spesa totale.

Sono ammessi al finanziamento regionale gli impianti per la produzione di energia termica alimentati a biomassa derivante da foreste, colture o prima lavorazione del legno.

Il bando include anche l’ energia termica e solare ed inoltre è possibile accedere alle risorse anche con interventi ibridi, cioè con l’ installazione di impianti che utilizzano le diverse tipologie energetiche in modo integrato.

Possono presentare domanda gli enti locali e gli organismi di diritto pubblico che non abbiano caratteristiche industriali o commerciali.

Le domande per il finanziamento di impianti termici, solari, a biomassa e ibridi entro il 14 agosto.

Fonte:mondocasablog.com
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Comune di Rubano; bando alloggi per anziani 2010-12, scadenza: 28.05.10

Il 29/04/10 e' stato pubblicato il nuovo Bando valido per gli anni 2010-2012, per l'assegnazione in locazione di alloggi destinati agli anziani del Comune di Rubano.

Possono fare richiesta i residenti da almeno cinque anni nel Comune di Rubano , con piu' di 60 anni di eta' , che non siano proprietari, usufruttuari di alloggio adeguato alle esigenze del nucleo famigliare, ubicato in ambito Comunale e Regionale.

Le domande potranno essere ritirate presso l'ufficio casa (2edeg; piano - Geom. F. lucadello).

Tempo utile per presentazione delle domande entro e non oltre le ore 12.00 del 28 Maggio 2010.

(Fonte: Comune di Rubano)
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Valdagno; Contributi per eliminazione barriere architettoniche.Scadenza presentazione domande: venerdì 2 luglio 2010

CITTA' DI VALDAGNO
Provincia di Vicenza
Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio

RICHIESTA CONTRIBUTI PER L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE - L.R.n.16/2007

Gli enti e i soggetti privati che lo desiderano potranno presentare domanda di contributo per l'eliminazione delle barriere architettoniche
entro venerdì 2 luglio 2010

Gli interessati potranno presentare domanda al Sindaco del Comune di Valdagno utilizzando l'apposito modello scaricabile dal portale http://www.venetosociale.it o da ritirare presso la Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio (Via S. Lorenzo, 4).

Per l'anno 2010 sono stati ammessi a contributo regionale i seguenti interventi:

- interventi attinenti ad opere murarie finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche relative ad edifici privati compresi gli edifici adibiti a luogo di lavoro e gli edifici di edilizia residenziale agevolata; (Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio)

- acquisto e posa in opera di facilitatori della vita di relazione (anche ad esempio servoscale, montacarichi, elevatori, pedane mobili, suppellettili; cioè attrezzature ed arredi che consentano alla persona disabile di svolgere le normali attività quotidiane. (Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio Direzione Pianificazione e Gestione del Territorio)

- Adattamento di mezzi di locomozione privati. (Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio Servizi Sociali)

Fonte:comune.valdagno.vi.it
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Accordo Confindustria e Banca Popolare di Vicenza: prestiti agevolati alle Pmi

Un importante accordo di collaborazione per sostenere le imprese locali e lo sviluppo economico territoriale è stato siglato tra Confindustria Vicenza e Banca Popolare di Vicenza. Con un plafond di 20 milioni di euro, l’istituto erogherà alle Pmi finanziamenti a tasso agevolato: quelli previsti dal “Fondo di Rotazione” predisposto dalla Regione Veneto come misura anti-crisi, per sostenere gli investimenti innovativi.

Più nel dettaglio, a valere sul suddetto plafond, le piccole e medie imprese associate a Confindustria Vicenza potranno accedere ai finanziamenti a tasso agevolato istituiti dalla Regione nell’ambito del Programma Operativo Regionale (P.O.R.) 2007/2013 (misura 1.2.3) per favorire l’innovazione di prodotto, di processo e per progetti di Ricerca e Sviluppo.

Le imprese associate a Confindustria potranno beneficiare, grazie all’accordo con Banca Popolare di Vicenza, di uno sconto sullo spread di 30 punti base rispetto al listino ufficiale previsto dal “Fondo di rotazione”. Lo spread massimo applicabile si riduce così da 1,80% a 1,50%, mentre le spese di istruttoria del mutuo sono pari allo 0,50%.

I fondi della Regione Veneto prevedono un finanziamento bancario agevolato di importo pari al 100% dell’investimento per i suddetti progetti. L’importo finanziabile può variare da un minimo di 100 mila euro a un massimo di 2 milioni (3 milioni nel caso di prestito partecipativo agevolato).

La durata massima del prestito è pari a sette anni e la quota massima di intervento del Fondo è pari al 50% del finanziamento per le piccole imprese, e pari al 40% per le medie imprese.

Il “plafond finanziamenti” messo a disposizione nell’ambito dell’accordo prevede anche l’intervento dei consorzi di garanzia fidi. Per attuare questo ulteriore aiuto, l’azienda potrà direttamente rivolgersi ad una delle filiali della Banca Popolare di Vicenza e fornire successiva comunicazione via mail a Confindustria Vicenza (finanza@assind.vi.it).

In una fase congiunturale particolarmente delicata come quella attuale, nella quale le piccole imprese fino a 100 dipendenti evidenziano una contrazione della produzione industriale* (-7,9%) e delle vendite sul mercato interno (-8,9%) ed estero (-6,6% verso l’Europa; -5,2% verso i paesi extra-Ue), l’intento dell’accordo è quello di contribuire al rafforzamento del tessuto produttivo locale attraverso lo sviluppo di forme di collaborazione più sinergiche tra gli operatori presenti e attivi su un determinato territorio, vale a dire attori economici (Pmi), enti istituzionali (Regione Veneto), associazioni datoriali (Confindustria), risorse finanziarie (Banca Popolare di Vicenza).

Fonte:blog.pmi.it (Ermanno Cece)
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Rinnovabili, bando da 7 milioni in Veneto

Contributi per l'installazione di impianti per la produzione di energia termica da rinnovabili per autoconsumo

Quasi 7 milioni di euro stanziati come contributi in conto capitale per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È quanto prevede un bando di concorso lanciato dalla Regione Veneto, con la deliberazione della Giunta regionale n. 1189 del 23 marzo 2010, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 32.

Il bando, con risorse pari a 6.759.012,20 euro, rientra nell'ambito del Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013. I progetti ammissibili a contributo devono avere importo non inferiore a 100.000 euro ed essere finalizzati alla produzione di energia termica in via esclusiva per autoconsumo.

Iniziative ammissibili

Le tipologie di interventi ammissibili riguardano impianti per la produzione di energia termica alimentati a biomassa (che utilizzano cioè biomasse da colture energetiche, cedui a corta e media rotazione, biomasse forestali, nonché residui della prima lavorazione esclusivamente di tipo meccanico del legno), e impianti per la produzione di energia termica da fonte solare e da fonte geotermica. Sono ammessi anche gli interventi ibridi, con impianti che utilizzano le fonti rinnovabili suddette in modo combinato e integrato (rientrano in questa tipologia ad esempio gli impianti che integrano l’energia termica generata da una caldaia a biomassa e quella prodotta per mezzo di collettori solari).

I beneficiari

Beneficiari dei finanziamenti gli enti locali (di cui al D.Lgs n. 267 del 18 agosto 2000) e organismi di diritto pubblico che soddisfano esigenze di carattere non industriale e commerciale (di cui all’art.3, comma 26, del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i.).

Natura del contributo

Sono concessi contributi in conto capitale, sino alla misura massima del 70% dell’investimento ammesso, mentre per la quota non coperta dal contributo previsto dal bando, è richiesta la partecipazione finanziaria dei soggetti beneficiari. I contributi assegnati sono cumulabili, per le medesime spese riconosciute ammissibili, anche con altre forme di aiuto pubblico purché nei limiti del 100% dell’investimento ammissibile. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 14 agosto 2010.

Fonte:casaeclima.com
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Eco-Energia: In Veneto Bando per le rinnovabili

La Regione Veneto ha lanciato un bando per finanziare progetti di enti locali, organismi di diritto pubblico che soddisfano esigenze di carattere non industriale e commerciale per la produzione di riscaldamento da biomasse, solare geotermico e impianti ibridi. Il bando prevede uno stanziamento iniziale di quasi 7 milioni di euro e uno complessivo di 16 milioni di euro, per finanziare al 70% in conto capitale progetti presentati dagli enti pubblici che prevedono la produzione di energia termica da fonti rinnovabili: biomasse, solare, geotermico e impianti ibridi. La data di scadenza e' il 14 agosto 2010 e la delibera di Giunta e la modulistica per presentare le domande e' disponibile sul sito della Regione Veneto.

Fonte:ansa.it
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Innovazione e start up: Confindustria spiega i nuovi fondi a disposizione delle aziende

Quattro nuovi strumenti finanziari per sostenere la crescita e la riconversione competitiva delle piccole e medie imprese, attraverso l’innovazione e il private equity. Sono le misure messe a punto dalla Regione Veneto e dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo per incentivare gli investimenti in innovazione e rafforzare il patrimonio delle Pmi. Le misure saranno presentate nel corso del convegno “I nuovi strumenti finanziari regionali per le PMI: agevolazioni e private equity”, che si svolgerà giovedì 15 aprile, alle ore 14.30 nella sede di Confindustria Padova (via E. P. Masini, 2 - zona Stanga). Aprirà i lavori Stefano Domenichelli responsabile Servizio Fiscale Credito e Finanza Confindustria Padova, seguiranno gli interventi di Marzo Zanetti vice responsabile Area agevolazioni Veneto Sviluppo ed Enzo Pietropaoli responsabile Area partecipazioni di Veneto Sviluppo.

La crisi non è ancora finita, permane un quadro generale di difficoltà. Diventano fondamentali, in questa fase, misure che sostengano la patrimonializzazione e la riconversione competitiva delle imprese. Vanno in questa direzione i nuovi strumenti finanziari regionali. Come il Piano straordinario di interventi anticrisi, con una dotazione di 40 milioni di euro, per supportare il fabbisogno temporaneo di liquidità delle Pmi dell’industria, artigianato e del commercio, turismo e servizi, in grado di generare investimenti fino a 100 milioni, utilizzabile dalle aziende fino al 31 dicembre 2010. E’ operativo anche il nuovo Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti in innovazione delle Pmi, con una dote di 45 milioni. Per quanto riguarda il private equity, Regione Veneto e Veneto Sviluppo hanno individuato come prioritarie forme di intervento nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese, nella consapevolezza della strategicità, per le aziende, di poter accedere al capitale di rischio: dal 1 gennaio è operativo “patrimonio destinato”, finanziato con 30 milioni, che consentirà di assumere partecipazioni minoritarie e temporanee nel capitale di Pmi che hanno già una loro storia e sono impegnate in programmi di sviluppo. Il Fondo di Venture Capital, infine, dotato di 35 milioni, si propone di intervenire favorendo la nascita di nuove imprese e sostenendo quelle impegnate in processi innovativi. L’incontro fornirà alle imprese un quadro completo degli strumenti finanziari e tutte le indicazioni operative per accedervi.

Fonte:padova24ore.it
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Aiuti alle famiglie ed alle imprese in Provincia di Vicenza

Nei giorni scorsi in Provincia di Vicenza, e per la precisione nel Comune di Malo, l’Amministrazione ha siglato con la Banca Alto Vicentino – Credito Cooperativo di Schio un importante accordo anti-crisi finalizzato a dare un aiuto concreto sia alle famiglie, sia alle imprese. A firmare l’accordo sono stati da un lato Domenico Drago, Presidente di Banca Alto Vicentino, e dall’altro Antonio Antoniazzi, Sindaco del Comune di Malo, con l’obiettivo di rilanciare il settore edile e di dare una boccata d’ossigeno alle piccole imprese sul territorio comunale. Gli accordi, infatti, prevedono a favore delle famiglie la concessione di finanziamenti a tasso agevolato con la finalità di realizzare interventi in edilizia rientranti nel cosiddetto “Piano Casa”; a favore del sistema imprenditoriale, invece, la Banca Alto Vicentino – Credito Cooperativo di Schio potrà concedere linee di credito agevolato.

Nel dettaglio, le linee di credito dall’Istituto possono essere concesse a tutte quelle imprese che risultano essere fornitori del Comune, con quest’ultimo che, ai fini del rispetto del vincolo relativo al Patto di Stabilità, è impossibilitato a pagare e, quindi, ha dovuto “congelare” le fatture. Proprio nel Comune di Malo c’è una filiale della Banca Alto Vicentino – Credito Cooperativo di Schio, alla quale quindi le famiglie e le imprese interessate rispettivamente agli interventi in edilizia, o coinvolte nel “blocco” di crediti certi ed esigibili, possono rivolgersi.

Trattasi di due importanti convenzioni a favore delle famiglie e delle imprese se si considera che proprio l’accesso al sistema dei finanziamenti spesso sul territorio nazionale frena l’implementazione del Piano Casa, così come non mancano le imprese che versano in uno stato di vera e propria asfissia finanziaria a causa di casse senza liquidità nonostante crediti vantati dalla pubblica amministrazione, scaduti ma non ancora riscossi. Per far fronte a queste difficoltà, di conseguenza, si è costretti ad accedere a finanziamenti che, senza misure come quelle messe a punto nel Comune di Malo, sarebbero troppo costosi in termini di interessi da pagare.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Veneto: Contributi per le certificazioni etico-sociali

La Giunta Regionale del Veneto - in attuazione della Legge regionale 27 febbraio 2008 n. 1, articolo 34 in tema di certificazioni etico-sociali - ha pubblicato un bando di finanziamento con l'obiettivo di sostenere le imprese della regione nell'ottenimento della certificazione SA8000, o OHSAS 18001 o Registrazione EMAS.

Possono beneficiare dei contributi le imprese venete che ottengano, entro lunedì 31 maggio 2010, una delle seguenti certificazioni:

- SA8000;
- OHSAS 18001;
- Registrazione EMAS.

Nel caso in cui la certificazione sia stata ottenuta anteriormente al 2009 il certificato deve avere validità fino alla stessa data (31 maggio 2010).

L'impresa dovrà possedere i seguenti requisiti:

- avere sede legale e/o unità produttiva nel territorio della Regione del Veneto;
- essere iscritta al Registro delle Imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al REA (Repertorio Economico Amministrativo) degli enti camerali veneti;
- non aver pendenze con gli Enti previdenziali;
- non essere imprese in difficoltà e in particolare non essere sottoposte a procedure concorsuali o non essere in stato di liquidazione;
- essere in regola con il regime "de minimis".

Sono ammissibili i costi sostenuti per l'ottenimento della certificazione fino ad un massimo di 15 mila euro.

I costi per l'ottenimento della certificazione oggetto della domanda che sono riconosciuti sono i seguenti:

- consulenze per implementazione del sistema di gestione;
- il rilascio di una delle seguenti certificazioni: SA8000 o OHSAS 18001 o Registrazione Emas;
- le attività di formazione del personale connesse all'ottenimento della suddetta certificazione.

Le spese medesime devono essere giustificate da fatture o altri documenti fiscali di equivalente valore probatorio, secondo la vigente normativa fiscale e contabile, debitamente registrati nella contabilità del beneficiario e pagate non oltre la data di scadenza del bando (lunedì 31 maggio 2010).

Il contributo è pari al 100% dei costi ammessi e non potrà comunque essere superiore a 15 mila euro.

Le richieste di contributo dovranno essere inviate, entro il 31 maggio 2010, al seguente indirizzo:

Fondazione Giacomo Rumor
Centro Produttività Veneto
CCIAA di Vicenza
Via E. Fermi, 134
36100 - Vicenza

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Accordo Confindustria Belluno Dolomiti e Banca Popolare di Vicenza, 30 milioni di euro per ristrutturazione del debito, innovazione, sviluppo aziendale

Confindustria Belluno Dolomiti e Banca Popolare di Vicenza hanno deciso di rinnovare ed ampliare, considerando la fase di rallentamento economico tuttora in corso, l’accordo anticrisi a favore delle aziende del bellunese con l’obiettivo di sostenere anche per l’intero 2010 il tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio. Siglato per la prima volta nel giugno 2009 – e proficuamente utilizzato dalle aziende associate a Confindustria Belluno Dolomiti – l’accordo prevede la messa a disposizione di uno speciale plafond di 30 milioni di euro, a tasso agevolato, destinato a finanziare investimenti produttivi e progetti di innovazione, ricerca e sviluppo. Ora la partnership viene non solo rinnovata per il 2010, ma arricchita da due importanti novità. La prima riguarda la possibilità di ottenere finanziamenti per la riorganizzazione del debito, in modo da poter fronteggiare esigenze legate alla rimodulazione a medio-lungo termine delle passività a breve termine. La seconda riguarda la possibilità di finanziare la capitalizzazione delle aziende, incentivando e favorendo il riequilibrio finanziario delle imprese attraverso l’erogazione di un finanziamento collegato all’apporto di capitale di rischio da parte dei soci. Per quanto riguarda la tempistica, inoltre, l’accordo assicura alle imprese associate l’ottenimento di una risposta entro 30 giorni lavorativi dalla richiesta in merito del finanziamento. Le imprese potranno ottenere, infine, un abbattimento ulteriore del costo del denaro nell’ipotesi in cui venga realizzato il modello previsto dalla legge n. 231 o si avvalgano di alcuni servizi erogati da Confindustria Belluno Dolomiti, Reviviscar Srl o Neafidi, tra cui il check-up aziendale, il check-up assicurativo, la predisposizione di una domanda di agevolazione per gli investimenti oggetto del finanziamento, l’analisi competitiva e l’assicurazione dei crediti commerciali. “Questo nuovo accordo – ha dichiarato Samuele Sorato, Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza – è il naturale proseguimento di quello siglato lo scorso anno. Banca Popolare di Vicenza conferma ancora una volta il suo impegno a favore delle imprese e dei territori in cui opera, fornendo una risposta concreta e tempestiva alle loro esigenze e preoccupazioni, soprattutto in materia di accesso al credito. Nel 2009, a seguito di un preciso indirizzo del Consiglio di Amministrazione e contando sulla particolare solidità della banca, abbiamo aumentato gli impieghi dell’8%. Una sensibile crescita delle erogazioni, nell’ordine del 10%, è in programma anche per il 2010. Sono segnali di supporto concreto ai bisogni delle imprese, alle quali continuiamo ad accordare fiducia contribuendo così al loro sviluppo”. Antonio Fontana, Delegato alla Finanza in Giunta Confindustria Belluno Dolomiti commenta: “Le banche generalmente fanno ancora troppo poco per sostenere le imprese. Qualche passo avanti lo stiamo garantendo con quest’accordo, migliorato ulteriormente rispetto al 2009 per andare meglio incontro alle esigenze del manifatturiero. Alle imprese lanciamo però anche un appello: non abbiate paura di investire in progetti di rilancio. Le difficoltà ci devono spingere a gettare il cuore oltre l’ostacolo e investire concretamente in ricerca, innovazione, sviluppo commerciale”.

Fonte:bellunopress.it
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Bando a sostegno delle Pmi di Venezia

La Camera di commercio di Venezia promuove un bando per facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese della provincia. Possono partecièare le imprese di tutti i settori economici.

Sono ammissibili i piani di investimenti rivolti a ristrutturazione, trasformazione, ampliamento e adeguamento delle strutture adibite o da adibire all’esercizio dell’attività di impresa, acquisizione delle attrezzature necessarie per l’esercizio e l’attività di impresa, ivi compresi i mezzi di trasporto, escluse le autovetture salvo appartengano ad agenti del commercio, sostenimento dei costi di commercializzazione, dei costi per l’attività di promozione, consulenza ed assistenza tecnica finalizzati alla innovazione tecnologica ed organizzativa.

Sono inoltre ammissibili anche i piani di investimenti rivolti all'acquisto di azienda o rami d’azienda, compreso il costo dell’avviamento, l'acquisto di terreni o fabbricati ad uso commerciale, ai fini di ampliamento dell’attività per cui è richiesto il presente contributo, l'acquisto scorte, l'acquisto di marchi, brevetti e software e il consolidamento di passività a breve termine (con scadenza entro 18 mesi) in debiti a medio termine e/o ristrutturazione del debito, finalizzati al rafforzamento della struttura aziendale.

Sono escluse dal contributo le spese di ordinaria gestione. L’agevolazione concessa dalla Camera di Commercio di Venezia è finalizzata a ridurre il carico degli interessi passivi dell’impresa sul finanziamento bancario destinato agli interventi. Il contributo camerale è pari al 50% dei costi ammissibili, i quali non possono superare il tetto massimo di 100mila euro al netto di IVA.

L’ammontare del contributo massimo per ogni singola impresa è pari a 3.350 euro. Le domande devono essere presentate entro il 30 settembre 2010. Per prendere visione del bando completo clicca qui.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Regione Veneto, piano anticrisi di aiuti a favore delle Pmi

La Regione Veneto promuove un piano straordinario di interventi regionali anticrisi. Il titolo completo del bando è: "Interventi attuati a favore delle PMI dei settori artigianato, industria, commercio e dei servizi e turismo, attuati mediante i Fondi di rotazione istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A. rispettivamente con L.R. 2/02 art. 21, L.R. 5/2001 art. 23, L.R. 1/99 art. 6 e L.R. 33/2002 art. 101".

DESTINATARI
Imprese artigiane e i loro consorzi (L.R. 67/87), nonché le relative associazioni temporanee di imprese, aventi sede legale ed operativa nel Veneto.
- crediti insoluti, sorti a far data dal mese di giugno 2009, la cui documentazione è rappresentata da ricevute bancarie, effetti cambiari, assegni o altri titoli di credito similari;
- crediti maturati verso le pubbliche amministrazioni, la cui documentazione è rappresentata dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio (art. 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445) accompagnata dalla fotocopia del documento d'identità e da copia dei documenti comprovanti i crediti;
- rimborsi di finanziamenti agevolati a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali per un importo non superiore all'ammontare delle rate di un anno calcolato sulla base delle rate degli ultimi 12 mesi; nonché i rimborsi di finanziamenti non agevolati per le sole quote interessi.

Fonte:impresacity.it
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Finanziamenti a tasso agevolato per PMI territorio trevigiano

Sul territorio della Provincia di Treviso ci sono quasi tre imprese su dieci che lamentano dei problemi di liquidità. Anche per questo la Popolare di Vicenza e la Ascom Confcommercio Treviso hanno unito le forze stipulando un accordo finalizzato a rendere più facile e conveniente l’accesso al credito delle piccole e medie imprese sul territorio attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato unitamente all’accesso a servizi e prodotti creati per le esigenze delle imprese ed allo stesso modo concessi a condizioni di favore. In particolare, il plafond stanziato da parte della Banca Popolare di Vicenza è pari a tre milioni di euro, con la possibilità di stipulare finanziamenti chirografari con scadenza fino a cinque anni, e finanziamenti di tipo ipotecario con durata fino a dieci anni. La concessione del credito per le PMI della provincia di Treviso permetterà loro di produrre, lavorare ed investire mantenendo salda la continuità aziendale e l’occupazione in vista di tempi migliori.

Le finalità per la concessione dei prestiti agevolati spaziano dal miglioramento delle posizioni liquide al ripristino dell’equilibrio finanziario dell’impresa, e passando per l’acquisto di beni strumentali ed immobiliari al fine di rafforzare il proprio livello di competitività necessario anche in un contesto di forte rallentamento del ciclo economico.

Ai finanziamenti possono accedere le oltre diecimila imprese Associate alle Ascom Confcommercio Treviso che operano nei settori del turismo, del commercio e sei servizi; inoltre, come accennato, unitamente alla possibilità di stipulare i finanziamenti a tasso agevolato, c’è anche l’opportunità per i titolari d’impresa e per i loro dipendenti di sottoscrivere i conti Sempre Più, ovverosia l’ampia gamma di conti correnti con annessi prodotti e servizi ideati e sviluppati sia per i privati, sia per l’esercizio della piccola impresa. La Banca Popolare di Vicenza, tra negozi finanziari, sportelli private e filiali, può contare nella sola provincia di Treviso su 56 punti vendita che sono distribuiti sul territorio in maniera capillare.

Fonte:bassitassi.com (Fil)
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Il fondo venture capital lancia le pmi del futuro

Duecentonovanta milioni di euro per le Pmi divisi in quattro diverse forme di finanziamento. Sono stati presentati ieri, nella sede di Apindustria Vicenza i fondi stanziati dalla Regione per aiutare le pmi a superare la crisi.
Ad introdurre il pomeriggio è stato il vicepresidente di Apiveneto Fidi, Gino Eger, che ha esortato gli imprenditori presenti a «guardare al di fuori dell'azienda e utilizzare gli strumenti a disposizione», sottolineando che «è ora di mettere in piedi un fondo di controgaranzia, che esiste solo per il turismo, ma serve anche per il manifatturiero».
A presentare i due strumenti di equity è stato Stefano De Luca, responsabile dell'area partecipazione di Veneto Sviluppo. Il primo "Patrimonio destinato" è rivolto alle imprese esistenti, impegnate in programmi di sviluppo, o rafforzamento per mantenere un vantaggio competitivo «in modo non aggressivo, con un recupero di capitale paziente fino a 7 anni».
Il secondo, il Fondo di venture capital interviene per favorire la nascita di nuove imprese «con una partecipazione dal 15 al 45 per cento fino a 5 anni, dando la possibilità anche di recuperare le professionalità presenti sul mercato in un momento in cui le imprese non danno lavoro».
Antonio Peretti, responsabile dell'area agevolazioni e garanzie di Veneto Sviluppo, si è invece focalizzato sul piano di interventi anticrisi, ovvero finanziamenti agevolati, della durata massima di 36 mesi, rivolti ad aziende del settore secondario o artigiano che debbano far fronte a crediti insoluti, crediti maturati dalle pubbliche amministrazioni e rimborsi di finanziamenti agevolati a medio e lungo termine attivati a fronte di investimenti aziendali, con condizioni di particolare favore per imprese femminili e giovani. Peretti ha anche poi illustrato il fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, che prevede un finanziamento bancario agevolato pari al 100 per cento della spesa per l'innovazione sia sul piano degli immobili, che per l'acquisto di impianti tecnologici, hardware, studi, know how.
Sono invece a fondo perduto i contributi per ricerca a innovazione, di cui ha parlato Renato Cavalieri, della divisione finanza di Apiveneto Fidi, che vedono uno stanziamento di 15,6 milioni, di cui 2 riservati a progetti nelle nanotecnologie e 2 quelli nelle biotecnologie. Il termine del bando, in questo caso, è il 28 febbraio.
Lo stanziamento regionale viene a rispondere anche alle richieste di Apiveneto Fidi, che da tempo invocava fondi da Regione e Stato: «Sembra che qualcosa si stia muovendo - afferma il direttore Vittorio Rigotti - e questo notevole stanziamento è un passo importante da parte della Regione. Sebbene non sia per i Confidi, arriverà infatti alle imprese tramite il nostro sistema». Tutti i dettagli delle offerte e la modulistica sono disponibili su www.apivenetofidi.it.

Fonte:ilgiornaledivicenza.it
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Fondo per gli investimenti innovativi

La Regione Veneto, al fine di migliorare la competitività dell’apparato economico regionale attraverso la promozione di processi di innovazione e ricerca, ha instituito un Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi delle PMI.

Beneficiarie dell’intervento sono le PMI (e loro consorzi) finanziariamente ed economicamente sane, in attività, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale, che svolgono attività prevalente nei seguenti settori di attività (classificazione ISTAT ATECO 2007):

- B "Estrazione di minerali da cave e miniere";
- C "Attività manifatturiere",
- D "Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata",
- E "Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento";
- F "Costruzioni";
- G "Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli";
- I "Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione",
- J62 "Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse";
- J63 "Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici" limitatamente ai seguenti gruppi: da 63.1 a 63.12.0.

Sono ammesse al finanziamento le seguenti azioni:

- investimenti nell’ambito dell’innovazione di prodotto o di servizi e nell’ambito dei prodotti o servizi ad elevata intensità di conoscenza;
- innovazione del processo: applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software);
- innovazione organizzativa: applicazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali dell’impresa, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa;
- processi di innovazione: le azioni, gli interventi ed i progetti nei settori della ricerca applicata, dello sviluppo sperimentale, dell’innovazione del processo e organizzativa e del trasferimento;
- sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale;
- trasferimento tecnologico: l’attività di trasferimento delle innovazioni tecnologiche tra il sistema della ricerca e il sistema produttivo, al fine di favorire la diffusione e la circolazione delle informazioni, delle conoscenze e delle competenze;
- filiere dell’innovazione: le aggregazioni di soggetti pubblici e privati, a partire dalle definizioni contenute nella legge regionale 4 aprile 2003, n. 8, e successive modificazioni ed integrazioni, quali imprese industriali e di servizi, Università, centri di ricerca universitari e non, pubblici e privati, regionali, nazionali e internazionali, istituti bancari e finanziari, organizzate in consorzi, società consortili, fondazioni o associazioni temporanee di impresa o di scopo finalizzate a promuovere specifiche azioni purché rispondenti alla definizione di PMI;
- iniziative tecnologiche congiunte: azioni di ricerca a lungo termine, concernenti uno o più aspetti scientifici, che presuppongono l’istituzione di partnership pubblico/privato;
- poli d’innovazione: raggruppamenti di imprese indipendenti – "start-up" innovatrici, piccole e medie imprese nonché organismi di ricerca - attivi in un particolare settore o regione e destinati a stimolare l’attività innovativa incoraggiando l’interazione intensiva, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il polo;
- ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
- ricerca cooperativa: progetti che raggruppamenti di imprese affidano a un esecutore esterno di ricerca conservando la proprietà dei risultati ottenuti.

Sono ammesse al fondo le seguente tipologie di investimenti:

Investimenti immobiliari
- Acquisto o costruzione di fabbricati destinati all’attività produttiva. L’acquisto di fabbricati esistenti è ammesso purché direttamente connesso alla finalità dell’investimento = max 35%;
- Rinnovo, ampliamento ed adeguamento di immobili = 100%.

Impianti, attrezzature e macchinari
- Impianti tecnologici e spese di allacciamento alle reti. Impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware = 100%.

Investimenti immateriali
- Diritti di brevetto, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate = 100%.

Investimenti in Studi, Progettazione, Consulenze
- Spese tecniche per studi, progettazioni e consulenze affidati all’esterno e connessi con il programma di investimento e non inerenti a servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa = 100% (30% nel caso di nuove imprese, costituite non prima di due anni dalla data della domanda).

Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2008 ovvero quelle sostenute dopo la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni.

Le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e la presentazione della domanda potranno beneficiare esclusivamente del Regolamento (CE) n. 1998/2006 ("de minimis").

L’agevolazione viene concessa ai beneficiari attraverso un finanziamento agevolato di importo pari al 100% (cento per cento) della spesa ammessa, mediante l’utilizzo di due quote di provvista:

- una quota parte pubblica a tasso zero, determinata in relazione alle intensità d’aiuto che si intende accordare nel rispetto della normativa comunitaria e, comunque, non superiore al 50% del finanziamento complessivo;
- una quota di provvista privata, regolata a tasso massimo convenzionato (o tasso inferiore liberamente negoziato) applicato dal Gestore. Il tasso massimo prefissato è pari all’Euribor a 6 mesi più uno spread massimo di 180 punti base.

Le caratteristiche tecniche delle agevolazioni sono:

Forme tecniche
- Finanziamenti agevolati;
- Locazioni finanziarie agevolate;
- Prestito partecipativo agevolato.

Copertura massima
- 100% dell’investimento ammesso.

Importi
- da 100.000 euro a 2.000.000 di euro (3.000.000 di euro nel caso di Prestito partecipativo agevolato). L’importo massimo deve intendersi anche come cumulo massimo delle operazioni agevolate a valere sul Fondo, contemporaneamente in ammortamento, riferite allo stesso soggetto ovvero a soggetti tra loro interconnessi ai sensi della vigente normativa comunitaria per la definizione di PMI.

Durata
- massimo 84 mesi. La durata massima si intende sempre comprensiva di un periodo di preammortamento di massimo 24 mesi.

Le domande di adesione al Fondo devono essere presentate, entro il 31 dicembre 2015, al seguente indirizzo:

Veneto Sviluppo
Parco Scientifico Tecnologico VEGA
Edificio Lybra
Via delle Industrie, 19/D
30175 Venezia – Marghera

Centralino
tel. 041-3967211
fax: 041/5383605 mail:
info@venetosviluppo.it

Segreteria di Direzione
tel. 041/3967244
mail: direzione@venetosviluppo.it

Segreteria di Presidenza
tel. 041/3967222
mail: presidenza@venetosviluppo.it

Contatto Area Agevolazioni
tel. 041/3967241
mail: agevolazioni@venetosviluppo.it.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Contributi Regionali nel Veneto

I lavoratori residenti nel Veneto che hanno aderito alle forme pensionistiche complementari nel biennio 2008-2009 potranno richiedere un contributo regionale di 200 a un massimo di 500 euro da far confluire direttamente nel fondo pensione.

Possono fare la richiesta dei contributi i lavoratori residenti in Veneto che non li hanno già percepiti in base allo stesso bando per l’anno 2008 e che rientrano in una delle seguenti categorie:

lavoratori con contratto di lavoro a progetto oppure di collaborazione coordinata e continuativa che hanno aderito alla previdenza complementare nel biennio 2008-2009;

lavoratori che hanno usufruito di un congedo parentale di almeno due mesi nel corso del 2008 o del 2009 e che hanno già aderito alla previdenza complementare;

lavoratori assunti per la prima volta dopo il 31.12.95, con un reddito inferiore ad euro 32.000, che hanno aderito alla previdenza complementare nel biennio 2008-2009;

lavoratori destinatari nel biennio 2008-2009 di uno dei seguenti interventi per la disoccupazione: indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali o iscrizione alle liste di mobilità (per almeno quattro mesi), Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria – CIGS – (per almeno nove mesi continuativi), indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti ridotti percepita nel 2009 per almeno quattro mesi.

Come presentare la domanda

I soggetti interessati devono far pervenire, per iscritto ed in lingua italiana, copia fotostatica del documento di identità in corso di validità del firmatario e copia del modulo di adesione ad una delle forme pensionistiche complementari di natura collettiva, la domanda di ammissione al contributo a Veneto Lavoro (Via Ca’ Marcello 67/b – 30172 Mestre) entro il 26 febbraio 2010.

I contributi alle imprese

Possono farne richiesta le Piccole Medie Imprese (imprese con meno di 250 dipendenti e meno di 50 milioni di euro di fatturato annuo) i cui dipendenti hanno aderito nel biennio 2008-2009 alle forme pensionistiche complementari di natura collettiva.

Le imprese devono avere almeno una sede operativa in Veneto e non devono essere in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una o di tali situazioni, né trovarsi in stato di sospensione dell’attività commerciale derivante da una procedura simile.

Le domande di contributo e la documentazione richiesta vanno inviate a Veneto Lavoro (Via Ca’ Marcello 67/b – 30172 Mestre) entro il 26 febbraio 2010.

Per accedere al bando previdenza complementare: http://www.regione.veneto.it

Fonte:cplverona.it
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Venezia; Contributi all'affitto. Bando regionale per canone anno 2008

Dal 18 Gennaio al 6 Marzo 2010, periodo di apertura del bando regionale, abbiamo attivato lo sportello per la raccolta delle domande per il contributo al pagamento del canone d'affitto anno 2008 (L. 431/98).

Per presentare la domanda è necessario prendere un'appuntamento
recandoti direttamente negli uffici di via Poerio n.1, o telefonando al n. 0412749011
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00

Per una corretta autocertificazione della tua situazione è utile che ti presenti con i seguenti documenti:

Documento di riconoscimento e codice fiscale di tutti i componenti il nucleo anagrafico.
Dati per la presentazione della DSU (cud redditi 2008 - unico o mod.730) o ISEE in corso di validità (ultimi 12 mesi).
Contratto di locazione regolarmente registrato.
Bollettini del pagamento affitto e delle spese di riscaldamento autonomo o condominiale anno 2008.
Estratto conto bancario o postale al 31/12/2009.
Certificazioni mediche attestanti eventuali invalidità, se superiori al 66%.
Superficie dell'abitazione (mq.) rilevabili dal contratto, dal catasto, dalla fattura della T.I.A. (tassa immondizie).
Convalida di separazione.

Inoltre, se sei cittadino straniero extracomunitario:

Estremi del permesso di soggiorno o carta di soggiorno e, se scaduti, copia della richiesta di rinnovo.
Autocertificazione o il certificato storico, qualora ne sia in possesso, che attesti un periodo di residenza continuativa di almeno 10 anni in Italia, oppure 5 anni in Regione Veneto.

Per coloro che hanno intimazione di sfratto per una morosità, non inferiore a 3 mesi e non superiore ai 12 mesi, è opportuno presentarsi con i seguenti documenti dal 20 gennaio al 19 febbraio 2010:

Copia del documento di sfratto (atto di intimazione).
Ammontare complessivo della morosità e n. di mesi relativi alla stessa, rilevabile dal documento di sfratto.
Ammontare delle spese e interessi (legali e di mora) reclamati.

Info
>per chiarimenti e/o spostare il giorno dell'appuntamento, telefona al n. 0412749011, negli orari e giorni sopra indicati

Fonte:comune.venezia.it
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Bando del Programma di Sviluppo Rurale per imprese agricole Venete

Arrivano 164 milioni 300 mila euro per sostenere gli investimenti delle aziende agricole venete finalizzati al consolidamento, all’ammodernamento e alla concorrenzialità del settore. La Giunta regionale, su proposta del vicepresidente Franco Manzato, ha infatti approvato il nuovo Bando del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013, prevedendo l’apertura dei termini di presentazione delle domande per concorrere ai finanziamenti relativi ai cosiddetti Assi 1 (Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale, finanziamento pubblico complessivo 144,9 milioni di euro) e 3 (Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia, finanziamento pubblico complessivo 19,4 milioni di euro). “Considerando la percentuale di intervento pubblico sulle diverse azioni previste – ha sottolineato Manzato – le imprese agricole venete potranno complessivamente investire oltre 350 milioni di euro per migliorare la loro capacità di operare e stare sul mercato in una situazione attualmente davvero difficile”.

Contestualmente la Giunta ha approvato gli indirizzi procedurali generali di applicazione (comprensiva dei tempi di istruttoria, decisione e realizzazione degli interventi); le disposizioni e condizioni per l’accesso ai benefici previsti da talune misure dell’Asse 1; le disposizioni e condizioni per l’accesso ai benefici previsti da talune misure dell’Asse 3; l’elenco dei Comuni non compresi negli ambiti territoriali dei GAL ammissibili all’attivazione delle Misure dell’Asse 3; le somme a bando per ciascuna misura/azione e i termini di presentazione delle domande; le norme comunitarie obbligatorie applicabili agli investimenti; i punteggi da assegnare alle domande della misura 122 (Accrescimento del valore economico delle foreste). Gli indirizzi procedurali generali e specifici saranno compiutamente dettagliati, a livello operativo, da parte dell’Organismo pagatore regionale AVEPA.
Questi gli importi a bando e i termini di scadenza per la presentazione delle domande individuali e dei progetti integrati: Pacchetto Giovani, sono a disposizione 33 milioni di euro; termine ultimo di presentazione delle richieste: 28 febbraio 2010 (PGB: 22 milioni di euro, dei quali 3 milioni 850 mila euro per la montagna; PGB-LC 11 milioni di euro, dei quali 4 milioni 400 mila euro per la montagna). Utilizzo dei servizi di consulenza, sono a disposizione 2, 4 milioni di euro dei quali 2,250 milioni per servizi di consulenza rivolti agli imprenditori agricoli, 150 mila euro per servizi di consulenza forestale; termine di scadenza 31 marzo 2010. Ammodernamento delle aziende agricole, finanziamento pubblico 47 milioni di euro, termine presentazione domande entro il 31 marzo 2010 (totale azione S 32 milioni euro, dei quali 5,75 milioni per le zone montane; totale azione Lattiero Caseario 15milioni di euro, dei quali 6 milioni per le zone montane. Accrescimento del valore economico delle foreste, finanziamento pubblico 4,7 milioni di euro, termine presentazione domande il 31 marzo 2010 (costruzione, ristrutturazione e adeguamenti straordinari delle strade forestali 2 milioni; miglioramento boschi produttivi 1,6 milioni; investimenti per la prima lavorazione del legname 1,1 milioni di euro). Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali, finanziamento pubblico totale 43,8 milioni di euro; scadenza termini 31 marzo 2010 (Azione S 30 milioni; Azione Lattiero Caseario 9,3 milioni dei quali 1,3 milioni per le microimprese lattiero casearie in zona montana e 8 milioni per altre imprese lattiero casearie; investimenti per la seconda lavorazione del legname 2,7 milioni di euro; investimenti per la trasformazione e lo sfruttamento delle biomasse forestali a fini energetici 1,8 milioni di euro. Infrastrutture connesse allo sviluppo e all'adeguamento della silvicoltura, finanziamento pubblico 6. milioni di euro, termine presentazione domande 31 marzo 2010 (azione 1 – viabilità infrastrutturale 4 milioni; azione 2 – miglioramenti infrastrutturali delle malghe 2 milioni). Partecipazione a sistemi di qualità alimentari, finanziamento pubblico 5 milioni, termine presentazione domande 31 marzo 20101. Attività di informazione e promozione agroalimentare, finanziamento pubblico 3 milioni, termine presentazione domande 31 marzo 20101. Diversificazione in attività non agricole, finanziamento pubblico 8 milioni di euro, termine presentazione domande 31 marzo 2010 e 31 maggio 2010 (Creazione e consolidamento di fattorie plurifunzionali 1,5 milioni, domande entro il 31 marzo; sviluppo dell’ospitalità agrituristica 2,5 milioni domande entro il 31 marzo; incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili 4 milioni domande entro il 31 maggio). Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale, contributo pubblico 3 milioni di euro per la realizzazione di impianti per la produzione dell’energia da biomasse, domande entro il 31 maggio 2010. Piani Integrati d’Area Rurali, finanziamento pubblico 8,4 milioni di euro, termine presentazione manifestazione di interesse 30 aprile 2010; termine presentazione domanda di aiuto 30 settembre 2010 (animazione e acquisizione di competenze finalizzate a strategie di sviluppo locale PIA Rurali 400 mila euro; strategia misure asse 3 8 milioni di euro).

Fonte:cantinedimarca.it
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Vicenza: Contributi per l'assunzione di disabili

La Provincia di Vicenza ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’inserimento lavorativo di disabili (L. 68/99).

Potranno beneficiare dei contributi i seguenti datori di lavoro aventi sede legale o operativa nella provincia di Vicenza:

- privati;
- organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’art.6 della L. n. 266/91;
- organismi di cui agli Artt. 17 e 18 della L. 104/92.

Le operazioni agevolabili sono le seguenti:

- attività di tutoraggio svolta da dipendenti e tecnici o dallo stesso datore di lavoro;
- assunzione disabile a tempo indeterminato;
- trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato;
- assunzione disabile a tempo determinato;
- adattamento del posto di lavoro.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto con le seguenti modalità:

- attività di tutoraggio: massimo 1.200 euro annui;
- assunzione disabile a tempo indeterminato o trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato: 8 mila euro;
- assunzione disabile a tempo determinato: 4 mila euro per un contratto a tempo determinato di almeno 6 mesi + 500 euro per ogni mese ulteriore fino ad un massimo di 6 mensilità;
- adattamento del posto di lavoro: massimo 4 mila euro.

La sommatoria degli interventi attivati a favore dello stesso lavoratore disabile non potrà superare la quota massima pari a 10.000,00 Euro.

Le assunzioni sono ammissibili se:

- effettuate a partire dal 16 aprile 2009 e fino al 31 marzo 2010;
- non si riferiscono a posti di lavoro lasciati liberi nei 6 mesi precedenti l’assunzione a seguito di licenziamenti, salvo che le assunzioni avvengano per l’acquisizione di professionalità diverse da quelle dei lavoratori licenziati;
- non sono riferibili a trasferimenti di azienda.

La domanda potrà essere presentata, entro il 31 marzo 2010, presso il competente Centro per l’Impiego.

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Verona; 300 mila euro ai privati per abbattere barriere architettoniche

Aiuti regionali in provincia di Verona sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati. Ne informa l'Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi il quale spiega che la Giunta regionale, su sua proposta, ha approvato un contributo di 301 mila euro per una quarantina di richiedenti veronesi. Il contributo viene ora assegnato ai Comuni di residenza che li ripartiranno ai privati.

“Il governo veneto – sottolinea Valdegamberi - annette molta importanza a questo tema, ritenendolo fondamentale per la compiuta realizzazione del diritto di cittadinanza e di pari opportunità dei cittadini con disabilità. Sono aiuti concreti, anche se purtroppo sempre inferiori al bisogno. Ma possono fare la differenza per persone disabili che abbiano bisogno di un nuovo ausilio, o di abbattere nella propria casa una barriera che impedisca il movimento o di installare un attrezzo che favorisca il trasporto interno o di un lavoro di adattamento dell’autovettura”.

La deliberazione è prevista dalla legge regionale n.16 del 2007 che ha definito le disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere e per favorire la vita di relazione e finanzia le amministrazioni comunali che fanno richiesta di contributi per permettere alle persone con disabilità di realizzare, nelle proprie case, interventi di eliminazione di opere murarie che rappresentino barriere architettoniche, di acquistare ausili, attrezzature e dispositivi che favoriscano l' accesso e la mobilità nelle abitazioni stesse, e di adattare mezzi di locomozione privati”. Il provvedimento sarà trasmesso ai Comuni interessati che dovranno in seguito rendicontare le somme erogate entro un anno dal trasferimento dei fondi.

Fonte:giornaleadige.it
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Veneto: Contributi per la Ricerca e l’Innovazione

La Giunta Regionale del Veneto ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di promuovere l’attivazione e la crescita di strutture di ricerca e innovazione interne alle imprese, oltre che il sostegno al trasferimento tecnologico a favore delle piccole e medie imprese attraverso il sostegno delle seguenti misure:


I) progetti di ricerca industriale;
II) progetti di sviluppo sperimentale;
III) studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale;
IV) progetti di innovazione del processo;
V) progetti di innovazione organizzativa;
VI) trasferimento tecnologico a favore delle piccole e medie imprese (Pmi).

Per ciascuna delle misure indicate possono presentare domanda i seguenti soggetti:

I. Grandi, piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
II. Grandi, piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
III. Piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
IV. Piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
V. Piccole e medie imprese in forma singola o associata (RTI/ATS);
VI. Piccole e medie imprese in forma singola.

Questi soggetti devono inoltre essere già costituiti con iscrizione al registro delle imprese ed attivi alla data di presentazione della domanda di contributo e per tutta la durata del progetto presentato e rientrare esclusivamente nei seguenti settori (ATECO 2007):

- C Attività manifatturiere;
- D Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata;
- E Fornitura di acqua; reti fognarie; attività di gestione dei rifiuti e risanamento;
- F Costruzioni;
- H Trasporto e magazzinaggio, con l’esclusione dei trasporti di merci su strada e servizi di trasloco (Cod. ATECO 2007 49.4);
- J Servizi di informazione e comunicazione;
- M Attività professionali, scientifiche e tecniche, con l’esclusione della categoria 69 (Attività legali e contabilità).

Sono ammissibili le seguenti spese:
1) Per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale interne alle imprese, le spese ammissibili si riferiscono:

- al personale direttamente impiegato nel progetto di ricerca (ricercatori e tecnici);
- all’acquisto di strumenti e attrezzature di ricerca nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca (è consentito l’ammortamento secondo i principi della buona prassi contabile); sono esclusi gli arredamenti, le macchine per ufficio (mobili per ufficio, personal computer, fotocopiatori, fax, ecc.), tutti i mezzi di trasporto e le acquisizioni in leasing;
- a consulenze, collaborazioni tecnico-scientifiche e attività di ricerca contrattuale strettamente connesse al progetto (servizi per l’innovazione tecnologica, organizzativa, commerciale, informatica, certificazione della qualità, studi di mercato, ecc.) entro il limite massimo rappresentato dai costi per il personale;
- all’acquisizione di licenze per brevetti e software da fonti esterne e a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca;
- ad altri costi diretti collegati alla realizzazione dei progetti di ricerca (inclusi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi).

2) Per gli studi di fattibilità tecnica preliminari all’attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, le spese ammissibili si riferiscono ai servizi di consulenza esterna e alle collaborazioni tecnico scientifiche finalizzate alla redazione dello studio di fattibilità. La natura di detti servizi non deve essere continuativa o periodica; sono esclusi gli ordinari costi di gestione dell'impresa connessi ad attività, quali ad esempio la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità.

3) Per i progetti di innovazione del processo e di innovazione organizzativa, le spese ammissibili sono le medesime previste per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.

4) Per i progetti di trasferimento tecnologico a favore delle Pmi, le spese ammissibili riguardano l’acquisizione di conoscenze da fonti esterne, come organismi di ricerca, imprese o persone fisiche indipendenti rispetto all’acquirente, mediante l’acquisto o l’ottenimento in licenza di brevetti, di know-how o di altre conoscenze tecniche non brevettate; l’acquisizione deve avvenire mediante contratto a prezzi e a condizioni di mercato.

I progetti non devono essere iniziati prima della presentazione della domanda.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale nelle seguenti percentuali:

1) per i progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale interne alle imprese:

- 25%, maggiorabile al 40% dei costi ammissibili per le grandi imprese;
- 35%, maggiorabile al 50% del costi ammissibili per le medie imprese;
- 45%, maggiorabile al 60% dei costi ammissibili per le piccole imprese.

2) per gli studi di fattibilità tecnica preliminari all’attività di ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale sono, a seconda che si riferiscano a piccole o medie imprese, rispettivamente il 50% e il 40% dei costi ammissibili.

3) Le intensità di aiuto per i progetti di innovazione del processo e dell’organizzazione sono, del 25% per le imprese di media dimensione e del 45 % per le piccole imprese.

4) Le intensità di aiuto per i progetti di trasferimento tecnologico alle Pmi sono nella misura del 50% dei costi ammissibili.

La domanda di contributo può essere presentata con le seguenti modalità:

- inviare la domanda online tra il 1° e il 28 febbraio 2010;
- stampare ed inviare, entro il 28 febbraio 2010, la domanda cartacea a:

Regione del Veneto
Direzione Sviluppo Economico Ricerca e Innovazione
Santa Lucia, Cannaregio 23
30121 Venezia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it
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Veneto Sviluppo, 300 milioni per il rilancio delle imprese

Le imprese venete hanno bisogno di un'iniezione di fiducia. O meglio, di liquidità. Ed è proprio questo il biglietto da visita presentato ieri a Venezia dal nuovo presidente di Veneto Sviluppo, Francesco Borga, in occasione del... debutto in società del nuovo board, per l'occasione in compagnia degli assessori regionali Isi Coppola e Vendemiano Sartor. Un biglietto da visita che in realtà è un assegno di quasi 300 milioni da utilizzare per rilanciare il sistema produttivo veneto. Saranno queste, infatti, le risorse che dal prossimo mese di gennaio le imprese potranno utilizzare per investire sullo sviluppo e la crescita aziendale.
«Vogliamo dare un segnale forte - ha esordito Borga -. Regione Veneto, Vega e Veneto Sviluppo stanno lavorando in sinergia per realizzare interventi di sostegno e rilancio dell'economia del Veneto, confermando così che le strutture pubbliche sono al fianco delle imprese. Le misure che presentiamo oggi sono risorse importanti non solo per la quantità ma soprattutto perché tutte rivolte al vero asse portante del economia veneta ovvero le Pmi».
Da un punto di vista tecnico, gli strumenti utilizzati da veneto Sviluppo sono sette e agiscono su vari fronti. «Si va dal piano di interventi regionali anticrisi - spiega Borga - con una misura straordinaria di finanziamento agevolato per sostenere le imprese nel loro bisogno temporaneo di liquidità, al Fondo di rotazione per gli investimenti innovativi, dalle tre misure per il settore turistico (implementazione del Fondo di rotazione, nuovo Fondo di garanzia e controgaranzia, interventi partecipativi) al fondo per le Agrienergie e il Fondo di garanzia Arco; infine, le due innovative iniziative di private equity a misura di Pmi, cioè il "patrimonio destinato" e il Fondo di venture capital, che supporteranno le imprese nel superare la sottocapitalizzazione, favorire l'innovazione dei processi e prodotti, facilitare il passaggio generazionale, migliorare il rating rispetto ai parametri di Basilea 2».
A proposito di venture capital, però, il primo rapporto di ricerca del Vem (Venture capital monitor), l'osservatorio sull'attività delle nuove imprese fondato all'università di Castellanza, dimostra come il Veneto sia ancora piuttosto indietro, almeno per quel che riguarda le start-up con possibile sbocco finale in Borsa. Tra il 2004 e il 2008, su un totale italiano di 89 nuove aziende ad alto potenziale, con la quotazione a piazza Affari come futuro obiettivo, solo due sono nate in Veneto (contro le 27 in Lombardia e le 26 in Piemonte).
Tra le attività di Veneto Sviluppo c'è, appunto, anche quella di favorire nuove partecipazioni per colmare il gap.
Ma non solo. Al pacchetto articolato di azioni già illustrate, Borga ha aggiunto l'auspicio di gettare le basi per arrivare alla regionalizzazione del Fondo nazionale di garanzia per le Pmi.
«L'aspetto innovativo - ha concluso Borga - è che la procedura di accesso non passa attraverso un bando di assegnazione ma le risorse sono attivabili rivolgendosi a Veneto Sviluppo che è a disposizione delle aziende per analizzare le possibilità di finanziamento e di successivo investimento».
«Quelle presentate - ha aggiunto l'assessore al Bilancio Coppola - sono iniziative importanti, che saranno ancor più efficaci nella misura in cui saranno semplici da utilizzare. E lo sforzo della Regione è proprio quello di semplificare al massimo le procedure di accesso. In questo senso siamo stati lungimiranti nell'aver creato un contenitore e uno strumento efficiente come Veneto Sviluppo, che gestisce annualmente circa 640 milioni di euro».
L'assessore Sartor ha sottolineato che questi interventi rientrano in una logica di ingegneria finanziaria e che saranno resi disponibili attraverso un'unica piattaforma che è Veneto Sviluppo. In questa fase, ha proseguito Sartor, è importante risolvere il problema della sottocapitalizzazione delle imprese.
«Si deve aiutare il sistema a valorizzare il patrimonio - ha concluso Sartor - per renderlo più competitivo e questo va fatto sia attraverso aiuti finanziari, sia attraverso l'aggregazione. Aggregazione progettuale che vedrà sicuramente il coinvolgimento di Veneto Sviluppo e del Parco scientifico e tecnologico Vega, quest'ultimo inteso anche come incubatore di nuove imprese».

Fonte:ilgiornaledivicenza.it (Marino Smiderle)
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Bando regionale di agevolazione a favore delle imprese giovanili

È aperto il nuovo bando della Legge Regionale n. 57/99 che disciplina le modalità di concessione dell'agevolazione riservata alle imprese giovanili e che è stato pubblicato sul BUR n. 1/2008 (deliberazione della Giunta regionale n. 3929/07).

Beneficiarie delle agevolazioni sono:
a) le imprese individuali i cui titolari siano persone di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni compiuti;
b) le società e le cooperative i cui soci siano per almeno 60% persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti ovvero il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i due terzi da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti
costituite da non più di un anno rispetto alla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni.
Settori ammessi
I settori di attività ammessi sono l'agroalimentare e agroindustriale; il manifatturiero, il settore artigiano, quello turistico, del commercio e dei servizi ed altre attività, secondo i codici elencati nel regolamento consultabile sul sito di Veneto Sviluppo SpA, la finanziaria regionale che gestirà l'agevolazione.
Spese ammissibili
Le spese ammissibili, comprese tra 20 mila e 100 mila Euro, riguardano in generale: impianti, macchinari e attrezzature, acquisto di brevetti/marchi, software e licenze software, atti notarili di costituzione di società, analisi di mercato, promozione e consulenze, ristrutturazione di immobili e progettazioni rispettivamente nei limiti del 20% e del 5% del costo complessivo.
Tipo di contributo
La formula agevolativa prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 15% del costo del progetto ammesso e di un finanziamento bancario agevolato di importo pari al restante 85%.
Presentazione domande
Le domande di agevolazione potranno essere presentate in via continuativa (sistema "a sportello") a Veneto Sviluppo SpA per il tramite delle banche o Società di Leasing prescelte, oppure per il tramite di una Cooperativa di Garanzia o di un Consorzio Fidi.
Informazioni
Per maggiori informazioni rivolgersi allo Sportello Nuova Imprenditoria

Ufficio Relazioni con il Pubblico, Stampa e Comunicazione
Tel. 0422 595216-285-316-363 - E-mail: urp@tv.camcom.it

Fonte:comunicati-stampa.net (Enrica Vigato)
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Dalla Regione Veneto sostegno al settore agricolo

La Regione Veneto ha raggiunto un'intesa con ISMEA, l'Istituto di Servizi per il Mercato agricolo Alimentare, finalizzato alla prestazione di garanzie fideiussorie, cogaranzie e controgaranzie a fronte di finanziamenti a medio e lungo termine, ordinari o agevolati.

Una buona notizia per le imprese del settore agricolo del Veneto, che dopo la concessione di prestiti agevolati a breve termine, potrà ricevere prestiti a medio e lungo termine da investire nella propria attività.

“Si tratta di un intervento previsto dalla legge anticrisi voluta dalla Giunta e approvata dal Consiglio l’estate scorsa – ha ricordato il vicepresidente della Regione Veneto Manzato – con la quale abbiamo puntato a sostenere lo sforzo delle imprese del settore agricolo in questa fase davvero difficile”. Per le azioni di garanzia e controgaranzia, il Veneto ha destinato all’ISMEA 2,7 milioni di euro, con i quali sarà possibile sostenere l’accesso al credito per operazioni che complessivamente metteranno a disposizione delle imprese liquidità per 35 – 37 milioni di euro.

Sul piano tecnico, lo stanziamento regionale confluirà nel Fondo di garanzia operante a livello nazionale, autorizzato dalla Commissione Europea, allo scopo di costituire un capitale dedicato appunto al rilascio di garanzie cogaranzie e controgaranzie a fronte di operazioni bancarie finalizzate ad interventi sul territorio regionale, tale da consentire una mitigazione del rischio ed un aumento dell’efficacia dello strumento finanziario.

Le tipologie di intervento riguardano il rilascio di garanzie; cogaranzie in associazione con i Confidi, in favore delle imprese; controgaranzie in favore dei Confidi. Le operazioni ammesse riguardano i mutui e i prestiti a medio e lungo termine (superiori a 18 mesi), accordati da banche ed altri operatori finanziari riconosciuti a favore delle Pmi operanti nel settore agricolo su tutto il territorio regionale per la realizzazione di investimenti.

Gli interessi prodotti dai versamenti provenienti dalla Regione Veneto nel Fondo di garanzia andranno ad incrementarne la potenzialità e saranno utilizzati per finanziare interventi di ingegneria finanziaria a beneficio delle singole imprese del settore agricolo.

Fonte Regione.Veneto.it
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Bando per l'assegnazione degli orti municipali per anziani/e anno 2009

La Municipalità Mestre-Carpenedo rende noto che è stato approvato un nuovo Bando per l'assegnazione degli orti per anziani/e, attualmente liberi e disponibili, situati nella zona del Parco Albanese (Via Rielta) e Rione Pertini (Via Pertini).

Per l'assegnazione di detti orti potranno presentare domanda tutti i residenti nel perimetro del territorio municipale di Mestre-Carpenedo, in possesso dei requisiti previsti dal bando.

La domanda va compilata su apposito modello da ritirare presso il Centro Civico del parco Albanese negli orari dapertura al pubblico (dal Lunedì al Venerdì ore 09.00-13.00), oppure scaricato direttamente qui sotto.

Dovra' essere presentate entro le ore 13.00 di venerdì 8 gennaio 2010 agli uffici del Servizio Cultura & Sport della Municipalità presso il Centro Civico del Parco Albanese in Via S.Gori n.8 (Bissuola), dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00.

Per informazioni e/o chiarimenti:

>Gennaro Marotta tel. 0412746283 - e mail: gennaro.marotta@comune.venezia.it
>Michela Cazziolato tel. 0412746281 - e mail: michela.cazziolato@comune.venezia.it

Fonte:comune.venezia.it
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Finanziamenti regionali per gli interporti del veneto

La Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, ha impegnato 760 mila euro come contributi per lo sviluppo e l’ammodernamento di interporti del Veneto. “E’ un tipo di intervento finanziario – ha spiegato Chisso – previsto da una legge regionale e finalizzato allo sviluppo di queste infrastrutture, sempre più strategiche in un contesto di razionalizzazione e miglioramento della logistica, capace di rendere più economico il trasferimento delle merci e meno impattante il traffico generato dal loro trasporto”. L’assegnazione dei fondi stanziati in bilancio per queste finalità è avvenuta sulla scorta delle richieste formulate dagli interporti stessi all’Unità Complessa regionale Logistica.
All’Interporto di Venezia S.p.A. sono stati assegnati 120 mila euro come contributo sulle spese necessarie per la ristrutturazione edilizia dei locali mensa e degli spogliatoi dell’edificio n. 79, il cui costo complessivo è di oltre 235 mila euro.
220 mila euro sono stati assegnati all’Interporto di Padova S.p.A. quale contributo su parte delle spese per il rifacimento della pavimentazione del Nuovo Grande Terminal – 1° e 2° stralcio funzionale, il cui costo complessivo è stato preventivato in circa 2 milioni 479 mila euro.
All’Interporto di Rovigo S.p.A., andranno 180 mila euro come contributo per attrezzature finalizzate alla messa in sicurezza e controllo degli ingressi dell’intera area intermodale e al riordino della viabilità interna e della risistemazione di alcuni tratti della pavimentazione dei piazzali di movimentazione, il cui costo complessivo ammonta a oltre 197 mila euro.
Al Consorzio ZAI – Interporto Quadrante Europa di Verona sono stati assegnati 150 mila euro come finanziamento delle opere di urbanizzazione della nuova infrastruttura stradale pubblica nel comparto Q3 dell’Interporto, del costo di 2 milioni 360 mila euro.
Infine 90 mila euro sono stati assegnati all’Intermodale Vittoriese S.r.l. come contributo per le spese di pavimentazione in calcestruzzo di 4.800 mq dell’ “Area di Carrellamento” destinata al carico – scarico merci, del costo complessivo di quasi 185 mila euro.

Fonte:regione.veneto.it
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Non autosufficienti, è realtà la nuova legge della Regione

Dopo sei sedute d'aula, il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la nuova legge - relatore il vicentino Onorio De Boni, dell'Udc - che istituisce il fondo regionale per le persone non autosufficienti, con 36 voti a favore e tre astenuti (esponenti della Sinistra e Pne).
Le risorse per finanziare la legge saranno reperite dagli appositi capitoli di bilancio, dalle assegnazioni dello Stato per i non autosufficienti, da contributi degli enti locali e da soggetti pubblici e privati, da una quota del gettito dell'addizionale Irpef da determinarsi annualmente e da ulteriori entrate da definire con ulteriori leggi. A gestire il fondo saranno le Ulss che dovranno, sulla base dei criteri stabili dalla Giunta e dalla comissione consiliare competente, definire il grado di non autosufficienza e i progetti personalizzati di assistenza e cura.
Gli assistiti potranno scegliere se ricevere prestazioni socio-sanitarie e socio-assistenziali oppure «assegni di cura» da spendere per servizi domiciliari, fruizione di centri diurni o strutture residenziali.
La nuova legge istituisce il fondo veneto per la non autosufficienza per finanziare servizi assistenziali e assegni di cura a vantaggio delle persone anziane o disabili che necessitano di assistenza continuativa e permanente.
Si calcola che in Veneto le persone non autosufficienti siano circa 120 mila su 4,8 milioni di abitanti. Una quota che aumenta circa dell'8% l'anno, a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e della diffusione delle patologie cronico degenerative.
Dei 120 mila non autosufficienti veneti, circa un terzo (48 mila) sono attualmente in carico alla Regione tra ricoverati in casa di ricovero (24 mila) con rette per metà sostenute dal bilancio regionale, e assistiti a domicilio con contributi per badanti e familiari.
Per i non autosufficienti accolti nelle case di riposo la Regione spende circa 420 milioni di euro l'anno, per quelli assistiti a domicilio la spesa regionale annua ammonta a 70 milioni.
Il fondo regionale per la non autosufficienza sarà alimentato dagli stanziamenti della Regione sinora messi a bilancio, dalle assegnazioni dello Stato per la non autosufficienza, da donazioni e lasciti privati, dai contributi delle amministrazioni locali, dagli interessi attivi di gestione del fondo stesso, da una quota del gettito regionale Irpef e da eventuali ulteriori entrate da determinarsi con successive leggi regionali.
La vera novità del fondo sta quindi nel contributo della fiscalità generale che coinvolge 3,9 milioni di contribuenti veneti, attraverso la quota dell'addizionale dello 0,9 sull'Irpef.
Il fondo regionale dovrà erogare indennità integrative rispetto a provvidenze e assegni statali già riconosciuti alle persone non autosufficienti (come l'indennità di invalidità civile e la pensione sociale erogate dell'Inps). Si prevede che possa erogare indennità medie mensili (o l'equivalente in prestazioni) pari a 1350 euro per i non autosufficienti assistiti a domicilio e di 2700 euro per quelli accolti in strutture residenziali.
Il fabbisogno complessivo del fondo ammonterebbe quindi a circa 2 miliardi di euro: detraendo dall'indennità regionale gli assegni di invalidità corrisposti dall'Inps e la quota sociale degli assistiti nei Ceod (centri diurni educativi e occupazionali per disabili) il fabbisogno finanziario del fondo viene calcolato - a valori 2008 - in 1.164 milioni.
Il contributo diretto dei contribuenti veneti, se fosse confermata l'addizionale Irpef anche per il 2010, garantirebbe un gettito di 670 milioni, pari a una contribuzione media procapite di 170 euro (valori 2008), necessari per integrare gli stanziamenti già a bilancio della Regione Veneto per gli interventi a favore dei non autosufficienti.
A gestire il fondo saranno le Ulss che dovranno, sulla base dei criteri stabiliti dalla Giunta e della commissione consiliare, stabilire il grado di non autosufficienza e i progetti personalizzati di assistenza e di cura. Le persone assistite potranno beneficiare del fondo scegliendo liberamente se ricevere prestazioni sociosanitarie e socioassistenziali oppure 'buonì o 'assegni di curà, da spendere per pagare servizi domiciliari, centri diurni o strutture residenziali.

Fonte:ilgiornaledivicenza.it
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Finanziamenti agevolati per i rifugi d’alta montagna

La giunta regionale ha accolto la richiesta proveniente dai gestori dei rifugi alpini per l’assegnazione di finanziamenti agevolati in modo da far fronte alle spese impreviste per ripristinare le loro attività danneggiate dalle grandi nevicate dell’inverno scorso. «Grazie all’attenzione del collega alle politiche del Turismo, Franco Manzato – fa sapere l’assessore Oscar De Bona - il provvedimento, che ora attende il parere della Commissione consiliare competente, è destinato a riqualificare l’offerta turistica in quota, con priorità agli interventi sistemazione delle strutture di ricovero, ristoro e soccorso alpino in alta montagna che hanno subito lesioni a causa dell’eccezionale maltempo che si è verificato a cavallo tra il 2008 e il 2009. E’ questo il risultato della modifica, approvata il mese scorso, dei criteri per l’assegnazione di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese che ha consentito l’ammissione a tali benefici anche dei rifugi alpini ed escursionistici». Così, tenuto conto che la maggioranza delle strutture ricettive nelle aree montane sono gestite direttamente e indirettamente dalle associazioni ed enti privati non commerciali senza finalità di lucro, la giunta regionale si propone di sostenere anche questi soggetti. La finalità è quella di agevolare iniziative per lavori di ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e ripristino per ridare efficienza a tali attività della montagna veneta. In altre parole, per renderle agibili e riqualificate in modo da garantirne la fruizione turistica. E’ previsto che si possano effettuare interventi di ampliamento e ristrutturazione edilizia; manutenzione ordinaria e straordinaria; costruzione e manutenzione di teleferiche per il rifornimento del rifugio; fornitura e installazione di impianti idrico-sanitario, riscaldamento, per la produzione di energia elettrica, antincendio, radiofonici, telefonici e telematici; installazione di impianti per l’approvvigionamento, la depurazione e lo smaltimento delle acque nel rispetto ecologico-ambientale del territorio; realizzazione di impianti finalizzati al risparmio delle risorse energetiche; acquisto di attrezzature e macchinari a servizio del rifugio; acquisto e installazione di finiture e arredi esterni fissi; acquisto di arredi interni. Sono ammissibili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, giustificate con fatture con data non antecedente il primo gennaio 2009, esclusivamente per interventi per riparare i danni causati dalle eccezionali precipitazioni nevose dell’inverno 2008/2009. L’importo minimo della spesa è di 5 mila euro e quello massimo è di 80 mila euro. Il contributo viene concesso in conto capitale nella misura del 70 percento della spesa ammessa.

Fonte:bellunopress.it
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Occhiobello; Bando per le laureate negli anni 2007/2008

Un riconoscimento economico alle laureate del Comune di Ochiobello. La commissione Pari opportunità propone il bando ‘laureate nella comunità’ rivolto alle ragazze che hanno concluso gli studi universitari negli anni 2007/2008 e residenti nel Comune.

“La laurea è un traguardo importante nella vita – commenta l’assessore alle Pari opportunità Francesco Pellegrini -, la commissione, attraverso tale progetto deciso l’anno scorso, intende valorizzare i risultati delle giovani che hanno concluso gli studi universitari e che con il loro impegno di certo contribuiscono a incrementare la ‘cultura al femminile’ e, più in generale, la cultura nel nostro territorio”.

Fino al 20 dicembre le laureate potranno presentare domanda all’ufficio protocollo allegando un curriculum e una breve presentazione della tesi.

I lavori non saranno sottoposti a giudizi di merito e saranno presentati nel corso di una serata pubblica. Per informazioni e modulistica: Urp 0425/766111

http://www.comune.occhiobello.ro.it/nqcontent.cfm?a_id=466&tt=occhiobello

Fonte:estense.com
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“Pacchetto Anticrisi” per le imprese

La Regione Veneto, l’ABI Veneto e la Federazione Banche di Credito Cooperativo (BCC), il 30 luglio scorso, hanno sottoscritto un importante Protocollo d’intesa per l’attivazione di un "Pacchetto di Misure Anticrisi" finalizzato al sostegno del mondo produttivo e dei lavoratori. Il 19 ottobre u.s. è stata sottoscritta e consegnata l’adesione degli Istituti bancari al Protocollo che rende, dunque, operativo il Protocollo.

Articolato in sette punti, il protocollo affronta una serie di questioni urgenti relative al credito alle imprese. Tra queste molto rilevanti sono quelle che seguono:

- misure atte a contrastare i ritardi di pagamenti della P.A.: la Regione attua la certificazione dei debiti della Pa verso le PMI ed il rilascio a favore delle imprese creditrici di un mandato irrevocabile all’incasso, le quali, dopo la cessione del credito ad una banca convenzionata (tramite scrittura privata o atto pubblico notificato all'amministrazione regionale entro il 20 aprile 2010), possono esigere l’immediata liquidazione del credito vantato.

Sono interessati dalla disposizione i titolari di crediti certi, liquidi ed immediatamente esigibili, maturati nei confronti della Regione per somministrazioni, forniture e appalti. La misura vale per l'anno 2009 e l'istanza va presentata entro il 31 dicembre 2009. L'istanza va redatta sull'apposita modulistica che va completata con tutte le informazioni richieste ed inviate alla Regione Veneto. All'istanza segue l'istruttoria che si conclude entro 20 giorni dal ricevimento della stessa.

- Anticipo della Cassa integrazione guadagni straordinaria anche in deroga: viene istituito un Fondo a copertura degli interessi dei costi derivanti dalle operazioni di anticipazione da parte delle banche aderenti. L’azienda interessata può richiedere alla banca l’anticipazione soltanto dopo aver chiesto il pagamento diretto all’Inps e quest’ultimo non sia stato in grado di erogare le indennità di CIGS anche in deroga spettanti ai lavoratori.

- Sospensione temporanea del pagamento delle rate di finanziamenti non agevolati a fronte di investimenti in beni strumentali nei confronti del sistema bancario: possono presentare domanda le PMI, ubicate nella Regione Veneto, in bonis e che non abbiano in corso procedure esecutive.

Sono ammessi a richiesta di sospensiva del pagamento delle rate (in scadenza o già scadute e non pagate anche solo parzialmente), per la sola parte di quota capitale e per un periodo massimo da concordare con ciascuna banca (non oltre comunque il 31 dicembre 2011), i finanziamenti bancari non agevolati a medio e lungo termine contratti a fronte di investimenti in beni strumentali. Gli importi sospesi (per la sola quota capitale) verranno traslati in coda al piano di finanziamento;

- anticipazioni quote interessi: sugli importi traslati (grazie al ricorso alla sospensione temporanea), la Regione – tramite Veneto Sviluppo – potrà intervenire sulla quota interessi, in funzione delle risorse disponibili, anticipando, per conto delle imprese debitrici, alla Banca finanziatrice gli interessi medesimi che verranno restituiti in concomitanza con il pagamento della quota capitale traslata. Tali anticipazioni potranno riguardare i finanziamenti perfezionati a partire dal 1° gennaio 2008.

Le banche ABI che hanno sottoscritto l’adesione sono:

- Banca Antonveneta Spa;
- Banca Popolare Friuladria;
- Banca Popolare Marostica;
- Banca Popolare Ravenna;
- Banca Popolare Verona-San Gimignano;
- Banca Popolare Vicenza;
- Cassa di Risparmio del Veneto;
- Cassa di Risparmio di Venezia;
- Unicredit Banca;
- Unicredit Corporate Banking;
- Veneto Banca.

Le banche della Federazione BCC sono:

- Cassa Rurale ed Artigiana di Cortina D'Ampezzo e delle Dolomiti;
- Banca Atestina di Credito Cooperativo;
- Banca Padovana Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo Cartura;
- Banca dei Colli Euganei C.C. Lozzo Atestino;
- Credito Cooperativo Interprovinciale Veneto - Soc. Coop. - Crediveneto C.C.;
- Banca di Credito Cooperativo Euganea di Ospedaletto Euganeo;
- Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco;
-Banca di Credito Cooperativo Sant'Elena;
- Banca Adria - Credito Cooperativo del Delta;
- Banca Adige Po - Credito Cooperativo Lusia;
- Banca di Credito Cooperativo del Polesine – Rovigo;
- Rovigobanca Credito Cooperativo;
- Banca della Marca Credito Cooperativo;
- Banca di Monastier e del Sile Credito Cooperativo;
- Centromarca Banca di Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi;
- Credito Trevigiano - Banca di Credito Cooperativo;
- Cassa Rurale ed Artigiana di Treviso;
- Banca di Credito Cooperativo del Veneziano;
- Banca S. Biagio del Veneto Orientale di Cesarolo e Fossalta di Portogruaro e Pertegada B.C.C.;
- Banca di Credito Cooperativo Marcon – Venezia;
- Banca Santo Stefano - C.C. Martellago – Venezia;
- Cereabanca 1897 - C.C.;
- Banca di Verona Credito Cooperativo Cadidavid S.C.P.A. - Veronabanca C.C. Cadidavid SCPA;
- Banca Veneta 1896 - C.C. delle provincie di Verona e Rovigo;
- Banca Veronese Credito Cooperativo di Concamarise;
- Benaco Banca Credito Cooperativo Costermano;
- Banca della Valpolicella Credito Cooperativo di Marano;
- Cassa Rurale ed Artigiana Vestenanova C.C.;
- Cassa Rurale ed Artigiana Brendola Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo Campiglia dei Berici;
- Banca del Centroveneto Credito Cooperativo;
- Banca Alto Vicentino Credito Cooperativo;
- Banca di Credito Cooperativo di Pedemonte;
- Banca di Credito Cooperativo Vicentino - Pojana Maggiore;
- Banca di Credito Cooperativo di Quinto Vicentino;
- Cassa Rurale ed Artigiana di Roana Credito Cooperativo;
- Banca di Romano e S. Caterina - Credito Cooperativo;
- Banca San Giorgio e Valle Agno - Credito Cooperativo di Fara Vicentino.

Fonte:agevolazione.telematicaitalia.it
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Verona, 450mila euro per sostegno al reddito e categorie svantaggiate

La provincia di Verona ha stanziato 450 mila euro per il progetto di accompagnamento al lavoro, con sostegno al reddito, per lavoratori che appartengono a categorie disagiate (over-50, donne, giovani, ex carcerati, ex tossicodipendenti). Si affida all’agenzia sociale il compito di attivare le azioni standard, testate tra il 2005 e il 2006, per seguire le persone svantaggiate nel mercato del lavoro, come colloqui di orientamento, ‘counselling’, redazione del curriculum, tirocini, attività formative. Le persone da coinvolgere sono selezionate dai centri per l’impiego, stipulano uno specifico piano individuale e sono destinatarie di una dote di 2000 euro: 1000 finanziano le attività formative; 1000 sono un sostegno al reddito per 4 mesi.

Nel caso in cui un’azienda li assuma in questo lasso di tempo, gli incentivi non spesi vanno all’azienda. L’iniziativa interessa almeno 160 lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate. La seconda parte del progetto prevede inoltre alcuni compiti per l’agenzia sociale ‘Lavoro&Società’. Su iniziativa dell’agenzia di somministrazione ‘InLavoro’ spa e dell’agenzia per il lavoro ‘Umana’ spa, che si sono convenzionate con l’agenzia sociale, ‘Lavoro&Società’ avrà il compito di svolgere le attività di tutoraggio per i lavoratori svantaggiati.

Attraverso l’agenzia sociale è possibile favorire l’inserimento lavorativo dei lavoratori posti in mobilità (licenziati), attraverso le agenzie per il lavoro, che vedono abbattuti i propri costi; tali agenzie, pertanto, possono somministrare i lavoratori alle imprese a costi più contenuti dello standard, fermi rimanendo i minimi retributivi dei lavoratori, facilitando la reimmissione nel mercato del lavoro; l’azione di formazione e riqualificazione è svolta dall’agenzia sociale, con le risorse delle agenzie di somministrazione. Le risorse per la gestione dell’articolo 13 della legge Biagi sono interamente private.

“La realizzazione di questo accordo - ha detto l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Fausto Sachetto - è stata possibile grazie ad una delibera della precedente amministrazione voluta dall’assessore Zampieri. La provincia ha stanziato 450 mila euro per la creazione di un progetto concreto di aiuto ai lavoratori svantaggiati che, a causa della crisi economica o di situazioni personali particolari, necessitano di formazione e inserimento nel mondo del lavoro. Cerchiamo davvero di riqualificare queste persone bisognose”. “La nostra società consortile - ha spiegato Orazio Zenorini di ‘Lavoro&Società’ - affianca la provincia nell’importante compito di cercare di attivare il potenziale dei lavoratori svantaggiati con la finalità di trovare un’opportunità concreta di lavoro. L’art. 13 della legge Biagi incentiva il raccordo tra pubblico e privato, creando quella sinergia che ci permette di prendere in carico i lavoratori che vengono dai centri per l’impiego provinciali, formulare loro un progetto d'azione individuale e indirizzarli alle agenzie di somministrazione del lavoro”.

“Noi - ha ricordato Giuseppe Venier di ‘Umana’ - è presente con 4 filiali e opera ormai da 10 anni sul territorio provinciale. La legge Biagi ha ridefinito il ruolo delle agenzie di somministrazione, rendendole soggetti che intervengono in maniera strutturale nelle politiche attive del mercato del lavoro. I destinatari di questo importante accordo vorremmo chiamarli lavoratori in situazione di svantaggio, piuttosto che svantaggiati, poiché hanno la stessa dignità degli altri lavoratori, solo si trovano in condizioni di bisogno”.

“La nostra agenzia - ha aggiunto Vladimir Castellini di ‘InLavoro’ - è presente sul territorio nazionale. Metteremo a disposizione i nostri database per mettere in contatto i lavoratori con le aziende. Inoltre, daremo un aiuto concreto nella formazione e nell’inserimento nella realtà lavorativa”.

Fonte:labitalia.com
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Sostegno alle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile

L’obiettivo dell’azione consiste nel promuovere e consolidare il lavoro femminile e consentire una sua qualificata presenza sul mercato attraverso la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di investimenti da parte delle Piccole e Medie Imprese (PMI) o Consorzi di esse a prevalente partecipazione femminile, soprattutto nell’attuale situazione di crisi economica che necessita di iniziative, anche a livello regionale, in grado di stimolare la nascita di nuova imprenditorialità in particolare fra i soggetti e i settori economici maggiormente colpiti.
L’azione è prevista dal Programma Operativo Regionale 2007-2013, parte FESR, asse 1, linea di intervento 1.3 “Politiche di sostegno alla promozione e allo sviluppo dell’imprenditorialità”, azione 1.3.1 “Aiuti agli investimenti delle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile”, giusta Decisione CE (2007) 4247 del 7 settembre 2007.

Sono considerate a prevalente partecipazione femminile le Piccole e Medie Imprese e loro consorzi a gestione prevalentemente femminile (imprese individuali di cui sono titolari donne cittadine comunitarie residenti in Veneto almeno dalla data del 31 dicembre 2007, ovvero società, anche di tipo cooperativo, i cui soci ed organi di amministrazione sono costituiti per almeno due terzi da donne cittadine comunitarie residenti in Veneto almeno dalla data del 31 dicembre 2007 e nelle quali il capitale sociale è per almeno il 51% di proprietà di donne cittadine comunitarie residenti in Veneto almeno dalla data del 31 dicembre 2007). I requisiti di cui sopra devono sussistere al momento della presentazione della domanda.

L’importo messo a disposizione per la concessione delle agevolazioni pubbliche ammonta a euro 7.500.000,00 (settemilionicinquecentomila./00), salvo eventuali ulteriori risorse che potranno essere messe a disposizione.
I finanziamenti sono erogati nel rispetto del Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 (pubblicato in GUCE 28 dicembre 2006, n. L379), “regime de minimis”.

In relazione ai settori di intervento, sono ammissibili le seguenti tipologie di investimento:
a) macchinari, attrezzature/arredo, beni strumentali e relative spese di trasporto e di installazione;
b) impianti generali (idrico-sanitario, riscaldamento, condizionamento);
c) opere edili relative ad interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria (entro il limite massimo del 20%) dell’investimento complessivo;
d) progettazione e direzione lavori, nel limite massimo del 5% del costo totale dell’investimento;
e) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, strettamente connessi all’attività produttiva, con l’esclusione delle autovetture;
f) brevetti e licenze d’uso;
g) acquisto di software ed eventuale relativo addestramento del personale;
h) atti notarili di costituzione di società;
i) consulenze per l’organizzazione aziendale (non a carattere continuativo).

I contributi sono concessi nella misura del 50% (cinquanta per cento) della spesa ammessa ed effettivamente sostenuta per la realizzazione del progetto; i contributi sono comunque concessi nel limite massimo di euro 60.000,00 (sessantamila/00).
Non sono ammesse le domande di contributo i cui progetti comportino spese inferiori a euro 30.000,00 (trentamila/00).
Il plico contenente domanda e documenti dovrà essere trasmesso entro e non oltre lunedì 16 novembre 2009.

Fonte:regione.veneto.it
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BPVI: Sospese rate del mutuo per famiglie in difficoltà

Banca Popolare di Vicenza ha attivato la sospensione fino a 18 mesi delle rate del mutuo per le famiglie in difficolta' ed ha aderito al Protocollo d'Intesa tra le Prefetture Venete, le Province di Venezia, Verona, Vicenza, Belluno, Padova e Rovigo finalizzato al sostegno delle fasce sociali maggiormente colpite dagli effetti negativi dell'attuale congiuntura economica.

Il protocollo prevede la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e delle quote di interessi maturati, fino ad un massimo di 18 mesi per tutti i privati in difficolta' nel pagamento delle rate del Mutuo Prima Casa a causa della perdita del lavoro, dell'entrata in cassa integrazione, dell'insorgere di una malattia grave o del decesso di un familiare.

Banca Popolare di Vicenza, anticipando i contenuti del protocollo di intesa, gia' da alcuni mesi aveva reso disponibile l'opzione di Sospensione delle Rate del Mutuo sia per i privati che per le aziende, con la sospensione della rata per un periodo massimo di 12 mesi nel caso delle aziende e di 18 mesi per i privati.

L'Istituto berico, per essere ancora piu' vicino alle famiglie, offre inoltre la possibilita' ai lavoratori dipendenti di aziende in difficolta' di richiedere una specifica forma di finanziamento per l'anticipazione dell'importo relativo alle mensilita' in arretrato di Cassa Integrazione Guadagni.

Queste iniziative rappresentano una risposta concreta ai problemi delle famiglie e delle aziende in difficolta' e confermano l'attenzione di Banca Popolare di Vicenza nei confronti del proprio territorio.

''Questa importante iniziativa - ha dichiarato Samuele Sorato Direttore Generale della Banca Popolare di Vicenza - conferma ancora una volta come il nostro Istituto sia una banca al servizio del territorio e senta in maniera particolare la responsabilita' sociale che deriva dall'essere una vera banca popolare, particolarmente attenta ai bisogni delle famiglie e delle aziende, in grado di soddisfare le loro esigenze con prodotti e servizi innovativi''.

Fonte:asca.it
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Bandi della Regione Veneto a favore dell’imprenditoria femminile e giovanile

Nel BURV n. 38 del 9 ottobre c.a. la Regione Veneto ha pubblicato due bandi rientranti nel Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013 che prevedono aiuti agli investimenti delle nuove PMI a prevalente partecipazione femminile e aiuti alle nuove PMI giovanili. Gli obiettivi delle azioni previste consistono nel primo caso nel promuovere e consolidare il lavoro femminile nonché consentirne una sua qualificata presenza sul mercato mentre nel secondo caso nell’agevolare la costituzione, da parte di giovani, di nuove imprese individuali, società, anche cooperative, nei settori produttivo, commerciale e dei servizi.
Questo avverrà attraverso la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di investimenti da parte delle Piccole e Medie Imprese (PMI) o Consorzi di esse a prevalente partecipazione femminile, soprattutto nell’attuale situazione di crisi economica che necessita di iniziative, anche a livello regionale, e quindi per stimolare la nascita di nuova imprenditorialità in particolare fra i soggetti e i settori economici maggiormente colpiti. La scadenza di ciascun bando che prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro complessivi è fissata per lunedì 16 novembre c.a.; entro questa data le domande debbono essere inviate a mezzo posta, esclusivamente mediante raccomandata A.R.., alla Regione del Veneto – Direzione Industria - Rio Novo, Dorsoduro, 3494/A – 30123 Venezia I testi dei bandi di entrambe le iniziative sono consultabili al sito della Regione Veneto, Assessorato alle Politiche di Bilancio, Imprenditoria Femminile, Imprenditoria Giovanile e Pari Opportunità, Direzione Industria. E’ a disposizione per tutti gli utenti interessati ad avere ricevere informazioni sulle iniziative il numero verde 800-894068 solo da telefono fisso - da telefono cellulare 041 / 2795817 - 2795809 – 2795810 - dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 il pomeriggio dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 16.30.

Fonte:bellunopress.it
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Finanziamenti per il recupero del patrimonio edilizio dei centri storici minori

Nell’ambito della legge regionale riferita agli interventi a favore dei centri storici dei comuni minori, la giunta veneta ha deliberato una serie di benefici per il recupero del patrimonio edilizio di rilevanza storia ed artistica sia pubblico che privato. «Ringrazio il collega Massimo Giorgetti, assessore alle Politiche dei Lavori pubblici – ha sottolineato Oscar De Bona – per l’attenzione rivolta all’impegno di enti locali e di singole persone nell’accentuare il pregio di edifici ristrutturandoli e ripristinandone le facciate. In questo modo si incentiva l’azione delle nostre comunità nel salvaguardare e valorizzare i centri storici dei comuni più piccoli, che spesso sono gioielli sia per quanto riguarda l’architettura e l’urbanistica e sia per il patrimonio culturale e storico che essi racchiudono». Nel riparto dell’esercizio finanziario 2009, sulla base delle domande ritenute ammissibili di contributo, sono stati finanziati per la riqualificazione urbana i Comuni di Sovramonte con € 27.000, Lentiai € 137.508, Vas € 24.330, San Gregorio nelle Alpi € 26.400, Quero € 96.030, Comelico Superiore € 8.796; mentre a Pieve d’Alpago € 40.219 per la ristrutturazione di edificio con cambio di destinazione d’uso da ex latteria e centro culturale e sociale, a Seren del Grappa € 2.970 per realizzare un murale con stemma e meridiana sulla facciata della sede municipale. Per quanto riguarda edifici privati, sono state accolte domande di persone di Sovramonte per € 5.900 e per € 5.377; Pieve d’Alpago € 9.511, € 3.829, € 9.432, € 10.040; Zoldo Alto € 26.300 e € 33.258; Comelico Superiore € 4.153, € 2.428, € 2.552, € 17.633; Danta di Cadore €5.817; Santo Stefano di Cadore € 9.341; Puos d’Alpago € 26.448; Tambre € 7.495; Sospirolo € 7.873; Arsiè € 11.827; Vigo di Cadore € 25.425.

Fonte:bellunopress.it
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Cariveneto: accordo con Confindustria, 100 mln euro per PMI

Confindustria Padova e Cassa di Risparmio del Veneto (Gruppo Intesa Sanpaolo) hanno siglato un accordo per promuovere misure volte a garantire l'afflusso di credito al sistema produttivo padovano, attraverso interventi straordinari sulla liquidita' e la patrimonializzazione delle imprese. Con questo accordo, la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle PMI padovane, attraverso la Cassa di Risparmio del Veneto, nuovi finanziamenti per un importo di 100 milioni di euro. Il plafond e' riferito a tre aree di intervento: estensione degli strumenti previsti dalla moratoria su mutui e leasing; finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale delle aziende; sostegno al capitale circolante. L'accordo, che rientra nella piu' ampia convenzione nazionale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, e' stato firmato oggi nella sede di Confindustria Padova, dal presidente degli industriali padovani Francesco Peghin e da Fabio Innocenzi direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto, che opera nella provincia con 150 filiali (oltre 600 nel Veneto). Sono intervenuti i componenti il Consiglio Generale di Confindustria Padova. ''L'accordo con Cr Veneto e' un segnale importante e un messaggio di fiducia agli operatori - dichiara Francesco Peghin, presidente Confindustria Padova -. I prossimi mesi sono cruciali per la sopravvivenza di molte aziende: la caduta si e' arrestata, ma la risalita sara' lenta e insidiosa. Per questo e' importante che non manchi il credito bancario. Oggi le banche hanno una straordinaria responsabilita': assicurare che la ripresa sia sostenuta da un'adeguata offerta di credito. Se viene a mancare la liquidita', tantissime imprese non ce la faranno a vedere la ripresa. Non imprese decotte, ma aziende sane, che avrebbero il potenziale per tornare a crescere dopo la crisi. E' su queste che dobbiamo concentrarci, recuperando il dialogo banca-impresa sul territorio. L'accordo di oggi va in questa direzione''. ''L'accordo firmato oggi - dichiara Fabio Innocenzi, direttore generale Cassa di Risparmio del Veneto - mette a disposizione degli imprenditori della provincia di Padova strumenti immediatamente utili in questo particolare momento economico per sostenere la gestione degli insoluti, l'attivita' finanziaria corrente e il rafforzamento della capacita' patrimoniale delle imprese al fine di programmare il futuro con basi piu' solide. In particolare con il rinvio di un anno del pagamento delle rate dei mutui vogliamo fornire agli imprenditori il respiro finanziario necessario per la gestione del circolante e potersi cosi' concentrare sul proprio core business''.

Fonte:asca.it
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La Regione agevola l'accesso al credito delle Pmi

La giunta regionale del Veneto ha attivato il credito agevolato per le imprese agricole, destinando a tale scopo 4 dei 6,7 milioni di euro previsti dalla dotazione finanziaria della legge del 7 agosto scorso.

Il meccanismo di intervento prevede la concessione di contributi in conto interessi sui prestiti a breve termine, della durata massima di 12 mesi, contratti dalle imprese e società agricole venete per sostenere le spese anticipate per il completamento del ciclo produttivo fino alla vendita dei prodotti. L'importo minimo del prestito agevolato dovrà essere di almeno 10mila euro e quello massimo sarà determinato in modo forfettario sulla base della superficie in relazione alla coltura e tipo di prodotto e al numero dei capi allevati.

Il sostegno finanziario regionale sugli interessi potrà arrivare ad un massimo di 2.500 euro. Le domande di agevolazione andranno presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di giunta sul Bollettino ufficiale della regione Veneto e fino al 20 novembre, presso la struttura periferica di Avepa competente per territorio.

Anche la stipula del contratto con la Banca prescelta dovrà avvenire dopo la pubblicazione sul Bur. L'Agenzia veneta per i pagamenti, cui è demandata la gestione tecnica del procedimento, istruirà le domande entro il 15 dicembre. La graduatoria sarà invece approvata entro il 22 dicembre, dando priorità ai giovani agricoltori. Il contributo sarà liquidato direttamente in unica soluzione alla scadenza prevista.

Fonte: labitalia.com
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Pubblicato il bando regionale per i contributi per la diffusione della banda larga nelle aree della Provincia di Belluno

La Regione del Veneto ha pubblicato un bando per l’attribuzione di contributi finanziari per la diffusione dei servizi in banda larga nelle aree della Provincia di Belluno, non raggiunte dal servizio di connettività a causa del fallimento del mercato,termine tecnologico in cui si intende intervenire con la banda larga in quelle zone in cui gli operatori non hanno per il momento interesse ad investire. L’avviso prevede un finanziamento da parte della Regione di 1 milione di euro, questo contributo potrà coprire fino al massimo del 75% del costo del progetto e i destinatari del bando sono le imprese di Telecomunicazioni. Il progetto tiene conto delle indicazioni emerse nei mesi scorsi dagli incontri del tavolo di lavoro sulla “Banda Larga” coordinato dall’Amministrazione Provinciale ed al quale ha partecipato attivamente anche il comune di Feltre.
Si prevede come priorità la copertura dei cinque comuni della Provincia di Belluno che sono ancora totalmente scoperti e contrastare così il cosiddetto divario digitale che non permette ai cittadini residenti in determinate zone, di avere i sevizi che la rete eroga,e che senza una buona velocità di connessione non sarebbero fruibili. La banda larga ha un ruolo cruciale nello sviluppo nella società, in quanto la sua diffusione consente ai cittadini e alle imprese di accedere e fruire di servizi telematici innovativi e la sua disponibilità costituisce una leva per il miglioramento della qualità della vita e la competitività delle imprese, al punto di essere considerata dalla stessa Unione Europea un servizio universale da garantire a tutti. Per quanto riguarda il Comune di Feltre si prevede un intervento nelle aree che sono ora completamente scoperte e cioè quelle di Vellai e della zona industriale di Villapaiera. Il bando scade il 30 settembre 2009. L’attivazione dei servizi, in tutti gli ambiti territoriali oggetto, dovrà essere completata entro 270 giorni dall’approvazione del progetto esecutivo da parte della Regione, questo significa che salvo imprevisti il servizio dovrebbe essere attivo anche per il nostro territorio entro il primo semestre del 2011.
Per maggiori informazioni visitate il sito della Regione del Veneto alla voce “Bandi e finanziamenti”
(URL [1]http://www.regione.veneto.it/Bandi+Avvisi+Concorsi/Bandi/Banda+larga+Belluno+2009.htm)

Fonte:bellunopress.it
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Contributi Regionali per Studenti

Contributo Regionale “Buono Libri”
Il contributo può essere concesso per le spese per l’acquisto dei libri di testo indicati dalle Istituzioni scolastiche e formative nell’ambito dei programmi di studio da svolgere presso le medesime, che il richiedente ha già sostenuto o che si è impegnato a sostenere, per la studentessa o lo studente, in relazione all’anno 2009-2010.
E’ esclusa la spesa per l’acquisto dei dizionari.
Il contributo può essere concesso, se la studentessa o lo studente, sono iscritti e frequentano uno dei seguenti tipi di Istituzioni:
a) scolastiche statali secondarie di I e II grado;
b) scolastiche paritarie (private e degli enti locali) secondarie di I e II grado.
Il contributo può essere concesso solo se il richiedente ed il suo nucleo familiare hanno un I.S.E.E. inferiore od uguale a € 13.500,00.
Per i richiedenti aventi un I.S.E.E. inferiore od uguale a € 10.632,94 (Fascia 1), il contributo è diretto alla copertura del 100% della spesa.
In caso di mancanza di risorse per la copertura del 100% della spesa, l’importo del contributo è determinato in proporzione alle risorse disponibili.
Per ulteriori dettagli e la relativa modulistica si prega di consultare la pagina dedicata della Regione Veneto.
La domanda va presentata al Comune di residenza.
Scadenza: 15.10.2009
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Contributo Regionale “Buono Trasporto”
Il contributo può essere concesso per le spese per l’uso di mezzi pubblici di trasporto necessari per raggiungere l’Istituzione scolastica/formativa in riferimento all’anno 2009-2010.
Il contributo non può essere concesso per le spese per l’uso di mezzi privati di trasporto.?Il contributo può essere concesso solo se la spesa è documentata con abbonamento. Sono esclusi i biglietti di viaggio.
Il contributo può essere concesso, se la studentessa o lo studente, sono iscritti e frequentano uno dei seguenti tipi di Istituzioni:
a) scolastiche statali secondarie di I e II grado;
b) scolastiche paritarie (private e degli enti locali) secondarie di I e II grado.
Il contributo può essere concesso solo se il richiedente ed il suo nucleo familiare hanno un I.S.E.E. relativa ai redditi 2008, dichiarati nel 2009, inferiore o uguale ad € 17.721,56.
La domanda deve essere compilata dal richiedente ed inviata dall’Istituzione scolastica/formativa esclusivamente mediante la procedura a cui si accede dal sito internet: www.regione.veneto.it/istruzione/buonotrasportoweb e seguendo le istruzioni ivi riportate.
Scadenza: 30.10.2009

Fonte:pontelongo.org
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Nove milioni ai Comuni

È passata in prima commissione (Affari istituzionali) di cui è vicepresidente il veronese Franco Bonfante (Partito democratico) la delibera della giunta regionale per interventi a favore dei Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna e del Veneto orientale al confine con il Friuli, che stanzia nove milioni di euro per spese di investimento e 237.500 per spese di gestione e funzionamento. Destinatari sono i Comuni secondo una graduatoria che negli anni scorsi era stata molto contestata e che ha poi ricevuto aggiustamenti in commissione.
«La delibera quest'anno ripropone i criteri adottati negli anni passati e ha ricevuto l'ok della commissione senza alcun tipo di intervento», riferisce Bonfante, «perché viene rispettato il principio della rotazione e della maggior ripartizione fra diversi Comuni, affinché la fascia di beneficiari sia la più ampia possibile, accogliendo una mia proposta in commissione», aggiunge il consigliere veronese.
Proprio per il rispetto di questi criteri beneficia di contributi Malcesine, che pur essendo lo scorso anno fra quelli giudicati ammissibili, aveva ricevuto solo una parte del contributo per insufficienza di fondi. Si ripara quindi al torto inserendolo fra i Comuni beneficiari per i quali è stanziato un limite massimo per ciascuno di 135 mila euro, con il vincolo del 90 per cento rispetto alla spesa.
I Comuni sono tenuti a presentare richiesta di contributo nonché i relativi progetti e interventi per l'utilizzo dei fondi entro il 31 dicembre 2009.
Rientrano nella graduatoria assieme a Malcesine: Fumane, Tregnago e San Giovanni Ilarione, che erano gli ultimi della classifica dell'anno scorso, anche i primi che ne avevano beneficiato nel 2007, cioè Ferrara di Monte Baldo ed Erbezzo. È ancora al vaglio dei tecnici regionali la posizione di Velo, che potrebbe rientrare già quest'anno o essere fra i primi Comuni finanziabili per l'anno prossimo, se il finanziamento sarà riproposto.
I criteri che hanno determinato la posizione dei Comuni in classifica sono il numero di abitanti (inferiore a cinquemila sulla base del censimento 2001), l'indice di spopolamento e l'indice di abbandono del territorio, mettendo in rapporto gli ultimi due censimenti, nonché l'indice di anzianità della popolazione.
I contributi sono destinati a spese di investimento dei Comuni finalizzate al miglioramento dei servizi e della qualità della vita dei cittadini, nonché alla possibilità di cofinanziare progetti che usufruiscono di altri finanziamenti pubblici o privati, con il vincolo che è assegnabile fino al 90 per cento rispetto alla spesa.
Dallo scorso anno il contributo regionale può essere utilizzato anche per spese di gestione e di funzionamento, per una somma equivalente allo stanziamento previsto in sede di bilancio preventivo.
Sono pertanto finanziabili opere per l'istituzione e la gestione di servizi di pubblica utilità; iniziative nel campo dei servizi alla persona, dell'istruzione e del trasporto scolastico; interventi per l'ambiente come la raccolta rifiuti per contenere le tariffe a carico degli utenti; manutenzione e riscaldamento degli edifici pubblici; mezzi per attivare servizi di trasporto a favore dei residenti; iniziative che favoriscono la cultura e le tradizioni locali; opere pubbliche a carattere infrastrutturale, sociale e territoriale.
Ma anche spese di gestione e funzionamento come i servizi sociali, lo sgombero della neve e manutenzione delle strade comunali. V.Z.

Fonte:larena.it
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Dalla Regione 4 milioni per il credito di esercizio delle imprese agricole

Boccata d’ossigeno per le imprese agricole venete: la Giunta veneta ha infatti attivato, a tempo di record, il credito agevolato per l’esercizio delle aziende, previsto dalla Legge regionale anticrisi del 7 agosto scorso, destinando a queste finalità 4 dei 6,7 milioni di euro della dotazione finanziaria complessiva della legge. “Era un impegno preso con il nostro sistema agricolo – ha affermato il vicepresidente Franco Manzato – per assolvere il quale abbiamo premuto sull’acceleratore per compensare sul piano amministrativo il ritardo nell’approvazione del provvedimento legislativo, da tutti ritenuto necessario per consentire alle nostre imprese del settore primario di affrontare la stretta creditizia connessa alla crisi finanziaria mondiale”.
Il meccanismo di intervento prevede la concessione di contributi in conto interessi sui prestiti a breve termine, della durata massima di 12 mesi, contratti dalle imprese e società agricole venete per sostenere le spese anticipate per il completamento del ciclo produttivo fino alla vendita dei prodotti. L’importo minimo del prestito agevolato dovrà essere di almeno 10 mila euro e quello massimo sarà determinato in modo forfetario sulla base della superficie in relazione alla coltura e tipo di prodotto e al numero dei capi allevati. Il sostegno finanziario regionale sugli interessi potrà arrivare ad un massimo di 2.500 euro.
Le domande di agevolazione andranno presentate dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento di Giunta sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto e fino al 20 novembre, presso la struttura periferica di AVEPA competente per territorio. Anche la stipula del contratto con la Banca prescelta dovrà avvenire dopo la pubblicazione sul BUR. L’Agenzia veneta per i pagamenti, cui è demandata la gestione tecnica del procedimento, istruirà le domande entro il 15 dicembre, approverà la graduatoria entro il 22 dicembre e liquiderà il contributo direttamente al beneficiario, in unica soluzione alla prevista scadenza. Nella formazione della graduatoria sarà data priorità ai giovani agricoltori.

Fonte:www.regione.veneto.it
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Immigrazione: Corsi per diffusione conoscenza lingua italiana

Anche per quest’anno la Regione su proposta dell’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona ha disposto di affidare, tramite convenzione, all’Ufficio Scolastico Regionale del Ministero dell’Istruzione l’attuazione di interventi destinati alla diffusione della conoscenza della lingua italiana tra gli stranieri extracomunitari regolarmente presenti nel Veneto. “La formazione di base – sottolinea l’assessore De Bona – è nella programmazione regionale un ambito prioritario degli interventi di integrazione. La conoscenza della lingua italiana costituisce un passaggio essenziale dei percorsi di integrazione, agevola l’inserimento lavorativo e favorisce la partecipazione alla vita sociale, prevenendo possibili situazioni di disagio sia per l’immigrato sia per la comunità di accoglienza. In definitiva, conoscere regole, usi e lingua della terra che li accoglie significa promuovere una migliore qualità della vita per gli immigrati e le loro famiglie”. Per questo motivo, la convenzione approvata dalla giunta veneta prevede l’attivazione di corsi che riguarderanno non solo l’apprendimento della lingua, ma anche elementi di educazione civica e di cultura italiana. Le attività formative saranno realizzate in maniera coordinata in raccordo con gli istituti scolastici di istruzione secondaria di primo e secondo grado del Veneto e in particolare con i Centri territoriali permanenti, attivi in tutto il territorio regionale con un’articolata offerta rivolta all’istruzione degli adulti. La Regione sosterrà il programma con un finanziamento di 250 mila euro, di cui 150 mila assegnati al Veneto con il Fondo nazionale per le politiche migratorie dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. .

Fonte:marketpress.info
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Lavoro: accordo fra artigiani e sindacati

Siglato un accordo in Provincia per favorire l'inserimento di giovani, disoccupati e over 50 nelle aziende artigiane

Un sostegno, in un momento di crisi, a lavoratori e imprese, giunge grazie ad un accordo, previsto dalla legge Biagi, siglato in Provincia per l'avvio dei contratti di inserimento nei settori dell'artigianato. Obiettivo favorire l’occupazione nel momento di crisi consentendo l’applicazione di contratti diretti per poter realizzare l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, mediante un progetto individuale di formazione che deve adattare le competenze del lavoratore rispetto al contesto lavorativo in cui viene inserito, di alcune categorie di lavoratori ritenute deboli: in particolare i giovani, i disoccupati di lunga durata e gli over 50 espulsi dal mercato del lavoro.

Si tratta di un contratto che prevede importanti vantaggi per le aziende sotto il profilo contributivo. Ala firma dell’accordo, erano presenti oltre all’assessore provinciale alle Politiche per l’occupazione, Denis Farnea, il presidente di Confartigianato della Marca Trevigiana, Mario Pozza, il segretario provinciale della Cna, Giuliano Rosolen, il presidente di Casartigiani Treviso, Piergiovanni Maschietto, il segretario provinciale della Cgil, Paolino Barbiero, il segretario provinciale della Cisl, Franco Lorenzon, e il segretario provinciale della Uil, Antonio Confortin.

Di fatto – ha spiegato Farnea – questo tipo di contratto era previsto dalla Legge Biagi ma non era mai stato applicato e la Provincia di Treviso è la prima a sperimentarlo. Si tratta di una tipologia contrattuale che permetterà un rapido inserimento di alcune categorie di lavoratori, soprattutto giovani, donne e over 50. È vantaggioso sia per il lavoratore, che può ottenere un contratto regolare a una formazione adeguata, sia per l’azienda, per sono previsti sgravi fiscali notevoli. Proprio la fase formativa sarà gestita dalla Provincia, che ha messo a disposizione i Centri di Formazione Professionale”.

Da aprte sua Pozza, parlando anche a nome di tutti gli artigiani, ha espresso il suo ringraziamento verso la Provincia per aver messo in gioco le proprie risorse di formazione e per come l’accordo sia un “modello di eccellenza del nostro territorio, un esempio di come Provincia, artigiani e sindacati abbiano lavorato assieme per portare a questo risultato”.“Grazie a questa tipologia di contratto – hanno aggiunto i sindacati – si potrà aiutare qualcuno a trovare lavoro. Perché la crisi non si vede dai licenziamenti, ma dalle non assunzioni. Questo accordo è utile perché coniuga l’inserimento lavorativo, la formazione del lavoratore e gli sgravi per l’azienda”.

Fonte:oggitreviso.it
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Tre bandi per le Pmi venete

La Camera di Commercio di Venezia ha pubblicato tre bandi di finanziamento per una copertura complessiva di 950mila euro, a cui vanno aggiunti 50mila euro supplettivi per il supporto alle aziende per iniziative di promozione all'estero. Il primo bando riguarda il finanziamento in conto interessi per agevolare le micro, piccole e medie imprese a sostegno dell'accesso al credito; il secondo riguarda materie di consulenza e formazione; il terzo ha lo scopo di promuovere la nascita di nuove imprese. Scadenza per la presentazione delle domande 31 ottobre 2009.

Fonte:lineadppmi.it
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Contributi al 75% per imprese lattiero-casearie del Veneto

Approvato il bando regionale che eroga contributi a fondo perduto per incentivare progetti di sviluppo e promozione di marchi di qualita' nel settore delle produzioni lattiero-casearie.
Sono finanziabili:
1) Spese sostenute per azioni promozionali.
La percentuale di contributo regionale potrà arrivare al 75% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 100 mila euro per richiedente.
2) Spese sostenute a carattere promo-pubblicitario.
La percentuale di contributo regionale potrà arrivare al 50% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 200 mila euro per richiedente.

Fonte:primapagina.biz
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Venezia: Contributi in conto interessi

La CCIAA di Venezia ha pubblicato un bando di finanziamento con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito delle piccole e medie imprese della provincia.
Sono ammesse le PMI di tutti i settori che:
- rientrino nella definizione di piccole e medie imprese;
- abbiano sede legale o unità operativa principale iscritta al Registro imprese della Camera di Commercio di Venezia;
- siano in regola con la denuncia di attività;
- siano in regola con il pagamento del diritto camerale annuale dovuto alla Camera di Commercio di Venezia;
- non siano in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa o volontaria.
Sono ammissibili i seguenti piani di investimenti rivolti a:
- rinnovo, trasformazione, ampliamento e adeguamento delle strutture adibite o da adibire all’esercizio dell’attività di impresa;
- acquisizione delle attrezzature necessarie per l’esercizio e l’attività di impresa, ivi compresi i mezzi di trasporto, escluse le autovetture salvo appartengano ad agenti del commercio;
- sostenimento dei costi di commercializzazione, dei costi per l’attività di promozione, consulenza ed assistenza tecnica finalizzati alla innovazione tecnologica ed organizzativa;
- acquisto di azienda, compreso il costo dell’avviamento;
- acquisto scorte;
- consolidamento passività da breve a medio termine e/o ristrutturazione del debito.
L’agevolazione consiste nell’abbattimento del tasso d’interesse applicato all’impresa sul finanziamento e sarà pari a 2,5 punti percentuali. Il contributo massimo per ogni impresa non potrà superare i 3.350 euro per impresa.
L’importo sul quale sarà calcolata l’agevolazione sarà pari al 50% dei costi ammissibili fino ad un massimo di 100 mila euro.
La domanda potrà essere inviata entro il 31 ottobre 2009, tramite gli organismi di garanzia collettiva fidi, alla:
CCIAA di Venezia
Zattere, Dorsoduro 1401
30123 - Venezia

Fonte:agevolazioni.telematicaitalia.it (ML)
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Padova; Tre miliardi di euro dall'accordo Confcommercio Intesa San Paolo

Tre miliardi di euro. A tanto ammonta il plafond messo a disposizione da Intesa Sanpaolo in favore delle imprese associate a Confcommercio.
L'accordo, che in sede locale vede come protagonisti la Cassa di Risparmio del Veneto e l'Ascom per una quota non definita ma che in piazza Bardella valutano possa avere una ricaduta in provincia per un valore tra i 30 ed i 50 milioni di euro, intende sostenere le piccole imprese di commercio turismo e servizi, assicurando loro la liquidita' necessaria per soddisfare le esigenze di cassa e favorire la realizzazione di nuovi programmi di rafforzamento patrimoniale e di nuovi progetti.
In particolare l'accordo interviene sulla questione della flessibilita' dei finanziamenti, ovvero sulla possibilita' di rinviare le rate.
Ai soci Ascom la Cassa di Risparmio del Veneto potra' accordare il rinvio per un periodo massimo di 12 mesi, dalla data di richiesta, del pagamento delle quote capitale delle rate di mutui o leasing in essere. La sospensione e' riservata alle piccole imprese che presentino una situazione economica, finanziaria, patrimoniale e organizzativa che possa garantire la continuita' aziendale e avra' come oggetto le rate in scadenza o gia' scadute da non piu' di 180 giorni alla data di presentazione della domanda.
Altre forme di sostegno sono rappresentate dal ''Mutuo Restart'', ovvero un finanziamento a medio - lungo termine con cui la Cassa potra' erogare, nel corso del finanziamento, uno o due ulteriori prestiti nel limite del capitale rimborsato; e dal ''Mutuo Extendi'', vale a dire un finanziamento a medio - lungo termine ipotecario con cui la Cassa potra' concedere l'estensione della durata del mutuo fino a un massimo di 5 anni aggiuntivi.
Di particolare interesse per le imprese anche il ''Finanziamento Riequilibrio Business'' col quale si riequilibra la situazione finanziaria e patrimoniale dell'impresa riposizionando a medio lungo termine le esposizioni in essere a breve presso la Cassa.
''Su questo particolare finanziamento, con la garanzia del nostro Terfidi - ha commentato Fernando Zilio, presidente dell'Ascom - che negli ultimi mesi ha registrato un aumento record di adesioni pari al 185% ed una richiesta di finanziamenti che a giugno aveva gia' superato del 13% tutto il richiesto del 2008, riteniamo di poter arrivare ad ottenere tassi interessanti, con spread sull'Euribor ad 1 mese compreso tra 1,1 e 2,1 %''.
L'accordo fa poi espresso riferimento al ''Finanziamento Investimenti Business'', un finanziamento a medio - lungo termine finalizzato a sostenere ogni tipologia di investimento correlato all'attivita' economica professionale dell'associato. Sono finanziabili gli investimenti gia' ultimati da non oltre 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, nonche' quelli ancora in corso o da realizzare. Ricordiamo che tramite Terfidi le aziende aventi i requisiti di legge possono accedere per questo tipo di finanziamenti anche ad aiuti regionali.
Altri aspetti dell'accordo concernono poi l'allungamento delle scadenze a breve termine, il finanziamento delle scorte (fino al 100% dell'importo delle fatture e per una durata massima di due anni, il finanziamento delle imposte e mensilita' aggiuntive (13^ e 14^ mensilita'), il finanziamento liquidita' business a medio-lungo termine per il ripristino della liquidita' ed i progetti di ristrutturazione finanziaria.
Sono infine previsti strumenti specificamente dedicati alle societa' di capitali.
''Quando nelle scorse settimane - ha concluso Zilio - chiedevo di poter consentire alle banche di aiutarci, intendevo proprio questo: trovare le formule adatte per fare in modo che banche, associazioni e loro confidi fossero positivamente coinvolte in un progetto in grado di togliere qualche castagna dal fuoco ad un settore, quello del commercio, che non ha nessuna intenzione di abdicare, che chiede solo di essere sostenuto e che intende difendere coi denti non solo le imprese ma anche i posti di lavoro''.

Fonte:padovanews.it
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Grosseto: Dal Comune un altro aiuto alle famiglie con bambini piccoli

Dal Comune un altro aiuto alle famiglie con bambini piccoli. In attesa della realizzazione dei nuovi asili (uno in via Mozambico, l’altro al Casalone), prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale nel dare risposta alle sempre maggiori richieste di servizi per la prima età.
Anche quest’anno, per il terzo consecutivo, l’ente ha partecipato al bando regionale per l’assegnazione di contributi ai nuclei con bambini in lista d’attesa per i servizi comunali dell’infanzia.
Possono presentare domanda – entro il 15 settembre 2009 - solo i genitori dei piccoli nati dal 1 gennaio 2007 al 31 maggio 2009 e che, in lista d’attesa nella graduatoria comunale, siano stati iscritti entro il 15 settembre in un servizio privato accreditato: nidi d’infanzia, centro gioco educativi e baby sitter scelte esclusivamente fra quelle iscritte nell’elenco degli educatori del Comune di Grosseto.
La richiesta di assegnazione del voucher dovrà essere presentata al Comune – Ufficio Politiche educative dell’Istituzione Iside –, via Saffi, n. 17/c. In base al fondo concesso dalla Regione Toscana (ogni contributo può ammontare fino a un massimo di 3mila euro per nucleo familiare), la richiesta sarà accolta considerando il punteggio nelle liste d’attesa dei nidi comunali.
Per maggiori informazioni e per scaricare la domanda si può consultare il sito internet di Iside all’indirizzo: www.isidegrosseto.it.
“Il nostro intento è quello di dare una risposta positiva alle famiglie, che sempre più vedono entrambi i genitori impegnati nel lavoro e che quindi hanno la necessità di lasciare i loro piccoli per diverse ore al giorno – dice il vice sindaco e assessore alle Politiche scolastiche ed educative, Lucia Matergi -; i voucher rappresentano un’altra possibile risposta a queste necessità. Inoltre, è sempre più crescente nelle famiglie come nell’amministrazione la consapevolezza del valore educativo dell’esperienza dell’asilo nido per il bambino”.
Nei due anni precedenti sono state accolte tutte le richieste presentate dalle famiglie grossetane che ne avevano i requisiti: 33 le domande per l’anno scolastico 2007/2008, mentre 43 sono state le domande presentate e accolte per l’anno 2008/2009.

Fonte:maremmanews.tv
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Veneto: la Regione proroga il “Progetto per l’integrazione”.

Nell'ambito del Programma annuale di iniziative ed interventi in materia di immigrazione, la giunta regionale del Veneto ha disposto che anche per il 2009 venga varato il “Progetto di integrazione sociale e scolastica” degli immigrati regolarmente soggiornanti nel Veneto. “Fra le azioni previste dalla Regione - spiega una nota dell’assessore ai flussi migratori Oscar De Bona - questo tipo di intervento è finalizzato al sostegno dell'integrazione sociale e scolastica della popolazione immigrata regolare e segnatamente dei minori immigrati e delle donne”. Il Progetto sosterrà quindi programmi territoriali promossi dalle 21 Conferenze dei Sindaci del Veneto che svolgono un ruolo di coordinamento delle iniziative proposte da Comuni, istituti scolastici, enti e organismi attivi nel settore dell’integrazione sociale e scolastica. Previsti corsi di facilitazione linguistica, progetti di conoscenza delle diverse culture, corsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti e degli operatori della scuola con un finanziamento complessivo di 1,44 milioni di euro.

Fonte:immigrazioneoggi.it (red)
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Progetta: Finanziamenti a fondo perduto dall'Europa

Riparte “Progetta!”, lo strumento finanziario promosso da Regione del Veneto, Unioncamere–Eurosportello del Veneto, Veneto Innovazione e PORE-Dipartimento Affari Regionali e Autonomie locali e Dipartimento Politiche Comunitarie per incentivare e migliorare la progettazione internazionale. Progetto innovativo in Italia e in Europa, la seconda edizione di “Progetta!” finanzia i progetti europei tramite contributi a fondo perduto, erogando un finanziamento direttamente proporzionale al numero di progetti vinti e presentati. Una procedura veloce e una burocrazia ridotta al minimo: tutto va effettuato online sul sito www.progettaeu.it. Alla prima edizione pilota del 2008 si sono iscritti nel database online 152 soggetti, 74 dei quali hanno caricato complessivamente 281 progetti, circa 4 a ciascuno, diventando soggetti finanziabili. Numeri che in “Progetta!2”, con un budget più che raddoppiato, saranno largamente superati. I soggetti partecipanti sono già 110, mentre i progetti caricati sul sito hanno raggiunto quota 205 con un budget complessivo medio di poco superiore al milione di euro. «L’obiettivo di “Progetta!” è portare a casa più fondi dall’Unione Europea con proposte progettuali di qualità – ha sottolineato Federico Tessari, presidente Unioncamere del Veneto –. Naturalmente fondi europei a gestione diretta, che non arrivano sul nostro territorio se non c’è un soggetto veneto in grado di competere a livello internazionale e vincere un bando della Commissione europea».

Fonte:anordest.it
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